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Prima missione - Per una giusta causa

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La drow in retroguardia segue lo sguardo di Raskva verso la porta da cui siete appena entrati, poi scuote leggermente il capo, accennando a un freddo sorriso d'apprezzamento per lo spirito tattico della guerriera.

No, Raskva, non è l'unica via, risponde l'elfa scura, incrociando le braccia. Le catacombe di Tsurlagol sono una ragnatela. Oltre quella nicchia in fondo alla cappella c'è un condotto di ventilazione che si collega ai vecchi canali di scolo occidentali. Se il sagrato superiore dovesse cadere o se questa porta venisse sigillata dall'esterno, potremmo scivolare via da lì e riemergere vicino al quartiere degli artigiani. Le sorelle di Eilistraee non si fanno mai intrappolare in un vicolo cieco.

Nel frattempo, la drow in avanguardia ascolta le parole di James. Rimane immobile per qualche istante, valutando la prudenza dello sciamano con la tipica diffidenza della sua razza, ma la logica pragmatica del discorso sembra fare breccia nella sua mentalità da guerrigliera. Fa un passo avanti verso il bassorilievo della mezzaluna d'argento sulla porta interna.

Il tuo pragmatismo vi fa onore, sciamano, mormora la drow, indicando con un dito guantato di nero i punti esatti della pietra. Osserva bene. Non serve alcuna formula magica, solo una precisa sequenza di pressione. Devi premere la punta inferiore della falce, poi il centro esatto del disco vuoto, e infine la punta superiore. Ma devi farlo imprimendo il peso del corpo, senza fretta. Se sbagli la sequenza o il ritmo, le rune d'argento si spegneranno per un'ora, bloccando il meccanismo.

Mentre James memorizza i punti d'ancoraggio e la fonte al centro della stanza continua a incresparsi in piccoli cerchi argentei, Lyra ed Evadne si siedono lentamente su una delle brande di tela. L'invito di Raskva a fare domande sembra sciogliere l'ultimo strato di ghiaccio e terrore che le teneva prigioniere.

Evadne appoggia l'idolo d'osso di balena sulle ginocchia, accarezzandolo distrattamente con le dita scure. Alza lo sguardo verde e penetrante prima su Raskva, poi su James. Le sue grandi corna nere intercettano la luce pulsante dell'acqua.

La mamma... la mamma ci diceva sempre che la terraferma non era il nostro posto. Diceva che eravamo nate sotto una luna sbagliata e che il mare un giorno avrebbe preteso il suo prezzo. esordisce la tiefling, con la voce che stavolta ha perso la finta autorità usata con i Kuo-toa, rivelando una profonda, giovanile incertezza. Ci avete salvate da quel tempio e ora dite che dobbiamo scendere sotto la marea... ma noi non sappiamo nulla di cosa ci sia laggiù. Dove avete intenzione di portarci, esattamente? Perché quel vecchio mercante pirata è così ossessionato da noi da stringere patti persino con le ombre della città? Cosa siamo noi per lui?

@ Tutti

A voi.

@Cronos89 @L_Oscuro

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  • L_Oscuro
    L_Oscuro

    James, sciamano Attendo che ci vengano date eventuali altre informazioni, poi propongo "Andiamo prima al tempio?"

  • Ravska Non so commento rimuginando su quello che sappiamo per ora io per ora mi concentrerei su quello che sappiamo di certo. Potrebbe essere anche che il pirata ha visto due belle ragazze, esotiche e

  • James si mette a controllare la zona intorno al mobile rotto e quando controlla il muro alle spalle del mobile trova qualcosa , passa quasi un minuto a tastare il muro crepato lungo una sottilissima l

Raskva

Bene sono ben lieta di sapere che almeno c'è una seconda via Onestamente non ne so tanto più di voi, ma voglio essere quanto più sincera posso essere racconto alle ragazze quello che abbiamo scoperto e quel poco che sappiano io credo che il pirata voglia usare il vostro mi fermo un momento per trovare la parola giusta potere per controllare le maree e le correnti, se lo facesse avrebbe in mano il controllo dei mari. In città invece...beh non sono sicura, ma li sembrano venerarvi come divinità. Sicuramente sareste meno in pericolo li.

James sciamano

Ascolto le domande delle ragazze, tutte valide

Prima di rispondere però, mi prendi un momento

Azioni

Non si sa mai...

Individuazione del magico, mi concentro prima sull'idolo di osso di balena, poi su altro...

"Innanzitutto, vorrei che vi fosse chiara una cosa: nulla di quello che stiamo per dirvi è un fatto assodato. Sono solo credenze, miti e convinzioni.

Ma questo non lo rende meno reale per voi.

Il pirata è convinto di usarvi per controllare rotte, venti e tutto ciò che ha a che fare con la navigazione.

Non sto dicendo che sia vero, ma se lo fosse, e lui ne è convinto, allora effettivamente controllarvi gli conferirebbe un certo potere."

Cerco di essere schietto e sincero, ma non brutale.

  • Autore

James chiude gli occhi per qualche istante, sintonizzando i propri sensi sulla trama invisibile del Sanctum...

@ James

L'idolo d'osso di balena non possiede incantamenti strutturati o fatture arcane complesse, ma percepisci una pulsazione latente, densa e grezza , è energia psichica pura, il residuo tangibile della bizzarra fede collettiva che i Kuo-Toa vi hanno appena proiettato sopra. Spostando lo sguardo sul resto della stanza, l'acqua della fonte circolare risplende invece di una nitida e pulita aura di abiurazione e divinazione sacra, sintonizzata sulle frequenze argentee di Selune.

Quando James riapre gli occhi ed esprime la sua schietta riflessione sui miti del pirata, seguito dalla spiegazione di Raskva sul controllo delle rotte commerciali e sulla venerazione subacquea, l'atmosfera nella cappella si fa densa.

Le due gemelle ascoltano ogni singola parola senza fiatare. Lyra abbassa lo sguardo sull'idolo d'osso che tiene tra le mani, sfiorando le incisioni grottesche con la punta delle dita chiarissime. Evadne, invece, mantiene la testa alta. Le sue grandi corna nere riflettono la luce pulsante della fonte mentre i suoi occhi verdi, identici a quelli della sorella, passano dalla guerriera allo sciamano con un'intensità quasi febbrile.

Quindi per quell'uomo siamo solo questo... mormora Evadne, e per la prima volta la sua voce tradisce una nota di rabbia profonda, unita alla frustrazione di essere stata usata come una pedina commerciale. Una chiave per i suoi scrigni e per le sue navi. Ha orchestrato il debito dei Blissen solo per trasformarci nella sua proprietà legale.

La tiefling si volta verso la fonte d'acqua al centro della stanza, osservando i cerchi concentrici argentei che continuano a muoversi da soli, reagendo alla loro vicinanza.

La mamma scriveva che il mare ha una voce molto più antica di quella degli uomini della superficie, continua la ragazza, stringendo le dita scure attorno al ciondolo a forma di insetto verde. Se quelle creature laggiù ci vedono come divinità o come... Spose della Marea, come le avete chiamate voi... significa che il nostro sangue appartiene davvero a quel posto. Non mi importa se sono solo miti o credenze, James. Preferisco essere un mito per il popolo del mare piuttosto che una schiava nelle stive di un pirata di Tsurlagol.

Lyra solleva finalmente il viso, guardando Raskva con un'espressione più serena, sebbene ancora segnata dalla stanchezza.

Come si chiama... il posto in cui volete portarci? chiede l'elfa bionda con un sussurro gentile, cercando un punto fermo a cui aggrapparsi in quella tempesta di rivelazioni...

La drow in avanguardia si stacca dalla parete di marmo, rinfoderando le armi con un movimento secco e guardando i due agenti della Morrigan & Larson con rispetto per la franchezza dimostrata.

È il momento di dare un nome al loro destino, agenti, interviene l'elfa scura, tenendo la voce bassa per non spezzare l'intimità del Sanctum. Hanno il diritto di sapere dove le condurrà il vostro portale commerciale tra tre giorni.

@ Tutti

A voi.

@Cronos89 @L_Oscuro

Modificato da Dardan

Raskva

Myth Nantar, che a quando pare sta nel mare delle stelle cadute faccio spallucce vi dice niente?

Modificato da Cronos89

James, sciamano

"Purtroppo, a parte il nome non conosciamo nulla di questo posto. Ci siamo stati solo una volta per puro caso mentre cercavamo i Blissen, e per pochi minuti.

L'unica cosa che posso aggiungere, è che mi ha dato un'idea di essere un posto, cone dire, pregno di burocrazia e procedure."

  • Autore

A quelle parole, Lyra ed Evadne si scambiano un'occhiata rapida, quasi sperando che quel nome evocasse un ricordo d'infanzia o un frammento dei racconti materni, ma entrambe scuotono il capo in silenzio. Il nome di Myth Nantar risuona tra le pareti di marmo bianco del Sanctum come un'eco del tutto nuova, un mistero rimasto sepolto per secoli sotto la superficie del Mare delle Stelle Cadute.

Myth Nantar... ripete Evadne, assaggiando il suono di quelle parole straniere sulla lingua. Sul suo viso grigiastro si dipinge un mezzo sorriso sghembo, amaro ma incuriosito, mentre le sue grandi corna nere riflettono i guizzi argentei della fonte. Burocrazia e procedure. Suona terribilmente noioso per essere una leggenda sommersa, James. Ma se serve a tenerci lontane da Shar e dalle catene, imparerò a memoria ogni loro singola legge.

Lyra, accanto a lei, accenna un respiro più profondo, lasciando che le spalle finalmente si rilassino contro la branda di tela. Stringe ancora l'idolo d'osso al petto, ma i suoi grandi occhi verdi, ora fissi su Raskva, sono decisamente più calmi.

Se ci siete stati anche solo per pochi minuti, significa che si può sopravvivere laggiù, dice l'elfa bionda con un sussurro colmo di una logica infantile ma disarmante. Se la mamma voleva che andassimo lì, un motivo deve esserci. Ci fideremo del vostro istinto, e di questa burocrazia.

La drow in retroguardia emette un sommesso grugnito di approvazione dal fondo della stanza, raddrizzando la schiena contro la pietra bianca.

Gli elfi acquatici dell'alto consiglio sono rigidi come il corallo profondo, fanciulle, ma sono giusti, interviene la guerriera scura, parlando per esperienza indiretta e incrociando le braccia muscolose sul pettorale d'acciaio. Non vi venderanno al miglior offerente come fanno i mercanti di Tsurlagol. Ora però basta parlare di leggi e di abissi. La notte è ancora lunga, la tempesta sopra di noi infuria e avete tutti una lunga marcia nelle gambe.

La drow si volta verso Raskva e James, indicando i giacigli di paglia pulita e le casse di razioni magiche disposte lungo il Sanctum.

Io e la mia sorella di lama terremo il primo turno di guardia vicino alla mezzaluna d'argento e al condotto occidentale, dichiara fermamente, tirandosi nuovamente il cappuccio argentato sul volto d'ebano. La fonte d'acqua continuerà a pulsare finché rileverà la vostra presenza, ma i sigilli vi proteggeranno. Sfruttate queste prime ore per dormire. Raskva, James... stabilite chi di voi due terrà il prossimo turno con noi prima che la stanchezza vi offuschi i sensi. Ne avrete bisogno se le cose dovessero farsi calde al momento di risalire.

Evadne e Lyra non se lo fanno ripetere due volte; si sdraiano vicine sulla branda di tela, tirando la pesante coperta di lana scura fino al mento. Nel giro di pochi minuti, cullate dal debole e ritmico incresparsi della fonte, i loro respiri si fanno pesanti e regolari, scivolando in un sonno profondo e privo di incubi dopo ore di puro terrore.

@ Tutti

A voi.

@Cronos89 @L_Oscuro

James, sciamano

"Se a te va bene..."

Dico a Raskva con un sorriso.

"Farei il secondo turno. Recupero meglio se non spezzo il sonno a metà."

Poi ragiono un secondo.

"Un momento, e voi? So che necessitate di meno sonno, ma dovreste comunque riposare. Possiamo semplicemente dividere in due turni. Il primo voi due, il secondo noi due."

Dico alle sorelle di lama.

Raskva

Sorrido debolmente alle due ragazze ben lieta di come stanno elaborando la situazione io posso prendere il turno che preferite scrollo le spalle

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