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Edward Volth

Circolo degli Antichi
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Informazioni su Edward Volth

  • Rango
    Anziano
  • Compleanno 19/09/1994

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Informazioni Profilo

  • Sesso
    Maschio
  • Località
    Campania
  • GdR preferiti
    D&D
  • Occupazione
    Studente universitario
  • Interessi
    D&D
  • Biografia
    Studente universitario appassionato di D&D

Visitatori recenti del profilo

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  1. Edward Volth

    Campagna Campagne storiche

    Ringrazio tutti per l'aiuto che mi avete dato, ma mi hanno scaricato quindi, almeno per ora, non metterò mano a questa campagna
  2. Edward Volth

    Campagna Campagne storiche

    Salve a tutti. Siccome abbiamo dovuto sospendere per (almeno) qualche mese l'attuale campagna che stavo conducendo (che dovrà essere una campagna a lungo termine) a causa dell'assenza di diversi giocatori, avevo pensato di occupare il tempo con i giocatori rimasti per una o più campagne in ambientazione storica. Il gioco sarà D&D 5e. Per adesso ho ancora solo idee sparse a riguardo, non ho assolutamente messo nero su bianco. Volevo rivivere (o, ovviamente, reinterpretare) alcuni eventi/periodi storici, come la preistoria, il periodo greco-romano, basso/alto medioevo, mongoli, civiltà dell'america centrale, e perché no, con la giusta preparazione, potrei inserire anche qualche rudimentale arma da fuoco per periodi storici più avanzati. L'idea era che, se ad esempio in un conflitto storico dell'anno X, è saputo e risaputo che A vinca la battaglia contro B, e i giocatori fanno parte della fazione B, non significa che anche nella campagna A vinca la battaglia contro B. Vorrei essere molto libero su questa cosa. Siccome l'idea era di creare delle campagne "verosimili", volevo ridurre al minimo la magia, se non in casi particolari, con le dovute eccezioni. Vorrei basarmi principalmente su classi non magiche (o comunque private di incantesimi). Se però ad esempio ci troviamo in epoca gallica, potrei dare il lasciapassare per la creazione di un druido (tenendo sotto controllo gli incantesimi). Volevo sapere da voi cosa ne pensavate a riguardo, se dovrei abortire il progetto prima ancora di iniziarlo, o se può essere un qualcosa di interessante, da condurre e da giocare. Se avete consigli sono più che aperto a tutto
  3. Edward Volth

    Ambientazione Qualcuno sa come creare descrizioni del paesaggio belle?

    Questo è ciò che faccio io. Descrizione ambienti Devi coinvolgere quanti più sensi possibile, non solo la vista. Tieniti a portata di mano diverse liste con all'interno elencati diversi suoni (ticchettio, squittio di topi, assi di legno che cigolano, porta in metallo non lubrificata che sembra strillare, cinguettio, vociare all'interno di un mercato o una locanda), diversi profumi (cedro, muschio, sandalo, bergamotto, agrumi, metallo, zolfo, brodo di gallina), diverse consistenze di terreno (terreno soffice, duro, scivoloso, sdrucciolo, bagnato). Più sensi evochi, più la descrizione diventa coinvolgente. Descrizione PNG Uso (in realtà cerco di usare ) la tecnica utilizzata da Matthew Mercer, ovvero la regola dei 5 descrittori. I PNG chiave (quelli che per intenderci non improvvisi ma che prepari da prima) dovrai descriverli tramite 5 descrittori (ovviamente è una regola flessibile, ma è per far capire). Il punto chiave è che non deve essere solo una descrizione fisica, ma deve far intendere anche parte del carattere della persona. Ad esempio non limitarti a descrivere una persona anziana solo dagli abiti che porta o dalla barba bianca, ma sottolinea anche che quelle rughe che ha sul volto raccontano di un uomo saggio che ha visto scorrere la storia dinanzi i suoi occhi. Sottolinea quindi le caratteristiche (saggezza, intelligenza, carisma) oltre che al semplice fisico.
  4. Edward Volth

    Meccaniche Q&A: Domande e Risposte (Parte 2)

    Q367 Dardo incantato Se il bersaglio gode di una copertura di 3/4, o comunque si trova davanti diversi ostacoli che fanno sì che gli si vede giusto parte della testa, se non meno, lo stregone colpisce automaticamente con dardo incantato?
  5. Edward Volth

    DnD 5e Novità sulle uscite di D&D 5e

    Peccato, in questo modo l'uscita dello XGtE slitta di un bel po'. Avrei preferito più lo XGtE o Volo, piuttosto che avventure su avventure. E' una decisione presa dalla Asmodee o sono delle direttive che la WotC ha dato?
  6. Edward Volth

    Ambientazione Elementi villaggi e città

    Sì esatto. Ho creato un mondo con dei continenti. Nel continente principale ho inserito diverse città (per inserito intendo ho dato un nome a delle città alle quali ho associato alcune caratteristiche). Per ogni città ho inserito: Grandezza e localizzazione Governo Situazione politica ed economica Atmosfera generale Difese Servizi Ad esempio ho creato 2 villaggi che sono sotto il governo feudale di una cittadella governata da nobili. Ho creato una città guerriera. Una città più democratica, e così via. Proprio come gli esempi da te posti, ho cercato di caratterizzare ogni città, in base anche alle fazioni/corporazioni, al tipo di governo e allo stile di vita dei cittadini. Però non ho mai creato "l'interno" delle città/villaggi, ovvero pensare a quanti edefici ci siano, quali, se ci deve essere una caserma, o una prigione, o un teatro ecc.. Sì esatto, devo proprio fare questo. Pensare a ciò che può servire loro, e creare un contesto logico nel quale la città, anche senza i PG, avanza lo stesso (per dare dinamicità al mondo).
  7. Edward Volth

    Ambientazione Elementi villaggi e città

    Grazie a tutti per le risposte Messa sotto questo punto di vista hai ragione, non è pochissimo. Ho seguito le linee guida della DMG della 5e, dove dice che un villaggio conta fino a 1000 persone, quindi poco più della metà mi dava l'idea di un villaggio abbastanza piccolo, però giustamente 150 famiglie sono tante. Idea interessante, però mi sono già affidato a photoshop Molto essenziale, probabilmente anche perchè da come mi hai detto la posizione geografica non aiuta l'espansione. Si infatti avevo pensato ad un unico luogo dedicato alla compravendita Appena scaricato, insieme ad un altro file, chiamato "guide to mapping" che era suggerito affianco a quello che mi avevi indicato tu. A prima vista (non ho ancora approfindito) ma sono entrambi perfetti. Il quantitativo di informazioni è incredibile, e in aggiunta, il "guide to mapping" mi darà spunti e idee anche per un'altra questione sollevata in un altro mio topic qualche giorno fa, ovvero degli elementi geografici. Grazie per il suggerimento
  8. Edward Volth

    Ambientazione Elementi villaggi e città

    Salve Stavo creando villaggi e città per il mio mondo, e mi sono imbattuto in questa questione. Quali sono gli elementi minimi che compongono un villaggio? E una città? Mi spiego meglio. Partiamo da un villaggio, circa 600 persone, molto piccolo, ambientazione classica fantasy. Come elementi ho inserito 1 Locanda Botteghe per acquisto di merci (forni, sartorie, fabbri, ecc...), ma non di merci importanti o preziose o belliche (ovvero il fabbro non vende alabarde o spadoni, ma al più pugnali, serrature, non ci sarà il gioielliere, non ci saranno oggetti magici, ecc) Un municipio, o simili. Nel mio caso è presente una villa appartenente ad un nobile che fa da funzionario/esattore Un tempio (magari di una divinità minore siccome ci troviamo in un villaggio) Campi dei contadini (nel caso specifico il villaggio si basa sull'agricoltura e pastorizia) Case popolari Questo è diciamo lo scheletro di questo villaggio. Ho volutamente non inserito mura o simili, proprio perchè è un piccolo villaggio. Però ho ancora alcuni dubbi. Secondo voi, in un villaggio in cui c'è un generale malcontento per la forma di governo presente, devo inserire anche una piazza? Un orfanotrofio? Scuole? Una caserma? Carceri? Edifici di svago come teatri pensavo proprio di evitarli in un piccolo villaggio, specie in un contesto di povertà e malcontento. E invece per quanto riguarda una città già più grande (diciamo 4000 persone)? Quali sono gli elementi che la compongono oltre a quelli sopracitati?
  9. Edward Volth

    Meccaniche Utilità Intelligenza

    Scusatemi se mi intrufolo nella conversazione, perchè mi interessava l'aspetto dei tools, poichè feci una domanda tempo fa ma non ebbi alcuna risposta. La domanda era proprio relativa a quale caratteristica associare ai vari strumenti, poichè nello XGtE sono presenti solo alcune abilità associate se si vogliono effettuare determinate cose, ma non dice nulla a riguardo di quale caratteristica utilizzare in caso di prova senza effettuare una specifica azione. Attualmente, venendo anche dalla 3.5 mi sto comportando che a qualsiasi prova di tool associo appunto Intelligenza, ma non ne sono convintissimo. Strumenti come untensili da cuoco, o da fabbro, o comunque strumenti da artigiano, scalano su intelligenza? O dipende?
  10. Edward Volth

    Meccaniche Introdurre Skill Challenges in 5e

    Sì così è perfetto. Allora cercherò di proseguire le sessioni con la giusta elasticità cercando non rientrare troppo in alcuni schemi fissi come "combattimento, SC, ecc..". Ti terrò aggiornato
  11. Edward Volth

    DnD 5e Bonus all'esperienza

    Allora prenderò una decisione con i miei PG e se vorrete vi terrò aggiornati sulla vicenda
  12. Edward Volth

    Meccaniche Introdurre Skill Challenges in 5e

    Hai centrato il punto, perchè questo è proprio uno dei tanti errori che commetto. C'è una situazione "da combattimento"? Dico tirate per l'iniziativa, e piazzo le pedine e la mappa. C'è una situazione "da skill challange"? E allora la annuncio stabilendo in precedenza numero di successi e fallimenti necessari per "risolvere la situazione". Il fatto è che non so come gestire situazioni del genere senza uno schema "rigido", quale il classico schema da combattimento "tiro per iniziativa, round di combattimento, azioni di combattimento, ecc..", o lo schema da skill challange "decidere un numero di successi affinchè la prova si possa ritenere soddisfatta, stabilire quali tiri sono appropriati ecc". Perchè se poi iniziano sia a colpire lo sciamano, sia a tentare di avere successo alla SC, devo contare comunque il numero di successi? Devo contare i danni che effettuano? Il problema è che anche i miei giocatori (forse proprio a causa mia) sono abituati a "schemi fissi". C'è un nemico? vogliono tirare subito per l'iniziativa per attaccare e uccidere. Quindi dovrei vedere un po come gestire la cosa anche con loro. Sono d'accordo con quanto dici. Ma in maniera pratica, come avrei dovuto fare nell'esempio dello sciamano? Per chi volesse effettuare azioni "da SC", avrei dovuto tener conto del numero di successi e fallimenti? E in base a quale motivo stabilisco adesso la complessità della sfida? Mi spiego meglio. Se imposto una difficoltà di 6 successi, ma i 3/4 del gruppo pensano più ad attaccare che a fare le sfide "da SC", i 6 successi verranno effettuati in un numero spropositato di round. Quindi mi trovo confuso a gestire la situazione No questo è ovvio. Io intendevo che generalmente, tendo sempre ad usare i mostri presi direttamente dal Monster Manual, senza modificarli mai. Ad esempio lo sciamano era un goblin boss con una tunica regale, e al più un truccetto da druido. Ma non ho toccato PF o resistenze varie.
  13. Edward Volth

    DnD 5e Bonus all'esperienza

    Penso proprio che seguirò il tuo consiglio, grazie In aggiunta, ho provato a parlare con i PG riguardo l'idea di dividere (ovviamente non a caso, ma giustificando la scelta a livello ruolistico) il gruppo in due gruppi, uno da 3 persone e uno da 4. Ad esempio il gruppo A decide di seguire delle tracce che portano al villaggio X a ovest, mentre il gruppo B decide di esplorare la città a est, così da vederci un giorno con un gruppo, e un giorno con un altro. A loro l'idea è piaciuta a patto che non durasse più di un paio di sessioni (e mi rendo conto che ciò sarebbe difficile, perchè con l'andazzo della campagna, hanno impiegato 4 sessioni a salvare una ragazza catturata da semplici goblin), ma hanno anche giustamente sottolineato che potrebbero esserci dei problemi a livello cronologico (io ho creato anche un calendario del mondo, e ogni sessione tengo traccia del giorno, il problema sarebbe che se un gruppo magari effettua un viaggio di 10 giorni ad esempio, non impiegherò 10 sessioni per effettuarlo, ma 1, massimo 2. E magari l'altro gruppo per esplorare una città e il bosco impiega 2 sessioni di gioco, ma 1 giorno nel mondo. L'idea era affascinante ma non so come risolvere questi eventuali problemi.
  14. Edward Volth

    DnD 5e Bonus all'esperienza

    Dividere il gruppo (composto da 7 giocatori+dm, e quindi di fare un gruppo da 3+dm e uno di 4+dm), può sembrare la cosa più semplice da fare da parte mia (dm), ma purtroppo non è così. Non avrei tempo e testa di condurre due campagne, anche e soprattutto perchè questa è oramai avviata, quindi i PG esistono e hanno compiuto azioni. Dovrei al massimo dividere il gruppo e fare una campagna parallela (come proposta da un utente stesso sul forum non molto tempo fa), ma credo sia troppo complicata, a meno che i due gruppi non decidono di scendersi nettamente e quindi seguire due strade totalmente diverse (e quindi non c'è rischio di contaminare le azioni dell'altro gruppo), ma ripeto. Il lavoro che dovrei poi fare non è da poco. Quindi, premesso che l'idea di dividere il gruppo, se pur molto affascinante, non credo sia realizzabile, mi consigli di dare a tutti gli stessi PE, pieni e non frazionati, sia ai giocanti che ai mancanti? (bonus e malus compresi, perchè abbiamo detto che tutti dovranno avere gli stessi PE)
  15. Edward Volth

    DnD 5e Bonus all'esperienza

    I motivi a cui ho pensato sono essenzialmente 2. 1. Siamo 8 persone (7+dm) e organizzare una sessione considerando gli impegni di tutti non è facile. Se non mettessi una penalità, si giocherebbe più in 7 (o meno) che in 8. E siccome non ci sono più disparità di exp, ho pensato di frazionare a tutti l'exp 2. Specie ai livelli bassi, si aumenta abbastanza velocemente, e se ad esempio ci vogliono 2 sessioni per aumentare da livello 2 a livello 3, se un giocatore manca una sessione, o addirittura 2 consecutive, rischia di trascorrere un intero livello in una sola sessione, o addirittura in 0.
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