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Topic di Gioco: Edge of Thorns

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Manuel Vega

Non posso che concordare con le osservazioni di Taiga "Taiga ha ragione, Simon sarà pure un lealista ma possiede informazioni che possono tornarci utili. Il Dominio potrebbe offrirgli protezione in cambio di quelle informazioni. Un po' di gentilezza potrebbe essere più fruttuosa di qualunque punizione..." quindi mi faccio un pochinio pensieroso "...Be', prima dovremmo convincere il Re d'Estate che Simon ci sarà utile."

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Newcastle

Il viaggio fino a casa di Aaron trascorre senza particolari incidenti.

La metro sferraglia attraverso i quartieri di Lockham. Katie Sato rimane in silenzio per gran parte del tragitto, ancora stordita da tutto ciò che è successo. Simon, dal canto suo, evita accuratamente di attirare l'attenzione e si limita a seguirvi. La sua canotta è un po' sporca di terriccio, ma chi sta in metro a Newcastle è preparato a ben altro.

La casa di Aaron è un classico blocco residenziale di mattoni rossastri, tre piani fuori terra e un seminterrato adibito a garage. Niente di appariscente. Una volta raggiunto il garage sotterraneo, Aaron conduce il gruppo davanti alla propria serranda.

Con un verso che ricorda il richiamo di un uccello tropicale, il portale si apre verso la Siepe.


La Siepe - Rifugio di Aaron

L'aria cambia immediatamente. L'odore di città lascia il posto a quello di terra umida, foglie e cenere. Oltre il passaggio si apre una vasta radura circondata da una foresta tropicale così fitta da sembrare un muro vivente. Gli alberi crescono intrecciandosi gli uni agli altri in una barriera quasi impenetrabile.

Qui è sempre notte, eppure non è buio. Un enorme falò arde al centro della radura, proiettando ombre danzanti sulle tende disposte tutt'intorno. Sopra le vostre teste si estende un cielo impossibilmente limpido, cosparso da migliaia di stelle.

Vicino al fuoco sorgono diverse tende dall'aspetto quasi militare, decorate con pelli, tappeti, cuscini e coperte accumulati negli anni. L'intero rifugio ha l'aspetto di un accampamento stabile costruito da qualcuno che si aspetta sempre e comunque di dover partire il giorno dopo

Eppure è accogliente, per gli standard della Siepe, almeno. Katie osserva tutto a bocca leggermente aperta... più che altro perché ora vi vede tutti per ciò che siete in realtà. È abituata a Elara, quindi non è sorpresa più di tanto, però comunque siete tutti strani per lei. Siete changeling abbastanza umanoidi e di aspetto piacente, solo Simon è più mostruoso e sfortunato tra voi, ma non siete di certo normali.

Simon invece si limita a guardarsi attorno con evidente nervosismo perché sa cosa sta per succedere, ma per decreto dell'Estate non può combattere contro di voi.

Tayam non c'è. O almeno, non ancora. Vicino al falò, fra i sassi anneriti e le radici che emergono dal terreno, alcuni rovi stanno lentamente strisciando verso un unico punto. Bastoncini, foglie, bacche e spine si intrecciano lentamente, ricostruendosi pezzo dopo pezzo.

Siete soli. Solo il crepitio del fuoco, il fruscio della foresta e il vostro piccolo gruppo riunito nel cuore della notte eterna.

Offgame @Theraimbownerd

Non so in che quartiere di Newcastle abiti, mi sono mantenuto generico.

Aaron Young

Benvenuti. Sedetevi pure, qui siamo al sicuro. Per quanto si possa esserlo nella Siepe. Dico, sedendomi su quella che sembra essere una morbida pelle di giaguaro. Do' uno sguardo al cumulo di foglie e terriccio che si sta ricomponendo in Tayam, e mi appunto mentalmente di portagli uno zuccherino dopo. Per quanto non gli faccia effettivamente male, il mio amico non apprezza tornare in questo modo nella Siepe, o sostare troppo a lungo nel mondo mortale. Sarà un po' irritato quando mi rivedrà.

Allora, Katie, Simon. Raccontateci quello che è successo. Dico in tono amichevole rivolgendomi però esclusivamente verso la Sato. Non ho degnato Simon di uno sguardo quando è arrivato qui.

Taiga-Vero-Volto-avatar.png

Taiga Anzau, Figlia dei Glicini (con Aaron Young, Lyam O’Doherty, Manuel Vega - Nella Siepe - Rifugio di Aaron)

Osservo il rifugio ammirata: è decisamente di mio gusto. Ha un che di confortevole e raccolto, una sensazione di sicurezza ma senza l'impressione di essere rinchiusi.

E lo spettacolo del cielo notturno è magnifico.

Rimango a fissare la volta celeste tempestata di stelle a bocca aperta.

"è decisamente meglio del mio buco", mormoro.

Sono convinta piacerebbe anche a Kevin, anche se ovviamente non lo esporrei mai ai pericoli della Siepe.

Mi accomodo fra i cuscini -mi ci sdraio praticamente sopra- abbiamo di che festeggiare, ritengo, per aver salvato Katie, scoperto la minaccia dell'Averla ed essere ritornati tutti interi.

"Questo piccolo miracolo fatato contiene anche qualcosa da bere o mangiare, Aaron?"

Qualcuno mi guarda e io stringo le spalle.

"Vedere animali parlanti impalati che vomitano le viscere mi stimola l'appetito"

Modificato da Mezzanotte

Lyam

Entro nel rifugio di Aaron con passo incerto, un rifugio dovrebbe essere qualcosa di personale ed estremamente intimo, quindi non mi va di entrarci con passo troppo deciso, anche se il proprietario ci ha dato il permesso

Lo stile non è esattamente il mio, ma apprezzo molto l’aspetto spartano e semplici

Faccio cenno a Miss Sato di accomodarsi, indirizzandola il più possibile vicino a Taiga, quella che meglio di noi quattro potrebbe proteggerla se qualcosa andasse storto; io cerco il primo posto utile, prima di rivolgermi a Simon

Simon, credo tu possa parlare nell’ordine che preferisci, ma vorrei che rispondessi a queste domande: perché l’Averla ti ha fatto rapire quelle persone? Dove sono ora? L’Averla ha altri sottoposti oltre te?

Manuel Vega

Il rifugio di Aaron non sembra avere nulla di particolarmente notevole, tuttavia mi trasmette un senso di comodità e sicurezza mentre mi guardo attorno camminando lentamente. Nel mentre, Lyam cerca di spingere Simon ad aprirsi con noi, io interrompo il mio lento girovagare per la stanza e mi rivolgo al lealista "Siamo tutti vittime, anche tu." Gli ricordo.

Aaron Young

No Taiga. Di solito quello lo tengo a casa, non nel garage. Dico, un po' imbarazzato. Effettivamente non sono stato esattamente un grande padrone di casa. Dopo vi offro qualcosa. Dico, liquidando in fretta la questione. Attualmente abbiamo cose più importanti a cui pensare.

  • Autore

Siepe - Rifugio di Aaron

Per qualche istante, dopo le vostre domande, Katie resta in silenzio. Si guarda attorno, ancora frastornata dall'esperienza.

"Io... credo di aver perso completamente la testa a quella festa." Si massaggia le tempie. "Continuavo a sentire risate, vedere gente che mia accusava di ora neanche ricordo che cosa. Mi sentivo come se le mura si chiudessero intorno a me." Fa una breve pausa. "Adesso almeno so perché. E spero davvero che Elara non c'entri nulla con questa storia..."

"Non c'entra." Simon la interrompe subito. "L'Averla è la mia Custode, questo ormai l'avrete capito. È stata lei a contattarmi." Si stringe nelle spalle. "Non direttamente. Attraverso un Cacciatore. Quello che avete visto prima. La faina."

Sapete cosa sono i Cacciatori. Si tratta di creature della Siepe e del mondo fatato, ma non sono Fate vere e proprie. Servono i Nobili Fatati come inseguitori, messaggeri e segugi. Molti Perduti vengono rintracciati e catturati proprio da loro durante la Caccia. Sono creature intelligenti, pericolose e completamente asservite ai loro padroni.

"Mi ha trovato nei sogni. Mi ha promesso che per ogni preda consegnata avrebbe ridotto la mia pena. Ogni vittima significa anni in meno al suo servizio. Anni in meno di prigionia." Abbassa lo sguardo. "Per questo ho preso Katie. Per questo ho preso anche gli altri due."

Katie sbianca. "Altri?" Simon annuisce. "L'Averla li vuole tutti insieme. Sono nel mio rifugio nella Siepe, addormentati come lo era Katie. Vivi, almeno quando li ho lasciati."

Poi guarda Lyam.

"E sì, ci sono altri servitori oltre a me. Non so quanti. Lei preferisce che non ci conosciamo tra noi. Mi è stato riferito che ritiene che in questo modo la caccia sia più croccante."

Offgame

Avete ottenuto abbastanza successi tra una scena e l'altra che vi evito di intimidirlo ulteriormente. A meno che non vogliate ottenere più informazioni, ovviamente.

Taiga-Vero-Volto-avatar.png

Taiga Anzau, Figlia dei Glicini (con Aaron Young, Lyam O’Doherty, Manuel Vega - Nella Siepe - Rifugio di Aaron)

Continuo a guardare il cielo stellato.

La tana di Aaron mi piace un casino.

Forse è perché siamo nella Siepe e -apparentemente- circondati dalla foresta. E il sangue della Bestia che lei mi ha infuso dentro. Ma è sopra tutto il cielo a stregarmi.

Lei mi consentiva raramente di ammirarlo, e solo come premio per aver ucciso.

"Una volta ho sentito di un Nobile che si era invaghito di uno di noi.

Organizzò un magnifico banchetto e fece un patto con lui. Lo avrebbe liberato all'alba se avesse sottostato alle sue voglie.

Il povero c0glione accettò"

Non dico altro, come se la storia fosse tutta lì. Ma dato che mi guardano scrollo le spalle.

"Il sole non sorse mai e, a quanto ne so, quel poveretto lo sta ancora prendendo in culo"

"Ma almeno lì servivano i rinfreschi", aggiungo lanciando una frecciata ad Aaron.

Esalo un profondo respiro.

"Simon, Simon", rimprovero il Lealista, ma quasi con gentilezza stavolta.

"Davvero credi di poterti fidare? Forse i Fatati neanche capiscono il tempo. E se anche ci riescono per loro non ha importanza perché possono farci quello che gli pare"

Guardo i miei compagni.

"A me puzza di trappola. Potrebbe esserlo anche se il nostro nuovo amico, qui, magari non ne sa sinceramente nulla. Anzi, funzionerebbe persino meglio così"

"Penso che i rapimenti siano un'esca per qualcosa di più grosso di noi quattro sfigati. Per questo l'Averla ci ha permesso di tornare indietro."

"Lo sa che faremo rapporto alla Corte. E cosa faranno secondo voi quelli dell'Estate?"

Modificato da Mezzanotte

Aaron Young

Cerco di ignorare la frecciatina di Taiga, anche se le sue parole mi danno da pensare. Quello che descrive potrebbe tranquillamente essere un piano da Nobile. Ma allo stesso tempo cercare di prevedere le mosse dei Fatati è un buon modo di finire nell' ospedale da cui siamo appena usciti. E in ogni caso c'è una parte più interessante del racconto di Simon su cui voglio soffermarmi.

Due? Ripeto appena dopo Simon, incuriosito. Mi sarei aspettato tre vittime oltre a Katie. O quantomeno 3 vittime erano quelle che stavamo cercando. Forse una o più l' hanno presa i "colleghi "di Simon. Ma è inutile fare congetture quando la nostra fonte di informazioni è proprio qui davanti a noi. Jamal Carter. Isabella Ramirez. Harold Bennet. Ti dicono niente questi nomi? Tra di loro c'è almeno una delle persone che hai rapito? E come si raggiunge il tuo rifugio nella siepe? Ricorda, più collabori, migliore il tuo caso potrà sembrare agli occhi delle Corti. Gli dico incoraggiante. Fare il poliziotto cattivo con Taiga qui a fianco mi farebbe solo sembrare ridicolo. Tanto vale fare il poliziotto buono.

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