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Topic di Gioco: Edge of Thorns

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Lyam

È pur sempre una pista borbotto, scrollando le spalle

Cosa vogliamo fare? Passiamo la notte e domattina andiamo alla corte? Onestamente non mi viene in mente altro da chiedere

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Aaron Young

Probabile. Anche se, come ha visto, meno le persone comuni si mescolano con le corti fatate meglio è. Il nostro è un mondo pericoloso purtroppo. Dico mesto a Katie. Quella ragazza non si meritava quello che è successo. Nessuno di noi se lo meritava.

Manuel Vega

Ormai è tardi per fare qualunque cosa, è meglio dormirci sopra e recuperare le energie "Penso sia meglio riposare, domani ci preoccuperemo di fare rapporto." Rinpondo alla domanda di Lyam con un vago tono di preoccupazione poiché ormai Taiga mi ha messo la pulce nell'orecchio "Spero solo che a quelli dell'Estate non vada il sangue alla testa, sarebbe sciocco cedere alle provocazioni di una Vera Fata."

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Taiga Anzau, Figlia dei Glicini (con Aaron Young, Lyam O’Doherty, Manuel Vega - Nella Siepe - Rifugio di Aaron)

Ascolto distrattamente i discorsi dei miei compagni, anche se in realtà sono già mezza addormentata.

Dovrei avvertire Kevin. Anche se lui è abituato alle mie sparizioni e se la cavava pure prima della mia invasione domestica, mi sorprendo a pensarlo spesso.

è strano doversi preoccupare per le persone. Durante la prigionia non accadeva.

"Ora dormiamo" borbotto "ma fate dei turni di guardia per sorvegliare l'uccellaccio: non voglio svegliarmi con una spina dell'Averla infilata su per il culo"

Modificato da Mezzanotte

Lyam

Assolutamente d'accordo; qualcuno vuole iniziare o fare un turno specifico? A me va bene anche essere il primo

Manuel Vega

"Allora io sarò il secondo." Dico con una lieve alzata di spalle. Non credo che correremo dei pericoli, ma è meglio non lasciare nulla al caso.

Aaron Young

Guardo un attimo gli altri, stupito dalle loro parole, prima di ricordarmi del glamour di questo posto. Io ormai sono diventato immune, ma mi sarei dovuto aspettare che portandoli qui ci sarebbero state conseguenze...

Schiocco le dita per richiamare la loro attenzione e dico guardate che nel mondo reale sono solo le quattro di pomeriggio...questa radura favorisce il riposo, l' ho scoperto la prima volta che ci sono entrato e ho dormito per un giorno intero. Dico con un piccolo sorriso scusate, avrei dovuto avvisarvi.

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Taiga Anzau, Figlia dei Glicini (con Aaron Young, Lyam O’Doherty, Manuel Vega - Nella Siepe - Rifugio di Aaron)

"Un vero peccato, Aaron. Il tuo buco mi piace" esclamo con un certo rammarico nella voce alzandomi indolentemente dallo spartano giaciglio che avevo approntato.

"Direi di fare rapporto e portare il nostro uccello alla Corte, allora. E anche la signora Sato. Decideranno loro quando sarà sicuro per lei tornare a casa. Senza contare che potrebbero volerla interrogare. Ed Elara sarà felice di incontrarla e sapere che gliela abbiamo riportata tutta intera"

"Sarò chiara, ragazzoni. Voglio che quella tipa sia in debito con noi. Capisco poco dei giochetti delle Corti, ma sospetto che il nostro benessere non sia in cima alle loro priorità. Dobbiamo pararci il culo"

Modificato da Mezzanotte

Lyam

Avrei giurato fosse più tardi dico sorridendo e scuotendo la testa allora ci conviene andare il prima possibile alla Corte, così ci liberiamo dell'uccellaccio e la signorina Sato può tornare alla sua vita

  • Autore

Corte dei changeling

Il gruppo lascia il rifugio di Aaron e si rimette in viaggio. Preferite non usare la Siepe come scorciatoia, almeno per oggi. La metropolitana attraversa lentamente la città e, tra un cambio e l'altro, raggiungete finalmente la sede della Corte. Sono quasi le cinque e mezza del pomeriggio. Senza Tayam il tragitto è stato decisamente meno comodo, ma almeno Simon non ha tentato nulla di strano. Gli avete tolto la voglia di combattere.

Al contrario di stamattina, già da fuori vedete due persone, erm, due changeling all'interno della corte. Stanno discutendo con evidente trasporto.

Una è Sera Locke, membro relativamente giovane della Corte dell'Estate. Indossa come sempre abiti sportivi dai colori sgargianti. Oggi: fucsia. I suoi capelli, di un rosso quasi innaturale, sembrano accendersi e spegnersi a intervalli regolari, seguendo il ritmo della sua iride, che cambia continuamente colore. I tatuaggi che le ricoprono il corpo dal collo in giù si muovono lentamente sulla giovane pelle eburnea. È molto animata, e riuscite a sentirla già da fuori.

Di fronte a lei c'è Margaret Tremblay, membro di rango della Corte dell'Inverno. Alta e massiccia, qualcuno oserebbe dire "corpulenta", ricorda un piccolo orso polare, se l'orso polare fosse vestito come una casalinga anni 50. Il folto pelame lascia intravedere una pelle chiarissima, quasi azzurra alle estremità, mentre i piccoli occhi scuri trasmettono una calma incrollabile. Aaron la conosce meglio degli altri: è la portavoce della Regina d'Inverno e, di fatto, il volto della Corte quando la sovrana decide di non mostrarsi. Che è tipo sempre.

"...sto solo dicendo che prima dovrebbe scegliere lui." Sera gesticola con enfasi.

"E io ti sto dicendo che le Corti non sono in una gara a chi lo convince per primo." ribatte Margaret con la sua consueta pacatezza.

Le due si interrompono quasi all'unisono quando vi vedono arrivare.

Lo sguardo di Sera scivola rapidamente sul gruppo, poi su Katie e infine su Simon. Le si accende visivamente una lampadina. Nel suo caso, quasi letteralmente. "Voi siete la cricca che doveva trovare informazioni sulle sparizioni a Lockham?"

Aaron Young

Viaggiamo in metro verso la Corte, e non riesco a staccare gli occhi da Simon per tutto il tragitto. Certo, sembra sconfitto, passivo, ma non lo eravamo tutti durante la Prigionia?

Per fortuna non sembra fare scherzi, e arriviamo a destinazione senza problemi. Quando vedo Margaret discutere con Sera mi gelo per un attimo. Ho come il sospetto di sapere di cosa stanno parlando. Ciononostante Margaret è esattamente la persona che vorrei vedere in momenti come questo. La sua calma serafica è stata una parte importante dei motivi che mi hanno spinto a unirmi alla Corte d'inverno.

Si, abbiamo novità importanti a riguardo. Stiamo andando a fare rapporto al sovrano dell' Estate proprio in questo momento. Dico, in tono calmo e formale. Non so quanti il sovrano dell' Estate si fidi dei suoi cortigiani a riguardo, e preferisco non sbottonarmi troppo.

Lyam

La presunta apatia di Simon non mi convince per nulla, quindi prima ce lo togliamo di torno meglio è per i miei nervi, ma almeno non sembra tramare nulla di strano per tutto il viaggio in metropolitana, cosa che fortunatamente ci permette di viaggiare senza attirare troppa attenzione

Una volta fuori dalla Corte, noto che Aaron ha un guizzo di riconoscimento per Margaret, ma non saprei dire se positivo o negativo

Siamo noi, vorremmo andare a riferire al sovrano dell'Estate il prima possibile dico a Sera, con un piccolo inchino come da mia abitudine

Manuel Vega

Resto in rispettoso silenzio e saluto con un discreto cenno del capo. Lascio che siano Aaron e Lyam ad interagire con gli altri due changeling. Osservo Simon che è taciturno "Tutto bene?" Gli domando con un sussurro.

sigg_immigrant_song_3515ed25_ce19_400c_8Taiga Anzau, Figlia dei Glicini (con Aaron Young, Lyam O’Doherty, Manuel Vega - Lockham - Corte dei Changeling)

"Lascialo stare, Manuel. Non credo che la Corte sia gentile con i Lealisti. Però possiamo metterci una buona parola noi. Se li convinciamo che il nostro pennuto qui può esserci utile, credo che se la caverà"

"Un motivo in più per collaborare, uccellaccio"

  • Autore

Corte dei changeling

Le due changeling interrompono la discussione non appena vi avvicinate. Sera annuisce esageratamente alle parole di Aaron e Lyam. "Allora non perdiamo tempo!" Con un saltello si sposta verso il corridoio. Margaret non dice nulla e rimane ferma ad aspettare Sera. Prima che vi allontaniate, incrocia lo sguardo di Aaron, suo compagno di corte, piena di evidenti interrogativi.

Alla domanda di Manuel, Simon abbozza un sorriso stanco. "Direi di sì. Immagino sia arrivato il momento di morire." Dice sottovoce, ma abbastanza forte da essere sentito dalla cricca.

Margaret la parola "lealista" la sente forte e chiaro. Da pieno di interrogativi il suo volto si trasforma in una smorfia di disgusto. Si avvicina minacciosamente al pennuto, guardandolo dall'alto verso il basso. "Sei solo fortunato che non sia gennaio. La mia regina non è clemente come Oak. Ma ormai sa di te." Il suo sorriso si espande in una maschera di zanne acuminate. E poi fa pat pat sulla testa di Aaron. "Però qualsiasi cosa tu stia facendo, caro, la stai facendo bene. Ci vediamo dopo!"

Torna immediatamente giuliva, fa un segno a Sera con le dita a telefono per dirle che l'avrebbe chiamata dopo, e lascia la Corte. È solo quando Sera è sicura che Margaret si sia spostata abbastanza che si degna di rivolgervi di nuovo lo sguardo. "Mi cago sotto ogni volta che mi parla, e le voglio comunque un mondo di bene!". È raggiante, lo vedete anche dalla sua pelle. "Tu saresti un lealista, quindi? È la prima volta da mesi che non ne vedo uno." Pare quasi estasiata, la voce più squillante di prima.

"Vivo, si intende." Continua a sorridere mentre i suoi capelli quasi divampano, allungandosi verso l'alto. Non le interessa nascondere il suo odio verso la categoria a cui Simon appartiene.

Vi guida attraverso i corridoi della Corte fino all'ufficio dove il Sovrano dell'Estate riceve e lavora. L'ambiente è luminoso e accogliente. Le pareti sono percorse da rampicanti in fiore, mentre vasi e aiuole delimitano lo spazio in modo disordinato ma esteticamente piacevole. I colori sono quelli dell'estate: oro, rosso, arancio e verde intenso. L'arredamento è elegante ma pratico. Molti armadi alle pareti pieni di archivi, e tappeti di buona fattura ma leggermente bruciacchiati. Sentite un caldo quasi aberrante in questa stanza, anche più di quanto voglia il mese di giugno.

In fondo alla stanza, dietro una grande scrivania in legno coperta di mappe, appunti e documenti, si erge Steven Oak. Il trono alle sue spalle è di uno scurissimo legno scolpito e decorato con motivi floreali, ma risulta quasi piccolo accanto alla sua imponente figura. Al suo fianco, piegata sulle mappe, c'è Elisa Perry.

Entrambi alzano lo sguardo quando entrate, ma Elisa è la prima a parlare. "Vedo che avete trovato il nostro contatto. Congratulazioni." Non sembrano congratulazioni.

Il sovrano alza una mano di fronte al volto della sua vice per zittirla con garbo. Il suo sguardo si posa su Simon. "E un suddito che non compare nel censimento." Si scrocchia le dita estendendo le braccia, sembrando se possibile ancora più imponente.

"Cosa sta succedendo nel nostro dominio?"

Aaron Young

Il pat pat di Margaret sulla mia testa mi dà una gioia genuina, che si manifesta in un sorriso sincero. È anche per questo che sono entrato nella corte d' Inverno. È la corte del Dolore si, ma proprio perché riconosce la sofferenza comune di tutti i Perduti che lì ho trovato le persone più gentili.

Al contrario Sera è esattamente quello che mi aspetto dalla corte dell' Estate. Veloce alla rabbia, veloce a punire. Non che Simon non se lo meriti per tutto quello che ha fatto. Ma, onestamente, del suo fato a questo punto mi importa poco. Ho fatto il mio dovere verso le corti e ci ha dato le informazioni necessarie per salvare le vite di chi ha rapito. Quella è l' unica cosa importante adesso.

Quando Steven Oak ci chiede quello che è successo sono il primo a parlare, facendo un breve riassunto di quello che è successo da quando abbiamo lasciato la corte.

Il "suddito" in questione si chiama Simon ed è un Lealista. Le sparizioni di Jamal Carter e Isabella Ramirez sono opera sua. Stava catturando prede per la sua Custode, la Dea Averla, nascondendole addormentate in un rifugio nella Siepe. Aveva provato a fare lo stesso con la signorina Sato, ed è riuscito a farla rinchiudere in un ospedale psichiatrico prima di rapirla, ma siamo riusciti a fermarlo in tempo dico, lanciando a Taiga un'occhiata piena di gratitudine. Alla fine la maggior parte del lavoro lo ha fatto lei.

Ci ha detto che non è l' unico Lealista alla Dea Averla a nascondersi in città, ma non conosce chi siano gli altri. Non ha informazioni neanche sulla terza persona scomparsa. Ma l' idea che sia stato preso da un altro Lealista è plausibile. Aggiungo, non troppo convinto su questo punto. Simon ha ragione, almeno in questo. Ci sono innumerevoli forze che aveeb potuto fare sparire quell' uomo.

Lyam

Aggiungerei solo, signore, che almeno un altro fatato risponde agli ordini dell’Averla dico velocemente abbiamo inseguito Simon nella Siepe per soccorrere la Sato, e nel rientrare siamo stati intercettati da un fatato che ha assunto l‘aspetto di un albero con numerosi animali impalati sopra; questo fatato ha identificato Simon, quindi con tutta probabilità l’Averla sa sia che abbiamo catturato il lealista, sia che siamo a conoscenza dei rapimenti in suo nome

sigg_immigrant_song_3515ed25_ce19_400c_8Taiga Anzau, Figlia dei Glicini (con Aaron Young, Lyam O’Doherty, Manuel Vega - Lockham - Corte dei Changeling)

Attendo che gli altri finiscano di parlare, poi aggiungo: "se posso permettermi, credo che i miei compagni siano d'accordo nel suggerire una cauta clemenza nei riguardi del Lealista. Si è dimostrato mansueto e collaborativo. Ha avuto occasioni in cui avrebbe potuto tentare la fuga con buone possibilità di successo, ma non lo ha fatto"

Cosa che ovviamente potrebbe anche significare che è ancora agli ordini dell'Averla, ma questo non lo rimarco.

"La sua padrona lo dominava con la paura e la violenza. Non ha avuto la nostra forza di ribellarsi e cercare la libertà, è vero, ma non è forse compito nostro aiutare anche quelli come lui?"

"Non vi chiedo di fidarvi, ma di dargli la possibilità di riscattarsi servendo le Corti"

"Imprigionatelo finché non dimostri di essere utile alla causa dei Perduti, e solo allora decidete il suo destino"

Non credo sarà comunque facile per lui. Anche se venisse graziato probabilmente passerà il resto della sua vita sorvegliato e guardato con sospetto per il suo passato, ma almeno non verrebbe più torturato dall'Averla e avrebbe la possibilità di redimersi dai suoi sbagli.

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