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I Figli di Za'ia - TdG

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Hannayeh

Con Sa'm'an

È un buon consiglio. Oggi eravamo tesi: la situazione è effettivamente complessa e ci sono contrasti tra noi. Domani, dopo aver riposato, potrebbe essere più semplice trovare un punto d'incontro tra le varie posizioni.

Hannayeh

Con Sa'm'an

È un buon consiglio. Oggi eravamo tesi: la situazione è effettivamente complessa e ci sono contrasti tra noi. Domani, dopo aver riposato, potrebbe essere più semplice trovare un punto d'incontro tra le varie posizioni.

  • 2 settimane dopo...
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Hannayeh

Lei annuisce e dopo qualche altra mezza frase vi separate.

Finn'iann

"Non ho in progetto di morire in battaglia" risponde con un mezzo sorriso "Ma sapere che tra i miei fratelli c'è qualcuno così saggio mi solleva lo spirito. Ti prego di proteggere anche gli altri tuoi parenti con la stessa cura e attenzione... siano essi figli di Za'ia, oppure no" aggiunge distogliendo lo sguardo.

La sera cenate tutti assieme. Il pasto è abbondante e piacevole, forse proprio perché preferite mangiare che parlare tra voi. Ma una volta terminato il desinare Ch'o'be prova a reintrodurre il discorso di oggi. "Spero che siate tutti più freschi e riposati, più inclini a discutere cordialmente delle vostre differenze di vedute. Qualcuno ha maturato delle idee? Delle proposte?" chiede volgendo lo sguardo a tutti i presenti.
Anche se sembra che Sa'm'an abbia qualcosa da dire, è M'un a prendere la parola per prima. La sua abituale irruenza è però stemperata da un cenno di scusa verso la sorellastra. Lancia una rapida occhiata a Finn'iann, poi però si rivolge a tutti coloro che siedono sulle stuoie attorno al tavolo "Prima di discutere sul da farsi, credo di dovere delle scuse ai presenti. Ad alcuni, almeno. Se è vero che sono stata provata dai recenti eventi, è anche vero che ho usato parole dure. Fin troppo dure. Vi prometto che in futuro avrò più considerazione per voi tutti"
I fratelli che la conoscono da più tempo, e lo stesso Ch'o'be, la guardano con tanto d'occhi, e per qualche istante cala un silenzio imbarazzato.

Hannayeh

Apprezzo molto la cena, soprattutto dopo tutti quei pasti improvvisati sulla nave di Ele'wa'tu'm.

Ch'o'be introduce il discorso chiave e sono pronta a rispondere alle probabili accuse di M'un punto per punto, ma la sua frase mi sorprende. Faccio un gesto cordiale di ringraziamento: non so cosa sia accaduto, ma non voglio rischiare di offenderla ringraziandola pubblicamente per delle scuse che non mi doveva. Lascio quindi che sia qualcun altro a introdurre la discussione: è il mio momento di mostrare un po' di umiltà, evitando di parlare subito dopo di lei.

Finn'iann

Intuisco - e approvo - la ritrosia di Hannayeh a prendere per prima la parola, dopo l'ammissione sincera espressa da M'un, ma nemmeno io vorrei farmi avanti subito: la mia lingua è ben poco d'argento e i miei modi semplici.

Lancio dunque una lunga, palese occhiata a Ele'wa'tu'm, che so essere allineato sulle posizioni mie e di mia sorella, oltre a essere anche un oratore e un comandante ben più brillante di me.

Modificato da Ghal Maraz

Ele'wa'tu'm

Penso che tutti qui capiscono come ti senti, sorella dico con un lieve sorriso abbiamo affrontato molte sfide e molte altre ne affronteremo in futuro. Essere uniti è l'unica cosa che ci permetterà di prevalere sui nostri nemici e portare avanti il sogno di Za'Ia attendo qualche istante per vedere se M'un ha ancora qualcosa da dire prima di riprendere la parola ed è proprio questo che credo che serva al momento, unità, ma con intelligenza. Ognuno di noi ha ereditato delle doti da Za'ia e sarebbe stupido non sfruttarle. Così come sarebbe stupido agire tutti nello stesso modo nuovamente faccio una breve pausa per verificare le reazioni dei miei fratelli e sorelle ci sono molti fronti aperti e sebbene non è possibile affrontarli tutti assieme non è neanche auspicabile concentrarsi tutti su un solo obbiettivo. Propongo di agire assieme, da un lato fermare i pirati e riaprire i commerci e dall'altro iniziare ad affrontare Au'si'be. Senza commerci non possiamo sostenere una guerra ed è giunto il tempo di dimostare ad Au'si'be che che non può più spradroneggiare in questi mari.

  • Autore

"Le tue parole sono le mie" aggiunge Sa'm'an dopo Ele'wa'tu'm "Dobbiamo fermare le scorrerie lungo la terraferma, ma non possiamo fare solo quello. E ignorare Au'si'be è pericoloso"

Ch'o'be annuisce, lieto dell'improvvisa armonia attorno alla tavola. Invece, a prendere la parola è il primogenito seppur un po' controvoglia "Non possiamo nemmeno lasciare En'se'na in secondo piano. Quella città è troppo ricca e influente, molte isole attorno guardano a lei come ad un nuovo centro di potere. Ebbene, dico di sfruttare la cosa e accaparrarci in qualche modo la loro alleanza"

Hannayeh

Ele'wa'tu'm esprime perfettamente la soluzione a cui eravamo arrivati e sembra che M'un la stia accettando. En'se'na è un'isola importante e ricca e non dovremmo ignorarla, è vero. Ma, a quanto ci hai detto, il suo re è avido e ha fame di preziosi. Rispondo a Ch'o'be, aggiungendo Non potremmo provare a proseguire le trattative mentre portiamo a termine le nostre operazioni, concludendole solamente quando la costa sarà libera dai pirati o avremo inferto un colpo ad Au'si'be? È solo un suggerimento, ovviamente, ma penso che potrebbe essere più semplice stringere un accordo portando al tavolo dei risultati, come dei commerci con la costa o una prova di forza contro il nostro nemico principale.

Ele'wa'tu'm

Annuisco ben contento che le mie sorelle e i miei fratelli abbiano accettato la mia linea di condotta io mi offro per andare a risolvere la questione dei pirati, ho esperienza con predoni e la stessa Za'ia mi aveva dato questo incarico. Ripristinare i commerci dovrebbe darci abbastanza leva per andare a parlamentare con En'se'na da una posizione di forza

Finn'iann

"Se questo te guarda solo al soldo, allora credo anch'io che mostrarci forte e potenzialmente molto ricchi e convenienti, ci darà affidabilità nelle trattative, soprattutto se prima eliminiamo quei pirati, che devono risultargli come una sgradevole spina nel fianco", aggiungo.

"Però, sì... va già mandato qualcuno da lui. E non solo per stringere già qualche contatto, ma in special modo per controllare che non stia già facendo qualche trattativa sottobanco coi nostri nemici".

  • Autore

"Dunque, prima i pirati e poi il re dell'isola" riassume Cho'be meditabondo. Si tira leggermente la barba "E nel frattempo difendiamo i confini dalle altre incursioni. Sì, è fattibile. Non reggeremo a lungo, ma possiamo farcela per qualche storia* ancora... cinque o sei"

Prende la parola M'un "Deduco, Ele'wa'tu'm, che tu e nostra sorella Sam'an vi stiate offendo di affrontare i predoni del mare. Forse siete quelli che avete maggior possibilità in questo compito. Finn'iann, ti chiederei come favore di accompagnarli assieme a tua sorella, per proteggerli durante il viaggio"

*unità di misurazione del tempo, su base lunare. 1 storia = 20 giorni

Ele'wa'tu'm

Inarco un sopracciglio alle parole di M'un Esatto sorella rispondo semplicemente

Finn'iann

"Li accompagnerò ben volentieri. Ma non necessitano di alcuna protezione", annuisco, senza compiacimento o sarcasmo.

Hannayeh

Faccio una riverenza a M'un, accettando la sua richiesta (probabilmente non completamente spontanea). Metterò le mie arti al loro servizio, nobile M'un.

  • 2 settimane dopo...
  • Autore

La serata trascorre con qualche altro discorso, ma la decisione è ormai presa.
Tra l'altro, è chiaro che il buon umore di M'un sia tanto bene accetto quanto inusuale, visto che sia Ch'o'be che gli altri figli di Za'ia la guardano con aria un po' confusa. Lei, se se ne accorge, fa finta di nulla.

Anno 1 dalla scomparsa della regina (913E), tarda estate, Ve'Sau

Il giorno dopo riposate ancora un poco, ma quello successivo vi imbarcate. Sam'an è agitata e nervosa per il destino della sua gente, comprensibilmente, e non sembra voler attendere oltre. Così la vostra sosta sulla terra ferma dura davvero poco, e riprendete la via del mare. Sembra il destino di tutti i fl'al'ma, ma di voi più di altri.

Questa volta dovrete fare una tappa lungo la costa samudhi, dove Sam'an spera di trovare dei contatti che le diano ulteriori informazioni. Se così non fosse, avreste da allungare la spedizione fino a farle toccare le isole già depredate... e forse, continuare ancora oltre più a sud?

Sam'an sembra ben a suo agio sulla nave di Ele'wa'tu'm.

Situazione

  • Se qualcuno vuole tirare per il viaggio, lanci pure 1d8. Usiamo sempre il sistema preso in prestito da FU, 6+ incontro, 1 evento peculiare.

  • Lo stesso per ogni altra tappa successiva, in caso. Ogni tappa copre il periodo tra un riposo lungo e l'altro, con due brevi nel mezzo.

Mappe.png

Ele'wa'tu'm

Tutto bene sorella? domando a Sam'an non abbiamo mai avuto modo di parlare, ma sono lieto di averti con noi in questa missione

Ho fatto 2 sul d6

Hannayeh

La nostra pausa dura molto poco e torniamo rapidamente in mare: sto iniziando ad abituarmi ai viaggi in barca, ma non sono ancora a mio agio circondata dall'acqua.

Già: è un piacere condividere il nostro viaggio con un'altra figlia della divina Za'ia. Dico a Sam'an dopo le parole di Ele'wa'tu'm, aggiungendo Cosa sai dirci della nostra prima tappa?

Finn'iann

Una volta di nuovo in mare, mi abbandono al mio usuale, solitario silenzio. Questa lunga impresa sta mettendo alla prova la mia pazienza: vorrei tornare ai miei altro doveri, eppure temo che dovranno attendere ancora molto tempo.

Apprezzo dunque la maggiore loquacità dei miei fratelli, che svolge una funzione utile e che non mi richiedere di sforzarmi alle chiacchiere.

Tendo piuttosto un orecchio alla risposta di Sam'an, mentre continuo a sfruttare le onde in attesa di novità.

  • Autore

Il viaggio procede senza intoppi, almeno in questi primi giorni.
Il mare è calmo, la rotta sicura. In verità, la distanza è minima e in tempi diversi avreste incontrato molte imbarcazioni in entrambe le direzioni. Adesso navigate in solitaria, con solo una o due vele lontane, e questo sembra quasi allungare le distanze.

Ne approfittate per conoscere un po' meglio Sam'an, nonostante le sue difficoltà linguistiche.
"Un posto di scambi, di gente diversa. Di solito è molto vivo, colorato. Quando ero tanto piccola giocavo a contare i colori degli abiti e delle vele. Il porto mi sembrava grande come il mondo. Oggi lo vedo meglio, ed è solo una piccola città della costa. Ricca, quando Ve'Sau era il centro dell'oceano. Ora... ora è un posto di commerci, ma non di ricchezza"
Vi spiega che il posto, che si chiama Tursha o Tu'ra'sa nella vostra lingua, è dove un tempo sua madre aveva la sede del trono; ma da quattro anni la regina si è spostata nell'entroterra in un monastero, e la gente ha cominciato a radunarsi attorno all'edificio erigendo un'altra città. Finché Za'ia era viva Tursha era un partner commerciale molto ricco, ma poi sono subentrati i predoni, il caos... e tanti hanno abbandonato le case imbiancate del porto.

Ma Sam'an ha ancora amicizie e contatti, e può ottenere lì informazioni più aggiornate e precise sui predoni. Li ha già affrontati di recente (da qui i segni delle ferite ancora freschi), ma non era riuscita a carpirne la provenienza o a scoprire a chi appartenesse la loro lealtà.

Finn'iann

"Bene, allora. Sembra che abbiamo un piano di ciò che va fatto", commento, a braccia incrociate, senza distogliere lo sguardo dai flutti.

"E speriamo che queste conoscenze rimaste ci possano essere utili".

Hannayeh

La decadenza di Tu'ra'sa mi lascia un po' di tristezza: non è passato moltissimo dalla morte di Za'ia, ma è bastato a trasformare un fiorente porto commerciale nell'ombra di sé stesso.

Mi sembra che il tuo sia un buon piano, Sam'an. Dico dopo mio fratello, concordando con il suo parere. E, in ogni caso, la nostra presenza potrebbe dare un po' di speranza alla gente di Tu'ra'sa.

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