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Octopus83

Circolo degli Antichi
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  1. Le porte a vetri dell'Aurora Complex si aprono con un sibilo pneumatico che un tempo doveva essere silenzioso, ma che ora termina con un raschio metallico sui binari stanchi. La hall vi accoglie. Decenni fa, questo doveva essere un indirizzo prestigioso. Il pavimento è in marmo sintetico scuro, un tempo a specchio, ora opacizzato dai graffi e solcato da crepe a ragnatela. Le poltrone d'attesa hanno un design minimalista e slanciato, ma il rivestimento originale è screpolato, lasciato a invecchiare malissimo sotto i neon che ora ronzano a intermittenza. C'è un'atmosfera di eleganza morta, una promessa di lusso che non ha retto il peso degli anni. Dietro il bancone ad arco, che conserva ancora inserti di vero legno scheggiato, si erge il Portiere. Non è un rottame da discount. È un automa di rappresentanza di fascia alta, ma datato, progettato per accogliere manager e ospiti di riguardo con un sorriso suadente. O almeno, lo era fino a poco tempo fa. Evidentemente sono state effettuate delle riparazioni "non standard" al posto del polimero elegante ci sono piastre di acciaio industriale grezzo, fissate alla bell'e meglio. La sua voce dovrebbe essere calda e umana, ma ne esce un mosaico rotto. "Benvenuti... all'Aurora Residenze..." Il tono è elegante, perfetto, ma all'improvviso s'incanta. La voce diventa piatta, puramente sintetica e sembra che qualcosa non vada come dovrebbe "Volete che annunci il vostro arrivo? Sapete già dove andare? Prego, dirigersi verso gli ascensori. Vi auguriamo una... una splendida permanenza."
  2. io mi sono perso. devo dichiarare un posto. lontano, fuori dal castello, facilmente raggiungibile dagli altri. Direi che suggerisco la zona in cui siamo entrati, quel lato del castello. se c'è un albero particolare o una forma del fiume riparata o qualcosa che è facile da ricordare per tutti. Io mi immagino che riesca a farlo dalla cima della torre a qualche decina di metri fuori dalle mura. Giusto?
  3. Octo l'apprendista ci riprò ma non andò meglio, qualcosa su questa barca lo stava mettendo in difficoltà: la malasorte!
  4. Sconsolata guardo tutti di traverso, taciturna e contrariata.
  5. Bjorn procediamo allora, muoviamoci con attenzione, in queste zone neanche il Drago osa avvicinarsi nelle sue esplorazioni. propongo di andare avanti insieme a Lainadan per percepire trappole e situazioni di qual si voglia tipologia.
  6. eccomi sucsate l'assenza. ma quindi siamo andati dove? prima di andare via avviso tutti almeno la direzione ed i metri in cui siamo diretti.
  7. Sabrina in Ash, cento dragoni milady? Con tutto il rispetto non sono sicura che sia la giusta ricompensa per quanto abbiamo fatto, quanto abbiamo rischiato e per quanto male poteva andare a tutta la città. C'erano ori, gemme, forzieri in quelle acque, un solo pugno era la ricompensa che ci è stata offerta oggi a risultato ottenuto, con la certezza dell'esito. Li sotto avremmo potuto fregarcene della cosa giusta, del dovere e degli altri e riempire le nostre tasche di migliaia di monete ed oggetti magici. Guardo tutti gli altri. Non l'abbiamo fatto. E solo gli dei sanno quanto mi è costato non farlo. non dormirò per settimane ripensando a quel tesoro. Ed in cambio mi offrite 100 dragoni, una pacca sulla spalla ed ospitalità ed un invito a ripartire a rischiare la nostra vita. guardo la corte, lo sfarzo. La signora fra le più potenti della città, forse la più potente, che vive in questa reggia scintillante. Ecco cosa ha da offrire. Aggiungo e poi mi taccio, che la gloria, la nomea ce le siamo prese con le nostre azioni, senza che nessuno ci investisse di carica nobiliare, di cavalierato, seguendo il nostro cuore ed offrendo il nostro aiuto alle persone a cui serviva e che non avevano nulla da darci, eppure penso che quelle persone, ci hanno dato più di quanto è stato offerto a noi oggi.
  8. @Alonewolf87 master giusto per spiegarmi meglio: io vorrei fare una azione in questo round, ma vorrei farla dopo che capisco che succede quando ras prende in mano il libro. Opzione 1: se riesce a prendere il libro vorrei fare una porta dimensionale con lui ed il libro lontano da questo posto. Opzione 2: non riusciamo a fare prendere il libro provo ad isolarlo con un muro di forza. per fare questo ho bisogno di uno slot di 5° che posso recuperare usando i punti di metamagia. me ne servono 7 ne ho 6. quindi posso consumare uno slot di primo o uno di terzo. Volendo ho anche la perla del potere per recuperare uno slot di terzo. ci sono problemi secondo te a fare le due opzioni? non dovremmo essere in combattimento a meno che Greth non voglia menarmi! <3
  9. Jax Il verde brillante della sua magia scompare, inghiottito dal caos imminente, e con lei svanisce anche la mia bolla. L'aria viziata del Muro di Forza viene immediatamente spazzata via dal lezzo di energia corrotta e dall'odore ferroso del sangue. Le sue ultime parole: "Ti odio, ti detesto, ti ripudio." Le lascio risuonare per un microsecondo, un istante solo in cui mi stringo il fianco pulsante dove il suo "rifiuto" si è manifestato fisicamente. Poi, scoppio in una risata roca. "Se non è una promessa di matrimonio questa..." borbotto, raccattando distrattamente la scheggia del suo ciondolo di vetro. La guardo per un attimo, il mio primo (e forse ultimo) pegno d'amore. La infilo nella tasca con una rapidità che maschera un pizzico di malinconia. L'espansione della distorsione al centro della stanza cattura tutta la mia attenzione. Mi raddrizzo, o per lo meno ci provo, assumendo un portamento da condottiero leggermente claudicante. "Bene!" esclamo, battendo le mani con enfasi e rivolgendomi ai miei compagni. La voce è forzatamente vivace, l'ironia usata come cerotto per l'anima. "L'appuntamento è finito in anticipo e, come da tradizione, la mia compagna di bevute è andata via e mi ha lasciato il conto da pagare. Un conto salato, a quanto pare." Mi sposto verso Ras, Greth e Maelira, con passo affrettato. "Non mi sembra che la forza bruta abbia funzionato per ora, posso provare ad isolare il tomo con un muro di energia o prenderlo e portalo lontano da qui con un teletrasporto o una forma alternativa."
  10. Octo ma che schifo di mondo è questo, degli uccelli uomini, queste mutazioni vanno sempre peggio. Lasciateci in pace prima che i venti del caos inizino a bruciarvi vivi! sono un potente mago vi lascerò in agonia affogando nella vostra stessa bile. provo a colpire l'uccellaccio in volo o quello più vicino in caso non sia a portata.
  11. Jude ti sporgi dall'angolo, scrutando l'ingresso principale. Il neon dell'insegna "Aurora" frigge nella pioggia, perdendo qualche colpo. La hall oltre i vetri sporchi è deserta. Niente facce nuove, niente completi grigi da corporativo in attesa. Solo il solito odore di disinfettante da quattro soldi e miseria. È esattamente il posto opprimente che ricordi. Niente di più "sbagliato" del solito. Yuna Osservi il vicolo laterale, lasciando che i tuoi sensi si adattino al buio ed alle tonalità di questo. Il vicolo è libero. Ci sono solo bidoni traboccanti e il rumore dell'acqua che scroscia dalle grondaie.
  12. Bjorn ha per caso qualcosa di magico? chiedo ai due incantatori nonostante il corpo non si muoveva e forse non si sarebbe mai più mosso, lo skaldo propose sorridendo al compagno ladruncolo leghiamolo, non si sa mai
  13. Jax Il colpo è un maglio incandescente che mi svuota i polmoni e mi spezza il respiro. L'impatto mi schianta in ginocchio sul pavimento della nostra prigione di forza. Mi piego in due, un rantolo strozzato mi sfugge dalla gola mentre tossisco, sputando un grumo di sangue scuro che macchia il terreno ai suoi piedi. Lurido porco. Le sue parole rimbombano nel silenzio della nostra bolla, cento volte più letali del pugno che mi ha devastato le viscere. E fanno male perché, nel suo terrore assoluto, so di averle meritato. Ho forzato il confine. Ho scambiato il mio disperato, folle bisogno d'amore per il suo consenso. Fuori da questo vetro invisibile, il mondo sta finendo. Sento le grida dei miei compagni sbalzati via, percepisco il tessuto stesso della realtà che urla e si lacera sopra quel maledetto libro. L'aria odora di morte imminente. Ma io non mi volto. Non guardo l'apocalisse là fuori, perché l'unica vera fine del mondo, per me, è in quegli occhi neri, carichi d'odio e paura, che mi stanno fissando dall'alto. Lentamente, quasi tremando, mi raddrizzo la schiena, pur rimanendo in ginocchio davanti a lei. Lascio cadere le braccia inerti lungo i fianchi. Sono completamente, disperatamente vulnerabile. "Hai... hai ragione," sussurro, la voce rotta, ansimante, sollevando il viso sporco di sangue verso di lei. "Sono stato un cieco. Un folle. E per questo pagherò. Ma..." Prendo un respiro tremante, che mi brucia nel petto. I miei occhi non la lasciano un istante, imploranti, spogliati di qualsiasi difesa. "...ma non mentire a te stessa, Althea. Non ora. Non alla fine di tutto." Alzo una mano che trema vistosamente e batto due dita, pesantemente, contro il centro del mio petto, proprio sopra il cuore. "Guardami e dimmi che non l'hai sentita. Dimmi che prima del panico, prima dei fantasmi del tuo passato che ti hanno avvelenato, non hai percepito quell'alchimia assurda che ha fatto tremare la stanza prima ancora del tuo rituale. Dimmi che non hai sentito l'abisso della tua anima che riconosceva il mio. Due creature rotte, schierate su lati opposti, che si sono trovate per un singolo, fottutissimo istante." Tossisco di nuovo, le labbra tinte di rosso, ma il mio sguardo si fa febbrile, assoluto. "Se mi guardi in faccia e mi dici che era tutto nella mia testa... se per te sono davvero solo l'ennesimo mostro in una vita di mostri... allora fallo." Indico di nuovo il mio cuore, offrendo un facile colpo letale "Non colpire lo stomaco. Colpisci qui. Uccidimi, Althea. Fallo ora. Senza indugio. Affonda la tua magia nel mio petto e spegnimi, perché non voglio vivere nemmeno un secondo di più in un universo in cui quella connessione era solo una mia stupida, patetica illusione." Una lacrima, un misto di dolore e passione divorante, mi riga la guancia, mescolandosi al sangue dei graffi. "Ti basterà un gesto. Se il mio cuore si ferma, questa barriera cade. I miei amici là fuori moriranno, la mia missione andrà in cenere, il tuo lubro inghiottirà ogni cosa e tu avrai vinto. Avrai la tua fottuta vittoria. Prenditi la mia vita. Te la dono." Lascio che il silenzio tra noi diventi denso come piombo. Sono in ginocchio, in attesa della mia esecuzione o della mia salvezza. "Ma... se l'hai sentita anche tu. Se c'è anche solo una goccia di verità in noi... allora ...perdonami. Permettimi di rimettermi in piedi. E troviamo un modo per fermare l'inferno là fuori..." aspetto un lungo istante per concludere "Insieme."
  14. Sabrina in Ash Parlo sottovoce a wane avvicinandomi a lui, senza nasconderlo ma in maniera tale che nessuno possa sentire ed attirare l'attenzione di tutti. Wane Subito dopo mi rimetto composta al fianco come sono sempre stata.
  15. Il LED laterale del drone passa da un rosso cardiaco a un verde placido. Standby. Ratchet smette di trattenere il respiro. Le sue spalle si abbassano di colpo, sgonfiandosi da tutta la tensione accumulata. Estrae un cavo logoro dalla tasca, lo attacca al drone e controlla uno schermo incrinato sul braccio. Scorrono linee di codice verde. Poi, il sorriso. "Svuotato e pulito. Neanche l'ombra di un fantasma," sentenzia il ragazzino, visibilmente sollevato. Si pulisce la mano destra sui pantaloni e la tende verso Kaiji. Niente doppi fini stavolta, solo un ruvido rispetto professionale. "Siete stati di parola. Ottimo lavoro, dita magiche." Alla domanda sul posto sicuro, Ratchet scuote la testa, afferrando un telo cerato per coprire il suo prezioso bottino. "Un posto sicuro a Night City non esiste, choom. E se esistesse, di certo non vi ci porterei. La nostra collaborazione finisce qui." Si tira su gli occhialoni, facendovi l'occhiolino. "Non vi ho mai visti. E spero di non vedervi mai più... a meno che non abbiate altri affari per me, tech corporativa da smerciare o altro, per me è uguale. In quel caso, sapete in quale vicolo trovarmi. Ora smammate, prima che i droni della polizia spazzino l'isolato." Vi lasciate Ratchet alle spalle. Uscite dal vicolo, inghiottiti di nuovo dalla pioggia di Charter Hill. L'acqua fredda vi lava via la tensione, riportandovi al fango del mondo reale. Camminate veloci, come ombre scure tagliate a tratti dai riflessi al neon sull'asfalto bagnato. In pochi minuti di marcia silenziosa, la mole dell'Aurora Complex si staglia davanti a voi, un monolite di cemento malato che buca le nuvole basse. Vi fermate all'angolo dell'edificio, l'acqua che vi gronda dai cappotti. Davanti a voi, il bivio. Alla vostra sinistra, la strada porta all'ingresso principale: porte a vetri, le luci al neon della hall, il percorso che Jude conosce bene e ha usato mille volte. Alla vostra destra, si apre lo stretto budello del passaggio laterale. È buio. L'odore di spazzatura bagnata è forte. La pioggia continua a cadere, indifferente. Le sirene sembrano lontane ed ovattate.
  16. Sconsolata entro titubante in mezzo a tutti questi strani individui, li guardo, ascolto i loro sguardi di rimando, e per ognuno ho una profezia, ma la tengo per, almeno per ora. Sono Sconsolata, la Gatta Nera. Il futuro mi parla. Molti non mi han creduto fino a quando non sono successe le brutte cose che ho predetto. faccio un cortese inchino e rimango in disparte lasciando agli altri la scena
  17. Bjorn proviamo a liberare il coropo dal ghiaccio e vediamo se ha qualcosa con se che può servirci nel percorso suggerì lo scaldo mentre provava ad accendere un fuoco per velocizzare lo sgongelamento.
  18. Evelline annuisco alle parole di Ceredic, una volta dentro alla lunga caverna inizio a guardami intorno e continuo a farlo per trovare tracce e segnali per capire se questa sia abitata e da chi.
  19. Jax Il dolore brucia. Le sue unghie mi scavano solchi sulla guancia, i suoi denti cercano la mia pelle con la ferocia di un animale braccato. Ma non è il sangue che mi fa fermare. È la sua voce. Quel "Non toccarmi!" ripetuto, disperato, spezzato da un terrore puro e assoluto. Il sorriso mi muore sulle labbra. L'illusione romantica in cui mi ero rinchiuso va in frantumi. Mi ritraggo istantaneamente, incassando i colpi senza provare a bloccarla, facendo un passo indietro fino a schiacciarmi contro la parete invisibile del mio stesso incantesimo. Alzo le mani aperte, i palmi rivolti verso di lei, in un gesto di resa totale. Ferma. Sono lontano, Althea. Non ti tocco. Te lo giuro, non ti sfioro nemmeno. Il respiro mi si mozza in gola. È una strega di potere inaudito, capace di piegare la realtà... eppure per difendersi ha usato le unghie e i denti. Ha dimenticato la magia, sopraffatta da un panico così primitivo da farmi gelare il sangue. Qualcosa mi urla dentro, dandomi la nausea per aver forzato un confine che non comprendevo. Poi, un'esplosione titanica deflagra fuori dalla nostra prigione. Il Muro di Forza vibra. Con la coda dell'occhio vedo Gretchen, Maelira e Rasziros spazzati via, i pilastri che si incrinano e una distorsione maligna che lacera l'aria sopra il libro. L'inferno si sta scatenando. Ma non mi volto verso di loro. I miei occhi restano incollati su Althea. Del libro, della guerra, persino del destino del mondo in questo esatto momento... non me ne importa nulla. Althea... la chiamo. La mia voce è un sussurro incrinato, spogliato di ogni ironia, di ogni spavalderia. che succede? Chi ti ha fatto così tanto male da farti avere il terrore di una carezza? Dimmi chi è stato, Althea. E ti giuro che lo brucerò fino a fargli dimenticare il suo stesso nome.
  20. Lorenzo Volpe con Chiara ...ed il fantasma
  21. Octo non siamo da soli, c'è stato un verso, un richiamo, che avvisa del nostro arrivo. Facciamo attenzione. dico a tutti i compagni. guardo con attenzione nella direzione del verso provando a cercare dei movimenti o delle sagome
  22. Eveline la chiacchierata con il giovane minatore è piacevole e quando è ora di dormire decido che è saggio condividere la piccola branda del minatore mi piacerebbe godere del tepore del tuo corpo stanotte gli dico ammiccante, sono sicura che un modo troveremo per non tenere tutti troppo svegli.

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