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Come sopravvivere al futuro digitale di D&D

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Questo articolo ci suggerisce come poter continuare a giocare a D&D lontano dal possibile futuro digitale di D&D evitando di subire eventuali abbonamenti mensili, un manifesto su come l'hobby degli RPG sia in mano alla comunità.

Articolo di Mike Shea del 05 Agosto 2024

Hasbro potrebbe scagliare D&D verso un futuro digitale, ma abbiamo già in nostro possesso tutto quello che ci occore per goderci questo gioco per il restro delle nostre vite.

Hasbro è super-entusiasta per un futuro digitale di D&D. È stanca di venderci, come descrive perfettamente Penny Arcade, un singolo hamburger che possiamo condividere con i nostri amici ogni settimana per trent'anni. Hasbro vuole un ricavo ad abbonamento da ogni giocatore tutti i mesi – non solo il singolo acquisto di un libro che si può tenere, prestare e usare per il resto della propria vita.

Hasbro non vuole venderti D&D. Vuole che tu paghi l'affitto.

Chris Cocks, il presidente di Hasbro e precedente presidente della Wizard of the Coast, sta spingendo molto per un futuro digitale. Ha già dichiarato che stanno facendo esperimenti con l'intelligenza artificiale dicendo “D&D ha 50 anni di contenuti a cui possiamo attingere”. Il nuovo capo della Wizard of the Coast, la società sussidiaria di Hasbro che gestisce D&D, è un ex dirigente della Blizzard che ha rimpiazzato un ex dirigiente di Amazon e Microsoft. Hanno pubblicato un nuovo annuncio di lavoro per un architetto di prodotto per D&D con un chiaro focus sul gaming digitale e un nuovo “designer della monetizzazione” che è quanto di più vicino a “merdificatore (enshittifier) professionista” io abbia mai sentito in una descrizione di lavoro.

Quindi si, Hasbro è molto entusiasta di addebitare canoni mensili e microtransazioni per D&D per assicurarsi che non si smetta mai di pagarlo.

Ma ho buone notizie per voi, non ha importanza.

Ecco quattro motivi:

  1. I tre libri base di D&D sono gli unici libri di D&D che contano davvero e saranno libri fisici.

  2. Con i regolamenti rilasciati sotto licenze Creative Common, chiunque può costruire strumenti digitali, avventure, supplementi e addirittura interi RPG – tutti pienamente compatibili con D&D.

  3. Abbiamo 50 anni di versioni precedenti di D&D a cui si può giocare, molteplici varianti concorrenti e compatibili con la 5e di altri editori e centinaia di altri RPG con i quali possiamo divertirci.

  4. Abbiamo svariate piattaforme digitali che possiamo usare per gestire i nostri giochi online.

Diamo uno sguardo a questi motivi una alla volta, nel caso in cui la lista da sola non sia sufficiente a convincervi.

I MANUALI BASE DI D&D SONO FISICI E SONO TUTTO QUELLO CHE CONTA

Sappiamo che i libri base di D&D 2024 saranno fisici. Alcuni hanno già tra le mani il Manuale del Giocatore di D&D 2024, la Guida del Dungeon Master e il Manuale dei Mostri usciranno nei prossimi sei mesi. Una volta acquistati, saranno nostri per sempre. Questi libri non sono prodotti azzoppati che richiedono un abonamento mensile per poter continuare a usarli. Si può creare un personaggio su un pezzo di carta in 30 minuti e giocarci per un paio d'anni.

I libri base di D&D vendono molto di più di qualsiasi altro libro di D&D. Una volta che abbiamo i libri base non abbiamo bisogno di altro. I grandi libri pieni di opzioni per i personaggi, come la Guida Omnicomprensiva di Xanathar e il Calderone Omnicomprensivo di Tasha sono popolari e cambiano il gioco in modi fondamentali, ma non sono necessari. Anche altri editori pubblicano libri pieni di opzioni per i personaggi. La WOTC non ha il monopolio sulle opzioni per i pesonaggi della 5e.

Una volta pubblicati i libri fisici, non importa se la WOTC prova a digitalizzare il resto di D&D. Abbiamo i nostri libri. Non possono portarceli via.

ESISTONO MOLTEPLICI LICENZE APERTE PER LA 5E

Il set di regole della 5e, ovvero le regole fondamentali della 5° edizione di D&D, esiste all'interno di molteplici System Reference Document rilasciati sotto licenze Creative Common tra cui il 5.1 SRD di Wizard of the Coast e il Level Up Advanced 5e System Reference Document di EN World Publishing, del tutto indipendente.

Nel maggio del 2024, WOTC ha promesso di rilasciare il regolamento base di D&D 2024 all'interno di un nuovo 5.2 SRD alla fine di febbraio 2025, questo nuovo System Reference Document avrebbe aperto le regole aggiornate di D&D 2024 ad altri editori, che potrebbero colmare le lacune lasciate da WOTC mentre questa si concentra sul gaming digitale.

Queste licenze significano che la gente può realizzare creatori di personaggi alternativi, VTT con regolamenti integrati, nuovi libri di opzioni per i personaggi, nuovi supplementi compatibili e interi RPG compatibili. L'unica limitazione è ciò che la gente è disposta a produrre e se riesce a trovare una clientela disposta a sostenerla. WOTC non è d'intralcio.

SIAMO GIÀ IN POSSESSO DI D&D E ALTRI FANTASTICI GDR

Io possiedo sei versioni precedenti di D&D, tutte ancora giocate in un modo o nell'altro. Il mio amico Chris gestisce una campagna della 2° edizione di D&D ambientata in Dark Sun e il mio amico Rob ne gestisce una della 1° edizione.

Ci sono milioni di copie del Manuale del Giocatore di D&D 2024 là fuori e modi per acquistare legalmente tutte le versioni precedenti di D&D. Queste vecchie versioni portavano al tavolo lo stesso divertimento di cui godiamo oggi e sono ancora pienamente giocabili. Non importa se la WOTC vuole smettere di venderci un hamburger che può durare 30 anni. Ne abbiamo già in abbondanza.

Al di fuori di D&D abbiamo Tales of the Valiant e Level Up Advanced 5e, che offrono aggiornamenti eccellellenti del tutto compatibili con D&D 2024. Shadowdark ha preso la 5e l'ha spogliata fino a riportarla all'atrmosfera vecchia scuola del D&D degli anni '70 e '80. Esistono tonnellate di altri eccellenti RPG che non sono basati sulla 5e tipo Dragonbane, Shadow of the Weird Wizard, 13th Age, Knave e altri.

Abbiamo un'abbondanza di altri sistemi da provare. WOTC sta tentando si costruire un fossato nel mezzo dell'oceano.

SI PUÒ GIOCARE A D&D SU PARECCHIE PIATTAFORME DIGITALI

Hasbro è super-entusiasta di farti pagare D&D su D&D Beyond ma non è l'unica piattaforma online per gestire un RPG. WOTC intende rilasciare D&D 2024 anche su Foundry, Fantasy Ground e Roll20. Tales of the Valiant, compatibile con la 5e, è disponibile su tutte queste piattaforme così come su Shared Tabletop e Herolab. EN World Publishing sta costruendo un creatore di personaggi gratuito per Level Up Advanced 5e. In ogni caso non c'è nemmeno davvero bisogno di regolamenti online. Su può giocare a D&D online usando i libri fisici, dadi veri, piattaforme di comunicazione come Discord e VTT indipendenti come Owlbear Rodeo. Le licenze aperte della 5e significano che chiunque può creare gli strumenti migliori per supportare il gioco online e non ha bisogno del permesso di nessuno per farlo. La WOTC non è d'intralcio.

VALE SOLO PER TE E IL TUO GRUPPO

Indipendentemente da ciò che Hasbro vuole fare con D&D, il gioco in sè consiste semplicemente in te e qualche amico seduti a un tavolo (fisico o virtuale) per essere giocato. Che si stia giocando a D&D o qualche altro RPG, conta solo per te e il tuo gruppo. Se sei persone, in qualsiasi parte del mondo, stanno giocando un determionato RPG, quell'RPG è ancora vivo.

Trovare giocatori bravi e affidabili per gli RPG è difficile – possibilmente la parte più difficile di questo hobby. Può anche essere difficile convincere quei giocatori ad allontanarsi dall'RPG più popolare per giocarne uno di cui non hanno mai sentito nominare.

Ma se il vostro gruppo si fida di voi, se gli piacciono le storie che condivitete, ditegli di provare altri sistemi ogni tanto. Può volerci un po' di lavoro, ma la WOTC non ve lo impedisce. Avere ottimi giocatori che frequentano regolarmente il vostro tavolo e che sono aperti a provare nuovi sistemi non è facile, ma è possibile riuscirci.

Ovviamente possiamo sempre giocare a D&D. Possiamo usare i libri fisici e una solida raccolta di software per giocare a D&D come vogliamo e nessuno può impedirlo.

Non possiamo cambiare la direzione di Hasbro verso un D&D digitale basato sull'affitto. Come dice Penny Arcade, non stiamo agitando sciabole, stiamo agitando quelle piccole spade di plastica usate per tenere insieme i panini.

Possiamo rafforzare la nostra presa sull'hobby. Molto di più di qualsiasi altra forma di intrattenimento, l'hobby degli RPG è incredibilmente resistente al tipo di fossati che la Hasbro tenta di costruire mentre si muove verso il suo futuro digitale di D&D.

Il vero futuro degli RPG è nostro.



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  • Maxwell Monster
    Maxwell Monster

    pronto da tempo a cartaceo fino alla tomba , poi Hasbro il digitale se lo piazza dove gli pare , con una ass-app .

  • Concordo! Comprate i tre manuali base e via. Oppure giocate alle edizioni precedenti. Oppure a un retroclone. Oppure a un altro gioco fantasy. Oppure a un altro genere. Comprate i manuali, giocate, di

  • C'è una considerazione da fare, che prescinde dal piacere o meno della digitalizzazione: le nuove generazioni sono nate e cresciute con gli abbonamenti. Per ogni cosa. Per i giovani questo metodo comm

Concordo!

Comprate i tre manuali base e via.

Oppure giocate alle edizioni precedenti.

Oppure a un retroclone.

Oppure a un altro gioco fantasy.

Oppure a un altro genere.

Comprate i manuali, giocate, divertitevi. E gli abbonamenti digitali se li mettano in quel posto!

5 ore fa, conteStan ha scritto:

Ma ho buone notizie per voi, non ha importanza.

Ecco quattro motivi:

  1. I tre libri base di D&D sono gli unici libri di D&D che contano davvero e saranno libri fisici.

  2. Con i regolamenti rilasciati sotto licenze Creative Common, chiunque può costruire strumenti digitali, avventure, supplementi e addirittura interi RPG – tutti pienamente compatibili con D&D.

  3. Abbiamo 50 anni di versioni precedenti di D&D a cui si può giocare, molteplici varianti concorrenti e compatibili con la 5e di altri editori e centinaia di altri RPG con i quali possiamo divertirci.

  4. Abbiamo svariate piattaforme digitali che possiamo usare per gestire i nostri giochi online.

Lapalissiano 👏

4 ore fa, Maxwell Monster ha scritto:

pronto da tempo a cartaceo fino alla tomba ,

poi Hasbro il digitale se lo piazza dove gli pare ,

con una ass-app .

A me l'altro articolo ha ricordato che i manuali di Star Wars D6 della WEG da qualche parte in cantina, fai te. Li avevo perfino foderati come i bambini a scuola.

Altro che 5.5 edition.

Grazie tante a @conteStan , sebbene cerchi di non giocare tanto a DND 5e visto che funziona male (ma ti adegui alle compagnie alla fine), probabilmente se così sarà probabilmente meglio guardare altrove o "approfittare" dell'amico che regala i soldi a chi non li merita.

1 ora fa, MaxDM80 ha scritto:

A me l'altro articolo ha ricordato che i manuali di Star Wars D6 della WEG da qualche parte in cantina, fai te. Li avevo perfino foderati come i bambini a scuola.

Altro che 5.5 edition.

io ho roba dal 1990 (alcuni un pò prima ) .

SWD6 rispolverato un annetto fà ... non nelle mie corde , oggi meno di prima .

la 5.5 ha potenziale ,

ma è affossata da traduzioni sballate , e manager che dovrebbero zappare .

Articolo corretto al 200%... se la Hasbro pensa che i giocatori si piegheranno ai suoi comodi, significa che non ha capito un piffero! 🤬

9 ore fa, Percio ha scritto:

Oppure a un altro gioco fantasy.

E infatti secondo me questa mossa di Hasbro è un'opportunità per altre case editrici di uscire allo scoperto con prodotti che riempiano uno spazio che wotc sta lasciando. Ed è un'opportunità per tanti giocatori di avvicinarsi a sistemi differenti, che hanno i loro pro e i loro contro, e magari ad ambientazioni diverse.

7 ore fa, MaxDM80 ha scritto:

A me l'altro articolo ha ricordato che i manuali di Star Wars D6 della WEG

Splendidi!!! Conservali con cura.

Dico solo

GDR= Gioco di RUOLO= Fantasia

Come pensavo sempre ad ogni nuova edizione, non puoi legare la fantasia nel tantomeno sperare di venderla .

Da ogni edizione ho preso solo ciò che mi serviva per divertirmi e divertire.

Se ho bisogno di continui supporti, uscite novita vuol dire che non ho fantasia e tanto vale che gioco ad un videogame.

Dnd è nato dalla fantasia di chi con carta e matita ha creato un universo. La digitalizzazione è l'opposto e secondo me chi cerca la pappa pronta by IA non cerca Dnd .

2 ore fa, MaxDM80 ha scritto:

E infatti secondo me questa mossa di Hasbro è un'opportunità per altre case editrici di uscire allo scoperto con prodotti che riempiano uno spazio che wotc sta lasciando. Ed è un'opportunità per tanti giocatori di avvicinarsi a sistemi differenti, che hanno i loro pro e i loro contro, e magari ad ambientazioni diverse.

Ma no. Continueranno a pubblicare libri di opzioni e avventure. Semplicemente offriranno opzioni e avventure extra in abbonamento. Poi faranno le somme e vedranno se ne vale la pena.

43 minuti fa, Monkey77 ha scritto:

Se ho bisogno di continui supporti, uscite novita vuol dire che non ho fantasia e tanto vale che gioco ad un videogame.

Dnd è nato dalla fantasia di chi con carta e matita ha creato un universo. La digitalizzazione è l'opposto e secondo me chi cerca la pappa pronta by IA non cerca Dnd

Scusa ma un sacco di gente gioca avventure già fatte. Non è che non giochino di ruolo

5 minuti fa, Percio ha scritto:

Scusa ma un sacco di gente gioca avventure già fatte. Non è che non giochino di ruolo

Si, ma non è indispensabile, specie se la direzione che si prende è quella descritta nell' articolo. I manuali base di qualunque edizione forniscono tutto il necessario per giocare vite intere. Tutto il materiale extra può essere buono ma non indispensabile.

( Se voglio giocare un samurai non devo aspettare un uscita che pubblichi la classe , la creo. Idem con avventure e via dicendo).

Il materiale creato finora è enorme ed è niente in confronto a quello che si può tirare fuori con un po' di fantasia e se il futuro di Dnd sarà su abbonamento digitale lla cosa non mi tocca minimamente.

quello che è riportato nell'articolo che @conteStan ha gentilmente condiviso, credo che sia evidente e palese a tutti, allora (anno 2024) come oggi. Slyfluorish (Mike Shea), da game designer, giustamente interviene per sottolineare una ovvietà e al contempo rassicurare gli hobbysti. Non succede proprio nulla se WizBro dovesse mettere D&D in abbonamento. Tutti possiamo continuare tranquillamente a giocare e a condividere la nostra passione.

E questo lo sanno anche i Maghi della Costa.

Però l'abbonamento di per se a me non sembra essere il male assoluto. Navigando in giro per la rete, ne leggo tanti di commenti di utenti (soprattutto americani) a cui pagare un abbonamento per avere a disposizione tutta (o gran parte) la libreria digitale, comprensiva delle nuove ed ultimissime uscite, non è un problema ma anzi un ottimo modo per sfruttare al meglio le regole e tutto quello di cui hanno bisogno per giocare sia online sulle varie piattaforme VTT che attorno al tavolo.

Io lo apprezzo? direi di no. come tanti qui in italia , per ovvie differenze culturali e, per quanto mi riguarda personalmente, anagrafiche. Anche se come tanti dispongo di una vasta libreria digitale "privata".

Però, se esiste un pubblico che per esigenze e gusti personali, apprezza questa tipo di formula per fruire dei nuovi prodotti D&D, sinceramente non mi sento di demonizzare WizBro come coloro che si affiliano a questo modo di utilizzare il gioco.

Piuttosto la grande e più importante critica che va rivolta al mondo editoriale di D&D è la più completa scarsità di qualità nei prodotti che ha proposto da quasi vent'anni a questa parte. E non parlo delle regole in se (4E e 5E) , che possono trovare più o meno consenso da parte dei giocatori soprattutto quando si 'allontanano' dal gioco originale e che richiederebbe un capitolo di discussione a parte, ma proprio di tutta la Lore di D&D che è anche strettamente legata ai suoi regolamenti.

Per tornare OT , personalmente un possibile abbonamento forse lo valuterei, non tanto per regole e manualetti vari, piuttosto per la possibilità di partecipare attivamente ad un RPGA Globale di una specifica ambientazione (che in una forma ibrida stanno portando avanti da un pò di tempo con GH) giocando e allo stesso tempo contribuendo con il gioco alla evoluzione dell'ambientazione stessa. Un lavoro enorme da attuare, ma non improponibile con le tecnologie a disposizione oggi. Solo che sono necessarie persone con tante competenze, passione e visione del gioco.

Nel mentre... ho le mie due campagne Mystara 3.5, che non mi toglie nessuno 🙂

13 ore fa, MattoMatteo ha scritto:

Articolo corretto al 200%... se la Hasbro pensa che i giocatori si piegheranno ai suoi comodi, significa che non ha capito un piffero! 🤬

Io non ci giurerei, vedo gente spendere per cose assurde.

E cmq se continuano ad esistere vuol dire che qualcuno li compra (sto parlando in generale per l'affitto di beni digitali che un tempo avresti avuto in mano).

56 minuti fa, Marbon ha scritto:

Per tornare OT , personalmente un possibile abbonamento forse lo valuterei, non tanto per regole e manualetti vari, piuttosto per la possibilità di partecipare attivamente ad un RPGA Globale di una specifica ambientazione (che in una forma ibrida stanno portando avanti da un pò di tempo con GH) giocando e allo stesso tempo contribuendo con il gioco alla evoluzione dell'ambientazione stessa. Un lavoro enorme da attuare, ma non improponibile con le tecnologie a disposizione oggi. Solo che sono necessarie persone con tante competenze, passione e visione del gioco.

Vieni a giocare il Gioco Organizzato di Paizo, avrai anche i manuali che nessuno ti toglierà.
(oltre ad una vera srd gratuita e completa)

C'è una considerazione da fare, che prescinde dal piacere o meno della digitalizzazione: le nuove generazioni sono nate e cresciute con gli abbonamenti. Per ogni cosa.

Per i giovani questo metodo commerciale è la norma. E la WOTC si rivolge soprattutto ai nuovi clienti, non alle vecchie cariatidi come il sottoscritto. Da un punto di vista commerciale è una scelta logica, seppure stiano spingendo in modo esagerato (e con prodotti di dubbia qualità). Quello che non è assolutamente condivisibile, a mio avviso, è la scelta di eliminare i manuali stampati destinandoli al solo mercato collezionistico. Tradotto: li faranno pagare un botto (così da disincentivare la scelta).

Detto ciò. il bello di questo hobby è che non serve spendere un solo centesimo in più per giocare sfruttando quanto già si possiede.

Io non so se sia persino legale vietare il diritto alla possesso di copia personale, e riportare tutto a "visualizzi per 30 giorni".

L' Articolo 27 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, e per la precisione L'Articolo 19, Libertà di Espressione e Informazione della Dichiarazione, tutela il diritto di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza frontiere.

Quindi non solo sarebbe mio diritto avere e fruire la copia del documento, ma anche condividerlo con amici (senza scopo di lucro) per poterlo utilizzare.

O cambiano i diritti umani, o toglie quella vaccata la Hasbro. (e lo dico solo per questione di principio, D&D lo giocato così tanto che non mi frega più nulla dei suoi prodotti.)

cit. saggio del 2016 scritto dalla politica danese Ida Auken per il World Economic Forum (WEF) "2030 non avrai nulla e sarai felice"

4 ore fa, roctopus ha scritto:

Vieni a giocare il Gioco Organizzato di Paizo, avrai anche i manuali che nessuno ti toglierà.
(oltre ad una vera srd gratuita e completa)

ti ringrazio dell'invito. non è detto che non mi ci butterò in mezzo... 😉

3 ore fa, Tianos ha scritto:

Io non so se sia persino legale vietare il diritto alla possesso di copia personale, e riportare tutto a "visualizzi per 30 giorni".

Tramite gli abbonamenti non ti stanno vietando di possedere una copia del loro prodotto: non te la stanno proprio vendendo, la copia. Pertanto non la possiedi, e non puoi neanche farne ciò che vuoi. Sicuramente può non piacere, ma non c'è nulla di illegale.

3 ore fa, Tianos ha scritto:

L' Articolo 27 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, e per la precisione L'Articolo 19, Libertà di Espressione e Informazione della Dichiarazione, tutela il diritto di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza frontiere.

Quindi non solo sarebbe mio diritto avere e fruire la copia del documento, ma anche condividerlo con amici (senza scopo di lucro) per poterlo utilizzare.

O cambiano i diritti umani, o toglie quella vaccata la Hasbro. (e lo dico solo per questione di principio, D&D lo giocato così tanto che non mi frega più nulla dei suoi prodotti.)

Non è così semplice. Non vorrei fraintendere le tue parole e neanche apparire pedante, ma l'art. 19 della D.U. Diritti Umani non funziona come penso tu stia intendendo. Serve a proteggere una libertà fondamentale, ma non c'entra nulla con il diritto di Hasbro, o qualsiasi altra azienda privata, di decidere le condizioni di vendita del suo prodotto.

L'art. 27 in realtà smentisce il ragionamento che proponi, più che confermarlo, perché il comma 2 parla proprio del diritto di ogni individuo di proteggere gli interessi sulle proprie opere. E infatti qui abbiamo l'ispirazione per le leggi sul copyright, di cui mi sembra il tuo pensiero non stia tenendo conto.

E' sicuramente un discorso complesso, però suggerire che le scelte di Hasbro possano violare i diritti umani mi sembra un tantino esagerato.

Detto questo, mi trovo d'accordo con quanto espresso da @Marbon : non apprezzo particolarmente la questione abbonamenti, però come già scritto da lui, la scelta aziendale penso sia sensata con il mercato attuale.

Probabilmente smetterò di giocare comunque a D&D nel prossimo futuro, visto che mi sta venendo a noia dopo vent'anni. Esistono tantissimi altri sistemi che vorrei provare, o che conosco già e voglio usare su base più continuata.

Ma a parte questo, sinceramente il sistema su abbonamento non mi piace. Lo sta usando in modo simile (ma non del tutto) la GW con i suoi manuali. Compri il manuale, scarichi l'app gratuita, e poi puoi usarla per ricevere tutte le errata e le modifiche alle regole. Ma ovviamente al GW per vendere più miniature modifica spesso queste regole... e ti viene da chiedere che senso abbia allora spendere big money per manuali che magari vivono due mesi e poi subiscono cambiamenti radicali. Ora, questa specifica meccanica non avrà molto senso in D&D e anzi le errata potrebbero essere implementate meglio...
Per me è più una questione di principio. Che sia un manuale fisico, o digitale, voglio che sia mio. Pago un prodotto perché lo voglio usare, e pago il lavoro di chi lo ha ideato, prodotto e distribuito. Dover sottostare ad un contratto che mi affitta un prodotto del genere non mi entusiasma per niente. Siamo onesti, l'affitto prolungato di un prodotto non conviene mai al cliente (quanti di noi potendo farlo non comprerebbero una buona volta il contatore della luce, invece che pagarne l'affitto in bolletta ogni volta? XD )

Comunque condivido appieno tutti i punti dell'articolo: abbiamo un casino di modi per giocare di ruolo senza dover dipendere dalla Hasbro. Anzi, magari questo sistema funzionerà benissimo, ma potrebbe anche permettere ad altre realtà anche più valide della Wizard di emergere e dimostrare il valore dei propri prodotti.

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