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Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati

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Le tue direttive pratiche spezzano l'immobilità che aveva iniziato a stringere la colonna, restituendo a ogni braccio un compito esatto e materiale... Lyra Thorne incassa la tua domanda sulla possibilità di abbandonare i mezzi con un cenno fiero e silenzioso della testa, balzando giù dal sedile di guida con la balestra a tracolla per iniziare a sciogliere i nodi dei finimenti di cuoio... il vecchio Daran sputa nel fango, imprecando sottovoce contro Silvanus mentre sfila l'accetta pesante dalla cintura per avventarsi contro la barriera di rami e ramaglie che corona il fusto della quercia caduta...

Kaelen arretra di tre passi verso il margine della pista carovaniera, incoccando una freccia sul corto arco boschivo e tenendo gli occhi ambrati fissi sulla penombra delle felci giganti, mentre la sua coda si muove tesa...

I miei occhi e le orecchie di Garm sono sulla boscaglia, elfo... muovetevi in fretta, l'odore di questa linfa non smetterà di attirare attenzioni... sussurra la tiefling, la voce roca che sorveglia l'assoluto silenzio dei pini secolari...

Ti avventi contro il groviglio laterale di rovi calcinati, usando la lama pesante della tua glaive come una falce per recidere i fitti steli vegetali e liberare un varco fangoso attorno al fianco destro del colosso caduto... le ore scorrono dense di sudore freddo e respiro affannato, mentre la carne risanata di Lyra e le braccia nodose del vecchio boscaiolo conducono i sei cavalli spaventati oltre il blocco, facendoli aggirare l'albero a mano lungo il perimetro che hai appena ripulito... gli animali sbuffano, trattenuti a stento dalle redini corte della mezzelfa, avvertendo la vicinanza di quei solchi spaventosi impressi sulla corteccia...

Una volta che gli animali da tiro si trovano dall'altra parte dell'ostacolo, la fase più ruda dell'ingegneria di frontiera ha inizio...

Le lunghe corde di canapa vengono fissate attorno all'assale anteriore del primo carro vuoto, tese oltre il diametro del fusto e legate ai finimenti dei quattro cavalli di testa... ti posizioni nel fango a ridosso del legno insieme a Daran, puntando gli stivali contro le radici per fare leva con le spalle sotto il pianale leggero... spronati dalla voce ferma di Lyra, i cavalli tendono i muscoli compiendo un violento strattone in avanti... il mozzo di legno scricchiola, le ruote anteriori si sollevano dal terreno arrampicandosi lungo la pendenza della quercia, ma lo sforzo della carne rischia di non bastare prima che l'asse possa scavalcare la cima...

È in quel millesimo di secondo che Kaelen emette un fischio gutturale dal perimetro della macchia, impartendo un comando secco alla sua fiera...

Il cinghiale Garm si lancia in avanti nel fango con un grugnito feroce, del tutto indifferente al disgusto che il suo retaggio immondo ti provoca... la bestia nera pianta il suo grugno coriaceo e la massa muscolare della spalla direttamente contro il mozzo posteriore del mezzo vuoto, spingendo con una ruda, spietata forza ferina che si somma all'azione delle tue braccia... sotto la spinta combinata dei cavalli, delle tue spalle e del cinghiale, il carro compie un balzo improvviso oltre la barriera... le ruote scavalcano la cresta del fusto e vengono giù dall'altra parte con uno schiocco secco che fa tremare il terreno, sollevando spruzzi di melma bagnata ma rimanendo interamente intatte nel legno...

Il primo ostacolo è superato senza danni strutturali, ma l'operazione ha consumato tempo prezioso e le ombre dell'Alta Foresta sembrano farsi ancora più lunghe e opprimenti attorno ai teloni del mezzo... il mistero di ciò che ha squarciato l'albero resta impresso nella corteccia dietro di voi, il secondo carro attende di essere sollevato nello stesso fango, e la boscaglia circostante attende la tua prossima disposizione logistica per stabilire come completare la manovra prima che il crepuscolo ritorni...

Un colpo secco di stanghe e lo strattone improvviso dei cavalli guidati da Daran bastano a far superare l'ostacolo anche all'ultimo mezzo, senza che tu debba abbandonare la tua posizione di copertura... rimani a piedi sul lato anteriore della quercia con la glaive in guardia geometrica, sorvegliando la via ignota mentre le corde di canapa si tendono e la massa muscolare del cinghiale Garm si abbatte contro il mozzo posteriore... il legno scricchiola paurosamente, le ruote d'alto fusto scivolano sulla corteccia viscida e anche il secondo pianale vuoto viene giù oltre il blocco con un tonfo pesante, sollevando spruzzi di melma bagnata nel fango...

I due mezzi leggeri sono finalmente oltre l'imbuto di legno, ma lo sforzo ha lasciato i cavalli protetti da un velo di sudore denso e l'aria fredda di Ches rimane satura di quell'odore dolciastro che continua a trasudare dalle venature squarciate della pianta morta...

Kaelen non ti lascia il tempo di ripulire l'acciaio; scatta in avanti superando la linea dei tiri anteriori, facendo un cenno secco con l'arco boschivo per imporre la ripresa immediata della marcia...

Se quella fiera si muove seguendo l'odore della linfa fresca, saremo la prima cosa che incrocerà al suo ritorno... sussurra la tiefling, la voce roca che taglia il silenzio dei pini giganti, Daran, rimetti i finimenti a posto e fai girare quelle ruote. Non voglio trovarmi su questa pista da taglio quando la luce del sole comincerà a calare...

Un colpo secco di stanghe e lo strattone improvviso dei cavalli guidati da Daran bastano a far superare l'ostacolo anche all'ultimo mezzo, senza che tu debba abbandonare la tua posizione di copertura... rimani a piedi sul lato anteriore della quercia con la glaive in guardia geometrica, sorvegliando la via ignota mentre le corde di canapa si tendono e la massa muscolare del cinghiale Garm si abbatte contro il mozzo posteriore... il legno scricchiola paurosamente, le ruote d'alto fusto scivolano sulla corteccia viscida e anche il secondo pianale vuoto viene giù oltre il blocco con un tonfo pesante, sollevando spruzzi di melma bagnata nel fango...

I due mezzi leggeri sono finalmente oltre l'imbuto di legno, ma lo sforzo ha lasciato i cavalli protetti da un velo di sudore denso e l'aria fredda di Ches rimane satura di quell'odore dolciastro che continua a trasudare dalle venature squarciate della pianta morta...

Kaelen non ti lascia il tempo di ripulire l'acciaio; scatta in avanti superando la linea dei tiri anteriori, facendo un cenno secco con l'arco boschivo per imporre la ripresa immediata della marcia...

Se quella fiera si muove seguendo l'odore della linfa fresca, saremo la prima cosa che incrocerà al suo ritorno... sussurra la tiefling, la voce roca che taglia il silenzio dei pini giganti, Daran, rimetti i finimenti a posto e fai girare quelle ruote. Non voglio trovarmi su questa pista da taglio quando la luce del sole comincerà a calare...

Il vecchio boscaiolo risale sulla cassetta di guida con un grugnito sordo, incitando i cavalli con un colpo leggero delle stanghe di legno... ti porti immediatamente a ridosso del primo carro, prendendo posizione a piedi nel fango rasente alla ruota anteriore, esattamente al fianco del sedile di guida dove siede Lyra Thorne...sollevando lo sguardo per incrociare gli occhi della mezzelfa ed esibire quella totale stabilità che le avevi promesso nel buio della locanda... la ragazza ricambia la tua vicinanza tenendo la balestra corta appoggiata alle ginocchia, rassicurata dalla tua costante e protettiva presenza fisica mentre la colonna riprende la marcia forzata, addentrandosi lungo una pista da taglio che compie una brusca deviazione verso nord, digradando in una piccola gola d'ombra...

dopo alcune ora d'un tratto, il cinghiale Garm si immobilizza tre metri avanti all'avanguardia, piantando gli zoccoli nel fango e abbassando il grugno coriaceo verso terra... emette un soffio nervoso dalle narici scure, le sue pupille rosse che brillano di una sinistra e intelligente scintilla rivolta verso la base di un enorme pino secolare sulla destra del sentiero... Kaelen solleva il braccio sinistro per ordinare l'arresto immediato dei carri, accucciandosi tra le felci con la fluidità di un predatore...

I tuoi occhi eladrin seguono la linea indicata dalla ranger, individuando un'anomalia geometrica che spezza la ruda uniformità della vegetazione selvaggia proprio a pochi metri dal fianco del vostro carro...

A ridosso delle radici scoperte di un grande pino, parzialmente occultati da uno strato di foglie morte e rami bagnati, giacciono i resti lacerati di una vecchia sella di cuoio e i frammenti di un piccolo forziere da viaggio in legno rinforzato da borchie di ferro arrugginito... poco distante, seminascosto dalla terra umida, spunta il riflesso opaco di un teschio umano privo della mascella inferiore, ripulito dal tempo e dalle intemperie della foresta... non vi sono tracce di armi o di cavalli, solo i detriti sparsi di quello che appare a tutti gli effetti come il vecchio bivacco di un viaggiatore o di un corriere, travolto dalle ombre della boscaglia chissà quanti mesi o anni prima di questo freddo mattino di Ches...

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Silyndor Ewein Tel'Quessir

Siamo riusciti a fr passare i carri al costo di alcune ore, non so se potremo permetterci altri ritardi a causa loro...in qual caso mi vedrò costretto di dire a Lyra che sono da abbandonare.

La marcia procede fino allo scheletro di qualcuno morto molto tempo addietro.

Mi avvicino guardingo e provo a vedere se c'è qualcosa di intatto ed interessante nella cassetta, sulla sella o sul cadavere. Provando a capire di cosa è morto il viandante.

@Dardan a te.

Modificato da Monkey77

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Ti stacchi con cautela dal fianco di legno del carro di Lyra Thorne, avanzando nel fango profondo con passi leggeri finché non raggiungi le radici scoperte del grande pino secolare... tieni la lama argentea della glaive in guardia bassa, mentre Kaelen rimane accovacciata tra le felci stringendo il suo lungo coltello da caccia con le dita grigie e il cinghiale Garm emette un basso brontolio dalle narici scure...

Ti pieghi sui polpacci trattenendo il respiro, ignorando l'odore umido della terra morta, e usi la precisione dei tuoi sensi per scansionare i detriti sparsi del vecchio forziere da viaggio...

Le assi di legno del piccolo forziere sono state sfondate da una pressione spaventosa, ma tra le borchie di ferro arrugginito individui qualcosa di intatto... rinvieni una robusta scarsella di cuoio oleato, sigillata da un laccio di corda cerata che ha protetto il contenuto dall'umidità della boscaglia... al suo interno, oltre a dodici monete d'argento, recuperi un piccolo cilindro di pergamena sigillato con della cera lacca sbiadita e, incastrato in un lembo della sella lacerata, un piccolo boccetto di vetro scuro contenente un liquido azzurrino, denso, che pulsa di una debole eco magica legata alla Trama...

Subito dopo, sposti la tua attenzione analitica sul teschio calcinato e sulle poche ossa umane che spuntano dalla terra umida, intenzionato a decifrare l'esatta causa del decesso...

Esamini la superficie liscia dell'osso frontale e i resti della sella di cuoio, e la tua esperienza smentisce immediatamente l'ipotesi di un attacco di banditi o di una normale fiera della foresta... lo scheletro non presenta fratture da freccia, né i solchi netti lasciati dalle scuri... il teschio e le vertebre cervicali superstiti appaiono butterati, sciolti da profonde perforazioni rotonde e corrosioni chimiche aspre, del tutto identiche ai solchi che avete appena visto impressi sulla corteccia della quercia abbattuta due miglia indietro... questo sventurato corriere è stato ghermito e liquefatto dalla stessa forza massiccia che ha sradicato l'albero secolare...

Ha addosso lo stesso segno, vero? sussurra Kaelen dalla penombra dei cespugli, senza mai allentare la sorveglianza, quella sella apparteneva a un corriere commerciale di Llorkh... è scomparso su questa pista da taglio l'autunno scorso, e la gilda pensava che fosse fuggito con l'incasso....

Lyra Thorne osserva i reperti che stringi tra le dita dal suo sedile di guida, stringendo nervosamente la balestra corta prima che Kaelen si rimetta in marcia, mentre il vecchio Daran sputa nel fango sul retro, accelerando i controlli sui finimenti dei cavalli per non perdere tempo... l'eredità del morto è nelle tue mani, il mistero della fiera si fa sempre più concreto, e la colonna attende la tua prossima disposizione per stabilire se esaminare i documenti del corriere o rimettere subito in movimento i due carri vuoti prima che l'oscurità si allunghi sulla gola...

Infilando la borsa e la fiala nella tua scarsella, ti allontani dal pino e riprendi posizione a piedi nel fango accanto alla ruota anteriore del primo carro, a ridosso di Lyra Thorne... ordini a Daran di far muovere i cavalli e le ruote ricominciano a girare, mentre usi un piccolo coltello per spezzare il sigillo del cilindro di pergamena...

Srotoli la carta ingiallita al passo dei tiri, scansionando l'inchiostro con i tuoi sensi crepuscolari... si tratta della nota di trasporto ufficiale del carico, scritta l'autunno precedente e indirizzata a una gilda di cerusici della città di Daggerford...Consegna urgente. Reagente azzurro per la cura della febbre grigia stagionale. Da recapitare al deposito dei quartieri bassi prima delle febbri del disgelo.

Ti curvi verso il sedile, mostrando il foglio a Lyra... la giovane mercante scansiona le righe concentrandosi sui destinatari, sollevando lo sguardo serio verso di te...

È un rimedio medico per Daggerford, Silyndor... sussurra Lyra, tenendo la voce bassa mentre asseconda il movimento regolare delle ruote, il corriere è morto l'anno scorso lasciando il lavoro incompiuto, e se questo reagente azzurro serve a curare le febbri dei quartieri bassi, non possiamo tenerlo per noi , consegneremo questo boccetta a chi ne ha bisogno , portare a termine questo soccorso è la cosa più giusta da fare...

Fai un cenno d'assenso a Lyra, custodendo la fiala al sicuro e mantenendo il tuo posto di guardia a piedi, rasente alle ruote anteriori... la colonna macina miglia nel fango profondo per le successive due ore, inoltrandosi sempre più a fondo lungo questa gola d'ombra stretta e soffocata da una vegetazione che si fa via via più fitta e opprimente... la volta dei pini secolari riduce la luce del giorno a un debole riflesso grigiastro, e l'assoluto silenzio del bosco viene interrotto solo dal respiro pesante dei cavalli...

D'un tratto, Kaelen solleva bruscamente il braccio sinistro a meno di dieci metri dall'avanguardia, immobilizzandosi sul sentiero, mentre il cinghiale Garm pianta gli zoccoli nella melma abbassando il grugno a terra...

Davanti ai cavalli di testa, la pista da taglio abbandonata si interrompe bruscamente all'ingresso di un vecchio avamposto o posto di sosta di boscaioli, ormai diroccato e divorato dai rovi... le spesse travi di legno di una palizzata crollata bloccano parzialmente il passaggio dei carri, e tra i resti di una tettoia sfondata spuntano tre vecchie casse da trasporto capovolte... ma a colpire i tuoi sensi crepuscolari è un leggerissimo scricchiolio di rami secchi che proviene dall'interno della struttura abbandonata, seguito dal parziale e improvviso movimento di una delle casse di legno...

Kaelen arretra di un passo protetta dalle felci laterali, girando il viso affilato verso di te e stringendo con forza l'impugnatura del lungo coltello da caccia...

C'è qualcosa là dentro, Silyndor... sussurra la tiefling, la voce roca ridotta a un soffio teso che fende il silenzio delle piante,qualcosa di vivo che si nasconde tra le assi di quella tettoia. I carri non possono superare le travi crollate finché non avremo messo in sicurezza l'area. Che intenzioni hai? Avanziamo insieme a controllare o rimani a fare la guardia a Lyra e ai cavalli mentre io e Garm entriamo in avanguardia?

Modificato da Dardan

Silyndor Ewein Tel'Quessir

La reazione di Lyra dopo aver letto quelle poche e preziosissime righe conferma che possiede uno spiccato senso di altruismo e sensibilità , aumentando la stima e l'affetto che provo per la giovane mezzelfa. Si, consegnare questa cura ha la priorità sui nostri progetti. Tieni tu boccetta e missiva, con te sarà più al sicuro... Vedendo il suo sguardo confuso sulla mia ultima frase rispondo pavoneggiandomi leggermente. Perché ci sarò io a proteggere te. Purtroppo il pericolo di cui finora abbiamo solo visto le tracce sembra manifestare segni tangibili della sua presenza. È evidente che c'è qualcosa all'interno del posto diroccato.

Ascolto le parole di Kaelen incerto se prenderle come una premura o una provocazione.

Ti pago per guidarci, non per farti ammazzare. Anche se non me ne fregasse nulla di te, se muori chi ci tira fuori da questa foresta incattivita da forze oscure.

Poi dopo aver fissato un secondo la struttura cercando di cogliere ulteriori indizi.

Poi ho scelto te come guida perché mi ispiravi simpatia...il pericolo è lì, e se c'è qualcuno che deve correre un rischio sono io. I carri resteranno indietro. Spero al sicuro.

Lyra affiancati a Daran e copritevi le spalle a vicenda. Noi andiamo a mettere in sicurezza il passaggio.

Avanzo cercando di fare più piano possibile in prossimità dell'edificio mi tengo pronto ad incantare la mia lama al comparire di una minaccia.

@Dardan

Muoversi silenziosamente e nascondersi +4. Osservare +6.Se avvisto un nemico arma magica .

Modificato da Monkey77

  • Autore

I tuoi passi scivolano nel fango con una precisione geometrica e silenziosa che cancella ogni traccia della tua figura d'argento tra le felci giganti... la glaive è bilanciata nella mano sana, pronta a intercettare la minima oscillazione della trama, mentre ti muovi rasente ai pilastri marci della vecchia palizzata... Kaelen ti segue mantenendosi un metro più indietro, la lama del lungo coltello da caccia puntata verso il basso e le pupille ambrate ridotte a due fessure calcolatrici, mentre il cinghiale Garm si accuccia tra i rovi trattenendo il fiato...

Superi l'arco spezzato della tettoia sfondata, immettendoti nel cuore del perimetro diroccato... l'odore dolciastro e acido della linfa qui si mischia a un profumo rudo e secco di fieno vecchio, cuoio logorato e ferro arrugginito...

Ti appoggi con la schiena contro una traversa di quercia crollata, scivolando con lo sguardo oltre il bordo delle tre casse da trasporto capovolte per stanare la minaccia... ed è in quel millesimo di secondo che i tuoi sensi crepuscolari decifrano l'anomalia, rivelando una verità materiale interamente slegata dalle paranoie sui predatori o sulle imboscate...

All'interno della cassa spaccata, parzialmente occultata da uno strato di paglia marcia, si nasconde una fanciulla elfa della luna... dimostra la fragile statura di una bambina umana, ma i lineamenti del viso e la profondità dello sguardo tradiscono il lento scorrere del tempo delle stirpi secolari, custodendo addosso l'esperienza di almeno quaranta o cinquanta inverni di vita... indossa i resti lacerati di una tunica verde... ha le braccia sottili strette attorno alle ginocchia e le grandi orecchie appuntite schiacciate contro i capelli argentei, arruffati e coperti di brina... le sue piccole dita stringono convulsamente un vecchio giocattolo di legno intagliato a forma di cervo, lo stesso oggetto che, urtando accidentalmente contro le assi nel disperato tentativo di rimanere nascosta, ha causato lo scricchiolio che hai udito lungo la pista...

I suoi occhi, grandi e vitrei per il terrore, si piantano nei tuoi... la fanciulla non urla , ha la gola secca, arsa dalla sete e dal freddo , e le sue labbra si muovono nel silenzio più assoluto, paralizzata dalla vista della tua glaive...

Kaelen arretra di mezzo passo, mimetizzandosi tra i rovi laterali e puntando la lama verso i cespugli retrostanti per coprirti le spalle, lasciando che la scena si consumi interamente nel silenzio sospeso del capanno, sotto la tua diretta autorità... la piccola elfa compie un sussulto involontario, ritirando i piedi nel fondo del legno spaccato e stringendo il cervo intagliato come se fosse la sua unica difesa terrena, mentre trema sotto il velo di gelo che le copre i vestiti...

Modificato da Dardan

Silyndor Ewein Tel'Quessir

Mi muovo guardingo tra i resti della baracca fatiscente. Quale creatura può mai lasciare un simile disastro? A cosa sarà dovuto questo odore dolciastro che continuano ad incrociare?

Sono queste le domande che mi pongo quando ai Miei occhi si para una figura che mai avrei sperato di incontrare in questo posto.

Il mio sguardo di blocca, meravigliato nel vedere dopo tanto tempo una figura a me familiare.Hei Corellon...!

È una giovane elfa che avrà visto appena una quarantina di inverno, un inezia di tempo per una simile creatura. Ancora porta con sé un semplice giocattolo di legno, se ci penso Lyra con meno anni alle spalle è già una donna abituata alle asprezze della vita. Il paragone tra le due razze è decisamente abissale. Se lei è quí, forse nei dintorni di può essere un villaggio elfico.

Mi abbasso e metto via la mia arma.

Le parlo in elfico.

Mi chiamo Silyndor , non temere. Cosa sta succedendo? Sei ferita?Cosa ci fai da sola? Quale predatore sta girando da queste parti? Ci sono altri elfi quí intorno da cui riaccompagnarti?

Tra una domanda e l'altra lascio il tempo di rispondere incoraggiandola a parlare.

@Dardan a te

Forse non ho approfondito a sufficienza l'incontro con il primo rappresentante della razza elfica che incontro. Approfondirò con riflessioni nei prossimi post.

Modificato da Monkey77

  • Autore

Il suono melodioso e solenne dell'elfico antico fende l'aria gelida del capanno come una benedizione d'altri tempi, spezzando la barriera di terrore che teneva prigioniera la mente della fanciulla... vedendo la tua glaive scomparire sulla schiena e incrociando i tuoi lineamenti eladrin, la piccola compie un profondo e disperato sospiro tremante... le sue dita allentano parzialmente la presa attorno al cervo di legno intagliato e le orecchie appuntite si sollevano lentamente, mentre le pupille vitree si riempiono di lacrime calde che scavano solchi puliti nel fango secco che le copre le guance...

Tenta di muovere le labbra arse dal gelo, emettendo solo un debole sussurro spezzato che muore subito nella gola secca, prima di scoppiare in un pianto sommesso, soffocato, nascondendo il viso tra le ginocchia...

Frecce nere... balbetta la piccola, la voce che si riduce a un rantolo spezzato e infantile mentre trema sotto il velo di brina che le copre i vestiti, hanno... hanno ucciso i miei custodi... erano elfi... elfi cattivi...

La fanciulla solleva gli occhi lucidi nei tuoi, scotendo la testa con violenza mentre si rannicchia ancora di più nel fondo della cassa spaccata...

Vi prego... fate silenzio... sussurra l'elfa della luna, stringendo il giocattolo contro il petto con le dita livide dal freddo, se quegli elfi vi sentono... se tornano... io non voglio... vi prego...

Le labbra della piccola si serrano di colpo in una smorfia di puro panico e la fanciulla torna a raggomitolarsi nella paglia ammuffita, rifiutandosi di emettere un solo altro suono mentre continua a tremare convulsamente...

Kaelen arretra di mezzo passo verso l'esterno della tettoia, mimetizzandosi tra i rovi laterali e puntando la lama del lungo coltello da caccia verso i cespugli retrostanti per coprirti le spalle, lasciando che la scena si consumi sotto la tua diretta responsabilità... dietro di te, lungo la pista, Lyra Thorne e il vecchio Daran attendono ancora fermi sui sedili dei carri vuoti, mentre le grandi travi crollate della palizzata sbarrano il sentiero davanti ai cavalli, impedendo alla colonna di proseguire...

Silyndor

Custodi? Elfi malvagi? Qualcosa non mi torna..le tracce di quella creatura?...

Kaelen... occhi aperti sul perimetro.

Come ti chiami fanciulla? Chi erano i tuoi custodi? E da dove vengono gli elfi malvagi? Sono gli elfi oscuri? Dove possiamo portarti al sicuro?

@Dardan

Scusa i post brevi ma sto lavorando...e sono curioso.

Modificato da Monkey77

  • Autore

Lo sforzo per pronunciare quelle pochissime parole spezzate consuma l'ultima, misera riserva di energia rimasta nel corpo della fanciulla... le sue labbra livide si muovono ancora per un istante nel vuoto, emettendo solo un debole sibilo d'aria che si spegne sul cervo di legno intagliato... poi, le sue palpebre si fanno improvvisamente pesanti e le braccia sottili abbandonano la presa attorno alle ginocchia, abbandonandosi a uno svenimento profondo causato dallo sfinimento...

Kaelen esegue il tuo ordine di vigilanza in totale silenzio, mantenendo le pupille ambrate piantate sulla verticale dei pini giganti mentre fa un cenno rapido con la testa verso il legno spaccato per indicarti di raccogliere il corpo...

Ti chini nel fondo della cassa, infilando le braccia sotto la tunica verde lacerata della fanciulla per sollevarla... la sua carne si rivela leggera come un pugno di foglie secche, e i suoi capelli argentei si adagiano contro la stoffa del tuo mantello mentre continua a stringere il suo piccolo cervo di legno contro il petto... ti volti e superi i resti della vecchia palizzata a passi rapidi, ritornando lungo la pista carovaniera dove i due carri vuoti vi attendono ancora fermi... Lyra Thorne sgrana gli occhi cangianti dal suo sedile di guida e balza giù dalle stanghe di legno senza badare alla melma, tirando via una pesante coperta di lana dal pianale per avvolgere immediatamente il corpo tremante della fanciulla e stringerla al petto sul sedile anteriore del primo carro...

Lo sgombero della pista avviene in un crescendo di sforzi coordinati e silenziosi, ben consapevole che ogni minuto perduto in quella gola sia un rischio... il vecchio Daran sferra tre colpi precisi di scure per recidere i raccordi di canapa marcia che tengono unite le travi, ma è la ruda forza ferina del cinghiale Garm, unita allo strattone improvviso dei cavalli di testa legati con le corde di traino, a sradicare i pesanti tronchi della palizzata crollata, facendoli scivolare nel fossato laterale e liberando il sentiero di fango in pochi istanti...

La colonna si rimette immediatamente in marcia forzata, lasciandosi alle spalle le macerie dell'avamposto mentre il sole del mattino è ancora basso dietro la cortina dei pini giganti...

Da quel momento, per te e per i tuoi compagni ha inizio una lunghissima, estenuante marcia forzata che si protrae per l'intera giornata... le ore scorrono lente e pesanti sotto la volta vegetale, mentre i due carri vuoti macinano miglia nel fango profondo e la pista da taglio abbandonata si stringe sempre di più, soffocata da grovigli di felci... cammini a piedi per tutto il pomeriggio rasente alle ruote del mezzo principale, con i muscoli tesi per la stanchezza del primo livello e la glaive salda in pugno, vigilando sul perimetro di Lyra mentre la luce cinerea del giorno inizia a sbiadire... quando il crepuscolo livido di Ches cede infine il passo all'oscurità della notte, la carovana ha coperto oltre dieci miglia nel fitto del bosco...

Kaelen individua una sosta sicura solo quando le prime stelle iniziano a brillare nei pochi squarci liberi del cielo: un anfratto naturale profondo, protetto da un arco di radici secolari intrecciate, perfetto per nascondere i mezzi nella penombra... l'ordine di non accendere bracieri o fuochi per non attirare attenzioni viene eseguito da Daran in silenzio; i cavalli vengono coperti e il gruppo si adatta al freddo buio della boscaglia...

Ti posizioni all'imbocco del riparo di radici con la glaive appoggiata alla spalla, scansionando l'oscurità impenetrabile della notte, quando un leggero sussurro ti costringe a voltarti verso l'interno del primo carro...

Sotto il telone cerato, protetta dal calore delle coperte e sintonizzata con il respiro calmo di Lyra Thorne che le siede accanto, la fanciulla elfa ha finalmente riaperto gli occhi dopo dodici ore di sonno ininterrotto... la brina è svanita dai suoi capelli argentei e le sue dita stringono ancora quel piccolo cervo di legno intagliato... fissa la penombra del pianale con uno sguardo vacillante, confuso... le sue pupille vitree si piantano sulla tua figura d'argento che si staglia contro il cielo notturno...

Dove... dove sono? mormora la piccola in elfico, la voce debole che si riduce a un soffio smarrito mentre si guarda intorno spaventata, stringendo la coperta sul mento, chi siete voi? Cosa... cosa mi è successo?

Silyndor Ewein Tel'Quessir

La piccola perde i sensi per lo shock della situazione evidentemente traumatica di recente vissuta. La prendo in braccio, saggiandone il peso esiguo, così diverso dalla corporatura,assai più robusta di Lyra a cui mi sono abituato negli ultimi giorni. La mezzelfa mi viene incontro prendendosi cura della fanciulla elfica con la grazia di una sorella maggiore. Le osservo mentre collaboro alle operazioni di pulizia della via, pensando alle differenze tra le due ragazze.

Sto provando un attrazione fortissima per Lyra. Ma finora non ho mai considerato come il tempo per lei scorra veloce. Tra meno di un secolo lei sarà più anziana dell'aspetto che porto ora io mentre la ragazza che adesso viene accudita dalle sue mani sarà appena entrata nell'età adulta. La cosa non mi importa, probabilmente invecchierò anch'io e morirò prima di lei se non recupero appieno il mio collegamento con Arvandor. E anche se dovessi recuperarlo le starò accanto per il resto della sua breve vita terrena. È il minimo che possa fare per chi mi ha strappato dalla disperazione della solitudine mortale.

Ci accampiamo seguendo le sagge disposizioni della nostra particolare guida.

Finalmente dopo 12 ore di sonno ristoratore la giovane riprende i sensi senza memoria del nostro recente incontro.

Sei al sicuro ora. Io sono Silyndor Ewein Tel'Quessir ( guardiano del popolo). E sono un Eladrin. Loro sono i miei compagni che ti hanno assistita mentre eri priva di sensi. Vogliamo aiutarti.

Hai detto che degli elfi malvagi hanno ucciso i tuoi custodi. Chi sono questi elfi e chi erano i tuoi custodi? C'è qualcuno da cui riportarti al sicuro?

Abbiamo trovato tracce di potenti artigliate, con un odore di resina dolciastro, sai chi o cosa possa averle procurate? Voglio portarti al sicuro, sai dove possiamo condurti?

@Dardan a te.

Modificato da Monkey77

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L'argento della tua glaive riflette la debole luce stellare che filtra attraverso il tetto di radici secolari, mentre la tua voce, fluida e solenne come il vento che soffia tra le torri di Arvandor, riempie la penombra del telone... la fanciulla elfa della luna ti fissa con le pupille vitree spalancate, rimpicciolendosi sotto il peso della coperta di lana che Lyra Thorne le tiene stretta attorno alle spalle... la giovane mercante le accarezza i capelli argentei con dita calme, ma i suoi occhi cangianti si sollevano verso di te, carichi di una muta, intensa gratitudine per la promessa di protezione che ha letto nella tua presenza geometrica...

La piccola stringe il cervo di legno intagliato contro il petto con una timidezza e una grazia innate, che spezzano la ruda uniformità della paglia del carro... nei suoi movimenti esili, nel modo in cui tiene il mento sollevato nonostante la situazione e nel taglio fiero delle orecchie appuntite, vi è l'indelebile, impercettibile impronta della stirpe più pura dell'Alta Foresta... un retaggio nobilissimo che le sue labbra infantili non sanno o non vogliono tradire nella fredda oscurità di questa notte di Ches...

Scuote la testa con lentezza, lo sguardo smarrito che vaga tra i tuoi lineamenti eladrin e le assi del mezzo leggero...

Non lo so, Silyndor... sussurra la fanciulla in elfico, la voce debole che trema per lo shock e per la totale confusione mentale del risveglio, non ricordo... non ricordo gli elfi cattivi... ho visto solo... solo le frecce e le vesti scure... e i miei custodi... i miei custodi erano grandi, erano buoni... ma non si muovono più... sono rimasti tutti sotto i pini...

Una lacrima pulita le scivola lungo la guancia, e le sue piccole dita stringono il legno del balocco finché le nocche non diventano bianche...

Le unghie grandi? balbetta, aggrottando la fronte mentre tenta disperatamente di ricollegare le tue domande sulle artigliate alle poche immagini sfocate che le rimangono nella mente, c'era... c'era una gabbia di ferro pesante nel fango... e un carro grande... l'odore dolce era sulle corde che usavano per legarla... io ho sentito solo le urla... non so dove andare... non ho più una casa... sono tutti morti... tutti...

Le sue parole si spengono in un singhiozzo soffocato e la piccola nasconde di nuovo il viso tra le coperte, rifiutandosi di guardare l'oscurità del bosco...

Kaelen rimane immobile all'imbocco dell'anfratto naturale, la mano grigia poggiata sull'impugnatura del lungo coltello da caccia mentre sorveglia il perimetro in totale silenzio, lasciando che l'eco del pianto della fanciulla muoia tra i rovi..

Silyndor Ewein Tel'Quessir

Il mistero sembra infittirsi invece che dipanarsi. Vesti scure? Frecce? Una bestia ingabbiata? Se fossero i ranger rinnegati di cui ha parlato il veterano?

Respira!... respira giovane elfa. Sei un puro discendente del popolo fiero che dominava queste terre tempo fa. Respira...e lascia fluire il dolore e la paura. Se lo vorrai potrai stare con noi finché non troverai la tua via. Ti proteggeremo noi...puoi contarci.

Poi mi alzo lanciando un occhiata di intesa con Lyra accarezzandogli la mano ,e lasciando la giovane nelle sue mani.

Mi reco da Kaelen in cerca del suo parere, la sua figura di staglia sul perimetro del campo improvvisato con lo sguardo fisso nella buia foresta e la coda che accarezza l'aria come a percepire qualche frequenza nel buio.

Cosa ne pensi Kaelen? Quale può essere la bestia? Gli elfi di cui parla la ragazza possono essere i ranger rinnegati? Ed i suoi custodi...cosa erano? Perché sono stati presi di mira? Qualcosa non mi torna...manca qualcosa.

E comunque grazie per il lavoro che fai...non credo te lo dicano in molti, ma con te e il tuo amico puzzoso mi sento con le spalle coperte...sento di potermi fidare e non per le monete d'argento che abbiamo concordato. Ma perché sei una che fa bene il suo lavoro. Grazie.

@Dardan A te.

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Il sussurro melodioso delle tue parole infonde un'insperata stabilità, mentre il tocco leggero delle tue dita sulla mano di Lyra Thorne suggella un patto di protezione silenzioso... la giovane mercante ricambia la pressione della tua stretta con un cenno fiero delle labbra, gli occhi cangianti che brillano nella penombra del telone mentre stringe la fanciulla elfa contro il proprio petto, lasciando che il calore delle coperte calmi finalmente l'ultimo, disperato tremore della piccola...

Ti allontani dalle ruote dei carri con passi felini, muovendovi verso la barriera di radici secolari dove la sagoma scura di Kaelen si staglia contro il cielo notturno... la tiefling non si volta al tuo arrival; la sua coda si muove a ridosso dei rovi calcinati con un moto ritmico, quasi impercettibile, e le sue orecchie appuntite scansionano il fischio del vento freddo di Ches tra i pini giganti...

Ascolta le tue domande e il tuo inaspettato ringraziamento rimanendo immobile per diversi pollici di tempo, mentre il cinghiale Garm emette un basso sbuffo dalle narici scure, grattando il fango gelato con uno zoccolo anteriore... poi, la ragazza rilassa parzialmente la tensione delle spalle grigie e gira il viso affilato di sbieco, offrendoti il profilo delle sue pupille ambrate...

Le monete d'argento servono a comprare il ferro delle mie lame, elfo... ma è la mia pelle che tengo al sicuro, e finché viaggeremo sullo stesso fango la vostra sicurezza coincide con la mia... risponde Kaelen, la voce roca resettata su un sussurro aspro che reca in sé la totale accettazione della tua stima professionale... poi, stringe i denti per un millesimo di secondo, affrontando una a una le tue questioni con la fredda fermezza della frontiera rurale...

Riguardo ai tuoi dubbi... non so quale bestia possa aver lasciato quei segni sulla quercia, Silyndor. Le artigliate dicono solo che era una fiera grossa, e la gabbia di ferro di cui parla la piccola conferma che qualcuno stava trasportando un carico pesante nel fango. Ma gli elfi cattivi non c'entrano con i ranger rinnegati: i rinnegati che si nascondono quassù sono bracconieri e disertori umani calati da Loudwater, non stirpi dei boschi. Chi fossero i custodi di quella fanciulla, o perché siano stati presi di mira rimane un mistero , l'Alta Foresta non dà risposte ai viandanti e meno domande ci poniamo sui suoi segreti e più possibilità avremo di uscirne interi.

Le ultime parole della guida si spengono nel silenzio della foresta e le lunghe ore della notte iniziano a scorrere lente, cariche di una muta vigilanza... rimani a piedi all'imbocco dell'anfratto di radici per tutto il resto del tempo buio, facendo da scudo alla colonna con la glaive appoggiata alla spalla, mentre Lyra veglia sul sonno profondo della fanciulla... la macchia intorno rimane immobile, immersa nel gelo, finché le stelle non sfumano una a una nel cielo grigio...

Le prime luci del mattino iniziano a filtrare come deboli lame tra i rami alti, annunciando la fine della notte clandestina... il vecchio Daran si ridesta sul retro del secondo carro, stirando i muscoli tesi e afferrando le linee dei cavalli in totale silenzio, mentre Lyra ti osserva dal pianale in attesa di un comando... il sentiero avanti è libero, la pista vi attende nel freddo dell'alba, e l'inizio del giorno richiede la tua prossima disposizione per rimettere in movimento i due mezzi...

Con un cenno d'assenso della testa fai muovere i cavalli e le ruote ricominciano a girare a passo sostenuto lungo il sentiero di fango liberato, addentrandosi per due miglia in una nebbia mattutina densa e bagnata...

Mentre cammini rasente alla sponda anteriore tenendo la glaive in guardia bassa, un leggero fruscio di coperte attira la tua attenzione verso l'interno del telo principale... la fanciulla elfa della luna è interamente sveglia, seduta sul legno accanto a Lyra Thorne che le ha appena offerto un pezzo di pane secco per rimetterla in forze... la piccola mastica lentamente, gli occhi grandi che scansionano i teloni e poi la sagoma scura di Kaelen che cammina poco più avanti nella nebbia... avverte lo scricchiolio regolare delle ruote e una sottile ombra di inquietudine infantile le increspa la fronte... si volta verso di te, stringendo il cervo di legno contro la tunica...

Stiamo andando verso i pini grandi, Silyndor? sussurra la piccola in elfico, la voce che ritrova un barlume di timorosa curiosità mentre cerca il tuo sguardo argenteo oltre il bordo della sponda, la signora buona mi ha dato il pane, ma il bosco fuori è tutto grigio. Perché non torniamo a casa? Dov'è la mia mamma? Perché mi avete portata su questo carro grande?

L'amnesia causata dal trauma e dalla febbre è totale, e nella sua mente non è rimasta alcuna traccia delle violenze o dei custodi caduti; la fanciulla ragiona ora con la pura e ingenua inconsapevolezza di una bambina smarrita, che non comprende il pericolo della pista e cerca solo la propria normalità... Lyra le scambia un'occhiata preoccupata, stringendole dolcemente una spalla per farle sentire la propria presenza onesta, e il movimento lento dei carri nella nebbia attende la tua prima, delicatissima risposta per stabilire come gestire la verità prima che il panico si ridesti...

Silyndor Ewein

Sarebbe bello potergli addolcire la verità con lo sciroppo della menzogna...ma sarebbe per l'appunto una menzogna.

Mi fermo un attimo per parlare con lei. La fisso negli occhi con uno sguardo che mi riporta nel mio passato. Le dico poi in elfico.

Mi spiace ragazza, come ti chiami riesci a ricordarlo?.. sei stata male hai avuto la febbre e non ricordi . Ma ti abbiamo trovato tremante a nasconderti in una catapecchia dei cacciatori. Ci hai detto che degli elfi cattivi hanno ucciso i tuoi custodi sotto i pini. Ci hai detto che non ti resta più nessuno. Non ricordi nulla?

Scusa se sembro così brutale, ma meglio affrontare subito una realtà dolorosa che vivere in una menzogna che prima o poi viene a galla.

Se possiamo fare qualcosa per te siamo a disposizione...ma ritengo tu debba sapere in quale condizione ti trovi. Se giovane, ma non sei stupida. Dicci come aiutarti se possiamo.

Questa storia inizia a non piacermi per nulla... troppi enigmi. Troppi pericoli.

@Dardan a te.

Modificato da Monkey77

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L'acciaio lucido della tua glaive affonda per qualche pollice nella melma gelata mentre ti arresti al fianco della ruota anteriore, imponendo un arresto momentaneo al passo dei tiri... la tua voce eladrin, spogliata di ogni retorica e intessuta di una ruda, solenne onestà, si propaga sotto il telone cerato bagnato dalla brina... le tue parole colpiscono la penombra del carro con la fredda precisione di una lancia, frantumando l'ingenua bolla d'infanzia in cui la mente della fanciulla aveva cercato rifugio per dimenticare l'orrore...

Lyra Thorne sussulta sul sedile di legno, girando bruscamente il viso verso di te con le pupille cangianti spalancate per l'impatto di quella brutale verità... le sue dita stringono d'istinto la coperta di lana attorno alle spalle della piccola, quasi a voler fare da scudo fisico contro la durezza del tuo respiro, ma la giovane mercante rurale non interrompe il tuo discorso, accettando con un nodo alla gola l'intransigente senso dell'onore della tua stirpe...

La fanciulla elfa della luna rimane immobile, con il pezzo di pane secco ancora stretto tra dita tremanti e gli occhi vitrei piantati nei tuoi...

A ogni tua domanda, a ogni menzione dei custodi caduti e delle frecce, i suoi lineamenti esili sembrano farsi sempre più pallidi, come se la carne stessa rifiutasse di richiamare alla memoria il sangue versato... per lunghi secondi, l'unico suono che fende la nebbia fitta di Ches è lo sbuffo pesante dei cavalli fermi nel fango e il sommesso brontolio del cinghiale Garm che, poco più avanti lungo la pista da taglio, raschia la terra bagnata sotto gli occhi vigili di Kaelen...

Poi, il giocattolo di legno intagliato a forma di cervo le scivola dalle dita, cadendo sulle assi nude del carro vuoto con un colpo secco, sordo...

La piccola non scoppia in lacrime: il trauma e la spossatezza lasciano spazio a una lucidità gelida, tipica delle stirpi elfe che affrontano il dolore profondo... le sue labbra si contraggono in un tremore impercettibile mentre abbassa la testa, rispondendo alle tue domande con un filo di voce sottile e spezzato...

Alys... sussurra la fanciulla, ritrovando l'esatta consapevolezza del suo nome, mi chiamo Alys. Mi fa... mi fa tanto male la testa, Silyndor. Non ricordo cosa ho detto prima nelle casse... ricordo solo che tutti urlavano e che c'era tanto sangue sulle vesti verdi. Se volete aiutarmi... vi prego, lasciatemi stare qui su questo carro con la signora buona. Non lasciatemi sola nel bosco...

Le suas piccole mani si stringono sui lembi della coperta, mentre si rannicchia contro il fianco di Lyra Thorne cercando un barlume di calore... la mezzelfa solleva lo sguardo serio verso di te, gli occhi lucidi che scansionano i tuoi lineamenti argentei carichi di una muta richiesta di direzione... la bambina ha risposto a ogni tuo quesito, confermando che il suo clan è perduto e che la sua unica speranza di sopravvivenza è rimanere protetta all'interno della tua carovana...

Kaelen fa un passo indietro nella nebbia, sollevando il lungo coltello da caccia per indicare la pista avanti che riprende a scendere lungo i contrafforti montani... la sosta è terminata, i cavalli scalpitano nel freddo del mattino e i due carri vuoti devono rimettersi in marcia verso il nord-ovest prima che l'oscurità o i pericoli della gola vi tolgano il vantaggio...

Estrai la lama della lancia dal fango con un movimento secco, lanciando un cenno fermo a Daran per ordinare la ripresa immediata della marcia... le stanghe di legno scattano, i mozzi ricominciano a scricchiolare e la colonna si immette nuovamente lungo la pista da taglio abbandonata, lasciandosi alle spalle l'anfratto di radici... cammini a piedi tenendo il passo regolare dei tiri, con la guardia alta e la glaive bilanciata nella mano sana, mentre i teloni dei mezzi si addentrano per le successive due miglia in un muro di nebbia mattutina che si fa via via più denso, umido e claustrofobico...

La volta dei pini giganti inizia improvvisamente a diradarsi, lasciando spazio a un mutamento radicale e inquietante del paesaggio boschivo, visibile man mano che i banchi di vapore grigio oscillano sotto i colpi del vento... la pista da taglio abbandonata si inoltra nel cuore di un antico querceto morto, una porzione di foresta devastata da un vecchio incendio o da una malattia secolare, dove centinaia di alberi spogli e privi di corteccia si stagliano contro il cielo come scheletri biancastri... i rami contorti si incrociano sopra la carreggiata bloccando la luce grigia, e le radici scoperte affiorano dal fango grigio come dita scheletriche...

D'un tratto, proprio nel mezzo di questo scenario spettrale, i cavalli di testa rallentano il passo fino ad arrestarsi con un fremito dei muscoli sotto lo strattone corto delle redini di Daran, mentre il cinghiale Garm pianta gli zoccoli nella melma bagnata, abbassando il grugno e rizzando le setole della schiena...

Kaelen si ferma a meno di tre metri dalle stanghe di legno, stringendo l'impugnatura del lungo coltello da caccia ed esaminando i tronchi cavi che fiancheggiano la via... in questa porzione di bosco morto l'assoluto silenzio della natura si fa opprimente, privo del benché minimo fruscio di uccelli o piccoli animali, e la nebbia fredda ristagna tra le carcasse delle piante... la pista è libera e prosegue dritta nella boscaglia spoglia, ma l'allerta del cinghiale e l'innaturale assenza di vita bloccano l'avanzata dei mezzi...

Silyndor Ewein Tel'quessir

È forse questo il destino dei grandi imperi elfici? Un eredità di profughi senza patria e senza memoria?

Nonostante la sua evidente fragilità la giovane Alta non è messa molto peggio di me. Solo il ricordo vago ma presente dentro di me della mia esperienza passata mi dona gli strumenti per poter sopravvivere oggi.

Alys... Puoi restare con Lyra tutto il tempo che vorrai. Ti proteggeremo.

Sembra che in un certo senso stia creando un qualcosa di simile ad una famiglia, arrangiando elementi tra coloro che come me vagano ormai senza nessuno ad attenderli. Lo stesso concetto di famiglia, è una cosa nuova ,del tutto estranea alla mia precedente esistenza ultraterrena.

Proseguiamo sotto la guida attenta di Kaelen, fino ad imbatterci nel querceto privo di vita. Nessuno di noi avverte una minaccia imminente, ma per quanto provi un senso di ostilità nei confronti dell'immondo cinghiale, non posso sottovalutare il suo istinto.

Kaelen, cosa comunica Garm? Non c'è un altra via? Se gli animali sono irrequieti mi fido dei loro istinti più dei nostri. C'è un silenzio innaturale qui , la cosa non mi piace. Dobbiamo trovare un altra strada.

@Dardan a te.

Modificato da Monkey77

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I tuoi passi si arrestano nel fango gelato del querceto spettrale, mentre la lama argentea della glaive fende la fitta nebbia mattutina di Ches, rimanendo in posizione di guardia bassa e vigile... le tue riflessioni interiori sulla caduta di Eaerlann e sull'inedito, umano concetto di famiglia che stai stringendo attorno ai teloni protettivi della carovana si concentrano davanti alla spettrale immobilità delle piante secolari secche... dal sedile di guida, Lyra Thorne stringe Alys in un abbraccio ancora più saldo, avvolgendo la fanciulla elfa nella coperta di lana mentre i suoi occhi cangianti scansionano i tronchi bianchi e cavi che sovrastano i cavalli, tesi e tremanti sotto i finimenti...

Il vecchio Daran mantiene la presa corta sulle redini dei tiri anteriori, emettendo un basso fischio tra i denti per tranquillizzare le bestie, ma lo sguardo del boscaiolo rurale rimane inchiodato alle tue spalle, in attesa di un ordine...

Ti allontani dal carro e ti rechi sul perimetro avanzato da Kaelen per cercare il suo parere pratico. La tiefling ascolta le tue domande e il tuo inaspettato ringraziamento rimanendo immobile per diversi pollici di tempo, mentre il cinghiale Garm emette un basso sbuffo dalle narici scure, grattando la terra gelata con uno zoccolo anteriore... poi, la ragazza rilassa parzialmente la tensione delle spalle grigie e gira il viso affilato di sbieco, offrendoti il profilo delle sue pupille ambrate...

Garm non comunica nulla di particolare Silyndor , percepisce solo l'assenza... risponde la tiefling, la voce roca ridotta a un sussurro aspro e clinico che fende la nebbia, affrontando una a una le tue questioni, quando i corvi, i topi e persino le larve abbandonano una porzione di boscaglia, significa che qualcosa non va , forse e successo qualcosa tempo fa e ancora la foresta non si è ripresa , ma comunque una via alternativa non esiste , questa pista è l'unico sentiero che attraversa questo settore della foresta , se deviamo adesso lateralmente, i carri vuoti rimarranno incastrati tra i grovigli di rovi fitti ed il fango prima di mezzogiorno...non abbiamo una direzione di riserva, dobbiamo passare da qui , il cinghiale non rifiuta di avanzare, è solo in guardia e finché i cavalli reggono il traino dobbiamo continuare a camminare. Meno tempo passiamo tra questi alberi morti, meglio è...

Annuisci alla tiefling e lanci un cenno fermo a Daran per ordinare la ripresa immediata della marcia... le stanghe di legno scattano, i mozzi ricominciano a scricchiolare e la colonna riprende ad avanzare a passo costante lungo la carreggiata, inoltrandosi nel cuore del bosco scheletrico... cammini a piedi tenendo il passo regolare dei tiri, con la guardia alta e la glaive bilanciata nella mano sana, scansionando i rami spogli con i tuoi sensi crepuscolari mentre le sagome delle querce morte vi circondano come una palizzata di fantasmi indifferenti...

La determinazione della scorta paga i suoi frutti: nel giro di un'ora di cammino faticoso e teso, i due carri vuoti attraversano l'intero settore spettrale senza incontrare ostacoli o minacce reali, lasciandosi definitivamente alle spalle le carcasse delle querce secche...

Man mano che vi allontanate da quella porzione di bosco, la fitta nebbia mattutina di Ches comincia finalmente a diradarsi sotto i colpi di un vento più mite, e l'Alta Foresta riprende il suo volto originario... la vegetazione torna a farsi viva, il cinghiale Garm rilassa i muscoli riprendendo ad annusare il terreno con tranquillità e i pini secolari tornano a chiudere la volta sopra i teloni dei mezzi... la pista da taglio si allarga sensibilmente, e la colonna avanza costante nel fango per le successive quattro miglia, macinando strada sotto i raggi di un sole di mezzogiorno pallido ma finalmente visibile tra le fronde...

All'altezza di una piccola radura erbosa e soleggiata, ben riparata dai pini giganti, il vecchio Daran tira dolcemente le redini per arrestare i tiri anteriori, concedendo ai cavalli una normale e doverosa sosta per rifiatare e bere dai secchi...

Mentre il boscaiolo si occupa degli animali e Kaelen si siede su un tronco abbattuto per scansionare il perimetro in totale tranquillità con il cinghiale accucciato ai suoi piedi, Lyra Thorne scende dalla cassetta di guida... la giovane mercante sistema con cura la coperta di lana attorno ad Alys, lasciando che la piccola elfa della luna prosegua il suo sonno ristoratore sul carro, protetta dal calore dei tessuti... Lyra si avvicina a un masso asciutto e tira fuori dalla scarsella un pezzo di formaggio duro e delle gallette, preparandoti la tua razione con gesti calmi...

Rimani a piedi accanto alla ruota anteriore tenendo la glaive appoggiata alla spalla, e la ragazza solleva lo sguardo cangiante verso di te, rompendo il silenzio rassicurante della sosta...

Hai fatto la scelta più difficile con lei, Silyndor... sussurra Lyra, la voce bassa tenuta volutamente a ridosso del telone per non svegliare la bambinaquando le hai detto che non le è rimasto nessuno e che i suoi custodi sono morti, ho temuto che impazzisse dal terrore. Io non avrei mai avuto il coraggio di essere così cruda con una piccola. Ha smesso di piangere e ora dice di chiamarsi Alys, ma si è rannicchiata contro di me come se avesse paura persino delle ombre degli alberi. Quassù nessuna pista è sicura per chi è rimasto solo al mondo. Cosa faremo quando saremo fuori da questa gola? Se non ha più una casa... dove potremo portarla affinché non le succeda niente?

La giovane mercante ti porge la galletta di pane secco, attendendo la tua risposta con una serietà onesta che riflette tutta la profondità del legame che state stringendo lungo la via..

Silyndor Ewein Tel'Quessir

Finalmente siamo fuori dalla boscaglia morta. Anche se letale e pieno di pericoli, la grande foresta è comunque un luogo vivo ove vivono le leggi della natura e non un luogo pieno di cupezza e morte.

Ora che siamo in un luogo un po'più normale, e ci prepariamo a passare la notte Lyra mi si avvicina condividendone i suoi dubbi e pareri.

La confidenza e la sincerità che esprime con le sue parole mi fanno capire come il rapporto che si è creato in questi pochi giorni è molto più profondo e intimo di una semplice attrazione dovuta alle necessità biologiche El mio corpo mortale ed alla rottura del mio collegamento con i piani superiori. È evidente che sono stato fortunato ad imbattermi in questa semplice ma sensibile fanciulla dal retaggio elfico.

Se avesse avuto qualcuno da cui tornare avremo fatto tutta la strada necessaria per ricondurla alla sua famiglia. Ma se è sola ,come afferma, credo che possa solo rimanere con noi. Quando raggiungeremo la città nascosta di Evereska sarà libera di fare una scelta.

Intanto pensiamo ad uscire da questa irta di perigli, una volta in strade più sicure valuteremo meglio il da farsi.

@Dardan a te.

Modificato da Monkey77

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Le tue parole risuonano nella quiete della radura con la solenne e protettiva fermezza della tua stirpe, offrendo a Lyra Thorne l'unica risposta onesta in grado di scacciare l'asprezza di quel mattino di Ches... la giovane mercante rurale ascolta il nome antico di Evereska e la tua promessa di scorta con un profondo, silenzioso sospiro di sollievo... le sue pupille cangianti brillano di una gratitudine autentica che supera di gran lunga la semplice riconoscenza commerciale, confermando come la fiducia reciproca nata tra i teloni stia cementando un legame indissolubile in questa terra di nessuno... fa un lento cenno d'assenso con il capo, stringendo la galletta di pane prima di risalire sul carro anteriore per vegliare sul sonno calmo di Alys, finalmente rassicurata dalla tua linea di condotta...

Ti volti verso l'avanguardia della colonna segnalando al vecchio Daran e a Kaelen la ripresa immediata del viaggio prima che il pomeriggio avanzi ulteriormente...

Lo schiocco leggero delle redini fende l'aria e i due carri vuoti si rimettono in movimento lungo il sentiero di fango, macinando miglia per le successive tre ore in un silenzio ritmico e vigile... cammini a piedi tenendo la glaive bilanciata nella mano sana, scansionando i pini secolari che stringono la carreggiata mentre la nebbia del mattino si dissolve del tutto sotto i colpi di un vento freddo che spazza le fronde alte... al sicuro sotto il telo cerato, la piccola Alys si ridesta parzialmente accettando un sorso d'acqua da Lyra; la bambina elfa non delira più, ma osserva il movimento della boscaglia viva con una calma gelida, trovando nella tua costante vicinanza l'unico ancoraggio materiale della sua sopravvivenza...

Verso il tramonto, proprio mentre il disco pallido del sole si appresta a nascondersi dietro la linea terminale delle piante, la pista da taglio abbandonata compie un'ampia svolta verso occidente e si allarga sensibilmente, interrompendo la claustrofobia della gola...

Kaelen si arresta a meno di dieci metri dalle stanghe di testa, sollevando la mano grigia per indicarti l'orizzonte libero oltre l'ultima barriera di rovi...

Attraverso i rami diradati dei pini giganti, la foresta si apre bruscamente, rivelando il termine dei territori interni della gola d'ombra... davanti ai cavalli si palesa una vasta distesa di colline ondulate e brughiere d'erba secca che sfumano verso le rotte commerciali esterne della valle... la pista si immette in una carovaniera rurale più ampia e regolare, priva dei blocchi di tronchi e delle insidie del bosco selvaggio... il vecchio Daran frena i tiri all'imbocco dello spiazzo erboso che costeggia il primo declivio collinare asciutto, mentre le prime stelle della sera iniziano a brillare nel cielo limpido...

La ranger rinfodera il lungo coltello da caccia e cammina a passi leggeri verso di te, indicando il terreno pulito ideale per la sosta notturna menzionata nelle tue intenzioni...

Siamo fuori dal fitto dell'Alta Foresta, Silyndor... sussurra la tiefling, la voce roca che mantiene la ruda precisione della frontiera, quella avanti è la via che scende verso le piste battute della valle. La terra qui intorno è asciutta e sicura, lontana dalle faide interne del bosco. Daran sta già allentando i finimenti per far riposare le bestie, ma l'aria diventerà gelida nel giro di un'ora. Possiamo piantare un vero campo all'aperto stasera. Vuoi che accendiamo un braciere caldo per Lyra e la bambina, o preferisci mantenere il perimetro al buio prima che l'oscurità sia totale?

La ragazza arretra di un passo lasciando che la disposizione finale sull'accampamento serale sia di tua completa responsabilità... Lyra scosta parzialmente il telone mostrando ad Alys lo spazio aperto delle colline e stringendo una tazza di legno vuota tra le mani, attendendo un tuo cenno, mentre il cinghiale Garm si accovaccia rasente alle ruote posteriori in totale tranquillità...

Silyndor Ewein Tel'Quessir

Annuisco alle parole di Kaelen.

Se ritieni sia fattibile senza troppi rischi sono concorde. Il calore di un falò e del cibo caldo farà bene a tutti.

Faremo comunque turni di guardia e allestiremo dei fili con campanelli lungo il perimetro. Non sempre sono efficaci ma potrebbero avvisarci se qualcuno li calpesta.

Probabilmente Garm è una guardia più che efficente.

Mi dirigo verso Alys parlando sempre in elfico per farla sentire più a suo agio.

Come stai Alys? Hai bisogno di qualcosa?

Questa ragazza è ancora un mistero. Perché era da sola? Con dei custodi? Cosa significa? Perché degli elfi li hanno uccisi? Tante fattori che portano solo altre domande. Intanto però non ho altra scelta se non quella di prenderla sotto la mia ala.

@Dardan a te. Nel riposo reso comunque vestito con l'arma vicina.

Modificato da Monkey77

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