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Mondo Oscuro - La Resistenza
Keidros riesce, con un affondo improvviso, a colpire l'avversario ad una spalla, strappandogli un urlo di dolore. Subito questo fa un passo indietro e, pronunciata qualche parola, scompare. L'altro tenta di colpire Jebbeddo con un paio di fendenti rapidi e letali, ma uno viene deviato dallo stocco e l'altro, nell'impeto, manca il bersagli di un soffio, strappando solo un pezzo della manica dello gnomo. Eldon intanto solleva il suo simbolo sacro e invoca Urogalan, quindi un lampo di luce crepitante scaturisce dalla sua mano e impatta sull'avversario, lasciandogli addosso un alone di luce scintillante.
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Mondo Oscuro - La Resistenza
L'attacco di Jebbeddo è reso inefficace dal disturbo causato dalla nebbia, che porta la sua lama lontana dal bersaglio. Keidros invece è più fortunato e colpisce ad un braccio il lanciatore di fiale che non si aspettava una resistenza così agguerrita da semplici avventori di un bordello. Eldon da canto suo si sposta di lato e punta il dito sull'assalitore. Un raggio di verde energia fluente scaturisce dalla sua mano e si dirige verso l'avversario, avvolgendolo per un attimo in una bolla di un colore nauseante. Krotos, questo il suo nome, sembra accusare il colpo, ma non si scoraggia e attacca subito lo gnomo, con una velocità stupefacente. La lama supera facilmente le difese dello gnomo, aprendogli un profondo taglio sul fianco. L'altro avversario fa un rapido passo indietro e muove rapido le mani lanciando saettanti globi di luce su Keidros, che prova a incalzare l'avversario durante i suoi movimenti ma non riesce a trovare bersaglio.
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TdG - Atto I
simo.bob ha risposto a Hugin a un discussione Discussioni in Hanno fatto in tempo a morire di nuovo.Code "Lenny" Ashtrayer Halfling bardo Un leggero spavento viene subito sostituito da una timida speranza. "Allora non siamo gli unici." mormoro quando riconosco il ragazzo. Ascolto le sue deboli parole lanciandomi continuamente occhiate alle spalle. Mi infilo poi nella stanza passando tra le gambe dei miei compagni, per dare un'occhiata in giro, lasciando l'interrogatorio agli altri e andando in cerca delle armi per loro e per sincerarmi che quel posto sia davvero privo di eventuali pericoli...per ora.
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Eldon reagisce subito all'attacco dello gnomo e evoca con una preghiera la sua divinità, richiamando il rintocco di campane suonate a morte. Il tizio con il coltello scrolla la testa come per togliersi quel suono dalle orecchie, ma questa distrazione gli costa un colpo al costato dello stocco di Jebbeddo che lo coglie alla sprovvista. Il secondo tizio capisce subito che la situazione sta degenerando ed estrae, da una custodia, una boccetta e la lancia verso al stanza di Eldon: "Adesso Krotos." Urla come per avvertire il compare. La boccetta colpisce il suolo e subito una nebbia violacea si spande in tutte le direzioni. Un odore di fiori e carne putrefatta invade le narici di tutti i presenti. La ragazza subito viene colta da un accesso di vomito che la costringe a terra.
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Il tizio armato grugnisce allo scherno di Keidros e avanza spedito verso Eldon, che nel frattempo arretra fingendo spavento e mettendosi in posizione avvantaggiata come suggerito da Jebbeddo. Anche l'altro sgherro avanza minacciosamente, tenendo una mano dietro alla schiena all'altezza della cintura. In breve quello armato è davanti alla porta di Keidros.
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Eldon osserva i due, preoccupato di quello che potrebbe succedere a breve. Dice beffardo ma in modo da essere sentito anche da Jebbeddo: "Keidros forse questi due hanno gusti particolari. Cercano un gith ma potrebbe piacer loro anche uno come te. Ma fai attenzione, non sembrano ben intenzionati." Il tizio col coltello butta a terra lo straccio e si avvia verso Eldon minaccioso. "Piccoletto non sono qui per scherzare. Fatti da parte, devo dare un'occhiata a quella stanza."
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TdG - Atto I
simo.bob ha risposto a Hugin a un discussione Discussioni in Hanno fatto in tempo a morire di nuovo.Code "Lenny" Ashtrayer Halfling bardo Seguo i miei compagni, sperando che le loro supposizioni siano corrette. In realtà la donna nelle prigioni utilizzava un'arma per aggredirci, quindi la possibilità che l'armeria non sia sicura non è nulla. Mi tengo pronto quindi allo scontro, tendendo le orecchie per sentire eventuali lamenti e restando dietro ai miei compagni pronto ad essere di supporto.
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Il Gith pensa un pò alle parole di Jebbeddo, ma gli effetti dell'alcol e il suo temperamento non sono di aiuto. "Vuoi davvero sapere la verità? Così anche tu diventerai un bersaglio, sappilo. Il figlio di quel tronfio di un Elthorne è un depravato... o meglio lo era. La sua famiglia lo sapeva e lo ha coperto più volte, ma i suoi istinti non si placavano. Così, tramite un contatto, si sono rivolti a me. Il Sapido, tutto quello che vuoi al giusto prezzo." L'ultima frase la recita, come un venditore ambulante. "Quel pazzo godeva a torturare dei ragazzini. Non ho mai visto un drow, ma sono certo assomigli a lui. Ma abbiamo preso la ragazza sbagliata. Non lo sapevo, non so come mi sia sfuggito... di solito gli fornivo vittima, luogo e servizio di pulizia. Ma questa volta abbiamo preso la persona sbagliata. Amira, promessa di un membro degli Arkassar, uno dei più influenti purtroppo. Si sono innamorati e lui ha deciso di sposarla malgrado le sue umili origini." Eldon intanto va verso la porta. Incontra nel corridoio Keidros che si sta ancora rivestendo. All'inizio del corridoio spunta, da una camera, uno dei due operai, sguardo truce, aria tutt'altro che stanca e remissiva come poco prima fuori dal locale. Si guarda intorno e, visti i due, si rivolge a loro: "Ehi voi due, sto cercando un Gith. In che stanza è?" Subito dopo esce il secondo operaio, mentre pulisce un pugnale insanguinato con uno straccio lurido.
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Mondo Oscuro - La Resistenza
La ragazza si ferma alle parola di Jebbeddo e decide di non tentare la fortuna. Si rannicchia tra i tendaggi, seminascosta e in silenzio. "Ma come diavolo parli, gnomo? Siamo in un bordello, non alla corte del re." Biascica il Sapido. Poi tenta di sollevarsi a sedere con fatica :"Lascia che vengano, saprò come accoglierli. Devono completare il lavoro e non si fermeranno, hanno già ucciso tutti quelli coinvolti. Ma io non so sapevo, non sapevo che quella ragazza fosse promessa, era la figlia del panettiere." Intanto Keidros, in camera, sta iniziando a sollazzarsi quando un leggero trambusto proveniente dal corridoio e un breve strillo soffocato, sicuramente non dovuto ai piaceri offerti dalla casa.
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Il gith scrolla la testa e guarda in direzione della voce sconosciuta che gli ha parlato, un occhio chiuso per mettere meglio a fuoco. "Un ometto in camera mia? Chi me lo ha mandato? I miliziani non possono proteggermi, hanno già provato a vendermi. Che diavolo volete da me?" La ragazza intanto, sentendo Jebbeddo, trasale leggermente e fa per allontanarsi, spaventata.
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Mondo Oscuro - La Resistenza
La ragazza accetta senza ulteriori domande e si avvicina al tendone, tira una corda e svela la porta nascosa. Da dentro una voce impastata e sbiascicante gracchia qualcosa: "Jeska sei tu? Eh? Porta altro vino, dannazione, perchè finisce sempre il vino?" La stanza all'interno è molto particolare: tende e drappi scendono dal soffitto, rendendo impossibile vedere a più di un metro e mezzo. Il terreno è coperto da un morbido strato di tappeti, qua e là sono sparse bottiglie vuote. Avanzando tra i drappi, i tre arrivano a una piattaforma molto ampia con un materasso e diversi cuscini su cui è sdraiato un personaggio seminudo davvero singolare. E' alto ed emaciato, la pelle verdastra e la testa lunga e angolosa, con occhi infossati, naso appiattito e orecchie appuntite e seghettate. Radi capelli rosso ruggine cadono sugli occhi a ciuffi. Eldon sussurra a Jebbeddo: "Il ragazzo non ci aveva detto che il Sapido era un Gith". E' visibilmente ubriaco, ha gli occhi semichiusi e una mano sulla fronte. "Cosa vuoi? Voglio dormire..."
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La ragazza, una giovane dalla pelle ambrata e i lunghi capelli argentati, sorride cordiale e subito cerca di sottrarsi, diretta verso un altro cliente. Ma l'offerta sembra molto interessante e decide di non farsela scappare. "In due saprete come farmi contenta. Andiamo." Il gruppetto sale al primo piano, un piccolo atrio con uno stanzino in cui, presumono, sono rintanati alcuni buttafuori. Poi un lungo corridoio con diverse porte chiuse a sinistra e a destra. La ragazza supera tutte le porte, arriva al tendone sul fondo del corridoio e, dopo aver controllato qualcosa, dice: "Tesori miei la stanza della tenda è occupata ma possiamo usare questa affianco, la stanza della vasca. Molto gettonata tra i nostri clienti."
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TdS - Topic di Servizio
simo.bob ha risposto a Hugin a un discussione Discussioni in Hanno fatto in tempo a morire di nuovo.Il mio personaggio non è un cuor di leone, preferisce andare via e non curiosare visto anche i colpi sulla porta alle nostre spalle. Dipende se lo zelo del maresciallo lo porta ad indagare, Lenny sicuro lo segue.
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Eldon si guarda intorno e sussurra al compare "Risolviamo quanto prima la questione. Se il nascondiglio del Sapido è così facile da trovare non vorrei non fossimo gli unici a cercarlo." e con un cenno del capo indica i due operai, che dopo aver scambiato qualche parola con una ragazza si alzano, indicando le scale.
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TdG - Atto I
simo.bob ha risposto a Hugin a un discussione Discussioni in Hanno fatto in tempo a morire di nuovo.Code "Lenny" Ashtrayer Halfling bardo Respingo con forza l'impulso di correre via al suono dei colpi sulla porta. Mi allontano silenziosamente, mettendomi alla testa del gruppo. Non vedo l'ora di uscire di qui visto che già stare in un fortilizio della guardia mi provoca il mal di stomaco, ma in più sapere che c'è una infestazione di creature che vogliono uccidermi è davvero insopportabile. Leggo poi le labbra di Zarkov e sgrano gli occhi. Ma perchè mai dovremmo trovare qualcosa di interessante nelle latrine? So di un avventuriero una volta che trovò una gemma nello scarico di una latrina in una lontana città, ma non credo sia questo il caso. Non ci è bastato l'incontro di prima con il povero soldato diviso a metà? Mimo violentemente un NO con la testa e con le labbra, facendo cenno ai miei compagni di proseguire alla ricerca di armi, sperando questa volta mi seguano.
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La donna si irrigidisce al nome del Sapido. "Cerian, quell'idiota... ma perchè ancora usa quello stupido soprannome. Lo sapevo che stava scappando da qualcosa. Gli ho detto Cerian questa volta non voglio guai, non ti copro. E così sarà. Se lo volete è di sopra. In fondo al corridoio c'è una stanza, basterà tirare il cordone della tenda e la porta nascosta si aprirà. Quel manigoldo è rinchiuso lì da giorni. Vi chiedo solo di non fare danno, ma portatevelo via o fatene ciò che più vi aggrada. Non voglio mai più vederlo, i suoi soldi non valgono il rischio di averlo intorno. Se metterà in pericolo il locale o chi ci lavora questa volta la morte sarà solo che una liberazione per lui." Detto questo si volta, rabbiosa, portandosi via la bottiglia di vino. A quanto pare i due non sono più così benvenuti, ma almeno hanno l'informazione che serviva loro. Intanto dalla porta entrano i due tizi di prima, gli operai non troppo puliti che i buttafuori volevano lasciare per strada. A quanto pare li hanno convinti. Si guardano intorno e si piazzano a un tavolo, cercando il miglior modo per proseguire la giornata.
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La banconiera è ben felice di offrire ai due un paio di calici di una bevanda scura dal colore rosso rubino. "Questo è il Vino di Gerlach, uno gnomo delle colline a ovest. La formula e il processo per crearlo sono segreti, tutti i passaggi sono su due pergamene custodite in un forziere protetto da un clan di Ogre. Servito fresco è un nettare divino. E di quali informazioni sareste alla ricerca? Spero vogliate godervi i piaceri della casa e sapere quale sia il migliore, a mio avviso."
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La ragazzo prende per mano il tiefling e lo accompagna direttamente al piano di sopra, in una piccola stanza illuminata da qualche lanterna schermata. "E' la prima volta che ti vedo, straniero. Sarà un piacere passare un pò di tempo con te. Un giro di clessidra per 20 pezzi d'oro. Posso offrirti da bere?" Intanto giù di sotto Eldon va verso il bancone: "Per ora una buona bevanda rinfrescante andrà più che bene." Al banco una donna non più giovane ma ancora attraente si sporge per vederli e sorride ai due: "Benvenuti al Molo del Diavolo, cosa posso fare per voi bei signori? La mia nonna diceva sempre persone piccole, cuori grandi. Sono sicura sia così."
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I due energumeni cercano di allontanare i lavoratori, ma appena si avvicinano i tre li squadrano e si allargano, facendo cenno loro che possono entrare. Il mezzorco dice, rivolto ai due che non vogliono far entrare. "Vedete, loro sono dei gentiluomini, puliti e ben vestiti. Madama Tikin non vuole gentaglia come voi dentro." Una volta dentro i tre vengono accolti da un ambiente tranquillo ma ben poco elegante. Nel locale ci sono una decina di avventori al piano terra, tra tavoli e divani. Ragazze e ragazzi svestiti girano per i tavoli, clienti appagati scendono dal piano di sopra, qualcuno si attarda bevendo e chiacchierando al banco. Una ragazza con poco più che qualche filo di cotone addosso si dirige verso Keidros e gli lancia un occhiolino malizioso.
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I bacini sono un luogo molto trafficato. Maniscalchi, sarti, falegnami e operai di varia natura girano per i moli, chi a fine turno, chi a inizio, chi in cerca di lavoro. Le pattuglie sono molte ma come al solito cordiali e discrete, ma la zona è sicuramente una delle più presidiate dalla guardia cittadina. I tre notano facilmente il Molo del Diavolo. Insegna lasciva ben in vista, vetri oscurati da pesanti tendaggi, guardie alla porta, ragazze in pausa nel vicolo a fianco. Due uomini, probabilmente operai a fine turno, stanno cercando di convincere a farli entrare, ma senza successo, i due grossi personaggi all'ingresso, un mezzorco senza un occhio e un umano dalla pelle scura grande come un troll.
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Eldon ci ragiona un pò e abbozza qualche idea. "Penso che questa storia sia già nota al nostro amico Hakam, il ragazzo non mi sembrava molto restio a raccontarla. Aspettiamo di avere altre informazioni prima di andare a fare rapporto. E cercare il Sapido credo sia la cosa migliore. Gli proponiamo protezione dagli Arkassar, non dalla legge ovviamente. E intanto scopriamo il collegamento tra lui e le altre vittime. Potremmo anche usarlo come esca per attirare gli assassini fuori dal loro nascondiglio." Mentre discutono si fermano a un carretto di un simpatico venditore di succo di datteri, bevanda particolarmente apprezzata nella zona.
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Eldon è decisamente disgustato e si è trattenuto a stento durante la conversazione. Ora che sono da soli esterna i suoi pensieri. "Ridurre così le spoglie mortali di qualcuno è barbaro. Nessun commiato, nessuna benedizione, nessun rito. Anche il cannibalismo, caro Keidros, spesso è rituale. E lo capisco di più che questa mattanza senza rispetto. Seguiamo la pista che volete, ma vorrei che anche il Sapido fosse consegnato alla giustizia. Ora è la vittima forse, braccato dagli assassini delle nebbie, ma fino a poco fa era il carnefice, un vile che traeva profitto da un traffico indegno."
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"Mio fratello ha sempre lavorato sodo, mi ha cresciuto e ha trovato questo impiego per noi faticoso ma rispettabile. E' dura lavorare con i marinai, i cambusieri e chi approvvigiona i mercantili. Ogni tanto abbiamo dovuto inventarci qualcosa per andare avanti ma non abbiamo mai fatto male a nessuno. Il Sapido ha avvicinato mio fratello sapendo che eravamo in difficoltà, ci ha fatto qualche favore e poi gli ha proposto questo lavoretto. Disgustoso si, ma quelli erano già morti, non facevamo male a nessuno. Trovate il Sapido e trovate chi ha ucciso mio fratello. Voglio sapere se è stata una esecuzione o un incidente."
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"No niente cannibali. I resti passavano per carne normale una volta macellati. E i falsi clienti erano solo i contatti del Sapido che si liberavano della carne buttandola a mare. Il vero cliente del Sapido, chi pagava per tutto questo, era chi voleva disfarsi di un corpo." "Mio fratello è morto. Non mi ritengo fortunato. E considerando i due spicci che abbiamo guadagnato, maledico il giorno in cui il Sapido ha incrociato le nostre vie."
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simo.bob ha risposto a Hugin a un discussione Discussioni in Hanno fatto in tempo a morire di nuovo.Code "Lenny" Ashtrayer Halfling bardo Guardo la porta e penso che probabilmente non reggerà a lungo se quella cosa che ci insegue volesse sfondarla. Cerco intorno se può esserci qualcosa di utile per tentare di sbarrarla ma mi rendo conto che è sicuramente meglio tentare di far perdere le tracce ai propri inseguitori. Mi preparo a qualsiasi cosa possa uscire da lì stringendo la piccola spada come se fosse la mia unica ancora di salvezza in questo incubo nel quale mi sono risvegliato. @Hugin