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Beyond the Pale

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Skinny

Il giovane fece una faccia stupita. "Le tue diavolerie? Ma di cosa state parlando?"

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Bayla Rosenthal

Mi rialzo lentamente, ancora appoggiata al forcone come fosse un bastone. Lo sguardo passa dal rabbino al sindaco, chiaramente combattuta. Sono stanca, e non voglio subire un interrogatorio.

"Non so spiegare quello che abbiamo visto in modo... razionale. Se non ci fossi stata anch'io, probabilmente non ci crederei. Ma laggiù c'è qualcosa, e quel qualcosa ha quasi ucciso Rivka, e stava per uccidere anche me."

Abbasso per un istante gli occhi.

"E il suo assistente è morto, non per un incidente. È stato divorato. Mi spiace, non ho altro modo per dirlo."

  • Autore

"Ma non può essere... è tutto sigillato, come può essere entrato..? E ce ne sono due, se i ragazzi hanno visto quello che dicono di aver visto" risponde il rabbino guardando i due giovani davanti a lui. Si carezza la barba con apprensione. Scuote il capo. Sospira, infine riprende a parlare "C'è qualcosa di maligno in agguato in queste terre. Le persone che hai portato qui, fratello, hanno portato uno squilibrio spirituale. Abbiamo cercato di riportare l'ordine riproducendo il disegno sacro del creato. Ma qualcosa è andato storto! Ci sono degli intrusi e in qualche modo hanno superato le limitazioni e i vincoli. Ma è tutto giusto, perché è successo tutto cio?"

RIVKA

Tra un rantolo di dolore ed un altro aggiungo qualcosa.

"Non è detto che siano state portate qui! Potrebbero anche essere venute dall'esterno! C'erano dei simboli da seguire ma non siamo riusciti a proseguire perchè quel mostro alato ci ha attaccato"

Tossisco

"Bisogna chiudere qualsiasi entrata! Se sono riusciti a rompere dei vincoli vuol dire che la loro forza sta crescendo e tutto il villaggio potrebbe essere in pericolo!"

Skinny

Terrorizzato il ragazzo si guardò intorno. E se fossero già usciti? Oppure se qualcuno li avesse chiamati?

Bayla Rosenthal

Guardo prima Rivka, poi Skinny e infine il rabbino, cercando di capire cosa mi sia persa mentre eravamo sottoterra.

"Scusate... ma cosa è successo mentre noi eravamo giù?" Mi guardo attorno, ancora confusa. "Perché siete tutti qui? Avete trovato un altro ingresso... o avete visto qualcun altro?"

Josek Lasczarny

Capisco la metà delle parole dette e comunque non hanno senso. Però qui si parla di mostri. Cose impossibili.

"Potete parlare con parole chiare? Abbiamo combattuto contro bestie. Cosa succede? Perché? Non voglio racconti e favole!", dico, nervoso e scordando che sto parlando col sindaco e col rabbi. Adesso non mi interessa.

RIVKA

Mostro a Josek la ferita, una grossa artigliata che lacera le mie carni.

Tossisco e sputo sangue.

"Ti sembra una favola questa?"

Josek Lasczarny

"Non ho chiesto a te, Rivka. Loro sanno le cose di qui, non tu. Io credo alle tue parole", dico alla donna, sforzandomi di avere un tono più tranquillo e meno nervoso.

Skinny
Erano arrivati al punto dove solo comprendendo cosa fosse successo si sarebbe capito cosa fare. E le paure da lui espresse dipendevano da questo.

Rimase preoccupato in attesa.

  • Autore

Il rabbino sospira e si accascia contro lo schienale della sedia, visibilmente stanco "Si, penso che vi meritiate delle spiegazioni. Premetto che non desideravo mettere in mezzodegli stranieri, e che ritenevo l'Albero fosse perfettamente sicuro. Ma partiamo dall'inizio..."

A volte interrotto dal fratello, rabbi Aryeh comincia a raccontare dell'origine di Kest, un villaggio per emigrati yddish in cerca di solitudine e pace. Di come un anno fa la Holz Company sia stata contattata dal fratello per organizzare i lavori di disboscamentoe di come tutto ciò abbia minacciato la comunità: l'arrivo di stranieri e del loro denaro ha cominciatoad incrinare i rapporti tra gli abitanti, e i gentili per quanto bene intenzonati hanno causato un disequilibrio. Così Aryeh e alcuni altri abitanti esperti di scienza sacra hanno creato l'Albero della Vita, usando in realtà un luogo che già esisteva prima dell'arrivo dei primi coloni. L'Albero conserva il potere del Sommo in modo che il rabbi possa usarlo per proteggere la sua gente, ma il potere del vile denaro è troppo forte. La stessa balanis ha ammesso di aspettareun figlio (fuori dal matrimonio!) da un gentile; poi il faro sulla costa, a qualche giorno da qui, è stato occupato da una strega. Infine i taglialegna hanno disturbato i "selvaggi", che hanno in qualche modo un legame con degli spiriti malevoli. Preoccupato, Aryeh ha creato un golem... male cose sono andate male e la statua si è ribellata. Forse uno spirito maligno ne ha preso possesso, o forse le formule per crearlo erano errate.

Il rabbi ha spento il golem e sigillato l'Albero, purtroppo uno dei suoi assistenti è stato ucciso dal golem e un altro è rimasto intrappolato dentro l'Albero. "Credevo fosse l'opera di un mazzik, e lavostra descrizione lo confermerebbe" guarda le ragazze "ma non la vostra. Voi avete visto un dybbuk! Oh, se così fosse, l'Albero deve essere in qualche modo corrotto. O forse è opera della strega, o dei selvaggi..."

RIVKA

Nonostante le ferite mi facciano girare la testa, ascolto con attenzione il racconto del rabbi.

Non credo alle mie orecchie. Come ha potuto una persona di fede ricorrere a un sortilegio così potente e malvagio come un golem?

Seppur per una causa giusta.

Fino a qualche ora fa avrei addirittura creduto che tali storie fossero solo il frutto di fantasie popolari, spauracchi per far dormire i bambini. Ma dopo quello che ho visto sotto lo Shul, sono convinta che tutto sia reale.

Pensierosa, non so davvero cosa potremmo fare. Ho solo una vaga conoscenza di ciò con cui abbiamo a che fare.

Con un filo di voce propongo:

"Se l'Albero della Vita è ormai corrotto, non potremmo tagliarlo ed estirparne la radice?"

Bayla Rosenthal

Ho un po' di difficoltà a immagazzinare tutte queste informazioni. Ascolto in silenzio, anche perché credo che tutto questo sia oltre le mie capacità di comprensione... nel senso, se non avessi visto quello che ho visto sotto, non avrei mai creduto al rabbi. Un golem? In questa epoca?

"Mi scusi rabbi... come facciamo a essere così sicuri che siano stati i selvaggi a causare questi spiriti? Cosa c'era qui prima dell'albero della vita? Con noi gli indiani sono stati anche gentili, quando siamo arrivati da loro ieri..."

"E soprattutto, cosa è successo mentre eravamo via?" Nel dirlo guardo principalmente negli occhi Skinny e Josek.

"Anche se credo che prima di capire cosa fare, dovremmo pensare alle tue ferite, Rivka." Le metto quasi una mano sulla spalla inconsapevolmente. Non so quanto davvero stia male, però la sua voce non mi piace.

Skinny

"Ma ora il golem è spento giusto: non potremmo riaccenderlo e farci proteggere?"
Con gli occhi terrorizzati guardo gli altri.

Josek Lasczarny

"Mazzik, dyubbuk, golem... cose che non capisco o che pensavo solo una storia... c'è qualcosa che possiamo davvero fare?", dico, a bassa voce, terrorizzato.

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