Tutti i contenuti pubblicati da simo.bob
-
Mondo Oscuro - La Resistenza
Gli zombie vengono colpiti dai raggi di Jebbeddo e grugniscono di disapprovazione. Eldon intanto accetta il suggerimento del tiefling e non si sposta, ma estrai il simbolo sacro della sua divinità, Urogalan. La testa di cane scintilla di una luce cristallina mentre Eldon, solitamente solare e pacato, con un volto distorto dalla rabbia urla:" La morte è un dono, la non morte una condanna..." I tre zombie più vicini mutano la loro espressione e subito si allontanano il più possibile dall'halfling, come bestie della foresta dal fuoco durante un incendio. Gli altri due avanzano e provano ad attaccare.
-
Mondo Oscuro - La Resistenza
Eldon è troppo demoralizzato e cerca con malcelato fastidio tra gli oggetti del magazzino, uscendone poco dopo con un simbolo sacro di Beshaba. "Ricordo un amico di mio cugino Roscoe che divenne chierico di Beshaba. Mai stato fortunato in vita sua..." Poi i tre vanno verso la porta ovest. Non appena la aprono, un tanfo di morte li investe. La stanza è semibuia, ma si può vedere un altro laboratorio semi devastato con al centro un tavolone da lavoro su cui attrezzi e componenti sono rovesciati malamente. Alcuni assistenti giacciono a terra immobili, mentre altri cinque si voltano verso il gruppo. Hanno i lineamenti devastati e malevoli, la loro carne quasi si stacca dalle ossa mentre una sostanza oleosa e bluastra cola dalle ferite. Ricordano molto degli zombie, ma il cui corpo sta subendo strane trasformazioni. Eldon subito estrae il suo simbolo sacro:"Non c'è spazio qui per voi, vi porterò nella tomba in cui dovreste stare!" Urla. @SIIP
-
Mondo Oscuro - La Resistenza
Eldon sembra incuriosito dalla diceria di Baldur's Gate e si infila nella latrina, curiosando giusto per sicurezza. Keidros e Jebbeddo invece si concentrano sul magazzino: gli oggetti sono di fattura mediocre e nessuno di essi, a prima vista, ha il simbolo di Thogloron. Cercando bene però, Jebbeddo trova qualcosa di decisamente interessante in mezzo al ciarpame, una boccetta di metallo con il simbolo di un fulmine stilizzato sul tappo e un liquido azzurrognolo al suo interno e un oggetto insolito: Un minuscolo carillon di fattura gnomesca il cui motivo richiama vagamente una melodia che il Jebbeddo ricorda dall'infanzia. Poco dopo arriva Eldon con aria un pò delusa e uno straccio tra le mani con cui si sta pulendo.
-
Mondo Oscuro - La Resistenza
Jebbeddo vede che i materiali utilizzati in quest'ala sono abbastanza comuni e di poco valore. Deve essere un laboratorio in cui vengono eseguite alcune semplici operazioni necessarie per la produzione degli oggetti magici di Thogloron. Keidros apre la porta a est mentre Eldon senza pensarci apre la porta a sud. Il primo si trova davanti le latrine, mentre il secondo un altra stanza usata come magazzino, ma invece che esserci componenti, in questa sono conservati oggetti di varia natura, dalle armi a semplici boccali, da scudi a qualche semplice gioiello.
-
Mondo Oscuro - La Resistenza
La porta scivola così bene su guide oliate che basterebbe un bambino per aprirla, malgrado la sua dimensione. Una stanza si rivela dietro di essa, con tre grandi tavoli a cui stanno lavorando meccanicamente diversi assistenti: macinano polveri, mischiano liquidi, bagnano oggetti in oleose sostanze, cuciono lunghe strisce di cuoio. Due assistenti giacciono morti al tavolo, sembra a causa degli stenti: sono magri ed emaciati, sporchi come se non si fossero alzati da quel tavolo per giorni. Tre porte molto simili si aprono a sud, ovest e est.
-
Mondo Oscuro - La Resistenza
Jebbeddo controlla i menhir che non presentano alcun simbolo visibile, anche se il loro potere magico è più che evidente. Sono tutti collegati tra loro e creano una qualche barriera, ma i tre attraversano senza intoppi la linea da essi formata. Eldon, incuriosito, passa al di qua e al di là delle pietre più di una volta, studiandole. "Sembrano le pietre tomba di un villaggio di Svirfnebli del sud di cui ho sentito parlare tempo fa, che tumulano i loro morti sotto questi pesanti blocchi di pietra così da spingere la loro anima sempre più verso la terra. Strano come affrontiamo la morte in maniera diversa a seconda delle nostre devozioni." Le scariche continuano, sempre da punti diversi ma, ad osservare bene, si concentrano maggiormente nella zona della porta ovest, dove anche la polvere sembra essere più densa, in qualche modo. Sono di natura magica ma Jebbeddo non riesce a capire a cosa siano dovute. Keidros si avvicina alla porta sud con cautela ma non nota nulla di fuori luogo: è una grande porta scorrevole in legno tipica dei magazzini, come quelli del porto, e necessaria per far entrare e uscire merci. Strano sia al primo piano di una torre con scale di grandezza regolare, ma per il resto non sembra esserci nulla di pericoloso intorno ad essa.
-
Mondo Oscuro - La Resistenza
Il gruppo cautamente si avvicina alle scale, ma i due assistenti restano quasi immobili sulle scale. Uno dei due solleva un pò la testa per guardarli, occhi spenti e bocca semi aperta. Quindi ritorna a fissare il pavimento. La rampa prosegue dritta fino al piano superiore. L'aria, ma mano che si sale, è sempre più "polverosa", anche se non si percepisce alcun odore o fastidio respirandola. Arrivati in cima, una grande stanza accoglie i tre. Le innocue scariche elettriche sono più frequenti, soprattutto vicino ai muri e negli angoli. Non ci sono finestre e la luce proviene da globi luminosi appesi ai soffitti. A poca distanza dalle scale, un arco di pietre simili a menhir chiude una porzione della stanza. A ovest c'è una elegante porta ornata, a sud un grande portone in legno.
-
Mondo Oscuro - La Resistenza
Keidros si concentra e una voce risuona nel magazzino. Nulla però cambia nell'atteggiamento dei due che sembrano davvero completamente disinteressati a ciò che capita loro intorno. A ben guardarli, sembra addirittura che siano esausti, denutriti e disidratati.
-
Mondo Oscuro - La Resistenza
Il gruppo gira circospetto per il piano terra della torre, indisturbato dagli assistenti. Tutti i materiali stoccati in questa zona sono di poco valore: sacchi di sabbie colorate, pelli di animali, piume, scaglie, secchi di insetti, piante secche e fresche, gabbie con piccoli roditori e uccelli, lastre di metallo, legno e pietra. Stupisce l'ordine e l'organizzazione del luogo in cui si riesce facilmente ad orientarsi, con i materiali divisi scrupolosamente per tipologia nelle varie ale del magazzino. A nord est, all'interno di una stanza abbastanza sgombra, due assistenti siedono semi incoscienti su una rampa di scale che porta al piano superiore.
-
Mondo Oscuro - La Resistenza
Il ragazzo alla porta si allontana, entrando in una delle stanze. Keidros cerca di capirci di più sulle condizioni degli assistenti e quel pulviscolo ma non riesce a scoprire molto. La polvere sembra restare solo in sospensione e non depositarsi su nessun oggetto e quindi non riesce ad analizzarla. L'effetto è quello che si ha quando si osserva un raggio di sole in un luogo polveroso, come un fienile: quella polvere c'è ma non si riesce ad afferrare. Gli assistenti sembrano essere molto emaciati, esausti ma completamente assenti. Una scarica elettrica colpisce Jebbeddo con un lieve crepitio, ma risulta essere completamente innocua. Ad ogni modo nessun effetto sembra colpire i tre dopo qualche minuto passato ad osservare. La scena resta la stessa, con gli assistenti che non si curano di ciò che capita loro intorno.
-
Mondo Oscuro - La Resistenza
Non appena superata la soglia il velo di ombra scompare e l'interno della torre si rivela. Il ragazzo si affretta a chiudere il pesante portone: Jebbeddo riesce ad osservare la sequenza di chiusura dei diversi chiavistelli. All'interno della Torre Laboratorio l’atmosfera è strana, come se in sospensione nell’aria ci fosse un pulviscolo luccicante che rende i contorni delle cose sfumati, tanto da diventare quasi indefiniti laddove le ombre si raccolgono maggiormente. Qua e là, negli angoli o vicino alle porte, ogni tanto si scorge con la coda dell’occhio una piccola scarica elettrica, seguita da un leggero crepitio. Lo spazio è ingombro di casse, sacchi, barili e ceste; diverse porte si aprono su stanze magazzino. Dall'ingresso si vedono alcuni assistenti del Costruttore, almeno mezza dozzina. Un paio sono completamente imbambolati a guardare nel vuoto, con gli occhi arrossati e semichiusi. Altri due sono seduti a terra e mescolano senza sosta con le mani una sabbia rossastra fuoriuscita da un contenitore rotto; un altro gioca con alcune piume dentro una cesta di vimini. Uno porta fuori da una stanza sacchi di juta chiusi, mentre un altro li prende e li riporta nella stessa stanza, senza sosta. Eldon osserva incuriosito e se ne esce con uno dei suoi aneddoti: "Questi ragazzi non mi sembrano del tutto in sè. Come quella volta che dopo la festa il cugino Citrus è stato trovato a pestare acqua nel mortaio. Fece un ottimo lavoro, ma da valore e utilità discutibili."
-
Mondo Oscuro - La Resistenza
Il ragazzo stringe gli occhi, come per concentrarsi su quello che gli è appena stato detto. Quindi li riapre e, inaspettatamente, chiude lo spioncino. Passano alcuni lunghi momenti di silenzio, quindi si iniziano a sentire i chiavistelli muoversi dentro le loro serrature. "Pare giusto." Dice il ragazzo una volta aperto e facendo cenno ai tre di entrare. Da fuori non si riesce a scorgere nulla dell'interno, grazie a una qualche magia che funziona come una tenda di oscurità oltre la quale anche il ragazzo scompare. "Entrate, devo......chiudere quanto prima....."
-
Mondo Oscuro - La Resistenza
Eldon prova a entrare nella parte e dice, scandendo le parole e accompagnandole con gesti teatrali:" Si vede, lui mercante, io scribano, lui guardi. Buoni affari. Abbiamo carta." La presentazione della lettera fa mutare un minimo l'espressione del giovane alla porta. "Beh, sembra importante. Ma perché dovrei farvi.......entrare? Mastro Thogloron non vuole......"
-
Mondo Oscuro - La Resistenza
Il giovane ascolta la presentazione di Jebbeddo, facendosi ancor più meditabondo. Quindi osserva i suoi due compagni di viaggio. Poi, un po' meccanicamente, dice con voce impastata: "Benvenuti alla Torre.....Laboratorio di Mastro Thogloron il Costruttore. Il Maestro è......impegnato. Ha ordinato di......non essere disturbato. Chi.....bussa alla sua porta? Cosa volete?"
-
Mondo Oscuro - La Resistenza
Jebbeddo deve bussare più di una volta prima che lo spioncino venga aperto. Al di là dello spioncino spunta il viso di un ragazzo dagli occhi arrossati e un pò sonnacchiosi. Non proferisce parola e si limita ad fissare Jebbeddo con sguardo vacuo.
-
Mondo Oscuro - La Resistenza
Il venditore osserva soddisfatto i tre, intasca il denaro e poi :"Effettivamente non ho mai conosciuto uno gnomo mercante con un seguito come questo. Non so neanche perché sono in questa locanda, dopotutto. In bocca al lupo, qualsiasi cosa vi aspetti. È stato un piacere non conoscervi." I tre si dirigono verso la torre, uscendo indisturbati dalla locanda. Le strade sono più affollate la mattina, ma nessuno sembra fare caso al gruppetto, anche se i vestiti pesanti di Jebbeddo suscitano qualche occhiata di disapprovazione, visto il caldo. Seguendo le indicazioni arrivano alla torre, una imponente bastione a quadrato con quattro torrette agli angoli. Nessuna finestra ai piani bassi, se non qualche piccolo foro di aereazione. Un'unica ingresso chiuso con una pesante porta di legno rinforzato da chiodature e bande di ferro.
-
Mondo Oscuro - La Resistenza
La notte passa tranquilla e la mattina i tre si ritrovano nella sala comune per la colazione. Molto presto arriva il venditore che, senza degnarli di uno sguardo, lascia una moneta al locandiere e sale alle stanze. Seguendolo, i tre lo trovano davanti alle loro stanze, in attesa. "Allora, cominciamo?" Accomodati in stanza, ognuno aspetta il suo turno. Il venditore ha creato tutta una trama per questa messa in scena. Jebbeddo sarà il fornitore, uno gnomo del nord elegante ed educato. Al suo seguito l'attendente halfing, con il compito di prendere appunti, stilare rapporti, fare di conto. Infine la guardia del corpo, il tiefling, utile anche per mercanteggiare con personaggi poco piacevoli. Per camuffarli usa una parrucca bionda lunga per lo gnomo e vestiti abbastanza pesanti che lo faranno sudare ma nasconderanno il suo equipaggiamento facilmente. Eldon deve rinunciare alla sua armatura che si porterà in uno zaino, camuffato anch'esso per sembrare pieno di campioni da mostrare agli acquirenti. Un po' di nero fumo in volto e una leggera barba finta fanno di Eldon un Furchin, rara sottorazza halfling proveniente dalle regioni glaciali. Infine un po' di ordine alla figura di Keidros per renderlo adatto ad accompagnare un gentiluomo come Jebbeddo, insieme a una capigliatura folta e bruna che nasconda le cornine, tanto cerone chiaro per la pelle e il tiefling diventa un qualsiasi umano. Gli occhi potrebbero tradirlo, ma il venditore ha un trucco anche per quelli. Speciali gocce che renderanno azzurri gli occhi del tiefling, al costo di un notevole bruciore che durerà qualche ora ma totalmente innocuo per il resto. "Penso di aver terminato. Cosa ne pensate?"
-
Mondo Oscuro - La Resistenza
Il venditore suggella il patto con la bevuta di un forte the nero, tradizione della sua famiglia. I tre passano poi una tranquilla serata in taverna. L'innata curiosità di Eldon, che fa domande agli avventori più pazienti, fa scoprire i nomi dei cinque grandi mercanti che hanno avuto consistenti perdite negli ultimi mesi: L’halfling Topper “Cookie” Fruitlight, praticamente in bancarotta secondo il parere di molti: ha subito 3 furti negli ultimi tre mesi, l’affondamento di una nave due mesi fa e l’incendio di un magazzino Il vecchio Zainud al-Tawil che hanno conosciuto al porto, possessore del più grande esercito di non morti asserviti, ma che ultimamente sembra essere perseguitato dalla sfortuna: ha perso due navi in due differenti incendi, un gruppo di non morti è affondato durante le operazioni di attracco di un mercantile e uno dei suoi magazzini ha subito una devastante invasione di termiti. Il tiefling Akhthais Sorrow è il secondo più colpito, che ha perso una nave in un’esplosione quattro mesi fa e l’intero gruppo di non morti a suo servizio, affondati con la banchina che è risultata essere stata sabotata (cime tagliate, assi segate…). Korneli Flynn, per tutti il Giovane, che ha iniziato da poco a commerciare a Nethentir. Non si sa molto delle sue origini, ma è ben visto dai Maghi Rossi visto che i mercanti ormai sono merce rara e preziosa. Commercia stoffe, spezie, pietre preziose e metalli. Ha subito una perdita di carico importante due settimane fa durante lo spostamento di merce dalla nave ai magazzini per colpa di un gruppo di non morti che ha spinta il carico per sbaglio in acqua, rovinandolo irreparabilmente. Il nano Corbus Ingotflayer che aveva praticamente il monopolio del commercio di metalli in città, fino all’arrivo del Giovane. Il suo magazzino è stato depredato circa un mese fa e più della metà dei suoi non morti sono andati persi, non si sa se sottratti o altro. La serata per il resto procede senza intoppi.
-
Mondo Oscuro - La Resistenza
Il venditore risponde :"Mi sembra che abbiamo un accordo allora. Domani mattina alle 7 sarò da voi, se mi dite dove alloggiate. Porterò la borsa con trucchi e vestiti vari. Per cosa vorreste provare a farvi passare? Si vede lontano un miglio che siete mercenari prezzolati o qualcosa del genere... Eldon intanto é entusiasta, anche se non ha ben capito che si camufferanno per evitare i pericoli:"Ma che meraviglia, una mascherata. Da piccolo ho giocato qualche volta con i cugini Chelvin e Celsius Muchbrewing, tutti discendenti del grande Badger Goodbottle ovviamente. Il giovane, Celsius, si voleva sempre vestire da nano, mentre Chelvin è sempre stato così alto che poteva benissimo passare per un piccolo elfo. E così è stato alla commemorazione per la morte davvero bizzarra del vecchio Messuja Goodbottle. Un giorno vi dovrò raccontare cosa gli è successo...dovreste partecipare alle feste in suo onore, davvero uno spasso. "
-
Mondo Oscuro - La Resistenza
Per il resto del pomeriggio i tre vagano per il bazaar. Purtroppo i fasti e le ricchezze di quel posto sono un ricordo antecedente al disastro dei Cerchi di Vuoto. Molti locali sono chiusi, alcuni banchetti pieni solo a metà. Malgrado tutto però, cercando bene, si trova quasi tutto ciò di cui si ha bisogno. I tre si perdono quasi nel dedalo di vicoli e stradine dentro i quali è impossibile vedere il cielo: tende, nastri, ombrelloni e coperture varie di mille colori diversi creano una fitta coltre semovente che tiene al riparo dai raggi del sole tutto il bazaar. La luce proviene da ogni tipo di lampada, lampione, lucerna, torcia. I profumi investono gli avventori con aromi di spezie, dolci odori di frutta e fiori, acre sudore, nauseante pesce. Un mercante non ha ciò che serve a Jebbeddo, ma propone una pozione per diminuire la sue dimensioni e intrufolarsi come un topo ovunque egli voglia per sole 200 monete d'oro. Un altro dice di conoscere un tizio che potrebbe avere delle pergamene per camuffare i tre, ma il tizio si scopre essere un buffo stregone ubriaco che non riesce neppure a trovare la strada di casa. Un ultimo ambulante propone qualcosa di interessante: lavora con una compagnia teatrale e potrebbe rendere irriconoscibili i tre utilizzando i suoi trucchi. Gli bastano 50 monete d'oro e il suo completo anonimato in caso di guai.
-
Mondo Oscuro - La Resistenza
Eldon saluta ripromettendo al mercante di tornare per parlare della famiglia Fruitlight che, forse, potrebbe essere legata ai Goodbottle in qualche modo. Il gruppo viene scortato cortesemente da un paio di guardie fuori dal magazzino e incrocia, sulla soglia, un uomo in toga elegante e monocolo che viene accolto con calore e accompagnato verso l'ufficio.
-
Mondo Oscuro - La Resistenza
L'halfling non nasconde un sorriso di soddisfazione e prende subito pergamena e piuma. "Vi scrivo immediatamente due righe da presentare alla porta del Mastro Costruttore. Prima fate, prima ci togliamo questo spiacevole sasso dalla scarpa." L'halfling conclude la missiva con la sua firma, la arrotola e appone il suo sigillo, su una ceralacca di un giallo abbagliante. "Ecco a voi... Spero davvero facciate del vostro meglio. Ora, se volete scusarmi, ho altri importanti affari che attendono e non vorrei spaventare il prossimo ospite mostrandomi con tre avventurieri nello studio, non so se mi spiego..."
-
Mondo Oscuro - La Resistenza
Cookie li invita ad entrare nel suo ufficio, un elegante stanza ricavata all'interno del magazzino, con un paio di poltrone e un divano attorno a un tavolino su cui un cesto di frutta e alcune bottiglie sono state preparate per gli ospiti. L'halfling si dirige però verso la scrivania, ingombra di carte, raccoglitori e qualche campione di merce da mostrare. Fa cenno a Jebbeddo di sedersi a una delle due sedie. "Capisco, so che iniziano a circolare dubbi sulla reale provenienza dei suoi artefatti. Come sapete, l'ho contattato per un oggetto di cui ho bisogno per presenziare a un evento di famiglia: sarà il regalo per la mia nipote, prossima al matrimonio. Ho pagato un lauto anticipo per averlo e mi aspetto di riceverlo non appena avrò liquidità. Ma se fosse un falso allora dovrei avere anche indietro il mio anticipo. Comunque, posso dirvi che non riesco a parlare con Thogloron da un paio di settimane. Abbiamo una consegna di polvere di ametista e altri materiali alchemici per la settimana prossima, ma lui non si presenta mai alle consegne e non lascia entrare nessuno nella torre. Potrei darvi una mano, ma dobbiamo fare un accordo. Perorerete la mia causa per l'oggetto in questione e, in caso fosse un falso, proverete a recuperare il mio anticipo. Cosa ne dite? Provare a chiedere un colloquio per mio conto, inventandovi una qualche scusa sul ritardo di approvvigionamento di qualche materiale. Forse così vi farà entrare per discuterne. Vi darei anche un mio sigillo o una missiva che autentichi la vostra affiliazione alla mia organizzazione. "
-
Mondo Oscuro - La Resistenza
L'atteggiamento del mercante passa da sospettoso a incuriosito. "Il Consiglio addirittura. Avranno capito che per il loro buon nome non si può accettare il comportamento di quello spocchioso funzionario da quattro soldi." Quindi controlla una meridiana montata sulla facciata sud del magazzino. E' circa metà pomeriggio. "D'accordo, posso concedervi un pò di tempo mentre aspetto un altro finanziatore. L'incontro di prima è terminato inaspettatamente presto. Venite." Conduce il gruppo all'interno del magazzino. Anche qui c'è molta attenzione alla sicurezza: coppie di guardie stanno appostate a ogni entrata, sui camminamenti e davanti ad alcune stanze. Una gabbia di legno contiene un numero impressionante di zombie, tutti modificati per essere resi utili e innocui trasportatori, senza mascella, con le mani imbottite e catene ai piedi. Un paio di persone stanno marchiando a fuoco i non morti che, senza neanche gemere, si fanno manipolare senza opporre resistenza. L'halfling spiega: "Il periodo è quanto mai complesso per noi mercanti. Abbiamo deciso di marchiare i nostri zombie con simbolo dell'azienda perchè troppi scompaiono senza lasciare traccia. Mentre andiamo verso il mio ufficio, spiegatemi il perchè dell'interesse del Consiglio."
-
Mondo Oscuro - La Resistenza
L'halfling alza il sopracciglio e osserva, valutando,il gruppetto che gli si è appena presentato: "Ebbene allora vi manda quell'intrigante di Wanderi allora. Tornerete da lui a mani vuote... Anzi con un quesito. Cosa diavolo se ne fa di un gioielli a foggia di foglia di Luiren. È roba halfing, dovrebbe saperlo bene lui." Eldon annuisce vistosamente e conferma: " Roba halfing, vero. Come le sciarpe della casata, i bottoni di ottone e i vasi di sottaceti. Almeno, al villaggio era così...che bontà le albicocche della vecchia Rosellina Moneytalk...credo che alla fine abbia sposato un Ashtrayer, anche se era in parola con un cugino Goodbottle...robe da matti! "