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Dragons´ Lair

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Athanatos

Circolo degli Antichi
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  1. Se vuoi una terra di soli elfi puoi scegliere Ebhonn, da dove viene anche quello con cui parli, oppure Adeias, che è anche meglio integrata con umani. Dei regni umani praticamente tutti i vicini ad Ercan hanno scarsissima presenza di elfi. Invece, nello stesso regno di Ercan, terre vicine a quelle dei conti sono Seon, Innash e la capitale Dhameria. Tuttavia non sai molto di specifico su queste terre a parte che sono governate da altri nobili.
  2. @Victor, Monia @Zanamros, Fizdhor
  3. Drophar Mi avvicino ad Huriel, notando che quello che fa non sembra naturale. Noi due non ci siamo conosciuti molto bene durante il viaggio. Dimmi, per esempio, quello che fai è forse... magia? Chiedo un po' titubante. Sai, anche io ho questa mal... questa cosa dentro di me.
  4. Avadal Hai la mia parola. Dico al duergar, provando a non battere ciglio. "Non ho mai capito perché tanta importanza a dare la parola, come se uno venisse imbrigliato in qualche vincolo a non mentire. Così tanti si impongono da soli regole e doveri anche quando non vorrebbero rispettarli e poi sarei io quello strano?" Mentre penso questo, fisso lo sguardo sugli stessi che tiene sott'occhio il duergar, uno sguardo freddo e pieno di pretese.
  5. Immagino non serve dire che queste informazioni sia meglio restino riservate. Inizia Gileos. Come l'identità dei membri di questa missione. Tuttavia lo dico lo stesso, perché voi non mi piacete per niente. Nulla di ciò che è accaduto quest'oggi e che è stato detto deve essere diffuso, altrimenti potrebbero esserci dei problemi per noi e per estensione anche per voi. Poi guarda Frederik. Andate pure a divertirvi, noi resteremo a dormire. Ci faremo trovare noi in futuro, voi riunite le piume. Elasia, gli arpisti ti ringraziano per quello che hai fatto per noi, probabilmente ci rivedremo prima che questa storia finisca. Poi apre la porta, facendo entrare gli altri due e lasciandola aperta, aspettando che voi usciate. @Liam @tutti
  6. Avadal Resto a lungo in silenzio, aspetto di sentire tutte le opzioni e semplicemente allungo una mano verso la gladiatrice, incitandola a rimettere giù l'ascia. Stiamo parlando civilmente di come uscire di qui. Smettetela di pensare sempre al vostro onore o a dimostrare di essere le migliori. Dico rivolto alle due chiavi che stanno quasi per farmi perdere il mio incanto sul duergar. Invece al duergar chiarisco una volta per tutte che non deve mettere in discussione di lasciare indietro le chiavi. Queste donne mi servono, mi serve che escano insieme a me dal sottosuolo. Due mesi mi sembra eccessivo. Dico sentendo l'ultima idea di Acefer. Alcune delle sei chiavi potrebbero non sopravvivere alle insidie del sottosuolo e da quel che so i drow non sono l'unico pericolo del sottosuolo. Invece le strade che passano troppo vicino alle terre degli elfi oscuri mi sembrano anch'esse poco gradevoli, una ronda di drow potremo sopraffarla ma se il resto si mette a cercarci potremo venire sopraffatti. Avendo escluso tutte le possibilità decido. Quindi anche io propendo per l'uscita verso est. Ma se Acefer non la conosce... dovrà essere Skgmorr a farci da guida. Penso questo e capisco anche io che non è fattibile inserire nel gruppo il duergar per venti giorni, non avrò la possibilità di ingannarlo per così a lungo, per non parlare delle chiavi che già appena svegliato lo stanno minacciando. Skgmorr. Interpello per la prima volta il nano grigio. Prova a spiegare ad Acefer il percorso che dobbiamo fare per giungere all'uscita, disegna per terra, fai a parole. Basta che ci fai capire. Due guide sono sempre meglio di una nel sottosuolo. Detto questo lancio una rapida e gelida occhiata a Geralt. Non ti ho mai chiesto come la vedi tu. Ma stai pur certo che se avessi voluto consegnarvi ai diavoli non sareste mai fuggiti da Minauros. Tuttavia do ragione, almeno in parte, alle sue ultime argomentazioni. Il mio nemico ha bisogno di tutte e dodici le chiavi per aprire il portale, finché una di loro resta con me non ho nulla da temere, ovviamente sarei molto più sicuro avendone più di una a vista, in caso succedano incidenti, ma se pensate tutti che sia meglio lasciarne qualcuna da vostri alleati non mi opporrò purché almeno una resti nel gruppo durante la ricerca del nostro avversario. Dico sottolineando la parola vostri ed usando involontariamente la singola persona mentre mi riferivo al gruppo. Ma queste questioni vanno discusse una volta usciti da qui, come ho già detto ieri non sono un argomento rilevante per il momento. @dm
  7. Avadal Non preoccuparti, ti proteggerò io. Dico, togliendomi gli occhiali ormai non più utili. Quindi aiuto il nano a rialzarsi e mi unisco agli altri. Lui è con me, non dovrà essergli fatto alcun male. Annuncio a tutti. Aiutaci ad uscire dal sottosuolo per una via sicura e starai pur certo che non rivedrai quella mezz'orca mai più. Poi mi avvicino agli altri, avendo sentito alcune parti della ultima conversazione e volendo dire la mia. Candelkeep è un luogo che conosco molto bene, so che ci sono tomi che narrano di voi chiavi in quella biblioteca. Ma perché volete fidarvi di qualcuno? Silverhand, oracoli... come potete pensare che non ci siano nemici se non tra le persone di cui vi fidate almeno tra quelli che le servono. Quello che abbiamo qui. Indico le donne. è qualcosa di molto pericoloso ed ambito, io credo che non dovremo affidarle a qualcuno, più persone sanno più sarà facile che i servi dei diavoli vengano a sapere. C'è un mortale, qualche potete vivente che abita il Faerun e che vuole avere le chiavi. Potrebbe essere quello che ha litigato con Mammon durante la battaglia, lui è qui e sta tramando per averle, egli è il pericolo maggiore, potrebbe avere spie in ogni corte ed ogni organizzazione, nascondere le donne sarà inutile se lui non verrà fermato. Dobbiamo trovarlo. Fino ad allora non dobbiamo fidarci di nessuno.
  8. Certo ma... non mi tirerò indietro se servirà. Dice Elasa. Quindi. Parla invece Gileos, tenendo d'occhio Valandhir ma rivolgendosi ad Elasia. Dici che dobbiamo riunire queste tre piume, trovare il modo di fare questo rituale e di sacrificare qualcuno, ucciderlo e poi distruggere le piume? Dopo di ché cosa accadrà? La bestia potrà essere distrutta, il modo migliore sarebbe liberarla ed affrontarla, non sarà facile ma almeno libererà i druidi dal loro vincolo con quella prigione. Spiega la donna.
  9. Ithilme prende la balestra e mira, il suo colpo vola sopra le spalle di tutti gli altri, sfreccia verso la fine del vicolo ed impatta sul criminale più indietro dei tre davanti a voi, incredibilmente viene colpito al torace, a pochi centimetri dai polmoni, nonostante la distanza enorme tra lei ed il bersaglio. Intanto il tasso si muove al massimo della sua velocità, e sembra che i due uomini sul tetto hanno la sensazione di aver sentito qualcosa, anche se non sembrano aver capito di cosa si tratti. @dadi @iniziativa @distanze
  10. Un millennio di espiazione ma anche un millennio di sofferenza da parte di druidi innocenti che hanno dovuto legare la propria vita a questo ingrato compito. Dice Elasia, ancora convinta della sua offerta. @Liam
  11. Quando volete vi faccio finire e passare alla partenza, a meno che non vogliate scambiare ancora qualche parola con i conti od altri png del castello.
  12. Drophar Cerco di mitigare le dure parole di Flint, non volendo che influenzi negativamente i poveri bambini. Sta solo scherzando. Gli dico, forzando una risata. Però non dovreste chiedere soldi agli altri, imparate da ora: se avete bisogno di qualcosa dovete imparare per ottenerla, non sperare che vi venga data dagli altri, altrimenti non crescerete. Detto questo, se i bambini non sono già scappati prima che abbia finito, provo ad alleggerire la lezione chiedendogli se sono soliti giocare a qualche gioco qua intorno e se gli andrebbe che partecipassi anche io per un po'.
  13. La spada incantata di Arken si muove in direzione dei due uomini che si stanno avvicinando da davanti, quindi Arken raggiunge Kilma nell'avvicinarsi al combattimento. Intanto l'uomo con la balestra inizia a ricaricare la balestra, poi la punta su Kosef e lancia. Il suo quadrello arriva a sfiorare terribilmente da vicino il collo del monaco, che deve ringraziare solo la distanza del tiratore per l'errore di mira. I tre uomini smettono di avanzare, vedendo il nemico quello dal volto coperto cadere ai colpi di Kosef, quindi indietreggiano fino a raggiungere il fondo del vicolo. @iniziativa @distanze
  14. Kosef salta addosso all'avversario di Felix, raggiungendolo in poche, rapide falcata ed atterrandogli sopra, una volta atterrato sferra un pesante pugno sulla mascella dell'uomo, rompendogliela. Kosef stava per infierire ma si accorge che il nemico sotto di lui è privo di sensi, forse addirittura morto. @dadi @iniziativa
  15. La mia ipotesi è che spostando i catalizzatori non cambi il beneficiario dell'incantesimo. Risponde Elasia, non nascondendo evidente incertezza. Quindi il nuovo "catalizzatore", se vogliamo chiamarlo così, come ipotizza Liam sarebbe mortale e se morisse potrebbe annullare l'incantesimo... Credo che solo una piuma dia il potere della indistruttibilità, quindi solo una persona dovrà essere sacrificata, poi le altre due piume potrebbero essere... "uccise" direttamente. Per quanto riguarda chi dovrà morire... ho detto che forse si può fare un rituale del genere, ma non ho idea di come funzionerebbe, quindi non posso rispondere a domande su questo. Invece Gileos guarda male Valandhir, alzandosi dal letto e mettendosi teso. Stai scherzando vecchio? Elasia allunga una mano per farlo calmare. Basta. Ho preso questa decisione da quando Gileos mi ha contattato. Sono stata io ad essere stata irretita dai trucchi di Atrokos, sono io che ho dato luce a quella mostruosità. Se qualcuno deve sacrificarsi, allora quel qualcuno devo essere io! @Liam
  16. Vi rimettete a cadere nel vuoto, per lunghe ore in cui la stanchezza e la debolezza cominciano a farsi sentire, tuttavia il viaggio in questo mondo non richiede fatica, visto che state fermi e non fate nulla. In un momento imprecisato della vostra caduta, vi imbattete in quegli strani esseri di luce che Liam a definito energon, non riuscite a capire se sono nello stesso punto dove li avete trovati prima oppure no, comunque anche stavolta non sono aggressivi e vi lasciano passare. Dopo una moltitudine di ore ritrovate l'area che Elasia ha identificato come zona di stasi, dove ancora una volta l'oppressione di questo piano maligno si fa più sopportabile. Infine passano pochi minuti ancora e, finalmente, giungete in vista del portale, un piccolo granello di luce in una tenebra sconfinata. Entrate all'intero e quasi vi sentite rinascere: la luce della notte, nonostante sia tenue e filtrata dalle finestre semichiuse, vi sembra accecante in confronto al mondo che eravate prima, il desiderio di consumarvi e di distruggervi che percepivate quasi vivo per tutto il viaggio ora è svanito ed i vostri piedi sentono finalmente il tocco di qualcosa di solido sotto di loro, non più dell'eterno vuoto che dovevate sforzarvi per camminare. Finalmente! Urla il nano, in un grido di liberazione. Questa è andata meglio del previsto, non credevo sarei tornato vivo. Gileos si siede su un letto nella stanza della locanda, mentre Elasia si appresta a chiudere l'armadio ed impedire all'oscurità di estendere le sue ombre nella camera. Vi devo ringraziare. Comincia l'elfo, senza apparenti emozioni negative, ma neanche molto positive. Avete fatto più di un egregio lavoro laggiù, avete mantenuto la vostra parola e, forse, salvato la vita di alcuni di noi. Ora... come promesso... vi presenterò qualcuno che sa di più sulle piume che ci avete portato. Dicendo, così, punta il dito verso Elasia, la quale estrae la piuma che riconoscete essere quella che avete dato agli arpisti a Waterdeep. A questo segno, il nano e l'umano della compagna lasciano la stanza senza dire una parola, lasciandovi solo con l'elfo e la donna. Questa piuma viene da una mostruosità concepita contro natura e resa ancora più terribile da potenti incantesimi. Io lo so per certo. Lo so perché io ne sono la madre. Un lungo sospiro segue a questa rivelazione, poi continua senza attendere risposte. Atrokos mi ingannò, mi sedusse e mi usò per dare alla luce un figlio dalla potenza proibita, una creatura immonda che capii subito non poteva essere figlio mio. Prima che riuscissi a distruggerlo, Atrokos comparve e mi affrontò, riuscendo a vincermi e rubandomi il mio sangue, con quel sangue e con il suo pronunciò un potente rituale che rese la pelle di suo figlio indistruttibile, la sua ferocia inarrestabile e la sua vita interminabile. Infine lo nascose da qualche parte, senza nutrimento né compagnia, in attesa che appena fosse stato capace di fuggire dalla prigione sarebbe stato una furia inarrestabile. Guada la piuma, accigliandosi. Per secoli mi chiesi come fu possibile che la creatura di Atrokos non si fosse mai presentata al mondo, nel frattempo mi unii agli arpisti e li aiutai a dare la caccia ad Atrokos, rinunciando per sempre alla mia vera forma come monito della debolezza che ebbi nel riguardo di quel diavolo. Poi arrivaste voi, informando Gileos dell'altare dei druidi e di quello che avete scoperto, quindi ho capito tutto. I drudi di Cillyscat devono aver scoperto la creatura, non potendo ucciderla hanno deciso di intrappolarla per sempre, rovinando così il piano che Atrokos aveva per lui. Allunga la piuma verso di voi, con il volto pieno di determinazione. Queste tre piume mantengono integro l'incantesimo, se esse venissero distrutte il figlio di Atrokos diventerebbe mortale, tuttavia quel diavolo crudele è stato furbo, ha messo la magia che protegge suo figlio in parti del corpo del figlio stesso, quindi non possiamo distruggere le piume molto facilmente. Gileos interviene. Come possiamo, allora? Il volto di Elasia non sembra molto sicuro di quello che sta per dire. Credo che i catalizzatori del rituale possono essere cambiati, con qualche potete rituale... tuttavia, ho paura che gli unici catalizzatori che possono funzionare siano... beh... esseri viventi.
  17. Drophar Peccato. Non che mi piacesse molto, ma sembrava avere anche lei qualche legame in questo mistero, non vorrei che ci mancasse un tassello ora che non è più con noi. Dico ad Huriel, senza più nascondere la mia impressione sull'ironia fin troppo tagliente della donna. "Invece non vorresti vedermi quando non risparmio stregonerie" Mi dico, sentendo l'invito di Flint, che certo non voleva essere inteso in questo modo. "Tra tutti loro, Flint è l'unico che ha avuto un assaggio di quello che posso fare quando perdo il controllo... tuttavia non è nulla rispetto al peggio che posso far accadere. Spero non sarò costretto ad usare il mio potere troppe volte". Io sono pronto.
  18. Felix tiene alta la guardia, ma nonostante sia attento alla difesa riesce a trovare un punto debole nella guardia del nemico, che si dimostra non essere tanto veloce a proteggersi di quanto lo sia ad attaccare. Con un rapido affondo riesce a trafiggere il braccio dell'avversario, che indietreggia di un passo per accusare il colpo. Un'altra freccia, seguita da un'imprecazione, raggiunge Felix che evita prontamente l'impatto. Kilma raggiunge Kosef e decide di lanciare un dardo contro uno dei criminali sul tetto, colpendolo sulla caviglia ma non troppo in profondità. @dadi @iniziativa
  19. Ithilme manda avanti il tasso appena evocato, facendolo muovere tenendosi nascosto sui tetti. @iniziativa
  20. Non è ancora finita. Dice Gileos, che pare non condividere il vostro entusiasmo che, invece, anche Elasia ed il nano arpista dimostrano. Siamo solo a metà strada, adesso dobbiamo tornare indietro fino al portale, dobbiamo muoverci per un'intera mezza giornata in questo posto malefico, stanchi e deboli come siamo e rischiando che il sonno ci indebolisca ancora di più. Oppure possiamo decidere di accamparci, se si può dire accamparci in un mondo come questo, e riposare sperando che durante il sonno non veniamo aggrediti da qualcosa di orribile. Inoltre aggiunge. Io ho bisogno di poche ore, posso fare il turno di guardia più lungo mentre voi dormite, tenendo d'occhio il bastone magico affinché continui a proteggerci. C'è abbastanza energia per sostenere un'altro giorno vero? Elasia annuisce. Anche due. Ma restare tra queste terre oscure è molto pericoloso, non sappiamo se i non morti di prima siano ancora alle nostre calcagna oppure no, certo ci siamo spostati molto ma sempre nella direzione che ricordano loro. Il nano si gratta la barba. C'è un altro problema! Qualcuno si ricorda dov'è il portale? Io non riesco proprio ad orientarmi qui. Io si. Dice Elasia. Ho ben in mente il nostro percorso... almeno per adesso. Non posso garantire che dopo otto ore di sonno riuscirò ancora a ritrovarlo.
  21. Drophar Passo questi giorni cercando di rilassarmi, decido di non farmi coinvolgere più nelle serate di giochi d'azzardo con Flint e, se capita l'occasione, provo a fare un giro della città per osservare com'è la vita da queste parti e come è la gente che ci vive. Infine giunge il giorno che Huriel si libera dall'impegno preso e ci riuniamo al carretto comprato a buon prezzo. Concordo, non c'è altro da attendere, non vedo l'ora di vedere cosa il destino ha in serbo per noi. Osservo i due asini, Zampa mi piace molto come nome, prima di metterci in moto ne approfitto per avvicinarmi ad accarezzarlo, giusto per fare un po' di conoscenza. Hai visto Rose di recente? Domando al chierico, dopo aver finito di conoscere l'animale, notando che anche il giorno della partenza è assente. Spero che sappia la nostra attuale direzione, per quando finirà i suoi affari privati da queste parti intendo.
  22. Mentre il nano continua a dubitare e Gileos resta infastidito, Valandhir comincia a mutare in un essere mostruoso e deforme, si ingobbisce e il suo naso cresce mentre la sua stazza aumenta maestosamente ed i suoi artigli e muscoli si fanno temibili. Wolf ringhia spaventato ma il possente troll che prima era un debole vecchio lo ignora e si getta nell'oscurità, prendendo la sfera e calandosi ora che la corda non lo trattiene più per nulla. @Valandhir Dopo più di un minuto di tensione, nel qual tempo Gileos, l'arpista umano ed Elasia sono rimasti completamente zitti ed in trepida attesa mentre il nano non ha fatto altro che guardarsi intorno senza scopo e mordersi le labbra. Alla fine vedete comparire un grosso troll, esattamente quello che era partito. E lo vedete raggiungervi espirando finalmente e recuperando aria ai polmoni.
  23. So bene cosa accade in questo piano! Dice l'elfo risoluto. Sacrificherei la mia vita per porre fine a questo artefatto pericoloso. Tuttavia so che non è la cosa più saggia, so che se fallirei la sfera si perderebbe nel vuoto e nessuno potrebbe facilmente recuperarla per ritentare. Per questo ho accettato voi maghi, con i vostri incantesimi di protezione, nella mia missione. Il nano guarda confuso l'abisso. E se gettassimo la sfera? Insomma, sappiamo che lì c'è la pietra che distrugge. Sappiamo la direzione e sappiamo che le cose cadono senza fermarsi se vogliamo. Perché non far cadere la sfera verso la pietra e andarcene? Elasia scuote la testa. Troppo pericoloso, senza una mira perfetta la sfera non raggiungerà la pietra e allora sarà persa per sempre, deve essere portata di persona. Deve esserci un altro modo. Insiste il nano, senza, però, proporre altre idee.

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