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Visualizzazione dei contenuti con l'esperienza più alta dal 16/05/2026 in Commenti Voci blog

  1. Ciao, grazie per la recensione che mi è utile per valutare se andare a vederlo.... Però più che una recensione pare un manuale d'istruzioni di un elettrodomestico. Dovrebbe essere più organica secondo me: il film è bello o brutto, non interessa la valutazione puntuale di ogni aspetto cinematografico, anche perché alla fine quello che conta sono le emozioni, e quando si tratta di emozioni quello che ti lascia è ben più (o meno) della somma dei singoli addendi. A monte: a me mi scoraggia il fatto che ci sia un miscuglio tra il mondo reale e il mondo fantastico di Eternia. Avrei preferito di gran lunga fosse stato tutto fantasy puro, invece in più di un film ricorrono a questo schema narrativo. Ma anche in certi romanzi (ricordo ad esempio "Figli di cielo e terra" di Guy Gavriel Kay) ricorrono a questa struttura... E io li scarto in battuta (a ben vedere anche "La storia infinita" è così, ma di quello ne faccio un discorso a parte). Credo che lo facciano anche perché così i ragazzi sono facilitati a riconoscersi nel protagonista, che quindi appare una persona comune come loro, che però scegliendo di impegnarsi per qualcosa in cui crede, con impegno e tenacia, bla bla bla... rivoluziona la propria vita e quella degli altri. Ebbene a me non piace. In un film o romanzo cerco il simbolismo, non la pedagogia. Pensate se Conan il Barbaro fosse cominciato con Arnold che era un impiegato di New York con la passione della palestra, che poi viene magicamente trasportato in un altro mondo (che sarebbe l'Età Hyboriana del mondo reale): il cielo ci scampi! Ciao, MadLuke.
  2. In generale aggiungere considerazioni personali e prospettive sulla pellicola che stai trattando, nello specifico di questo film ritengo sarebbe interessante metterlo in prospettiva (la serie originale era un cartone degli anni '80 realizzato con lo scopo di vendere giocattoli di uomini palestrati per sfruttare la moda dei body builder stra-pompati che impazzava all'epoca). Una cosa fra le altre, io troverei interessante l'operato dal regista che se da una parte gioca sull'effetto nostalgia di questi simulacri di ultramachismo, dall'altro li capovolge quasi specularmente. Esempio: il Principe Adam nella serie originaria si FINGEVA goffo per nascondere la sua identità di super uomo che risolveva tutto con una buona dose di violenza. In questo film il protagonista originale viene decostruito: qui Adam è intrinsecamente insicuro -ma sensibile- messo quasi a disagio dalla sua stessa prestanza fisica, una chiara ed ironica critica al machismo muscolare delle origini assieme alla fragilità di Man-at-Arms che nel cartone era personaggio monolitico. Certamente ci sono anche altri aspetti che potevano essere messi in risalto ma era solo per dare un'idea di come potresti arricchire le tue prossime recensioni. Spero di essere stato utile, ciao!
  3. Grazie Creepy. Recensione un po' didascalica e schematica a mio avviso, se accetti critiche costruttive. Contenuto comunque apprezzato.
  4. Le frasi di presentazione e le idee per i poteri speciali sono davvero fantastiche!
  5. ah, sì, anche io ho adorato quelle poop (peccato che quella stagione sembra tramontata definitivamente). Avendo vissuto gli '80 do quasi per scontato che tutti siano cresciuti a pane ed He-man mentre le nuove generazioni li conoscono magari solo per la serie netflix e questo nuovo film. ecco, metti cose così nelle rece. Secondo me le renderai anche più interessanti.
  6. AS. Non m'interessa continuare a parlare dello scopo del GdR, come si gioca e ci si diverte. Ce ne sono già fin troppi di post a riguardo. Tornando sul tema: in realtà credo la differenza più grossa tra Inception e D&D sia la quantità di ruoli: D&D - DM: ambiente/leggi e PnG - PG: 1 personaggio ciascuno Inception - Sognatore: 1 personaggio/se stesso e tante proiezioni/PnG - Giocatori: 1 personaggio/se stessi ognuno - Giocatore architettto: ambiente/leggi In Inception mi sembra cioè che ci siano 3 ruoli differenti invece di 2. Anche a voler considerare il caso D&D dell'ambientazione preconfezionata, quindi con ambiente fatto da una persona terza, è comunque diverso, perché Gino WotC poi non partecipa al sogno. E comunque il master si trova a dover sempre creare almeno un poco di ambiente.
  7. Secondo me tu scambi il mezzo (inganno sensoriale) con il fine (convincerti che quel mondo è il reale). Se tu spendi un supplemento di 10 € per garantire un plus al tuo personaggio del videogioco, cioè per renderlo "più forte" (non dico quindi per giocare in assoluto dove è normale retribuire il lavoro di chi ti intrattiene), oppure preferisci giocare lo scontro con il troll piuttosto che trovarti con gli amici, o tuo figlio, moglie, ecc. e quindi intrattenere relazioni sociali reali (non dico la classica serata settimanale che ovviamente ci sta, parlo di qualcosa di sistematico), significa che non distingui più il mondo reale dall'immaginario. E il fatto che l'inganno abbia richiesto di passare dai tuoi sensi o meno è assolutamente irrilevante. Io si, ogni mio PG ha un tratto più o meno marcato di me, che esprimo in maniera totalizzante nel PG, cioè diventa la cifra che definisce il suo BG, e giocando scopro dove conduce. Piuttosto che fare divertimento fine a se stesso, sollazzarmi, preferisco leggere un libro. Ma non è questo il punto. Tranquillo: non c'è alcuna esigenza né giustificare te stesso, né di lanciarti in arringhe a difesa del gdr (lo sappiamo che non sono demoniaci, ecc.) :-D GPT ha solo evidenziato la comunanza di circostanze tra il sogno condiviso del film e il gdr (che sia patologico o meno non è interessante ora). E si: ristrutturare il reale col sogno/gdr è proprio quello che fanno tutti: nel film c'è la scena in cui il chimico li porta a visitare il suo "dormitorio" e Saito chiede "perché lo fanno?" allora il chimico risponde "è l'unico modo che hanno per sognare". In D&D hai la possibilità di vivere un mondo dove i confini etici sono ben marcati, nessuno è relegato all'insignificanza sociale, nessuno gesto è insignificante, sciatto, volgare, tedioso. Tutto è pregno di significato. Poi puoi sognare per 5 minuti come nel film viene descritto come "normale" oppure 4 h filate ogni giorno come i dormienti nel sotterraneo del chimico. Puoi farlo per una sera ogni settimana per una sana evasione prima di rimetterti di piglio buono a lavorare, oppure ogni pomeriggio per ore invece di preparare l'esame. Evitiamo di banalizzare facendo psicanalisi da 2 €/quintale su come "si, esistono ragazzi con problemi ma però io invece sono una persona equilibrata e i miei amici sono tutti personcine a modo", per piacere.
  8. L'ultima nuova regola introdotta: Sappiamo che ad esempio la spada ha 10% di probabilità di fare minaccia di critico, se confermato va a infliggere il doppio dei danni. Bene. Con la ultima regola che ho introdotto l'area di critico di ogni arma non è più una sola bensì 2: - area di critico danni: come standard, 10% per la spada, 5% per l'ascia, ecc. e il danno x2 e x3 rispettivamente; - area di critico per ferite: come area critico danni +/-5% per ogni taglia di differenza tra l'attaccante e l'avversario. Questo significa che se un umano attacca un goblin con la spada, l'area di critico diventa 15% (medium-small=1), se attacca un uccello stigeo 20% (medium-tiny=2), se attacca un Gigante di pietra 0% (Medium-huge=-2). Le 2 conferme di critico si tirano entrambe separatamente, ciò significa che magari quel guerriero fallsce la conferma di critico danni (o addirittura minaccia ferita critica senza minaccia critico danni, quindi fa solo 1d8) però gli infligge una ferita critical al braccio cui l'ha colpito (vedi srd PF). Al contrario quando combatte contro un gigante magari fa pure il danno doppio 2d8 ma non ha speranza di procurargli un danno critical ad alcun organo. Anche la soglia per debilative damage è modificata in funzione della taglia del personaggio (small x3/4, Large x3/2, Huge x2, ecc.). Ormai ogni combattimento è una scena da film, mi piace molto. Ciao, MadLuke.
  9. Esattamente quello cui ho voluto rimediare. Adesso magari una creatura è ancora a ai 3/4 dei dei suoi PF, però ferito alla gamba non può più fuggire/inseguire oppure la penalità al braccio gli da penalità a combattere o addirittura reggere l'arma, magari la fa proprio cadere in terra. Con personaggi di più alto livello che quindi fanno tiri di attacco e danno maggiori gli effetti si rendono ancora più variegati e "da film" (emoragie, cecità, ecc.).
  10. In questi mesi ho continuato ad affinare l'implementazione del combattimento. Ora: pensate a come è banale il combattimento D&D standard, e guardate questo tra solo due nani (di 1° liv.) e alcuni trogloditi. Non trovate sia molto più avvincente? Io penso che il mio regolamento "D&D Raw" sia, per così dire, un must per aveere combattimenti eccitanti, soprattutto per i giocatori esperti che altrimenti si trovano unicamente a dover segnare "3 PF a me, 4 PF a te... vediamo chi arriva prima a 0". :-( Ciao, MadLuke.
  11. Dopo qualche prova penso di aver capito che i primi tre round circa li si passa solo a rompere le armature, poi man mano che con i danni si riduce la loro hardness e riduzione danno, si inizia a menare anche i relativi indossatori. Ed essendo le ferite localizzate con condizioni accessorie alla perdita PF, gli effetti del combattimento si accusano presto (mica come nel regolamento standard dove finché hai almeno 1 PF salti e balli come niente fosse). E' un campione di test estremamente ridotto, però per il momento mi piace parecchio.
  12. Non dirlo a me, ho quasi paura del disastro completo (personaggi che diventano invincibili ovvero invalidi dopo 2 round di combattimento). No, solo in base alla gravità. Perforante o taglio non cambia nulla. Una palla di fuoco procura 3-4 ferite la cui somma danni fa il totale tirato dall'incantatore. Di nuovo: ogni ferita viene prima attenuata da eventuali protezioni. Anche le cadute fanno 1-2 ferite che sommate fanno il danno totale. (Il fulmine magico invece fa una sola ferita con tutto il danno e non viene attenuata dall'eventuale armatura).
  13. L'ho cominciato anche io questo mese (quello di Bram Stoker), sono a metà. :-)
  14. Forse è una soluzione semplicistica e troppo autoritaria, ma alla luce dei frequenti malcontenti esposti vedrei bene un inasprimento totale delle regole di moderazione riguardo ai temi citati nei vari messaggi (a prescindere dal tipo e dal senso di opinione espressa). DL è una Comunità di giochi di ruolo, non vedo proprio nessuna necessità di discutere pubblicamente di temi per cui ci sono tanti altri canali dedicati e con la possibilità di scambiarsi messaggi privati. Credo che discussioni simili aggiungano davvero poco al sito (se sono davvero interessato ad approfondire quelle questioni non guarderò su DL), ma possano togliere molto, come si è visto in questi ultimi giorni. Come qualcuno ha scritto, i moderatori impiegano un sacco di tempo su base volontaria per garantire a noi utenti la fruizione di un sito molto articolato e variegato; io farei di tutto per minimizzare il loro lavoro, compresa la totale astensione dal parlare di questi argomenti (tranne in maniera totalmente inerente ai giochi di ruolo). Non conosco personalmente nessuna delle persone coinvolte in queste "diatribe", ma da vecchio (seppur tremendamente discontinuo) frequentatore del forum, mi mette un velo di tristezza vedere persone che lasciano (e altre che restano ma che immagino saranno "scottate" dalla cosa) per delle questioni così intime, personali e poco inerenti alle passioni che ci uniscono tutti. I miei due centesimi personali...
  15. Le mie frasi sono tutte citate (ed a tratti erroneamente "riassunte") nei link del primo pdf e nel secondo. È il compendio delle frasi incriminate. Non so aiutarti più di così.
  16. In principio non era mia intenzione rispondere a questo messaggio perché anche se è 1/3 un messaggio di saluti e 2/3 accuse infondate, è pur sempre un messaggio di addio. Mi dispiace che The Stroy se ne vada e lo dico davvero, perché indipendentemente dalle differenze di opinioni su questioni che hanno a che fare con i GdR solo tangenzialmente, ho sempre apprezzato i suoi interventi e l'ho sempre apprezzato come persona. Credo che questo messaggio di addio sia davvero l'unica eccezione. Ma mi sento in diritto di mettere i puntini sulle i dopo aver letto certe affermazioni fatte in questa sede, da diversi utenti, dopo le pubbliche accuse e dopo non aver ricevuto neanche risposta dall'utente in questione. Se è possibile fare certe accuse pubblicamente, è mio diritto dare una risposta pubblicamente. Cominciamo con il dire che il fatto che nel suo pdf faccia grosse generalizzazioni come "idee di destra" e "idee di sinistra" mi porta a pensare che lui viva come una lotta di fazioni quelle che sono opinioni personali su argomenti specifici, e che avere opinioni che non rientrano in quelle della sua fazione e che non gli piacciono non equivale automaticamente ad essere omofobo, transfobo, razzista o misogino. (La cosa buffa è che io non sono neanche politicamente schierato, dico le cose per come le vedo, e mi sento dare della destra o della sinistra in base a chi ho fatto scontento in quel momento. Ma tant'è...) Nessuno dei miei interventi manifesta: Omofobìa s. f. [comp. di omo(sessuale) e -fobia]. – Avversione ossessiva per gli omosessuali e l’omosessualità. Transfobia s. f. Avversione ossessiva nei confronti dei transessuali. Razzismo s. m. [der. di razza, sull’esempio del fr. racisme]. – [...] Più genericam., complesso di manifestazioni o atteggiamenti di intolleranza originati da profondi e radicati pregiudizî sociali ed espressi attraverso forme di disprezzo ed emarginazione nei confronti di individui o gruppi appartenenti a comunità etniche e culturali diverse, spesso ritenute inferiori. Miṡoginìa s. f. [dal gr. μισογυνία; v. misogino]. – Atteggiamento di avversione generica per le donne, o di repulsione, da parte dell’uomo, verso i rapporti sessuali con donne. "Se non ci credete, ho allegato un documento che dovrebbe fugare ogni dubbio." Eh... D'L.pdf In nessuno dei miei interventi ho mai affermato, alluso, o condiviso l'idea assurda che persone di diverse razze, etnie, sesso, orientamento ed identità non debbano avere uguali diritti e la libertà di agire come meglio credono nel rispetto delle regole e delle leggi (assumendo che le leggi siano giuste e non neghino diritti e libertà a determinate categorie, ma quello è un altro paio di maniche e voglio confidare nel fatto che sia chiaro qual è il mio discorso) o debbano essere trattate diversamente. Se vuoi affibbiarmi un -ista, trovami il termine che indica "avversione per i media impegnati, per qualsivoglia motivo, a propagandare le proprie ideologie e fare la paternale a discapito dei dati di fatto e della loro funzione originaria" e sarò felice di metterlo in firma per avvisare tutti i miei interlocutori del mio peccato di essere un -ista. Sono insofferente verso le prediche e le paternali e non vedo di buon occhio né vittimismo sfrenato né l'auto-glorificazione. Sono "predichista" e "paternalofobo". Perché in vita mia non ho mai, mai, né trattato male né trattato come inferiore né disprezzato né emarginato né discriminato nessuno sulla base di razza, sesso, orientamento o identità sessuale. Senza "se" e senza "ma". Ho sempre valutato una persona nella sua individualità e non sulla base di un qualsivoglia gruppo di appartenenza. In compenso ho più volte alzato gli occhi al cielo quando qualcuno, assolutamente non nella posizione di farmi una paternale in quanto essere umano (o gruppo di) decente meno della metà di me, ha cominciato a farmi la predica. Una semplice domanda poi per capire la logica dietro certe affermazioni di più utenti, se non vi dispiace: Se queste idee fossero state esposte da una persona appartenente ad una minoranza etnica, bisessuale (ma fiero di non sentirsi parte della comunità LGBT, nonostante ne condivida indubbiamente l'orientamento sessuale), con i più cari amici extracomunitari, con una relazione trans, e con disabilità fisica dovreste essere tutti accusati di razzismo, omofobia, transfobia ed abilismo in caso non foste d'accordo con questa persona? O è possibile dissentire con le idee di una persona indipendentemente da chi essa sia? Sarei poi curioso di vedere come si comporta nella vita di tutti i giorni la gente che predica con tanta veemenza. Questo è un semplice pensiero generale, indirizzato a nessuno in particolare. C'è gente che predica bene e razzola bene. C'è gente che predica bene e razzola male. E non sarebbe senza precedenti venire a sapere di qualcuno che predicava bene con tanta veemenza in pubblico per poi rivelarsi tutt'altra persona in privato. Io non sento il bisogno di predicare, razzolo bene comportandomi come un essere umano decente con tutti, e non apprezzo particolarmente le prediche e le paternali degli altri soprattutto quando questi altri non sono minimamente nella posizione di fare prediche. Io posso convivere e non avere problemi (non uso neanche il termine "tollerare" perché non c'è niente da "tollerare") con persone che hanno idee diverse dalle mie pur non condividendole, a meno di casi davvero estremi che probabilmente sono anche considerati illegali. E voi? Detto questo, se i moderatori vorranno cancellare i miei messaggi nella discussione "Un altro anno accezionale per D&D" o se vorranno mantenerli e metterci sopra un enorme stampo rosso come monito per me e per chiunque altro legga, con la motivazione di aver sconfinato in argomenti non inerenti al GdR, off-topic e vietati dal regolamento io non ho nessunissima obiezione e sono pronto a prendermi le mie responsabilità perché è vero. Anzi, concordo, sopratutto con l'idea dello stampo rosso. L'ultima riga del mio primo messaggio recita non a caso "Se l'argomento è ritenuto eccessivamente off-topic mi scuso e confido che un moderatore possa prontamente cancellare il messaggio", e il mio ultimo messaggio consiste solo in "L'unica cosa su cui mi trovi d'accordo è che siamo andati troppo OT. Per cui mi scuso per aver deragliato il topic e fermo qui, lasciando spazio a chi può contribuire con messaggi pertinenti all'argomento originale" astenendomi dal dare una ulteriore risposta nonostante avessi altro da dire. Allo stato attuale cancellare i messaggi potrebbe sembrare un voler nascondere le cose, quindi magari sono più favorevole al bollino rosso, ma non ho nessuna obiezione in entrambi i casi. Se invece mi si vuole accusare di cose che non sono vere ed addossarmi colpe che non ho, semplicemente perché non si condividono alcune delle mie idee, sono pronto a difendermi e rispondere a ciascuna accusa quante volte sarà necessario. Pubblicamente se sono accuse pubbliche, privatamente se sono accuse private. Per concludere, anche se a lui non importa, auguro a The Stroy di trovare la tranquillità e la felicità ovunque decida di andare, perché nonostante non abbia apprezzato le accuse non ce l'ho con lui a livello personale (anche volendo non penso ci riuscirei per così poco, sono particolarmente affezionato ad una fetta di utenza di questo forum nonostante io non ne conosca etnia, sesso, età, orientamento sessuale etc etc...) e perché per quello che ho sempre visto lo reputo in fin dei conti una brava persona ed anche se la sua opinione di me può essere cambiata, la mia opinione di lui non lo è.
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