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Topic di Gioco: Edge of Thorns

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Lyam

Per nostra fortuna non facciamo altri incontri mentre torniamo verso il mondo "reale", o umano che dir si voglia

Per quanto si possa ben dire che adesso siamo in un luogo più sicuro, la nostra situazione non è migliorata poi molto, anzi è decisamente peggiorata. L'altra paziente sembra aver finito il suo sonno incantato, e quindi potrebbe svegliarsi da un momento all'altro se facciamo troppo rumore; un'infermiera o un dottore potrebbero entrare in stanza; la Sati potrebbe svegliarsi e dar di matto; e non voglio nemmeno mettermi a elencare tutto ciò che potrebbe fare questo Lealista che abbiamo catturato

Per il tuo bene, ti consiglio di parlare adesso dico a Simon, con un tono tranquillo e vagamente annoiato prima ci dirai quante più cose vogliamo sapere, meno tempo passeremo qui; il che vorrà dire che nessuno di noi si irriterà, nessuno dovrà trovare brutte soluzioni e brutti problemi... e che non ti tortureremo in maniera troppo brutale quando arriveremo in un posto sicuro, dopo essere scappati da qui in fretta e furia. Ora, la mia domanda è semplice: sei stato tu a rapire tutte quelle persone? Te ne lascio un'altra, quale è il tuo occhio preferito?

Mentre parlo, cerco nella stanza un qualcosa di lungo e possibilmente acuminato; se non trovo nulla, mi sfilo la cintura e gli mostro il passante della fibbia

Qualcuno ha un accendino? Domando con voce rilassata

Master

Se ho capito bene, ho due pallini a Persuasione e tre ad Ascendente

Modificato da Voignar

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Siamo usciti dalla Siepe e siamo tornati al mondo normale senza troppi intoppi ed ora ci ritroviamo nella stanza 106 che è rimasta immutata da quando l'abbiamo lasciata. Tutto è stato abbastanza facile e forse è proprio questo ad impensierirmi un pochino.

Osservo Lyam che minaccia Simon e si sfila la cintura con fare minaccioso per ribadire il concetto. Io osservo, incapace di capire quanto il mio compagno sia realmente intenzionato a torturare Simon "Ricorda che c'è sempre la via più facile..." dico all'uomo piccione "...tu ci dai tutte le informazioni che ci servono e il Libero Dominio ti proteggerà, ma devi decidere alla svelta, non hai molto tempo."

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Taiga Anzau, Figlia dei Glicini (con Aaron Young, Lyam O’Doherty, Manuel Vega - Lockham Behavioral Care Center - Stanza 106)

Per un attimo il vetro infrangibile della finestra restituisce la mia immagine di nuovo umana sovrapposta a quella del mondo 'reale' che gli sta dietro, come una fantasma.

Mi tocco il volto, nel riflesso. Il mio aspetto mondano dovrebbe rassicurarmi, credo, invece lo percepisco come una maschera, un'illusione, un inganno.

Quella è la perduta, la tipa che ha paura di Lei, che si fa pestare a sangue nei fight club di Lockham perché non ha più guerre da combattere.

Non sono io.

Io sono la Bestia della Siepe, la Figlia dei Glicini. Una c*zzo di mostruosa superpredatrice a caccia di vendetta.

Quella nel riflesso è un falso, la punta di un iceberg.

La maggior parte di me, quella che qui cerco di nascondere, che forse vorrei persino dimenticare, si trova dietro lo specchio. Dall'altra parte.

Senza volerlo veramente stringo il collo del lealista, sotto il braccio. Le voci dei miei compagni mi riportano alla realtà. Alle sue complicazioni.

Se riescono a far parlare il pennuto in fretta, tanto meglio, ma poi avremo il problema di come portarlo fuori.

Se è entrato, come sospetto, dalla Siepe, potrebbe essere complicato giustificare la sua presenza all'interno del Centro.

Modificato da Mezzanotte

  • Autore

Lockham Behavioral Care Center, Stanza 106

Simon deglutisce quando Aaron gli si rivolge. Per un attimo sembra quasi sollevato dal fatto che qualcuno gli stia facendo una domanda concreta invece di minacciarlo ancora.

"Non le ho fatto niente di permanente..." borbotta in fretta, evitando accuratamente gli sguardi di tutti. "È solo polvere da sonno di hobgoblin. Basta..." alza lentamente una mano artigliata, "...uno schiocco di dita della persona che l’ha usata."

Esita appena, guardando Taiga come se temesse che anche respirare senza permesso possa costargli una costola. Poi schiocca le dita.

Katie Sato si muove piano, aggrottando la fronte. Il respiro cambia ritmo. Non si è ancora svegliata del tutto, ma chiaramente sta tornando cosciente. E non è l’unica. Anche l’altra ragazza nella stanza emette un leggero mugolio. Le palpebre tremano appena.

Lyam, nel frattempo, si guarda attorno in cerca di qualcosa di utile per sostenere le sue minacce, ma la stanza è esattamente ciò che dovrebbe essere una stanza di un centro psichiatrico: nessun oggetto appuntito, niente vetro, niente metallo lasciato a portata di mano. Persino il mobilio è troppo pesante o fissato al pavimento.

La cintura basta a rendere chiarissime le sue intenzioni. O almeno così sembrerebbe. Simon osserva il passante metallico della fibbia... e poi ride. È una risata breve, isterica, spezzata dalla paura e dalla stanchezza, ma è comunque una risata.

"Quello dovrebbe spaventarmi?" chiede con voce roca. "Ho subito molto peggio." Abbassa lo sguardo sulle proprie piume rovinate e sulle cicatrici che gli attraversano le braccia. “Molto peggio.”

Quando Manuel nomina il Libero Dominio, il lealista scuote lentamente la testa. “No. No, voi non capite. Il Libero Dominio non protegge gente come me. So benissimo cosa succede ai lealisti quando vengono catturati."

Per un istante sembra sul punto di aggiungere altro, ma si blocca subito dopo, come se avesse paura perfino di pronunciare certi pensieri ad alta voce. In realtà voi non avete idea se in città siano più o meno cordiali con i lealisti, finora non vi è capitato di vederne uno processato in nessun modo.

Offgame

Intimidire qualcuno è Ascendente + Intimidire, ma tu non hai Intimidire quindi hai -1 all'azione. Fai comunque un successo con i tuoi due dadi, ma Simon ne fa 2 e vince lui. La situazione non era delle migliori, ma ci sarà modo di fargli spillare altre informazioni con calma.

Inoltre, per come state trattando Simon siete un po' tutti al limite di perdere Chiarezza. Ancora non avete fatto niente (questo non lo considero un rapimento), ma la tortura è una delle cose peggiori che potete fare da changeling!

Lyam

Cose peggiori che farti cavare gli occhi con un uncino arroventato? Dovrò rivedere il mio repertorio dico con assoluta calma, ma notando che sia la Sato che l’altra paziente si stanno svegliando, mi è chiaro che non abbiamo il tempo per fare le cose per bene

Ci conviene trovare il modo di andarcene, con Katie potremmo anche provare a parlare, ma l’altra rischiamo faccia arrivare troppa gente… e lui non saprei come spiegarlo

Indico Simon, e poi la finestra Andiamo?

Aaron Young

Se hai un modo per portarlo via senza passare dalla reception sarebbe un grande aiuto. Dico a Lyam prima di guardare Manuel Hai scelto tu di porti al di fuori della protezione del Libero Dominio. Le corti avrebbero potuto aiutarti, così come hanno aiutato noi. Tutto quello che ti accadrà sono solo le conseguenze delle tue azioni. Non so perché sono così furioso con lui. Una piccola parte di me, una vecchia parte di me vorrebbe compatirlo, riabilitarlo, fammi vedere il quadro più ampio che l' ha portato a fare quello che ha fatto.

Ma non ne ho le forze. Quella voce interiore è stata soffocata nel sangue in decenni di guerra tropicale. Amico o nemico, non c'è altra distinzione che conta. E lui ora è un nemico.

Saito, d' altra parte, appartiene alla prima categoria. E' questo il motivo per cui cerco di svegliarla dolcemente, scuotendola leggermente con la mano sulla spalla. Signorina Sato? Perfavore, si svegli.

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Taiga Anzau, Figlia dei Glicini (con Aaron Young, Lyam O’Doherty, Manuel Vega - Lockham Behavioral Care Center - Stanza 106)

Rimango in silenzio per un po'.

Osservo.

Ascolto.

Colgo l'accenno di piano di Lyam e approvo, anche se una parte di me non vorrebbe rientrare così presto nella Siepe. Ma sarà per poco anche stavolta, mi ripeto.

"Sì. Usciamo di qui attraverso la Siepe e rientriamo appena fuori dal perimetro dell'ospedale"

Poi lascio andare la presa sul lealista. Gli poggio le mani sulle spalle e lo fisso negli occhi. Il mio tocco è deciso, ma la violenza di prima ora appare più come un'inquietante ombra che si muove al limitare del nostro campo visivo.

Tiro su con il naso e mi faccio scrocchiare il collo.

"Simon, giusto? Io non lo so cosa fanno qui alle persone come te che tradiscono il genere umano, forse cose molto cattive, ma tu sei uno tosto che ne ha viste tante perciò ti propongo un patto"

"Tu ci dici tutto quello che vogliamo sapere e che tu sai, senza mentirci, e noi ti lasciamo libero, sì? Semplice, vero? Lo sappiamo che sei un pesce piccolo. Una Loro vittima anche tu."

"E se non lo fai, io ti prometto che nessuno di noi ti farà del male. Niente botte, e penne strappate, e torture. Noi siamo esseri umani. Persone civili, giusto?"

Annuisco alle mie affermazioni ripetutamente mentre dico queste cose. Faccio una pausa e continuando a fissarlo dritto negli occhi riprendo.

"Ma se non ci aiuti a fermare la tua Padrona e le sparizioni ti assicuro -stracazzo lo giuro- che ti trascino nella Siepe, ti lego ad un fottuto tronco e resto a guardare mentre l'Averla ti infila una c4zzo di spina grande come il mio avambraccio su per il culo, fino a farti vomitare le viscere come la volpe di poco fa"

Narratore

tiro Intimidire se necessario, anche se a me sembra superfluo. Praticamente mi faccio paura da solo quando dico certe cose! ,-P

Modificato da Mezzanotte

Lyam

Eviterei di coinvolgerli, ma se hai troppa paura dell'Averla, posso provare a chiedere ad alcuni amici di presentarti i miei ex datori di lavoro dico quasi sovrapensiero, avvicinandomi di nuovo alla finestra l'impalamento mi pare fosse ogni martedì mattina, o mercoledì, difficile dirlo; la scuoiatura il giovedì sera, e sono abbastanza sicuro facessero il torneo di strappamento delle unghie il sabato sera...

Detto ciò, ogni altro suggerimento è bene accetto nemmeno io sono euforico all'idea di tornare adesso nella Siepe, ma non mi viene nessun'altra idea per giustificare il portar via Katie e Simon passando dalla porta principale

Maniel Vega

Dopo una breve gara a chi sfoggia le minacce più truculente, mi concentro sulla questione più pragmatica esposta da Aaron, ovvero: come portare la signorina Sato fuori dalla clinica senza farsi notare.

"Entrare ancora una volta nella Siepe potrebbe essere l'unica soluzione." Mentre parlo non mi curo affatto del mio tono riluttante, in tutta onestà spero che qualcuno abbia un'idea migliore.

Aaron Young

Ascolto le parole di Lyam e Manuel, chiaramente infastidito dalla situazione pessima in cui ci siamo cacciati Non credete che la segreteria potrebbe notare se entriamo in quattro e usciamo in due? Gli chiedo, mentre la mia mente si arrovella a cercare una soluzione che non ci metta in pericolo.

Lyam

Potreste anche uscire voi quattro indico i miei compagni, Katie e Simon mentre io passo per la Siepe; Taiga, potresti convincere la receptionist con una storia decente a riguardo? Del tipo che io ho sempre avuto l'aspetto di Simon o roba del genere?

Mi offrirei di trascinare con me Simon nella Siepe, ma non riuscirei mai a garantire di poterlo sorvegliare per bene, ed è più che probabile che riesca a mettermi fuori gioco e fuggire; inoltre, non mi va di riportarlo nella Siepe così presto, nel caso la vera Averla dovesse decidere per qualche strana ragione di non aver nulla di meglio da fare che volerlo punire proprio ora e ci aggredisse

  • Autore

Lockham Behavioral Care Center

Katie Sato si muove lentamente sul letto come se stesse emergendo da un sogno innaturalmente profondo. Le palpebre tremano più volte prima di aprirsi. Per alcuni secondi sembra incapace di mettere a fuoco ciò che ha davanti: voi, la stanza sottosopra, Simon stretto nella presa di Taiga. Poi lo riconosce.

Si tira appena indietro sul materasso. "TU." La sua voce è roca, incrinata dal sonno e forse dai medicinali. "Tu sei responsabile di questo? Elara lo sa? C'è di mezzo lei?"

Simon abbassa lo sguardo. Fa una specie di mezza goffa alzata di spalle, per quanto la presa su di lui glielo permetta. Le piume sporche sul collo fremono nervosamente.

"So che non ho molte speranze." mormora. Stavolta non c’è quasi più traccia della spavalderia di prima. "Forse... forse farmi ammazzare dalle Corti sarebbe persino meglio dell’alternativa."

"Vi dirò tutto. Tutto quello che volete sapere." Gli occhi gli scivolano di lato, verso l’altro letto della stanza.

La seconda ragazza si sta svegliando più lentamente. Una mano le si muove sulle lenzuola mentre corruga la fronte infastidita dal rumore.

Simon inclina appena il capo verso di lei. "Ma non qui."

Poi lui ridacchia sottovoce. Un suono nervoso, quasi isterico.

"E comunque..." dice guardandovi uno a uno, "sapete che non potete semplicemente trascinarmi in giro così, vero?"

Alza appena le spalle piumate. "Posso trasformarmi in un piccione. Guardatemi."

Offgame @Mezzanotte

Diciamo che ormai tra la situazione in cui state e i successi di prima, intimidirlo di più non aggiungerà altre informazioni. Almeno non ora.

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Taiga Anzau, Figlia dei Glicini (con Aaron Young, Lyam O’Doherty, Manuel Vega - Lockham Behavioral Care Center - Stanza 106)

Mi avvicino a Lyam e gli parlo all'orecchio, a voce bassa perché il lealista non senta.

"Temo il nostro prigioniero si metterebbe ad urlare ficcandoci nei guai se facessimo così"

O almeno è quello che farei io nella sua posizione.

Detesto dirlo, ma passare per la Siepe sembra la scelta più logica.

Aaron Young

Signorina Sato. Ellara non sa che siamo qui. Siamo stati inviati dalle corti per risolvere il problema della sparizioni. Avremo modo di parlare più tardi, al momento abbiamo problemi più pressanti. Le dico, provando a mantenere un tono di voce calmo ma fermo. Passare per la siepe con un' umana...Questo potrebbe essere rischioso, ma col nostro amico qui non vedo alternative. Dico, guardando Manuel con disprezzo. Ah, e per intenderci...trasformarsi in piccione per finire isolato, in un luogo pieno di predatori potrebbe essere la seconda scelta peggiore della tua vita. Aggiungo, scuotendo la testa.

  • Autore

Lockham Behavioral Care Center

Simon alza un dito, per quanto può. "No, intendo. Possiamo anche non tornare nella Siepe. Posso trasformarmi in piccione qui. Così entrate in quanti siete usciti."

Nel frattempo, Katie si rabbuia leggermente. "Ah. Pensavo vi avesse mandati Elara Non avevo collegato che le sparizioni potessero essere dovute a uno di..." ci pensa un po' prima di aggiungere. "voi. Conoscevo Isabella, l'avevo vista a una festa in discoteca una volta. Non pensavo fosse sparita sparita."

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