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Circolo degli Antichi
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  1. Il viaggio durante la prima giornata passa molto tranquillo anche se le strade sono sempre poco trafficate. Edwin passa da momento loquaci ad altri di cupo silenzio, trasportato dai pensieri chissà dove. A Keidros risponde di buon umore. È convinto che questo evento porterà, per primo a lui, molti benefici. Primo perché i traffici ricominceranno a fiorire, il che porta sicuramente prosperità. Secondo perché ripartirà il processo di trasferimento da Eltabbar a Netethir della capitale del Thay, attività cominciata poco dopo l'apertura del Cerchio di Vuoto e rallentata pesantemente dai sabotaggi. Per quanto riguarda i Sepolti, Edwin passa qualche informazione qua e là, un po' meno propenso a condividere tutte le sue conoscenze. "Ci sono diverse leggende su di loro. Chi pensa siano una razza del sottosuolo, chi progenie degenerata dei Mulhorandi scacciati secoli fa, chi semplici fantasie. Ma ho trovato documenti attendibili che dimostrano che ci sia un fondo di verità in questo storia. Il Tharhion vuole vederci chiaro e crede saperne di più potrebbe venire a nostro vantaggio, ma ovviamente ha poche risorse da destinare a questa campagna. Ora godetevi il viaggio, questa sarà la parte facile." Lungo il percorso scoprono qualcosa di più sull'attacco a Eltabbar. A quanto pare le voci di uno sfondamento delle linee della Resistenza sono vere. Un paio di staffette dirette a Netethir giurano di aver visto creature strane nella notte aggirarsi sulle colline. Più tardi, durante una sosta, Edwin prosegue il discorso sui Sepolti. "Si dice padroneggino una magia dimenticata, un modo di manipolare la trama sconosciuto che sarebbe di grande interesse per i maghi rossi. Ma sembra siano solo dei selvaggi. Ho trovato il diario di un funzionario di una miniera, chiusa ormai da un secolo. Racconta dell'incontro con uno strano gruppo di albini, quasi ciechi, particolarmente aggressivi. All'inizio hanno avuto qualche problema sporadico, ma poi hanno trovato una grotta naturale e hanno iniziato a scavare li. A quel punto gli attacchi sono diventati insostenibili, anche negli altri siti dove scavavano. L'attività diventò così pericolosa che fu cessata; la zona venne abbandonata. Ma ho una mappa, sia per trovare la zona tra le montagne, sia per orientarci nel sottosuolo. Almeno in parte." Rimane un po' pensieroso per un po', quindi prosegue: "Dovremo scoprire il più possibile e auspicabilmente sequestrare un membro di quel popolo in modo che venga studiato a Netethir. Se la questione fosse interessante, in futuro si manderà un contingente piu nutrito del nostro gruppo a finire il lavoro." Tra qualche chiacchiera la giornata passa tranquilla, con i cavalli che trottano a un ritmo sostenibile ma abbastanza rapido. La strada è buona, il clima favorevole, il morale alto. All'imbrunire decidono di fermarsi nei pressi di una vecchia fattoria diroccata dove già una carovana è un sosta. Sono piccoli mercanti che trasportano beni di prima necessità di poco valore, ma comunque sono ben armati e organizzati per affrontare eventuali problemi dati sia da mostri che banditi.
  2. Alle porte trovano Edwin che li aspetta, con un paio di cavalli pronti alla partenza. "E così siete arrivati preparati, ottimo." dice vedendoli avvicinare. "Un po' di strada in sella non ci farà che bene. Andiamo, la via è lunga." Dopo un breve commiato con le Guardie della porta, il gruppo si mette in cammino, chiacchierando del più e del meno. Edwin sembra molto più tranquillo e rilassato del solito, malgrado la missione che stanno intraprendendo.
  3. Eldon coglie subito la palla al balzo mentre i tre escono a comprare ancora le ultime cose:" Beh certo, abbiamo termini che spesso mi dimentico usiamo solo noi quando parlo. Ad esempio qualche tempo fa ero in un tempio di Chauntea, parlando di un personaggio poco apprezzabile ho detto che era un saltaboschi. E subito i chierici della dea a innervosirsi perché pensavano facessi riferimento alla natura. Invece da me è un termine ben preciso e usato spesso. Come anche dire che uno pesca con la testa. Non certo letteralmente, ma è uno che non ci sta tutto con il cervello. Infine: scende gli angeli. Lo si dice con un tipico gesto delle mani per indicare che è una situazione di particolare godimento, soprattutto sportivo." La chiacchierata dura parecchio mentre i tre acquistano le ultime cose. Tre buoni cavalli e ancora qualche razione per Eldon. Chi gli aveva venduto l'asino non fa problemi a prenderselo indietro. 50 pezzi d'oro e i cavalli sono loro. Sulla via di ritorno Eldon ricorda ancora una cosa. "Un altro modo di dire, per indicare una situazione di estrema fatica, è evocare un luogo che è paragonabile all'inferno, dicendo: dal Cisotto. Erano i fondi di una fortezza, un posto malsano sempre invaso da sporcizia e malattie. Non di rado da creature mostruose. Non esiste più da tempo, ormai, demolito per far spazio a nuove costruzioni. Ma la sua leggenda rimane." La notte quindi passa tranquilla e il mattino dopo li coglie preparati e riposati a dovere.
  4. Il taverniere è ben contento di raccontare quanto sa dei dintorni della sua città. In passato è stato un piccolo mercante di prodotti alimentari che viaggiava parecchio in quelle zone. Spiega come Le Montagne dell'Alba siano un luogo interessante e pericoloso, pieno di valli nascoste e grotte inesplorate, dove mostri e banditi spesso trovano rifugio. Il viaggio potrebbe essere complesso per via dello stato di abbandono progressivo delle strade che, dall'apertura dei Cerchi, sta peggiorando di anno in anno, ma sicuramente lungo la via ci sono molti punti di sosta dove i viaggiatori si proteggono l'un l'altro la notte. Circa 400 miglia separano la città dalle Montagne, viaggiando leggeri se ne percorrono circa 50 al giorno, a cavallo forse il doppio se non ci sono sorprese lungo la via. Keidros chiede invece in giro informazioni sulle creature. Tutti concordano che le loro forme sono molteplici, da umanoidi mostruosi a creature orrende, da volatili tentacolati ad animali demoniaci. Certo è che nessuna di queste era mai stata vista prima dei Cerchi. I Malleus sono una categoria di creature. Escono come le altre creature solo di notte e vengono danneggiati dalla luce del sole, ma sono rari fortunatamente. Hanno diversi poteri, quasi sempre psichici. Infondono nelle truppe un terrore ancestrale che le porta ad andare in rotta e possono uccidere da molto distante con attacchi mentali. Solitamente solo potenti maghi riescono a tenere loro testa. L'ultimo uscito era, si dice, un umanoide alto 4 metri con zampe da capra, dieci braccia irte di ventose, una testa mostruosa con una becco affilato e quattro paia di occhi neri. È stato sconfitto da un grande contingente di maghi rossi ma, se non fosse stato per l'alba, avrebbe potuto avere la meglio. I mostri fuggiti sono più piccoli e di varia natura, ma nessuno sa dove possano essersi nascosti.
  5. Eldon chiacchera con parecchia gente e il morale è alto: il fatto che non era Beshaba a influenzare il commercio ma era tutta colpa di un complotto ha riportato un po' di speranza in città. A metà pomeriggio arriva però una notizia preoccupante: nella notte c'è stata una pesante sortita di mostri dal Cerchio di Vuoto in Eltabbar. La Resistenza ne ha assorbito l'impatto, ma c'è stato uno sfondamento in un punto a causa di un Malleus e parecchi mostri si sono dispersi nei territori circostanti. I tre scoprono che si iniziano a categorizzare le creature che escono dai Cerchi di Vuoto, malgrado le loro svariate forme. Un Malleus è una creatura potente, a guida di grandi orde di mostri minori, solitamente con grandi poteri psichici. La giornata e la notte passano tranquillamente nella locanda, più gremita e rumorosa del solito.
  6. Eldon prende lo zaino e inizia a tirare fuori cose di ogni genere: "Allora sicuramente materiale per fare qualche torcia, due boccette di liquido infiammabile... ah una pergamena di folata di vento che sotto terra può venire bene. Una pala e un piccone. Candele, dovessimo fermarci a riposare... e spago. Lo zio Scigri non sapete quante volte lo ripetesse: nelle caverne portatevi il filo. Non so a cosa può servire, ma l'ho preso. Ah, un antidoti, razioni per quattro giorni, chiodi... Direi che c'è tutto. Serve altro?" Chiedendo un po' in giro trovano un mulo con bisacce a una decina di monete d'oro, un prezzo di favore vista la loro fama che in città inizia ad aumentare. La storia dei falsi incidenti sta infatti rotolando di bocca in bocca.
  7. La serata in taverna scorre tranquilla, fin quando qualcuno porta la notizia dell'arresto di Morval e del Giovane. Tutti iniziano a fantasticare sugli eventi, a parlare di traffici illegali, colpo di stato, congiura... Solo il gruppo sa la verità, anche se forse qualcuno nel marasma di speculazioni indovina senza saperlo. La mattina arriva senza altri colpi di scena, trovando i tre riposati e pronti.
  8. Il mercante rifiuta la pergamena, preferisce non immischiarsi direttamente nella questione. Il gruppo quindi esce in direzione del mercato degli ambulanti dove sicuramente troveranno ristoro. Trovano un piccolo chiosco che vende pagnottelle alle mele. Eldon è sicuramente felice e inizia a mangiare, raccontando una delle sue storie al limite del senso logico. Quindi, quando è ora, si avviano verso la prigione, dove trovano ad aspettarli il Capitano. "I documenti sono in già in buone mani, andiamo agli uffici del Tarch e chiudiamo la faccenda. Non vedo l'ora di sbattere in cella quell'idiota di Morval." Il palazzo è sorvegliato da uomini della Guardia. Non appena il gruppo entra dal grande portone in legno e metallo, una voce li saluta. "E così vi dobbiamo nuovamente essere debitori. Avete reso un ottimo servizio anche questa volta. Buongiorno Capitano Rigunth, vedo che conosce già i miei amici" E' Edwin a parlare che, per qualche motivo, è già li ad aspettare il gruppo. Il capitano lo saluta brevemente quindi si dirige a passo sicuro verso un ufficio in particolare. Ufficiali e servi di palazzo lo guardano con curiosità, chiedendosi perchè sia accompagnato da quello strano gruppo. Lui continua deciso in direzione di uno specifico ufficio. Salgono al primo piano e arrivano davanti a un elegante portale decorato. Due della Guardia sono di picchetto in divisa da cerimonia. "Sono il Capitano Rigunth della Guardia. Devo parlare con il generale Bisrat urgentemente, è una questione di sicurezza per la città e tutto il tarch di Laprendar" I militari accennano un saluto e lasciano il passo, aprendo la porta e rivelando una grande stanza ricca di quadri e arazzi, armi e armature lucide, decorazioni militari e bandiere, con al centro un grande tavolo quadrato cesellato a mappa del Thai e dei paesi limitrofi, una vera e propria miniatura completa di rilievi, fiumi, città, villaggi e strade. Il Capitano scatta sull'attenti salutando il generale, un uomo magro e austero, con folti baffi bianchi, in divisa ufficiale stracarica di decorazioni. Gli manca il braccio sinistro, forse cicatrice di una antica battaglia, e i suoi vestiti sono cuciti appositamente senza le maniche da quel lato. Il generale saluta brevemente il capitano e osserva incuriosito il gruppo. Sembra infastidito dall'interruzione ma è sicuramente ansioso di sapere il perchè di quella visita. "Spero sia una questione importante, Capitano. E spero non stiate saltando la linea di comando. Il tenente colonnello Morval Arcas è a conoscenza di questa visita?" Felice che venga nominato, Rigunth inizia a raccontare tutta la storia, a partire dagli accordi con il Giovane fino all'intervento al covo di Berke. Il generale ascolta, il volto serio, la mano stretta a pugno. Non fa neppure un cenno se non alla fine del racconto del capitano. Quindi prende i documenti, legge le missive, riflette. "Ottimo lavoro. Guardie" Il generale richiama i due di picchetto nella stanza. "Siate testimoni." Si allontana, prende qualcosa da un cassetto e torna di fronte al gruppo. Strappa le decorazioni del Capitano e ne applica di nuove. "Tenente Colonnello Rigunth Airtop, il Tarch è vostro debitore, avete reso un grande servizio alla nostra città. E voi siate grati di aver incontrato il suo cammino. Tenente, li ricompensi adeguatamente." Quindi si volta, sempre serio in volto e, tornando a fare quello che ha interrotto al loro ingresso, liquida il gruppo. "E ora andate ad arrestare Morval e quel mercante. Che i suoi beni vengano distribuiti tra gli altri mercanti danneggiati." Fuori dal palazzo Rigunth ringrazia e promette di non dimenticarsi del gruppo, li saluta e va ad adempiere ai compiti appena richiesti dal generale. Edwin soddisfatto di aver partecipato alla questa celebrazione che sicuramente gli garantirà buona fama si allontana, ricordandovi il vostro appuntamento.
  9. La creatura recapita il messaggio in qualche modo misterioso, quindi fa cenno di accomodarsi ai tre. Scompare per qualche minuto nel retro del negozio, lascia il gruppo in attesa e poi la sua voce torna a risuonare nelle loro teste. "Edwin è soddisfatto. Chiede che il documento venga serbato con cura e vi da appuntamento a due giorni dopo oggi, di prima mattina, alle porte della città, pronti per il viaggio di cui avete parlato."
  10. Code "Lenny" Ashtrayer
  11. Le cose vanno come Jebbeddo aveva calcolato. L'Illithid può recapitare il messaggio ad Edwin ed è felice abbiate già delle nuove sulla questione. La sua voce risuona nelle loro teste: "A quando pare il mago ha agito bene arruolandovi per questi compiti. State rendendo un grande favore a molti. Ma altri saranno vostri nemici. Vi consiglio di prendere queste, potrebbero servire." E mentre attende che gli dettiate il messaggio vi consegna tre pozioni che, vi spiega mentalmente, vi faranno alterare il vostro aspetto per qualche tempo nel caso aveste bisogno di nascondervi o passare inosservati.
  12. Il capitano saluta e ringrazia ancora il gruppo, chiede gli venga restituito il medaglione e inizia subito a dare ordini alla truppa. Quattro uomini resteranno di guardia mentre lui tornerà in caserma. I tre tornano in locanda e vanno a riposarsi. Prima si salutarsi, Eldon ristora I suoi amici curando loro tutte le ferite. La notte passa tranquilla e il giorno dopo i tre si ritrovano nella sala comune. Chiedendo all'oste, sempre informato, sanno che Edwin è attualmente presso gli uffici del Tarch e che volendo può mandare un suo garzone a chiamarlo se vogliono incontrarlo in locanda. Altrimenti sanno che andando dal negozio dell'Illithid troveranno il modo di contattarlo.
  13. Eldon anche é d'accordo e sembra soddisfatto delle parole del capitano. Questo di rimando prosegue:" E allora è deciso. Prendete questa lettera, ci sono ben descritte le relazioni losche tra quel mercante e Morval. Dovrebbe bastare a Edwin. Quel giovane apprendista è ambizioso, ma credo possiate stare tranquilli: lui vuole sempre stare dalla parte dei vincitori, quindi ha bisogno di queste informazioni per sostenere le persone giuste. Vedrete che gli basteranno. Comunque state certi che vi volterà le spalle non appena ne avrà convenienza. Ebbene abbiamo un accordo. Domani per pranzo andrò a consegnare le prove. Vi aspetto alla prigione, voglio veniate con me e che riceviate il giusto encomio, dopotutto avete agito per la Guardia e per la città. Cosa ne dite? Magari anche quello scorbutico di Wanderi cambierà idea sul vostro conto."
  14. Il capitano solleva un sopracciglio, sorpreso da questa richiesta. "Un committente? Spero sia qualche mercante o qualche gilda. E visti i risvolti dell'indagine capisco perché non abbiano voluto affidarsi alla Guardia. È gente come quel maledetto tenente che distrugge la nostra reputazione." Il capitano ci pensa su. Guarda i documenti, legge a denti stretti, mentre la rabbia aumenta in lui scoprendo i dettagli di quel patto infame tra quei personaggi di dubbio valore. "Mi state chiedendo qualcosa di davvero pericoloso. Se questi documenti andassero persi sarei in guai seri. Se il vostro committente decidesse di usarli a suo vantaggio in maniera poco legale non ne sarei affatto contento. In ogni caso rischio grosso." Riflette ancora un attimo e propone un accomodamento. "Facciamo così, terrò non morti e accuse in silenzio fino a domani. Vi lascerò uno dei documenti, abbastanza da mettere in chiaro le cose, così voi possiate usarlo come prova. Quindi andrò diretto da chi di dovere e arresterò di persona quel maledetto di Morval. Di più non credo di poterlo fare. L'onore della Guardia è in gioco. Dovremo essere noi stessi ad estirpare le mele marce." Guarda Jebbeddo con occhi sinceri, fieri e pieni di gratitudine, ma lo gnomo capisce che il Capitano più di così non è disposto a fare. "Cosa dite? Si può fare?"
  15. "Quindi abbiamo delle prove, finalmente. Sospettavo da tempo del tenente e ora ne ho la certezza. Hai ragione a dire che la questione è delicata, ma questi disordini hanno creato ben più malcontento che qualche mercante: il Tarchion è adirato. So a chi far avere la documentazione per fare condannare Morval. E ora dimmi. Di cosa avete bisogno? Ci avete reso un grande favore, se sarà in mio potere farò del mio meglio per accontentarvi."
  16. Code "Lenny" Ashtrayer
  17. Il capitano liquida il disappunto di Jebbeddo con una sonora scrollata di capo. " Mio caro amico questi sono uomini fidati. Tutti sapevano che tenevamo d'occhio Berke in un modo o nell'altro, una visita notturna ufficiale è meglio di un'uscita alla chetichella." Si guarda intorno e nota il tavolino. "Vieni, raccontami tutto. E voi, scendete e restate in attesa. Lasciate stare i non morti per ora. Che nessuno esca di qui. State in Guardia!"
  18. Berke si massaggia i polsi una volta libero, guardando con odio Jebbeddo. Eldon intanto, un pò controvoglia, stabilizza le ferite del Mulhorandi il minimo possibile, giusto perchè non sia in pericolo imminente. "La morte ti ha sfiorato, ringrazia Urogalan. E Jebbeddo, io non sarei stato così magnanimo." Berke non proferisce più parola e se ne va, afferrando al volo qualcosa per il viaggio e dileguandosi di sotto. Il suo complice invece sembra un pò più riluttante e aspetta ancora qualche minuto prima di fuggire, temendo nelle ire del suo ex compare. Leggendo gli scritti, Jebbeddo trova traccia di accordi tra Morval e il Giovane, alcuni riferimenti ai falsi incidenti organizzati da Berke e anche una cosa interessante: a quanto pare il primo incidente, l'incendio di una nave di Zainud al-Tawil, è stato davvero un caso che ha dato l'idea al Giovane di affossare gli altri mercanti inscenando altri incidenti. Nei documenti Morval garantisce accesso a informazioni riservate ai membri di altre gilde cittadine, come quella degli artigiani e quella degli ambulanti. Inoltre i controlli della Guardia vengono palesemente allentati sulle attività del Giovane. Intanto Eldon scende e va a controllare in cantina. Torna poco dopo, disgustato, confermando la versione della canaglia "Giù ci saranno una dozzina di non morti, ho visto su più di uno il marchio di Cookie." Mentre sta ancora leggendo le carte, Jebbeddo sente scalpitare di zoccoli fuori dall'abitazione. Poco dopo fa ingresso un piccolo contingente della Guardia con in testa il Capitano Rigunth. "Ebbene, quali novità?" Non sembra aver fatto troppo caso alla raccomandazione di Jebbeddo di non farsi notare.
  19. Eldon continua a tenere sott'occhio l'altro scagnozzo che si unisce alle richieste del suo compagno di sventure:" Anche io come lui. Voglio scappare da questa città." Berke intanto sospira, sconfitto, e spiega: "Il tenente Morval ha un accordo con uno dei mercanti, il Giovane. Da quando è arrivato in città il tenente gli ha sempre assicurato una via preferenziale. Poi hanno assoldato me per distruggere gli altri mercanti con sabotaggi e falsi incidenti." Accenna al tavolo in fondo alla stanza: "Laggiù c'è un cassetto con il doppio fondo. Ho alcune missive tra loro due che dimostrano che erano in combutta. Fatene ciò che volete, dateli alla guardia o ricattate Morval, non mi interessa." "E gli zombie giù..." dice lo scagnozzo. "Ah giusto" continua Berke: "Giù, in cantina, ci sono alcuni non morti che abbiamo rubato a Cookie. Avremmo dovuto distruggerli, ma volevamo rivenderli e farci qualche moneta in più. Sono ancora marchiati col simbolo dell'halfling. Sono innocui, niente mandibola, catene a vita, mani e piedi."
  20. La canaglia guarda Berke, poi Eldon, quindi Jebbeddo:"Lui è il mandante!" dice indicando Berke. "E' lui che mi paga. Ma non so per chi lavora lui. Giurerei che ha a che fare con quel maledetto sbirro." Berke nuovamente ha un moto di rabbia e cerca di liberarsi, ma senza riuscirci:" Ti ucciderò maledetto idiota." Il prigioniero scalpita ancora un pò e poi si accascia, abbandonando ogni sforzo per liberarsi. "E va bene. Parlerò. E ho le prove, quell'idiota non è furbo come crede. Ma mi dovrete garantire che mi lascerete andare. Fuggirò, andrò via per sempre dal Thay."
  21. Lo scagnozzo disarmato inizia a frignare,tenuto d'occhio da Eldon. "Maledizione, sapevo che non dovevo mettermi in affari con te." "Stai zitto idiota." Lo apostrofa il Mulhorandi. "No Berke, sono stato zitto fin'ora. Finché c'era da svuotare un magazzino e affondare qualche zombie ero d'accordo, la paga era buona. Fin troppo buona. "Smettila maledetto, non dire nulla" Lo scagnozzo però continua:" Poi hai bruciato magazzini e navi mettendo a rischio tutta la città. E infine hai fatto ammazzare uno che lavorava con noi, solo perché il suo lavoro era ormai concluso. Sapevo che questa mossa ci avrebbe rovinati. Sei tu l'idiota." Berke prova a divincolarsi per aggredire il suo ex socio, ma non riesce a sfuggire dalla solida presa del Tiefling.
  22. Jebbeddo attacca, facendo appello a tutte le sue forze. Berke non si aspetta un guizzo così rapido e viene colto impreparato. Lo stocco di Jebbeddo perfora il bicipite del braccio armato del suo avversario che, con un urlo di dolore, lascia cadere l'arma e si stringe il braccio ferito, crollando in ginocchio ormai allo stremo delle forze. A quel punto anche l'ultimo avversario lascia stare il coltello e alza le braccia, arrendendosi, mentre Eldon si avvicina per sincerarsi delle condizioni dell'amico e curare le sue ferite. "Maledetti, vi uccideranno per questo..." sbraita Berke, la cui rabbia per essersi lasciato sconfiggere è l'unica cosa che lo tiene vigile vista la copiosa perdita di sangue.
  23. Il balestriere viene travolto dall'attacco di Keidros che lo colpisce in pieno, perforandogli l'addome. Questi indietreggia, lascia cadere la balestra e afferra un coltellaccio con cui si prepara a combattere in corpo a corpo.
  24. I colpi di Jebbeddo trovano una breccia nella difesa di Berke, ferendolo al braccio e al fianco, ma subito questi quasi non sentendo il dolore contrattacca, sfondando la difesa dello gnomo forse sbilanciato dal doppio attacco e ferendolo al basso ventre in maniera piuttosto grave. Anche l'altro scagnozzo avanza e incalza Jebbeddo, ma questo riesce a proteggersi e schivare agilmente. Subito dopo, un lampo di luce scaturisce dalle mani di Eldon e colpisce l'attaccante, che con breve gemito di dolore crolla a terra esanime.
  25. L'energia saetta dalla mano di Keidros e colpisce in pieno petto uno degli scagnozzi di Berke che vola qualche metro indietro, stramazza a terra e li rimane, immobile. Intanto la balestra scocca un dardo che fischia nella stanza e colpisce ad una spalla Eldon che emette un gemito soffocato di dolore.

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