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TdS Dungeon World

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  • Autore
1 ora fa, Rafghost2 ha scritto:

@Melqart la scheda che c'è su myth non va bene? Preferisci il word comunque?

Non sapevo ci fosse. Ottimo, anche meglio probabilmente. Usate il formato che trovate più comodo.

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  • shadyfighter07
    shadyfighter07

    Ciao a tutti e grazie per avermi accettato. Cosa sono io oltre ad una sorta di prezzemolo ambulante che sta dapertutto? Vedo che a livello di menare le mani il party è sbilanciato. Potrei fare il barb

  • Theraimbownerd
    Theraimbownerd

    Ho aggiustato quello che dovevo aggiustare, qui in spoiler metto le risposte alle domande Jata

  • Ecco la scheda. CASSANDRA BOZZA BACKGROUND IMMAGINE

Immagini pubblicate

Il pala picchia e cura. Non so quanto sia importante avere il party bilanciato in questo gioco ,ne il gap tra caster e mundane quanto sia profondo

14 ore fa, shadyfighter07 ha scritto:

seconda opzione il bardo, classe che adoro in DW e non solo ma forse è meglio qualcuno più da prima linea.

Secondo me se ti piace il bardo...giocalo. un party senza bardo...non è un party!!!

  • Autore

@Theraimbownerd

I pf sono 6 + l'intera costituzione => 19

Mosse inziali: hai dimenticato Studiare l'Essenza.

Equip: Ti porti dietro un ricordo della tua Terra, descrivicelo.

E ovviamente manca il nome.

Con le risposte alle prossime domande iniziamo a creare l'ambientazione:

Puoi farci una breve presentazione del personaggio?

Ci spieghi cosa significa essere un druido?

Sei parte di un'organizzazione più ampia o agisci da solo?

Tutti i druidi sono in grado di cambiare forma o tu sei in qualche modo speciale?

Lo spirito del bufalo ti ha benedetto con il dono delle corna. Come ti fa sentire?

Modificato da Melqart

si calcola in base alla mutanda: se è di lino 12, se di cotone 13 perché non punge le chiappe. se è di ferro con la chiave conservata nel forziere 20 😎

  • Autore
1 ora fa, Rafghost2 ha scritto:

https://www.myth-weavers.com/sheets/?id=d3079899-ae81-4ae2-8a93-ff0b8d3651fa

Intanto metto il link della scheda. Devo finire di compilarla.

Il valore di armatura si calcola solo in base a quello che indossi?

L'armatura funziona come una riduzione al danno. Viene data solo da equip e se non ricordo male anche alcune mosse.

4 ore fa, Melqart ha scritto:

L'armatura funziona come una riduzione al danno. Viene data solo da equip e se non ricordo male anche alcune mosse.

Quindi se non scelgo l'armatura lascio vuoto e vale 0?

  • Autore
1 ora fa, Rafghost2 ha scritto:

Quindi se non scelgo l'armatura lascio vuoto e vale 0?

Esatto. Semplificando all'estremo si viene colpiti fallendo le prove. Il dm in questo gioco non tocca i dadi.

  • Autore

Se avete bisogno di aiuto per compilare le schede non esitate a chiedere. Domani sera apro anche il gruppo di Telegram che useremo per i tiri delle prove.

11 ore fa, Melqart ha scritto:

@Theraimbownerd

I pf sono 6 + l'intera costituzione => 19

Mosse inziali: hai dimenticato Studiare l'Essenza.

Equip: Ti porti dietro un ricordo della tua Terra, descrivicelo.

E ovviamente manca il nome.

Con le risposte alle prossime domande iniziamo a creare l'ambientazione:

Puoi farci una breve presentazione del personaggio?

Ci spieghi cosa significa essere un druido?

Sei parte di un'organizzazione più ampia o agisci da solo?

Tutti i druidi sono in grado di cambiare forma o tu sei in qualche modo speciale?

Lo spirito del bufalo ti ha benedetto con il dono delle corna. Come ti fa sentire?

Ho aggiustato quello che dovevo aggiustare, qui in spoiler metto le risposte alle domande

Jata

Jata è un' halfling di etnia K' Sonte che viene dal Mare d' Oro, un'immensa savana che si estende nelle terre del Sud. Lì gli halfling K'Sonte vivono un' esistenza nomade, seguendo le grandi mandrie di animali selvatici nelle loro migrazioni e difendendosi dai predatori e dai popoli sedentari con straordinaria ferocia, nonostante la piccola stazza.

I druidi lì non sono eremiti, ma rispettate guide della comunità, custodi della conoscenza ecologica necessaria a sopravvivere in un ambiente ostile. La parola per druido in lingua K'Sonte si traduce letteralmente in "colui che ricorda la via", perché sta a loro decidere quando far muovere la tribù e dove fermarsi per cacciare, quali animali prendere e quali risparmiare per assicurarsi che le savane restino floride per le generazioni a venire.

La posizione non è ereditaria, anche perché i druidi rinunciano ad avere figli per dedicarsi indistintamente al bene di tutta la tribù senza fare favoritismi. Vengono scelti in una importante cerimonia decennale, dove i giovani più promettenti vengono portati in un viaggio spirituale da un druido più anziano con l' ausilio di funghi psicotropi. Sono gli spiriti della savana a scegliere quali candidati diventeranno effettivamente druidi, manifestando su di loro un segno del loro favore. Sotto la guida di un druido più esperto imparano l' arte di cambiare forma, che poi utilizzano per il bene della tribù.

Jata in particolare è stato scelto dal Bufalo, uno degli spiriti che più raramente elargisce il suo favore. E' uno spirito feroce e rabbioso, una forza votata alla protezione della comunità a ogni costo. Come le sue controparti animali, che uccidono i leoni da cuccioli prima che possano crescere e minacciare la mandria, il Bufalo crede nell' azione diretta, brutale e preventiva, eliminando i problemi prima che possano avere occasione di crescere.

Questa benedizione è stata quindi un fardello pesante per Jata. Il Bufalo sceglie un druido solo quando percepisce una minaccia che va oltre quelle che i druidi affrontano ogni giorno. Con quelle corna, gli ha imposto il dovere di separarsi dalla sua comunità e viaggiare lontano, alla ricerca del pericolo da eliminare. Jada è fiducioso che un giorno tornerà alla sua tribù, ma per il momento cerca di sopportare con stoicismo questa separazione, per quanto la sua casa gli manchi moltissimo.

Modificato da Theraimbownerd

  • Autore

@Theraimbownerd Ottimo! Mancano solo i legami ma li stabiliamo quando anche gli altri sono in pari. Quello che hai messo sul piatto è molto interessante cercherò di sfruttarlo. 😈

@Rafghost2 Scheda ok, manca solo la prima scelta dell'equipaggiamento tra armatura e borsa dei libri. (che da un bonus +1 ai tiri di conoscenze quando usati)

Mancherebbe uno spazio dove appuntare le cose che cambiano spesso come legami ed equipaggiamento.

Manca anche l'aspetto!

Passiamo alle domande:

Lorelai, puoi raccontarci brevemente di te?

Sei un'elfa, che rapporto c'è tra la tua gente e gli umani?

Diventare una Maga significa comprendere le leggi che governano il mondo e piegarle al proprio volere. Perché hai intrapreso questa strada? Cosa ti spinge?

Sei parte di un'organizzazione più ampia o agisci da sola?

4 minuti fa, Melqart ha scritto:

@Theraimbownerd Ottimo! Mancano solo i legami ma li stabiliamo quando anche gli altri sono in pari. Quello che hai messo sul piatto è molto interessante cercherò di sfruttarlo. 😈

@Rafghost2 Scheda ok, manca solo la prima scelta dell'equipaggiamento tra armatura e borsa dei libri. (che da un bonus +1 ai tiri di conoscenze quando usati)

Mancherebbe uno spazio dove appuntare le cose che cambiano spesso come legami ed equipaggiamento.

Manca anche l'aspetto!

Passiamo alle domande:

Lorelai, puoi raccontarci brevemente di te?

Sei un'elfa, che rapporto c'è tra la tua gente e gli umani?

Diventare una Maga significa comprendere le leggi che governano il mondo e piegarle al proprio volere. Perché hai intrapreso questa strada? Cosa ti spinge?

Sei parte di un'organizzazione più ampia o agisci da sola?

Allora per armatura/borsa sono ancora indeciso, da un lato un mago con l'armatura non ce lo vedo molto e quindi opterei per i libri ma non rendendomi bene conto del tenore della partita non vorrei che finisse subito... non so se mi sono spiegato? 😅

Magari mi prendo la briga di riscrivere le mosse nella scheda Myth così spazio ce n'è a sufficienza.

L'aspetto è in fase di lavorazione e provvederò ad aggiungerlo quanto prima.

Per le domande mi prendo un attimo il tempo di ragionarci e approfondire il BG anche in base ai quesiti.

Attenzione al mio ladro, è infame

https://www.myth-weavers.com/sheets/?id=d31ff8ef-ab30-4c07-9787-81248a0f004f

Paul "the Fool"

I vicoli del Quartiere Basso non hanno mai avuto pietà per chi nasce piccolo e senza voce. Dove le controversie si risolvono a pugni e la stazza decide chi mangia e chi striscia, Paul ha imparato presto che la forza bruta è un lusso che non poteva permettersi. Basso di statura, con la pelle del colore dell'ebano e un'andatura minuta che non proietta quasi ombra, avrebbe potuto essere una vittima designata. Ha scelto invece di diventare un fantasma.

Mentre gli altri strillavano, minacciavano o cercavano di farsi strada a spintoni, Paul ha coltivato il silenzio. Ha imparato a valutare le distanze con un'occhiata fredda, a misurare i tempi di reazione degli uomini e a muoversi senza produrre il minimo rumore tra le crepe della pietra. Quando ha capito che le sue mani non avrebbero mai spezzato il collo di una guardia, ha cercato risposte diverse: l'equilibrio precario dei cornicioni più alti, le serrature arrugginite e la micidiale precisione delle spezierie clandestine. Lì ha scoperto il Sangue di Vipera, imparando a distillarlo e ad applicarlo con gesti metodici sulle lame, trasformando ogni minimo graffio in una sentenza definitiva.

È stato allora che hanno iniziato a chiamarlo "the Fool". Il Folle.

Il soprannome non nasceva da una risata o da un comportamento bizzarro, ma da una totale assenza di paura che gli altri non riuscivano a comprendere. Per chi lo osservava dall'esterno, Paul era un uomo silenzioso che compiva gesti apparentemente suicidi: scivolare lungo una parete a strapiombo senza protezione solo per evitare una porta chiusa, infilarsi nelle fiamme di un incendio per tagliare la via di fuga a un bersaglio, o rimanere immobile nell'ombra a un centimetro dai passi di una pattuglia armata. Dove gli altri vedevano follia, Paul vedeva soltanto una rigorosa scorciatoia logica. Perché sprecare fiato o rischiare un scontro aperto quando si può scavalcare il problema dall'alto o colpire nel buio?

La sua unione con un gruppo di avventurieri non ha nulla a che vedere con l'eroismo o con lo spirito di cameratismo. Per Paul, una compagnia di esploratori è semplicemente un'ottima copertura e un'impagabile risorsa tattica. Uomini grandi, rumorosi e pieni di ideali fanno da esca perfetta. Quando le trappole scattano o i mostri emergono dalle tenebre dei dungeon, Paul non urla avvertimenti e non si frappone mai. Si limita ad arretrare di un passo, permettendo al pericolo di travolgere chi gli sta accanto. E mentre il nemico è occupato a infierire sul suo compagno, Paul riemerge dal buio, estrae lo stocco intriso di veleno e colpisce alle spalle.

Silenzioso, calcolatore, privo di scrupoli. Paul "the Fool" non cerca la gloria: cerca solo il modo più rapido per sopravvivere e prendersi ciò che vuole, lasciando che siano gli altri a pagare il prezzo della sua sopravvivenza.

IMMAGINE

1791205392260.jpg

Modificato da Ard Patrinell

  • Autore

@Ard Patrinell Ottima scheda. Il ladro malvagio promette molto divertimento.

La razziale dell'umano è: Sei un professionista. Quando discerni realtà o declami conoscenze riguardo ad attività criminali, prendi +1.

Hai dimenticato: Moralità Flessibile.

Credo nella versione italiana il veleno sia tradotto come Lacrime di Serpente. Mi confermi che hai scelto quello?

Il ladro come parte dell'equipaggiamento iniziale ha anche 10 monete.

Manca l'aspetto.

Domandine:

Paul the Fool. Come ti fa sentire questo soprannome?

Quelle 10 monete che porti in tasca, di la verità, non sono le tue. A chi le hai rubate?

Sei cresciuto nel quartiere basso di quale città? (Mi basta un nome ma dettagli aggiuntivi sono sempre benvenuti)

Modificato da Melqart

21 minuti fa, Melqart ha scritto:

@Ard Patrinell Ottima scheda. Il ladro malvagio promette molto divertimento.

La razziale dell'umano è: Sei un professionista. Quando discerni realtà o declami conoscenze riguardo ad attività criminali, prendi +1.

Hai dimenticato: Moralità Flessibile.

Credo nella versione italiana il veleno sia tradotto come Lacrime di Serpente. Mi confermi che hai scelto quello?

Il ladro come parte dell'equipaggiamento iniziale ha anche 10 monete.

Manca l'aspetto.

Domandine:

Paul the Fool. Come ti fa sentire questo soprannome?

Quelle 10 monete che porti in tasca, di la verità, non sono le tue. A chi le hai rubate?

Sei cresciuto nel quartiere basso di quale città? (Mi basta un nome ma dettagli aggiuntivi sono sempre benvenuti)

Rispostine direttamente da Paul

1) Non mi fa sentire nulla. I sentimenti fanno perdere tempo e concentrazione. Per me 'The Fool' non è un insulto, è uno strumento: finché gli altri credono che io sia un pazzo innocuo o uno sconsiderato senza cervello, non vedranno mai arrivare la lama. Se pensare che io sia uno stolto li aiuta a dormire la notte prima che gli svuoti le tasche o li usi come scudo, che mi chiamino pure così.

2) Certo che non sono mie: nessuna moneta è mai davvero di chi la porta, finché non cambia tasca. Quelle dieci monete d'oro le ho sfilate dalla scarsella di un esattore delle tasse o di un ricettatore compiacente della città, mentre era distratto a contare il resto del suo bottino. Erano adagiate in un sacchetto di cuoio consumato; le ho prese una ad una senza che il cordone facesse il minimo rumore.

3) Lascio a te il nome della città sulla mappa, ma ecco come sono i miei Quartieri Bassi : sono un labirinto di vicoli stretti e sterrati che puzza di fango, pesce marcio e fumo di legna verde. Le case di pietra e legno marcio sono talmente addossate che i tetti quasi si toccano, creando gallerie buie dove la luce del sole non arriva mai. È un posto dove chi parla troppo finisce nel canale e chi è troppo grande per arrampicarsi tra le travi dei tetti diventa un bersaglio facile. È lì, tra i cornicioni e i cunicoli di scarico, che ho imparato a muovermi nel silenzio e a dosare il veleno.

  • Autore

@Ard Patrinell Anche per te rimane solo da definire i legami. La città per ora la lasciamo senza nome.

7 ore fa, Melqart ha scritto:

Passiamo alle domande:

Lorelai, puoi raccontarci brevemente di te?

Sei un'elfa, che rapporto c'è tra la tua gente e gli umani?

Diventare una Maga significa comprendere le leggi che governano il mondo e piegarle al proprio volere. Perché hai intrapreso questa strada? Cosa ti spinge?

Sei parte di un'organizzazione più ampia o agisci da sola?

Lorelei - Maga Elfa.jpg

Background Lorelei

Nata in una lussureggiante città elfica silvana oltre un secolo fa, Lorelei si è sempre distinta per un controllo dell'energia magica, meno favorevolmente per una visione della magia decisamente poco ortodosso per i membri della sua razza.

Infatti, la ragazza, ha iniziato prematuramente ad interrogarsi sull'isolamento degli elfi dalle altre razze e sulla segretezza nei confronti della magia elfica verso gli stranieri. Con il tempo, opponendosi alle visioni di tutti i suoi insegnanti, ha sviluppato la convinzione che l'uso della magia sia un modo per aiutare le persone, specie coloro che ne sono sprovviste e che debba essere condiviso e applicato quotidianamente, non usato solo per ricerche di stampo accademico quasi fosse un passatempo per alleviare la noia, nè limitandolo alle razze longeve, come se fosse inutile aiutare o alleviare le sofferenze di chi vive meno di un secolo.

Ovviamente, questa visione della magia, unita all'altra inusuale idea che la realtà sia già magicamente plasmata in maniera ottimale e non necessiti dell'intervento esterno degli incantatori, se non per motivi benefici nei confronti altrui, le sono valse il disappunto di tutti, compresa la sua famiglia, al punto che, dall'oggi al domani, ha deciso di lasciare le terre della sua gente e vivere secondo l'ideologia che sente profondamente vera e ben radicata in sé.

Vive una vita nomade dedita all'esplorazione del mondo, della sua bellezza e dei suoi misteri, aiutando chiunque sia in difficoltà sulla sua strada. Quando i doni che riceve in cambio del suo aiuto non sono sufficienti al sostentamento, si dedica ad attività da avventuriera, dalla raccolta di erbe per preparati medicinali o alchemici, all'eliminazione di mostri che minacciano o infestano diverse aree abitate, fino all'esplorazione di dungeon.

Le è capitato più volte di fare squadra con altri avventurieri e con alcuni ha stretto legami di amicizia più o meno profondi, ma è molto selettiva nelle amicizie vere, perchè la sua longevità la portano inevitabilmente a veder morire le. persone care mentre per lei il tempo sembra scivolarle addosso senza effetti. Non ha ancora trovato un'organizzazione o un gruppo con cui valga la pena associarsi definitivamente in quanto preferisce aiutare nel quotidiano piuttosto che puntare a eroiche imprese dalla grande risonanza. Un sorriso grato è quanto di più bello possa ricevere.

Essere una maga, per lei, è sinonimo di servire e aiutare, non di certo un altisonante titolo di cui vantarsi usato per ottenere benefici personali o intimorire gli altri. Malsopporta, infatti, quelli che la usano solo a pagamento, sebbene alle volte sia necessario, e che egoisticamente pensano solo al proprio tornaconto. Questo vale anche per coloro che non usano la magia.

Credo che nel BG ci siano tutte le risposte alle domande che mi hai posto e spero che sia di tuo gradimento.

https://www.myth-weavers.com/sheets/?id=d3079899-ae81-4ae2-8a93-ff0b8d3651fa

Questa è la scheda Myth di Lorelei, dovrebbe essere completa tranne per i LEGAMI che devo ancora capire come inserirli.

Modificato da Rafghost2

Ecco la scheda.

CASSANDRA

BOZZA BACKGROUND

Sono nata dove l'acqua non è mai stata acqua.

Il mio villaggio era su palafitte, sul Fiume Nero. Nero non per il fango, ma per la cenere. Da generazioni lì si bruciano i morti, e la cenere cade e resta a galla. L'acqua è nera, densa e ricorda. La mia famiglia erano le Sussurratrici. Non curavamo. Non combattevamo. Ricordavamo. Quando un nome stava per perdersi, noi lo sussurravamo. Ed esso restava.

Mia madre tatuava il mio corpo con ago d'osso e fuliggine. Ogni tatuaggio è un debito. Un nome che non ho lasciato affondare. Sento ancora il sibilo dell'ago sulla pelle. È lo stesso sibilo che fa il mio mandolino quando lo sfioro.

Il mandolino era di mio padre. L'ho ritrovato nel fango dopo che la piena ha preso la casa, ha preso tutto. Era l'unico ricordo rimasto di lui, impigliato tra le radici delle palafitte. Non era uno strumento da taverna. I barcaioli lo usavano per i funerali, lo suonavano quando qualcuno lasciava la terra. Suonava morte.

Io ho imparato a farlo suonare Vita.

Ho lasciato la mia terra perché non c'era più niente da ricordare, solo morte e distruzione. All'inizio le mie prime composizioni erano solo lamenti, erano cenere. Poi ho capito che se una canzone può accompagnare un morto, può anche insegnare a un vivo a non morire allo stesso modo.

Ora viaggio per questo. Raccatto storie che nessuno vuole, le tatuo sulla pelle perché non scappino, le sussurro per provarle, e poi le canto. Non per chi ha monete ma per chi ha orecchie per ascoltare ed occhi per guardare oltre il mio aspetto.

Cerco ancora una canzone. Una sola, abbastanza vera da chiudere il vuoto che ho qui dentro.

IMMAGINE

Cassandra.jpg

Modificato da shadyfighter07

  • Autore

@shadyfighter07 la scheda mi sembra vada bene e la presentazione è ricca di dettagli. Non ho domande dirette sul tuo bardo per cui scegli due dei personaggi che sono già stati presentati e:

Cassandra, come li hai conosciuti?

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