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Circolo degli Antichi
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  1. Tornando verso la locanda i tre fanno valutare le gemme da due diversi artigiani. Entrambi concordano valgano circa un migliaio di monete d'oro, moneta più moneta meno. L'atmosfera è la solita alla locanda. Un bardo del nord sta mandando una canzone d'amore tentando di attirare l'attenzione di una delle cameriere mente un gruppo di artigiani mangia uno stufato dall'aria più che invitante condividendo una grande brocca di birra.
  2. Dopo qualche minuto un attendente si presenta nella sala reggendo, con gran deferenza, un'arma. E' un lungo stocco che sembra impolverato o coperto di scura fuliggine. Solo l'impugnatura sembra non esserne sporca. Una piccola nota a pergamena spiega la natura di quell'arma. Mangiafumo, lo stocco del pirata Nau Massan, è unica nel suo genere. Oltre ad essere un'ottima arma con cui combattere ogni avversario, ha la capacità di assorbire ogni fiamma libera al suo interno, estinguendola all'istante. E quando può essere utile, quelle fiamme possono essere nuovamente scagliate contro i propri avversari. Le navi di Nau Massan non potevano prendere fuoco, mentre spargevano il terrore su quelle degli avversari. La dono a voi, Mastro Elthorne, per la fiducia che mi avete concesso.
  3. Il quluc riflette sulle notizie appena giunte. Sembra essere da un lato sollevato, dall'altro contrariato dagli eventi. "Il nome della famiglia Elthorne non deve uscire durante l'interrogatorio, ma confido che il kej-hab tenga per se questa informazione. E' un uomo di legge, leale e incorruttibile, ma non uno stupido. Le parole del gith non saranno prese sul serio, solo un piccolo malfattore che cerca di trascinare con sè altri nella sua caduta. Degli Arkassar invece non mi preoccuperei, potrebbero essere pericolosi ma sono stati pagati e porteranno a termine la missione, nulla di più. Per quanto credo, potrete stare tranquilli che nessuno vi verrà a cercare. Il vostro aiuto nella risoluzione di questo impiccio è stato sicuramente decisivo. Casa Ethorne vi è grata e le sue porte sono per voi aperte. Ci sono alcune cose di cui dovrò occuparmi personalmente ora quindi dovrete scusarmi. Chiamerò uno degli attendenti per portarvi un piccolo dono. Considerate chiusa questa storia." Detto ciò si alza, fa un lieve inchino di saluto portandosi la mano al cuore e fa per allontanarsi.
  4. Code "Lenny" Ashtrayer Halfling bardo La voce del pelle grigia mi strappa dai miei pensieri, con i quali vagavo alla ricerca di ispirazione per un nuovo poema ispirato a questa avventura nella caserma della guardia cittadina. "Mi piace l'idea dell'elfo. Gli esseri che abbiamo incontrato fin'ora non mi sembrano molto intelligenti, attaccano con una forza spaventosa a testa bassa, senza una particolare strategia e attirati dal nostro movimento e rumore, a quanto sembra. Potremmo davvero predisporre questo corridoio in modo da rallentarlo e danneggiarlo il più possibile prima che ci arrivi contro, scagliandogli contro tutto quello che abbiamo. Posso attirarlo qui con un suono o una piccola illusione e potremmo aprire la porta da lontano con una corda, tenendoci al di là delle trappole predisposte. Kura e il maresciallo lo aspetteranno mentre gli scarichiamo contro tutto quello che possa indebolirlo. Cosa ne dite?" Poi pensando al corridoio mi tornano in mente i rumori sentiti attraversandolo: "Ricordiamoci delle latrine, andiamo prima a controllare quelle."
  5. Eldon annuisce alle parole di Jebbeddo e poi sorridente risponde a Keidros:"Io sono molto più contento per il titolo acquisito. I denari vanno e vengono, sono utili strumenti, ma niente di più. La reputazione e le relazioni sono invece il tessuto della nostra vita. Un domani potrai tornare qui ed essere accolto come Amachaq invece di sbarcare come un qualsiasi visitatore di passaggio." Mentre finisce di parlare entra nella stanza il guluc. Sembra leggermente preoccupato ma cerca di nasconderlo con un sorriso stentato e un saluto cordiale. "Bentornati nella dimora, spero con buone nuove. Ditemi tutto."
  6. L'ufficiale spiega che è impossibile parlare con il prigioniero, ormai in custodia della guardia cittadina. Ma ringrazia ancora i tre e dice che, se necessario, manderà qualcuno a cercarli. Detto ciò si allontana a passi rapidi. Usciti dal palazzo, i tre si incamminano verso casa Elthorne, trovando le solite guardie. Questi fanno strada fino ad una stanzetta con comode poltrone, un tavolo con un cesto pieno di frutta e arazzi alle pareti. Eldon sembra preoccupato: "Non vorrei prendessero male la cosa. Alla fine non potranno avere vendetta."
  7. simo.bob ha risposto a simo.bob a un discussione PG in Mondo Oscuro
    . CHESSENTA Cimbar: Hanno buoni rapporti con famiglia Elthorne per aver ucciso uno degli assassini del secondogenito. Hanno buoni rapporti con il Kej-hab Nefer Amdar(ufficiale capo della guardia cittadina) dal quale sono stati nominati Amachaq, protettori del popolo, per aver risolto il mistero delle nebbie assassine. Sono stati visti da un assassino della gilda degli Arkassar, ma non sono riusciti ad impedire la riuscita della missione della gilda quindi non hanno conti in sospeso.
  8. L'ufficiale riflette sulle parole dello gnomo. "Quindi il Sapido era in affari con il giovane Elthorne. Questo complica decisamente le cose. La vostra posizione non è delle più comode devo dire, ma anche la mia si fa alquanto spinosa. Per quanto mi riguarda avete fatto il vostro dovere, trovando il filo rosso che legava tutti gli omicidi. Ci avete assicurato un prigioniero che sicuramente ci darà maggiori informazioni e avete eliminato uno degli assassini. A quanto sembra adesso l'ultimo bersaglio potrebbe solo che essere il githyanky, ma lo rimarrà per poco. Il suo collo si spezzerà sul cappio. Il popolo e il governo vogliono un colpevole. Uno lo avete ucciso, il Gith sarà ottimo per placare la sete di sangue. Per quanto mi riguarda avete contribuito attivamente e con successo alla risoluzione delle indagini che dichiaro concluse. Il fuggitivo verrà cercato, in base alle vostre descrizioni, dai miei uomini all'interno della città. Ciò che farete al di fuori della mia giurisdizione non mi compete, ma vi consiglierei di stare alla larga dal tempio vista la vostra compromessa posizione con gli Arkassar. Ora scusatemi un momento." Il Kej-hab si allontana, esce dalla stanza e vi fa aspettare qualche minuto. Poi torna con una borsa e una pergamena fresca di inchiostro. "Ecco a voi, questo è un contributo per la risoluzione del caso. E questa è una lettera di ringraziamento della guarigione della città che vi identifica come Amachaq, protettori del popolo. E' più che altro una formalità, ma potrebbe aprirvi qualche porta. Inoltre vi chiederei di presenziare alla esecuzione del Sapido, non appena sarà organizzata." Eldon è visibilmente soddisfatto per la sorte del malfattore e quasi non si cura della borsa nella quale ci sono parecchie gemme e 120 monete di platino.
  9. rieccomi, ciao a tutti. mi metto in pari quanto prima.
  10. Scusate anche il mio ritardo. Sempre desideroso di continuare ma sono fuori Italia fino al 17. Quando posso mi connetto
  11. Code "Lenny" Ashtrayer Halfling bardo Annuisco ai suggerimenti di Neldor :"Si prepariamoci. Sicuramente non riesco a influenzarli come vorrei usando la mia musica, ma gli incantesimi e la forza bruta sembrano funzionare. Credo siano attirati dal rumore, cerchiamo il modo migliore per non attirarli tutti su di noi. Riposiamo quanto basta e poi andiamo."
  12. L'ufficiale riflette qualche istante sul da farsi. Le informazioni fornite dallo gnomo sono molte ma coerenti, perciò soppesa attentamente il da farsi. "Indubbiamente il Sapido è una persona poco rispettabile. Sapevamo avere traffici loschi, ma finché non disturbava la quiete pubblica e finché nessuno faceva un esposto a riguardo non era preoccupante. Ma non pensavo nascondesse cose indicibili come quelle che gli attribuite. Vedremo che uscirà dall'interrogatorio ma temo che il buon nome della famiglia Elthorn potrebbe risentirne. Se per far terminare questa spirale di morte bisogna giustiziare questo manigoldo così sia. I reati che mi dite sono più che sufficienti per l'impiccagione, ma così non avremo mai i colpevoli. Che intenzioni avete voi?"
  13. Le guardie ascoltano il resoconto di Jebbeddo con interesse, confermato sia dalla banconiera che dalla ragazza. Dopo ancora qualche domanda ai presenti, quello che sembra essere il più alto in grado decide di liberare tutti e far riaprire il locale. arrivano alcuni carri sui quali vengono caricati le salme e i feriti insieme a Eldon, mentre un carro chiuso, con sbarre alle finestre, viene indicato ai Jebbeddo, Keidros, la banconiera e la ragazza salvata da Jebbeddo. Il gruppo viene portato senza troppe spiegazioni al quartier generale. Qui, in una stanza, il kej hab si presenta e chiede informazioni a Jebbeddo. "Vi avevo chiesto discrezione. Fortunatamente non abbiamo coinvolto nessuna attività di mercanti importanti al di fuori del locale. L'uomo che avete ferito è stato curato ed ora è in cella. Voglio sapere la vostra versione e poi chiederò la sua."
  14. Code "Lenny" Ashtrayer Halfling bardo Ascolto la discussione e ragiono sul da farsi. Ogni fibra del mio corpo mi dice di fuggire da questo posto: gendarmi, anzi gendarmi e per di più non morti, proprio il luogo da cui stare più lontano possibile. Ma la mia innata curiosità mi stuzzica. Voglio sapere cosa c'è di così importante sul dispaccio. Voglio sapere se c'è qualche informazione in più su questa maledetta situazione. Voglio sapere se abbiamo qualche possibilità di salvezza altrove. "Non sappiamo come muoverci qua dentro, ma confido nel fatto che lei maresciallo sappia come raggiungere nel migliore dei modi le sale superiori. Io posso tentare di distrarre quei mostri con qualche trucchetto, ma temo che dovremo affrontarli prima o poi. Riposiamo e poi riprendiamo il cammino, cercando di non attirare troppo l'attenzione come prima. Il vecchio Billy, contadino di tutto rispetto, diceva sempre Non tutti i sassi vanno spostati. Ai più grossi puoi sempre girarci intorno."
  15. La guardia sembra soddisfatta dalla risposta di Keidros, si volta quindi subito verso Jebbeddo e gli si avvicina, le mani ai fianchi, per procedere con l'interrogatorio. "Cosa avete scoperto? Spero per voi che questo disastro non sia colpa vostra. La città non deve essere disturbata, il decoro e la tranquillità dei cittadini sono al primo posto qui, non come in quelle barbare città del nord." Intanto l'altra guardia lascia che Eldon esca per continuare a occuparsi del Sapido. "Che sopravviva almeno fino all'arrivo del Kej hab." dice burbero.
  16. Eldon è sicuro di aver fatto il possibile e prova nuovamente a sollecitare le guardie: "Vi prego, ha bisogno di cure subito o potrebbe non farcela.." Ma un'occhiataccia di un gendarme mette fine alla discussione. L'ubriaco viene trascinato fuori da due guardie e scompare fuori. Intanto chi sta interrogando Keidros prosegue: "Indagando? Siete cacciatori di taglie? Cosa cercavate?"
  17. La guardia sembra soddisfatta della collaborazione mostrata da Jebbeddo e si avvicina al letto, lasciandoli in custodia all'altro gendarme. "Cosa stai facendo, halfling?" "Sto cercando di non far morire questo idiota. Ha ingerito una quantità smodata di alcol e sicuramente qualche droga. La nebbia usata dagli assassini ha aggravato le sue condizioni, c'è bisogno di qualcuno che possa rimuovere i veleni che lo stanno uccidendo, sono riuscito solamente a rallentarli ma se non facciamo nulla il suo corpo non ce la farà." La guardia non sembra molto preoccupata ma decide di velocizzare il tutto. Si carica agevolmente sulla spalla, che intanto perde bava biancastra dalla bocca, e scende al piano inferiore, seguendo Eldon e la ragazza tramante che nel frattempo ha avvolto intorno al corpo una delle tende. Al piano inferiore sono presenti una decina di ragazze, tra cui la banconiera, più alcuni avventori ma sicuramente molti meno rispetto a quando sono entrati i tre. Forse i più sono fuggiti prima dell'arrivo delle guardie. Le guardie piantonano le uscite e tengono sotto controllo i presenti, tutti in fila in piedi davanti al bancone. Un ufficiale sta già interrogando i primi, chiedendo ad ognuno che cosa ha scatenato il panico. Le versioni concordano: rumori di scontri al piano superiore, poi una nebbia nera e densa, urla e panico. L'ufficiale arriva davanti a Keidros: "Nome e motivo della tua presenza qui." chiede, senza soffermarsi troppo sui tratti del tiefling.
  18. Eldon concorda con Jebbeddo, quindi va a controllare l'ubriaco. "La nebbia violacea sembra aver fatto qualche danno in più al nostro amico, forse a causa della sua alterata condizione fisica. Proverò a stabilizzarlo, tenetemi lontani i gendarmi per qualche istante se riuscite. Poco dopo due guardie marciano su dalle scale e iniziano ad aprire porte e strattonare via gente. "Tutti fuori, tutti al piano inferiore. Niente storie." "Ehi qui c'è uno squarcio nelle budella..." dice una guardia da una delle stanze al piano superiore. Entrano anche nella stanza in fondo e intimano le stesse cose a tutti. "Deponete le armi. Tutti fuori... Ehi...Qui c'è un tizio ferito. Che diavolo è successo? Voi tre, portate giù i feriti. Tu donna, dai una mano e copriti, per gli dei."
  19. Code "Lenny" Ashtrayer Halfling bardo Ascolto le parole del ragazzo e, felice di constatare che non presenta segni di contagio, mi inizio a guardare intorno, per recuperare il mio equipaggiamento ed eventualmente altro di utile dalla stanza. Sceglie di lasciare la spada recuperata poco prima e di armarsi di mazza, che lega alla cintola. Userà lo stocco, principalmente, come sua abitudine, ma avere un oggetto come quello che gli può permettere di spiaccicare qualche cranio non gli dispiace. Poi si rivolge al ragazzo: "Parla ragazzo, dicci tutto quello che può esserci utile per arrivare al dispaccio: che ce l'ha e quando è arrivato, se hai sentito voci a riguardo, se sai cos'erano i disordini di cui parlavano i tuoi superiori durante il nostro arresto... ogni informazione potrebbe aiutarci a mettere in salvo la nostra pelle."
  20. Keidros ha poco da fare con i prigionieri: uno dorme russando rumorosamente, l'altro è sempre svenuto a terra. Eldon rassicura i due: "Non morirà, è stabile. Non lo rimetto in sesto del tutto ma ho fermato le emorragie e dovrebbe sopravvivere quanto basta. Potrebbe svegliarsi da un momento all'altro." Jebbeddo intanto va a controllare la situazione. Il piano di sotto è deserto, tutti sono riusciti a scappare fuori, per respirare. Tutti tranne uno. Un signore grasso e peloso, mezzo svestito giace a terra a faccia in giù. Non respira anche se non ci sono segni visibili di ferite e contusioni. Dai pochi vestiti addosso sembra un borghese benestante, forse un mercante o un artigiano di alto livello. Mentre Jebbeddo controlla in giro che non ci siano altre vittime il rumore di pesanti passi in armatura proviene dall'esterno, le guardie stanno arrivando.
  21. Eldon annuisce, d'accordo con il piano dello gnomo. Nel frattempo dal piano inferiore si sente trambusto, vetri rotti e urla soffocate. Dalla finestra giungono voci allarmate, qualcuno in strada sta chiamando i gendarmi.
  22. L'aria fresca porta subito sollievo a chi è nella stanza, mentre la nube violacea si disperde completamente. Keidros entra nella stanza nel momento in cui Jebbeddo constata che il Githyanki si è addormentato. Riesce senza problemi a legargli le mani e ad infilargli un bavaglio sulla bocca. Eldon intanto finisce di stabilizzare l'aggressore e gli toglie un paio di boccette legate dentro la giubba. Una è piena di uno strano icore nero, l'altra di una polvere blu intenso che galleggia su una soluzione rossastra. Perquisendolo trova anche una piccola lama, quasi un ago, in un dispositivo a molla nel braccio che scatta non appena sfiorato, fortunatamente senza creare danni.
  23. Keidros parte alla ricerca del fuggitivo ma si ferma quasi subito sulle scale. Una nube scura e densa riempie tutto il piano inferiore dal quale arrivano rumori ovattati di colpi di tosse e deboli lamenti. Eldon intanto controlla in nemico a terra, verificando che effettivamente è solo svenuto ma ancora in vita. Lo disarma e rende inoffensivo legandogli alla belle meglio le mani dietro alla schiena, quindi tampona le sue ferite in modo da non farlo morire dissanguato. Jebbeddo trova la ragazza atterrita ma salva, rannicchiata contro la parete, le mani sulle orecchie, leggeri colpi di tosse dovuti alla nebbia violacea che, lentamente, inizia a dissolversi.
  24. Il colpo di Keidros colpisce l'avversario, guidato anche dalla luce scintillante che ne ricopre la figura. Ma il colpo è debole e non riesce a finire l'avversario. Eldon, intanto, avvisato dal tiefling, estrae rapido una pergamena e ne legge l'iscrizione. Subito tutta l'area alle spalle di Keidros è ricoperta da una polvere luccicante. Jebbeddo ha una fugace visione di una sagoma umana che scappa per le scale, seguita da qualche urlo di sorpresa delle ragazze al piano di sotto che già erano allarmate per i rumori di battaglia. L'uomo col coltello, stremato, attacca con gli ultimi guizzi di forza il tiefling, colpendolo fortuitamente ad un braccio ma causando solo un piccolo taglio. L'incantesimo difensivo di Keidros però gli restituisce parte del danno che è sufficiente a metterlo fuori combattimento. Con uno spasmo crolla a terra sanguinante.
  25. I colpi dello gnomo trovano bersaglio, infilzando entrambe le volte l'avversario e perforandogli addome e braccio. L'uomo, quasi fuori gioco, grugnisce dal dolore ma resta miracolosamente in piedi, maledicendo il Sapido.

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