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Topic di Gioco: L’Infestazione di Castel Gyllencreutz

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Tempio occulto

Manfred sbuffa sonoramente, tornando a fissare Elsa con aria infastidita. "Istinto? No, no… solo stupidità. Tipico americano." indica Quentin con un ghigno sprezzante.

Con un gesto secco della mano, una delle luci, quella con il volto di Gustav, si anima e si scaglia verso di lui, fermandosi a pochi centimetri dal suo viso. Quentin indietreggia barcollando, paonazzo, le mani che tremano mentre si gratta la testa in modo nervoso.

Deglutisce a vuoto, gli occhi spalancati. "P-posso… posso vedere Gustav…" balbetta in uno svedese stentato. Nonostante la paura, regge e non si fa prendere dal panico. Capisce che non è il caso di far arrabbiare troppo Manfred e per ora mantiene l'attenzione su di sè invece che su Aslaug. La luce spettrale gli fa un paio di giri intorno, poi torna verso l'alto accanto a quella della figura femminile incontrata al terzo piano.

Offgame

Risultati Elsa: Results: D6: 6, D6: 5, D6: 4, D6: 3, D6: 4, D6: 5. 1 Successo.

Tiro di Paura [1] di Quentin: Results: D6: 4, D6: 6, D6: 2. 1 Successo, incredibilmente, quando Quentin sono io ha una fortuna ammirabile.

Giusto per spiegarvi in termini tecnici cosa è successo: Elsa continua ad attirare l'attenzione di Manfred su di sè, ma con un solo successo non abbastanza da non farlo vendicare su Quentin. Aizzare una luce spettrale corrisponde a un Tiro Paura solo per Quentin, che è anche sempre l'unico senza i vestiti al contrario, voi due sareste immuni. Però Quentin (io) ha una fortuna incredibile ed è sopravvissuto a questo tiro... però visto che colpire lo spirito non ha avuto molto successo, preferisce non spendere azioni così da non peggiorare le cose.

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  • shadyfighter07
    shadyfighter07

    Elsa Nyström Appena vedo Gustav sparire in un vortice che non ci dovrebbe essere riaffiorano nella mia mente dei ricordi del passato. Apro la boccca per urlare, non è da me, ma esce solo un suono simi

  • Aslaug Non riesco a credere che Gustav sia scomparso così. Non ero ancora riuscita a conoscerlo. Rimango congelato per un po' a riflettere sulle ultime parole che ci siamo detti. Forse la devo smetter

  • @shadyfighter07 Elsa Off game

Immagini pubblicate

Aslaug

Gustav? Sbianco. Sapevo che l'avrei incontrato, se non era su doveva stare qui. Ma avrei preferito farne a meno. Vorrei chiedere a Manfred perché l'abbia fatto, ma finché posso dovrei approfittare della sua distrazione.

Mi rigiro verso il documento, ma è anche peggio. È tutto sbagliato. Mi sarei aspettata il documento che dimostrava come quelle di Manfred fossero tutte menzogne. Come il demone luminoso. Come diceva la lettera di Linnea. Cosa posso farci con questo documento? Sono tentata di chiederlo al diretto interessato ma resisto.

Poi mi balena un'idea. Va bene, è una rottura dell'ospitalità, ma alla fine non mi sembra ci sia troppo riguardo. Certo, non devo farmi trovare a frugare nell'armadio.

Eh sì, lentamente, quasi senza respirare, apro leggermente l'anta (possibilmente quella senza documento inchiodato, ma non mi cambia troppo). Un sbirciatina.

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Tempio occulto

Aslaug apre appena l’anta dell’armadio, lentamente.

Dentro non ci sono documenti nascosti, né chiavi, né segreti occultati con cura. In bella vista trova solo strumenti da birraio: molte bottiglie impolverate, tubi di rame, piccoli alambicchi e vecchi attrezzi per la fermentazione.

Nulla che sembri davvero importante.

@Ladon Aslaug

Aprire l'anta è un'azione lenta. Hai a disposizione un'azione rapida, se vuoi andare via da lì. (prendere il documento non corrisponde a un'azione, è una cosa praticamente istantanea e non ci sono particolari difficoltà nello strapparlo da lì)

Aslaug

Do un'occhiata veloce all'interno dell'armadio. Produzione di birra. Ovviamente, se non possono avere i fantasmi un chiodo fisso non so chi. Sorrido e chiudo l'anta. Poi mi giro, sto per andarmene.

Ma no, ci ripenso. Linnea ci ha mandato qui con un motivo. Manfred è un fuoco fatuo: che il castello non sia davvero suo è fuor di dubbio.

Prendo il documento, lo strappo velocemente. E me ne vado. Perché è vero che stanno succedendo tante cose in questa stanza, ma non credo Mandred sia proprio ceco. Mentre mi allontano infilo nella borsa l'atto di proprietà: non facciamolo vedere.

Modificato da Ladon

Aslaug

Continuando ad approfittare della distrazione di Manfred mi rimetto non lontano dalla porta, vicino a dove ero all'inizio. Con nonchalance, come se non mi fossi mai allontanato granché.

Poi prendo parola. "Signor Ask, comprendo come le abbiamo mancato di rispetto. Ei rendo pure conto che al momento siamo nelle sue mani. Però mi ascolti."

Aspetto guardi nella mia direzione. Speriamo bene, che sia ragionevole. "Dato che non si fa mai nulla per niente le propongo un affare. Ci lasci uscire di qui. Le siamo sicuramente molto più utili fuori che dentro. Se in cambio ha una richiesta specifica ci si potrebbe accordare."

"Altrimenti io le potrei promettere di fare il suo nome ad un birrificio, permettendole di essere onorato fuori dalle mura di questo castello."

Ne osservo lo sguardo e poi aggiungo "Cosa ne pensa?"

ELSA

Ragionare con un fuoco fatuo che fabbrica birra sembra davvero un impresa difficile e si avventa su Quentin.

Con la coda dell'occhio noto il movimento rapido di Aslaug che prende il foglio attaccato all'armadio. Spero sia il documento giusto.

Approfittando del momento di distrazione di Manfred e cerco di muovermi verso la porta, passi veloce ma senza correre, non una fuga ma come l'avvicinarmi ad Aslaug quando fa la sua proposta allo spettro. Gli faccio un leggero cenno con la testa per fargli capire che l'unica cosa saggia da fare in questo momento è scappare.

AZIONE

Furtività + Precisione : 4 dadi

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Tempio occulto

Manfred resta in silenzio per qualche secondo, oscillando appena la lanterna verde davanti a sé. Le luci spettrali continuano a danzargli attorno mentre vi squadra uno a uno.

Poi ridacchia.

"Mh… sì. In effetti è una buona idea." inclina la testa verso Aslaug. "Molto più utili fuori che chiusi qui sotto a marcire." Si gratta il mento. "E sarebbe bello diventare immortali con il mio nome su un birrificio, non si sa mai quando potrei morire..."

Il suo sguardo scivola verso Elsa, che lentamente arretra verso la porta. Il Vaesen sorride più apertamente.

"Oh, non c’è bisogno di sgattaiolare via così. Oggi mi sento… magnanimo. Via, via di qui!"

La lanterna si solleva appena. "Dopotutto siete stati gentili con me. Mi avete già offerto ben due sacrifici, oggi!"

Accanto alle due luci spettrali già presenti ne compare una terza. Un volto che riconoscete appena, quello del cacciatore incontrato troppo poco tempo prima. Le tre anime ondeggiano silenziose attorno a Manfred mentre lui ride di gusto.

Quentin sbuffa contrariato. Stringe i pugni.

"C’è sempre tempo per una bevuta, americano." replica Manfred con un ghigno.

"No." risponde secco Quentin. E senza aggiungere altro, vi lasciate lentamente il tempio occulto alle spalle.

È solo quando siete prossimi alle scale per il piano terra che sentite un urlo roboante. "Dove è? Dove è? Cercateli!"

Offgame

Ho deciso che per indorare la pillola a Manfred servissero molti successi.

Results: D6: 4, D6: 4, D6: 6, D6: 6, D6: 6, D6: 4

Tre sono più che sufficienti!

L'azione di Elsa è stata invece un fallimento, ma vi siete compensate a vicenda.

Results: D6: 3, D6: 5, D6: 1, D6: 3

Aslaug

18 ore fa, SNESferatu ha scritto:

"Oh, non c’è bisogno di sgattaiolare via così. Oggi mi sento… magnanimo. Via, via di qui!"

"La ringrazio di cuore." Poi mi rivolgo ad Elsa e Quentin "Su forza, andiamo"

18 ore fa, SNESferatu ha scritto:

La lanterna si solleva appena. "Dopotutto siete stati gentili con me. Mi avete già offerto ben due sacrifici, oggi!"

Accanto alle due luci spettrali già presenti ne compare una terza. Un volto che riconoscete appena, quello del cacciatore incontrato troppo poco tempo prima. Le tre anime ondeggiano silenziose attorno a Manfred mentre lui ride di gusto.

Mi giro per non dovergli rispondere ed inizio ad uscire digrignando un "Riposate in pace" a denti stretti. Se tutto andrà secondo i piani non ci sarà più nessun demone a bloccare la strada di quelle anime.

18 ore fa, SNESferatu ha scritto:

È solo quando siete prossimi alle scale per il piano terra che sentite un urlo roboante. "Dove è? Dove è? Cercateli!"

Troppo presto! Inizio a correre. "Seguitemi!" Affretto i passi lungo i gradini. Sbucheremo nel corridoio accanto alla cucina.

Sussurro ai miei compagni "Da questa parte, andiamo verso il portico. È vicino."

ELSA

Tiro un sospiro di sollievo quando Manfred ci permette di congedarci grazie alla brillante proposta di Aslaug in quanto la mia mossa evasiva è stata un totale fallimento.

Non me lo faccio ripetere due volta quando Aslaug ci incita di uscire faccio un fugace inchino.

"Grazie! A presto e la prossima volta asseggeremo la sua birra!"

Appena fuori dalla stanza mi metto a correre a perdifiato.

"Maledizione! Potevamo chiudere la porta!"

Esclamo con il fiatone mentre seguo Aslaug verso il porticat

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Piano terra

I vostri passi rimbombano nel castello mentre correte su per le scale. Elsa e Aslaug sfrecciano nel corridoio accanto alla cucina senza fermarsi, il fiato corto e il cuore martellante. Quentin vi segue, inciampando un paio di volte sui gradini, visibilmente nel panico.

Il porticato è lì davanti. La porta non sembra bloccata in alcun modo, nonostante quanto avete sentito prima.

Aslaug ed Elsa l’afferrano e la spalancano senza difficoltà.

Dietro di voi Quentin si arresta di colpo, gli occhi sbarrati. "Ma… ma è chiusa!" esclama confuso, vedendovi armeggiare con quella che per lui sembra chiaramente una porta sprangata.

Alle vostre spalle, nel buio del corridoio, le luci spettrali iniziano a comparire. Sempre più vicine.

E oltre il porticato, sotto la pioggia, vedete Linnea con un ombrello nero che non la copre completamente. Vi fa cenno con la mano, urgente. "Svelti!" vi urla nel vento.

Aslaug

Il 18/05/2026 alle 19:18, SNESferatu ha scritto:

E oltre il porticato, sotto la pioggia, vedete Linnea con un ombrello nero che non la copre completamente. Vi fa cenno con la mano, urgente. "Svelti!" vi urla nel vento.

"Linnea! Non sai la gioia che provo nel vederti."

"E nel sentire la pioggia." Aggiungo sorridendo.

Poi mi rendo conto che Quentin ci stava parlando. La porta è chiusa. Un incubo che risuona nelle mie orecchie.

Non so come gestire, forse la follia della pozione è tutto sommato entrata in lui. Lo afferro di foza sussurrandogli nelle orecchie "Fidati di me" e supero la soglia tentando di trascinatelo dietro.

"Elsa, dammi una mano" aggiungo a @shadyfighter07 .

ELSA

Vedo la porta sempre più vicina ci siamo la apriamo ma le parole di Quentin alle spalle mi fanno gelare il sangue.

"Come chiusa?"

Ma prima che io possa voltarmi per vedere se la sua faccia ha uno sguardo folle una voce cattura la mia attenzione, spalanco gli occhi...è un miraggio, un altro spettro o è davvero lei?

La pioggia cade all'esterno, è tutto vero.

Alle parole di Aslaug, però, mi volto e vedo che sta cercando di trascinare Quentin, la prendo per l'altro braccio.

"Dai andiamo! Una bella bevuta e ci dimenticheremo di tutto!"

Aiuto a trascinarlo fuori.

  • Autore

Esterno del castello

Con uno strattone deciso, Elsa e Aslaug trascinano Quentin oltre la soglia. Per un attimo sembra davvero che qualcosa lo trattenga: i suoi piedi slittano sul pavimento, le mani cercano disperatamente lo stipite come se stesse attraversando una barriera invisibile.

Ma alla fine cede. Barcolla fuori sotto la pioggia battente, ansimante ma vivo.

"Forse… forse dovevo davvero girarmi i vestiti al contrario…" bofonchia mentre si rassetta i vestiti, cercando di riprendere fiato.

Le luci spettrali si fermano sulla soglia del porticato. Ondeggiano nel buio, incapaci o non desiderose di seguirvi oltre.

Linnea vi raggiunge rapidamente sotto l’ombrello, il volto teso. Lo sguardo corre subito verso di voi.

"Allora?" domanda a bassa voce. "Come è andata? Cosa è successo?"

Offgame

Results: D6: 3, D6: 2, D6: 6, D6: 2

Avete tutte e due lo stesso valore di Fisico, ho dato un +1 perché vi siete aiutate a vicenda. Altrimenti avremmo salutato anche l'utilissimo Quentin!

Aslaug

Il 20/05/2026 alle 20:46, SNESferatu ha scritto:

"Allora?" domanda a bassa voce. "Come è andata? Cosa è successo?"

"Io... Credo di necessitare un posto caldo."

Sto per crollare, ansimo un po' "Sono state ore troppo concentrate per raccontarle su due piedi. Adesso con calma ti dirò."

"A te piuttosto. Ci stavi aspettando qui fuori, sotto la pioggia, o sei arrivata adesso?"

ELSA

Di forza riusciamo a tirare fuori Quentin.

Mi piego ed appoggio le mani sulle cosce, rifiato.

Nel trambusto della fuga dal Tempio occulto non ho avuto modo di chiedere una cosa ad Aslaug.

"Quel foglio che hai preso...è quello che penso io?" spero davvero lo sia, non intendo rimettere i piedi dentro la magione.

DOpo aver rinfrescato i polmoni con un pò di aria umida di pioggia saluto cordialmente la Signora.

"Salve Linnea! Sembra quasi un coincedenza trovarla qui proprio un queso momento!"

  • Autore

Esterno del castello

Linnea vi osserva uno per uno mentre la pioggia tamburella sull’ombrello. "Sono arrivata quando ho iniziato a vedere sempre più luci verdi nelle finestre." risponde ad Aslaug. "Ho pensato… che fosse successo qualcosa."

Il suo sguardo scivola sui vostri vestiti messi al contrario, sul sangue rappreso ancora sul viso di Elsa, sugli occhi stralunati di Quentin che continua a bofonchiare tra sé e sé. E Gustav non è con voi.

Linnea stringe appena le labbra. "Capisco." mormora piano. "Deve essere successo molto più di quanto immaginassi. Sìsì."

Poi sente Elsa nominare il foglio. L’espressione le cambia di colpo.

"Un documento?" domanda subito, facendo un passo verso di voi. "Avete trovato un documento importante?"

Aslaug

11 ore fa, SNESferatu ha scritto:

"Un documento?" domanda subito, facendo un passo verso di voi. "Avete trovato un documento importante?"

"Ha fatto bene. Sono del resto le luci a tenere in pugno la casa."

Rimango un po' in silenzio, finché non viene citato il documento, a quel punto credo dovrei quantomeno rispondere.

11 ore fa, SNESferatu ha scritto:

"Ho pensato… che fosse successo qualcosa."

"Sì, è vero. Le luci custodivano con particolare attenzione un documento. Lo tengo nella borsa"

Speravo di attendere per farle domande scomode, ma visto che ormai siamo in tema...

"Si tratta dell'atto di proprietà del castello. Non so, forse l'avevi già visto. Ci sono i nomi tuo e di Manfred Ask."

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