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Octopus83

Circolo degli Antichi
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  1. Bjorn avviciniamoci allora e valutiamo da vicino questo corpo o la statua e le targhe. non sembra ci siano dei pericoli evidenti, ma facciamo sempre attenzione. Se volete possiamo andare una decina di passi avanti io e Lainadan, dovremmo essere i più silenziosi e capaci di vedere dei pericoli prima che sia troppo tardi, e voi subito dietro ovviamente.
  2. Octo ci sono briganti qui vicino, facciamo attenzione, qualcuno potrebbe già osservarci. mettiamoci di guardia da ambo i lati della barca e mollata quel corpo con qualche sasso addosso, abbiamo avuto le informazioni che ci servivano. Se il rischio di seppellirlo ci distrare e ci fa diventare come lui, meglio evitare. Si muore ad essere troppo bonaccioni in queste terre senza dio e senza imperatore.
  3. Bjorn approfitto del momento del riutale per caricare i miei compagni, abbiamo di fronte a noi una grande impresa da fare, voglio ispirarli con una canzone adeguata. 15 hp temporanei a tutti.
  4. postato. settimane difficili scusate i vari ritardi :)
  5. Jax I miei occhi rimbalzano frenetici tra la figura ipnotica di Althea e l'orrore indicibile dei cadaveri crocifissi. C'è una guerra dentro di me, più violenta di quella che stiamo combattendo fuori. Una parte di me vuole solo entrare, inginocchiarsi e dirle che è bellissima anche in mezzo al massacro. L'altra parte urla che questo è sbagliato, che è perverso, che lei è il mostro. Un mostro bellissimo, però. Sento il sudore freddo colarmi lungo la schiena. Mi fido di me stesso? La risposta, brutale e onesta, mi colpisce come un pugno: No. Non ora. Non con lei che mi guarda così. Ho paura che una volta superata quella barriera, il profumo della sua pelle, dei suoi capelli, coprirà l'odore del sangue. Ho paura di perdermi. Mi serve un'ancora. Mi serve un giudice imparziale. Mi serve qualcuno che non sia innamorato, qualcuno che veda la realtà per quella che è e che sia pronto a... a tutto. Mi volto verso Gretchen. Allungo il braccio e le afferro il braccio con una presa ferrea, disperata. I miei occhi cercano i suoi, un misto fra aiuto e supplica di non dilaniare la mia anima. "Gretchen," sibilo, mentre l'energia del teletrasporto inizia a crepitare intorno a noi, piegando lo spazio. "Ho bisogno di te. Lei si può salvare, ha bisogno di me, ma io ho bisogno di te!" Stringo la presa, mentre il mondo inizia a svanire in una nebbia argentea. Dico poi sottovoce, quasi solo per me stesso: "Tieniti forte. Si va all'inferno... o al primo appuntamento. Spero tu sappia distinguere la differenza, perché io non ci riesco più." magia
  6. Eveline Aspetto che Andreaj finisca la sua esibizione, poi mi schiarisco la gola, lasciando che il silenzio si posi nella sala come neve fresca. Mi avvicino al fianco di Andrej e gli chiedo di accompagnarmi con la musica. Le sue dita iniziano a scivolare sulle corde, liberando una melodia dolce, quasi un sussurro, che si intreccia al leggero crepitio del piccolo focolare e al fumo delle pipe dei minatori. Scosto una ciocca dei miei capelli corvini, fissando i miei occhi scuri — carichi di riflessi violacei — nei loro volti segnati. Ascoltate, inizio, mentre il ritmo di Andrej si fa cullante come un’onda. Fuori il gelo morde la pietra, ma c’è un calore che il ghiaccio non può spegnere. Mi ricorda una storia che mia nonna mi raccontava... prima che la mia brama di segreti mi spingesse lontano. Accenno un sorriso e la musica di Andrej muta, facendosi più profonda, introducendo il racconto. Molte generazioni fa, in un villaggio del profondo nord, il cielo decise di chiudere gli occhi. Un inverno senza fine, venne chiamato il Lungoinverno, calò sulle valli. Le scorte marcivano e gli uomini, forti come voi, perdevano la voglia di lottare. la musica che mi accompagna muta in un suono cupo e vibrante che sembra far tremare le pareti. Tra loro c’era una ragazza, Astridur. Non era una guerriera, ma aveva una mente affamata di misteri, proprio come la mia. Si ricordò della leggenda del Cuore del Sole, un artefatto nascosto nella Grotta dei Sussurri, oltre il grande lago ghiacciato. mi fermo lasciando che la musica riempia il silenzio della mia voce per qualche secondo Senza dire nulla, Astridur partì. La musica accelera, imitando il ritmo dei passi sulla neve ghiacciata. Il freddo cercava di congelarle l'anima, ma lei camminava. Quando raggiunse la grotta, si trovò davanti a un muro di ghiaccio nero. Ma al centro, incastonato come una lacrima d'ambra, brillava l'oggetto dei suoi desideri. Provò a colpirlo, provò a bruciarlo, ma nulla funzionava. Allora Astridur capì: quel ghiaccio si nutriva di disperazione. la musica rallenta, lasciando che una nota singola, malinconica, resti sospesa nell'aria. Così, fece l'unica cosa che il gelo non poteva sopportare. Iniziò a parlare. Raccontò alla grotta il profumo della terra bagnata. Cantò le ballate del solstizio d'estate. Sotto i suoi occhi, il ghiaccio nero iniziò a piangere. Si sciolse per la forza della sua memoria. Quando lei strinse il Cuore del Sole, la grotta esplose in un oro accecante. Quell'artefatto non fermò l'inverno, ma infuse nel popolo una luce interiore. Chiunque lo toccasse sentiva la certezza incrollabile che la primavera sarebbe tornata. E grazie a quella speranza, sopravvissero. La melodia di Andrej sfuma lentamente, tornando a quel sussurro iniziale che sembra carezzare le spalle stanche dei minatori. Mi sollevo leggermente, lisciando le pieghe del mio mantello pregiato, e li guardo uno ad uno. Siamo rimasti bloccati qui, è vero, dico a bassa voce, mentre le ultime note di Andrej svaniscono nel focolare, lasciando nell'aria un'eco vibrante. Ma come Astridur, abbiamo ancora le nostre storie e la nostra determinazione. Il gelo è solo una prova. Lascio che i miei occhi, velati di quel viola profondo, percorrano la stanza. E mentre Andrej vi ristora con la sua musica e Skyland si occupa di lenire le vostre fatiche, ricordate: la luce che stiamo cercando è già qui, finché rifiutiamo di arrenderci al silenzio ed al freddo, sopravviveremo. Resto qualche istante in attesa, osservando speranzosa che la musica e il racconto abbiano aperto una breccia nei loro cuori stanchi. Oltre alla vostra speranza, alla vostra forza interiore, siamo arrivati anche noi. Siamo gli unici ad avercela fatta contro questa tormenta, gli unici ad aver varcato il confine di ghiaccio da non so quante settimane. Non temete: qualsiasi sia la forza che sta agendo su questo picco, noi la capiremo, la contrasteremo e riporteremo la primavera. Ma per farlo, concludo con un sussurro che sa di promessa e di comando, voi non dovete mai dimenticare la storia di Astridur.
  7. Jax Un posto appartato... faccia a faccia... Ripeto le sue parole nella mente come un mantra, un sussurro che copre il rumore dei miei passi mentre scatto su per le scale. Il mio cuore galoppa. Non è più guerra, è una corsa verso un appuntamento. Ma l'euforia si schianta, letteralmente, contro il nulla. Mi fermo un istante prima di rompermi il naso contro la barriera invisibile che sigilla il passaggio. Alzo le mani e tasto l'aria solida, sentendo il ronzio della sua magia sulla punta delle dita. Ah. Le ragazze difficili mi hanno sempre fatto girare la testa... mormoro, anche se un velo di frustrazione mi increspa la fronte. Poi, attraverso la barriera, i miei occhi mettono a fuoco la stanza soppalcata. E il sorriso mi si gela sulle labbra. Vedo i simboli arcani, il tomo nero... e vedo i cristalli. Vedo i corpi crocifissi. Vedo il sangue che cola. La mia indole più buona, quella parte del mio sangue più vicina al retaggio celestiale, ha un sussulto violento di disgusto. Un brivido freddo mi corre lungo la schiena ricordandomi che questo è il male. Questo è ciò che siamo venuti a distruggere. Ma poi guardo lei. E la mia mente, inebriata, fa l'unica cosa che sa fare per proteggersi dalla verità: giustifica. È sola. È circondata dalla morte. Vive in mezzo a questo orrore. Ecco perché ha quella cicatrice, ecco perché ha quello sguardo. Ha bisogno di qualcuno che la tiri fuori da qui. Ha bisogno di essere salvata. Non nascondo il turbamento che mi attraversa il volto, lasciando che veda la mia preoccupazione sincera. Dunque è questo il 'segno' che vuoi lasciare? le chiedo, alzando la voce per farmi sentire oltre il muro magico, indicando con un gesto vago i cadaveri e i cristalli. Scuoto la testa, come se stessi rimproverando una damigella per aver fatto una scelta imprudente, non un generale nemico. Batto le nocche contro la barriera, saggiandone la resistenza, mentre i miei occhi cercano i suoi, imploranti e sfacciati allo stesso tempo. Hai parlato di un posto appartato. Di raccontarmi la tua storia. E io voglio ascoltarla, Althea. Voglio ascoltarla davvero. Ma questo vetro tra noi sta iniziando a diventare scortese. Faccio una pausa, il tono si fa più grave. Quello che vedo intorno a te mi preoccupa. Qualsiasi cosa sia questo rituale... è peggio di quanto avessimo mai immaginato. Non lasciare che questo sangue ti consumi prima che io possa raggiungerti. Mentre parlo, i miei occhi da incantatore non guardano solo lei. Scansionano la barriera, cercano il flusso di magia, le rune, un punto debole, una frequenza. Se non apre la porta, la sfonderò. O mi teletrasporterò direttamente al suo fianco.
  8. Lorenzo Volpe con Chiara Si sono riuscito a calmarla e ci siamo fatti una partita a carte ed abbiamo parlato un po della sua storia e della mia storia... è impaurata da una serie di cose, in particolare l'inferno, perchè è morta suicida. I preti l'hanno condizionata molto quando era in vita, gli ho detto il mio punto di vista sui preti .. che non sanno di quel che parlano, e oggi ne sono molto più convinto che mai. Quindi l'accordo è che sta un po con me, nella mia vita, ci accompagnerà e poi si lascerà andare verso l'aldilà. dico il tutto con la stessa semplicità di come si porpone un tè con i biscotti
  9. Lo sguardo di Rato saetta dalla pistola di Yuna alla faccia di Jude. È teso come una corda di violino. "Choom, vi ho detto solo cose vere! E quanto vi ho detto fino ad adesso vale già la somma che vi ho chiesto!" Sbatte un piede in una pozzanghera, spruzzando acqua sporca. "Vi ho trattato da amici! Vi ho accolto nel mio vicolo, non ho attivato nulla contro di voi, vi ho servito informazioni su un piatto d'argento... e mi volete ripagare con le minacce?" Si rivolge direttamente a Nick, puntandogli un dito tozzo e forzuto contro il petto. "E tu, Oji-san, ascoltami bene: io non sono 'tuo'. Non sono di nessuno. Io sono un libero professionista." Il suo respiro è corto "I miei soldi comprano il mio silenzio con gli altri e l'accesso a questa macchina. Le vostre minacce, invece? Le minacce qui dentro comprano solo un vicolo cieco."
  10. Jayla l'ansia mi sale, ho cento segreti, forse mille, uno più sporco dell'altro, mi tocco i gioielli al mio collo e poi dico Ricordate le pietre preziose che abbiamo trovato dopo l'esplosione? beh .. erano li.. da sole.. mi chiamavano, mi volevano, volevano essere addosso a me! per quello le ho prese e le ho fatte sistemare in una collana che esalta le mie virtù! faccio sobbalzare il petto con la collana fatta con le pietre preziose che ho rubato ai miei compagni.
  11. Sabrina in Ash il momento sembra propizio, provo a colpire il grosso abominio marino un altra volta txc 16
  12. Jax Un brivido mi corre lungo la schiena. Ripeto le parole e mi colpisce il Fino a stasera. Nella mia mente, che ha abbandonato una logica razionale, suona proprio come un appuntamento. Faccio un passo avanti. Poi un altro. Cammino verso di lei come un falena verso la luce. Un segno... ripeto le sue parole, assaporandole, mentre continuo ad avanzare verso le scale o qualsiasi passaggio mi porti al piano di sopra. ...un segno indelebile che la gente non dimenticherà mai. Una cicatrice sul mondo, insomma. Alzo il mento, indicando con un cenno del capo il suo viso, i miei occhi fissi su quel tratto irregolare che la rende unica. Proprio come quella che hanno inferto a te, Althea? Mi fermo un istante prima di riprendere a camminare, la curiosità che mi divora. Mi chiedo chi sia stato! Chi è stato così folle da colpirti e così fortunato da sopravvivere abbastanza a lungo da lasciare quel marchio? O forse... è il ricordo di un errore? Di un amore finito male? Beh, qualunque sia la risposta, non mi accontento di guardarti attraverso un vetro. Hai detto che non sono noioso... allora lasciami vedere. Stiamo salendo, Althea. Voglio vedere questo magnifico rituale da vicino. Ma soprattutto, voglio vedere te da vicino mi guardo indietro per capire se salirò da solo o verranno anche i miei compagni
  13. Eveline Shadowthorn Nei tunnel delle miniere ci sono stati sparizioni o avete trovato una nuova vene o qualche oggetto particolare che ha risvegliato gli spiriti? Pensate che qualcuno ha disturbato in qualche modo qualcosa di dormiente, magari è successa una tragedia o incidente pochi giorni prima dell'arrivo del freddo inatteso? C'è un sopravvissuto di questo evento?
  14. Bjorn certo in quella grotta c'è qualocsa di molto interessante per lui, e se è infestata come queste montagne pulire la zona da tutta questa morta farà comodo anche a lui. Potrà pur sempre mangiarci dopo che usciamo da quella grotta, ricordiamoci di uscire allo scoperto pronti al peggio! mi guardo in giro Ora è il momento di muoverci, potremmo spostarci con una mia metamorfosi, ora che abbiamo il via libera possiamo muoverci in maniera diretta volando. Che ne dite?
  15. Octo C'è qualcosa che possiamo fare per te? Raccontaci di Wiessbruck, che cittadina è? chiesi al nostro salvatore Joseph dopo averlo ringraziato per la disponibilità
  16. Lorenzo Volpe con Chiara raggiungo a passo veloce Chiara e l'abbraccio Spero sia andata tutto bene con Nunzia, mostro la tegola nello zaino, ho parlato con lo spettro ed abbiamo raggiunto un accordo pacifico, verrà con me e vivrà un po' delle nostre avventure o disavventure che siano, si è spostata su questa tegola. poi guardo i ragazzi che stavano chiamando Chiara alzo una mano in segno di saluto e dico provando a liquidarli Compà è tutto apposto qua, non ci pensare.
  17. Silver o belle raganelle, ma sto Marfulg chi è? dove sta? quanto è grande?
  18. Ratchet guarda Yuna, poi sposta lo sguardo su Jude. Il suo ghigno furbo è sparito, sostituito dalla faccia da poker di un mercante che vede i clienti toccare la merce senza aprire il portafoglio. Woah, freniamo i cavalli. State correndo troppo. Allunga una mano aperta verso di voi, facendo schioccare le dita impaziente. Domande sulla targa? Domande sui vestiti? Domande se conoscevo la ragazza? Scuote la testa, facendo tintinnare gli occhialoni sulla fronte. Questi sono contenuti Premium, choom. Avete appena finito la versione di prova gratuita. Si indica la tasca vuota. Avevamo un accordo, 200 eddie!?!
  19. Sabrina in Ash e ora è il momento di aprire la pancia a quello più grosso dico mentre mi avvicino velocemente infilandomi in mezzo alle guardie con la picca e provando ad approfittare della confusione per incalzarlo in un punto vitale.
  20. Octo rimaniamo allerta, mezz'ora prima dell'alba, appena c'è un poco di luce lasceremo questo molo, insieme alle prime barche. Fino a quell'ora rimarranno sempre in due a fare la guardia, per chi riesce può dormire finchè non tocca a lui far la guardia.

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