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[CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey

Risposte in primo piano

  • Supermoderatore

Heinrich

A questo punto siamo coinvolti, che tu lo voglia o meno dico alla locandiera, mentre mi siedo di nuovo, contento di aver evitato un futile scontro, anche se so già che rivedremo quei tre quindi tanto vale che ci racconti cosa sta succedendo. Non è detto, ma forse potremmo aiutarti.

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    DarthFeder

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Athaulf - Barbaro

Guardo i banditi darsela a gambe con un ghigno in volto. Essere un "barbaro" ha i suoi vantaggi. La minaccia dell'orbo non mi spaventa affatto. Vedremo. Mi limito a commentare.

Le lamentele di Jore mi colgono di sorpresa. Incrocio le braccia e la guardo storto. Sto per dire qualcosa ma Heinrich mi anticipa e in attesa di risposta mi piego per raccogliere il foglio. Me lo metto avanti al muso facendo finta di sapere leggere ma in realtà lo tengo sottosopra. Ah certo! Tutto chiaro. E lo passo ad Arenal. Di certo lui saprà leggere per veramente.

Arenal - Elfo

La minaccia di Athaulf è sufficiente a fargli scappare, senza bisogno che io invochi il potere arcano. La reazione della locandiera non è esattamente quella che mi aspettavo, però. La situazione è tanto disperata da fargli credere che pagare dei briganti sia la scelta migliore? Di certo non spariremo nel nulla. Non mi piace la gente che lancia minacce. Dico alla donna, prendendo quindi il biglietto da Athaulf senza commentare la sua scenetta. Parla di un certo Beorly e di una biblioteca: potremmo ritrovarli nel monastero. Sembra che qualcuno stesse aspettando questi uomini proprio per entrare all'interno.

Esra Ranger

Sbuco dalla porta con lo sguardo confuso mi sono perso l'azione? Domando dando una pacca sul muso al mio lupo che è successo?

  • Autore

Jore ha lo sguardo basso, ancora inginocchiata a terra: Aiutarmi, voi? Certo, come no... la donna si alza e si ricompone, vi guarda con l'aria di chi ha appena visto la sua ultima speranza svanire. Vi sembra ancora in dubbio sul raccontarvi ciò che la affligge o meno; non sa nulla di voi, potreste essere canaglie peggiori di quei briganti, ma non ha più nulla da perdere ormai: Dovevo loro dei soldi, molti soldi, per... dei medicinali. Fa una pausa, come se stesse cercando la forza di esternare ad alta voce qualcosa di terribilmente gravoso: Mia figlia, Syf, lei è solo una bambina, eppure giace già sul letto di morte a causa della peste dell'anima. Avete già sentito parlare di questa peste, ne raccontano i bardi e se ne può leggere nei resoconti di alcuni studiosi: si tratta di una terribile malattia magica che lentamente stacca lo spirito dal corpo delle persone; è un male raro ed incurabile che di tanto in tanto si manifesta nei dintorni di luoghi in cui, in passato, è stato compiuto qualcosa di tanto terribile da alterare gli equilibri del piano materiale. Jore abbassa nuovamente lo sguardo, una lacrima solitaria solca il suo viso scivolando rapida lungo lo zigomo punteggiato di lentiggini Loro mi hanno promesso di procurarmi un rimedio in grado di bloccare il morbo, per trecento monete d'oro. È il guadagno di un intero anno di lavoro, ma quanto vale il denaro in confronto ad una vita? vi sorride Mi hanno giurato che una fiala di lacrime di San Brynedd avrebbe curato Syf, che presto ne avrebbero avuto una per me se gli avessi anticipato la metà del prezzo... ed io ci ho creduto, che sciocca scoppia in una risata amara e stridula, che mescola sconfitta e dolore una madre è disposta a credere davvero a qualsiasi cosa pur di salvare il frutto del proprio grembo, non è vero?

Modificato da DarthFeder

Athaulf - Barbaro

Mi avvicino e la prendo per una spalla. Si, sei stata proprio una sciocca. Vorrei dirle. Invece la guardo dritta negli occhi e sospiro. Hai fatto quello che credevi meglio. Non ti prometto alcun miracolo ma quei pezzenti che provano a fare soldi sulle disgrazie altrui ti prometto che li ammazzo appena li vedo. Spero che il pensiero della vendetta le sia di conforto almeno quanto lo è per la mia gente.

Esco dalla cucina. Guardo la sala vuota e i bicchieri abbandonati sui tavoli. Solo Urgok non si è separato dal suo boccale. La serata è rovinata amico mio.

Cerco Lehf con lo sguardo. Dov'è quel ragazzino? Ora voglio solo andare a dormire. Mi prudono le mani e non c'è nessuno da picchiare. Meglio ritirarsi.

Urgok (mezzorco)

Che storia triste, dico impassibile sentendo la storia di Jore, ed emetto un rutto sonoro. Poi rispondo al barbaro: Fintanto che c'è birra e cibo la serata non è finita, Athaulf.

Arenal - Elfo

La storia di Jore mi lascia l'amaro in bocca: sia per quello che sta accadendo a sua figlia che per il comportamento di quei parassiti.

E ti prometto che recupereremo quello che ti hanno sottratto. Per ora non faccio altre promesse: quella gentaglia potrebbe aver azzeccato la cura la peste dell'anima, se le storie su queste lacrime sono vere. Ma non voglio illuderla con una falsa speranza. Temo che il buon Lortag dovrà continuare i suoi studi senza campioni. Torno a sedermi al tavolo, rimettendo mano alla cena che ci avevano appena servito. Come Athaulf, non sono più dell'umore di raccontare altre storie.

Esra Ranger

Oh perdo il sorriso quando sento la storia della donna faremo il possibile per aiutarti seguo poi gli altri al tavolo, anche se concordo sul fatto che la serata è oramai rovinata

  • Supermoderatore

Heinrich

Una triste storia, madama Jore. So che ha ben poco motivo per fidarsi di noi e delle nostre parole, ma sappia che faremo il possibile per aiutare sua figlia e per toglierle dalle scatole quel branco di ******. A volte la speranza appare nel momento più buio.

Purtroppo tra me e me penso al terribile morbo che affligge la bambina e al fatto che per curarlo probabilmente servirebbe davvero qualcosa di miracoloso come le lacrime della storia. Ma trovarle sarà una questione di fede e fortuna. Avrò molto da pregare stanotte.

  • Autore

Il resto della serata trascorre in un silenzio inusuale: ciascuno di voi è perso nei propri pensieri, e dopo quanto accaduto solo uno o due clienti vincono il timore e tornano alla locanda per mettere qualcosa sotto i denti.
In breve tempo, come annunciato da Jora, il mantello nero della notte cala sulla valle avvolgendo ogni cosa. Di lì a poco, stanchi e meditabondi, vi ritirate per la notte approfittando dei giacigli che Lehf ha approntato per voi nella sala comune ormai deserta, a pochi passi dalle braci calde del camino.

Trascorrete una notte serena, dormendo profondamente ed indisturbati.

L'indomani vi svegliate presto, ristorati ed energici, con l'intenzione di sfruttare a pieno ogni ora di luce per tentare di arrivare all'Abbazia di Falkrest prima dell'imbrunire. Salutate Jore, che vi ha incartato del pane e del formaggio per il viaggio, mettete in spalla gli zaini, vi stringete meglio che potete nei mantelli pesanti e vi incamminate verso il valico montano seguendo la strada fangosa; Yalë, alle prime luci dell'alba, è silenziosa e deserta, nessuno si affaccia per salutarvi ed augurarvi buon cammino: il villaggio vi osserva andarvene in diffidente silenzio. Dopo circa un paio d'ore di cammino, la strada malconcia si trasforma in un tortuoso sentiero mezzo sepolto dalla neve, che si inerpica sul fianco della montagna salendo rapidamente di quota. Attorno a voi vi è una foresta di abeti neri, curvi sotto al peso del gelo, ed un fitto sottobosco di pini mughi e rovi selvatici. L'aria è gelida e stentate a mantenervi caldi nonostante lo sforzo del camminare in salita, il vostro fiato congela e si cristallizza sulle barbe e sui lembi dei colletti alzati. Il silenzio è interrotto solo dal rumore scricchiolante dei vostri passi nella neve alta e dal richiamo di qualche animale. Sopra di voi, il cielo plumbeo promette un'ulteriore nevicata prima della fine della giornata.

La profezia si avvera: dopo meno di un'altra ora, il vento diviene sempre più forte e vi ritrovate immersi in una tormenta, proprio scorgete dinnanzi a voi il limitare della foresta. Stentate a vedere qualcosa più in là di qualche metro da voi e camminare contrapponendosi alla forza degli elementi diviene sempre più difficile.

@tutti

La tormenta di neve è un evento tirato sulla tabella casuale per questo tratto di viaggio dal villaggio all'Abbazia. Dimezza ulteriormente la vostra velocità (che era già dimezzata per il terreno difficile) e accorcia il vostro campo visivo a 3 metri da voi. Chiunque non abbia adeguata protezione contro il freddo, deve salvare su Paralisi ogni ora o perder 1pf

Colonna sonora: https://www.youtube.com/watch?v=zmKK7Wxe22k

Urgok (mezzorco)

Freccia bianca, maledizione, dico urlando per cercare di fare arrivare la mia voce a Esra nella tormenta, tiraci fuori da questo inferno. È il tuo mondo questo, tra l'altro schifoso che non so come fa a piacerti!

Esra Ranger

Non è che mi piaccia rispondo con una mezza risata e che ci sono abituato e poi non sento il freddo se c'è lui indico con un cenno della testa il mio lupo ora però fatemi pensare mi guardo attorno, strizzando gli occhi per poter vedere meglio nella tormenta andiamo di la faccio cenno agli altri di seguirmi

Arenal - Elfo

Non possiamo dire di essere baciati dal Fato: la partenza non è esattamente delle migliori. Mi stringo nel mio mantello di pellicce, restando vicino al resto del gruppo per non perderli di vista in mezzo alla neve. Non pensavo che l'avrei detto, ma improvvisamente l'abbazia infestata da spettri e draghi mi sembra quasi confortevole. Commento, tirando un sospiro di sollievo quando Esra sembra trovare una traccia da seguire.

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