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Nicto

Circolo degli Antichi
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Everything posted by Nicto

  1. Ok, grazie per la precisazione, tra l'altro non ricordo neppure dove l'ho letta questa cosa Eh si, effettivamente la traduzione era un vero schifo... senza mezzi termini... però che vuoi, l'entusiasmo di un 14enne non lo spegni nemmeno con una traduzione fatta coi piedi !
  2. Non la definirei brutta, più che altro insipida... ma non si può fargliene una colpa, perché è stato uno dei primi setting della storia dei gdr assieme a Greyhawk e Blackmoor, e anche queste due non brillavano certo per originalità ! Allora erano i singoli moduli avventura a far la parte da leone, non certo le ambientazioni Io i FR li ho conosciuti per la prima volta, senza rendermene conto tra l'altro, leggendo il primo libro della Trilogia di Avatar di Richard Awlinson (che poi scoprii essere uno degli pseudonimi di R.A. Salvatore): La Città delle Ombre (Shadowdale). Mi piacque proprio
  3. Interessante... se non altro sono curioso di vedere com'è l'ambientazione, su cui un gioco con delle premesse del genere dovrebbe puntare ! Anche io, come l'autore, sono molto sensibile al discorso ambientazioni... Per il resto è vero che le regole sembrano non spiccare per originalità ma nell'articolo stesso si fa presente questo concetto. l'originalità è solo uno di diversi fattori che dovrebbero essere considerati per valutare un gdr... ci sono gdr dal sistema originalissimo che si sono rivelati delle ciofeche pazzesche e viceversa.
  4. Ciao Checco, grazie per aver letto e commentato l'articolo tanto per cominciare No: ambientazione realistica secondo la mia definizione è un'ambientazione che cerca di ricreare la realtà quanto più possibile... sia ben chiaro che parlo di estremi. Quindi realistica nel senso dell'articolo non è l'ambientazione che pone l'accento su alcuni aspetti di un vero mondo medievale, ma che cerca di includerli tutti, in maniera pedante. Creare un'ambientazione del genere è oggettivamente noioso, nonchè inutile e faticoso... non sono di quelli che pensa che sia tutto relativo, mi dispiace. V
  5. Questo concetto è presente sia nell'articolo qui presentato che in quello a cui faccio riferimento col link infatti. Ma siccome tutto è nato da quell'altro articolo, è da quel presupposto che dovevo partire, usando quei determinati termini: Realismo e Verosimiglianza.
  6. @Erovert Esattamente ! Hai centrato in pieno non solo il significato, ma anche lo spirito con cui ho scritto l'articolo. Che non va analizzato dal punto di vista semantico: io stesso ho evitato di citare il reale significato di Realismo e Verosimiglianza del dizionario perché facendolo avrei divagato dall'obiettivo principale che è invece quello di invogliare i Master a farsi meno seghe mentali quando si accingono a creare le proprie ambientazioni... il motivo per cui nessuno ha voglia di creare un mondo fantasy per gdr è proprio questo, la paura che i giocatori si coalizzino e prendano a pomo
  7. Quando si inizia a parlare di ambientazioni fantasy di solito si finisce sempre per discutere di due cose: della presenza di magia e del livello di realismo. A quel punto si creano due fazioni distinte che iniziano a darsele di santa ragione a suon di "ma che razza di fantasy è se non c'è magia ?" (oppure la sua variante politicamente scorretta "le ambientazioni con poca magia fanno cagare duro") oppure "tu non capisci un tubo di generi fantasy !" (o la variante incolta "non capisci un cavolo di Sword & Sorcery") e via discorrendo... Come avrete intuito dal titolo, l'articolo non af
  8. Verosimiglianza vs Realismo (e Game of Thrones) Quando si inizia a parlare di ambientazioni fantasy di solito si finisce sempre per discutere di due cose: della presenza di magia e del livello di realismo. A quel punto si creano due fazioni distinte che iniziano a darsele di santa ragione a suon di "ma che razza di fantasy è se non c'è magia ?" (oppure la sua variante politicamente scorretta "le ambientazioni con poca magia fanno cagare duro") oppure "tu non capisci un tubo di generi fantasy !" (o la variante incolta "non capisci un cavolo di Sword & Sorcery") e via discorrendo...
  9. Ambientazione riuscitissima che segna un pò il canto del cigno della 2E. Davvero un peccato che non sia stata convertita per le altre edizioni: mi piacerebbe una versione per 5E ! Altro punto di forza, gli Atlanti regionali alla Mystara... unico punto debole l'esigua varietà di poteri per i blooded nella scatola base (qualcuno sa se c'è un supplemento che ne introduce altri ?). PS: non ho mai capito come cacchio si pronuncia Awnsheghlien...
  10. Quando si inizia a parlare di ambientazioni fantasy di solito si finisce sempre per discutere di due cose: della presenza di magia e del livello di realismo. A quel punto si creano due fazioni distinte che iniziano a darsele di santa ragione a suon di "ma che razza di fantasy è se non c'è magia ?" (oppure la sua variante politicamente scorretta "le ambientazioni con poca magia fanno cagare duro") oppure "tu non capisci un tubo di generi fantasy !" (o la variante incolta "non capisci un cazzo di Sword & Sorcery") e via discorrendo... Come avrete intuito dal titolo, l'articolo non aff
  11. Non c'è bisogno di ringraziarmi, l'articolo è interessante e soprattutto divertente da leggere Interessante perché tratta di un problema realmente esistente... ho visto sessioni intere languire per colpa di un giocatore che non riusciva a trovare il coraggio di aprire una porta ! Divertente per le scenette e gli esempi di dialogo Giocatori-Master che zaorn ci ha infilato dentro ! In breve, bravo zaorn ! PS: in realtà l'immagine originale è questa che vedete sotto ma il blog mi taglia le estremità:
  12. Ciao Checco e grazie dei complimenti Si ero al corrente delle NWP su OA, WSG e DSG (che poi verranno integrate nella 2E), ma quando parlo di gdr io prendo in esame sempre la versione Core... i supplementi, per quanto ufficiali, per me sono sempre opzionali e non sono parte integrante del corpus delle regole. Lo stesso Gygax ha sempre denigrato le Non Weapon Proficiences tra l'altro: ho menzionato le Secondary Skill proprio perché rappresentavano un buon sistema di skill rudimentali, vaghe e poco definite in termini di attività correlate... questo era più che sufficiente per un gioco di ru
  13. Ciao Andrea, premesso che l'argomento è molto complesso e che si finirebbe per andare per le lunghe, direi che per il momento il suggerimento più importante che mi sento di darti è di non iniziare in grande, ma in piccolo. Se è la prima volta che fai il master, ti risulterebbe difficile tenere conto di tutte le variabili economiche e di crescita che esponi nel tuo post: invece, parti da un'area molto piccola e poi espandila man mano che prendi confidenza con il gioco e con l'attività di Dungeon Master. Allo stesso modo, non preoccuparti dello sviluppo del capitale delle gilde e roba
  14. Questo ragionamento è (o dovrebbe) essere fatto "a monte", a priori di qualsiasi discussione sui gdr, io lo do sempre per scontato e per questo non lo cito mai nei miei articoli. Però spostando il discorso da skill/non skill a poche regole/molte regole secondo me stai facendo il passo più lungo della gamba: il discorso sulle skill potrebbe rientrare all'interno di quello sulla complessità dei regolamenti ma i due non sono inscindibilmente legati Esistono infatti regolamenti molto semplici che però includono una caterva di skill tra cui scegliere, per esempio il sistema Chaosium. E v
  15. @Zaorn Avrei dovuto fornire qualche nota aggiuntiva in introduzione, ma non volevo che l'articolo risultasse più lungo (e noioso) di quel che già è Comunque la riflessione può sembrare vaga perché si tratta di un follow-up correlato ad un articolo che ho pubblicato nel mio blog e il cui link ho inserito in apertura. In breve, comunque : quando parlo di skill/abilità mi riferisco a sistemi che prevedono delle liste di voci ciascuna delle quali è correlata ad una serie di attività già prestabilite dall'autore del gdr (con tanto di modificatori per ogni evenienza). Esempi: d&d 3.5, Role
  16. Un'ottima rassegna ! Consiglio vivamente a tutti di rileggere questi classici moduli del passato, se non altro come fonte di spunti per generare nuove avventure... Le mie preferite tra quelle citate: Village of Hommlet + Temple of Elemental Evil: secondo me se usati separatamente perdono parecchio... comunque mai come in questa accoppiata di moduli Gygax ci mostra l'importanza di una "base" di partenza ben sviluppata per gli avventurieri: guardare questo villaggio prendere vita tra le pagine del modulo è entusiasmante ! E che dire del Tempio, secondo me la quintessenza del megadung
  17. Ragazzi, grazie a tutti per i commenti e gli ottimi spunti di riflessione che mi fornite innanzitutto ! L'argomento è un pò complesso me ne rendo conto, ma questo non significa che non valga la pena affrontarlo... personalmente troppo spesso mi imbatto in gente che non toccherebbe un manuale di gdr skill-less nemmeno con la punta dell'unghia, era ora di mettere a tacere un pò di luoghi comuni sui giochi di questo tipo. Tornando a noi: Esattamente Questo è un dato di fatto e io proprio come Ron Edwards sono fermamente convinto che "System does matter"... cioè per i non anglofoni "il s
  18. Ahh, le skill... proprio come le tabelle e i dungeon, da sempre sono croce & delizia di ogni giocatore di ruolo ! Per alcuni sono indispensabili, secondo altri se ne potrebbe anche fare a meno. Le riflessioni che seguono nascono in risposta a diversi commenti che ho ricevuto dopo aver pubblicato un articolo molto critico (e leggermente provocatorio, che vi consiglio di leggere naturalmente) sul mio blog GDR Magazine nei riguardi di coloro che sostengono che un gdr skill-less sia ingiocabile. Come spesso accade in questi casi, la vena un po' provocatoria del testo ha oscurato il vero
  19. Per alcuni sono indispensabili, secondo altri se ne potrebbe anche fare a meno. Le riflessioni che seguono nascono in risposta a diversi commenti che ho ricevuto dopo aver pubblicato un articolo molto critico (e leggermente provocatorio, che vi consiglio di leggere naturalmente) sul mio blog GDR Magazine nei riguardi di coloro che sostengono che un gdr skill-less sia ingiocabile. Come spesso accade in questi casi, la vena un po' provocatoria del testo ha oscurato il vero messaggio in esso insito: che non era affatto quello di bandire tutti i gdr skill-based in un limbo senza ritorno, ma solta
  20. Ahh, le skill... proprio come le tabelle e i dungeon, da sempre sono croce & delizia di ogni giocatore di ruolo ! Per alcuni sono indispensabili, secondo altri se ne potrebbe anche fare a meno. Le riflessioni che seguono nascono in risposta a diversi commenti che ho ricevuto dopo aver pubblicato un articolo molto critico (e leggermente provocatorio, che vi consiglio di leggere naturalmente) sul mio blog GDR Magazine nei riguardi di coloro che sostengono che un gdr skill-less sia ingiocabile. Come spesso accade in questi casi, la vena un pò provocatoria del testo ha oscurato il vero messag
  21. Sbranzo, non sei il solo purtroppo: come ho scritto anche nell'articolo, pure io non ho avuto vita facile nel tentare di far provare questo gioco al mio gruppo... il tono "serioso" dell'ambientazione non aiuta. Certo non è Kult ma il giocatore di ruolo medio non ama il genere storico fantastico preferendogli di gran lunga il fantasy epico oppure quello caciarone alla d&d
  22. Mezzanotte non ci crederai... ma dopo aver terminato di scrivere quest'articolo, mi sono voltato e il mio sguardo si è posato proprio sul manuale di Kata Kumbas, mezzo sepolto tra gli altri gdr che ho sullo scaffale ! E ho pensato che sarebbe stato bello dedicargli un articolo. L'unica pecca è che non ci ho mai potuto giocare... comunque KK non è minimalista, è figlio di quell'epoca in cui i gdr erano ricolmi di tabelle, ricorda molto ad&d prima edizione. Lo terrò presente assieme ai Cavalieri del Tempio per un eventuale articolo ! Grande Thorgar... sapevo in cuor mio che qualcuno
  23. Questo per prevenire eventuali fraintendimenti dovuti alla sola lettura del titolo dell'articolo: "L'insostenibile leggerezza di Lex Arcana" è soltanto un titolo ad effetto per attirare la vostra attenzione e non un giudizio sintetico negativo sul gioco in sé. Prima di cominciare a rompervi le balle come di consueto con le mie riflessioni noiose e prolisse, suggerisco a chi non conosce questa vetusta gemma di leggersi la recensione di Lex Arcana sul mio blog GDR Magazine... giusto per farsi un'idea di cosa sto parlando. Ma la suggerisco pure a voi altri Custos che avete già percorso le strade
  24. Premessa: a me Lex Arcana piace parecchio. Questo per prevenire eventuali fraintendimenti dovuti alla sola lettura del titolo dell'articolo: "L'insostenibile leggerezza di Lex Arcana" è soltanto un titolo ad effetto per attirare la vostra attenzione e non un giudizio sintetico negativo sul gioco in sé. Prima di cominciare a rompervi le balle come di consueto con le mie riflessioni noiose e prolisse, suggerisco a chi non conosce questa vetusta gemma di leggersi la recensione di Lex Arcana sul mio blog GDR Magazine... giusto per farsi un'idea di cosa sto parlando. Ma la suggerisco pure a
  25. Premessa: a me Lex Arcana piace parecchio. Questo per prevenire eventuali fraintendimenti dovuti alla sola lettura del titolo dell'articolo: "L'insostenibile leggerezza di Lex Arcana" è soltanto un titolo ad effetto per attirare la vostra attenzione e non un giudizio sintetico negativo sul gioco in sé. Prima di cominciare a rompervi le balle come di consueto con le mie riflessioni noiose e prolisse, suggerisco a chi non conosce questa vetusta gemma di leggersi la recensione di Lex Arcana sul mio blog GDR Magazine... giusto per farsi un'idea di cosa sto parlando. Ma la suggerisco pure a vo
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