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Topic di Gioco: L’Infestazione di Castel Gyllencreutz

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Corridoio del terzo piano

Aslaug si avvicina al muro del corridoio, tastandolo con attenzione, cercando qualche imperfezione, un mattone fuori posto, qualcosa che ceda come quelli appena rimossi. Ma qui è diverso. La superficie è solida e compatta.

Elsa la affianca, prova a sua volta a premere, a battere leggermente in più punti… ma il suono è sempre lo stesso. Nessun vuoto sotto, nessun cedimento.

Questo muro non è stato improvvisato, è un muro vero. Niente passaggi nascosti. È come se qualcuno, a un certo punto, avesse deciso semplicemente di chiudere quella parte del castello. Tagliarla fuori. Dimenticarla.

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  • shadyfighter07
    shadyfighter07

    Elsa Nyström Appena vedo Gustav sparire in un vortice che non ci dovrebbe essere riaffiorano nella mia mente dei ricordi del passato. Apro la boccca per urlare, non è da me, ma esce solo un suono simi

  • Aslaug Non riesco a credere che Gustav sia scomparso così. Non ero ancora riuscita a conoscerlo. Rimango congelato per un po' a riflettere sulle ultime parole che ci siamo detti. Forse la devo smetter

  • @shadyfighter07 Elsa Off game

Immagini pubblicate

Aslaug

"Non credo che questi muri siano stati fatti insieme. Vorrebbe dire che uno dopo aver fatto questa bella barriera si è stancato è ne ha fatto uno a secco."

Scorri le dita lungo la superficie, da una parte all'altra della parete.

"Potrebbe anche essere che avesse intenzione di tornare nella tesoreria, però comunque non ha senso. Come potrebbe mai un muro dietro una porta non destare sospetti?"

Mi allontano dal muro facendo cenno ad Elsa @shadyfighter07 di seguirmi.

"Dai, andiamo. Abbiamo una chiave e giù c'è una porta chiusa che ci aspetta"

Nel dirlo sto pensando al tempio occulto, anche se riflettendoci il portone per uscire di qui sarebbe una valida alternativa.

Metto una mano sulla spalla di Quentin @MasterX . "E tu? Vieni?"

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Sotterranei

Aslaug ed Elsa non perdono altro tempo e si dirigono verso le scale, scendendo piano dopo piano fino a tornare nelle profondità umide del castello. L’aria si fa più fredda, più pesante, mentre riconoscete i corridoi già percorsi e infine vi ritrovate davanti alla porta del tempio occulto.

Basta uno sguardo per capirlo: la chiave che stringete è proprio quella giusta per la serratura.

Alle vostre spalle, Quentin vi segue con qualche passo di ritardo. Lo sguardo è assente, perso in chissà quali pensieri lontani, forse troppo lontani da questo posto. Rimane in silenzio, quasi trascinato dagli eventi più che partecipe. Viene naturale chiedersi quanto sia davvero adatto a tutto questo.

ELSA

"Si in effetti non ne capisco il senso! Ma se devo tirare le somme il fatto che il muro dietro la porta celi un ulteriore porta di una cassaforte mi lascia pensare che dietro ci sarà qualcosa in prezioso!"

Seguo Aslaug mentre scendiamo al piano inferiore.

Lo osservo con attenzione mentre cerca di infilare la chiave nella toppa, sembra proprio essere quella giusta.

"Forza Apri! Sono davvero curiosa di vedere cosa c'è la dietro!".

Aslaug

Il 20/04/2026 alle 12:36, shadyfighter07 ha scritto:

Seguo Aslaug mentre scendiamo al piano inferiore.

Lo osservo con attenzione mentre cerca di infilare la chiave nella toppa, sembra proprio essere quella giusta.

"Forza Apri! Sono davvero curiosa di vedere cosa c'è la dietro!".

Apro la borsa per estrarre la chiave.

"Eh già, anch'io sono curiosa. Però senza fretta, fammi luce." Ho immaginato tanto a questo momento nell'ultima ora. Che si trovi lì l'eterea signora delle scale?

Scendo con la mano lungo il portone alla ricerca della serratura nella penombra in cui ci troviamo.

Mi zittisco e giro.

ELSA

Mi sono fatta prendere un po' dall'ansia, dalla curiosità di vedere se quelle chiava riuscirà effettivamente ad aprire la porta misteriosa e ho lasciato Aslaug al buio.

"Perdonami! Che sbadata che sono!"

Avvicino la torcia a dove dovrebbe essere la toppa per fare luce.

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Tempio occulto

La chiave gira nella serratura con un suono secco. Click. La porta del tempio si apre lentamente, lasciando uscire un’aria fredda, ancora più fredda di quell'umidità dei sotterranei. Entrate.

Il tempio occulto è grande più o meno come la biblioteca, ma non ha retto abbastanza al passare del tempo. A terra, sparsi ovunque, ci sono ancora resti di rituali: arazzi con pentagrammi strappati, bacchette spezzate, calderoni rovesciati, altari infranti, statue di creature infernali abbattute e mutilate.

Al centro della stanza, però, c’è ciò che cattura subito lo sguardo. Una grande vasca in ghisa, alta circa un metro, larga due. Dall'esterno notate che emana una luce verde fredda, sufficiente a illuminare l’intero ambiente con riflessi malsani. Dall’altra parte della vasca si erge un armadio intagliato con figure demoniache. Sulla sua anta è inchiodato un documento.

E sopra l’armadio… C’è lui.

Un vecchio barbuto, dall’aspetto spettrale, che emana la stessa luce verdastra. Ha una pipa tra le labbra, un cappello calcato sulla testa, ali membranose simili a quelle di un pipistrello che spuntano dalla schiena, e mani artigliate. Nella destra tiene una lanterna che brilla dello stesso verde malato.

Attorno a lui danza una sola luce spettrale, che ormai conoscete bene. Il suo sguardo è sempre verso il basso, ma ogni tanto esita verso dove dovrebbe essere il laboratorio.

Quando la creatura spettrale vi vede, sorride appena. Poi solleva la lanterna in un gesto quasi cordiale.

"Ah… ospiti." la sua voce è calma, quasi divertita. "Finalmente. Sono Manfred Ask, immagino abbiate sentito parlare di me!"

Fa un cenno verso la vasca. "Ma prego, immagino che sia questo il motivo per cui siete venuti fin qui. Avvicinatevi. Guardate dentro."

Aslaug

15 ore fa, SNESferatu ha scritto:

"Ah… ospiti." la sua voce è calma, quasi divertita. "Finalmente. Sono Manfred Ask, immagino abbiate sentito parlare di me!"

"Buonasera signor Ask, è un piacere avere a che fare con la sua ospitalità." nel salutarlo chino leggermente la testa in segno di rispetto.

15 ore fa, SNESferatu ha scritto:

Fa un cenno verso la vasca. "Ma prego, immagino che sia questo il motivo per cui siete venuti fin qui. Avvicinatevi. Guardate dentro."

Così diretto non me l'aspettavo. Ma se c'è qualcosa che ho capito sui fuochi fatui e che affogano le persone. "Purtroppo devo rifiutarle colpevolmente l'invito. Si renderà conto che è un po' tardi per un bagno." Nel dirlo accenno ad un sorriso e tento nel contempo di capire se sia fattibile raggiungere l'armadio senza avvicinarsi alla vasca.

ELSA

Cerco di rimanere impassibile come se non stessi parlando con una creatura spettrale ma contro un essere umano, il padrone di casa che con garbo e gentilezza ci accoglie a casa sua.

"Grazie Signor Ask! Mio malgrado declino anche io l'invito a fare il bagno, ho appena mangiato e non vorrei avere un'indigestione!"

Guardo Aslaug cercando di capire se ha in mente qualcosa, sono combattuta se dire ad esso che Linnea ci ha inviato a cercarlo oppure se prendere il discorso in modo più ampio.

Guadadno tempo iniziando a parlare del più o del meno.

"Lei ha già mangiato?"

I miei occhi si muovono dalla presenza al foglio inchiodato sull'armadio, metto a fuoco la vista per cercare di capire di che tipo di documento si tratta.

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Tempio occulto

Lo spirito inclina leggermente la testa mentre ascolta le vostre risposte. Per un attimo resta in silenzio… poi scoppia in una risata bassa, roca.

"Sciocchini…" borbotta, scuotendo appena il capo. Solleva la lanterna, facendola oscillare lentamente, e indica la vasca.

"Non è per il bagno." aggiunge, quasi divertito. "Questa… è roba da bere! La broda del mio impero!"

La luce spettrale freme appena, come se reagisse alle sue parole.

"E allora?" continua, guardandovi uno per uno. "Perché siete venuti fin qui, fino a me, se non per la mia broda? Non vi ho ancora chiamato!"

Intanto, osservando meglio la stanza, vi rendete conto che c’è abbastanza spazio per muoversi lungo il perimetro ed aggirare la vasca senza rischiare di finirci dentro… almeno, non per errore. Un odore vi arriva alle narici. Sa di fermentato. È birra, almeno all'odore. Da dove siete non riuscite a vedere il contenuto del calderone, oltre al fatto che brilla di verde. A quanto sapete, la birra non brilla di verde.

Elsa riesce a distinguere meglio il documento inchiodato all’armadio: è chiaramente un atto, una compravendita probabilmente. Ma non solo. Sopra, tracciata con cura, c’è una mappa, che somiglia vagamente a quella che avete usato finora.

Aslaug Solheim

8 ore fa, SNESferatu ha scritto:

"Sciocchini..."

E ti pareva che non avremmo cannato alla prima frase? Sorrido leggermente tentando di capire cosa intenda.

8 ore fa, SNESferatu ha scritto:

E allora?" continua, guardandovi uno per uno. "Perché siete venuti fin qui, fino a me, se non per la mia broda? Non vi ho ancora chiamato!"

"Volevamo capire come funzionassero le cose qui. E quale modo migliore che incontrarne direttamente il proprietario?"

8 ore fa, SNESferatu ha scritto:

Un odore vi arriva alle narici. Sa di fermentato. È birra, almeno all'odore.

Birra? Perché non mi stupisce? Il birrificio! Però Manfred era stato ucciso dalla creatura. Che Linnea ci abbia mentito? Spero di non apparire persa nei miei pensieri, vi assicuro che sto ascoltando.

Compio tre passi in avanti, avvicinandomi quindi a Manfred e all'armadio con i documenti. Senza stare sul bordo della piscina che continua ad apparirmi inquietante.

"Comunque piacere, sono la Dottoressa Solheim. E devo confessarvi che non mi aspettavo di trovare voi qui. Avete scelto una locazione curiosa per un birrificio: un castello lontano dagli sguardi del grande pubblico."

E questo spiega perché attira i Figli del Giovedì. Credo.

ELSA

Alle narici mi arriva chiaramente l'odore della birra, dal profumo sembrerebbe anche invitante ma il colore lascia un pò a desiderare.

"Sicuramente sarà squisita Sig. Ask, ma preferisco non bere a quest'ora!" rispondo educatamente.

Mi avvicino anche io, tenendomi alla larga dalla piscina. I miei occhi che si muovono dal tizio all'atto inchiodato sull'armadio.

"Io mi chiamo Elsa Nyström, sono una ricercatrice. In realtà non siamo qui per la birra, ma ci è stato detto che questo edificio era in vendita e siamo venuti a dare un occhiata. La gentilissima Signora Linnea ci ha dato questa informazione!"

Forse ho azzardato troppo a pronunciare quel nome ma intendo capirci qualcosa.

  • Autore

Tempio occulto

L’espressione dello spirito cambia appena il nome Linnea viene pronunciato. Per un istante il sorriso divertito si incrina. "Linnea…" ripete lentamente, con un tono che si fa più basso, più duro. Si raddrizza sul mobile, stringendo appena la lanterna, e vi squadra con occhi che ora brillano di una luce meno amichevole.

"Ah. Quindi è stata lei a mandarvi! Altro che vendita del castello, il castello è mio!" Segue un breve sbuffo, quasi una risata amara. "Quella donna non aveva idea di cosa fare di questo posto. Un rudere, lasciato a marcire! Io ho fatto ciò che andava fatto." Si picchietta il petto. La voce si alza leggermente, caricandosi di una punta di irritazione. "L’ho preso. L’ho reso… qualcosa di più."

Le luci attorno a lui si agitano appena, come a riflettere il suo stato d’animo. "Responsabilità, disciplina… concetti che le erano del tutto estranei." inclina la testa. "Se fosse rimasto nelle sue mani, questo castello sarebbe solo polvere e muffa ormai."

L'ironia del fatto che ora è davvero solo polvere e muffa non lo scalfisce.

"Quindi… siete qui per giudicarmi? O per capire?" Un sorriso sottile torna sulle sue labbra, ma questa volta non ha nulla di cordiale. "Scegliete bene la risposta."

Aslaug

Probabilmente tremo un po' quando sento Elsa nominare Linnea. Posso solo sperare che non fossero in così cattivi rapporti come pensavo.

16 ore fa, SNESferatu ha scritto:

"Quindi… siete qui per giudicarmi? O per capire?" Un sorriso sottile torna sulle sue labbra, ma questa volta non ha nulla di cordiale. "Scegliete bene la risposta."

Mi avvicino ancora di più e provo ad elaborare una risposta soddisfacente.

"Signore, se ci fossimo voluti limitare a giudicare saremmo rimasti a casa a scrivere una lettera di lamentele. Se siamo venuti fino a qui è per vedere, guardare, osservare le condizioni del castello. Per comprendere quindi cosa è stato fatto e cosa si può ancora fare."

Non so se continuare o fermarmi. Aspetto un attimo e poi lo osservo in volto e riprendo. "In tutta franchezza qualcosa non sta andando per il verso giusto qua dentro. Chi entra non è felice, le persone animavano questo posto molto di più prima come carne che adesso come luce."

Poi aggiungo, quasi a correggere "Magari questi sono miei pregiudizi, spero d'essere smentita."

E soprattutto spero di convincere Ask che la situazione in cui si trova è tutto tranne che ordine. Può cambiare un fantasma?

ELSA

Nominare Linnea ha avuto un effetto, quello di sciogliere la lingua di Ask. Tiro un sospiro di sollievo, per un momento avevo temuto il peggio, uno scatto d'ira del fantasma o ancora peggio.

Dopo che Aslaug ha parlato rispondo a mia volta.

"Non siamo assolutamente qui per giudicare! Assolutamente, chi siamo noi per giudicare un rispettabile signore come lei?"

Guardo Aslaug facendole l'occhiolino.

"Sono in parte d'accordo con la mia amica. Fino ad ora ha fatto un lavoro decente ma effettivamente ci sono molte lacune. Forse con il nostro aiuto potrebbe posto potrà migliorare ulteriormente!"

Avanzo lentamente verso l'armadio, cercando di mantenere il sangue freddo, è molto difficile per me parlare con un fantasma, se qualcuno mi avesse raccontato una storia del genere qualche giorno fà probabilme gli avrei reso in faccia.

"Accetta il nostro aiuto?"

  • Autore

Tempio occulto

L’espressione di Manfred si irrigidisce visibilmente alle vostre parole. Il sorriso si trasforma in una smorfia di fastidio, poi di aperta irritazione.

La luce spettrale inizia a muoversi più velocemente, come agitata da un vento improvviso che però nella stanza non esiste.

"Un lavoro… decente?" ripete lentamente. Si sporge appena in avanti, gli artigli che stringono la lanterna mentre la luce verde si intensifica. "Decente?"

"Io ho salvato questo posto!" ringhia. "L’ho strappato all’abbandono! A quella donna irresponsabile che lo avrebbe lasciato marcire pietra dopo pietra!"

Un gesto brusco della mano artigliata verso il documento inchiodato all’armadio. "Questo castello è mio. Legalmente. Legittimamente. Meritato!"

"E voi arrivate qui… nelle mie fondamenta… a parlarmi di lacune? Di miglioramenti?" Un passo avanti, o meglio, un lieve scivolare nell’aria.

"Volete aiutarmi?" sputa quasi la parola. "E allora assaggiate la mia birra!"

La vasca gorgoglia piano davanti a voi, mentre la luce della lanterna si affievolisce, per poi prendere forza ed esplodere di luce. Sentite una profonda tentazione di avvicinarvi sempre di più al calderone... ma tutti riuscite a resistere all'incantamento.

Ma ora sapete che Manfred ce l'ha con voi, personalmente. Quentin evidentemente perde la testa, e con i tirapugni in mano corre contro Manfred Ask, cercando di sferrargli un pugno... mancando completamente la mira, rischiando di perdere anche l'equilibrio e di finire nel calderone. Che però riesce miracolosamente a evitare con lo sguardo.

Mentre Manfred ride, e ride. Non ha neanche provato a evitarlo.

Offgame

Sta per diventare uno scontro! Prima di decidere l'Iniziativa, il Vaesen usa la sua magia contro di voi. Se ottiene più successi di voi, siete sotto il suo incanto. Aslaug ed Elsa, avendo invertito i vestiti, sono protette dal suo incanto e ottengono +2 al tiro di Empatia+Osservazione. Quentin no.

Manfred: D6: 3, D6: 2, D6: 3, D6: 2, D6: 1, D6: 1, D6: 6, D6: 5, D6: 1, D6: 4 = 1

Aslaug: D6: 3, D6: 5, D6: 4, D6: 6, D6: 6, D6: 3, D6: 2 = 2

Elsa: D6: 5, D6: 6, D6: 2, D6: 1, D6: 2, D6: 5, D6: 5 = 1

Quentin: D6: 6, D6: 5, D6: 6, D6: 5 = 2

Tutti fortunati oggi.

Per l'Iniziativa, nel gioco si tirano delle carte a ogni turno per l'Iniziativa. In questo turno l'ordine è Quentin (2), Elsa (6), Aslaug (7) e Manfred (8). Siete a una zona da Manfred e dal calderone e a due dall'armadio dietro.

Quentin è il primo ad agire, e usa un'azione rapida per spostarsi di una zona per andare da Manfred, e l'altra per colpirlo. Con zero successi, mancandolo clamorosamente.

Modificato da SNESferatu

Aslaug

Approfitto della distrazione provocata dall'attacco di Quentin per raggiungere l'armadio. Tento di non incrociare lo sguardo di Manfred, che immagino di fuoco. Afferro il documento.

Dopodiché se il documento non si toglie facilmente mi impegno per prenderlo, a costo di rovinarlo.

Se ho azioni disponibili disimpegno e scappo verso il portone. Tutto sommato Manfred non ha ancora dimostrato grandi poteri a distanza.

Se non posso fare più nulla (o al contrario se ho ancora margine d'azione) ne approfitto per capire cosa ci sia scritto sul documento.

ELSA

Vedendo Manfred agitato e capendo che uno scontro fisico contro una creatura che non può essere afferrata, perchè a quanto sembra è immateriale, cerco di agire di astuzia.

"Non c'è motivo di arrabbiarsi, le ripeto, siamo qui per aiutarla e se proprio ci tiene assaggeremo la sua birra. Però sà, non fa bene mangiare a stomaco vuoto. Se ci da il tempo di andare a prendere qualcosa da mangiare accetteremo volentieri una bevuta!"

Cerco di mantenere un tono amichevole ed empatico.

AZIONE

Empatia+Manipolare: 6 dadi

  • Autore

Tempio Occulto

Mentre Elsa tiene banco con una calma quasi irreale, la voce morbida e diplomatica che cerca di placare l’ira del Vaesen, Aslaug si muove verso l'armadio. Un passo. Poi un altro. Silenziosa, trattenendo il respiro, sguscia lungo il bordo della stanza, evitando accuratamente lo sguardo di Manfred. La luce verde tremola sulle pareti… e per un istante qualcosa cambia. Due luci. Ora sono due! Una ha il volto femminile visto poco prima, lo stesso dolore negli occhi spenti. L’altra… più recente. Più familiare.

È Gustav. Il suo volto è pallido, deformato dalla stessa luce spettrale. Non parla. E quel silenzio dice abbastanza: non ce l'ha fatta. Però, allo stesso tempo, non ha intenzione di colpirvi.

Aslaug arriva all’armadio. Il documento è lì, inchiodato con forza. È un foglio spesso, all'apparenza resistente. Un atto ufficiale! Le parole sono chiare, anche con uno sguardo rapido in mezzo al legalese:

Atto di proprietà del Castello Gyllencreutz.
Proprietario: Manfred Ask.
Firmato: Linnea Elfeklint.

È autentico. O almeno, lo sembra.

Intanto, alle spalle di Aslaug, Manfred inclina la testa verso Elsa, il sorriso tornato, ma distorto. "Oh, mia cara…" dice con tono quasi divertito. "Mangiare? Non serve affatto." Un gesto rapido. La lanterna si muove, oscillando davanti al volto di Quentin.

"È proprio a stomaco vuoto che si apprezza meglio. Specie se si è così stupidi da prendermi a pugni, serve una bella bevuta!"

La luce verde investe il viso dello yankee. Un istante, due. Niente. Quentin resta lì. Confuso, certamente, ma completamente illeso. Il sorriso di Manfred si incrina appena. "...curioso."

Offgame

Results: D6: 6, D6: 2, D6: 5, D6: 1, D6: 4, D6: 3, D6: 1, D6: 2, D6: 3, D6: 5 = 1.

Results: D6: 3, D6: 6, D6: 4, D6: 2 = 1.

Quentin riesce non si sa come con una riserva di dadi infima a sopravvivere ancora agli effetti della magia di Manfred.

Nuova Iniziativa: Manfred 4, Quentin 6, Elsa 1, Aslaug 10. Ordine: Elsa, Manfred, Quentin e Aslaug.

ELSA

Con la coda dell'occhio riesco a vedere che Aslaug ha raggiunto il documento attaccato all'armadio, forse non può prenderlo ma mi auguro che è riuscito almeno a leggerlo.

Ma qualcosa mi fa sussultare, altri due volti appaiono, deglutisco ma sento come se avessi dei pezzi di vetro in gola.

Cerco di mantenere la freddezza ed il controllo, dicendomi nella testa che tutto questo non è reale, sto solo facendo un brutto sogno, mi aggrappo a questa speranza per rimanere lucida.

"Sig. Manfred! Quentin ha agito di istinto, si è sentito minacciato e quando si agisce in modo impulsivo spesso si compiono degli errori!"

Cerco di far guadagnare del tempo ad Aslaug distraendo il padrone di casa.

"Forse ha ragione riguardo al bere a stomaco vuoto, ma io non sono abituata, davvero gradirei mangiare qualcosa prima. Se teme che noi possiamo fuggire ci può accompagnare al piano superiore!"

Lentamente arretro verso la porta.

AZIONE

Elsa continua a cercare di raggirare il fantasma usando la sua empatia per attirare l'attenzione su di se e dare a gli altri modo di agire

4+2 dadi

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