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Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati

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Il rumore sordo del metallo della tua glaive che si conficca profondamente nel fango e le tue mani sollevate nel buio bloccano per un istante il respiro collettivo della ronda... il capitano non abbassa il flambergo, ma la sua punta smette di premere contro il petto di Lyra... i soldati umani, abituati a trattare con mercenari arroganti o disperati pronti a tutto, non si aspettavano una simile solennità e una supplica così ferma da parte di una guardia... la tua Diplomazia fa breccia nella cortina di terrore del soldato, ricordandogli che sotto quel telone non c'è un demone della brughiera, ma solo un fanciullo ferito...

Ve ne prego, capitano... guardate il suo simbolo... interviene Fratello Corin, approfittando del varco aperto dalle tue parole per mostrare le mani incatenate di Ilmater sotto la luce rossastra dei bracieri, this ragazzo è stato investito dall'energia del cielo tre giorni fa, ma la carne non sta marcendo e non c'è contagio... il Piangente testimonia per la sua innocenza... non chiediamo di portare la distorsione tra le vostre case, dateci solo il diritto di non morire congelati nella nebbia...

Il capitano della ronda sposta lo sguardo da te a Corin, poi fissa le tre monete d'argento che Lyra gli ha consegnato poco prima e che ora pesano nella sua scarsella... l'ordinanza del Lord è rigida, ma il buonsenso umano e il peso del metallo creano una crepa nell'obbedienza cieca della guardia... lancia un'occhiata verso i balestrieri sulle palizzate, facendo un piccolo gesto con la mano per ordinare di non scoccare, anche se i dardi restano puntati contro di voi...

L'ordinanza parla chiaro... chi porta il segno della Magia Matta non passa i cancelli, ed io non perderò il mio posto per fare un favore a un prete e a una mercante... ringhia il capitano, la voce che scende di tono mentre abbassa finalmente la lama, sebbene il suo corpo rimanga teso, ma non sono un mostro... e non lascerò un moccioso in pasto ai lupi se c'è un'alternativa che salva la mia pelle e la vostra... domani mattina riferirò del vostro caso ai miei superiori e al chierico del tempio locale per capire se è possibile farvi avere una dispensa per entrare... ma per stanotte la legge non si tocca...

Il soldato si volta, indicando con il pomo della spada una vecchia struttura di pietra scura situata una cinquantina di metri fuori dalle mura principali, seminascosta da una fila di alberi spogli lungo il fossato esterno... si tratta di una vecchia stazione di quarantena per le pecore, parzialmente diroccata ma protetta da un tetto di ardesia solido...

Quello è il vecchio ovile della dogana esteriore... è fuori dal perimetro fortificato, quindi non state infrangendo le leggi di Secomber... dice il capitano, sputando di nuovo nel fango e stringendosi nel mantello, potete portare i carri lì dentro per la notte... c'è un recinto per le bestie e un focolare di pietra... ma a un patto... la tua guardia del corpo rimarrà a vegliare vicino all'ampio portone d'ingresso con le armi ben visibili ed esposte alla luce, ed io lascerò una vedetta sulla torre a sorvegliarvi... se succede qualcosa di strano o se provate ad uscire prima dell'alba, darò ordine di tirare senza pensarci due volte... ci siamo intesi, signora Thorne?

Lyra Thorne esala il fiato che teneva nei polmoni da minuti, annuendo rapidamente prima di afferrare le redini con le mani che tremano leggermente per l'adrenalina accumulata...
Ci siamo intesi, capitano... che il Piangente vi renda merito per questo briciolo di umanità... risponde la mezzelfa, voltando prontamente le teste dei muli verso la struttura di pietra isolata nel buio...

La carovana si muove lentamente nel fango, allontanandosi dal raggio d'azione diretto delle guardie ma rimanendo sotto la minaccia silenziosa dei balestrieri... trascini la tua glaive fuori dal terreno bagnato, seguendo i carri mentre Daran ti cammina accanto in silenzio, lanciandoti uno sguardo carico di un rispetto profondo, quasi reverenziale, per come hai gestito quei soldati... l'ovile di pietra vi accoglie con il suo odore di legno vecchio e umidità, ma le mura offrono un riparo reale contro il gelo di Ches... la notte all'aperto è stata finalmente evitata per tutti, ma questi due mesi trascorsi nella carne mortale si arricchiscono oggi di una nuova consapevolezza: la civiltà degli umani è diventata una prigione dominata dal sospetto e dalla paura...

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Silyndor

Annuisco alle parole della guardia, è un compromesso più che accettabile.

Nonostante la mia natura mi porti a non sopportare simili vincoli, la parte celestiale votata al bene ed alla tutela dei bisognosi e degli indifesi prevale senza vacillare neanche per un istante.

Seguo la carovana, lo sguardo di Daran ricompensa ampiamente la mia decisione... Forse non sono più quello di un tempo, ma seppur in un guscio di carne ed ossa, seppur arrancando non vedendo la via da seguire...la mia natura viene comunque fuori. Senza poteri, senza capacità , per queste persone trovate nella brughiera sono comunque un angelo venuto in aiuto.

Sono solo io che devo ricordarmelo.

È un mondo nuovo, un mondo pieno di paure e sospetti... Un mondo che ha bisogno di calma e sicurezza.

Arrivo all' ingresso della vecchia struttura, non mi accingo ad entrare, resto fuori in posizione, con il falcione ben in vista come richiesto dalla guardia.

Non farei mai sorveglianza in questo modo, in bella vista, pronto a fare da bersaglio. Ma mi adeguo.

Non sono abituato a stare immobile per ore, infatti di tanto in tanto devo muovermi sul posto... sento le membra irrigidirsi, il freddo della notte rende il giaco di maglia gelido e assorbe calore dal corpo. È un compito odioso, innaturale ma il pensiero che questo sacrificio concede un altra notte di vita al ragazzino e il resto del gruppo mi dona la forza di volontà per resistere. Nella notte ne approfitto per stringere il simbolo sacro dei Seladrine e chiedere forza e saggezza per le sfide che verranno l'indomani. Hay Corellon - Átaremma i ëa han ëa ·na aire esselya ·

aranielya na tuluva ·
na care indómelya cemende tambe Erumande :
ámen anta síra ilaurëa massamma ·
ar ámen apsene úcaremmar sív' emme apsenet tien i úcarer emmen.
Álame tulya úsahtienna mal áme etelehta ulcullo : násie :

X @Dardan

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Modificato da Monkey77

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Le ore scorrono lente, scandite solo dal battito regolare del tuo cuore mortale e dal sibilo del vento che frusta le palizzate di Secomber... restare immobile all'aperto, offrendo il tuo corpo come un bersaglio illuminato alla vedetta sulla torre, è un insulto a ogni tua nozione tattica di guerriero astrale, ma ogni volta che il giaco di maglia si fa più gelido contro la pelle e il fango stringe i tuoi stivali, stringi quel medaglione di Sechanine appeso al collo... le parole dell'antica preghiera elfica, sussurrate nella lingua pura di Arvandor, vibrano nell'aria gelida come un canto dimenticato, donandoti la forza interiore per domare i limiti della carne e trasformare quel compito odioso in un atto di pura devozione per la vita del piccolo Pip...

Verso la fine della notte, la nebbia inizia finalmente a diradarsi, rivelando i contorni spogli dei campi e la sagoma massiccia delle mura umane... il portone di legno dell'ovile si schiude con un cigolio sommesso, e Lyra Thorne si avvicina a te nel buio che precede l'alba, coperta da una pesante coperta di lana... non dice nulla, ma i suoi occhi cangianti esprimono una gratitudine profonda mentre ti allunga una tazza di infuso caldo, posizionandosi per qualche minuto accanto a te, a fare la guardia in silenzio, per dividere il peso di quel freddo pungente...

Il sole di Ches sorge piatto e grigio sopra la pianura, e con le prime luci del mattino la promessa del capitano della ronda si concretizza... il grande cancello di Secomber si apre con un rumore ferrigno e un piccolo gruppo di figure si stacca dalle palizzate, avanzando nel fango verso il vecchio ovile...

Insieme al capitano della notte precedente, camminano due uomini che emanano un'autorità ben diversa... il primo indossa una veste azzurra e argento finemente ricamata, seppur infangata sui bordi, e porta al collo il simbolo della foglia di quercia di Silvanus, il dio della natura; si muove con passo misurato, studiando l'ambiente circostante con occhi severi... il secondo è un uomo di mezza età in armatura di piastre lucida, che reca sul pettorale l'emblema del Lord di Secomber, segno che la burocrazia cittadina ha preso molto sul serio la vostra presenza...

Ti raddrizzi sul posto, stringendo l'asta della glaive mentre Lyra, Fratello Corin e il vecchio Daran escono dall'ovile, posizionandosi dietro di te sotto lo sguardo vigile della vedetta sulla torre...

Il capitano della ronda fa un passo avanti, indicandoti con un cenno della mano guantata prima di rivolgersi ai suoi superiori...
È lui, comandante... la guardia di cui vi parlavo... è rimasto qui tutta la notte senza fare un solo movimento sospetto... e il chierico all'interno è un vero servitore di Ilmater...

L'ufficiale in armatura di piastre ti squadra da capo a piedi, soffermandosi per diversi secondi sui tuoi lineamenti fieri e sull'insolita fattura della tua arma da guerra, prima di incrociare il tuo sguardo con una freddezza prettamente politica...
Io sono il Conestabile Beren, incaricato della sicurezza delle porte di Secomber... dice l'uomo, la voce ferma che risuona nel silenzio del mattino, il mio capitano mi ha riferito del vostro caso... e delle condizioni del fanciullo che trasportate... in un anno normale, la signora Thorne avrebbe pagato i dazi e avrebbe scaricato il ferro al mercato inferiore prima di mezzogiorno... ma questi non sono tempi normali... l'ordinanza del Lord vieta l'ingresso a chiunque mostri alterazioni della Trama per evitare che il panico si diffonda tra la popolazione...

A quel punto, l'uomo con le vesti di Silvanus fa un passo avanti, avvicinandosi a te... emette un profondo respiro, e la gemma focale che porti sul petto pulsa debolmente, avvertendo che l'anziano sacerdote possiede una sensazione della magia naturale, sebbene sfilacciata dalle recenti crisi...

Il Conestabile dice il vero, straniero... interviene il sacerdote del dio della natura, la voce profonda e venata di una stanchezza accademica, sono il Primo Sacerdote Aldus... stanotte ho esaminato i flussi energetici che scendevano dai crinali... la terra si è agitata, ma qui la Trama sembra aver ritrovato un equilibrio insolito, quasi... benedetto... prima di prendere una decisione che vi ricacci nella brughiera desolata, voglio vedere il fanciullo con i miei occhi... voglio capire quale forza ha toccato la sua carne e quale preghiera lo ha stabilizzato...

Fratello Corin si sposta prontamente di lato, facendo strada alle autorità all'interno dell'ovile... vi muovete tutti nel penombra della struttura di pietra, dove il piccolo Pip è disteso sul fieno... il sacerdote Aldus si inginocchia nel fango accanto al fanciullo, mormorando una breve supplica a Silvanus mentre posa le sue mani nodose e callose sopra le caviglie del ragazzino...

Un debole bagliore verde-foglia scivola dalle dita del vecchio sacerdote, sfiorando i tessuti grigi... Aldus chiude gli occhi per un lungo istante, concentrato sull'ascolto delle correnti vitali, poi solleva le palpebre e guarda prima te e poi il Conestabile Beren con un'espressione carica di profondo sbigottimento...

La corruzione è fredda... porta senza dubbio l'impronta distorta del caos che ha scosso il cielo l'anno scorso... dice il Primo Sacerdote, sollevandosi faticosamente a raddrizzando la schiena, mentre la sua voce risuona ferma tra le mura di pietra, ma il contagio è spento... l'energia magica selvaggia è stata sottomessa e sigillata da una forza incredibilmente pura, ancestrale... non c'è infezione, Conestabile, e il ragazzo non è un pericolo per la popolazione... le piaghe sono inerti, ridotte a semplici cicatrici che richiederanno solo tempo e sale benedetto per guarire del tutto... chiunque abbia pronunciato quella preghiera , ha strappato questa vita al vuoto...

Il Conestabile Beren incrocia le braccia sul pettorale d'acciaio, guardandoti con un nuovo velo di rispetto che si fa largo nella sua severità militare... la parola del sacerdote di Silvanus ha un peso immenso a Secomber, e la barriera delle leggi cittadine sembra finalmente mostrare una crepa in vostro favore... l'ispezione ha dato il suo verdetto, e la decisione su come accogliere questo successo e negoziare l'effettivo ingresso ora spetta a te...

Silyndor

L'ispezione del primo sacerdote conferma le mie parole...non è un uomo comune, è un alto sacerdote di Silvanus, dio prigenio delle foreste di Faerun...

Mi guardo intorno, osservo il Lord, l'alto sacerdote, Daran, Fratello Corin e per ultima Lyra ...mi perdo per un secondo nel suo sguardo carico di aspettativa e speranza.

Decido di fidarmi... È un rischio...ma senza fiducia non siamo nessuno...siamo soli.

Tiro giù il cappuccio che nascondeva parte del capo mostrando i lineamenti fieri ,le orecchie a punta...

Lasciate che mi presenti...mi chiamo Silyndor Ewein Tel' Quessir...Eladrin Osservatore del Popolo Fiero.

Chino il capo in segno di referenza al sacerdote di Silvanus e Fratello Corin.

Tiro su una manica per mostrare la pelle luminosa...

Sono un Ghaele di Arvandor inviato nelle ere ere passate dai Seladrine per proteggere la corte elfica del continente dalla corruzione che si stava insinuando... Sono caduto in un inganno ed esiliato in una prigione extra planare per migliaia di anni, fino a perdere i miei poteri.

La fine del periodo dei disordini, ha in qualche modo liberato anche me dalla mia prigionia e mi sono ritrovato a vagabondare nel vostro mondo in cerca del modo di tornare alla mia terra di origine... finché non ho incontrato voi...

Dico rivolgendomi a Lyra Corin e Daran...

Poi mi rivolgo di nuovo alle autorità...

Il poter aiutare delle persone in difficoltà ha ridato un senso alla mia esistenza in questa nuova forma... Voglio solo aiutare...So che sono tempi pericolosi ...ma forse è proprio nell'aiutare chi più ha bisogno e non può badare a se stesso , come il piccolo Pyp, che tornerò meritevole alla mia terra natia.

Mi guardo intorno cercando negli sguardi dei presenti la reazione che la mia rivelazione ha generato...

Siete i primi dopo due mesi di vagabondare cui ho rivelato la mia storia... Perché sò che tu puoi capire che dico il vero.

Aggiungo fissando l'alto sacerdote negli occhi.

La piaga del ragazzino è stata tamponata dalla grazia dei Seladrine che mi hanno inspiegabilmente ascoltato... Per poi fermarsi una volta allontanatasi dei miasmi del Mythal corrotto dell'alta brughiera...

Il mio sguardo e fiero...ma il mio cuore e in preda a due correnti impetuose. Da una parte la sensazione di liberazione del peso di essere il solo a conoscere la mia vera identità. Di portare la mia natura e la mia storia come un segreto. Dall'altra la sensazione di vulnerabilità, altra percezione nuova, unita al dubbio su come possono essere accolte le mie parole , alla paura di essere rifiutato e tacciato come mostro o peggio come folle. Ora vedremo se ho davanti persone con buonsenso o in preda alla paura e pregiudizio.

Sono sensazione nuove...aliene per il mio usuale modo di pensare...eppure sono lì, a travolgermi senza che nessuna logica razionale riesca ad arginarle e dargli un freno.

Se credete alla mia storia...a chi sono e per la bontà dei Seladrine...allora sapete per certo che non sono un pericolo per la vostra città... ne la gente che mi accompagna.

Se ci farete entrare la mia lama sarà al vostro servizio per tutto il tempo che permarremo.

X @Dardan post riempito. Se pensi che ho fatto il passo troppo lungo rivelando tutto, sono disposto a rifare il post.

Modificato da Monkey77

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Le tue parole cadono all'interno dell'ovile di pietra come un fulmine a ciel sereno, congelando i presenti in un silenzio così denso che si potrebbe tagliare con una lama... quando il cappuccio scivola all'indietro, rivelando i tuoi lineamenti fieri, e sollevi la manica mostrando la debole ma inequivocabile luminescenza argentea che pulsa sotto la tua pelle mortale, l'aria stessa sembra farsi più leggera, quasi purificata... la dichiarazione del tuo nome e del tuo rango ancestrale, Ghaele di Arvandor, risuona tra quelle mura rudimentali con la forza di un antico canto di guerra e di speranza...

Dietro di te, il vecchio Daran cade letteralmente in ginocchio sulla paglia, lo sguardo sbarrato e le mani che tremano convulsamente sulla sua lanterna spenta, mentre Fratello Corin china profondamente il capo, portandosi le bende pulite al petto in un segno di assoluta, commossa riverenza... ma è lo sguardo di Lyra Thorne a colpirti di più... la mezzelfa ti fissa con gli occhi spalancati, le labbra socchiuse per lo sbigottimento... nei suoi tratti ibridi non c'è terrore, ma una fiammata di orgoglio selvaggio, la consapevolezza improvvisa che i miti sognati durante la marcia notturna camminano davvero accanto a lei, fatti di carne, ossa e luce d'argento...

Davanti a te, il Conestabile Beren fa un passo indietro d'istinto, la mano che corre all'impugnatura del flambergo con la paranoica rapidità tipica dei soldati di questa epoca tormentata... studia la tua pelle luminosa, i tuoi occhi fieri che non conoscono la sottomissione mortale, e sul suo volto d'acciaio si dipinge un misto di timore superstizioso e profondo rispetto militare... ma non è lui che devi convincere...

Fissi i tuoi occhi in quelli del Primo Sacerdote Aldus, ed è in quel preciso istante che la gemma focale sul tuo petto emette un calore intenso, nitido... il vecchio servitore di Silvanus non indietreggia... osserva la tua pelle argentea, ascolta i nomi di Miyeritar e dei Seldarine, e le sue labbra nodose iniziano a tremare mentre le lacrime rigano le rughe profonde del suo volto... da un anno i chierici di tutto il Faerûn urlano nel silenzio di dèi morti o impazziti, e trovarsi davanti a un autentico frammento vivente delle Terre Esterne, una creatura di pura grazia planare sopravvissuta al cataclisma, è un miracolo che spezza ogni sua difesa teologica...

Aldus si inginocchia lentamente nel fango davanti a te, non come un suddito davanti a un re, ma come un sacerdote davanti a un segno tangibile dei reami celesti... solleva le mani tremanti, sfiorando l'aria a pochi centimetri dalla tua pelle luminosa...

La Trama... la Trama antica... pulsa in te... sussurra il Primo Sacerdote, la voce spezzata dall'emozione che risuona tra le pietre dell'ovile, non sei un mostro, Silyndor... e non sei folle... Silvanus custodisce la memoria delle foreste e il mio cuore riconosce la purezza della Selva Fatata... in un anno in cui abbiamo visto solo fango, sangue e dèi caduti morire come bestie... la tua luce è la prova che Arvandor non ha abbandonato questo mondo ferito...

Il Conestabile Beren osserva il suo sacerdote inginocchiato, poi rilascia lentamente l'impugnatura della spada, raddrizzando la schiena con un profondo sospiro... la paranoia militare deve cedere il passo davanti all'autorità del tempio, e l'offerta della tua lama al servizio di Secomber cancella ogni residuo dubbio politico...

Se il Primo Sacerdote testimonia per la tua natura, Eladrin, la parola di Secomber è tratta... dice il Conestabile, la voce che torna a farsi ferma ma carica di una solennità inedita, le leggi del Lord vietano l'ingresso al caos, ma la tua è luce pura... una lama celestiale è un dono che questa città non può permettersi di rifiutare... signora Thorne, fate muovere i vostri carri... le palizzate di Secomber sono aperte per voi...

Mentre i soldati si voltano per fare segno ai balestrieri sulle torri di abbassare le armi e i grandi cancelli di legno iniziano ad aprirsi con un pesante stridore di catene, senti le due correnti impetuose nel tuo cuore placarsi lentamente... la vulnerabilità e la paura del rifiuto lasciano il posto a una profonda, calda sensazione di trionfo e legittimità... non sei più solo con il tuo segreto...

Lyra si avvicina a te prima di salire sul carro, fermandosi a un passo di distanza... ti guarda dritta negli occhi, e sul suo volto c'è un sorriso che non avevi mai visto prima...

Un Ghaele di Arvandor... sussurra la mezzelfa, la voce che vibra nel freddo del mattino, sapevo che i tuoi modi erano troppo fieri per un semplice mercenario, vecchio cronista... muoviamoci... le porte della città sono aperte, ed io ho una promessa da mantenere... voglio sentire ogni singola storia sulla terra da cui provieni...

La piccola carovana si rimette ufficialmente in marcia, varcando finalmente le palizzate fortificate sotto gli sguardi stupiti e guardinghi delle guardie di ronda... Secomber vi accoglie con il fumo dei suoi camini, il rumore delle sue fucine e la promessa di un riparo sicuro, ma mentre muovi i tuoi passi all'interno delle mura, la gemma focale ti ricorda che il tuo cammino per tornare a casa è appena iniziato...

Silyndor-

I fiumi impetuosi che travolgevano il mio animo si placano in un attimo... Non solo non sono più solo...sono stato accettato dalle autorità del primo regno umano di questo nuovo mondo che visito.

Ma la vera vittoria la trovo negli occhi di Lyra... Sentirmi accettato, e ancora di più ammirato dalla giovane mezzelfa mi scalda il cuore in una maniera inspiegabile. Ancora una volta dopo aver udito le sue parole sento un irresistibile impulso di accorciare le distanze e cingerla tra le mie braccia.

L'impulso totalmente nuovo per me mi travolge, e questa volta è necessario tutto il mio autocontrollo per non fare trasparire neanche un fremito di questa nuova sensazione.

Ne sarò lieto...rispondo con un sorriso alla richiesta di nuove storie.

Nell'avvicinarmi alle mura accellero il mio passo leggiadro per affiancarmi al Lord e il Primo Sacerdote di Silvanus.

Come è la situazione attuale della città? Ci sono disordini o problemi? Nell'avvicinarci l'altra sera abbiamo incontrato dei seguaci della Signora della Perdita... Non erano immediatamente ostili, ma erano interessati come a tracciare qualcosa sul territorio, forse l'area della Magia Selvaggia... Non so se questa informazione può risultare utile in qualche modo. Ma la loro presenza non prometteva nulla di buono. In ogni caso sarò di scorta a Lady Thorne, se avete bisogno mi troverete con lei.

Poi chiedo per il piccolo Pyp

Il ragazzo che facciamo? Lo portiamo al tempi del Padre degli Alberi?

@Dardan post riempito.

Modificato da Monkey77

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I grandi cancelli di legno di Secomber si spalancano finalmente con un pesante stridore di catene, permettendo ai carri di Lyra di superare la linea delle palizzate e lasciarsi alle spalle la solitudine gelida della brughiera... varcare la soglia della città significa essere travolti dall'impatto violento della civiltà degli umani: il fumo denso dei camini che appesta l'aria del mattino, il puzzo di stallatico, il rumore metodico delle fucine e il brusio delle prime carovane che si preparano a muoversi nel mercato inferiore... cammini con passo leggiadro, affiancandoti con naturalezza al Conestabile Beren e al Primo Sacerdote Aldus, mentre dietro di te Lyra guida i muli con una rinnovata energia, senza mai distogliere del tutto i suoi occhi cangianti dalla tua figura...

Alla tua domanda ravvicinata sulla situazione interna e sul sinistro incontro con i servitori di Shar, il volto d'acciaio del Conestabile Beren si contrae in una smorfia di profonda e tesa preoccupazione... stringe le dita sul cinturone, guardando i vicoli affollati davanti a voi prima di risponderti a bassa voce...

Secomber è una polveriera, Silyndor... confessa il militare, la voce coperta dal rumore degli zoccoli sul ciottolato fangoso, i disordini sono all'ordine del giorno da quando la Trama ha iniziato a fare i capricci... la città è gonfia di profughi che fuggono dall'est e le provviste scarseggiano... per quanto riguarda quei nichilisti di Shar... l'informazione che ci dai è preziosa e terribile... non è la prima volta che le nostre ronde avvistano quelle ombre grigie attorno alle zone di Magia Selvaggia... crediamo che stiano cercando di mappare i punti in cui la protezione della città è più debole per infiltrarsi, o peggio, per estendere l'oscurità... terrò le guardie in massima allerta sui tornanti inferiori...

Accanto a lui, il Primo Sacerdote Aldus annuisce con gravità, stringendo il suo bastone con le mani nodose mentre la foglia di quercia di Silvanus oscilla sul suo petto... guarda la tenda del carro dove Fratello Corin sta vegliando sul ragazzino, e nei suoi occhi stanchi si fa strada una ferma determinazione spirituale...

Portate il piccolo Pyp direttamente all'enclave del tempio, nel quartiere superiore... interviene l'alto sacerdote, rivolgendoti un cenno paterno e solenne, il Padre degli Alberi accoglie chi è stato ferito dal caos... lì abbiamo le cisterne d'acqua pura e le riserve di sale benedetto necessarie per purificare del tutto la sua carne ed eliminare ogni strascico della corruzione... Fratello Corin potrà assisterlo nelle nostre sale... e tu sarai il benvenuto sotto le nostre fronde, Eladrin... se cerchi risposte sul silenzio di Arvandor, i nostri antichi archivi potrebbero custodire frammenti che i mortali hanno dimenticato...

Il carro di Lyra Thorne rallenta la marcia non appena la pista incrocia i primi tendoni del mercato inferiore... la mezzelfa tira le redini, arrestando le ruote davanti a un grande magazzino di legno dove alcuni mercanti stanno già scaricando balle di fieno... si volta verso di te, sporgendosi dal sedile di guida con un sorriso luminoso che fa accelerare di nuovo il battito del tuo cuore mortale, costringendoti a fare appello a ogni briciolo del tuo antico autocontrollo per rimanere immobile e impassibile sotto il mantello...

Io devo fermarmi qui per registrare il carico di ferro e le coperte con gli esattori del Lord, Silyndor... dice la donna, la voce profonda che risalta nel caos del mercato, ma ci vorrà poco... porta Pyp al tempio con Corin e assicurati che sia al sicuro... non appena avrò finito con la burocrazia degli umani, vi raggiungerò al santuario... voglio che l'alto sacerdote ti dia le stanze migliori... e non mi sono dimenticata della nostra pista... ho ancora una montagna di domande da farti su quelle bianche torri...

Fai un cenno d'intesa alla mezzelfa, reprimendo quel fremito mortale sotto il mantello, prima di voltare le spalle al frastuono del mercato inferiore... mentre Lyra e Daran iniziano a discutere con gli esattori del Lord, tu e Fratello Corin guidate il secondo carro lungo la via in salita che si snoda verso il quartiere alto, scortati personalmente dal Primo Sacerdote Aldus... la salita è faticosa sul ciottolato umido di Ches, e attorno a te i vicoli di Secomber rivelano tutta la tensione di cui parlava il Conestabile Beren... incroci gli sguardi cavi e spaventati dei profughi accampati sotto tettoie di fortuna, vedi le pattuglie di guardie cittadine muoversi a ranghi serrati e percepisci la paranoia che stringe la gola di questa comunità umana...

Superata una massiccia arcata di pietra sorvegliata da due soldati, il caos della città si spegne d'improvviso, sostituito dal silenzio solenne dell’enclave di Silvanus... è un parco immenso racchiuso da mura bionde, dove alberi secolari crescono rigogliosi nonostante il freddo della pianura, alimentati da una debole energia naturale che risuona intimamente con la tua gemma focale...

I novizi del tempio accorrono non appena vedono l'alto sacerdote, sollevando con delicatezza il corpo di Pip dal carro per portarlo verso le sale interne... Fratello Corin li segue a passo rapido, stringendo le bende e mormorando parole di conforto al fanciullo che finalmente apre gli occhi, guardandosi intorno senza più il terrore della notte precedente...

Aldus si ferma all'ingresso di un antico edificio di pietra calcarea, le cui pareti sono ricoperte di edera rampicante... si volta verso di te, indicando una massiccia porta di quercia che conduce ai livelli inferiori della struttura...

Il ragazzo è al sicuro, Silyndor... i miei guaritori stanno già preparando le vasche con il sale consacrato e l'acqua delle sorgenti sacre, e la sua carne tornerà sana prima del tramonto... dice il Primo Sacerdote, la voce che si fa più bassa e guardinga mentre si rivolge alla tua figura fiera, mentre i novizi si occupano di lui, mantengo la mia promessa... laggiù si trovano i sotterranei della vecchia biblioteca... sono pieni di antiche pergamene... ma c'è un'altra cosa che devi sapere...

Il vecchio sacerdote fa un passo verso di te, indicando una stanza adiacente da cui proviene il profumo leggero di incenso di mirra...

Nelle sale di studio si trova l'anziano custode degli archivi... è un chierico devoto che ha speso la vita a studiare i rituali di Arvandor... è debole e affaticato dal peso degli anni, ma quando gli ho riferito che un Ghaele dai lineamenti d'argento ha stabilizzato un fanciullo nella brughiera usando le vecchie preghiere liturgiche, ha implorato di poter saggiare la tua presenza... dice che se la Trama antica pulsa ancora nel tuo guscio mortale, potrebbe aiutarti a darti una direzione pratica per risvegliare i tuoi poteri latenti...

Silyndor

Continuo a percepire quel fremito brioso quando Lyra mi saluta. Allontanarmi da lei non mi fa piacere per nulla... dopotutto sarei la sua scorta, se le successe qualcosa? Anche il Lord ha detto che Secomber è una polveriera... poi questa città umana mi sembra ... così arretrata, quasi barbarica in confronto alle più semplici cittadine del Popolo Fiero.

Comunque annuisco, è il suo mondo ed è abituata a trattare con i rischi del mestiere. Fiducia e Libertà sono due principi imprescindibili per me anche nelle paure e dubbi di questa nuova esistenza. Senza fiducia non c'è rispetto...

Il suolo sacro dell'enclave di Silvanus è tutt'altra cosa, inizio a sentirmi a mio agio. Ed ascolto con attenzione le parole di Aldus.

Te ne sono grato Primo Sacerdote... Andrò volentieri dal vostro Anziano ... spero... non resti deluso. In me è rimasto un nonnulla della mia luce divina. Credo che anche i vostri novizi abbiano un potere superiore al mio. Tanti secoli di prigionia mi hanno reso poco di più o poco di meno di un elfo comune.

Dico indicando il viso invecchiato ed alla barba canuta, anche se in verità non mi sono ancora accorto che dopo il contatto con il Messaggero di Sheanine Moonbow la peluria si è fatta più lucente e parte delle rughe si sono distese, donandomi comunque un aspetto migliore di una settimana fa'.

In ogni caso vi sono grato per l'aiuto offerto, dopo due mesi di disperazione finalmente si sta delineando una via da percorrere. Spero di trovare quello che cerco e di poter ricambiare.

Faccio un inchino con il capo e mi dirigo verso la biblioteca e la stanza dello studio.

Non sono un amante delle scartoffie, in me la verità è stata sempre stata scritta in ogni cellula del mio corpo. Sono sempre stato istintivo più che istruito, pur apprezzando ogni forma di arte.

Tante cose cambiano e bisogna adattarsi.

X @Dardan post riempito

Modificato da Monkey77

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I passi del Primo Sacerdote Aldus ti guidano oltre la pesante porta di quercia, introducendoti in un'ala del tempio dove il frastuono caotico delle strade di Secomber svanisce del tutto, sostituito dal silenzio ovattato dei libri e dal profumo leggero di resine e mirra... cammini a testa alta, avvertendo sotto gli stivali la pietra liscia e consacrata, mentre la gemma focale che porti sul petto pulsa a un ritmo calmo, quasi a voler assecondare l'insita armonia naturale che respira tra queste mura... sebbene lo spettro caotico della città umana e il pensiero di aver lasciato la mercante da sola al mercato continuino a punzecchiare i tuoi istinti di guardia, l'enclave di Silvanus ti restituisce finalmente un briciolo di quella pace che credevi perduta...

Aldus ti fa strada in una stanza circolare, illuminata solo dalla luce debole di una feritoia e dal guizzo tremolante di poche candele... le pareti sono ricoperte di scaffali di legno scuro, stipati di vecchi volumi consumati... al centro della stanza, seduto dietro un massiccio tavolo di pietra calcarea, si trova l'anziano custode degli archivi... il vecchio ha il corpo fragile dei mortali consumati dagli anni e gli occhi velati dall'età, ma non appena varchi la soglia, si solleva a fatica, guardandoti con una commozione profonda...

Il Primo Sacerdote Aldus fa un passo indietro con rispetto, lasciandoti solo davanti all'anziano e chiudendo la porta senza fare rumore...

Sei... sei qui... sussurra il vecchio custode, la voce ridotta a un soffio tremante... si appoggia sul tavolo di pietra para sorreggere le gambe deboli, e i suoi occhi stanchi si fissano dritti verso il tuo petto... Aldus mi ha detto che un Ghaele dai lineamenti d'argento ha stabilizzato un fanciullo nella brughiera usando le vecchie preghiere liturgiche dei Seldarine... è un onore immenso poterti incontrare...

Fai un piccolo inchino con il capo, spiegando con la dignità del tuo rango che in te è rimasto solo un nonnulla della luce divina, poco più o poco di meno di un elfo comune con la barba canuta e il viso invecchiato... l'anziano custode, tuttavia, scuote la testa con un sorriso carico di una strana e commossa venerazione...

Un elfo comune?... Oh, Silyndor... tu guardi la tua carne con gli occhi della stanchezza, ma non vedi ciò che la grazia della luna ha già iniziato a fare su di te... mormora il vecchio saggio, indicando con un dito tremante una piccola bacinella d'argento colma d'acqua specchiante situata sul bordo del tavolo... guarda la tua immagine riflessa, prima di dire che i tuoi dèi ti hanno abbandonato... guarda cosa ha fatto la preghiera di stanotte alla tua barba e alle tue rughe...

Ti sporgi impercettibilmente in avanti, lasciando che i tuoi occhi si posino sulla superficie dell'acqua... e lo sbigottimento ti mozza il fiato in gola... non sai quando sia iniziato, forse durante il tragitto nella nebbia, ma la peluria ruvida e grigia che ti copriva il volto ha assunto una lucentezza argentea e pura, e le rughe profonde che la fame e il fango dei due mesi precedenti avevano scavato sulla tua fronte si sono distese, restituendoti parte della fiera giovinezza del Ghaele che eri... la carne sta finalmente rispondendo alla tua determinazione...

L'anziano custode si risiede faticosamente, facendoti cenno di metterti comodo su una sedia di legno e porgendoti un piccolo frammento di sale benedetto antico, lo stesso rimedio che cercavi di ricordare la notte scorsa...

Hai bisogno di riposo, e il tuo guscio mortale ha bisogno di tempo per rigenerarsi... dice il vecchio saggio, il tono che torna a farsi calmo e ospitale, non ti affaticherò con vecchi libri o pergamene polverose, so che non sei un amante delle scartoffie e che la verità per voi è scritta nell'istinto... riposa qui le tue membra e scaldati... per quanto riguarda quei cultisti in mantello grigio che avete incontrato al tramonto, i nostri esploratori dicono che sono semplici fanatici che si aggirano nei dintorni delle rovine della brughiera, ma non si avvicinano mai alla città... finché resti a Secomber per fare da scorta ai vostri carri, sarete al sicuro... prenditi questa giornata per recuperare le forze e permettere alla tua luce di guarire la carne...

Accetti le parole e il briciolo di sale benedetto che l'anziano custode ti porge, stampando nella mente quel riflesso d'argento emerso dall'acqua specchiante... sapere che la tua determinazione e la grazia di Sehanine stanno già distendendo le rughe della carne ti infonde una calda e rinnovata certezza... non sei un elfo comune che sta decadendo, sei un Eladrin che sta faticosamente reclamando il proprio posto nel disegno del mondo, post dopo post... ti congedi dall'anziano saggio con un profondo, dignitoso cenno di gratitudine, ma il tuo istinto di guardia e quel brioso fremito che ti pulsa nel petto non ti permettono di indugiare oltre tra i corridoi profumati d'incenso... Secomber è una polveriera, le strade brulicano di disperati e non hai alcuna intenzione di lasciare la mercante da sola a gestire i rischi del suo mestiere... Pip è al sicuro sotto le fronde sacre e le cure dei novizi, vigilato da Fratello Corin... il tuo posto adesso è sulla strada...

Ti rimetti in marcia a passi rapidi e leggeri, lasciandoti alle spalle la quiete solenne dell'enclave di Silvanus per ridiscendere a piedi lungo la via ciottolata che porta al quartiere basso... l'impatto visivo con il mercato inferiore ti investe di colpo con tutto il suo frastuono di carovane, urla di mercanti e puzzo di fango pressato... muovi la tua figura con disinvoltura tra la folla di umani, tenendo la glaive parzialmente celata sotto il mantello e la guardia altissima, finché la tua vista crepuscolare non intercetta le ruote familiari dei carri di Lyra, fermi davanti a un grande magazzino di legno...

La mezzelfa si trova proprio lì, intenta a discutere con un esattore del Lord che stringe un registro di pergamena... il vecchio Daran le è accanto, seduto su una cassa di ferro mentre stringe la sua lanterna spenta, offrendole quel briciolo di muto supporto che la sua mente stanca può concedere... non appena il rumore dei tuoi stivali annuncia il tuo ritorno, Lyra interrompe la conversazione di colpo, voltandosi verso di te...

I suoi occhi cangianti si spalancano per lo sbigottimento... si poggiano prima sulla tua arma, poi salgono lungo il tuo volto, e per diversi secondi la donna resta immobile, incapace di parlare... nella luce del pomeriggio del mercato inferiore, Lyra nota immediatamente che qualcosa in te è cambiato: la peluria ruvida sul tuo mento ha ora la lucentezza dell'argento puro e i tratti del tuo viso appaiono più distesi, fieri, privi di quella severa stanchezza che avevi fino a poche ore prima... l'ammirazione che traspare dal suo sguardo ti scalda il cuore, scatenando un irresistibile e nuovo impulso di accorciare le distanze e cingerla tra le mie braccia... un desiderio mortale che riesci a dominare solo grazie a un ferreo e assoluto autocontrollo...

Silyndor... sussurra la mezzelfa, la voce che perde per un istante la sua spigolosità commerciale per farsi morbida, mentre si sistema un ciuffo di capelli spettinati dal vento, hai... un aspetto diverso... la tua luna deve averti fatto bene stanotte...

L'esattore del Lord tossisce con impazienza, richiamando l'attenzione sul registro, e Lyra Thorne scuote la testa con un sorriso luminoso, firmando l'ultima riga della pergamena prima di rivolgersi all'umano e consegnargli le chiavi della stalla in cui ha appena alloggiato i muli per la sosta...

Il ferro e le coperte sono stati registrati, capitano, e i dazi commerciali di Secomber sono interamente pagati... esclama la donna, la voce che torna squillante e sicura, prima di sistemarsi il mantello e fare un cenno a Daran di alzarsi, le merci sono al sicuro nel magazzino e non abbiamo più motivo di trattenerci tra questi banchi fumosi... andiamo a piedi su al tempio, Silyndor... voglio vedere come sta il piccolo Pip e assicurarmi che i sacerdoti lo abbiano sistemato...

Modificato da Dardan

Silyndor-

Il confronto con i sacerdoti della divinità della natura mi donano nuova consapevolezza di come io stia lentamente recuperando il mio collegamento con i piani esterni, è un cambiamento millimetrico, ma tangibile e reale.

Ancora una volta sono grato per la svolta che ha preso il mio percorso.

Comunque non riesco a stare sereno prima di aver visto che Lyra stia bene...o forse è solo desiderio di rivederla.

Dopo che ha compilato e completato le pratiche al mercato insieme a Daran ci avviamo verso il tempio. Ora sembra tutto meno formale. Ed iniziamo a conversare lungo la via. Per un attimo l'attenzione di lei devia verso un qualcosa che le interessava lungo le vie del mercato, io credendo che stesse sbagliando strada le afferrò con fermezza la mano per indicarle la via da seguire, il gesto la coglie alla sprovvista, e si crea un secondo di imbarazzo , ma nessuno dei due vuole interrompere quel contatto tanto casuale quanto desiderato.

Procediamo come se nulla fosse. Senza staccare i palmi delle mani, godendo di quel contatto semplice, silenzioso...ma incredibilmente potente.

Si , pian piano da quando vi ho incontrato mi sto rigenerando, la strada è lunga, e... dopotutto questo mondo che mi sembrava tanto oscuro. ... In fondo ha molto di buono da salvare.

Per Pyp sono ottimista, e spero si rimetta in fretta, la benedizione degli dei gli restituirà una vita normale.

Ora che la merce è al sicuro quali sono i tuoi progetti? Dove alloggerai? E soprattutto...cosa vorresti ti racconti? O che ti insegni?...sai combattere? Sarei più tranquillo se sapessi che quei pugnali che porti con te non sono solo decorativi.

X @Dardan

Post riempito...poi come mai hai scritto che mi rigenero post dopo post? È una correzione automatica?

Modificato da Monkey77

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I passi lungo la via in salita che si allontana dal mercato inferiore si fanno più leggeri, quasi a voler assecondare la ritrovata armonia che pulsa nel tuo guscio di carne... la deviazione distratta di Lyra verso i banchi affollati, l'auto scatto istintivo e la ferma decisione con cui le tue dita si sono allacciate a quelle della mezzelfa creano un cortocircuito di calore mortale che spezza ogni tua barriera celestiale... lo sbigottimento iniziale nei suoi occhi cangianti si scioglie in un silenzio denso, carico di una vulnerabilità potentissima... camminate fianco a fianco sul ciottolato umido, senza sciogliere quel contatto casuale eppure immensamente desiderato, lasciando che il palmo della sua mano, ruvido per via delle redini ma incredibilmente caldo, trovi il perfetto incastro con il tuo...

Accanto a voi, il vecchio Daran cammina a un paio di passi di distanza, tenendo lo sguardo rispettosamente basso e mormorando preghiere di ringraziamento a Silvanus, troppo assorto nei suoi pensieri e nella sua lanterna spenta per badare a quel segreto d'argento che si sta consumando tra voi due...

Alle tue domande intime sul futuro e sull'uso delle armi, le dita di Lyra stringono la tua mano con una frazione di forza in più, e un sorriso autentico, privo di quella spigolosità commerciale che esibisce con gli umani, le illumina i lineamenti ibridi...

Dove alloggerò? Beh... speravo che il tuo Alto Sacerdote mantenesse la parola e concedesse un angolo del cortile del tempio anche a me e a Daran, per questa notte... risponde la mezzelfa, la voce che scende di tono per non farsi sentire dai passanti, mentre una sfumatura di timido orgoglio le colora le guance, le locande di Secomber sono piene di sciacalli, Silyndor, e dopo aver visto come la tua luna protegge le cose... mi sento più sicura sotto le tue fronde... per quanto riguarda i miei progetti, una volta riposati i muli dovrò cercare nuovi contratti per portare merci a ovest, verso la Via dei Mercanti... ma la pista è diventata imprevedibile...

La donna fa una breve pausa, girando leggermente la testa per guardarti, e i suoi occhi brillano di una classifica affilata che parla di pura sopravvivenza sulle strade delle Terre Centrali...

E non preoccuparti per i miei pugnali, guerriero... non sono affatto decorativi... sussurra Lyra, accennando con un movimento del mento ai foderi di cuoio nascosti sotto i lacci del corpetto, mio padre mi ha insegnato a infilare una lama tra le costole di un lupo o di un bandito prima ancora che capisca da dove sia arrivato il colpo... so come difendermi... ma se hai intenzione di insegnarmi a combattere come facevate voi nei cieli... beh, sono un'allieva ostinata... e voglio che mi racconti tutto... voglio sapere come si viveva a Miyeritar prima che questa terra diventasse solo fango...

La salita a piedi si conclude mentre le ombre del pomeriggio iniziano ad allungarsi sui tetti della città, e l'imponente arcata di pietra calcarea dell'enclave di Silvanus vi accoglie nuovamente nel suo silenzio solenne... non appena varcate il chiostro alberato, Fratello Corin si affaccia dal porticato della sala medica situata sul lato del cortile, sventolando una tazza pulita e facendoti un cenno carico di esultanza... entrate tutti e tre nella stanza dei degenti, dove il piccolo Pip è disteso felicemente sul fieno pulito: i novizi del tempio hanno completato il rito, le sue gambe sono avvolte in bende fresche intorse di sale consacrato e il colore grigio della magia selvaggia è svanito del tutto, lasciando spazio a una pelle sana e a un fanciullo finalmente sorridente...

Il Primo Sacerdote Aldus esce dall'edificio attiguo della biblioteca poco dopo, raggiungendovi all'ingresso della sala medica... il suo volto anziano è disteso, e vi accoglie con un profondo cenno di benvenuto...

Silyndor... signora Thorne... sono felice di vedervi tornare insieme, dice l'alto sacerdote, indicandovi una piccola e confortevole dependance di pietra con un focolare già acceso, situata proprio dall'altro lato del giardino interno, l'ispezione del mattino ha confermato la rettitudine delle vostre intenzioni e Secomber vi deve un rifugio... questa sistemazione è per voi, per questa notte e per tutto il tempo che vi servirà per riprendere le forze. Qui ci sono coperte calde, acqua delle sorgenti e del cibo semplice... siete ospiti del Padre degli Alberi...

@

Si fra i vari copia e incolla e riscritture la correzione automatica deve aver perso colpi , sono spiacente , mi è sfuggito nel ricontrollo prima di postarlo .

Silyndor

Sono felice che il tempio ci abbia preso sotto la sua ala. Sono consapevole che è per buona parte dovuta alla mia presenza, non credo che Lyra e Daran avrebbero ricevuto lo stesso trattamento se fossero venuti in condizioni normali. Queste attenzioni sono dovute alle aspettative che ripongono in me. Come fossi un segno divino quando in realtà altro non sono che un anima smarrita come tutti quanti loro.

Nei prossimi giorni scoprirò cosa si aspettano da me.

Nel frattempo mi prendo il tempo per recuperare e ripulirmi dai residui dell'ultimo periodo.

Prendiamo possesso dell'alloggio che ci hanno offerto, è già pulito ed è arredato in modo semplice ma gradevole

Una volta ripulito aspetto che anche lei si prenda il tempo per sé...

Li solo, ma finalmente libero di ascoltare ciò che provo lascio scorrere i miei pensieri

Per quanto mi sembri strano, e cerchi di negarlo...provo una qualche forma di legame e attrazione per Lyra... So di celestiali che si sono uniti con mortali dal cuore puro...e per puro amore hanno pure generato figli, creature uniche e talvolta più forti di entrambi i genitori grazie all'amore che hanno ricevuto.

Solo che... Io so che ciò che provo non è la stessa cosa... è un misto tra il piacere di aver trovato un anima affine interessata me nonostante il mio stato attuale, riempie il vuoto lasciato dal collegamento con i piani Superiori. E un istinto di questo corpo. Un desiderio simile alla fame, che si nutre del contatto e delle emozioni che la sua vicinanza genera...una fame che più viene accontenta più aumenta. Ora che l'ho tenuta per mano , vorrei che si sedesse di di me abbracciandomi mentre le racconto le storie...e poi cosa altro potrebbe appagare una volta accorciate sempre di più le distanze.. Ora capisco come mai tanti mortali sono stati portati in tentazione dai Succubi tramite i desideri carnali... Ma quí è diverso.

Oh Hanali Cenali, come vorrei poterti chiedere consiglio in questo momento,e pensare che ti ho sempre snobbato, considerando il tuo carattere frivolo e la passione per gli amori mortali un area d'influenza secondaria per una dea che è parte della regina di Arvandor... Ed ora sono qui che mi macero tra insulsi pensieri a perdere il controllo con la prima fanciulla di sangue elfico che incontro... ridicolo..come è vero che la ruota gira, e ciò che si disprezza poi ci manca.

Sono perso nei miei pensieri quando compare la giovane mezzelfa, ora ripulita della polvere di giorni di viaggio, con abiti candidi sembra ancora più bella, e quei lineamenti che tanto mi sembravano strani pochi giorni fa, ora sono un punto fermo di questa nuova esistenza.

Gli faccio cenno di avvicinarsi e sedersi sulle mie gambe, certo di non rischiare un rifiuto. Tutti i dubbi e le incertezze di prima sono sparite, sostituite dal bisogno di questo contatto...

Lascio che si sieda, apprezzando il peso del suo corpo su di me,le braccia l'avvolgono apprezzandone la morbidezza della pelle.. inizio il mio racconto da cronista di un tempo passato, in realtà scusante per accorciare le distanze e passare più tempo possibile vicini.

I tuoi antenati, dopo essere approdato in Faerun ed aver creato i loro regni strappando territori ai Draghi che dominavano il continente, hanno costruito splendide città, cantando agli alberi per ottenere gli edifici di cui avevano bisogno. Tutto era in sintonia con la natura, ed essa forniva tutto ciò di cui gli elfi avevano bisogno. Ogni forma di arte era sviluppata alla sua massima espressione di perfezione. Con una vita tanto lunga rispetto agli umani, avevano tutto il tempo per dedicarsi alle passioni. Canto, pittura, scultura, architettura, metallurgia, oreficeria...non c'era campo che non avesse raggiunto il suo apice in quei secoli. I giovani Elfi crescevano imparando a danzare con le spade, a tirare con l'arco ed a cacciare, erano le prime cose che venivano insegnate ai giovani nel primo secolo di vita. Ma nessuna forma d'arte ha raggiunto l'amore degli elfi per L'arte magica. È stata portata talmente in alto che gli Alti Maghi Elfici potevano creare incanti che avvolgevano intere città...i Mithal per l'appunto. In questi luoghi nessuna creatura malvagia poteva entrare, le malattie guarivano o quantomeno fermavano il decorso e la magia aiutava tutta la popolazione migliorandone la qualità della vita....

Continuo a parlare per ore desiderando che questo momento non finisca mai... potrei aver trovato la felicità nel mio essere mortale.

Ma qualcosa ,dentro di me, fa tenere alta la guardia

Quanto potrà durare questa felicità ?

Lascio scorrere questo pensiero immergendomi ancora di più nel contatto con Lyra.Decido di goderne ogni attimo, lasciandomi andare in queste nuove sensazioni corporee senza dubbi o paure perché non so quali minacce riserverà il domani.

@Dardan

Post riempito, sono curioso di vedere in quale direzione di svilupperà la storia...chi saranno i nemici???

Modificato da Monkey77

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La notte di Ches scorre via all'interno della dependance, protetta dal calore del focolare e dal profumo pulito del legno vecchio... stringere Lyra tra le tue braccia mortali, avvertire il peso concreto del suo corpo e la morbidezza della sua pelle pulita è un'esperienza che travolge ogni tua antica logica celestiale... mentre la tua voce le dipinge l'epopea dei Tel'Quessir, i giardini pensili e l'abbraccio protettivo dei Mythal, la mezzelfa si abbandona completamente contro il tuo petto, ascoltandoti con gli occhi socchiusi e le dita che stringono dolcemente la stoffa del tuo mantello... per ore, il battito accelerato del tuo cuore riempie quel vuoto opprimente lasciato dal silenzio dei cieli, nutrendosi di un'attrazione carnale così potente e sconosciuta da farti comprendere, per la prima volta, la debolezza e la fame dei mortali... ti lasci andare a quella fragile, passeggera felicità della carne, sebbene una parte di te, l'istinto del guerriero eladrin, continui a vigilare nell'oscurità, conscia che nessuna pace è destinata a durare per sempre in questo Faerûn ferito...

Il mattino del giorno successivo sorge grigio e nebbioso sopra Secomber, portando con sé il risveglio della città e la fine della tregua...

La quiete dell'enclave di Silvanus viene interrotta poco dopo l'alba, quando Fratello Corin entra nella dependance... il chierico porta buone notizie: il piccolo Pip è completamente guarito, le sue gambe sono tornate sane grazie al sale consacrato e il fanciullo sta già aiutando i novizi nel giardino interno... ma la serenità del momento si congela bruscamente quando i passi pesanti del vecchio Daran risuonano nel cortile... il boscaiolo entra nella stanza trafelato, con il volto pallido e le mani che stringono convulsamente la sua lanterna spenta...

Lyra... Silyndor... dovete venire al mercato inferiore... subito... mormora il vecchio, la voce che trema per l'agitazione, un gruppo di scagnozzi del Trono di Ferro ha appena messo i sigilli al magazzino dove avevamo alloggiato i muli e scaricato il ferro... dicono che le nostre merci provenivano da una gola contaminata dell'Alta Brughiera e che sono sotto sequestro per ordine degli ispettori del Lord...

Lyra scatta in piedi in un battito di ciglia, la sua espressione che torna istantaneamente a farsi affilata, dura, protettiva verso il proprio investimento commerciale... la sua mano corre istintivamente ai pugnali nascosti sotto il corpetto, e lo sguardo intenso che ti rivolge è carico di una muta, disperata richiesta d'aiuto...

Il Trono di Ferro... quegli sciacalli umani usano sempre la scusa della sicurezza per confiscare i carichi dei piccoli mercanti e rivenderli al triplo del prezzo... Silyndor, se sequestrano i muli e il ferro, io ho chiuso...

Il nome pronunciato da Lyra e Daran fa scattare un tassello nella tua memoria... ricordi che la mezzelfa lo aveva menzionato la sera prima intorno al fuoco, e tu avevi pensato che si trattasse di un qualche regno umano ricco e potente... ma la realtà che ti si palesa davanti dopo una corsa frettollosa lungo le vie in discesa della città è molto più rozza e meschina...

Arrivate di colpo davanti al grande magazzino di legno del mercato inferiore... le porte massicce dell'edificio sono state chiuse e una spessa cera scura con un sigillo cittadino è stata colata sulle serrature... a presidiare lo spiazzo ci sono quattro uomini in pesanti giachi di maglia e giubboni di cuoio scuro, sgherri e mercenari che impugnano balestre e mazze ferrate con l'arrogante sicurezza di chi sa di essere intoccabile... poco distante, un esattore umano in abiti civili stringe un registro, parlando a bassa voce con il loro capobanda... questo "Trono di Ferro" non è un regno glorioso , è solo una banda di parassiti che usa la legge e la forza per rubare il sostentamento di chi lavora...

Lyra si blocca a pochi passi dallo spiazzo, le nocche bianche per la rabbia e gli occhi fissi sui sigilli che tengono prigionieri i suoi muli, mentre Daran arretra terrorizzato dietro la tua spalla... l'avidità degli umani vi ha appena sbarrato la strada, e i quattro sgherri davanti alle porte si voltano a guardarvi, appoggiando le mani sulle armi...

Silyndor-

Mantieni la calma! Dei muli e un carico di ferro non vale la tua vita. Ma se le cose si mettono male...preparati a danzare con una farfalla. Io attirerò la loro attenzione, tu fai ciò che ti ha insegnato tuo padre.

La legge usata come scusante per coprire suprusi... Se c'è una cosa che odio con ogni cellula del mio corpo è proprio questa. Forse sarebbe saggio andare dal Lord a protestare... Ma quello che sta avvenendo è palesemente un atto oppressivo che non può essere ignorato... Sento fremere i miei muscoli. Devo mantenere la calma, come consigliato poco fa.

Non avete alcun diritto di sequestrare quel materiale... Non ha nessun tipo di contaminazione come il primo sacerdote del tempio di Silvanus ha appurato di persona. Il lord in persona ci ha concesso il permesso di accedere. Volete mettere in discussione una sua autorizzazione?

Restituite il maltolto , pentitevi e non subirete alcuna conseguenza!

Dico fissandoli con espressione truce tentando, futilmente, di attivare lo sguardo che uccide, capacità che mi permetteva di mettere le creature malvage di fronte alla loro coscienza causando la morte di coloro i cui atti erano troppo empi per essere perdonati.

Inutile guscio mortale!

Impreco tra me e me ,nel constatare che neanche questa capacità rientra più tra le opzioni che ho a disposizione.

Corellon Laretarian, dona la luce degli Eladrin alla mia lama che porti giustizia in questo luogo di corruzione.

X @Dardan

Attivo arma magica sul glaive +1 tpc e danni per un minuto. Intimidire sugli scagnozzi (+0) è ovvio che l'indicazione a Lyra è di fiancheggiare i nemici che minacciò con la mia arma con portata. Mi tengo ad almeno 4,5 m da loro così che per attaccarmi provochino ADO , se ho l'iniziativa più alta ritardo l'azione sferrando prima l'attacco di opportunità, e poi attaccando io.

Modificato da Monkey77

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Il tuo sussurro a Lyra scorre come un brivido freddo sotto il cappuccio della mezzelfa... la donna non risponde a parole, ma un impercettibile, letale cenno del capo ti conferma che ha capito ogni singola sfumatura della tua tattica... le sue dita si allentano attorno ai pugnali nascosti nel corpetto e il suo corpo si flette, pronta a scivolare lateralmente nell'ombra della nebbia per sfruttare la portata della tua arma e colpire ai fianchi non appena i mercenari saranno concentrati su di te...

Fai tre passi decisi in avanti sul fango del mercato inferiore, piantando gli stivali alla distanza millimetrica di quattro metri e mezzo dallo spiazzo, quanto basta perché la tua glaive possa sferzare l'aria prima che le loro lame corte riescano a sfiorare i tuoi stracci... sollevi il mento, fissando il capobanda dritto nelle pupille mentre la tua voce profonda risuona contro le pareti di legno del magazzino, intimando il pentimento e sfidando la loro falsa autorità con il nome del Lord e di Silvanus... concentri ogni briciolo della tua volontà nel tentativo di attivare lo sguardo che uccide, cercando quel potere ancestrale che un tempo scaraventava i malvagi nel vuoto... ma il tuo guscio mortale risponde solo con una vampata di frustrazione... gli occhi dello sgherro restano vitrei, privi di rimorso, specchio di un'anima troppo meschina per comprendere la giustizia dei cieli...

Imprechi nel silenzio della tua mente, ma non ti arrendi... stringi l'asta di legno e pronunci la supplica liturgica a Corellon Larethian... e questa volta la Trama risponde... un debole, purissimo bagliore argenteo scivola dalle tue dita lungo l'acciaio della glaive, infondendo nell'arma un'energia vibrante che taglia la nebbia del mattino...

A quella vista, l'esattore in abiti civili lancia un grido soffocato, stringendo il registro al petto e arretrando di corsa verso il vicolo laterale, mentre i quattro scagnozzi del Trono di Ferro scoppiano in una risata roca, snudando i denti gialli... la vista di una lama luccicante non basta a spaventare uomini che hanno fatto del sangue il proprio mestiere...

Un elfo con un arma che brilla... pensi di spaventarci con i tuoi trucchi da fiera, vecchio? ringhia il capobanda, sputando per terra e sollevando una pesante mazza ferrata, mentre i due sgherri alle sue spalle incastrano con un sinistro scatto metallico i dardi corti nelle loro balestre... qui la legge la fa chi paga, e il ferro della mezzelfa appartiene al Trono... abbattete quel vecchio pazzo!

Il capobanda scatta in avanti nel fango, sollevando la mazza per colmare la distanza che vi separa, seguito dal secondo mercenario con la spada corta in pugno... ma muovendosi con impeto verso di te, calpestano proprio lo spazio millimetrico che avevi calcolato... la tua guardia è alta, i tuoi sensi millenari registrano ogni sbilanciamento del loro peso, e la punta argentata della tua glaive è già pronta a ghermire il loro primo passo falso nel buio...

Il fango del mercato inferiore si solleva sotto gli stivali pesanti del capobanda che si lancia in avanti, sollevando la mazza ferrata con un urlo rabbioso... ma la sua foga lo tradisce, facendolo entrare dritto nello spazio controllato dalla tua arma... i tuoi sensi millenari, affilati dalla preghiera appena pronunciata, non lasciano scampo... prima ancora che l'umano possa caricare il colpo, la tua glaive potenziata dalla luce d'argento di Corellon saetta nell'aria con un fischio letale... l'acciaio benedetto squarcia il giubbone di cuoio del bruto con precisione chirurgica, aprendo una ferita profonda sul petto che interrompe il suo urlo in un rantolo di sangue... il capobanda barcolla, sbilanciato dall'impatto e dal dolore acuto, perdendo lo slancio iniziale della carica...

nel sfilare indietro, scivoli sul terreno bagnato arretrando di un passo per mantenere la distanza di sicurezza, e con un fulmineo movimento rotatorio delle braccia sferri un secondo, micidiale fendente... la lama risplende di quel bagliore celestiale mentre compie un arco perfetto, intercettando il secondo mercenario che stava avanzando con la spada corta spianata... il colpo lo centra in pieno volto, spaccandogli la mascella e scaraventandolo a tempo di record a terra nel fango, dove l'uomo rimane immobile, privo di sensi e con l'arma che gli sfugge dalle dita...

La mezzelfa, che attendeva solo quel varco, scatta dall'oscurità della nebbia come una volpe predatrice... si avventa alle spalle del capobanda ferito e barcollante, sfruttando il posizionamento della tua arma... il suo pugnale da caccia penetra con precisione spietata tra le scapole del bruto, recidendo i muscoli e affondando fino alla guardia... il capo dei mercenari emette un lamento soffocato, le sue ginocchia cedono di schianto e la pesante mazza ferrata cade nel fango, seguita dal suo corpo ormai privo di vita... due dei vostri avversari sono stati abbattuti in una manciata di secondi...

La reazione del Trono di Ferro, tuttavia, non si fa attendere dal retro dello spiazzo... i due balestrieri, terrorizzati dalla rapidità con cui la loro prima linea è stata spazzata via, sollevano i fusti di legno puntando i dardi direttamente contro di te... lo scatto metallico dei grilletti rompe il silenzio del mattino, e due dardi corti sibilano pericolosamente nella nebbia... il primo sibila a pochi centimetri dal tuo orecchio, conficcandosi nella parete di legno del magazzino, ma il secondo dardo coglie la tua carne mortale, penetrando nella spalla sinistra con una fiammata di dolore acuto... il giaco di maglia attenua l'impatto, ma il sangue inizia a bagnare la lana della tua tunica, ricordandoti la fragilità di questo tuo nuovo involucro biologico...

I due tiratori arretrano di un passo nell'ombra del porticato, ricaricando freneticamente le balestre con mani tremanti, mentre il vecchio Daran urla di terrore coprendosi gli occhi dietro la ruota di un carro e Lyra estrae il secondo pugnale, balzando di fianco a te con il fiato corto e lo sguardo fisso sugli ultimi due superstiti...

@ Danni

Subisci tre danni .

Modificato da Dardan

Silyndor

Hargg! Ringhio di dolore per il dardo che penetra la mia spalla, sento il calore del sangue che cola inzuppare il giaco di maglia mentre scende lungo il braccio. Per fortuna Lyra è ancora illesa.

Ancora una volta la debolezza della carne mi ha tradito, ho accettato lo scontro preso dall'emotività, e dal desiderio di combattere un ingiustizia... però non mi aspettavo una carne tanto tenera, ne di avere una vita tanto effimera. Quel dardo avrebbe potuto uccidermi. Pochi centimetri avrebbero fatto una differenza enorme. Anche la mia solita tempra è solo un ricordo...per fortuna sono ricomparso in un mondo di umani... Se fossi comparso negli inferi sarei stato annichilito in un minuto.

Restano i due balestrieri...non ha senso tentare di lasciarli in vita, ce li ritroveremo contro più avanti... immagino che questa storia avrà delle conseguenze. Lyra io a sinistra tu a destra!

Avanzo roteando il falcione tra le mani e posizionandomi in modo da minacciarli entrambi , faccio calare con un fendente dall'alto verso il basso.

X @Dardan

Movimento+attacco in modo da minacciare entrambi così da approfittare del fatto che deve ricaricare. +5 tpc, 1d10+5 danni ( arma magica inclusa)

Modificato da Monkey77

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Il dolore alla spalla sinistra è un artiglio rovente che pulsa sotto il ferro freddo del giaco di maglia, bagnando di rosso la tunica... ma il ringhio che ti fende le labbra non è un lamento dei mortali, è la rabbia di un guerriero eladrin che rifiuta di piegarsi alla fragilità della carne... stringi le dita sull'asta della glaive, ignorando il calore del sangue che cola lungo il braccio, e scatti in avanti nel fango del mercato inferiore con un'andatura fluida, micidiale... la tua traiettoria taglia la nebbia del mattino a tempo di record, portandoti a ridosso del porticato dove i due tiratori stanno ancora armeggiando freneticamente con le leve di caricamento delle loro balestre...

Al tuo fianco, Lyra Thorne risponde al comando istantaneamente, allargandosi verso destra con i pugnali invertiti tra le dita, scivolando come un'ombra silenziosa per schiacciare ogni loro possibilità di fuga...

Ti pianti a tre metri esatti da loro, sfruttando l'intera estensione dell'acciaio benedetto da Corellon Larethian... i due mercenari sollevano lo sguardo sotto i cappucci di cuoio, e nei loro occhi si dipinge il terrore puro nel vederti piombare addosso con la lama d'argento che risplende di una luce celestiale... non c'è spazio per mirare, non c'è tempo per scoccare... il tuo fendente cala dall'alto verso il basso come una scure divina, preciso, inesorabile...

La punta della glaive intercetta il primo balestriere prima che possa sollevare il fusto di legno... l'impatto della lama benedetta è devastante: squarcia la maglia di ferro sul petto del mercenario, penetrando a fondo nei tessuti vitali con un rumore sordo... l'uomo emette un rantolo soffocato, sputando sangue sulle assi del porticato prima di crollare in avanti, rigido, con la balestra che gli sfugge dalle dita e finisce nel fango... il colpo lo ha stroncato sul colpo, lasciandolo immobile...

Il secondo tiratore, rimasto solo e completamente imbrattato del sangue del compagno, lancia un grido di puro shock e disperazione... getta la balestra scarica a terra con un movimento convulso, indietreggiando fino a schiacciare la schiena contro la porta sbarrata del magazzino... solleva le mani aperte davanti al viso, la mascella che gli trema violentemente mentre fissa la punta della tua arma che brilla a pochi centimetri dalla sua gola...

Non colpire! Vi prego... non colpite! urla il superstite, la voce che si incrina per il terrore di fronte alla tua fiera e agghiacciante prestanza fisica, i sigilli... le chiavi le ha l'esattore... è fuggito di là, nel vicolo cieco... vi prego, lasciatemi vivere...

Lyra Thorne si blocca a un passo da lui, con la lama del pugnale destro sollevata e il fiato corto... si volta verso di te, e nel suo sguardo c'è un misto di sollievo e assoluto sbigottimento per la rapidità brutale con cui hai spazzato via la resistenza del Trono di Ferro... il vecchio Daran esce finalmente da dietro le ruote di un carro sul fondo dello spiazzo, guardando i corpi abbattuti con gli occhi sbarrati dal terrore...

Modificato da Dardan

Silyndor-

Per quanto possa essere terribile la furia dei cieli, nessun celestiale può conoscere la rabbia finché non è stato in un corpo mortale. Sento le vene gonfie,il cuore che batte veloce per fornire ossigeno al corpo...sento il suo battito martellarmi le tempie come un tamburo battuto a pochi centimetri dai timpani. Una strana sensazione di euforia mi pervade ...ormoni emessi dal corpo per prepararlo ad una minaccia. Da fuori probabilmente sembro gelido e calmo come una statua. Ma dentro sperimento sensazioni che neanche nei peggiori combattimenti contro creature infernali ho mai sperimentato. L'essenza celestiale che mi componeva dava quella indissolubile certezza che non necessitava di tutti i primitivi sistemi di difesa dei corpi umanoidi.

Osservo l'uomo che chiede pietà...non posso negargliela, pur sapendo che lui non avrebbe fatto altrettanto.

Getta a terra le armi! poi con l'asta del falcione di una botta in testa allo sgherro mettendolo a dormire. Lyra... quanto è profonda la corruzione di questa città? Il lord ne è fuori? A chi possiamo chiedere aiuto?

Non conosco questa società criminale, ma chi le compone sono tutti uguali...non tollereranno tentativi di ribellione , siamo una minaccia alla loro cappa di paura. Se possiamo ribellarci noi e farla franca...allora altri potranno farlo. Quindi o troviamo qualcuno di potente che ci tuteli...o dobbiamo tagliare la a testa al serpente. Chi comanda il trono di ferro? O chi è il capo locale? Scusa se ti riempio di domande ma davo capire in cosa mi sono imbattuto.

Intanto andiamo dall'esattore che è fuggito nel vicolo cieco.

Come detto prima siamo stati autorizzati dal Lord...quindi dacci le chiavi dei sigilli!

X @Dardan post riempito...avrei altre cose da chiedere ma farò nel prossimo post. PS non so se si nota ma ho postato un po' di fretta tra una cosa ed un altra. Recupererò con il prossimo.

Modificato da Monkey77

  • Autore

Il movimento del fusto di legno della tua glaive è un arco preciso, fulmineo, che intercetta la tempia del balestriere terrorizzato prima ancora che possa finire la sua supplica... il colpo sordo lo manda a dormire all'istante, facendolo crollare privo di sensi sul porticato di fianco al compagno... lo spiazzo davanti al magazzino torna improvvisamente silenzioso, rotto solo dal fischio del vento freddo e dal fumo grigio delle fucine in lontananza... stringi i denti mentre il cuore continua a martellarti le tempie come un tamburo di guerra e l'adrenalina dei mortali infiamma i tuoi muscoli, costringendoti a fare appello a ogni briciolo di disciplina celestiale per mantenere quella superficie gelida e marmorea che mostra all'esterno...

Lyra Thorne rinfodera i suoi pugnali con gesti rapidi, seppur con le dita che tremano leggermente per il picco di tensione appena superato... si ripulisce il fango dai pantaloni e si volta a guardarti, e nei suoi occhi cangianti si palesa un rispetto profondo, quasi spaventato, per la ferocia metodica con cui hai spazzato via la scorta del magazzino... alle tue domande incalzanti sulla corruzione della città e sui vertici di quella società criminale, la mezzelfa si stringe nel mantello, muovendosi al tuo fianco mentre vi dirigete a passi decisi verso l'imboccatura del vicolo cieco...

Il Lord di Secomber non è corrotto, Silyndor... ma è un uomo debole, schiacciato dalla paura della Magia Matta e dal bisogno di mantenere l'ordine... sussurra Lyra, la voce ridotta a un soffio teso per non farsi sentire dai rari passanti che scappano vedendo il sangue sullo spiazzo, il Trono di Ferro non è una semplice banda di quartiere... è una gilda spietata di mercanti e contrabbandieri d'armi che controlla le rotte da qui fino alla Costa della Spada... nessuno sa chi sia il capo supremo, si nascondono dietro prestanome e oro... a Secomber hanno comprato metà degli ispettori della dogana, e se qualcuno si ribella a loro... di solito finisce sul fondo del fiume con la gola tagliata... non abbiamo potenti che ci tutelino qui... a parte forse il Primo Sacerdote Aldus...

La conversazione si interrompe bruscamente quando svoltate l'angolo del vicolo cieco, tra due alte pareti di mattoni umidi... l'esattore civile si trova proprio lì, rannicchiato contro una catasta di botti vuote... stringe il registro di pergamena al petto come uno scudo inutile, e il suo volto è ridotto a una maschera di puro terrore bianco nel vederti comparire con il mantello inzuppato di sangue e la punta argentata della glaive ancora vibrante...

I-Io stavo solo eseguendo gli ordini della dogana!... Non sapevo che foste scortati da... da un soldato del tempio!... strilla l'esattore, la voce che sale di tono per la paranoia collettiva mentre le sue gambe cedono del tutto nel fango, lasciandolo seduto contro il legno delle botti...

Fissi l'uomo con un'espressione truce, imponendo la tua fiera prestanza fisica e intimandogli di consegnare il maltolto in virtù dell'autorizzazione concessa dal Lord in persona... il burocrate non prova nemmeno a negoziare... con le mani che tremano violentemente, infila le dita nella scarsella di cuoio ed estrae un massiccio mazzo di chiavi di ferro, insieme a un documento ufficiale recante il sigillo di cera spezzato, allungandoli verso di te come se fossero ferro rovente...

Prendetele!... Prendete tutto!... Le chiavi aprono sia i lucchetti del magazzino che le catene dei muli... l'ordinanza di sequestro è lì... vi prego, dite al vostro dio della natura che la dogana non voleva offendere la sua luce!... supplica l'umano, chiudendo gli occhi e coprendosi il capo con il registro, convinto che il tuo prossimo movimento sia un colpo di grazia...

Lyra fa un passo avanti, strappando le chiavi e la pergamena dalle mani del burocrate con uno strappo secco e lanciandoti un'occhiata carica di un'intensa, feroce esultanza... il sequestro è stato spezzato, le chiavi per liberare i carri e i muli sono finalmente nelle vostre mani, ma il tempo stringe... il rumore del combattimento potrebbe aver già allertato qualche ronda cittadina...

@

Tranquillo.

Modificato da Dardan

Silyndor-

Va e di che Lady Thorne è sotto la protezione degli dei ( i Seladrine) e che le sue mercanzie sono a posto...sono stato chiaro?!

Aspetto che l'esattore svolti l'angolo per continuare con Lyra...

Rimuoviamo i sigilli e andiamo da Aldus, avrà senz'altro qualche consiglio utile, però non abbassiamo mai la guardia, non è detto che abbiano anche personale del tempio al loro servizio. La corruzione si infila ovunque se non la sradichi sul nascere.

Mentre passiamo davanti ai corpi ne prendo le monete dalle tasche e le sparpaglio lungo la strada...poi prendo le lame e mentre torniamo al tempio le consegno al primo fabbro che trovo

Fanne attrezzi per l'agricoltura... Saranno usati meglio.

Gli lascio anche alcune delle monete sottratte ai cadaveri.

Il messaggio è chiaro... non sono corrompibile...e scioglierò il loro trono di spade e sangue in attrezzi utili alla terra. Se sono furbi ci lasceranno stare...ma ne dubito fortemente.... Temo che ora inizierà una guerra...ed io sono tutt'altro che pronto ...Corellon Larethian dammi la forza.

@Dardan post riempito.

Modificato da Monkey77

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