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Capitolo 2 - Il risveglio del vulcano

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ELYNDRA - DRUIDA

Guardo con trepidazione mi sorella arrampicarsi sulla scarpata mentre accarezzo il mulo per calmarlo, le mani giunte come se stessi pregando che arrivi in cima sana e salva ma il suo piede scivola.

"NOOOOOOOOOOOOOO!" un urlo acuto di terrore esce dalle mia labbra, chiudo gli occhi per un istante che sembra interminabile, temo di aprirli, ho paura di vedere mia sorella spiaccicata sulla roccia, ma trovo il coraggio.

Sbatto le palpebre, è ancora li! Sembra stia bene.

Corro verso di lei.

"Ery tutto bene?"

Divento un pò rossa quando menziona il fatto di trasformarmi in animale, in realtà non so ancora come funziona esattamente ma ora non è tempo di parlarne.

"Lo avrei fatto prima se avessi avuto la consapevolezza di cosa stava succedendo!"

Appoggio le labbra sulla sua guancia:

"Che la mia guida ti possa aiutare nella scalata sorella, io sarò con te!"

Un aurea verde illumina il mio viso ed Elyndra sente come se un po' della mia forza sia dentro di lei.

"Ora vai sorella!"

Faccio un passo indietro e la guardo sorridendo.

AZIONE x DM e Eryn @Rafghost2

Casto Guida:

L'incantatore tocca una creatura consenziente. Una volta prima che l'incantesimo termini il bersaglio può tirare un d4 e aggiungere il risultato a una prova di caratteristica a sua scelta. Può tirare il dado prima o dopo avere effettuato la prova di caratteristica. Dopodiché l'incantesimo termina.

Modificato da shadyfighter07

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Immagini pubblicate

Thurin Nano Guerriero

Come dichiarato salgo prima possibile. Quasi fosse una sfiga col mezzo gigante. Una volta lanciato il rampino, appena Eryn mette mano alle altre corde (una delle quali lascio io) per fare nodi e imbracatura, inizio la mia scalata.

Inizia malissimo, quasi nemmeno faccio un metro che mi ritrovo pesantemente col cu*o a terra. Impreco, sputo sulle mani guantate e riprendo la scalata. Questa volta sembra sia una cosa alla quale sono abituato. Forse lo faccio tutti i giorni, in realtà è che forse l'ho fatto in un'altra vita.

I piedi saldi sul costone trovano sempre l'appoggio giusto, la corda e la mia forza fanno il resto. Presto raggiungo il Goliath e inizio a guardare in basso. Eryn mi segue... inizia benissimo e poi... i suoi occhi si sbarrano quando perde la presa. Istintivamente allungo una mano, ma è impossibile arrivarci.
"Ti tiriamo su noi!" metto mani alla corda per aiutare la paladina nella salita invitando il Goliath a fare altrettanto se ancora lì.

  • Autore

Mentre Eryn finisce di imbracare il mulo, Thurin sale in cima allo sperone insieme al Goliath. Anche la paladina si affida alle sue doti fisiche per la scalata e, nonostante una caduta, riesce senza farsi un graffio a risalire fino in cima. In fondo sono rimasti Elyndra, Arthur e il mulo, imbracato con le corde e pronto ad essere sollevato, dai tre forzuti più in alto. Il goliath capisce che serve una mano e si mette anche lui un pezzo di fune in mano pronto a tirare. Dal basso Elyndra, tiene la corda in tensione, insieme ad Arthur, onde evitare che il mulo venga sbattuto sulle rocce durante la salita.

L'ascesa del mulo

(bello questo titolo aulico, sembra che il mulo diventi un sovrano!) Bando alle ciance, adesso siete tutti e 5 a coordinarvi per tirarlo su. Siete tutti abbastanza forti per farcela senza problemi di carico, vediamo solo se siete coordinati abbastanza da non far prendere botte al povero mulo!

Fate tutti una prova di destrezza con CD10. Per ogni due che falliscono la prova, il mulo prende 1d6danni.

Dopo aver tirato su il mulo, Elyndra ed Arthur potranno legarsi la corda e farsi tirare su senza ulteriori prove.

Modificato da Fandango16

Arthur Hornraven

Elyndra e tornato nella sua (bellissima), forma normale (speciale), ma non ho tempo ne occasione di parlare con lei, di come sta dopo una simile trasmutazione, perché subito va a dare attenzioni al... Mulo?! È subito dopo iniziano i preparativi per tentare di farlo salire al sicuro tramite le corde. Anche io faccio la mia parte, non sono forte, ma qui non si tratta di usare la forza quanto di essere coordinati e muovere le corde per evitare inutili sofferenze all'animale ed in questo genere di cose me la cavo.

Tra poco è il mio turno di essere imbarcato e tirato su... Speriamo bene...

Eryn - Paladina

Elyndra mi si avvicina alla guancia e mi dà un delicato bacio carico di una energia magica e spirituale. Improvvisamente mi sento più sicura di ritentare l'ascesa sulla parete sempre più scivolosa. Mi rialzo in piedi e senza perdere tempo riafferro la corda e salgo. Arrivata al punto in cui prima sono caduta ho un attimo di tentennamento ma, grazie all'energia di mia sorella, è come se la mia mano fosse guidata da un'entità superiore e riesco infine a raggiungere il fabbro e il Goliath in cima alla sporgenza.

A questo punto prendo la corda che mi ero fissata alla cintura e con l'aiuto degli altri iniziamo ad issare il mulo. Grazie al coordinamento con i due rimasti alla base della parete riusciamo ad evitare che le forti raffiche di vento sbattano il povero animale contro la roccia e, con non poca fatica, riusciamo a portarlo al sicuro.

Lego l'animale in modo che non rischi di cadere di sotto e mi sporgo per dare indicazioni ad Arthur ed Elyndra: "Legatevi la corda attorno al busto e reggetevi che vi tiriamo su!" esclamo cercando di sovrastare il rumore del vento e mi preparo a tirare su i nostri due compagni in sicurezza.

Arthur Hornraven

Il mulo è salito sano e salvo, mi buttano un capo di corda per imbragarmi ed essere tirato su. Elyndra mi fa cenno di salire per primo, non è molto cavalleresco lasciare per ultima una simile fanciulla. Ma non sono un cavaliere e non ho dubbi sul fatto che lei saprebbe cavarsela moltomeglio di me nell'ascesa. Mi lego attentamente la corda in mezzo alle gambe ed alla vita come indicato sul prezioso libro sui nodi che ho letto qualche mese fa, studiavo per puro piacere della conoscenza, e mai avrei creduto che quella lettura mi sarebbe tornata utile nella vita pratica. Dopo aver ricontrollato due volte tutti i passaggi tiro due volte la cima per segnalare che sono pronto.

Ci vediamo su!

Dico ad Elyndra fissandola negli occhi luccicanti, vorrei avvicinarmi per baciarla, irrimediabilmente attratto dalle sue labbra, ma appena trovo il coraggio di fare il passo per avvicinarmi a lei, vengo strattonato verso l'alto e riesco per un pelo a piantare le gambe contro la parete per evitare di cozzarci contro. Salgo, voltando un ultimo sguardo verso il basso sospirando, prima di dedicare la massima attenzione all'ascesa. Sarebbe proprio tragico fallire laddove un mulo è riuscito.

ELYNDRA - DRUIDA

Guardo la mia sorellina salire su, leggera come una libellula, il cuore che mi batte veloce, gli occhi puntati su di lei come per darle la forza necessaria per superare quel punto dove prima ha perso l'appoggio, mi ricorda quando era piccola e le prendevo la manina per farle saltare una pozzanghera e lei tutta orgogliosa mi rispondeva: hai visto come sono stata brava?

Ce la fa, tiro un sospiro di sollievo.

Ora tocca al mulo, manovro la corda, non so davvero come fare ma fortunatamente Arthur sembra saperlo, lo osservo, imitando i suoi movimenti e anche lui ce la fa.

Gli sorrido "Grazie da sola non sarei riuscita a fare tutte quelle manovre con le corde!"

La voce di Eryn arriva dall'alto si mischia al fischiare del vento ma le istruzioni sono chiare, due cime calano, ne prendo una.

La lego un po' goffamente attorno alla pancia.

Guardo Arthur "Stai attento! Se cadi non riesco a prenderti in braccio!" c'è un tono dolce ed amorevole nella mia voce come per fargli capire che se dovesse cadere potrei farmi male anche io perché sicuramente cercherei di prenderlo al volo per salvarlo.

Osservo la sua ascesa e dopo che lo vedo sparire oltre il bordo, afferro la fune con due mani, la strattono due volte per far capire a gli altri che sono pronta ed inizio la salita, faccio forza sulle braccia ed appoggio i piedi sulla roccia per issarmi.

Thurin Nano Guerriero

Una volta in cima assisto alle manovre finali di imbracatura di mulo e compagni. Quando è giunta l'ora dell'animale sputo sui palmi delle mani, le scaldo e afferro la corda. Passo la corda dietro il collo per avere più leva. Inizio a tirare in sincrono assieme al goliath e la paladina ma... l'enorme gap di altezza tra me e mezzogigante causa un mio passo falso. Sto per perdere la presa. Stringo forte. Inspiro. Tiro. Strattono più delicatamente possibile. Incredibilmente riusciamo a tendere ancora una volta la corda col muso del mulo a un centimetro dalla parete. I palmi callosi a causa delle centinaia di miliardi di martellate fanno il resto.

È la volta dei piccioncini. Guardo in basso. Quasi mi viene voglia di lasciar cadere la corda quando iniziano a comportarsi come due adolescenti in calore.
"Muovetevi!" dico piuttosto duramente.

Quindi iniziamo a issarli sino in cima.

  • Autore

Il gruppo, coordinando forze e attrezzatura, fissa i rampini alla roccia bagnata. Le corde sibilano sotto la pioggia mentre risalite la parete, un centimetro alla volta, sfidando la pietra che si fa sempre più scivolosa. Proprio mentre Elyndra compie l'ultimo sforzo per issarsi sulla sporgenza, il cielo si squarcia definitivamente e il temporale si abbatte sulla montagna con violenza cieca.

Riuscite a mettervi in sicurezza in un anfratto riparato, appena in tempo per vedere il fango travolgere il sentiero che avete appena abbandonato. Il vostro "ospite", che ora sapete chiamarsi Gorthak, si siede con la schiena contro la roccia fredda. Il suo sguardo verso di voi è mutato: la diffidenza non è scomparsa, ma è stata messa in pausa dal rispetto per chi ha saputo affrontare la salita.

Con un gesto brusco ma non ostile, apre un sacco di cuoio e divide con voi della carne secca e dei frutti di bosco dal sapore aspro e selvatico. Fuori, il muro d'acqua rende impossibile vedere a pochi metri di distanza; rimettersi in cammino ora sarebbe un suicidio. Siete bloccati qui, al sicuro ma isolati, mentre la montagna urla sotto i colpi della tempesta.

Avete del tempo davanti a voi prima che la pioggia si plachi. Cosa fate in questo momento di attesa forzata?

Per tutti

Intanto scusate per l'inerzia. Settimana difficile e weekend in famiglia!

Siete praticamente a pranzo con Gortak, quindi ora se volete castare il rituale dei linguaggi, potete farlo. L'incantesimo permette ad Arthur di cogliere il significato letterale delle parole di Gortak. Per fare le domande dovrete passare necessariamente dal dizionario, quindi componendole in maniera primitiva (esempio: dove tu vivere? cosa tu fare oggi?), la risposta invece sarà data da Gortak nella sua lingua (che Arthur potrà tradurre per voi). La pioggia durerà abbastanza da poter avere con lui una chiacchierata (e soprattutto un piccolo pranzo rinvigorente). Meccanicamente, se vi serve, questo è il momento per uno short-rest. Preparate le domande che volete fargli e una volta raccolte tutte, risponderò a tutte in un unico post. Il dizionario è nelle mani di Arthur, quindi in teoria sarebbe lui ad usarlo, ma può prestarvelo. La situazione è rilassata, per cui potete cercare le parole che vi servono senza problemi, solamente non riuscite a coniugare i verbi, perché è un dizionario, non un libro di grammatica. Se non ci saranno altre domande relative alle risposte di Gortak, farò un ultimo post di risposta, terminerò la vostra sosta e sceglierete in che direzione andare.

Regole di interazione sociale

Gortak vi darà risposte in base al suo atteggiamento nel momento in cui riceve la domanda. Attualmente non è amichevole, ma indifferente, quindi occhio a non offenderlo o a chiederli cose che lo fanno spostare verso "ostile". Non tirerà fuori la lancia (oddio, non esagerate!), ma potrebbe smettere di parlare con voi. Potreste anche riportarlo su amichevole e magari vi potrebbe dire più cose o rispondere molto dettagliatamente alle vostre domande. Vi lascio un dettaglio che i vostri PG hanno notato ma che magari a distanza di giorni da giocatori vi potreste essere dimenticati: quando avete tirato in ballo gli elfi così dal nulla lo avete fatto spostare da amichevole verso indifferente. Per quello che ne sapete i Goliath non sono apertamente ostili, ma sono molto territoriali e diffidenti, quindi è difficile entrarci in relazione e se sfori nei loro villaggi senza essere invitato, ti aggrediscono. Sono per lo più cacciatori e raccoglitori e vivono in società tribali.

ELYNDRA - DRUIDA

La salita si rivela più facile del previsto ed il tempismo perfetto, proprio appena appoggio i piedi sulla roccia un brutto temporale inizia ad scrosciare con violenza.

Quasi gattonando raggiungo l'anfratto, mi siedo con le gambe piegate ed abbraccio le ginocchia.

Guardo il nuovo ospite, non avevo la consapevolezza ci fosse qualcun altro anche se un vago ricordo mi fa intuire che ci siamo aiutati a vicenda, tuttavia il suo sguardo è un pò misterioso, non riesco a capire se è amichevole oppure, sicuramente però non è nemmeno ostile visto che condivide il suo pasto con noi.

Per farmi sembrare amichevole gli sorrido e dico "Grazie!" dubito che capisca ma l'espressione gentile del mio volto cerca di fargli capire il significato delle mie parole.

Prendo l'oltre d'acqua e glielo passo per restituirgli il favore e per ribadire che sono amichevole con lui con un semplice gesto di condivisione.

SHORT REST

Recupero solo slot forma selvatica

Thurin Nano Guerriero

Alla fine siamo in cima. Nonostante le perdite di tempo di quei due. Qualche smanceria in più e sarebbero stati travolti 'Ma mi sarebbe dispiaciuto per la ragazza.'

La copertura svolge il suo compito. Rustica a dir poco ma funzionale. Sfilo l'elmo mostrandomi in tutta la mia virile avvenenza. I capelli sono rosso lava, la pelle cotta dal calore della forgia. Gli occhi, nonostante il cielo scurissimo, quasi brillano col loro colore così singolare, si direbbe color pagliericcio ma la luminosità li rende come topazi. Si piantano con chiara espressione di gratitudine su Gortak.
Prendo anche io un paio di razioni, a differenza di quelle del goliath hanno del formaggio stagionato, molto stagionato. Gliele offro.
Vedo Arthur rimettersi a lavoro col rituale. Ora so che cosa ha in mente. Indico verso dove abbiamo lottato fianco a fianco. La domanda è lecita, ovvia, quasi banale. "Perché eri venuto qui? Posso chiederti dove eri diretto?" e siccome non si chiede senza dare quantomeno un'informazione adeguata continuo "Noi siamo in cerca di risposte verso sud. L'ultimo tremore" agito le mani come a mimare la terra che trema "è stato un grande problema per noi. Vogliamo capire perché è successo." Non dico dove siamo diretti. Non gli era piaciuto prima.

Modificato da Landar

Arthur Hornraven

Appena in tempo,

Penso quando inizia a diluviare, inizio a fare il rituale per comprendere l'idioma Gigante, ho per un secondo l'impressione che Thurin mi guardi strano, ma liquido la cosa come una fantasia della mente dovuta alla mia scarsa sicurezza. Perché mai Thurin dovrebbe guardarmi strano? Che sciocchezza...

Completo il rituale, poi chiedo Quale obiettivo cacciare? Noi cercare cura terra trema. Tu sapere chi?

@Fandango16 Completo il rito , poi cerco nel dizionario le parole sopra citate.

Modificato da Monkey77

  • Autore

L'anfratto è saturo dell'odore di lana bagnata e del fumo acre della carne secca. Gorthak accetta il cibo di Elyndra e Thurin con un gesto lento. Grazie al rituale di Arthur, le sue parole risuonano nella mente del mago senza filtri, asciutte e pesanti come sassi.

"Ero a caccia dello Strisciante-Guscio. Il grande. Ora è carne," dice, indicando la direzione dalla quale provenite con un cenno della lancia.

Poi sposta lo sguardo verso sud, dove le nubi coprono la vista delle grandi fronde, e un’ombra di disgusto gli attraversa il volto.

"Cura? Perché volete fermare il respiro della montagna? Sotto di noi c'è il fuoco dei nostri padri; se la terra trema è perché decide chi è pietra e chi è polvere. Voi cercate risposte dove il bosco si fa stretto? A sud non c'è saggezza, ci sono solo gli schifosi elfi."

Sfiora con le dita il pendente d'argento che tiene al collo, stringendolo nel pugno finché le nocche non diventano bianche.

"Sono parassiti che recintano il vento. Dicono di proteggere la vita, ma sanno solo soffocarla. Vedremo chi resterà in piedi quando la montagna finirà di espirare."

Arthur Hornraven

Finalmente!, finalmente capisco le parole del Goliath in maniera chiara, senza fraintendimenti, che gran cosa che è la magia!

Ascolto le parole del nostro gigantesco commensale e le traduco si miei compagni, non sono un diplomatico, ma una cosa che mi riesce bene sono i quesiti di logica, e per risolverli ho imparato che è importante non sottovalutare nessun piccolo dettaglio. La raccolta di informazioni è essenziale.

È importante capire il suo punto di vista e quello del suo popolo per comprendere chi sono gli amici e chi i nemici.

Aspettate, cerco di capire meglio cosa pensa della terra che trema.

Cerco nel dizionario...Luogo ,trovare ,risposte/saggezza?

Se non a sud, dove crede che troveremo le risposte che cerchiamo? Per loro la terra che trema è un fenomeno naturale. Cosa comporta?

Poi guardo Thurin, il cui popolo, la cui casa e ciò a cui tiene è stato devastato dalle ultime scosse. Di certo lui non può considerare quel disastri una cosa normale , faccio fatica io che ho solo assistito senza perdere nulla di mio ,ma partecipando al dolore della comunità nanica. Vorrei essergli più vicino a quel burbero nano, ma non ho parole che possano essergli di conforto. M dispiace...

@Albedo confermo che come linea generale traduco sempre ciò che comprendo.

Modificato da Monkey77

Eryn - Paladina

Guardo Arthur che, terminato il suo rituale, sembra effettivamente comprendere le parole di Gorthak, il Goliath che abbiamo appena incontrato sulla strada e con cui ora condividiamo un piccolo riparo contro la violenza del temporale che ha investito quest'area.

Il ragazzo riporta le parole del gigante in maniera rapida e sicura, anche se riuscire a rispondere richiede decisamente più tempo.

Guardo il mago e gli dico: "Ragazzo, digli che anni fa la montagna ha tremato e molti sono morti. Siamo qui per cercare informazioni per proteggerli. Sa dove possiamo trovarle?" propongo speranzosa di avere qualche indizio.

"Chiedigli anche cosa sa della torre di Throne rock più a sud."

Modificato da Rafghost2

Thurin Nano Guerriero

Non commento in alcun modo l'opinione che ha il goliath sugli elfi. Non conosco i rapporti tra i due popoli di certo però le orecchie a punta non sono amati da nessuno. Sono certo chiedessi a qualche umano direbbe quasi la stessa cosa. Penso guardando i tre 'umani' che mi accompagnano. Il resto però mi interessa, poiché sembra loro stiano accettando passivamente ciò che accade quando non è evidentemente naturale come loro pensano.
Scuoto il capo, non intendo sconfessare il giudizio e anche le superstizioni di Gorthak però non posso esimermi. Indico ancora il punto dove ha indicato lui, la bestia chitinosa "Quello non è normale. Se fosse il volere della montagna, non uscirebbero anche quelle creature."
Parlo come se Arthur potesse tradurre alla lettera, non ho idea di come lui ora riesca a farsi intendere.

ELYNDRA - DRUIDA

Rimango sbalordita quando sento Arthur tradurre e riferire con disinvoltura le parole del Goliath. E' palese che non adora gli elfi e quindi ogni riferimento che noi stiamo proprio andando da loro per cercare aiuto è da evitare.

"Chiedigli se anche in passato la montagna ha tremato così forte e dove si sono rifugiati gli abitanti per mettersi in salvo".

Mi rendo conto che stiamo martellando il ragazzo con domande e richieste ma la creatura che abbiamo incontrato sembra molto antica e probabilmente ha delle risposte o dei consigli che potrebbero davvero essere preziosi.

  • Autore

"Rifugio? La montagna non chiede scuse, chiede prova di valore. Anche i padri dei miei padri hanno sentito la terra ruggire. È successo allora, succede ora. Io non cerco informazioni per fuggire; io guardo la sfida in faccia. Quella bestia? Mio nonno ne uccise una simile quando la terra tremò l'ultima volta. Escono dalle viscere quando il respiro è forte. Non sono magiche, sono solo carne più difficile da abbattere."

Quando però Arthur menziona Throne Rock, Gorthak si irrigidisce e distoglie lo sguardo dalla valle, quasi a voler evitare di puntare gli occhi in quella direzione.

"Throne Rock? Quel posto è maledetto. È pieno di magia oscura, un veleno che non appartiene alla pietra. Persino guardare la cima della torre porta sfortuna. Noi ne stiamo alla larga: lì non c'è onore, solo pericoli che non si possono colpire con la lancia."

Arthur Hornraven -il Mago

Guardo i miei compagni traducendo le parole del Goliath,

Poi aggiungo...

Ed ora che facciamo? Sembra che non sia concorde con la nostra idea di parlare con gli Elfi o verificare a Throne Rock. Se vogliamo proseguire con il nostro piano le nostre strade si dividono. Però credimi che gli elfi abbiano delle risposte a dispetto del antipatia che suscitano. Sia ce siano innocenti sia che siano colpevoli dell' esplosione di 50 anni fa.

Avete altre domande da porre?, io mi sento tutto dolorante per il colpo di quel mostro. E sento bisogno di riposare un attimo... Confesso che è la prima volta che mi capita di rischiare la vita e sono grato di essere ancora vivo.

Poi inizio a mangiare la mia scorta da viaggio comperata da Bram, ancora non avevo messo niente sotto la denti, troppo preso dal rituale e dal trovare parole sul dizionario.

Poi guardo Elyndra, cercando di capire come stia, cosa provi ma senza fare nulla fino la posta con Gorthak non si e meglio definita.

Eryn - Paladina

Prendo atto delle parole del Goliath e mi fermo a pensare mentre sbocconcello della carne secca presa dalle razioni da viaggio.

"I Goliath sono creature tribali e fisiche e nelle loro credenze la magia è maledetta, sembrerebbe, o comunque non positivamente considerata. Sono creature che affrontano apertamente i problemi e di sicuro non vanno d'accordo con gli Elfi, non mi dispiacerebbe saperne di più del loro rapporto, ma sarà saggio chiedere?" mi interrogo pensando a cos'altro potrebbero sapere e che ci possa tornare comodo. Poi mi viene un'idea, speriamo la prenda bene:

"Arthur, potresti dire al nostro amico che stiamo cercando più informazioni sul ruggito della montagna perchè pensiamo che qualcuno la stia disturbando con la magia e vorremmo proteggere tutta l'isola dalla sua ira. Ci può aiutare in qualche modo? Grazie ragazzo." chiedo al giovane mago nella speranza di ottenere qualche informazione utile alla nostra cerca.

"Voi che ne dite? Proseguiamo con il nostro piano iniziale?" chiedo al resto del gruppo, per valutare un po' l'idea generale.

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