In questo articolo l'autore, appassionato di mostri e di vecchia scuola, unisce le sue due passioni con una breve introduzione a quello da lui considerato IL MANUALI DEI MOSTRI per eccellenza (e la sua edizione revisionata).
Articolo di Timothy S. Brannan del 04 Novembre 2019
Una delle cose che volevo fare in questo mio anno del “Torniamo alle Basi” (NdT gioco di parole, in originale Back to Basic) era fornire anche qualche recensione sui prodotti dell’epoca di Basic D&D che più mi hanno divertito e che più hanno contribuito al mio amore per il gioco. Questi possono essere sia prodotti della TSR che di terze parti dell’epoca e degli anni più recenti.
Dal momento che oggi è il giorno in cui scrivo qualcosa sui mostri volevo parlare di due prodotti che ho veramente apprezzato all’epoca.
Ho parlato più e più (e più e più) volte di quanto sia stato fondamentale il Manuale dei Mostri di AD&D 1e per la mia vita da giocatore di ruolo. Così tanto che in seguito ho acquistato ogni manuale dei mostri che usciva. Ho amato AD&D e ci ho giocato per tutta il tempo delle scuole superiori e oltre, ma è stato D&D Basic, in particolare la sua versione B/X, il mio preferito. Volevo un Manuale dei Mostri per quel gioco.
Alla fine la TSR ha esaudito il mio desiderio.
AC9 The Creature Catalog (1986)
Il Creature Catalog (AC9) uscì nel 1986. Fu prodotto in collaborazione con la TSR UK e sarebbe stato uno degli ultimi manuali ad essere concepito così. Condivideva il nome con una serie di Dragon Magazine (uscite #89 e #94), il che portò ad una certa confusione da parte mia, ma fu presto dissipata.

Un po’ di storia.
Il mio master di AD&D dell’epoca lo comprò e lasciò che lo prendessi in prestito. Sapeva che ero un fan di D&D (Basic) ed un fan dei mostri non morti, dei quali quel manuale era pieno. Immediatamente mi tuffai nel libro ed apprezzai tutte le nuove creature in esso contenute e le nuove versioni di mostri che all’epoca consideravo come “classici”.
Per esempio, l’Umber Hulk (MM1) e l’Orrore Uncinato (FF) adesso condividevano una voce sotto “Bestie Uncinate” e l’Umber Hulk era chiamato “Hulker”. Decisi che erano ovviamente la stessa bestia ed io lo chiamai così nella mia versione di Mystara mentre il mio DM tenne il nome Umber Hulk per la sua versione di Greyhawk. Semplice.
Quando ho acquisito il PDF tempo dopo, mentre sfogliavo il libro sono stato sopraffatto da tutti quei ricordi ed il senso di meraviglia è ritornato. Mostri che avevo usato nelle mie partite ed avevo poi dimenticato tornarono prepotentemente alla mia memoria.
Il PDF è una scansione del libro originale, così la qualità non è propro al 100%, più all’80% direi. Ma questa non è una ragione sufficiente per non prenderlo. Il testo rimane comunque chiaro e le immagini, sebbene non ad alta risoluzione, sono ugualmente leggibili. Se non altro queste “imperfezioni” della scansione vanno a braccetto con le imperfezioni nella mia memoria del libro. Quindi un punto a favore dell’acquisto per effetto nostalgia.
In sé è un libro di 96 pagine in bianco e nero con copertine a colori. Contiene circa 150 mostri (151 da un mio conto sbrigativo). Alcuni dovrebbero risultare familiari a chiunque abbia giocato per qualche tempo, ma ce ne sono anche tanti nuovi che riflettono le differenze di tono fra D&D e AD&D.
Questo libro è suddiviso in sezioni (coi segnalibri nella versione PDF). Tali sezioni sono: Animali, Evocazioni ovvero creature create magicamente (NdT in realtà qui l'autore dell'articolo sbaglia in quanto sono creature evocate da altri piani di esistenza), Umanoidi, Forme di Vita Semplici (NdT animali, vegetali…), Mostri e Non Morti.
Ci sono un sacco di mostri divertenti, molti avrebbero poi fatto la loro comparsa anche in edizioni successive di D&D, in particolare nel Mystara Monstrous Compendium.
L’indice è particolarmente ben fatto in quanto presenta tutti i mostri dei vari manuali BECMI fornendo un’immagine completa della “mostrografia” del D&D di metà degli anni '80.
Se giocate a D&D Old School o ad un retro clone dello stesso, allora questo è indubbiamente un gran bel regalo. Il libro fornisce linee guida su dove posizionare i mostri e su come effettuare modifiche alla classificazione dei mostri per creature diverse.
Anzi gran parte di ciò che ho letto su certi blog e forum nell’ultimo paio di anni riguardo a come “giocare i mostri” era stato descritto meglio in questo manuale. Un’altra prova del fatto che non c'è nulla di davvero nuovo in giro per il mondo. Questo ed il fatto che le persone non leggono più i classici!
DMR2 Creature Catalog (1993)
Il successivo Creature Catalog (DMR2) uscì nel 1993 per le D&D Rules Cyclopedia. La maggior parte dei mostri che erano nel Creature Catalog AC9 li ritroviamo qui. Infatti molte delle stesse illustrazioni vengono riutilizzate. La differenza netta è che questo libro contiene 158 mostri.

Il libro è il classico formato da 128 pagine in bianco e nero con due copertine a colori. I mostri in questa versione sono elencati in ordine alfabetico. La qualità della scansione è decisamente migliore ed è disponibile anche un’opzione per poterselo stampare.
Sebbene questo libro sia stato pensato per la Rules Cyclopedia e non per la versione BECMI, le regole sono le stesse al 99% e perciò sia questo che la versione AC9 possono essere usati in maniera intercambiabile.
Il DRM2 Creature Catalog uscì nello stesso periodo del Compendio dei Mostri di AD&D 2e così il layout e lo stile grafico richiamano quest’ultimo. In questo caso il bordo è rosso anziché blu.
Il PDF ha un segnalibro per ogni mostro e, dal momento che vi è un’unica lista per tutti i mostri, è decisamente semplice trovare ciò che si cerca. Una piccola mancanza sono alcuni consigli presenti nella precedente versione AC9. Ma, come tale versione, è un libro fantastico da utilizzare nel vostro gioco classico o in retro cloni dello stesso.
In entrambi i libri non troverete demoni o diavoli dal momento che non fanno parte del mondo D&D di Mystara, ma non è un grosso problema. Per di più la perdita non è niente se comparata alla quantità di non morti che entrambi i libri presentano. Alcuni dei miei mostri non morti preferiti, che uso ancora in questi giorni, fecero la loro comparsa in questi libri. Elder Ghoul, Death Leech, Dark Hood, Grey Philosopher e Velya sono ancora in vetta alla classifica dei miei favoriti.
Se aveste la possibilità di mettere le mani solo su uno dei due io opterei per la versione DMR2, semplicemente per la miglior qualità delle scansioni.
Link all’articolo originale
https://theotherside.timsbrannan.com/2019/11/monstrous-monday-review-d-creature.html
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