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D&D annuncia nuove carte di riferimento per incantesimi, oggetti magici e mostri

Risposte in primo piano

5 minuti fa, firwood ha scritto:

Basta farne uno bene, ma bene davvero. Pensa se fanno un manuale di Greyhawk (o Dragonlance o Forgotten Realms o Mystara) come il Forgotten Realms Campaign Setting della 3E: un manuale completo, corposo, con tutto quello che serve. A cui poi hanno aggiunto la Player's Guide to the Forgotten Realms.

Facessero nuovamente un'operazione simile, della stessa altissima qualità, il manuale lo venderebbero ad occhi chiusi.

La prova del nove ci sarà quando pubblicheranno il manuale di Ravenloft. Li si capirà davvero la qualità dei prodotti che sono in gestazione.

N.B.: Non ho citato Dark Sun o Planescape o Spelljammer perché commercialmente sono stati dei flop all'epoca della pubblicazione originale.

Magari li facessero! E non li venderebbero solo ai DM!

Il grande ostacolo è trovare la volontà, il tempo, la disciplina e il coraggio ( i soldi ce li hanno) di cimentarsi in un'operazione del genere. Alcune volte penso che non intraprendano questa strada perchè l'alzare l'asticella della qualità ti condanna in qualche modo a tenere almeno quello standard se non fare di meglio, correndo il rischio di non farcela... e che tutto sommato non ne vale la pena perchè tanto c'è una fascia di mercato che comunque acquista quello che gli viene proposto indipendentemente dalla qualità proposta...

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  • @Tianos , @Lord Danarc , @MattoMatteo , non c'è cosa che fa più "vecchia scuola" che calare l'incantesimo decisivo sulla tavola bestemmiando, non vedo l'errore!

  • MattoMatteo
    MattoMatteo

    Ennesimo ignobile trucchetto della Hasbro per spillare soldi ai clienti, (ab)usando del marchio D&D... 🤮 Mi spiace dirlo, ma ormai per me D&D è morto è sepolto, e passerò ad altri sistemi o ag

  • Lord Danarc
    Lord Danarc

    MA CHI COMPRA STE CACATE? No sul serio, intanto mazzi divisi per livello e solo fino al 5... bho. Ma che ce fai? è pieno de app, manuali pdf e Comunque volendo te el puoi fare tu... per me è no spreco

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15 minuti fa, firwood ha scritto:

Basta farne uno bene, ma bene davvero. Pensa se fanno un manuale di Greyhawk (o Dragonlance o Forgotten Realms o Mystara) come il Forgotten Realms Campaign Setting della 3E: un manuale completo, corposo, con tutto quello che serve. A cui poi hanno aggiunto la Player's Guide to the Forgotten Realms.

Ok, lo conosco, ma può essere il primo di una catena di manuali.

Per quanto fosse ottimo ti dà giusto una infarinatura, senza nulla togliere alla qualità del manuale, ma di più non si può fare con una sola uscita.

1 minuto fa, Zaorn ha scritto:

Ok, lo conosco, ma può essere il primo di una catena di manuali.

Per quanto fosse ottimo ti dà giusto una infarinatura, senza nulla togliere alla qualità del manuale, ma di più non si può fare con una sola uscita.

Secondo me sbagli. Un manuale simile ti dà una visione d'insieme molto precisa, lasciando ampio spazio alla discrezionalità del DM.

Oggi non vai più sulle uscite multiple. Pubblichi il primo, vedi come va, pianifichi il secondo e così via.

Il "poker" ideale dovrebbe essere: manuale d'ambientazione (pensato principalmente per il dm), manuale del giocatore (per i giocatori ovviamente), bestiario dell'ambientazione, avventura dell'ambientazione.

Idealmente potresti pianificare questi 4 prodotti e farli uscire ad un mese di distanza uno dall'altro, e per un trimestre fiscale sei a posto. Intanto vedi quanto hanno venduto e puoi eventualmente pianificare dei moduli geografici per espandere l'ambientazione.

Oppure, ritieni finito il ciclo di quel setting e fai la stessa operazione per un altro setting.

Ma non puoi fare nulla di tutto questo se continui a pensare solo al profitto a discapito di quello che vogliono i giocatori. Non so se hai partecipato a qualcuno degli ultimi sondaggi WoTC, ma le risposte ai quesiti sono imbarazzanti, segno che non hanno per nulla capito cosa voglia il pubblico. Sono state poste quasi esclusivamente domande su argomenti che interessano alla dirigenza, con risposte che interessano alla dirigenza, e non cose che interessano ai giocatori.

Oggi siamo messi così. E infatti c'è la fuga verso altro sistemi e/o vecchi regolamenti.

Modificato da firwood

2 minuti fa, firwood ha scritto:

E' proprio questa la domanda da un milione di dollari: C'è qualcuno che compra?

L'impressione è che, come per i prodotti ad inclusività forzata, siano pensati da persone di marketing che non hanno per nulla il polso della situazione reale.

non sono in grado di dare una risposta

ma credo che stiamo da parecchio tempo vivendo in un'epoca in cui è cambiato il paradigma del marketing per le multinazionali e che i miei ragionamenti di commercio e marketing di una media azienda non possano essere più applicati al loro modello di business.

Per quello che sono riuscito a comprendere io, la filosofia dietro a questo nuovo modello di business (delle multinazionali in genere e di cui Hasbro fa parte) è fondamentalmente incentrata e focalizzata al totale e radicale cambiamento delle abitudini di acquisto dei consumatori: attraverso il prezzo, attraverso l'introduzione di nuovi servizi e l'eliminazione di altri, al marketing aggressivo ovviamente e alla vera e propria eliminazione dal mercato di certi prodotti, lasciando solo quelli che 'loro' reputano (socialmente) adeguati per il consumatore. In un tale sistema, con una forza comunque dettata dai numeri, potrebbe essere più 'comprensibile' il fenomeno che stiamo vivendo/vedendo (traendone poi tante altre considerazioni di tipo sociale, culturale ed economico) in alternativa al 'non hanno il polso della situazione reale', che potrebbe anche essere ma che , se ci si guarda attorno con attenzione, accade quasi ovunque in tantissimi settori oltre a quello ludico/editoriale.

i miei due cents... 😉

17 minuti fa, firwood ha scritto:

Oggi non vai più sulle uscite multiple. Pubblichi il primo, vedi come va, pianifichi il secondo e così via.

Il "poker" ideale dovrebbe essere: manuale d'ambientazione (pensato principalmente per il dm), manuale del giocatore (per i giocatori ovviamente), bestiario dell'ambientazione, avventura dell'ambientazione.

Idealmente potresti pianificare questi 4 prodotti e farli uscire ad un mese di distanza uno dall'altro, e per un trimestre fiscale sei a posto. Intanto vedi quanto hanno venduto e puoi eventualmente pianificare dei moduli geografici per espandere l'ambientazione.

Oppure, ritieni finito il ciclo di quel setting e fai la stessa operazione per un altro setting.

Piano editoriale ineccepibile e vincente 🙂

Signor @firwood è assunto! 🤪

1 ora fa, Zaorn ha scritto:

Se pubblichi un manuale di ambientazione fai lo stesso un buco nell'acqua, perché o ne pensi una catena da almeno 4-5 a mondo o possono smettere di fare pure quelli, se continuano con lo stile a macchia di leopardo.

27 minuti fa, firwood ha scritto:

Il "poker" ideale dovrebbe essere: manuale d'ambientazione (pensato principalmente per il dm), manuale del giocatore (per i giocatori ovviamente), bestiario dell'ambientazione, avventura dell'ambientazione.

Siamo tornati al punto di partenza.

58 minuti fa, firwood ha scritto:

E' proprio questa la domanda da un milione di dollari: C'è qualcuno che compra?

Secondo me, si. Ho diversi amici super appassionati di molte cose che non batterebbero ciglio a comprarsi il gadget brandizzato di turno. Ci sarà di sicuro chi si prenderà il trittico di manuali base, lo schermo del dm, i dadi, la tazza, la cartellina per le schede del personaggio, il portachiavi, il sottobicchiere e già che c'è anche i mazzi di carte, su questo non ho dubbi e potrei scommetterci quasi ad occhi chiusi.

Quello che mi lascia più basito è l'audacia con cui, anzichè proporre un mazzo per classe (come in passato), hanno ben pensato di monetizzare al massimo dividendo le carte in mazzi per livello: così a chi gioca il Chierico non sarà più sufficiente il mazzo del Chierico a 19€, ma per avere tutto quello che gli serve "dovrà" comprare il mazzo degli incantesimi di livello 0-1, quello di livello 2-3 e quello di livello 4-5 per un totale di 19x3= 57€. Genialità assoluta.

Modificato da DarthFeder

5 ore fa, Zaorn ha scritto:

Gringo, sei troppo "new school", non ho colto la citazione! 😛

Ne la principessa mononoke cannarsi ha tradotto in un certo modo la cosa. Su yt trovi anche un video che raggruppa tutte le esclamazioni ma puoi trovare un sunto della questione qua

2 ore fa, firwood ha scritto:

Aggiungiamo l'ultimo agghiacciante annuncio fatto da Hasbro? Il link per chi volesse approfondire: https://icv2.com/articles/news/view/62538/hasbro-launches-ai-studio

Ma che eeeeè?

2 ore fa, Marbon ha scritto:

... però segnalo che non è la prima volta che escono le carte di D&D...

Vero ma uscivano per classi. Poco utile in generale ma utile per il pg che giocavi nella campagna. Quindi almeno qualche anno? Qua devi comprare 3 mazzi che userai solo in parte.

1 ora fa, Zaorn ha scritto:

Ok, lo conosco, ma può essere il primo di una catena di manuali.

Per quanto fosse ottimo ti dà giusto una infarinatura, senza nulla togliere alla qualità del manuale, ma di più non si può fare con una sola uscita.

Beh no il manuale dim3e dei FR è la quintessenza dei manuali di ambientazione dai. Oltretutto se poi tira, come suggerito da @firwood puoi prevedere il resto dei manuali ma non solo. Fino alle espansioni territoriali (oggettivamente interessanti ma alla lunga non molto utili) i FR hanno tirato fiori manuali interessantissimo fedi e pantheon, underdark (non é proprio un’espansione territoriale), signori dell’oscurità… voglia a te a fare se tiri fuori prodotti di qualità e l’ambientazione piace

4 ore fa, firwood ha scritto:

Aggiungiamo l'ultimo agghiacciante annuncio fatto da Hasbro? Il link per chi volesse approfondire: https://icv2.com/articles/news/view/62538/hasbro-launches-ai-studio

What? The? FOOOOOOOOK?! eek-old
Premetto che non l'ho letto, e nemmeno voglio leggerlo... mi basta quel "AI" nel link per immaginare il peggio!

3 ore fa, firwood ha scritto:

N.B.: Non ho citato Dark Sun o Planescape o Spelljammer perché commercialmente sono stati dei flop all'epoca della pubblicazione originale.

Davvero sono andati così male, la prima volta che sonos tati pubblicati? Non ne avevo idea...

1 ora fa, DarthFeder ha scritto:
  2 ore fa, firwood ha scritto:

E' proprio questa la domanda da un milione di dollari: C'è qualcuno che compra?

Secondo me, si. Ho diversi amici super appassionati di molte cose che non batterebbero ciglio a comprarsi il gadget brandizzato di turno. Ci sarà di sicuro chi si prenderà il trittico di manuali base, lo schermo del dm, i dadi, la tazza, la cartellina per le schede del personaggio, il portachiavi, il sottobicchiere e già che c'è anche i mazzi di carte, su questo non ho dubbi e potrei scommetterci quasi ad occhi chiusi.

Nel nostro gruppo iniziale, quando giocavamo a Becmi, alcuni di noi si erano fatti la "cartellina personalizzata" del pg (scheda, descrizione delgi incantesimi e dell'equipaggiemento, storia fino a quel punto, png importanti incontrati, eccetera)... ma in modo amatoriale auto-costruita, usando quei rilegatori a fogli mobili con i buchi, e quindi a costo quasi zero!
Adesso invece c'è bisogno della "cartellina truzza esclusiva di D&D" (fatta in Cina!) a 50 € e che si sfascia dopo 5 volte che la apri? Ma siamo diventati pazzi?

39 minuti fa, MattoMatteo ha scritto:

Premetto che non l'ho letto, e nemmeno voglio leggerlo... mi basta quel "AI" nel link per immaginare il peggio!

E' ancora peggio di quel che pensi :-(

40 minuti fa, MattoMatteo ha scritto:

Davvero sono andati così male, la prima volta che sonos tati pubblicati? Non ne avevo idea..

Purtroppo si. Dark Sun il meno peggio, Planescape un fiasco colossale.

41 minuti fa, MattoMatteo ha scritto:

Nel nostro gruppo iniziale, quando giocavamo a Becmi, alcuni di noi si erano fatti la "cartellina personalizzata" del pg (scheda, descrizione delgi incantesimi e dell'equipaggiemento, storia fino a quel punto, png importanti incontrati, eccetera)... ma in modo amatoriale auto-costruita, usando quei rilegatori a fogli mobili con i buchi, e quindi a costo quasi zero!
Adesso invece c'è bisogno della "cartellina truzza esclusiva di D&D" (fatta in Cina!) a 50 € e che si sfascia dopo 5 volte che la apri? Ma siamo diventati pazzi?

Farsi da sé la scheda, cartellina, schermo o altro è parta integrante di questo hobby. La scheda dei pg che usiamo nel nostro gruppo l'ho fatta io. Aggiornata, espansa e ci puoi ficcare dentro tutte le notizie che vuoi. Oppure tieni solo le 4 pagine essenziali, di cui si usa quasi solo la prima e via andare. Ma andare a spendere per prendersi il raccoglitore ad anelli con la scritta D&D sulla copertina... mah, può essere figo quando sei proprio un pischello.

3 ore fa, Zaorn ha scritto:

Siamo tornati al punto di partenza.

Si e no.

L'idea ovviamente è molto semplice e dovrebbe essere la base. Ma se proponi come manuali delle strisciate di carta igienica usata, non potrai mettere in moto questo circolo virtuoso.

L'attuale dirigenza Hasbro è totalmente cieca da questo punto di vista. Infatti propongono carte (tra l'altro con manco tutti gli incantesimi) solo per monetizzare. Non c'è attenzione al cliente, cura per il marchio. Solo un arraffa arraffa.

Riporto la traduzione dell'ultimo delirio in casa Hasbro. In estrema sintesi, voglio usare l'AI per creare la personalità dei PNG più famosi e tutelare con questa licenza il modo in cui appaiono, parlano, si propongono, ecc. Non si sarà più liberi di usare, faccio un esempio assurdo, Drizzt facendogli compiere un atto malvagio perché contrario alla sua "personalità". Indottrinamento attraverso l'uso di popolari personaggi di fiction. Riguardo l'esagerazione nel voler monetizzare da parte di queste corporation, invito a leggere anche l'articolo che trovate qui: https://icv2.com/articles/columns/view/62515/scale-monetization-branding-how-much-too-much

Ecco il testo completo dell'articolo di ICV2:

"Hasbro, in collaborazione con ElevenLabs, ha lanciato Sixth Wall, un nuovo studio dedicato all’intelligenza artificiale.

Questo nuovo studio introduce il concetto di “Behavioral Licensing”, una nuova categoria di licenze relative alla proprietà intellettuale. L’idea alla base del Behavioral Licensing è quella di preservare il modo in cui un personaggio popolare pensa, parla e agisce, andando oltre la semplice identificazione del personaggio (ai fini della proprietà intellettuale) in base al suo aspetto. L’obiettivo è stabilire un canone per la personalità e la voce di un personaggio, oltre a implementare dei limiti di sicurezza per le esperienze interattive utilizzando un software di IA chiamato CharacterOS.

I modelli comportamentali basati sull’IA per i personaggi saranno costruiti sulla base di materiale originale autorizzato e di interpretazioni vocali umane; Hasbro ha messo in atto una struttura di compensazione per i talenti umani che partecipano al progetto. Al momento del lancio dello studio, 12 personaggi Hasbro saranno disponibili per la “Behavioral Licensing”. Tra questi figurano Optimus Prime, Megatron, Cobra Commander, Mr. Potato Head e il cast di Clue.

«CharacterOS è interessante perché apre nuovi orizzonti creativi affrontando al contempo una vera sfida nel campo dell’IA: l’uso non autorizzato dei contenuti», ha affermato Chris Cocks, CEO di Hasbro. «Offre ai marchi un modo affidabile per portare i personaggi su nuove piattaforme basate sull’IA senza perdere ciò che li rende autentici».

L’annuncio di questo studio, e il concetto alla base, solleva più domande che risposte poiché l’ambito di applicazione del software CharacterOS appare, come descritto, estremamente vasto. Hasbro ha inoltre annunciato che accetterà richieste di partnership per progetti pilota di Behavioral Licensing in una vasta gamma di categorie: esperienze narrative interattive, giochi/compagni conversazionali, prodotti fisici connessi e robotica, ambasciatori di marca basati sull’IA e altro ancora.

Forse la domanda più importante che sorge spontanea, osservando queste categorie, è: «In che modo il software di Sixth Wall si applicherà a Dungeons & Dragons in futuro?» Ad esempio, nei giochi di ruolo, i comportamenti dei personaggi non giocanti (NPC) sono stati tradizionalmente interpretati in modo diverso da un GM all’altro. È possibile che WotC possa utilizzare questo software per standardizzare le personalità degli NPC più importanti e farli interagire realmente con i giocatori al tavolo, tramite audio su laptop, tablet o smartphone (le personalità dei singoli personaggi potrebbero essere acquistate come microtransazioni). Questa possibilità è, ovviamente, solo la punta dell’iceberg per CharacterOS.

ElevenLabs ha recentemente firmato un accordo per lo sfruttamento dell’intelligenza artificiale con la società che detiene i diritti sulla voce e l’immagine dell’icona della Marvel Comics, Stan Lee (vedi “Quanto è troppo?”)."

Modificato da firwood

29 minuti fa, firwood ha scritto:

Riporto la traduzione dell'ultimo delirio in casa Hasbro. In estrema sintesi, voglio usare l'AI per creare la personalità dei PNG più famosi e tutelare con questa licenza il modo in cui appaiono, parlano, si propongono, ecc. Non si sarà più liberi di usare, faccio un esempio assurdo, Drizzt facendogli compiere un atto malvagio perché contrario alla sua "personalità". Indottrinamento attraverso l'uso di popolari personaggi di fiction. Riguardo l'esagerazione nel voler monetizzare da parte di queste corporation, invito a leggere anche l'articolo che trovate qui: https://icv2.com/articles/columns/view/62515/scale-monetization-branding-how-much-too-much

Ecco il testo completo dell'articolo di ICV2:

"Hasbro, in collaborazione con ElevenLabs, ha lanciato Sixth Wall, un nuovo studio dedicato all’intelligenza artificiale.

Questo nuovo studio introduce il concetto di “Behavioral Licensing”, una nuova categoria di licenze relative alla proprietà intellettuale. L’idea alla base del Behavioral Licensing è quella di preservare il modo in cui un personaggio popolare pensa, parla e agisce, andando oltre la semplice identificazione del personaggio (ai fini della proprietà intellettuale) in base al suo aspetto. L’obiettivo è stabilire un canone per la personalità e la voce di un personaggio, oltre a implementare dei limiti di sicurezza per le esperienze interattive utilizzando un software di IA chiamato CharacterOS.

I modelli comportamentali basati sull’IA per i personaggi saranno costruiti sulla base di materiale originale autorizzato e di interpretazioni vocali umane; Hasbro ha messo in atto una struttura di compensazione per i talenti umani che partecipano al progetto. Al momento del lancio dello studio, 12 personaggi Hasbro saranno disponibili per la “Behavioral Licensing”. Tra questi figurano Optimus Prime, Megatron, Cobra Commander, Mr. Potato Head e il cast di Clue.

«CharacterOS è interessante perché apre nuovi orizzonti creativi affrontando al contempo una vera sfida nel campo dell’IA: l’uso non autorizzato dei contenuti», ha affermato Chris Cocks, CEO di Hasbro. «Offre ai marchi un modo affidabile per portare i personaggi su nuove piattaforme basate sull’IA senza perdere ciò che li rende autentici».

L’annuncio di questo studio, e il concetto alla base, solleva più domande che risposte poiché l’ambito di applicazione del software CharacterOS appare, come descritto, estremamente vasto. Hasbro ha inoltre annunciato che accetterà richieste di partnership per progetti pilota di Behavioral Licensing in una vasta gamma di categorie: esperienze narrative interattive, giochi/compagni conversazionali, prodotti fisici connessi e robotica, ambasciatori di marca basati sull’IA e altro ancora.

Forse la domanda più importante che sorge spontanea, osservando queste categorie, è: «In che modo il software di Sixth Wall si applicherà a Dungeons & Dragons in futuro?» Ad esempio, nei giochi di ruolo, i comportamenti dei personaggi non giocanti (NPC) sono stati tradizionalmente interpretati in modo diverso da un GM all’altro. È possibile che WotC possa utilizzare questo software per standardizzare le personalità degli NPC più importanti e farli interagire realmente con i giocatori al tavolo, tramite audio su laptop, tablet o smartphone (le personalità dei singoli personaggi potrebbero essere acquistate come microtransazioni). Questa possibilità è, ovviamente, solo la punta dell’iceberg per CharacterOS.

ElevenLabs ha recentemente firmato un accordo per lo sfruttamento dell’intelligenza artificiale con la società che detiene i diritti sulla voce e l’immagine dell’icona della Marvel Comics, Stan Lee (vedi “Quanto è troppo?”)."

un delirio sicuramente... ma il vero problema è che in tanti e troppi tra consumatori e produttori, si sono (come lemmings) incamminati su una nuova e sconosciuta strada dalla quale non è detto che ci sia ritorno e che sicuramente cambierà in modo drastico l'assetto sociale, culturale ed economico dei prossimi anni...

avevo letto di questo accordo: è in linea con quello che avevano già dichiarato di voler fare. Monetizzare in ogni modo possibile le IP di cui sono proprietari, dalle immagini alle 'voci', alle parole e persino ai 'pensieri' di qualsiasi cosa sono in possesso. E l'AI sarà lo strumento con la quale nel modo più rapido, invasivo e massiccio porteranno avanti questo loro progetto. E il risultato, statene certi, non contemplerà l'aggettivo 'qualità' a favore del consumatore...

2 ore fa, firwood ha scritto:

Forse la domanda più importante che sorge spontanea, osservando queste categorie, è: «In che modo il software di Sixth Wall si applicherà a Dungeons & Dragons in futuro?» Ad esempio, nei giochi di ruolo, i comportamenti dei personaggi non giocanti (NPC) sono stati tradizionalmente interpretati in modo diverso da un GM all’altro. È possibile che WotC possa utilizzare questo software per standardizzare le personalità degli NPC più importanti e farli interagire realmente con i giocatori al tavolo, tramite audio su laptop, tablet o smartphone (le personalità dei singoli personaggi potrebbero essere acquistate come microtransazioni). Questa possibilità è, ovviamente, solo la punta dell’iceberg per CharacterOS.

Si ma non esiste la polizia del d&d e a casa mia faccio quel che mi pare.

Ovviamente il problema ci sará per quelli (sempre meno?) che usano beyond ma non vedo nemmeno come possa essere obbligato qualcuno che usa foundry o roll20. Drizzt uccide tutti e diventa malvagio. Che succede? Chiudono il server per violazione della PI? Ma soprattutto come fanno a saperlo?

4 ore fa, Lord Danarc ha scritto:

Vero ma uscivano per classi. Poco utile in generale ma utile per il pg che giocavi nella campagna. Quindi almeno qualche anno? Qua devi comprare 3 mazzi che userai solo in parte

se veramente servissero a qualcosa, questo formato secondo me avrebbe comunque più senso rispetto alla produzione passata. Ci sono (quasi) tutti gli incantesimi che possono essere usati da tutte le classi di incantatori, quindi in linea di principio compri un solo SET e lo possono utilizzare tutti (maghi, stregoni, chierici, druidi, et...). E, al di là del collezionismo, compri gli altri SET solo quando e se raggiungi i livelli successivi.

3 minuti fa, Lord Danarc ha scritto:

Si ma non esiste la polizia del d&d e a casa mia faccio quel che mi pare.

Ovviamente il problema ci sará per quelli (sempre meno?) che usano beyond ma non vedo nemmeno come possa essere obbligato qualcuno che usa foundry o roll20. Drizzt uccide tutti e diventa malvagio. Che succede? Chiudono il server per violazione della PI? Ma soprattutto come fanno a saperlo?

no... nessuna polizia... questa 'filosofia' non funziona così... è concettualmente 'pesca a strascico'. Per il momento, di noi che non siamo interessati a questo modello di gioco e che non siamo 'numericamente' rilevanti, a loro non gli interessa. Stanno, secondo quello che io riesco a comprendere di questo modo di condurre oggi le attività delle multinazionali, è (dal loro punto di vista) (ri)educare il consumatore, soprattutto quelli più giovani e 'digitali', ad un nuovo tipo di consumo (tipo: "non avrai niente e sarai felice").

Basano e baseranno tutto su una nuova forma di intrattenimento 'ufficiale' a cui aderiranno spontaneamente gli stessi nuovi consumatori (sai che figata parlare con il 'vero' Spider-man? o avere delle risposte direttamente da Dritz su come si vive nell'Underdark?).

Adesso questo può sembrare sciocco, ma dietro ci sono quantità enormi di ricerche psicologiche e sociologiche su cui si basano questi progetti. Lo stesso tipo di ricerche che ci dicono anche che sarebbe meglio 'evitare' di dare in mano ai ragazzi certi dispositivi se non quando hanno raggiunto almeno i 16 anni.

Siamo qui per divertirci e scambiare quattro chiacchiere in santa pace... ma la realtà è che la questione è molto più complicata e seria di quanto non appaia.

Adesso, dopo sto pippone... buona notte a tutti! Belli e Brutti! 🤪😘

10 minuti fa, Lord Danarc ha scritto:

Che succede? Chiudono il server per violazione della PI? Ma soprattutto come fanno a saperlo?

Ovviamente no 😁

Questa licenza però mostra chiaramente come Hasbro voglia imporre la sua visione a tutti i costi. Chi gioca normalmente, senza ricorrere a Beyond, se ne sbatte allegramente e continua a fare ciò che gli pare.

Chi invece userà la piattaforma Hasbro, e temo anche i vari VTT con prodotti licenziati ufficialmente, si dovrà sorbire questi png virtuali. Se compri, che ne so, il tempio del male elementale per Foundry o Fantasy Grounds o Roll20, dovrai sorbirti la versione di Eclavdra imposta dall'editore, e non ci potrai scappare.

Questo farà si che i nuovi giocatori non sapranno mai come potrebbe essere uno di questi personaggi, o non lo caratterizzeranno mai a modo loro, dato che useranno, vedranno e sentiranno sempre e solo quello imposto dall'alto. E diventerà l'unica versione accettabile per intere generazioni di giocatori.

Sempre che ovviamente riescano a fare una cosa simile. Già m'immagino i casini dell'AI messa di fronte a situazioni particolari, dove Eclavdra, riprendendo l'esempio precedente, potrebbe comportarsi come novella Cicciolina o dare seguito al suo spirito machiavellico e diventare una spietata nazistoide. Allora si sarà divertente vedere cosa faranno i geniacci digitali della Hasbro per sbrogliare la situazione, moralisti come sono.

Credo che tutto si riassuma in "la Hasbro è una piattaforma per la vendita di giochi da tavolo, non un editore di giochi di ruolo."

Il 25/06/2026 alle 21:47, Marbon ha scritto:
  Il 25/06/2026 alle 21:05, firwood ha scritto:

Riporto la traduzione dell'ultimo delirio in casa Hasbro. In estrema sintesi, voglio usare l'AI per creare la personalità dei PNG più famosi e tutelare con questa licenza il modo in cui appaiono, parlano, si propongono, ecc. Non si sarà più liberi di usare, faccio un esempio assurdo, Drizzt facendogli compiere un atto malvagio perché contrario alla sua "personalità". Indottrinamento attraverso l'uso di popolari personaggi di fiction. Riguardo l'esagerazione nel voler monetizzare da parte di queste corporation, invito a leggere anche l'articolo che trovate qui: https://icv2.com/articles/columns/view/62515/scale-monetization-branding-how-much-too-much

Ecco il testo completo dell'articolo di ICV2:

"Hasbro, in collaborazione con ElevenLabs, ha lanciato Sixth Wall, un nuovo studio dedicato all’intelligenza artificiale.

Questo nuovo studio introduce il concetto di “Behavioral Licensing”, una nuova categoria di licenze relative alla proprietà intellettuale. L’idea alla base del Behavioral Licensing è quella di preservare il modo in cui un personaggio popolare pensa, parla e agisce, andando oltre la semplice identificazione del personaggio (ai fini della proprietà intellettuale) in base al suo aspetto. L’obiettivo è stabilire un canone per la personalità e la voce di un personaggio, oltre a implementare dei limiti di sicurezza per le esperienze interattive utilizzando un software di IA chiamato CharacterOS.

I modelli comportamentali basati sull’IA per i personaggi saranno costruiti sulla base di materiale originale autorizzato e di interpretazioni vocali umane; Hasbro ha messo in atto una struttura di compensazione per i talenti umani che partecipano al progetto. Al momento del lancio dello studio, 12 personaggi Hasbro saranno disponibili per la “Behavioral Licensing”. Tra questi figurano Optimus Prime, Megatron, Cobra Commander, Mr. Potato Head e il cast di Clue.

«CharacterOS è interessante perché apre nuovi orizzonti creativi affrontando al contempo una vera sfida nel campo dell’IA: l’uso non autorizzato dei contenuti», ha affermato Chris Cocks, CEO di Hasbro. «Offre ai marchi un modo affidabile per portare i personaggi su nuove piattaforme basate sull’IA senza perdere ciò che li rende autentici».

L’annuncio di questo studio, e il concetto alla base, solleva più domande che risposte poiché l’ambito di applicazione del software CharacterOS appare, come descritto, estremamente vasto. Hasbro ha inoltre annunciato che accetterà richieste di partnership per progetti pilota di Behavioral Licensing in una vasta gamma di categorie: esperienze narrative interattive, giochi/compagni conversazionali, prodotti fisici connessi e robotica, ambasciatori di marca basati sull’IA e altro ancora.

Forse la domanda più importante che sorge spontanea, osservando queste categorie, è: «In che modo il software di Sixth Wall si applicherà a Dungeons & Dragons in futuro?» Ad esempio, nei giochi di ruolo, i comportamenti dei personaggi non giocanti (NPC) sono stati tradizionalmente interpretati in modo diverso da un GM all’altro. È possibile che WotC possa utilizzare questo software per standardizzare le personalità degli NPC più importanti e farli interagire realmente con i giocatori al tavolo, tramite audio su laptop, tablet o smartphone (le personalità dei singoli personaggi potrebbero essere acquistate come microtransazioni). Questa possibilità è, ovviamente, solo la punta dell’iceberg per CharacterOS.

ElevenLabs ha recentemente firmato un accordo per lo sfruttamento dell’intelligenza artificiale con la società che detiene i diritti sulla voce e l’immagine dell’icona della Marvel Comics, Stan Lee (vedi “Quanto è troppo?”)."

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un delirio sicuramente... ma il vero problema è che in tanti e troppi tra consumatori e produttori, si sono (come lemmings) incamminati su una nuova e sconosciuta strada dalla quale non è detto che ci sia ritorno e che sicuramente cambierà in modo drastico l'assetto sociale, culturale ed economico dei prossimi anni...

avevo letto di questo accordo: è in linea con quello che avevano già dichiarato di voler fare. Monetizzare in ogni modo possibile le IP di cui sono proprietari, dalle immagini alle 'voci', alle parole e persino ai 'pensieri' di qualsiasi cosa sono in possesso. E l'AI sarà lo strumento con la quale nel modo più rapido, invasivo e massiccio porteranno avanti questo loro progetto. E il risultato, statene certi, non contemplerà l'aggettivo 'qualità' a favore del consumatore...

Giusto per tornare in argomento di "uso e abuso dell'IA da parte della Hasbro": Peppa Pig's cast of child actors have reportedly been told they must sign new contracts that allow brand owner Hasbro to reproduce their voices using AI... banghead-old
Stanno diventando peggio di un cattivo da b-movie... o meglio, sicuramente lo sono sempre stati, ma ormai non si preccupano nemmeno più di nasconderlo!

1 ora fa, MattoMatteo ha scritto:

Stanno diventando peggio di un cattivo da b-movie... o meglio, sicuramente lo sono sempre stati, ma ormai non si preccupano nemmeno più di nasconderlo!

Il lato ancora peggiore di questa faccenda, è che molto probabilmente campioneranno le voci e non daranno un centesimo ai bambini che l'hanno prestata al cartone animato.

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