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Il Fiore del Deserto (TdG)

Risposte in primo piano

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Domande su Raam: Umr'at-Tawil
Ramek risponde dapprima al monaco. "Esistono due tipologie di aste di Thri-Kreen: fascia bassa e fascia alta. Le aste di fascia bassa vengono eseguite nei quartieri bassi, in questa zona" ed indica un punto sulla mappa, "mentre quelle di fascia alta nei quartieri alti, in luoghi più riservati. Chak-tha è sembra ombra di dubbio finito in fascia alta". Pausa. "La prigione di Raam è qui, nei quartieri bassi, ma anche il palazzo ha le sue segrete, per prigionieri ritenuti importanti". Risponde poi alla seconda domanda: "I passaggi tra le due città sono costantemente sorvegliati".

Domande su Raam: Karak
"L'Alto Templare e il Visir sono indipendenti. Ma il Visir è l'uomo più potente di Raam: non gli mancano né i mezzi né i modi per gestire tutto" spiega Ramek, rispondendo alle prime domande di Karak. "Non so se il Visir sia un defiler o uno psion, ma so che nessuno, a Raam, ha mai avuto il coraggio di dire di no ad una sua richiesta".

Domande su Raam: Azrakar
"Intendi per entrare in città? Entrare di nascosto a Raam non è necessario. Possiamo entrare con facilità" asserisce Ramek. "Dobbiamo infiltrarci nel mercato dei Thri-Kreen di Raam. Avere le carte in regola non può che aiutarci. Per arrivare a Chak-tha, ci aiuterà indagare nei quartieri alti, ottenere accesso alle aste di fascia alta, eccetera". "Intendevo morto" chiarisce Nahil, rispondendo alla seconda domanda di Azrakar.

Domande su Raam: Sargon
"Localizzare Chak-tha è proprio il primo obiettivo della nostra missione. Lo faremo raccogliendo informazioni, ponendo le domande giuste alle persone giuste. Il mio contatto sicuramente potrà darci una mano in merito" risponde Ramek.

The Red Moon
Mentre parlate attorno al fuoco, la luna principale di Athas, Ral, fa capolino da dietro i monti: è di un ocra alquanto intenso, in contrasto con le tonalità blu scure e grigiastre del cielo. La falce lunare destra è oscura, mentre il resto è ben visibile. "Gibbosa calante" asserisce Duran; diversi alchimisti, su Athas, erano anche studiosi delle fasi lunari: credevano potessero influenzare le reazioni alchemiche. "Colore forte e sporco, segno di molte polveri nell'aria" dice l'esploratore. "Siamo a Rimal, non è sempre così?" chiede Nahil. "Non hai tutti i torti, però..." Ramek sembra un po' dubbioso, "... ho un leggero presentimento, ma forse è solo una mia sensazione". "Ovvero?" interviene Duran. "Le polveri sono il precursore delle tempeste" esplicita Ramek. E tempeste significa guai.

@Landar @MattoMatteo @Steven Art 74 @Voignar

Note

Red Moon: Immagine su Discord.

@Steven Art 74 : Fammi un check su Intelligenza (Cartographer's Tools) per valutare l'accuratezza quando riproduci la mappa.

Tutti: Potete fare un check su Survival riguardo il legame tra la Red Moon, le polveri e le tempeste. Chi supera CD 15 riesce ad intuire informazioni extra (che gli fornirò su Discord in via privata).

Modificato da Black Lotus

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  • Azrakar (Red Sand) Osservo Ramek senza interromperlo. Lascio che finisca. Poi parlo "Non intendevo entrare." Pausa breve "I qanāt servono per uscire hai detto." Incrocio lo sguardo di Tareq, di Nahil,

Azrakar (Red Sand)

Osservo Ramek senza interromperlo. Lascio che finisca. Poi parlo "Non intendevo entrare." Pausa breve "I qanāt servono per uscire hai detto." Incrocio lo sguardo di Tareq, di Nahil, poi torno su Ramek. "Se le cose vanno bene, ci evitano problemi. Se vanno male… ci salvano la vita." inclino appena il capo "Chak-tha è riconoscibile. Una volta preso, non passerà inosservato." Silenzio 'Giustiziato… possibile.' respiro lento, sembro pensare 'Ma non ancora probabile.'

Alzo lo sguardo verso Ral. La osservo in silenzio. 'Rossa. Come sull’arena. Prima dei combattimenti più letali.' Rivedo la sabbia, il sangue, il calore che sale dalla pelle. Ma allora non capivo 'Ora sì.' "Ramek ha ragione." la voce è bassa, piatta "Sta arrivando." Distolgo lo sguardo dalla luna e torno al gruppo. "Coprite il volto. Bene." Faccio un gesto vago, dal naso alla gola. "Non basta la maschera. Avvolgete tutto." Stringo il pugno, lentamente. "Il vento taglia. La sabbia entra ovunque. Pugnali minuscoli. Invisibili." Mi fermo un attimo. "Gli oggetti… legateli. Quelli piccoli spariscono. Per sempre." Abbasso lo sguardo sull’equipaggiamento. "Proteggete il necessario. Il resto potrebbe essere peso morto. La maschera… puliamola prima di ripartire. Ne abbiamo di scorta?" Il silenzio torna un istante. "Se arriva l'haboob sicuramente perdiamo tempo." Stringo la mascella appena "Ci rallenta. Ci sposta. E dobbiamo ritrovare la via." guardo l’orizzonte.

Modificato da Landar

Sargon

Tutto chiaro, da come la descrivete già solo questa prima parte di individuazione del nostro obiettivo ci prenderà molto tempo, cosa che potrebbe andare in contrasto con la necessità di muoverci e di sostare in città commento, pensando ad alta voce più che parlando con qualcuno in particolare se questo vostro contatto ha modo di arrivare alle aste della fascia più alta, allora noi stessi potremmo più velocemente arrivare a fare le domande giuste. Per curiosità, dite che il Primo Templare ed il Visir sono indipendenti l'uno dall'altro e dal Re-Stregone, immagino che si tollerino abbastanza da non trasformare la città in un campo di battaglia, ma sappiamo in che rapporti sono realmente? E se uno dei due è quantomeno legato al mercato degli schiavi?

Quando si menzionano le polveri e le tempeste, mordo rapidamente una bestemmia ben articolata, e mi affretto a seguire il consiglio di Azrakar, chiudendo con quanti più giri di corda possibile tutte le mie borse e sacchette, e per buona sicurezza avvolgendomi il più possibile nel mio mantello; più che altro ho il terrore si poter smarrire la strada all'interno della tempesta, o che rallentando il gruppo si possa incorrere in qualche complicazione, e per questo spero che non intendano mettersi in marcia mentre la tempesta imperversa

Umr'at-Tawil

Sono così concentrato a pensare a possibili piani d'azione, che all'inizio non afferro le parole di Ramek; poi però vedo Azrakar e Sargon cominciare a coprisi per bene, e quando alzo gli occhi noto il colore della luna.
Stringo gli occhi, quando realizzo cosa significa, e comincio a mia volta a raccogliere la mia roba.
"Enkidu, qui!" faccio un gesto, aprendo il mio zaino e buttandoci dentro un pezzetto di cibo, come per invitarlo dentro; non sò se è per via del cibo, o perchè sente l'avvicinarsi della tempesta, ma il jank si intrufola subito dentro.
Chiudo con cura lo zaino, in modo che non si apra per sbaglio e non faccia entrare la polvere, ma permettendo comunque ad un minimo di aria di entrare, e poi me lo lego saldamente al corpo.
"C'è qualche rifugio nelle vicinanze? O forse potremo usare le nostre coperte, insieme a rami e sassi, per creare una specie di riparo? In ogni caso è meglio legarsi l'uno all'altro, per evitare di separarci..." suggerisco.

Modificato da MattoMatteo

  • 2 settimane dopo...
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Risposta ad Azrakar
"Chiedo venia, avevo frainteso" si scusa Ramek, con garbo. "Il qanāt non è senza rischi. Essendo antico, probabilmente è parzialmente ostruito. E poi è un luogo mefitico: rischiamo che un ratto ci morda e infetti. Ne riconosco però i vantaggi. Ma non dobbiamo decidere ora" conclude. "Per quanto riguarda la riconoscibilità di Chak-tha, avevamo un'idea anche per quello" e guarda Duran. La Giara del Deserto estrae una fialetta alchemica. "Questa sostanza, che si spalma sulla superficie esterna di un Thri-Kreen, renderà Chak-tha irriconoscibile. Anche se il modo in cui lo fa..." e Duran sospira, come per dire che a lui stesso non piace ciò che sta per dire. "Causa una reazione simil-allergica, alterando significativamente il colore della pelle di un Thri-Kreen e perfino quello degli occhi. Chak-tha sarà irriconoscibile, con questa addosso" asserisce. "E soffrirà come un cane" precisa Nahil, con tono di voce neutro, ma purtroppo non può che suonare male in quel contesto. "Non c'era tempo per sintetizzare una sostanza migliore! Se pensi di poter- !" "Calmatevi" interviene Tareq, troncando.

Risposta a Sargon
"Sì, il mio contatto può esserci di grande aiuto in tal senso" proferisce Ramek. "Tra Visir ed Alto Templare? No, non conosco i loro veri rapporti. Immagino siano legati entrambi, anche se per vie indirette, al mercato degli schiavi Thri-Kreen" dice.

The Red Moon - Part 2
Quando Azrakar conferma le parole di Ramek, quest'ultimo si sente più sicuro del suo presentimento. "Non abbiamo maschere di scorta, ma possiamo trovare un rifugio, come suggerito da Tawil" ed annuisce verso il monaco. "Non le tende, se non come ultima spiaggia: l'haboob le rovinerebbe". "Quanto tempo abbiamo prima che arrivi?" chiede Duran. Ramek scrolla le spalle: "Impossibile dirlo con precisione. Credo un'ora, forse due... o tre". Si alza in piedi. "Vado a cercare un rifugio nei paraggi" e fa per muoversi.

Tareq, però, lo afferra. "Niente decisioni affrettate" ribadisce il capitano. Poi, guarda verso le Ali del Deserto. "Ripararsi ora significa ritardare". Ramek, Nahil e Duran intuiscono dove quel discorso vuole andare a parare: il tempo non è loro amico. La marcia che hanno intrapreso non ha molti margini; nel piano originale, con 8 ore di viaggio (brevi pause intermedie incluse), sarebbero arrivati al caravanserraglio all'alba. Ripararsi (e quindi ritardare) adesso significava affidarsi alla sorte: se l'haboob fosse arrivato presto (entro 1 ora o meno), sarebbe andato tutto per il meglio; in caso contrario, però, accumulare 2 o più ore di ritardo era un rischio notevole. Implicava marciare sotto il Sole Cremisi: non impossibile, ma più pericoloso per ogni ora in più.

"Ma marciare dentro la tempesta..." inizia Duran, temendo quella prospettiva. "Non era mio intento" chiarisce subito Tareq. "Deviazioni?" chiede, guardando il Viandante del Deserto. Ramek guarda le alture dalla quale la luna è sorta: non sono troppo lontane. "Possiamo deviare verso le alture... è facile trovare anfratti lì. Possiamo ripararci anche poche decine di minuti prima che la tempesta ci colpisca, senza perdere ore di viaggio. La deviazione ci costerà non più di un'ora".

"Quelle alture mi sembrano un nascondiglio perfetto per banditi" dice Nahil, guardando con un occhio completamente diverso lo stesso scenario. Tareq annuisce. "Tempesta o banditi..." sentenzia Duran, pessimista. "Mi spiace per i banditi, allora" a Ramek viene spontanea una piccola battuta. "A me no" aggiunge Nahil, in perfetta onestà, giocherellando con il suo pugnale metallico. Alle parole del ragazzino, Duran fa una smorfia.

Infine, Tareq spegne il fuoco e vi guarda: "Smontiamo le tende" e inizia a rimuovere i tappeti scuri che, ad inizio sosta, erano stati stesi per evitare che il fuoco fosse visibile da lontano. "Obiezioni? Idee?" chiede, invitandovi a parlare ora e guardandovi come per dire che, se vi sono effettivamente dei banditi, avrà bisogno della vostra forza.

@Landar @MattoMatteo @Voignar

Note

Annuncio che, da ora in poi, andremo avanti nel PbF senza @Steven Art 74 , che si è preso una pausa. Vi raccomando di giocare mettendo mentalmente il suo PG "da parte", senza coinvolgerlo. Tutte le volte che ciò si rivelerà praticamente impossibile (e.g. per motivi di coerenza narrativa), interverrò io per PNG-izzarlo, ma solo il minimo indispensabile. Anche in situazioni di combattimento (o di pericolo), farò in modo tale che sia messo in disparte.

XP per l'interpretazione: +50 XP a testa.

Modificato da Black Lotus

Umr'at-Tawil

"Concordo con Ramek e Tahil... meglio i banditi che la tempesta! E se i banditi non intendono condividere pacificamente il loro rifugio con noi, peggio per loro..." rispondo in tono risoluto, molto diverso da quello tranquillo e rilassato di prima.

Azrakar (Red Sand)

Le parole di Nahil tagliano, ma pesano poco. Osservo la fialetta tra le dita di Duran. Non sono curioso di vederla da vicino. Ti toccarla. Immagino già la reazione sulla chitina di Chak-tha: screpolature, variazioni cromatiche, nervi che urlano sotto la superficie. Una mutazione forzata. Controllata. Temporanea. Dolore. Urik mi ha insegnato che il dolore è una lingua. Non tutti la capiscono. Io sì. Sposto lo sguardo su Duran, poi sugli altri. "Se il dolore lo tiene vivo… è poco. Prezzo accettabile per la libertà." la mia voce è bassa. La mie parole non tagliano. Ma non non consolano nemmeno. Forse pesano un poco di più, ma sono sempre parole. "Oggi lui. Domani noi." Non aggiungo altro. Non serve. Il deserto non fa preferenze. Raam nemmeno. Meglio scegliere quando soffrire. Peggio è quando lo decide il mondo per te.


Quando il discorso scivola sulla tempesta, ascolto senza interrompere. Ramek e Duran cercano certezze dove non ce ne sono. Tareq le costruisce dove servono. Guardo le alture. Le misuro con gli occhi, come facevo nell’arena con i gradoni pieni di spettatori. Distanza. Ripari. Ombre. Linee di approccio. E imboscate. Ma Ral potrebbe averci indicato la via. Nahil ha ragione. Ma questo non cambia la risposta. Il fuoco è ora spento. La decisione prende forma. Mi alzo senza fretta. La sabbia scivola via dalle gambe. "Avanti." Un passo. Poi un altro. "Le alture sono giuste." Alzo lo sguardo verso il profilo roccioso, mentre il vento cambia appena tono. La tempesta sta arrivando. Non ha volto. Non ha occhi. Non puoi colpirla. "I banditi sì." Le dita si chiudono lentamente, come a ricordare. "Si spezzano. Possiamo tagliarli." Un respiro lento. "La tempesta no." Scuoto la maschera per togliere i granelli di sabbia. "Possiamo mettere loro paura." Facile. "La tempesta invece ha già terrorizzato noi." guardo ancora le alture.

Annuisco e inclino appena il capo verso Tareq. Non è rispetto. Non solo. È riconoscimento. "Meglio nemici che puoi uccidere." Il resto è già deciso. Dentro. Fuori. Come sempre.

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Le Alture
Vi incamminate verso le alture, mentre la vermiglia luna continua a sollevarsi lentamente nel cielo. Marciate a passo regolare, cadenzato, con Ramek in avanscoperta, da apripista, seguito a ruota da Tareq e poi da tutti gli altri. Pur filtrata dalle vostre maschere, l'aria odora di polveri. Quando arrivate ai piedi delle alture, sentite un leggero vento freddo. "Sento più fresco, è solo una mia impressione?" chiede Nahil. "No. A Raam lo chiamano Nafāsīr al-Jabal" risponde Ramek, utilizzando un termine che significa "respiro freddo (nafāsīr) della montagna (al-Jabal)". "Si percepisce distintamente nelle notti placide: è una brezza fredda che scende lungo i pendii dei monti".

Ramek inizia a cercare dei punti dove ripararsi dalla tempesta; li trova celermente. "Più in alto ci sono diverse antri" osserva. "Saliamo. In silenzio" ordina Tareq, indicando un sentiero che, seppur lungo e tortuoso, è anche quello meno esposto nel caso i banditi dovessero tendervi una imboscata. Procedete più lentamente, cercando di non fare rumore, con le armi pronte per essere estratte. Mentre salite, sentite un acuto stridio (trasportato dal vento), forse di una lepre del deserto (o creatura simile), poi bruscamente soffocato.

@MattoMatteo

Umr'at-Tawil

Senti Enkidu avere un tremito: ha percepito il grido di morte di una creatura non troppo dissimile da lui.

Anno dei Re 374 - Qader, 18° giorno di Rimal
Arriva la mezzanotte. Siete saliti sulle alture, superando diversi anfratti (vuoti o usati come nascondiglio per piccoli animali del deserto). Da un avvallamento più ad Est, arrivano suoni di iene striate che litigano tra loro su una carcassa. A circa 350 metri d'altezza, trovate una grande caverna: al suo ingresso, vi sono tre giacigli (per umanoidi di medie dimensioni), un fuoco spento, utensili da cucina (per voi superflui, ne avete già di migliori in spalla), zaini squarciati, e, cosa più inquietante, grandi chiazze di sangue rappreso, vecchio di almeno una settimana. Vi sono anche le armi dei banditi, ma sono rotte. "Questa era la tana dei banditi..." asserisce Nahil, a bassa voce. "Con tutto quel sangue perso saranno morti. Un problema in meno per noi" rimarca Duran. "Forse l'abbiamo barattato per un problema peggiore..." replica Nahil, facendo notare che vi sono scie di sangue verso le profondità della caverna, troppo buie per essere esplorate senza una torcia.

Sotto indicazione di Tareq, Ramek è uscito, in cerca di un buon punto di osservazione. Guarda l'orizzonte, poi ritorna nella caverna. "La tempesta sta arrivando" annuncia. Quella doveva essere una buona notizia: significava che la deviazione avrebbe avuto ritardo minimo. Invece, ora era appena diventata una brutta notizia: cambiare grotta era rischioso, la tempesta avrebbe potuto sorprenderli mentre erano fuori da ogni riparo. Ma anche rimanere in quella caverna era rischioso. "Restiamo" dice Tareq, estraendo la sua scimitarra e tenendo lo sguardo fisso sulle oscure profondità della grotta. Tareq fa coprire con i teli pesanti l'ingresso della caverna. Fatto ciò, ordina: "Torce" e subito Duran distribuisce le sue torce alchemiche (purtroppo non bastano per tutti), per poi accenderle; Karak, Sargon, Ramek e Duran impugnano le torce. "Le iene non hanno banchettato" osserva Ramek, ricordando a tutti che le iene striate predano le carcasse, tipicamente consumandole sul posto. "Temono questa grotta" è l'unica motivazione realistica per cui non l'hanno fatto. "Avanziamo" ordina il capitano.

Esplorazione della Caverna
Dopo una decina scarsa di metri, le torce illuminano un bivio: due gallerie profonde si dipanano davanti a voi. Quella di sinistra curva fortemente, rompendo subito la linea visiva, mentre quella di destra curva di meno, ma scende più ripidamente verso il basso. Le scie di sangue sono troppo flebili per discernerle. Tareq deve prendere una decisione difficile. "Azrakar, Tawil, Nahil, Sargon. Sinistra". Poi guarda i restanti. "Noi resteremo qui. Garantiamo via di fuga" e ordina a Ramek di inoltrarsi un poco nella galleria di destra, in modo da poter avvistare in anticipo eventuali minacce, mantenendosi in linea visiva con chi rimane prima del bivio.

Azrakar e Umr'at-Tawil, assieme a Nahil e Sargon (quest'ultimo come chiudifila), imboccano la galleria di sinistra. Perdono presto contatto visivo con il capitano, nonostante la loro galleria scenda di meno. Dopo alcuni minuti, l'aria inizia a puzzare: è il fetore di carne putrescente, mischiato ad altri odori nauseabondi. "Puzza di morte!" sussurra Nahil, coprendosi il naso, e Sargon lo imita. Essendo in prima linea, Azrakar individua per primo la fonte dell'odioso miasma: sono tre ogre, seduti a cerchio in un grande slargo della galleria. Stanno consumando carne cruda attorno alle braci morenti di un fuoco.

Gli ogre sono creature note per essere particolarmente stupide, ma sono anche un ammasso resistente di lardo e muscoli. Il primo ogre è armato di una grande mazza, più un giavellotto di pietra. Il secondo ogre è armato di una enorme balestra, con sei quadrelli giganti come munizioni. Il terzo ogre, infine, sembra il più pericoloso: è armato di una "catena" d'ossa (una spina dorsale di qualche bestia di grandi dimensioni), ed è molto più robusto degli altri. Non si sono ancora accorti di voi.

@Landar @MattoMatteo

Note

Mappa: Discord. Alcuni oggetti disegnati sulla mappa (come le botti) sono delle semplificazioni: immaginateli sempre come oggetti tribali/primitivi.

Combat: Agite come se foste in combattimento con l'Iniziativa sotto descritta (dunque postate in ordine di Iniziativa). Siete considerati tutti hidden e con cover. Se volete muovervi senza allertare gli ogre, ad esempio per ritornare sui vostri passi, dovete superare una prova di Stealth CD 8 (per muovervi silenziosamente). Questa prova è considerata fallimento automatico se lasciate la copertura (quadretti dalla riga 6, inclusa, in su): entrare in quei quadretti causa automaticamente perdita di copertura e dell'essere nascosti.
Parlare: Potete parlare (bisbigliare) senza tirare nulla.
Caselle alleati: Contano come terreno impervio (costano il doppio) e non potete terminare lì il vostro movimento.
Attacco: Il primo attacco ha vantaggio nei confronti degli ogre (gli ogre sono surprised).
Movimento diagonale: Si può fare utilizzando la regola di D&D 3.5, ovvero: prima casella conta come 1.5 m, seconda casella costa 3 m, terza casella costa 1.5 m, quarta casella costa 3 m, e così via.

Note: Se effettuate azioni ostili e/o che richiedono un mio intervento per saperne l'esito, aspettate un mio post di risoluzione delle vostre azioni prima di postare di nuovo. Ad esempio, se Tawil attacca (oppure fa qualcosa di particolare), devo postare prima io per risolvere le sue azioni, e solo dopo potrà postare Landar. Se vi ritirate, superando Stealth, ciò non è richiesto e il "combat" finisce.

Iniziativa
Umr'at-Tawil <-- tocca a te!
Azrakar
Nahil
Sargon
Ogre (Crossbow)

Ogre (Greatclub)
Ogre (Chain)

Modificato da Black Lotus

Umr'at-Tawil

Osservo preoccupato i tre ogre... sono chiaramente ossi duri, ognuno di loro vale almeno due persone normali, attaccarli senza un piano sarebbe pura follia.
Guardo gli altri e mormoro "Torniamo indietro... avvertiamo gli altri..."

Azrakar (Red Sand)

Dopo aver descritto la situazione agli altri, Umr'at-Tawil suggerisce di tornare indietro e chiamare gli altri. Sembro titubante. Perché rischiare di essere notati? Perché non sfruttare l'occasione e coglierli di sorpresa? Guardo di nuovo in direzione degli ogre. Porto poi la torcia dietro il muro per non far arrivare ai loro occhi, più abituati all'oscurità, la nostra fonte di luce.
Ne ho affrontati di ogre sulla sabbia dell'arena. Formidabili guerrieri. La loro mano è pesante. Anche i loro pensieri però.

Guardo anche Sargon e Nahil. Soprattutto nel secondo cerco ulteriore approvazione alla proposta di Umr'at-Tawil. In tal caso. Annuisco. 'Con Tareq e Ramek limiteremmo i danni.'

Tutti

Se Nahil concorda con Tawil allora si torna indietro e si chiamano gli altri. In caso quindi Stealth CD8

Modificato da Black Lotus

  • Autore

Nahil si stava già preparando a combattere, ma poi le parole e il linguaggio non-verbale di Umr'at-Tawil fermano la mano che stringeva il pugnale. Quando Azrakar lo guarda, si morde il labbro e mormora: "Per me era l'occasione perfetta per attaccare... ma..." - abbassa il pugnale - "... avvertire gli altri non è una decisione sbagliata". Sargon si limita ad annuire. Muovendovi in modo silenzioso quanto basta per non allertare gli orchi, ritornate sui vostri passi. Risalite la galleria.

Karak è di guardia all'ingresso della grotta, Duran è al bivio, mentre Ramek è molto più in profondità nell'altra galleria, fuori dal vostro raggio visivo. "Rapporto" asserisce Tareq, riemergendo da un'alcova avvolta nelle ombre. "La galleria termina in uno slargo, in cui abbiamo trovato tre ogre" dice Sargon. "Avrei voluto combattere per ucciderli subito, ma mi sono lasciato convincere" asserisce Nahil, forse un po' pentendosi di non esser stato più aggressivo. "Anche noi abbiamo notizie" interviene Duran. "Ramek ha trovato più avanti dei tunnel nella roccia, di origine chiaramente non-naturale. Larghi un metro e mezzo, alti due metri e mezzo. Formano una rete... sembra la tana di una creatura in grado di scavare la roccia".

"Più di una" è la voce di Ramek, che sta riemergendo dalla galleria. "E le tracce trovate lasciano presagire che possano tornare a breve" conclude. "Troppi nemici. Rischiamo che ci chiudano a tenaglia in spazi stretti" dice Nahil. "Colpiremo per primi. Dividiamoci" ordina Tareq, in procinto di dividere le squadre, quando un suono attira l'attenzione di tutti i presenti.

The Man and the Tempest
Una forte raffica di vento smuove con violenza le tende all'ingresso della caverna, facendo entrare polvere e sabbia. Non c'è dubbio: la tempesta è arrivata. Tuttavia, qualche secondo dopo, una figura umana smuove le tende ed entra nella grotta. Siete tutti pronti a scattare, ma, quando la luce lo illumina, Tareq vi fa cenno di abbassare le armi. "Vash" lo riconosce Tareq, non aspettandosi minimamente di incontrarlo (tantomeno in circostanze del genere). "Ben arrivato tra noi" lo saluta, dandogli una pacca sulla spalla.

@Ard Patrinell

Vash

Prologo
Grazie alle tue abilità psioniche, hai fatto rapidamente carriera nella Ribellione. Dopo pochi mesi hai superato il test e ti è stata riconosciuta l'onoreficenza di Guerriero delle Sabbie. Dopo un anno nella Ribellione, la Cabala delle Sabbie ti ha promosso ad Ala del Deserto della cellula Desert Shadows, capitanata da Tareq Faihayl. Con quest'ultimo avevi già fatto diverse missioni in passato, apprezzandone l'estrema lucidità mentale e la grande scaltrezza. Pur non avendo mai avuto occasione di instaurare un'amicizia vera e propria, vi siete comunque conosciuti. Tareq ti ha raccontato della sua storia nella leggendaria cellula Desert Whispers e del suo obiettivo di liberare sia Chak-tha sia Karim (nella speranza che siano ancora vivi). Entrare nella cellula di Tareq, quindi, era per te un'ottima notizia. Purtroppo, a causa dell'arrivo tardivo di un messaggero (che ha dovuto effettuare una deviazione per non cadere in mano ad un plotone nemico), non sei riuscito ad arrivare in tempo al villaggio di Shazlim per riunirti con Tareq e tutti gli altri. Tuttavia, sei comunque partito e, marciando di notte nel deserto (da solo), hai recuperato terreno. Dopo diverse ore di marcia forzata, hai visto le alture e, dovendoti fermare a causa dell'haboob in arrivo, ti sei inoltrato su di esse, alla ricerca di un rifugio.

Ricongiungimento
La luna, Ral, rosseggia nel cielo notturno. La tempesta di sabbia è arrivata. Cerchi immediatamente riparo e noti che, a causa del vento, una superficie si smuove, rivelandosi essere in realtà una tenda che nascondeva l'ingresso di una grotta. Con la sabbia che ti flagella corpo e vestiti, decidi di entrare. Prima che i tuoi occhi possano abituarsi al repentino cambiamento, la tua mente ha già percepito le sottili vibrazioni psichiche di creature dotate di pensiero, pronte per ricevere i tuoi messaggi telepatici. Ma non è necessario: riconosci subito la voce che ti saluta, anche se non si aspettava minimamente di incontrarti. È Tareq, il tuo capitano. Assieme a lui, vi sono diverse altre persone, a te sconosciute.

Modificato da Black Lotus

Umr'at-Tawil

La notizia della presenza di altre creature è un problema... era mia intenzione proporre di attaccare tutti insieme, nella speranza che la superiorità numerica ci favorisse, riducendo al minimo i rischi, ma a quanto pare non è possibile.
Stiamo per dividerci in due gruppi, quando arriva un "ospite a sorpresa"... sbircio alle sue spalle, cercando vedere dove sono gli altri del suo gruppo, quando mi rendo conto che invece è da solo.
"Fammi capire..." gli dico, sollevando un sopracciglio "sei venuto fin quì attraversando il deserto da solo? Non sò se pensare se sei pazzo o coraggioso, ma in ogni caso sei il benvenuto... stiamo per combattere, e un paio di braccia in più fanno sempre comodo! C'è da scegliere: preferisci 3 ogre o delle misteriose creature sotterranee?" concludo in tono quasi divertito.

Mentre attendo la sua risposta, mi porto vicino all'ingresso della grotta, e poggio il mio zaino.
"Enkidu, se io non torno, scappa..." mormoro al mio animaletto.
Rischiare di morire nella tempesta non è il massimo, ma i Jank sono buoni scavatori, quindi ha una possibilità di farcela... ed è sempre meglio che rischiare di essere divorato!

Vash

Il ritardo del messaggero mi aveva messo in una posizione scomoda, ma non avevo rinunciato ad unirmi ai Desert Shadows per quel contrattempo e avevo comunque deciso di raggiungerli. La mia crescita nel Silt e la mia vita da schiavo avevano temprato la mia volontà e fatto sbocciare i miei poteri, quindi una marcia solitaria nel deserto non mi spaventava. Ovviamente tutto ciò che veniva fatto in quell' ambiente aspro e duro comportava dei rischi, ma ero pronto ad affrontarli facendo leva sulle mie capacità e addestramento.

Sfruttando la notte avevo camminato senza sosta e finalmente , al sorgere della luna rossa Ral, ero arrivato alle alture. Purtroppo la tempesta era arrivata insieme a me e dovevo trovare un rifugio celermente. Per puro caso un lembo di stoffa sbalzato dal vento sabbioso aveva catturato la mia attenzione, facendomi fermare un breve attimo a fissarlo con i miei occhi mutati.

Un rifugio...qui...?

La domanda silenziosa a me stesso aveva trovato risposta subito dopo, quando entrando nella grotta, avevo percepito presenze intelligenti.

__________________________________________

Quando la luce mi colpisce, socchiudo leggermente le palpebre sui miei occhi a specchio color ambra. Riconosco Tareq quasi subito, ma nessuno degli altri presenti mi è noto. Prendo la pacca del mio comandante senza un lamento, mentre proietto nella sua mente gratitudine. Poi mi volgo verso gli altri, colpendoli con un sentimento di orgoglio e soddisfazione, che amplifico nella mente di Umr'at-Tawil. Chino il capo a mo' di saluto generale, ma non esce un suono dalla mia bocca. Non potrei neanche volessi. Il mio volto segnato dal sole e dalle peripezie della vita guarda i due tunnel, batto una sola volta il bastone al suolo e mi giro verso Tareq

Combatterò dove vuoi, da i tuoi ordini

Le mie parole risuonano solo nella testa di Tareq.

Modificato da Black Lotus

Azrakar (Red Sand)

Ascolto il rapporto senza interrompere nessuno. Tre ogre. Tunnel scavati nella pietra. Altre creature in arrivo. Troppi nemici in spazi stretti. Incrocio lentamente le braccia al petto mentre gli altri parlano. Lo sguardo passa da Ramek a Tareq, poi verso la galleria. "Combattere divisi aumenta il rischio." La mia voce è bassa, ruvida di sabbia. "Ma aspettare lo aumenta ancora di più." Resto in silenzio per un istante, riflettendo sui tunnel descritti da Ramek. Creature che scavano la roccia. Predatori. Bestie da imboscata. Non è il genere di nemico che preferisco affrontare. "Mi adatto." dico infine. "Ma combatto meglio contro chi ha bracce e gambe." Sto per offrirmi per gli ogre quando il vento irrompe nella grotta.

La tempesta. La sabbia danza nell’aria come cenere rossa mentre la figura compare oltre le tende. Istintivamente la mia mano scivola verso l’arma, ma il gesto di Tareq basta a fermarmi. Osservo il nuovo arrivato senza parlare. Solo. Nel cuore della tempesta. O è folle… oppure il deserto lo riconosce come uno dei suoi figli. Gli occhi color ambra. Il silenzio innaturale. Il modo in cui Tareq lo accoglie. Questo basta.

Non mi interessa il passato di un uomo finché combatte dalla mia parte. Quando le presentazioni terminano, inclino appena il capo verso di lui. "Azrakar." Nient’altro. Anche lui non parla. Evidentemente non può. Ma ho sentito il suo nome. E la sua volontà. Mi piace il silenzio. Apprezzo che non sprecherà fiato in parole vuote.

Poi torno a guardare Tareq, immobile come pietra consumata dal vento, aspettando la decisione finale e la divisione dei gruppi.

tutti

perdonate l'attesa.

  • Autore

Tareq annuisce, poi divide le squadre: Azrakar, Umr'at-Tawil, Vash, Sargon per gli ogre, tutti gli altri proveranno a stanare le creature scavatrici. "La tigre utilizza tutta la sua forza anche per uccidere un coniglio" dice Tareq. "Non trattenetevi". Dopo le parole del capitano, è Ramek a parlare: "Se questi ogre sono sopravvissuti tra queste alture, saranno ossi duri". Quindi parla Nahil: "Quello con le catene è il più pericoloso. Io punterei ad eliminarlo per primo". Infine, interviene Duran: "Le ferite superficiali non mi spaventano. Ma non tornate con le ossa rotte o danni profondi: guarire certe cose è un problema anche per me". Dopo aver spiegato la situazione a Vash ed esservi preparati adeguatamente, vi dirigete nella tana degli ogre.

@Landar @MattoMatteo @Ard Patrinell

Preparazione

L'espressione "preparati adeguatamente" è una scelta stilistica per abbreviare qualunque preparativo pre-combat che ritenete opportuno effettuare. Questa fase è presente poiché avete scoperto i nemici senza che essi vi scoprano, ottenendo quindi un vantaggio tattico. Potete effettuare qualunque azione durante la fase di preparazione, entro il limite di tempo di 1 minuto.

Infine, per semplicità, vi faccio arrivare già in Stealth (qui suppongo che, conoscendo già il terreno, la posizione dei nemici e le condizioni al contorno, ed essendo la CD bassa, facciate attenzione sufficiente a garantirvi successo alla prova).

Ritorno nella tana degli ogre
I tre ogre sono ancora lì, stanno finendo di mangiare, la situazione è rimasta inalterata. Sargon sussurra: "Come da indicazioni del capitano, non ho intenzione di trattenermi. Se mi lasciate colpire per primo, farò assaggiare a tutti loro il mio fuoco. Fiaccati dalla mia esplosione di fiamme, gli ogre saranno più facili da finire. Usata tale magia all'inizio, però, dovrò poi trattenermi, per preservare la mia energia vitale".

Tutti

Note: L'iniziativa tra i PG è indicativa (regolatevi pure su Discord sull'ordine nel quale preferite agire, qui ho scelto un ordine che mi è sembrato intuitivamente ottimale considerando potenziali attacchi ad area). Sargon vorrebbe agire per primo per lanciare Palla di Fuoco. Fatto ciò, si tirerà poi in disparte (va considerato "out-of-combat"). Discutete su Discord se accettare o meno la sua proposta: in caso affermativo, sarà @MattoMatteo a tirare i danni per la Palla di Fuoco - dopodiché, aspettate che io tiri i TS degli ogre.

Come prassi generale, aspettate sempre un mio feedback per "risolvere" le vostre azioni prima di far agire due PG di fila.

Iniziativa
Sargon
Vash
Azrakar
Umr'at-Tawil
Ogre (Crossbow)
Ogre (Greatclub)
Ogre (Chain)

Modificato da Black Lotus

Vash

Sono di nuovo in una squadra, nel gruppo. Subito si và all' azione, senza un attimo di tregua. Seguo i nuovi compagni lungo il tunnel e mi apposto.

Uno del gruppo si sporge dal nascondiglio delle rocce e lancia una palla di fuoco. Mi sento gli occhi degli altri addosso, lo prendo come un invito. Non mi conoscono, forse vogliono capire se posso affidarsi a me.

Faccio tre passi, uscendo dal riparo delle rocce e guardo gli Ogre. Punto a quello con la balestra, i miei occhi a specchio lo fissano mentre il potere mentale viene proiettato nella mente del nemico.

Poi, senza effetti tangibili, faccio in passo indietro.

DM

Movimento in R6

Crisis of breath(5psi), CD 15 su Ogre in E4 con balestra.

2° Movimento in S7

  • Autore

Round 1: Sargon
L'incantatore arcano del gruppo è il primo a muoversi. Fa diversi passi avanti, esponendosi alla vista degli ogre. Ad ogni passo, inizia ad accumulare energie arcane, prendendole dalla sua stessa energia vitale. Lingue di fuoco avvolgono Sargon, per poi condensarsi una sfera di fiamme. Tuttavia, Sargon vacilla, distratto dal dolore di consumare la sua stessa vita pur di alimentare il sortilegio: essere un preserver, su Athas, ha un alto prezzo. Prima che gli ogre possano capire cosa sta accadendo, Sargon lancia la sua sfera, che arriva in mezzo agli ogre, per poi detonare. L'esplosione di fiamme non è molto intensa, ma gli ogre non riescono comunque a proteggersi in tempo. Attorno a loro, i loro stendardi, le loro casse e i loro giacigli, tutti fatti di materiali infiammabili, prendono fuoco. Sargon sputa sangue dalla bocca e si ritira immediatamente, indebolito: per lui, quel combattimento è già finito.

Round 1: Vash
Mentre Sargon si sta ritirando, è Vash a sferrare il colpo successivo. Lo Psion utilizza la sua mente per far credere all'ogre con la balestra che sta soffocando. Quest'ultimo soccombe pienamente all'effetto, portandosi una mano al collo, mentre l'aria inizia a mancargli per davvero. Vash, infine, fa un passo indietro: la sua strategia ha funzionato alla perfezione. Come da piano, tocca ora ad Azrakar fare la sua mossa.

@Ard Patrinell @Landar @MattoMatteo

Combat

Mappa: Aggiornata su Discord.

Iniziativa
Sargon
Vash
Azrakar <--- tocca a te!
Umr'at-Tawil
Ogre (Crossbow) - affetto da Crisis of Breath
Ogre (Greatclub)
Ogre (Chain)

Danni inflitti
Crossbow Ogre: 21 pf
Greatclub Ogre: 21 pf
Chain Ogre: 21 pf

Risorse PG consumate
Sargon: 3 Vitality
Vash: 5 psi

Modificato da Black Lotus

Azrakar (Red Sand)

L’ogre con le catene. Quello pericoloso. Ha detto Nahil.
Inspirando lentamente, lascio che l’aria riempia i polmoni fino a far bruciare il petto. Poi la rabbia arriva. Non come una bestia impazzita. Ma fredda. Lucida. Affilata.

Nelle arene di Urik ho combattuto creature peggiori di questi ogre. Li ho visti strappare uomini a metà tra le urla della folla. Li ho uccisi sotto il sole cremisi di Athas mentre il sangue evaporava sulla sabbia rovente. Mostri enormi, forti abbastanza da spezzare ossa con una mano sola… ma lenti. Sempre lenti. E io ho imparato a ucciderli. Ora lo faccio solo per la causa. Per sopravvivere. La rabbia mi aiuta a soffocare, cancellare i ricordi di quando uccidevo per il divertimento altrui.

Scatto fuori dal riparo mentre il fuoco lasciato da Sargon ancora danza nella caverna. Le fiamme illuminano il mio corpo coperto di cicatrici e il trikal si solleva con un sibilo sinistro.

I miei passi sono rapidi, controllati, quasi silenziosi nonostante la massa del mio corpo. Non gli lascio il tempo di reagire. Il primo colpo del trikal cala dall’alto verso il cranio della creatura, brutale, abbastanza potente da piegare il collo di un giovane mekillot. Spero faccia altrettanto con lui. Subito dopo ruoto l’arma sfruttando il peso della testa ossuta e la velocità accumulata: il secondo attacco punta al braccio dominante, ai muscoli e alle giunture che muovono le catene.

Non voglio solo ferirlo. Voglio spezzarne la capacità di combattere. E mentre il trikal affonda, sollevo lo sguardo verso l’ogre. Nei miei occhi non c’è furia cieca. C’è dolore. Un dolore antico, sepolto sotto anni di arena, schiavitù e sangue.

Per un istante, l’arma nelle mie mani sembra diventare più pesante. Come se tutta la rabbia di Athas gravasse sulle sue lame.

Master @Black Lotus

Vado in Ira
mi muovo in J4, con 6 movimenti dovrei farcela e la portata del trikal mi dovrebbe permettere di attaccare l'ogre.
Attacco Irruento, quindi vantaggio per me e vantaggio per i nemici. Faccio due attacchi che tirerò su discord 3d6+6 x2
al primo colpo andato a segno se va, uso 2 dadi di Psionic Strike aggiungendo 2d8 al danno danni 1d8+5+2d8, con menacing attack +1d6 al danno e TS
edit: dimenticavo che col secondo attacco uso Menacing Attack TS su saggezza con DC 14
AC 17, in ira dimezzo i danni contundenti, taglienti e perforanti.

Modificato da Landar

  • Autore

Round 1: Azrakar
Entrambi i possenti colpi di Azrakar vanno a segno, lasciando dei segni di contusione sul corpo dell'ogre con le catene, più delle ferite dovute agli spuntoni dell'arma di Red Sand. L'ogre viene anche scosso da quel poderoso attacco, vacillando, spaventato da ciò che sta accadendo, in quanto nessuno l'aveva mai messo così in difficoltà. Tuttavia, rimane pur sempre un pesante ammasso di lardo e muscoli, quindi non andrà al tappeto facilmente. Azrakar ricorda bene, nell'arena di Urik, quanto fossero resistenti gli ogre: tanto quanto stupidi. Inoltre, questo particolare ogre con le catene è più tenace della media, ma Azrakar intuisce che sarà sufficiente un colpo analogo per abbatterlo.

@Landar

Privato

Memories of the Arena
Questo combattimento fa riemerge uno specifico ricordo in te, un ricordo in cui, al contrario di tante altre volte, tu eri uno spettatore, ma non sugli spalti, ma dietro le porte sbarrate dove vivevano i gladiatori. Nell'arena, stava lottando contro un possente ogre un altro mezzo-drago (dunque un figlio del Re-Stregone). Quest'ogre era, però, decisamente diverso da tutti gli altri: la sua pelle era ricoperta da grandi rune arcane, color sangue. Voci di corridoio dicevano che si trattasse di un esemplare rarissimo: un Ogre Magi.

Il mezzo-drago era alquanto abile in combattimento: era forte, rapido, scaltro. Il mezzo-drago, armato di un pugnale metallico, sferrava affondi su affondi, per poi schivare i contrattacchi dell'ogre. Il sangue nemico schizzava in continuazione: ferita dopo ferita, tutti pensavano che il mezzo-drago fosse destinato a vincere. Ma l'Ogre Magi aveva una cosa che il mezzo-drago non aveva. Il sangue dell'ogre, sparso sul campo di battaglia, iniziò a muoversi, formando delle rune. L'Ogre Magi, tra una pugnalata e l'altra, riuscì a trovare un momento di concentrazione e pronunciò delle parole incomprensibili.

Il sangue dell'ogre si coagulò in una nube di pugnali di sangue solidificato attorno al mezzo-drago: era impossibile schivarli tutti. Sangue draconico sporcò l'arena. Il mezzo-drago, in tutta risposta, utilizzò il suo asso nella manica: dopo essersi mosso rapidamente, allontanandosi dai pugnali, raccolse energia magica nei suoi polmoni. Poi, soffiò: la vampata di fuoco avvolse l'Ogre Magi, ustionandone metà del corpo. Ma la creatura era ancora in piedi. Le ustioni dell'Ogre Magi divennero il catalizzatore per una sua nuova magia: raggi roventi uscirono dalle sue dita, ustionando il mezzo-drago.

Il combattimento sembrava terminato. L'Ogre Magi aveva continuato ad incassare pugnalate su pugnalate, mentre il mezzo-drago a malapena si reggeva in piedi: pur essendo riuscito a rompere la concentrazione del nemico, interrompendo la magia dei pugnali, era oramai allo stremo. Respirava a fatica, ansimando. Infine, l'Ogre Magi usò un altro sortilegio: il mezzo-drago sentì come un doloroso rintocco di una campana, ed una vampata di oscure energie lo avvolse. Cadde per terra, in stato di semi-coscienza.

L'arena era diventata un grande cerchio arcano, le cui rune erano fatte di sangue. L'Ogre Magi si avvicinò, sollevò la sua mazza chiodata, pronto per spaccare la testa al suo avversario, ma si bloccò di colpo: vomitò sangue dalla bocca. Il suo corpo ebbe come degli spasmi interni. I suoi muscoli iniziarono a gonfiarsi, ma in modo deforme, innaturale.

Ed è qui che Azrakar ebbe una forte emicrania. Sentì una voce nella sua testa, una voce draconica. All'epoca, non riuscì a capirla, era confusa, sembravano suoni indistinti. Ma ora, nel presente, era chiarissima: "L'esperimento... è un fallimento".

L'Ogre Magi esplose in una fontana di sangue.

Il mezzo-drago fu soccorso e curato.

Come da piano, è ora il momento di agire per Umr'at-Tawil.

@Ard Patrinell @Landar @MattoMatteo

Combat

Mappa: Aggiornata su Discord.

Iniziativa
Sargon
Vash
Azrakar
Umr'at-Tawil <-- tocca a te!
Ogre (Crossbow) - affetto da Crisis of Breath
Ogre (Greatclub)
Ogre (Chain)
- Frightened of Azrakar

Danni inflitti
Crossbow Ogre: 21 pf
Greatclub Ogre: 21 pf
Chain Ogre: 57 pf

Risorse PG consumate
Sargon: 3 Vitality
Vash: 5 psi
Azrakar: 2d psionic, 1d superiority

Modificato da Black Lotus

Umr'at-Tawil

Osservo attentamente le azioni di miei compagni, valutando lo stato dei nostri avversari... con un pò di fortuna possiamo eliminare subito il più pericoloso degli ogre, ma solo se siamo diposti a rischiare.
"O la và o la spacca..." mormoro tra me e me, deciso a fare di tutto per non sfigurare davanti agli altri.

Rapidamente scatto in avanti, mentre i mie occhi si illuminano di rosso e sul palmo delle mani di formano due piccole sfere di fuoco crepitante; appena un'attimo prima di entrare nella caverna, senza rallentare li scaglio contro l'ogre con la catena, approfittando della sua distrazione per arrivagli proprio davanti.
Inspiro, espiro, e con un movimento sinuoso ruoto su me stesso, colpendogli il ventre con due rapidisismi calci rotanti.

Movimento: mi sposto da Q8 a N6 (4,5 m su 12).

Azione bonus: 2 "Energy Ray" contro l'ogre con la catena; tpc +5, danno 1d8+2 ognuno (fuoco).

Movimento: mi sposto da N6 a J7 (7,5 m su 12).

Azione: 2 attacchi senz'armi contro l'ogre con la catena; tpc +6, danno 1d6+3 (contundente).

Modificato da MattoMatteo

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