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Dragons´ Lair

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Octopus83

Circolo degli Antichi
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Tutti i contenuti pubblicati da Octopus83

  1. Lorenzo Volpe al trullo - manipolare 7 successo ma ah dici a me? sai che non mi sembri una persona ostile ne tanto meno sembri ostile come spirito. Io ho visto un po di stranezze negli ultimi mesi, questo mondo spettrale si è avvicinato molto. Ho visto uno spettro in una casa incazzato come una biscia, ho visto un prete che giocava con i demoni, una strega che voleva uccidere la mia amica ed ho sentito un sacco di storie particolari. sono riuscito a sopravvivere grazie ai miei amici, alla mia capacità di reagire a queste situazioni. Ecco fra tutti, se per te non è offensivo, tu sei lo spirito più loquace che abbia mai visto e meno aggressivo. sorrido
  2. Eveline Shadowthorn forse prima di creare una struttura potremmo bussare alla struttura principale del paese o ad una taverna, non sembra molto .. vivo ... il posto ma magari viste le temperatura sono chiusi nelle case. Partirei da quelle con luci o fumo che sale dai tetti! cerco la casa che ha una luce o del fumo che sale dal caminetto e provo ad indicarla come abitazione con un segno di vita all'interno
  3. Ratchet sbuffa una risata acida. "Pezzi di pregio? Amico, sveglia. È nel mio vicolo. È già tutto mio." Ma poi le parole di Nick fanno breccia. Il ragazzino si blocca, e lo sguardo diventa improvvisamente affilato. "Aspetta. Hai detto una persona... FPT?" Molla la posa da duro e si avvicina, abbassando la voce, indicando freneticamente il logo azzurro sulla fiancata. "Ascolta, io tengo d'occhio il cielo di questo settore ogni notte. Passano droni della NCPD, droni delle pizze, roba da trasporto... ma questo?" Dà una pacca sonora sulla scocca bianca. "Questa è una mosca bianca. È il primo drone FPT che vedo volare così basso a Charter Hill. Ed è anche l'unico che qualcuno ha deciso di abbattere con un impulso militare, pulito e silenzioso." Il suo sguardo si fa scuro, serio. "Ed è successo cinque notti fa." Vi guarda negli occhi, uno per uno. "Se cercate qualcuno legato a questa Corp, siete nel posto giusto. Questa 'mosca' ronzava intorno alle finestre dell'Aurora Complex proprio prima di essere fritta. Non è una coincidenza."
  4. Eveline le parole di Rallo mi tengono ancor più sulle spinte, incocco la mia balestra leggera pronta a sparare alla prima ombra che vedo avvicinarsi Proseguiamo allora
  5. Jayla dai su leghiamo il più leggero di noi e spediamolo dall'altra parte e così pian piano ci spostiamo con una salvezza..almeno apparente in caso di caduta libera giù dal ponte.
  6. Sabrina in Ash Wayne mi da l'opportunità di avvicinarmi velocemente e colpire ripetutamente il bastardo che si allontana. Ne approfitto per colpirlo alle spalle con un colpo tonante e ricolpirlo subito dopo. txc 28 (naturle critico) 22 danni ( da fare snake ancora) txc 10 non ho tirato danno
  7. Lorenzo Volpe al trullo recupero un mazzo di carte e mi siedo al centro del trullo ed inizio a mischiarle Quando sono incazzato faccio semrpe qualche mano a carte, tu ci hai mai giocato? se vedo che la ragazza ha voglia di giocare inizio a dare la prima mano per facilitare le chiacchiere ed abbassare la tensione Ma tu lo sai che i preti dicono un sacco di cavolate? Quelli che sanno? dove hanno letto quello che sanno? Chi l'ha scritto quel che leggono? Uomini, solo uomini! sono scritti da uomini per dominare gli altri uomini. Qua il mondo è andato avanti, ora nessuno più ascolta quei 4 fessi, solo le vecchie che vanno in chiesa per abitudine! Ti dico che se la vita è mia io posso decidere di fare quel che voglio con la mia vita, basta che non faccio del male a nessuno. Ed il suicidio è la morte migliore, non hai rotto le palle a nessuno mia cara. deglutisco, capisco come sto andando, e continuo Mi dispiace per la tua storia, è triste, ed è simile a quella di mia cugina, ecco perchè sentivi questo legame forte. Ma tu sei una donna forte, coraggiosa, che hai fatto valere la tua volontà. Una donna che sapeva il prezzo della libertà. Sei una donna moderna, ecco la verità. E tu come conosci le masciàra?
  8. Silver non vorrei arrivare a delle conclusioni affrettate... ma sono l'unico che pensa che sia stata una idea barbina, quella di "far finta di farci catturare e farci portare proprio dove volevano loro" ? cosa abbiamo capito? che non ci si può fidare di chi ti avvelena il cibo? Di chi venere forse un drago malvagio? dico ai miei compagni con bocca impastata, voce bassa ed irritata mentre mi rimetto su e controllo di avere tutto.
  9. Bjorn "La vostra saggezza affonda più degli artigli, Maestosa. Avete ragione: la gloria non paga dazi. Parliamo dunque di utilità." Sostengo il suo sguardo con rispetto, ma senza tremare, mantenendo la schiena dritta e il tono fermo. "Viaggiamo leggeri: cerchiamo l'avventura, la gloria e il sapere antico, non l'accumulo fine a se stesso. Tuttavia, la nostra competenza è una risorsa che non si scava dalle miniere. Voi siete la potenza assoluta di questa valle, ma il dominio talvolta richiede precisione, non solo forza bruta. I miei compagni hanno offerto il metodo; io vi offro il risultato." Faccio un cenno verso la valle, alludendo alla sua meta abituale, concedendomi un mezzo sorriso complice, professionale. "Anche ai più grandi serve una mano per grattarsi dove gli artigli non arrivano. E più a lungo si è sopportato quel prurito, più grande è il piacere quando finalmente si trova lo strumento giusto per alleviarlo." Guardo brevemente i miei compagni e poi torno a fissare il drago negli occhi. "Mia signora, avete dunque un prurito, o più di uno, che possiamo risolvere per voi?"
  10. Octo La storia è semplice siamo arrivati con questa barca, per la festa. Abbiamo goduto della festa, dei giochi e degli eventi, ovviamente qui tutto ha un costo ed abbiamo dovuto anche rimboccarci le maniche per lavorare. I magistrati ci hanno chiesto una mano per alcuni servizi. Ora la festa è finita e ce ne stiamo andando con la stessa barca con cui siamo arrivati. E' stato un piacere vivere questi giorni in questa splendida città ed il clima della festa ci ha fatto innamorare dell'evento, torneremo anche l'anno prossimo. Evitate qualsiasi altro dettaglio inutile, atteniamoci solo alle cose normali fatte in questa città, non diciamo nulla di altre città. Siamo venuti qui per la festa e goderci questo momento di comunità e commercio.
  11. Eveline Shadowthorn Ripeto fra me e me le parole del divinatorie Cuori di ghiaccio e voci di vento pungente potrebbero sbarrare la nostra strada, stiamo attenti qualunque cosa ci attendo in questa tormenta, potrebbe essere una creatura uscita da un incubo più che da madre natura. Per l'ennesima volta mi stringo più stretta le vesti e mi assicuro la corda al corpo, non voglio perde il gruppo, a stento riconosco chi è quello di fronte a me
  12. Sabrina in Ash questa cosa può finire in due maniere o vi apro la pancia e faccio mangiare le budella dell'uno all'altro e viceversa e vedo come scendono nel buco che vi ho fatto oppure lasciate qeull'uomo e non vi fate vedere più in questa città dico mentre estraggo la mia arma pronta a trafiggere i due bastardi
  13. Bjorn Bjorn si ferma, ma non c'è terrore nei suoi occhi, bensì una luce di pura meraviglia artistica. Ignora la stanchezza e la polvere della tomba. Si raddrizza, assume una postura nobile e fa un passo avanti, quasi come se volesse osservare meglio un'opera d'arte, allargando le braccia non in resa, ma in accoglienza. "Incredibile... Semplicemente incredibile..." mormoro a bassa voce mentre osservo il grande drago, scuotendo la testa come se mi fossi appena svegliato da un sogno. "Mia signora Khyrastryx, per settimane ho studiato le cronache polverose delle più importanti biblioteche del sud. I canti narrano del 'Terrore Scarlatto' di questa Valle, descrivendo una bestia di mera forza bruta, una creatura primitiva e priva di grazia... ma sono tutte menzogne. O per lo meno, sono descrizioni offensive nella loro inadeguatezza." Faccio una pausa per lasciare che le parole riecheggino, guardandola dritta negli occhi con ammirazione. "Nessuna di quelle storie rendeva giustizia alla simmetria delle vostre scaglie, all'intelligenza che brilla nel vostro sguardo o alla pura maestà regale che emanate stando semplicemente ferma. Vedervi ora, dal vivo... è come vedere il sole sorgere dopo una vita passata a fissare una candela." Faccio un inchino formale, profondo e teatrale ma estremamente rispettoso, come ad una corte reale. "Io sono Bjorn skaldo delle terre del Nord, e il destino deve avermi guidato qui. Credevo di marciare verso la mia fine, ma ora ne sono sicuro: sono qui per correggere la storia. Il mondo crede di sapere chi siete, ma si sbaglia. Voi non siete un semplice mostro che infesta una valle. Voi siete una Sovrana." Faccio un gesto elegante con la mano per indicare i miei compagni, presentandoli non come guerrieri minacciosi, ma come parte del mio seguito necessario. "E un narratore non può viaggiare da solo se vuole che le sue storie sopravvivano ai pericoli delle avventure. Questi non sono semplici vagabondi, ma i miei più fidati strumenti. Lainadan, i cui occhi e la cui abilità aprono cammini dove non ne esistono, Seldanna le sue doti arcane sono profonde e Gromnir, il cui braccio è saldo come la roccia. Non siamo un esercito venuto per sfidarvi, siamo un'unica entità: la voce, l'occhio, il braccio e la forza della conoscenza. Mi rialzo, mantenendo un tono di voce invitante. "Ditemi, o Maestosa: come intendete plasmare questo dominio? La vallata è vasta, ma il vostro sguardo sembra posarsi su qualcosa di più specifico. Come è strutturato il regno di Khyrastryx? Concedetemi l'onore di ascoltare la vostra voce, affinché io possa abbeverarmi alla fonte della verità e portare tali parole negli altri regni, aggiornando le leggende della Regina della Valle."
  14. Il ronzio elettrico muore all'istante. Il ragazzino spegne il saldatore e si spinge gli occhialoni sulla fronte con un gesto rapido. Due occhi vivaci, cerchiati di grasso nero ma estremamente intelligenti, vi scansionano in un secondo. Il suo sguardo passa dalle vostre armi alle vostre facce, valutando la minaccia. Si rilassa impercettibilmente. Siete troppo puliti per essere Scavengers decreta, la voce ferma, un po' arrochita dai fumi della saldatura. E troppo calmi per essere stupidi. Si raddrizza sulla cassa, cercando di sembrare più alto dei suoi scarsi un metro e cinquanta. Mi chiamo Ratchet. Dà due pacche sonore sulla scocca del macchinario che sta proteggendo, come se fosse la spalla di un vecchio amico. Questa è la Legge del Recupero Urbana, articolo uno: se tocca terra e non piange, è di chi lo trova. Io sto solo... accelerando il riciclaggio. Vi lancia un'occhiata in cagnesco, stringendo la chiave inglese come se fosse una spada. L'ho trovato io. So come smontarlo e so come difenderlo. Quindi niente scherzi. Vedendo che non fate mosse ostili molla la presa sull'attrezzo e si sposta di lato con un passo teatrale, rivelando finalmente la preda. È un drone. Nonostante i graffi profondi sul lato sinistro e qualche ammaccatura dovuta all'impatto, è una meraviglia tecnologica. Scocca aerodinamica bianco perla, rotori carenati, elegante come una scultura futurista abbandonata nella spazzatura. Sulla fiancata, illuminato a intermittenza dal neon lontano, brilla il logo azzurro che conoscete bene: [ FPT - FUTURE PROOF TECHNOLOGIES ] Ratchet scende dal suo trespolo, pulendosi le mani sul poncho di plastica. Ora vi guarda come un commerciante che sta valutando i clienti. Avete parlato di uno scambio. Di 'vantaggio reciproco'. Incrocia le braccia al petto, sfidando Nick con lo sguardo. Sentiamo... che informazioni vi servono esattamente?
  15. Sabrina in Ash vomito acqua e chi sa cos'altro, o forse sono i polmoni che fanno uscire muco, pus e chi sa quali cattiverie accumulate negli anni di balordi ho gli occhi gonfi e la testa che mi pulsa mi guardo intorno sento parlare Wayne della conchiglia giuro che questa storia della conchiglia mi ha proprio stufato, leviamoci velocemente di torno sto fardello per piacere. Andiamo in quel palazzo pieno di puzzesottoilnaso e sbattiamola in faccia a quella scamorza bianca svelata.
  16. Lorenzo Volpe Dici la mia amica? ma lei si era spaventata voleva solo difendere Nunzia. non siamo cattivi ragazzi, se possibile noi aiutiamo, se poi non ci aiutiamo fra noi giovani chi ci aiuterà? Raccontami come sei finita in questo trullo? cosa ti ha portato a ferirti?
  17. Octo ricontrollo i miei averi per capire se qualcosa può collegarmi agli eventi che abbiamo vissuto e sventato, nel caso li butto velocemente nell'acqua come suggerito.
  18. Bjorn non ho voglia di farmi scoprire come se fossi un topo, preferisco gestire la cosa con spirito di iniziativa. sono esseri malvagi ma possono essere lusingati, pagati ed hanno anche i loro interessi, non sono solo bestie affamate, almeno è questo che ho letto e sentito sui draghi. recupero un po di ori ed oggetti preziosi dal mio zaino ne avete di oggetti che non vi servono o di ori e gemme preziose? Sarà pure umiliante ma pagare per avere pochi giorni di vita potrebbe essere una alternativa.
  19. Sabrina in Ash l'acqua diventa più densa o sporca, nuotare e respirare improvvisamente è più complicato che mai non fermiamoci, non fermiamoci, ci manca poco! spingo e tiro tutti i compagni che mi stanno vicino ts cos 20
  20. Bjorn se non possiamo spostarci massivamente meglio far capire al Drago che non siamo prede, ma siamo creature che possono ragionare, collaborare e ferire, anche una creatura antica come lui.
  21. Octo Penso che sia arrivato il momento di andarsene! In città non abbiamo più niente da fare sorrido a tutti e non vorrei rispondere a domande che nessuno dovrebbe mai porci!
  22. Il cuoco a quattro braccia ritira le ciotole vuote con un movimento fluido, lasciando sul bancone unto solo i bicchieri. Nick butta giù il terzo — o forse il quarto — bicchierino di sake scadente. Il liquido brucia in gola, ma è un bruciore buono, familiare. Senti i muscoli delle spalle rilassarsi, quel nodo di tensione post-scontro che si scioglie in un calore ovattato. Sei ancora vigile, il "radar" da sbirro è acceso, ma ora il mondo sembra un po' meno spigoloso. Davanti a voi, la coreografia della polizia sta già perdendo mordente. Il drone è tornato su, ronzando verso il furgone come un insetto sazio. Gli agenti hanno smesso di puntare i fucili e ora stanno appoggiati al cofano della volante, parlando tra loro. Uno si è persino acceso una sigaretta sintetica, incurante della pioggia. Non c'è caccia all'uomo. Non ci sono elicotteri. Hanno impacchettato il "problema" e ora aspettano solo che la nettezza urbana lavi via il sangue. Accanto a voi, un altro cliente arrivato dopo, che sta mangiando noodles freddi indica la scena con la bacchetta, scuotendo la testa. Tutto questo casino per uno scarto di strada borbotta, con la bocca mezza piena. Bloccano il traffico per un tossico che probabilmente ha provato a scippare la persona sbagliata. Se l'è cercata. Uno di meno a rubare ossigeno, dico io. Nessuno, a parte voi, sa quanto sia vera quella frase. Pagate il conto lasciando i crediti sul metallo graffiato del bancone. Quando scendete dagli sgabelli, l'aria fredda della sera vi colpisce, ma il sake e il maiale piccante fanno da scudo. Nel vicolo Lasciate il marciapiede della strada principale in favore del vicolo, che arriva sul fianco del complesso. Fate alcune decine di passi e il rumore della strada viene inghiottito dai muri di mattoni. L'odore di ramen viene sostituito da quello di muffa, olio esausto e ozono elettrico. In fondo al vicolo, nell'oscurità più profonda, la luce azzurra continua a pulsare. Non è un neon difettoso. È ritmo. È lavoro manuale. Zzzzt... Zzzzt... Il rumore di un arco voltaico, breve e controllato, arriva alle vostre orecchie mentre vi avvicinate passo dopo passo. C'è una figura accovacciata sopra una pila di casse militari di plastica rinforzata, usate come banco da lavoro improvvisato. È un ragazzino. A ogni lampo di saldatura, il suo volto emerge dal buio come un fotogramma sovraesposto: giovanissimo, zigomi sporchi di grasso, capelli rasati ai lati e un paio di occhialoni protettivi troppo grandi spinti sulla fronte. Ha l'espressione concentrata di un chirurgo, la lingua stretta tra i denti mentre le sue mani, veloci e sicure, lavorano all'interno di... qualcosa. L'oggetto delle sue attenzioni è una massa scura, angolare e pesante. Non riuscite a capire subito cosa sia. È un ammasso complesso di piastre corazzate color nero opaco, ora parzialmente smontate per rivelare la "carne" sottostante: fasci di cavi in fibra ottica, servomotori idraulici e schede logiche che sfrigolano. Sembra un animale di metallo ferito e capovolto. Una grossa lente di vetro rinforzato, simile all'occhio di un ciclope spento, pende da un lato, scollegata. Sulla scocca laterale, parzialmente coperta da una mano del ragazzo, si intravede un logo seriale graffiato, ma la luce ballerina non vi permette di leggerlo. Il ragazzo impreca sottovoce, colpendo il fianco della macchina con una chiave inglese. Avanti, maledetto... staccati.. sibilia, ignaro di non essere più solo. È così assorbito dal tentativo di rianimare (o uccidere) quella macchina, che non ha ancora notato le tre ombre che si allungano verso di lui.
  23. Lorenzo Volpe al trullo eccomi qui, a raccogliere i cocci, il sangue e l'ennesimo casino in cui mi ci ritrovo. Chi sa semmai mi andrà qualcosa bene mi guardo in giro, è tutto calmo solo in apparenza lo spirito è ancora qui Lo so che sei ancora qui, riesco a sentire la tua presenza. Sai sono sicuro che posso aiutarti ... aiutarti a risolvere tutta quella rabbia! Dimmi come posso aiutarti? cosa cerchi, veramente! Cosa ti fa crescere la rabbia? Cosa ti trattiene qui! Perchè sei proprio nel trullo di famiglia, cosa ti lega a questo trullo
  24. Jayla tiro uno schiaffone dietro al collo al bro ehi non fare l'asino! abbiamo tesori più grandi da prendere, sono a poche stanze, non rovinare tutto! Capito!
  25. Bjorn Siamo stati stolti ed ingenui, sapevamo le abitudini del re di questa valle e non ci siamo organizzati per tempo. Guardo gli altri preoccupato abbiamo una destinazione comune con il drago meglio fare molta più attenzione nei prossimi giorni. Un ora prima del tramonto e della sua uscire abituale dovremo trovare un riparo adeguato

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