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Colpo I: In bocca al Leviatano

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Largo ai convenevoli, passiamo all'azione.

Insieme a Lady Alcaest, iniziate a delineare un piano per questo furto alla stazione di Gaddoc. La Stazione è uno snodo cruciale per gli elettrotreni imperiali, controllato principalmente dall'Esercito Imperiale, il che rende il colpo anche parecchio pericoloso.

Ci sono anche Guardarotaie e, occasionalmente, Guardiani degli spiriti, se i carichi presentano una certa dose di occulto, oltre che le immancabili giubbe blu che devono pur guadagnarsi la pagnotta, anche se si guardano bene dall'avvicinarsi ai binari.

Il vostro contatto del Lampionari, il leader Baszo Baz, potrebbe essere utile. I Lampionari non hanno il controllo della stazione vera e propria, ma hanno influenze nel Contrabbando attraverso Crow's Foot.

Potreste, altrimenti, trovare un funzionario addetto all'inventario corrompibile, come proposto dal vostro nuovo acquisto. Tutto sta nel trovarlo e isolarlo.

Usare spettri e la vostra capacità di influenzare il velo, per attirare i guardarotaie, potrebbe essere una terza opzione.

Corrompere le giubbe blu, almeno quelle più suscettibili, è un altro modo interessante per agire.

O potreste anche fingervi agenti con documenti falsi e introdurvi nella stazione.

Le scelte sono svariate, sta solo a voi decidere cosa fare e come sfruttare l'opportunità. Dovete solo scoprire in che giorno preciso arriverà il prossimo convoglio, capire come arrivare ai vagoni (o ai magazzini di stoccaggio?) senza essere visti e, come sempre, preparare la via di fuga! Come vi preparate?

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Lady-Alcaest-Duck-ai-image-2026-03-03-17Lady Alcaest, l'Alchimista - Sanguisuga - Porto - Birreria "Inchiostro di Kraken"

Essendo l'ultima arrivata so di non avere molta voce in capitolo, anche perché non so di quali e quante risorse disponga la banda, però ormai ho unito il mio destino a quello degli Echi ed ho tutto l'interesse che il nostro sodalizio funzioni. Perciò voglio fornire tutto l'aiuto possibile.

Poggio le dita guantate sul tavolo. Immagino ci sia un tavolo, sì. E una mappa della città.

"Ho lavorato per loro. Posso dirvelo io quando arriverà il prossimo carico. Ma è passato un po' di tempo, avremo bisogno di una conferma"

Indico la stazione di Gaddoc, nel quartiere di Nightmarket.

"Avete detto di avere contatti con i Lampionari, giusto? Avranno le informazioni che ci servono. Gliele paghiamo, gli offriamo una parte delle sostanze lavorate -si vendono molto bene- o uno scambio di favori. Se le cose vanno bene, potrebbe essere persino la nascita di una bella amicizia"

Sorrido ironica. Conosco abbastanza il sottobosco criminale ormai da sapere che fra bande i sentimenti sono molto volatili. Ma gli interessi e il mutuo profitto.. quella roba crea compagni di letto fantastici.

"Ci forniscono il nome di qualche funzionario che possiamo influenzare. Se ci giochiamo bene le carte il tipo potrebbe divenire anche un nostro contatto. Signori, per Gaddoc passa una vera fortuna: al di là di questo colpo potrebbe diventare una autentica miniera d'oro per noi"

"Se abbiamo un Ragno è fatta. Ma anche senza credo non avremo problemi ad ottenere l'auto dei Lampionari: loro hanno tutto da guadagnare e il rischio ce lo prendiamo noi"

"Una volta ottenuta anche la compiacenza del funzionario, sapremo come agire per il meglio. Potremmo usarlo per stornare i sospetti, nascondere l'ammanco di reagenti, creare una apertura in cui infilarci"

"L'idea sarebbe di far scendere la scorta dal vagone simulando un guasto o un'emergenza. Noi entriamo, prendiamo due o tre casse e ce ne andiamo prima del loro ritorno. Ma se non fosse possibile li gasiamo quando sono chiusi dentro. Polvere Ipnotica o Loto Nero. Niente di letale"

Sollevo lo sguardo e guardo i presenti aggiustandomi gli occhiali sul naso con l'indice guantato.

"Non dico che sarà facile, ma possiamo farcela"

Modificato da Mezzanotte

Jonah "Occhi Freddi"

Mi sembra un buon piano. Io posso occuparmi di trattare con i Lampionari: Baszo è ragionevole e apprezzerà certamente le nostre intenzioni. Dico a lady Alcaest dopo la sua esposizione. La stazione dovrebbe avere abbastanza Echi: potremmo usarne uno per nascondere le casse, così da recuperarle quando si saranno calmate le acque. Fuggire senza un carico dovrebbe essere molto più semplice.

Syrus Brace Kamelin
Sussurro

Mi lascio cadere sulla mia amaca. Il lento dondolio mi culla, mentre ascolto gli altri cominciare a mettere giù le idee " Quindi mi sembra di capire che stiamo parlando di... " una mano emerge dalla stoffa della mia seduta, lasciandovi vedere tendenzialmente solo quella.
Le dita si alzano via via che vado ad elencare i vari punti " Uno, proporre una collaborazione ai Lampionari, relativamente alla parte informativa.
Due, corrompere un funzionario che, auspicabilmente, potrebbe decidere di cominciare una collaborazione con noi per futuri approvvigionamenti.
Tre, trovare un eco oltre il velo per parcheggiare temporaneamente quello che dovesse 'cadere' dal treno.
Giusto? " lascio passare qualche secondo per permettere eventuali correzioni per poi concludere " Di questa ultima parte posso occuparmene io. Potrei fare un sopralluogo una volta individuati i punti migliori dove operare questo recupero, sperando che ci sia qualcosa di utile e utilizzabile nelle vicinanze... " lascio cadere il braccio, tornando in silenzio al mio dondolare.

Lady-Alcaest-Duck-ai-image-2026-03-03-17Lady Alcaest, l'Alchimista - Sanguisuga - Porto - Birreria "Inchiostro di Kraken"

"Occultare la refurtiva così sarebbe una soluzione eccellente, signor Syrus", commento.

"Non ci resta che ottenere un contatto dai Lampionari e pensare come portarlo dalla nostra parte"

"Personalmente, io stessa conosco diversi modi per farlo"

Sento di nuovo l'odore di corpi negletti, di piaghe e anime lasciate suppurare in luride celle.

Ho visto e fatto cose durante la guerra, per la mia grande nazione.

Lo sguardo, dietro le grandi lenti di zaffiro, diventa assente, il viso pallido, le labbra assumono una piega sbilenca, dura.

"Alcuni meno gradevoli di altri"

Modificato da Mezzanotte

Jonah "Occhi Freddi"

Potremmo provare a chiedere con gentilezza. Sono certo che chiunque ci indicheranno i Lampionari saprà mostrarsi un gentiluomo affabile e collaborativo. Dico ironicamente a lady Alcaest, chiedendomi a cosa stia pensando: per qualche istante mi è sembrata completamente persa nei suoi pensieri. Ma avere un asso in più nella manica non potrà che farci comodo. Avremo poi bisogno di qualcuno che osservi la stazione: dobbiamo comunque studiare i movimenti delle guardie e capire se i Guardiani degli Spiriti gireranno nei dintorni nei prossimi giorni: la loro presenza potrebbe essere un problema. Chi se ne occupa?

Robert Silent Bob Block nebbia

"Le mie... specialità... sono più indicate a giochi iniziati. Scassinare, intrufolarsi in luoghi ameni...

Per adesso, posso offrire supporto a chi necessita..."

  • 2 settimane dopo...
  • Autore

Vi dividete per la città, in modo da ottenere tutte le informazioni di cui avete bisogno.

@Ian Morgenvelt

Il quartier generale dei Lampionari è un vasto magazzino di carbone a Crow's Foot, un capannone fatiscente annerito da strati di polvere nera, con travi di ferro che gemono sotto il peso di montagne di pietrisco e sacchi sbrindellati. L'aria è densa di un odore acre di fuliggine e zolfo, e il raschiare di pale contro il pavimento riecheggia come un respiro affannoso, mentre carriole cigolano cariche di carbone verso chissà dove. Entri da una porta laterale sorvegliata da due uomini massicci con catene d'argento al collo che ti perquisiscono senza una parola, lasciando impronte nere sui tuoi vestiti prima di farti passare.

All'interno, la penombra opprimente ti avvolge come un sudario: mucchi di carbone torreggiano come dune, operai chini versano olio su braci per creare lumi. Bazso Baz è al centro della sala, seduto su una poltrona di pelle logora rialzata su una pedana di casse, circondato da guardie silenziose. È un uomo sulla quarantina, con la pelle pallida segnata da cicatrici da ustioni, occhi infossati che brillano di astuzia, e un sigaro spento tra le dita inanellate. Indossa un cappotto nero trapunto di fili d'argento, e una catena con un piccolo prisma occulto appesa al petto. Ti fissa mentre ti avvicini, polvere di carbone che danza nella luce fioca, un sorriso lento che non raggiunge gli occhi: "Tu dovresti essere Occhi freddi, mh? I miei ragazzi dicono che siamo amici. Che sei venuto a fare qui?"

@L_Oscuro @Mezzanotte @Redik

La Stazione di Gaddoc è un colosso di ferro e ruggine sospeso sui canali melmosi di Charhollow, un labirinto di binari intrecciati che vibrano al rombo sordo degli elettrotreni, con pilastri arrugginiti che si perdono nella nebbia perenne. L'aria è satura di odore di olio bruciato, carbone umido e residui chimici, mentre fischi di vapore e clangori di martelli sonori riempiono l'atmosfera umida, illuminata da lanterne a elettroplasma che oscillano come occhi gialli.

Vi infilate in un angolo dimenticato sotto la pensilina principale, vicino a un deposito murato con grate arrugginite.
Sulla banchina principale della Stazione di Gaddoc, il caos controllato dei convogli vi circonda: facchini carichi di casse urtano tra loro, fischi di vapore squarciano l'aria umida, e lanterne a elettroplasma oscillano appese a ganci, proiettando coni di luce gialla su uniformi imperiali logore. I Guardarotaie – meccanici con occhialoni e guanti sporchi di grasso – controllano i vagoni con dei martelli, borbottando imprecazioni mentre annotano su tavolette incerate.

Modificato da Daimadoshi85

Jonah "Occhi Freddi"

Narratore

Il covo dei Lampionari non è il luogo che frequenterei nel tempo libero, ma non tutte le bande di Doskvol sono fortunate come noi.

Corretto, signor Baz: Occhi Freddi degli Echi dell'Oblio. Dico cortese all'uomo quando arrivo alla sua poltrona. Diciamo che sono venuto qui per fare un po' di relazioni di "buon vicinato". Come ha detto, siamo amici dei suoi uomini e non vorremmo crearvi fastidi con i nostri piani. Spiego, andando rapidamente al sodo. Abbiamo in programma di fare un piccolo... Trasferimento di merci dalla Stazione di Gaddoc alle nostre tasche. Ma vogliamo assicurarci che non sia una vostra esclusiva e, magari, chiedervi se conosciate qualcuno che possa aiutarci a rendere tutta l'operazione meno "rumorosa".

Syrus Brace Kamelin
Sussurro

Come se ci stessimo addentrando nel ventre di una antica e maleodorante bestia, la stazione di Gaddoc ci inghiotte nel suo caldo e caotico abbraccio. C'è qualcosa di stranamente confortante e quasi familiare in quella sensazione. Lascio che siano gli altri a condurre i nostri passi, mentre comincio a concentrarmi su quanto ci circonda, cercando di scorgere oltre il velo qualcosa che potrebbe fare al caso nostro.

Master

Bernardus ovviamente viene chiamato in causa per aiutarmi nella ricerca. In fondo chi meglio di lui che ci sta nel campo spettrale può aiutarmi?!

  • Autore

@Ian Morgenvelt

Bazso Baz ti osserva con lo stesso sguardo che usa per giudicare la qualità del carbone: lento, freddo, calcolatore. Ti fa un cenno perché ti avvicini alla pedana; una guardia toglie il coperchio di una cassa e getta una manciata di polvere nera che cade come pioggia sottile, poi richiude e rimette la cassa al suo posto senza fretta. L’aria è calda e appiccicosa, la fuliggine danza in piccoli vortici intorno alle lampade, e ogni parola qui pesa come un sacco di carbone.

Bazso incrocia le mani, e va dritto al punto: Gaddoc non è una pista di mercato, e io non voglio problemi con l’Impero — ma se la cosa è pulita e paga, i miei uomini possono guardare dall’altra parte per un giro. Ti studia come se volesse infilarsi nei tuoi segreti, poi domanda ai suoi se la banda ha una copertura o un nominativo da usare in stazione. Mentre parlate, una guardia silenziosa appoggia sul bracciolo una lista incerata — turni, nomi, una nota in corsivo che dice “ispezione inventari: primo lunedì” — e la spinge verso di te senza un commento.

@Mezzanotte @L_Oscuro @Redik

Quadro unico della banchina: il rombo dei treni rimbomba come un tamburo lontano; lanterne a elettroplasma tremolano, gettando archi di luce che lasciano grandi macchie d’ombra tra i vagoni. Il ventre della stazione è caldo, metallico, intriso di odori di olio e chimica; corridoi di servizio e porte murate si perdono nella penombra. Davanti a voi le linee di movimento sono chiare: ronde di facchini, percorsi fissi delle guardie, una torre di controllo dove si appuntano i registri, e in un angolo discreto un carro nero coi sigilli dei Guardiani degli Spiriti.

@Redik

Sei raccolto in te, gli Echi spettrali pronti; il Velo qui trema come una superficie d’acqua al vento. Appena chiudi gli occhi senti le vibrazioni: dietro una parete murata c’è una stanza che respira ancora del lavoro di mani vissute, e nel Velo scorrono sagome—operai spettrali, un macchinario semidistrutto che pulsa con luce fredda. Un corridoio morto appare come un nastro fumoso; alla sua estremità, una porta sigillata da catene fatte di luce spettrale. Qualcosa in quel luogo reclama attenzione: un rantolo di catene, il pianto lontano di una voce che ripete numeri di registri. Ma devi stare attento, perché la zona è molto vicina alle terre morte: se tiri troppo forte sul velo, gli spiriti potrebbero accorgersi di voi.

[Apro un orologio da 4 per questo fine - Spettri in agguato]

@L_Oscuro

Sei un’ombra tra le ombre: ti fondi con la penombra vicino a una pila di casse e inizi a contare i passi e i tempi. Due guardie imperiali escono dalla torre, procedono al binario tre, si fermano al deposito sud per cinque minuti, poi una breve pausa alla torre di controllo—il ciclo completo dura quindici minuti. Noti uno schema: la guardia di riserva passa sempre dall’ingresso meridionale alle 02:05, e tre facchini sempre si fermano a fumare vicino la scala di servizio, dove c’è una finestra semiaperta. [Puoi proporre tiri per ottenere informazioni ulteriori]

@Mezzanotte

Sei vicino ai binari, col cuore che batte ma i movimenti calmi; osservi i guardarotaie con le loro tavolette incerate, le braccia piene di olio, e prendi nota di chi ha accesso alle chiavi e chi è responsabile delle casse marcate con sigilli particolari. Un guardarotaio anziano, con cicatrici e un dito che manca, ha l’abitudine di appoggiare la sua chiave su un chiodo vicino alla scala; un giovane sottufficiale sembra ricevere ordini da una figura col mantello grigio che non si ferma mai a parlare con gli altri. [Puoi proporre tiri per ottenere informazioni ulteriori]

Modificato da Daimadoshi85

Robert Silent Bob Block nebbia

Alla stazione

Mi separo dagli altri oer dedicarmi alla mia parte di piano.

Studiare le guardie, i cambi turni, schemi ripetitivi, cercare punti ciechi e soprattutto l'errore umano.

Modificato da L_Oscuro

Narratore

Se dispongo dell'informazione sull'anello debole (il tipo che possiamo spingere ad aiutarci), io andrei a lavorarmelo.

Jonah "Occhi Freddi"

Narratore

È un lavoro pulito: abbiamo pianificato tutto per evitare di creare scandalo e attirare troppo l'attenzione dell'Impero. Dico a Baszo, lanciando intanto un'occhiata alla lista che mi passa il suo uomo. Avremmo però bisogno di un contatto su cui lavorare. Stiamo già studiando la stazione, ma avere un punto di partenza ci aiuterebbe.

  • Autore

@Ian Morgenvelt

La guardia fa un passo avanti, come chiedendo il permesso a Bazso, che fa un breve cenno. Sfiora con un dito la lista incerata. "Questa è una buona scelta. Orla Venn. Tiene i conti della roba che entra e di quella che non dovrebbe uscire. Non è una che si lascia impressionare dalle pistole, ma ascolta molto bene quando qualcuno le parla di problemi che potrebbero finire sui registri." Bazso annuisce, poi si appoggia meglio alla poltrona "Se riuscite a farla parlare, non vi darà solo una finestra. Vi dirà dove guardano davvero e dove invece fingono di guardare." Un mezzo sorriso gli increspa la bocca. "Però ascoltami bene, lo dico a te e alla tua banda: Se decidete di usarla, non fate il mio nome. Quella donna sopravvive perché sa stare nel punto giusto tra paura e convenienza."

@Mezzanotte

Ancora questa informazione non ce l'hai. Puoi però verificare quello che succede nella scena dei guardarotaie e, nel caso, se trovi qualche altro anello debole.

@L_Oscuro

Scopri il ciclo preciso delle ronde. Effettivamente, ogni 15 minuti fanno il giro dello stabile. Inoltre, quella finestra potrebbe essere un perfetto punto di ingresso: La pausa tabacco è sempre nello stesso angolo e spesso noti lo stesso gruppetto che si ferma a fumare. Le possibilità sono due: quando sono lì, hanno la guardia abbassata. Quando, invece, vanno via, lasciano la finestra aperta, e noti che spengono il sigaro all'interno.

C'è solo un problema. Tra le guardie hai notato Darmot, la giubba blu che indaga sui tuoi furtarelli. Non ti conosce di faccia, ma potrebbe riconoscere il tuo stile.

Modificato da Daimadoshi85

Lady-Alcaest-Duck-ai-image-2026-03-03-17Lady Alcaest, l'Alchimista - Sanguisuga - Stazione di Gaddoc

Mentre gli altri membri della banda si danno da fare, anche io cerco di rendermi utile. Nello specifico studio i Guardarotaie lì intorno. Apparentemente con fare distratto, ma con occhio clinico, li passo minuziosamente in esame alla ricerca di tremiti, sudori freddi, iridi a spillo o contrariamente dilatate. Chiari indici di dipendenza da sostanze che certo non possono sfuggire al mio sguardo esperto di droghe e veleni.

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