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Circolo degli Antichi
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  1. Code "Lenny" Ashtrayer
  2. Il carcerato trema impaurito:" Non avevo scelta, o lo facevo fuori o avrebbero lasciato morire la mia famiglia. Adesso almeno loro potranno sopravvivere. Mi dispiace, non sono mai stato un assassino, mi hanno costretto..." Jebbeddo entra nel palazzo, osservato dagli sgherri. Subito gli si avvicina una elegante assistente mezzelfa molto carina che chiede il motivo della sua visita. Alla richiesta dello gnomo risponde garbata:"Il signor Korneli riceve su appuntamento e ha una agenda molto fitta. Posso sapere il motivo della sua richiesta?"
  3. Jebbeddo gira un po' per la città cercando di capire dove si trova il mercante e dopo un po' individua il suo quartier generale, un bel palazzo signorile con tanto di giardino interno poco lontano dal porto, con vista sui moli, dove lui dimora e gestisce i suoi affari, dove fa alloggiare i suoi dipendenti più alti in grado. Ci sono diverse persone che vanno e vengono e alcuni che sembrano sgherri prezzolati che controllano ma senza dare nell'occhio. I trucchetti di Keidros funzionano alla perfezione e spaventano il carcerato, che si ritrae nel sul cubicolo di pietra da quella visione spaventosa. "Tuo cugino? Ma non potevo saperlo, non è colpa mia... mi dispiace mi dispiace..." e si mette a piagnucolare...
  4. L'oste prosegue. "Beh i non morti generalmente sono o bottino di guerra, o un servizio di qualche negromante o il ritrovamento durante una spedizione nelle terre selvagge. L'ultimo carico ad esempio arrivava dal Chessenta dove la Montagna di Fuoco è esplosa e mostri di ogni sorta si stanno spingendo verso nord. Ad ogni modo, il Giovane per ora ha avuto sì degli incidenti, ma è sicuramente quello che ha perso di meno e guadagnato di più da questa situazione. Il vecchio Zainud lo sa bene, i suoi introiti sono sicuramente diminuiti dal suo arrivo." Le guardie osservano il Tiefling camuffato per meno di un istante, quindi tornano a farsi gli affari loro e gli dicono di entrare e chiedere all'ufficiale di guardia. Keidros entra in una prima sala con alcuni mobili ingombri di carte e diverse porte chiuse. Un umano corpulento in divisa sta sgranocchiando qualcosa dietro a una scrivania. Alla richiesta di Keidros sbuffa perché deve interrompere il pasto, quindi chiama un assistente. "Portalo dal marinaio, lascialo con lui per un paio di giri di clessidra".
  5. L'oste annuisce, mentre controlla la sala. "Ah certo, è successo anche qualche pasticcio con la merce. E poi incendi, furti, infestazioni. Un periodo difficile." Quindi si sporge dal bancone e abbassa la voce: "A dire la verità, la sfortuna è iniziata dopo l'arrivo del Giovane. Tanti iniziano a vociferare che porti sfortuna, il che peggiora ancora di più gli affari." Keidros arriva al luogo in cui è detenuto l'assassino, un casone su tre piani addossato alle mura poco lontano da una delle porte della città, con le finestre del piano terra sbarrate. Due guardie stanno di picchetto, annoiate e poco attente a ciò che succede intorno.
  6. Keidros gira per un po' prima di trovare la sua vecchia conoscenza, visto che nel bazaar è davvero difficile orientarsi, ma alla fine un po' per caso lo scorge ed entra per accordarsi su un camuffamento. Per 5 monete l'ambulante trucca per bene il Tiefling, nascondendogli i tratti distintivi e vestendolo diversamente, come un nomade del Turmish. Jebbeddo trova una modesta locanda molto frequentata da locali e stranieri. L'oste, alla domanda, sogghigna:" Dire problemi è poco, gnomo. C'è qualcuno che ha perso tutti i suoi manovali. Trovarne a buon prezzo sarà un'impresa. So che il Giovane ne ha una bella scorta e non li sta vendendo ai suoi concorrenti: sicuramente vuole che si indeboliscano."
  7. Eldon concorda, quindi dice: "Cercherò di prendere qualcosa di utile per rendere più confortevole il viaggio e meno pericoloso l'incontro con i Sepolti. Ci rivediamo qui verso sera, direi. Abbiate gli dei dalla vostra parte." Detto ciò si allontana verso il bazaar.
  8. Eldon ci riflette un po' su e poi propone la sua idea:" Se Keidros va a interrogare il tizio, tu Jebbeddo potresti andare a chiedere a qualche mercante se ci sono novità. Anche senza parlarle direttamente con loro potremmo scoprire qualcosa. Io potrei occuparmi dell'equipaggiamento intanto e chiedere ai piccoli ambulanti. Che ne dite? Avete bisogno di qualcosa in particolare? Io sicuramente mi dovrò attrezzare per vederci, là sotto. Ma credo che anche il nostro Edwin sarà nelle mie stesse condizioni..."
  9. "Improvvisate, chiedere senza vergogna o inventatevi le più fantasiose scuse per farlo, non mi interessa. Valutate voi. Per ora avete il mio aiuto per ottenere qualche minuto da soli con l'assassino. Poi si vedrà. Adesso mi scuserete ma devo occuparmi di una fastidiosa questione con quei cagnacci rognosi al servizio del Thark. Come vi dicevo creano più danni di quanti ne riescono ad evitare."
  10. "Fate come meglio credete basta che ci togliamo ogni ragionevole dubbio. O qualcuno sta attivamente lavorando per distruggere alcuni mercanti o Beshaba ho posato il suo malevolo occhio su di loro. Per quanto riguarda i Sepolti, andremo nel sottosuolo, quindi preparatevi quanto serve ad essere indipendenti là sotto. Penso di avere una pista, un punto di accesso al loro mondo sotterraneo, se esiste. Dovremo cercare di catturarne qualcuno o scoprire se possono esserci utili per la Resistenza: un popolo sotterraneo potrebbe avere qualche conoscenza o capacità utile."
  11. Edwin sembra interessato alle novità:" Ebbene un assassinio, potrebbe essere un incidente come no. Direi che avete licenza di interrogare il criminale; farò avere il messaggio ai carcerieri. Vista la situazione vi chiedo di non andarci tutti insieme, siete un gruppo variegato e riconoscibile. Uno di voi, possibilmente cammuffato, potrebbe fargli visita e torchiarlo. Non mi interessa la sua incolumità, ad ogni modo non farà una bella fine visto il suo crimine. Keidros, mi sembri il più adatto, ma fate come meglio credete. Per quanto riguarda le informazioni, non voglio saperle. Tenetevele fino a che non avremo trovato il bandolo di questa dannata matassa. Sono stufo di dover tirare la giacchetta dei vari funzionari per le necessità di uno o dell'altro solo perchè non abbiamo materiali di qualità in città. Tutto chiaro?"
  12. Una volta arrivati al negozio dell'Illithid devono aspettare solo qualche momento prima che arrivi Edwin, con un sorriso in viso e un pacchetto tra le mani. "Eccoli, sulla cresta dell'onda e sulla bocca di tutti. Vi consegno ufficialmente questo sigillo del Consiglio degli Artigiani. Vi garantirà uno sconto di un quinto sul prezzo degli oggetti magici in tutto il Thay e anche fuori da esso dai membri del Consiglio e affiliati. Ma non avete solo amici in città, a quanto pare. Questa mattina ho subito pressioni perché vi sprema come la carne salata sotto le selle dei Calimshiti. Siete in una posizione di equilibrio instabile e a quanto pare potrei essere io a dover decidere del vostro destino: all'avventura o alla Resistenza. Ho un paio di gatte da pelare e se riuscirete ad aiutarmi in questo vi do la mia parola, anche se dovrebbe essere superflua, che farò tutto quanto è nelle mie possibilità per darvi il foglio di via che vi terrà lontani da un Cerchio di Vuoto. La prima questione riguarda i Mercanti e gli incidenti. Fino a ieri non pensavo di coinvolgervi, ma ho bisogno di velocizzare le cose e un aiuto esterno potrebbe essere utile. Dovete indagare, sfruttare le vostre nuove amicizie e utilizzare ogni mezzo...Ogni Mezzo... per scoprire se davvero c'è qualcuno che sta sabotando il commercio in città. La seconda questione ci porterà fuori città e questa volta io sarò con voi. Dovremo andare sulle Montagne dell'Alba alla ricerca del popolo dei Sepolti. Sto cercando di recuperare tutte le informazioni necessarie e mi ci vorranno ancora un paio di giorni, quindi per ora vi chiedo di concentrarvi sulla prima questione. Dovrete indagare e riportare il tutto a me e a me soltanto, ma ovviamente non avete il mio mandato ufficiale e io negherò il mio coinvolgimento se qualcosa andasse storto. Posso assicurarvi la collaborazione di qualche pedina più piccola se me la chiedete con congruo anticipo, ma nulla di più. Avete domande?"
  13. La serata prosegue tranquilla e l'atmosfera si distende, anche grazie a qualche bicchiere. La notte quindi porta ristoro ai tre che si svegliano riposati e pronti a proseguire, ritrovandosi per la colazione.
  14. Ovviamente molte orecchie nella locanda si tendono verso la discussione, ma questo no ln sembra intimorire il nuovo arrivato. All'invito di Jebbeddo, questi guarda il desco e lo sgabello a cui è invitato sedersi con un'espressione di esagerato disgusto, quindi prosegue:"Mio caro gnomo hai il piacere di parlare con Wanderi Kartgat, funzionario del Tharch di Laprendar. Sicché avete consegnato il monile che io avevo richiesto a quello straccione? Siete dei pazzi. Avrete sicuramente mie notizie, ma ora non ho più interesse a discutere con voi." Detto questo si volta e si allontana senza aspettare una replica, seguito dalle sue guardie.
  15. Il gruppo si avvia alla locanda visto che anche Eldon preferisce una serata tranquilla prima di ripartire all'azione. Il locale si anima come al solito la sera, e fino a cena non succede nulla in particolare. L'oste si sincera col gruppo che tutto sia andato per il verso giusto. Quindi, dopo l'imbrunire, entra nella locanda qualcuno che, con la sua sola presenza, fa calare il volume delle chiacchiere; è un umano grasso e dalle guance rubizza, capelli rossi e folti baffoni, occhi di ghiaccio, vestito con una particolare casacca rossastra e una fascia gialla molto appariscente. E' scortato da due robuste guardie del corpo e un giovane in tunica gialla e bastone ferrato. Il grasso avventore si guarda intorno, suscitando la curiosità dei presenti, non abituati a una visita simile. Lo sguardo dell'uomo si posa prima su Keidros, poi su Jebbeddo ed Eldon. Si avvia a passo svelto verso di loro e si para davanti al tavolo, le mani sui fianchi e lo sguardo infastidito che passa velocemente da uno all'altro. "E così siete voi quelli che hanno sottratto l'amuleto che volevo. Esigo che mi venga consegnato immantinente. Non ho intenzione di ascoltare le patetiche scuse di quel nanerottolo che si fa chiamare Cookie, così malmesso da non poter pagare i suoi debiti. Spero vivamente lo abbiate ancora con voi. Allora, dov'è?"
  16. Dopo aver consegnato le monete, Sam stava già passando ad altro, sfogliando tra le sue carte. La domanda dello gnomo però lo incuriosisce subito: un pò di sano pettegolezzo, una cosa che sicuramente adora. "Oh beh il buon Cookie non ha tutti i torti. I cinque grandi mercanti sono stati colpiti da...sfortune, se così vogliamo chiamarle, abbastanza peculiari. Sapete, ci sono stati davvero molte sfortune, anche troppe. C'è già chi pensa male. Ma tutto questo fa solo male agli affari." Detto ciò inizia a sfogliare le carte cercando qualcosa. Trovatolo inizia a leggere: "L’halfling Topper “Cookie” Fruitlight è praticamente in banca rotta, ha subito 3 furti negli ultimi tre mesi, l’affondamento di una nave due mesi fa e l’incendio di un magazzino recentemente, l'avrete visto se eravate in città. Il tiefling Akhthais Sorrow è il secondo più colpito, ha perso una nave in un’esplosione quattro mesi fa e l’intero gruppo di non morti a suo servizio, affondati con la banchina. Voci molto autorevoli affermano che fosse stata sabotata: cime tagliate, assi segate… Korneli Flynn, per tutti il Giovane, ha iniziato da poco a commerciare a Nethentir. Non si sa molto delle sue origini, ma è ben visto dai Maghi Rossi visto che i mercanti ormai sono merce rara e preziosa. Commercia stoffe, spezie, pietre preziose e metalli. Ha subito una perdita di carico importante due settimane fa durante lo spostamento di merce dalla nave ai magazzini per colpa di un gruppo di non morti che ha spinto tutto in acqua, rovinandola irreparabilmente. Zainud al-Tawil commercia stoffe e spezie ed è in conflitto con il giovane Korneli che si occupa della sua stessa merce. E’ il possessore del più grande esercito di non morti asserviti per i compiti di facchinaggio ed è uno dei più vecchi mercanti in città. Ha perso due navi in incendi, una sei mesi fa e una giusto l'altro giorno. Un gruppo di non morti è affondato durante le operazioni di attracco di un mercantile e uno dei suoi magazzini ha subito una devastante invasione di termiti. Il nano Corbus Ingotflayer aveva praticamente il monopolio del commercio di metalli in città, fino all’arrivo del Giovane. Il suo magazzino è stato depredato circa un mese fa e più della metà dei suoi non morti sono andati persi, non si sa se sottratti o altro. Questo è il resoconto della Guardia Cittadina che sta lavorando, indagando diciamo. Ma con poca solerzia. Non chiedetemi come ne sono entrato in possesso. Ma sono ben felice di spargere un pò di pepe sulla questione. Ah, per ultimo... Un secondo ufficiale del tiefling è morto in una rissa. L'assassino è stato catturato. Potrebbe essere interessante interrogarlo per sapere se anche questo incidente è davvero una sfortuna. Penso di avervi detto tutto. Ricordatevi di me, quando avrete altra merce per le mani. Le porte di Notorius Sam saranno aperte per voi."
  17. Il mercante li guarda, felice di aver trovato qualcuno che contratta come piace a lui. "Ebbene mostratemi queste pozioni e cercherò di dirvi di che si tratta. Non si direbbe ma ho iniziato come apprendista nel laboratorio alchemico di un piccolo mercante del Turmish: vediamo se ricordo ancora come si fa." Prende quindi la pozione di Keidros e ne osserva il contenitore, svita cauto il tappo e osserva il liquido, scrolla leggermente l'ampolla e annusa. Quindi prende un monocolo appesa al collo molto elegante in oro con la lente opaca. Lo indossa e sussurra qualche parola. La lente diventa per qualche istante trasparente e poi torna opaca. "Avete tra le mani una pozione di velocità, molto utile se si ha fretta. E la boccetta è di ottima fattura, potrei acquistarvela per qualche moneta una volta utilizzato il contenuto. Ora passiamo al macabro contenitore dell'altra." Sam prende la boccetta col teschio dalle mani di Eldon. La stappa e subito la allontana, ritappandola. Si mette quindi un fazzoletto su bocca e naso, si siede ad un tavolo e la stappa, prudente. Intinge quindi un piccolo ritaglio di carta nella pozione, lo osserva, lo avvicina alla fiamma di una candela e ne osserva i colori. Il fuoco diventa subito azzurro, poi verdastro ed infine torna rosso arancio. "Questo invece non la assaggerei, fossi in voi. Mi era parso subito di capire che non fosse magica, ma sicuramente è pericolosa. E' un potente veleno, Olio di Taggit, per la precisione. Il solo contatto con una dose sufficiente di questo veleno può provocare nello sfortunato un mancamento che dura all'incirca a un giorno intero. Direi che c'è abbastanza veleno per tre dosi. Maneggiatelo con cura" "L'habanero draconicus invece è una simpatica spezia, di cui è meglio non abusare. La gola vi sembrerà in fiamme, ed effettivamente potrete lanciare un cono di fiamme come foste un drago. Usatelo per disimpegnarvi durante una cena noiosa, ahahah... Allora siamo d'accordo, 200 pezzi d'oro a voi e quegli strani oggetti a me. Avete fatto un ottimo affare."
  18. "Il candelabro è sicuramente un pezzo pregiato. Peccato non averne la coppia. La maniglia è sicuramente un pezzo molto interessante ma difficile da piazzare. E questo globo... forse riuscirò a piazzarlo come scherzo o a qualche sprovveduto,ma non posso esserne sicuro. Potrei fare 250 pezzi d'oro e dirvi che cos'è quella pozione, se non lo sapete." Eldon armeggia tra le tasche e tira fuori anche la sua boccetta con il teschio stilizzato :"E anche questa, se i miei amici sono d'accordo."
  19. Scusate domande di servizio. Come e dove iniziamo la storia? Ci conosciamo tutti? Ci conosciamo? Siamo un gruppo collaudato? Io lascio al master il tutto, non ho particolari preferenze.
  20. Il mercante si solleva aggraziato dal suo giaciglio e fa cenno ai tre di seguirlo, salutando brevemente le signore. Fa accomodare Keidros davanti ad un tavolo di cristallo e gli chiede di posare lì la merce. Osserva per primo il globo, incuriosito ma poi forse deluso. Quindi passa alla maniglia che lucida con il lembo del vestito e osserva meglio controluce. Per ultimo prende il candelabro e lo soppesa, lo controlla e lo studia, interessato. "Devo dire che mi avete portato tre oggetti particolari. Al giusto acquirente potrebbero interessare, ma non sono di facile smercio. Potrei.....potrei essere interessato, soprattutto per la maniglia. Vi propongo 300 monete sonanti per tutto. Avete per caso altro da mettere sul banco? Oggetti di cui non conoscete l'utilizzo, pergamene magiche, ori, pozioni, componenti rare... I miei clienti ogni tanto mi fanno richieste bizzarre e spesso propri nobiluomini come voi vengono in mio soccorso nel reperire la merce giusta."
  21. Il locale esternamente sembra un cencioso bazaar, pieno di cianfrusaglie rugginose esposte qua e là. Entrando però l'atmosfera cambia. Si è accolto da un valletto che offre il suo aiuto e porta il gruppo a un grande divano in velluto rosso su cui è steso un mercante molto curato, elegante e raffinato che conversa con aria maliziosa insieme a due nobildonne, una grassa e piena di ori e l'altra non più giovane e vestita con i tessuti più pregiati. "Benvenuti, amici del Cammallanus. Onorato di ospitarvi. Sono Sam e vi aspettavo; ditemi, come posso esservi utile?"
  22. Cookie osserva incuriosito i tre oggetti. "Ebbene, un buon bottino di guerra direi. Non sono un esperto ma Jabbar, uno dei miei ragazzi, sicuro saprà darvi una mano." L'halfling fa a chiamare un grosso umano, quasi sicuramente Calimshita. "Con lui il detto "mai fidarsi di un Calimshita" non vale. È un ottimo dipendente e sa fare il bene del suo datore di lavoro." Jabbar saluta silenziosamente e guarda un po' di traverso il Tiefling prima di prendere in mano la maniglia. "Cristallo gnomesco. Molto elegante. Probabilmente dai laboratori di Athkatla. 200 pezzi d'oro nuovo, forse 150 adesso. Un candelabro antico, metalli e pietre sono da lucidare ma in ottime condizioni. Forse di un culto minore di Mask visti i simboli, ma non ci giurerei. Altri 200 pezzi dovresti chiederli, come minimo. Questo globo invece è più difficile da piazzare. Il materiale è poco prezioso, al peso saranno 20 o 30 monete. Ma iscrizioni e fattura sono molto personali, una maledizione a un marito infedele in una antica versione di una lingua del Turkish. Qui potete giocare voi col mercante, dalle 20 alle 200 monete"
  23. L'halfling ascolta molto soddisfatto e sorride felice quando Eldon estrae e gli consegna il monile tanto conteso. '"Finalmente la foglie del Luiren torna al suo popolo. Ve ne sono estremamente grato, da oggi potrete considerarvi i benvenuti ovunque io e i miei collaboratori arriveremo con le nostre merci." Un'ombra torna sul suo volto:"Vorrei potervi ricompensare con ben più della mia riconoscenza ma come sapete è un periodo complesso. E il fatto che altri miei pari siano nelle stesse condizioni non mi rende più felice, anzi. Come sapete la sfortuna sembra essersi accanita sui cinque grandi mercanti. Proprio questa mattina un altro incidente, anzi no, possiamo parlare di un vero e proprio sabotaggio, avrete sentito. Akhthais Sorrow, il Tiefling Nero, è il secondo più colpito. Aveva già perso una nave in un’esplosione quattro mesi fa e oggi l’intero gruppo di non morti a suo servizio, affondati con la banchina che è stata sabotata: cime tagliate, assi segate… il commercio in città ne subirà gravi consegna, la popolazione ne soffrirà sicuramente."
  24. Eldon accoglie tutte le informazioni in silenzio, cercando di metabolizzarle per ricominciare. Quindi si dice pronto e precede i tre fuori dalla taverna. Il magazzino dell'halfling mercante è come lo avevano lasciato, con una buona dose di sorveglianza e poca merce esposta. All'ingresso i tre vengono fermati da una guardia che li riconosce e chiede loro di attendere. Cookie non li fa attendere troppo e si presenta con un gran sorriso: "Qualcuno mi ha detto che ho fatto bene a fidarmi di voi. E ditemi, che ne è stato di Thogloron? C'è un gran via vai di agenti del Tharchion e di membri del Consiglio degli Artigiani. Scommetto che avete tirato su un bel polverone. Ma venite, discutiamone nel mio ufficio." Detto ciò accompagna i tre all'interno, facendo loro gesto di accomodarsi su poltrone e divani e chiedendo che venga servita acqua e limone fresche per i suoi ospiti.
  25. Jebbeddo e Keidros vengono cortesemente salutati e accompagnati fuori dal negozio e tornano in taverna. Trovano Eldon in camera che scrive appunti su un diario. Con aria greve dice "Ho scavato nelle mie memorie e nei miei appunti. Un rito del genere mi è nuovo, solitamente i necromanti non usano così i corpi delle loro vittime. Anche per la produzione di golem di carne, orrore contro natura, le parti vengono trattate in maniera completamente diversa. E quel pulviscolo che alimentava la creatura...è come se prendesse forza risucchiando il nostro mondo. Sono preoccupato: come ha fatto un artigiano ad entrare in possesso di queste conoscenze? Da dove viene questo empio rituale? Comunque, scusatemi, i miei pensieri mi portano lontano spesso. Come è andata col nostro amico ricattatore?"

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