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Perché giocate di ruolo e cosa cercate in questo hobby?

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Si tratta di una semplice curiosità personale.

In molti post ho letto una moltitudine variegata di impressioni, idee, opinioni, critiche, ecc.

Per cui mi sono detto: "dato che ognuno vive questo hobby a modo suo, cos'è che si ricerca quando lo si pratica?"

E' la domanda che giro a tutti voi. L'ideale sarebbe accompagnare la risposta con une breve introduzione che suggerisca la fascia d'età e (magari) come si è arrivati al gioco di ruolo.

Una specie di indagine demografica per "mappare" l'utenza di questa community e dare più contesto alle varie opinioni espresse.

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  • Steven Art 74
    Steven Art 74

    Io ho iniziato nei Tardi Anni '80, con le prime versioni della "Scatola Rossa" tradotta in Italiano dalla Editrice Giochi. . . Perchè faccio GDR. . .?? Perrchè combinano QUASI Tutte le Discipline Arti

  • Io ho iniziato nel 1987 quando avevo 10 anni. Uno dei miei migliori amici (ancora oggi), di qualche anno più grande e che abitava a 100 metri da casa mia, si presenta con la famosa scatola Rossa dicen

  • MattoMatteo
    MattoMatteo

    Appassionato da sempre di letteratura fantasy e di fantascienza; ho visto e apprezzato molto sia la versione a cartoni di Ralph Bakshi de "Il Signore degli Anelli" che il cartone di "Dungeons & Dr

Ho cominciato circa vent'anni fa, primi anni del liceo con alcuni compagni di classe.
EDIT: ero già un consumatore di libri fantasy e di fantascienza, di film di genere, di fumetti, libri-game, videogiochi e carte Magic.
Uno di loro aveva il manuale del giocatore della 3.5, ma quasi subito gli abbiamo regalato quelli della 4a (su consiglio di un negozio di settore). Abbiamo giocato un paio d'annetti, ma poche volte al mese. Poi una lunga pausa fino al primo anno di università con gente nuova.

Anche qui breve inizio 3.5 poi siamo passati quasi subito a Pathfinder. Qualche escursione con MtG, poi siamo passati alla 5e. Negli ultimi anni universitari, ormai un dieci anni fa, ho cominciato a giocare anche con altri e ora questi sono il mio gruppo principale. Con loro gioco quasi solo 5e, a volte altri giochi anche radicalmente diversi (1 anno intero di Household, per esempio).

Parallelamente ho cominciato a giocare qui via forum provando altri regolamenti, e dal 2020 circa ho anche cominciato a giocare online, ora una volta la settimana circa. In questo contesto gioco con tanti regolamenti differenti: MtG, CoC, Outgunned, Forbidden Lands, Cairn, Tiny D6, etc. Faccio più il DM che il giocatore, diciamo un buon 75 - 25.


Sul perché gioco, è una serie di motivazioni:

  • Mi piace molto il worldbuilding, ed è un bello stimolo per creare ambientazioni, avventure, etc.

  • Mi piace "aprire e vedere come è fatto", in questo contesto per quanto riguarda i regolamenti. Non sono un min-maxer, piuttosto un homebrewer.

  • Ho sempre trovato amici che condividevano questo interesse in modo "serio": giocatori disposti a spendere tempo e risorse per giocare, studiarsi un regolamento, lavorare al personaggio. La cosa è sempre stata stimolante e mi ha sempre premiato come DM.

  • Mi piace l'idea di avere libertà totale sia come DM che come giocatore, e di poter davvero raccontare una storia che non ha né binari né finali preimpostati. Con questo non vuol dire che sia uno a cui piacciono solo i giochi cosiddetti narrativi, anzi sono un forte sostenitore dell'OSR e sono convinto che questi giochi siano ancora più indirizzati verso la libertà narrativa dei giocatori.

Come Giocatore mi piace essere messo alle strette in situazioni morali o etiche, dover scoprire e indagare, "rompere" un dungeon come se fosse un enigma. Mi piace anche fare il roleplay, mentre il combattimento in sé e per sé non mi dispiace ma non è il focus.

Come DM mi piace preimpostare delle situazioni difficili, metterci delle fazioni, e vedere come i giocatori riescono a portare a casa la pagnotta. Non mi piace stabilire preventivamente cosa succederà se, chi farà cosa quando, ma mi tengo solo vaghe linee guida e poi reagisco in base ad esse alle azioni dei personaggi.

Modificato da Pippomaster92

  • Autore

Ho posto la domanda... ma non ho messo la risposta!

Ho iniziato nel 1985 con D&D (scatola rossa) per poi passare a AD&D 1E e poi AD&D 2E. Quest'ultimo, insieme ad un sistema che abbiamo fatto in casa io e i miei compari di partite, sono quelli che uso in modo quasi esclusivo oggi. In passato ho giocato con una miriade di sistemi (GIRSA/MERP, Cyberpunk, Warhammer FRPG, Dominion, Fuzion, Rolemaster, RIFTS, GURPS, Hero System, D6 della WEG e molto altri ancora.

L'inizio è stato del tutto casuale, cominciato con l'acquisto di un libro fantasy, il mio primo libro fantasy (la spada si Shannara) e nella libreria c'era una stuzzicante scatola rossa con un drago in copertina. Dato che ero un avido lettore di fantascienza, gialli e thriller l'avevo sempre guardata e poco più. Dopo la lettura del libro (divorato in due giorni!) sono tornato in libreria e la scatola era sparita, comprata da un amico. La sera stessa ci siamo trovati, abbiamo aperto la scatola e da lì è partito l'embolo del GDR.

Gioco perché mi piace raccontare storie (faccio prevalentemente il master), costruire mondi e popolarli, vedere come i giocatori reagiscono alle varie sfide e per la buona compagnia.

Fino ai primi anni 2000 partecipavo molto più agli open table, partite occasionali in ludoteca o diverse sessioni ai tavoli di amici. Col passare del tempo ho diradato la parte attiva (come giocatore o master), per limitarmi ad osservare e vedere le interazioni ai tavoli nelle ludoteche e nelle varie con e mini-con che frequento. Oggi, dato che il tempo a disposizione per il gioco non è molto, preferisco concentrarmi sul gruppo storico e sugli altri due con cui gioco regolarmente.

Fascia d'età: anagraficamente di mezza età (54), ludicamente lo spirito di un giovincello (la passione è la stessa degli inizi, meno ingenuo ma sempre entusiasta) con l'esperienza un vecchiardo.

ero appena uscito dalla visione del signore degli anelli: le due torri e nella libreria del cinema mi trovo il manuale di d&d 3.0

quel giorno è cambiato il fatto che il fantasy potevo viverlo oltre che leggerlo o guardarlo. creando un personaggio che fosse più di un protagonista anonimo da videogioco.

sebbene io sia uno scassacazzi olimpico in fatto di regole, gioco per poter vivere una avventura. non ho mai giocato old school, ma ho giocato a heroquest e simili giochi da tavolo. apprezzo l'idea di fondo ma preferisco qualcosa di meno eumate e più ruolo. però odio che ai pg vada sempre tutto nel migliore dei modi senza nemmeno un po di sana sofferenza, ma quello dipende anche molto dal master

Ho iniziato a giocare in seconda liceo (2000) dopo aver diciamo "investito" varie ore della mia vita prima con i libri game alle elementari, poi con i videogiochi di ruolo alla giapponese e con le Magic alle medie. L'estate della prima liceo ho comprato i manuali di D&D 3e e a settembre ho iniziato a giocare con i compagni di classe con cui già giocavamo a Magic. Abbiamo giocato fino alla fine della quarta, facendo il DM a giro.

Nel frattempo un amico mi ha fatto conoscere Vampiri, e abbiamo fatto un paio di campagne nello stesso periodo.

Durante gli anni dell'università ho giocato poco, provando vari giochi. Poi verso il 2010 ho conosciuto al lavoro dei colleghi interessati e ho proposto prima Vampiri e poi D&D 3e. Dopo una prima avventura una collega ha voluto masterare e siamo passati a Pathfinder (più simile alla 3e cui ero abituato rispetto alla 4e nei negozi all'epoca). Un collega ha tirato in mezzo dei suoi amici e abbiamo iniziato una seconda campagna con me come Master, ed è il gruppo con cui gioco ancora oggi. Nel frattempo ho avuto un terzo gruppo dove masteravo Vampiri.

Qualche anno fa ho scoperto l'OD&D e dopo aver fatto delle one shot quando la campagna di Pathfinder è finita ne abbiamo iniziata una di OD&D, in corso ancora oggi.

Mi piacciono i GDR perché mi piace interagire con il mondo di gioco insieme agli amici. Da Master mi piace vedere come se la cavano i giocatori a esplorare il mondo di gioco e farmi sorprendere dai dadi (combattimento, incontri casuali ecc)

Ho cominciato nel 1990 al primo anno di università. Conoscevo D&D per fama e per qualche videogioco e all'università ho trovato il mio primo gruppo. Ora ho 44 anni e ho quasi smesso. Ormai la gente, come tu stesso hai sottolineato in un altro post, non si impegna più. Vuoi perché i miei coetanei hanno altri impegni, vuoi per un generale appiattimento al ribasso delle intelligenze, vuoi perché abbiamo tutti, ormai, soglie d'attenzione ridottissime. Ormai vogliono solo ridere, tirare due dadi e spaccare tutto. Sono tornato a giocare sul serio qualche anno fa, con una nota associazione di master a pagamento ma, anche lì, gli orari non facevano per me. Ora hanno lanciato una campagna open table con scelte di orario più variegate e può darsi che ritorni da loro.

Cosa cerco dal gioco? Mi piace immedesimarmi in un eroe che raddrizza torti. Fin da bambino è stato così. La prepotenza e il sadismo li ho sempre odiati e siccome nel mondo reale non ho il potere di oppormi ad essi mi rifugio nei forgotten realms.

Io ho iniziato nel 1987 quando avevo 10 anni. Uno dei miei migliori amici (ancora oggi), di qualche anno più grande e che abitava a 100 metri da casa mia, si presenta con la famosa scatola Rossa dicendomi che suo padre (ns medico di famiglia) ci avrebbe fatto giocare le avventure che noi già giocavamo nei nostri giardini con soldatini o inventando storie di cavalieri con spade fatte di legno (i bastoni delle scope😁).

Tutte le domeniche pomeriggio giocavamo a casa sua: il Doc come master, il mio amico, la sorella, la madre e altri 5-6 amici compreso me che ero il più piccolo del gruppo. Schede, dadi, matite, gomme, carta quadrettata e carta esagonata. Esplorazione, interazione (non recitazione), combattimenti, bottino! Quello per me è Dungeons & Dragons.

Poi il Doc non era sempre presente, e noi siamo cresciuti e abbiamo iniziato a creare le nostre avventure e campagne, cambiando spesso anche gli amici con la quale condividere questo gioco. Io e il mio amico abbiamo diffuso il 'verbo' alle superiori e si sono aggiunti altri 7-8 amici con i quali, dopo anni di BECMI Mystara, abbiamo iniziato a provare e sperimentare tanti altri giochi : Cyberpunk2020, Il Richiamo di Chtulhu, Star Wars, Vampiri, GIRSA, ROLEMASTER, Dylan Dog, Supereroi Marvel, GURPS, HERO. E senza abdicare al giocare ai giochi da tavolo: (solo alcuni di quelli che mi vengono in mente su due piedi) Axis & Allies, Magic Realm, Repubblic of Rome, Magic, Dune, Imperium Romanum, Star Wars, StarhipTrooper, financo Worlds in Flame giocato solo una volta. Ovviamente leggendo sempre fin da piccolo anche tantissimi libri (tutto Tolkien, TerryBrooks, Z. Bradley, Salvatore, Greenwood, Martin, solo per citarne alcuni). In pratica, si giocava molto e a scuola si studiava poco 😅.

Purtroppo abbiamo giocato poco ad AD&D2e; quando lo abbiamo avuto tra le mani era effettivamente quello che avremmo sempre voluto come evoluzione del BECMI (soprattutto la divisione tra classi e razze), ma avevamo già GIRSA e la sua complessità e in quel periodo abbiamo preferito quel sistema di regole, inserendolo nelle nostre campagne di Mystara prima e dei FR dopo. Sfruttando l'occasione dell'assenza del mio migliore amico che per un lungo periodo è stato a lavorare fuori, e che da 'puritano' avrebbe osteggiato questo innesto.

A fasi altalenanti , causa lavoro e ragazze varie, nel 2001 abbiamo iniziato a giocare con la 3e e poi subito con la 3.5 fino al 2016, quando poi ho iniziato a gettare le basi della mia famiglia. Comunque tra il 2001 e il 2006 ho partecipato attivamente alla gestione e moderazione del portale dndpbem.it e dndonline.it e dell'associazione on line GDRFantasy.it dove si giocava a D&D pbem, pbf e pbc. E nello stesso periodo ho avuto occasione di sperimentare anche forme di gioco di ruolo narrativo recitazionale "senza regole". Esperienza eccezionale ma riuscita solo per la presenza di pochi giocatori (eravamo in 3) e con un master stratosferico.

La mia attività ludica al tavolo è poi ripresa nel 2022 sempre con la 3.5 anche se ad un ritmo più lento (1 volta al mese) ma continuando a giocare anche digitale con una campagna telegram (tanto per non perdere il ritmo).

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cosa cerco dal gioco: seppure in modo diverso da quello che un buon romanzo fantasy può trasmetterti, l'immersione in una realtà 'altra' dove in aggiunta da giocatore/avventuriero hai delle potenziali possibilità di scelta e dove, in presenza di un buon master, puoi scoprire il Mondo Secondario e lasciartene stupire.

Mi è sempre piaciuto fare anche il master, e avendo un pò più di tempo e voglia a disposizione rispetto ai miei compagni di gioco sono parecchi anni ormai che questo ruolo mi appartiene quasi in esclusiva. Mi piace creare trame, intrighi, situazioni, scenari tattici e ambientazioni da far scoprire ai miei giocatori, e con la nostra impronta da wargamer, la 3.5 è stata l'edizione (sapendola 'domare' e non cadendo nella tentazione del tutto è possibile da powerplayer) che ha coniugato per noi entrambe gli aspetti ludici. E vista la tendenza generale ad un gioco narrativo, ho iniziato a 'raccontare' in forma scritta le cronache delle nostre sessioni di gioco. Inizialmente era un modo per tenere traccia delle informazioni per i miei giocatori che a distanza di un mese spesso non ricordavano tutto quello che era accaduto in precedenza , poi mano a mano è piaciuto a tutti e avendo un pò di tempo ho iniziato a corredarlo di immagini, e anche altro, sfruttando le nuove tecnologie AI a disposizione.

Questo gioco per me è una forma di evasione, di antistress, di divertimento, di condivisione, di creazione, di scoperta, di allenamento mentale.

Adesso che ho terminato di scrivere, voglio ringraziare @firwood . Tante volte nella nostra quotidianità facciamo cose in estrema naturalezza dandole per scontate, non comprendendone sempre appieno il significato. Il fermarmi a riflettere per rispondere all'OP è stato un ottimo esercizio per ricordarmi cosa vale questo hobby per me.

6 ore fa, firwood ha scritto:

E' Per cui mi sono detto: "dato che ognuno vive questo hobby a modo suo, cos'è che si ricerca quando lo si pratica?"

la domanda che giro a tutti voi. L'ideale sarebbe accompagnare la risposta con une breve introduzione che suggerisca la fascia d'età e (magari) come si è arrivati al gioco di ruolo.

sono vecchio , c ' ero quando arrivò in Italia Goldrake .

conobbi D&D primi anni 80 , coi giochi Intellevision ,

e mi domandai perchè c ' erano tutti quei Mostri ,

e come si giocasse .

poi pausa per anni .

dopo Hero Quest , nel 1990 provo BECMI come PG ...

e non ci capisco molto , disastroso .

con altra gente riprovo , graduale miglioramento negli anni ,

anche provando altre edizioni e GDR , sia PG che DM .

come DM mi trovo a pennello in AMMO

( oltre 20 anni di gioco e 2 tomi di regole extra creati ) .

dei D&D ufficiali gioco 5° dalla sua uscita come DM ,

adoro pure LEDZ .

gioco per la sfida , ma nei giochi come D&D e simili , per il Bestiario .

Modificato da Maxwell Monster
grammatica

Appassionato da sempre di letteratura fantasy e di fantascienza; ho visto e apprezzato molto sia la versione a cartoni di Ralph Bakshi de "Il Signore degli Anelli" che il cartone di "Dungeons & Dragons".
Nel 1988 un cugino ha fatto conoscere a me e mio fratello la famosa scatola rossa di D&D Becmi... meno di un mese dopo, ne avevamo una copia tutta nostra! Nel giro di poco abbiamo comprato anche le altre ed un paio di atlanti geografici, e abbiamo iniziato a giocarci col nostro gruppo.
Anche se col mio gruppo originale ho giocato solo al Becmi, ho comprato manuali di altri gdr (AD&D 2, Gurps, Cyberpunk 2020, Dimensioni, Ammo, Elish, il gdr dei manga, e altri che ora non ricordo... molti gdr li ho conosciuto solo "per sentito dire", grazie alla rivista Kaos); l'idea era studiarli per vedere se agli altri sarebbero potuti piacere, ma era tutti interessati solo a D&D, e nel 1996 sono finite le superiori e il gruppo si è dissolto... 😢
Ho ripreso a giocare un paio di anni dopo, all'università, con D&D 3 e Rifts, ma non era la stessa cosa... dal 2005 ho smesso di giocare dal vivo, perchè in zona è impossibile trovare giocatori, e qualche tempo dopo ho trovato questo sito.

I motivi per cui mi piace giocare di ruolo sono pochi e semplici:

  1. mi piaceva passare tempo con i miei amici (soprattutto il mio primo gruppo, visto che eravamo giovani e un pò superficiali), ridendo e scherzando, risolvendo i problemi postici davanti dal master, e creando una "storia condivisa" con le nostre scelte... ora che sono più vecchio e serio, continuo ad apprezzare la possibilità di risolvere i problemi postici davanti dal master, e creare una "storia condivisa" con gli altri giocatori.

  2. adoro i mondi di fantasia in cui si sviluppano le storie (anche perchè mi piace inventarne io di miei), e mi diverto un mondo ad esplorarli e scoprirne i segreti.

  3. mi piace l'idea di "essere qualcun'altro", anche se solo per poche ore alla settimana, e di vivere avventure che altrimenti potrei solo sognare (soprattutto se includono magia o fantascienza)... è il motivo per cui amo anche leggere libri e fumetti, e vedere film e cartoni.

Non sapevo di essere un predestinato quando a molto meno di 10 anni mi regalarono Hero Quest, infatti ci giocai poco anche per la difficoltà nel reperire compagni di gioco.

Mi approcciai negli anni 90 assieme ad amici e non più volte, ma erano anche gli anni della adolescenza, la costanza era riservata per qualcosa di più peloso e spensierato, così tutte le occasioni di gioco erano fallite dopo poco.

A inizio anni 2000 ci fu la chiamata del destino: incontrai un amico che non frequentavo da mesi che mi invitò a una campagna da poco avviata.

Da allora non ho quasi mai smesso; mi ritengo fortunato perché tra chi va, chi viene, chi si invita, chi si conosce per caso, l'amico dell'amico, ho sempre avuto una o più belle compagnie per giocare, fare il master e provare giochi.

...non ho messo le donne...

Non le ho messe, per la mia esperienza al tavolo ne sono passate tante, ma non so perché hanno sempre creato più danni che benefici, bisognerebbe fare un thread a parte sull'argomento.

12 ore fa, firwood ha scritto:

Per cui mi sono detto: "dato che ognuno vive questo hobby a modo suo, cos'è che si ricerca quando lo si pratica?"

La compagnia finalizzata ad un obiettivo crea maggiori stimoli.

E quando l'hobby è legato all'uso della fantasia, interpretazione e risate è ancora più bello vedersi, tirare i dadi perché in un qualche modo fa da collante come la birra.

Che poi tante volte quegli amici riesci a frequentarli quasi solo giocando, forse perché è un ulteriore motivo per stare assieme, o magari l'unico, simile a quello che forse ti ha spinto ad aprire il thread, @firwood .

Se si chiamano anche giochi di società un motivo c'è sempre stato, forse è anche un modo per conoscersi e meglio oltre che un passatempo.


Ultima nota per @firwood : come dissi qualche giorno fa il background ha sempre la sua importanza! 😁


10 ore fa, Hero81 ha scritto:

Ho cominciato nel 1990 al primo anno di università.

Ho più o meno la tua età, ma te hai cominciato un po' troppi anni prima di me l'università! 😜

Modificato da Zaorn

Ah scusate: nel 2000 ho cominciato. Chiedo venia.

Io ho iniziato nel 2014, quando un mio compagno di superiori mi introdusse al gioco. Curiosamente, nemmeno lui aveva troppa esperienza (aveva giocato un paio di volte con suo fratello maggiore anni prima) e non avevamo accesso a nessun manuale, eccezion fatta per un vecchio e sgangherato manuale dei mostri di 4e. Con un po' di ingenuità e sana voglia di divertirci, ci approcciammo al gioco tramite queste poche risorse, e finimmo per creare qualcosa di nostro. Abbiamo giocato per anni a questa versione 'apocrifa' di d&d, cannibalizzando regole da vari pdf pervenuti online (principalmente Labyrinth Lord e Basic Fantasy RPG, due titoli osr eccellenti) e inventandone di nostre. Io ed il master eravamo anche appassionati di letteratura fantasy e videogiochi, non poche volte abbiamo preso ispirazione da altri media per creare regole nostre. A suo modo, anche il manuale dei mostri di 4e si dimostrò utile. EDIT: conservo al pari di una reliquia il faldone con le regole che avevamo scritto

Dopo anni trascorsi a giocare così, mi sono buttato (sia con il gruppo storico che con altri conosciuti lungo la via) su altri regolamenti o edizioni: titoli squisitamente osr (ose, la marca dell'est, streben, AS&SH, la scatola bianca), forbidden lands, nameless land, against the darkmaster, warhammer fantasy, ryuutama, savage worlds. Ad oggi, ho anche provato tutte le edizioni di d&d, ad eccezione della 5.5 che per ora ho solo letto.

Attualmente sono GM all'80%, e mastero tavoli per un'associazione ed i relativi eventi. Questa parte dell'hobby la tengo molto a cuore: introdurre neofiti, riuscire a giocare e divertirsi anche tra sconosciuti è un elemento molto potente. Alcune mie amicizie (e non solo) sono nate anche così.


Sul perché gioco, direi che i motivi sono tanti, provo a riassumerli:

  • come altri, amo il worldbuilding, allo stesso modo che io ne sia autore o fruitore

  • amo vivere e raccontare storie, amo che nel gdr queste storie si formino in modo emergente al tavolo e con piena libertà (e non troppo controllo) di chi vi partecipa

  • per quanto riguarda i regolamenti, mi è rimasto il pallino di non giocare quasi niente per come è scritto: ho bisogno di capire le regole, smontarle, modificarle, riscriverle perché siano più adatte al tavolo in cui gioco. Per me il ruling over rules non è un optional, ed è anche questo che differenzia tanto un regolamento scritto per un gdr (dove le regole sono interpretabili) ed un gdt (dove le regole sono praticamente incise nella pietra)

  • da non trascurare, il gioco di ruolo è un'attività molto socializzante, a discapito dei vari stereotipi che vedono noi giocatori come eremiti

  • infine, i gdr hanno la particolarità di riunire molte mie passioni in un unico hobby: scrittura, pittura di miniature (sono opzionali, ma a me piacciono molto), lettura (solo amore per i manuali di ambientazione), disegno di pg/mappe/mostri...

Modificato da DrGeek

A furia di leggere i vostri interventi mi sta venendo voglia di dedicarmi di nuovo seriamente a questo hobby che avevo un attimo abbadonato!! Complimenti a @firwood per l'idea della discussione.

Modificato da Hero81

  • Preferisco non rivelare la mia eta' precisa ma non mi manca molto ai 40 anni.

  • Ho iniziato a giocare nei tardi anni '90/inizio anni 2000 con AD&D 2e; devo anche parte della mia esposizione iniziale a D&D a giochi come Baldur's Gate 2 e Icewind Dale. Passai successivamanete alla 3.0 ,anche se per me AD&D 2e rimane affascinante, come una auto d'epoca.

  • Ho parlato altre volte delle mie prime esperienze di gioco in questo forum, ma non mi scordero' il mio primo contatto con D&D. Non ricordo esattamente quanti anni avessi (probabilmente tra gli 11 e i 13 anni) ma osservai degli amici piu' grandi (e quindi automaticamente piu' cool) durante una sessione di AD&D 2e che stavano facendo in un pomeriggio d'estate al bagno (nel senso di stabilimento balneare) dove andavo. Mi ricordo che stavano esplorando un dungeon, e rimasi folgorato da come ciascuno semplicemente descrivesse le proprie azioni. Mi ricordo che capii che stavano facendo una sorta di gioco da tavolo, ma non sembravano esserci regole precise, e chiesi ad uno di loro qualcosa tipo "ma scusa, ma quali sono le regole? Cos'e' che puoi fare?" e lui mi rispose qualcosa tipo "puoi fare quello che vuoi!". Rimasi folgorato, e con quello inizio' la mia passione per il GDR durata oltre vent'anni.

Mi rendo conto ora da adulto di come, per molta della mia carriera ruolistica, ho inseguito e cercato di sfiorare e trattenere quel senso di meraviglia, di avventura e di scoperta che provai allora.

Ho provato tanti giochi nel corso degli anni - ho fatto tanto D&D, nelle sue varie edizioni; ho provato e apprezzato altri giochi tradizionali come Call of Cthulhu o i giochi OSR; ho provato ed apprezzato gli storygames come Apocalypse World o Dungeon World, e ho vissuto le flame wars scatenate dei giochi forgiti; ho giocato tanto a Blades in the Dark. Tanti mi sono piaciuti e li ho apprezzati per il tipo di esperienza che mi hanno dato. In generale, una cosa che ho cercato di fare e' di essere aperto verso il nuovo, pur avendo le mie preferenze. Quando D&D 5e usci' nel 2014, lo adottai immediatamente. Sebbene non stia giocando a D&D al momento, ho cercato di non adottare l'atteggiametno di rifiuto a priori che ho visto per la D&D 2024 finche' non avro' modo di provarla. Non ho un gioco preferito. D&D e' quello che ho giocato di piu' perche' e' quello piu' popolare.

Oggi come oggi, il tempo di giocare e' limitato purtroppo, ma cerco di farlo con regolarita', sia online che in persona. Non mi dispiacerebbe fare il giocatore ogni tanto, ma quasi sempre mi trovo a fare il GM per il discorso che se non fo il GM io, non si gioca. Ho provato delle campagne play by forum ma non sono riuscito a mantenerle - gestisco meglio le sessioni live di 3-4 ore ogni X settimane piuttosto che l'impegno costante necessario per il play by forum.

Riguardo al cosa ricerco... per me l'esperienza fondamentale che ricerco e' il viaggiare con l'immaginazione. Mi piace l'idea di visitare posti lontani, strani ed esotici; mi piace il senso di avventura e di scoperta; mi piace l'esplorazione e l'immedesimazione. Mi piace immaginare le cose con l'occhio della mente.

Alla fine mi adatto allo stile del gioco che sto facendo (es. quando gioco ad Apocalypse World, non ho la stessa 'impostazione' mentale che ho quando gioco a Draw Steel), pero' il mio stile di gioco preferito e' fondamentalmente rappresentato dall'OSR. Non mi interessa piu' come un tempo il gioco tattico con i soldatini sulla griglia, i combattimenti che durano ore, le build eccetera (un'eccezione recente e' stata Draw steel che mi e' piaciuto molto, ma c'e' qualcosa di Draw Steel che mi ha ispirato) - anche perche' spesso quando gioco la sera sono stanco e non ho voglia di starmi a scervellare su come muovere i mostri sulla griglia. Non mi interessa molto il gioco di ruolo inteso come recitare per ore in modo drammatico, esplorare le backstory misteriose di personaggi dal passato tormentato, o ruolare ogni singola interazione. Mi adatto a fare queste cose ma non sono il mio stile preferito. Il mio tipo di campagna ideale e' forse rappresentato dalla campagna contenuta nel core set di Dragonbane, che ha il sapore classico di un buon vecchio libro fantasy con avventure in terre misteriose.

Leggendo le risposte mi e venuta in mente una domanda: nessuno, a parte me, ha piacere a menare i 'cattivi' in quanto 'cattivi'? Voi riuscite a giocare e a gustarvi campagne malvagie?

Modificato da Hero81

  • Autore
4 minuti fa, Hero81 ha scritto:

Leggendo le risposte mi e venuta in mente una domanda: nessuno, a parte me, ha piacere a menare i 'cattivi' in quanto 'cattivi'? Voi riuscite a giocare e a gustarvi campagne malvagie?

Con un gruppo iniziamo la Grand Campaign di Greyhaw. Nella prima avventura devi scontrarti con cultisti malvagi che lavorano, alcuni a loro insaputa, altri di proposito, per una demonessa. Nel secondo capitolo ti scontri con degli schiavisti, nel terzo devi affrontare dei giganti e dei drow. Cattivi a go-go 😁

Di recente ha preso piede la moda delle campagne malvagie. Non sono uno storico di d&d ma mi sa che in AD&D 2e e in D&D 3.X non erano affatto comuni.

  • Autore
10 minuti fa, Hero81 ha scritto:

Di recente ha preso piede la moda delle campagne malvagie

Solitamente quando si usa questa terminologia ci si riferisce a campagne dove i giocatori interpretano personaggi malvagi. Quindi forse ho travisato quello che hai detto prima.

No, no: hai interpretato correttamente. Volevo solo capire quanti sono interessati a deviazioni pesanti dal "gruppo di eori che collabora" per cui:

A quanti piace interpretare malvagi e quanti amano il PvP.

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