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Capitolo 3 - La valle perduta di Hutakaa (parte 7)

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Rhal

Per un istante, ma solo uno, Rhal sentì la bocca riarsa e provò l'immediato desiderio di bere. Scacciò con fatica la tentazione e si rivolse agli altri con cautela: di certo qualcosa da mangiare che non siano le razioni da viaggio mi farebbe piacere, ma ancora di più vorrei sapere cosa stiamo facendo; il punto della situazione ecco ciò che mi serve.

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  • AndreaP
    AndreaP

    #08 Gromdain 02 Yarthmont 992, Mattina [sereno - fine primavera] I compagni, seduti intorno al tavolo di una locanda di Selenica, lasciarono che lo sguardo vagasse oltre i vapori delle bevande cal

  • Vassilji "C'è una predella. Probabilmente una trappola a caduta. Gli Dei e i sacerdoti sono dei gran..." Si interruppe e lanciò un'occhiata canzonatoria al compagno. Si mise a ispezionare la

  • Rhal Dovessimo aver problemi ad uscire di qui, uno di noi può bere quella pozione e salire fino al buco nel soffitto.  Per poi  lanciare delle funi agli altri. Nel frattempo tienila pure tu Grigo

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#08

Gromdain 02 Yarthmont 992, Mattina [sereno - fine primavera]

E' il tramonto quando i compagni superano le porte della città.

Come atteso questa è un melting pot di culture: mercanti darokiniani dall'ovest dal vestito ricco (ndm: spagnoli del 1600), guerrieri traladariani (ndm: europa medioevale centro-orientale), mercanti thyatiani (ndm: roma antica), nani delle montagne da Rockhome. Tutti si potevano incontrare in questa ricca comunità

Ma la presenza dominante era quella della cultura Ylaruamense (ndm: arabi) che si potevano incontrare dovunque come diffusa lo era anche la loro architettura.

Trovata una taverna nel quartiere traladariano, il porco nero, il gruppo si sedette ad un tavolo ordinando da mangiare. L'ambiente pareva quello di una taverna della loro terra natia, e anche il proprietario era un conterraneo.

Vassilji

Osservando tutta quella confusione di corpi che intrecciavano i loro percorsi, che fosse per interagire o per non rivedersi mai più, il ladro sentì rinfocolarsi le antiche abitudini, quelle che avevano preceduto la sua vita da avventuriero. Scelse di non dare spazio a quella tentazione, ma era certo che ci fossero altri, in quel coacervo, per i quali quella non era una tentazione ma un mestiere. Cercò di individuarne qualcuno, mentre andavano in locanda e all'interno di essa, per capire se avrebbe avuto modo di contare su qualche 'contatto' in città in caso di bisogno.

Al porco nero ordinò da mangiare, aspettando che i compagni fossero rifocillati per cominciare a fare piani per i giorni a venire.

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#08

Gromdain 02 Yarthmont 992, Mattina [sereno - fine primavera]

I compagni, seduti intorno al tavolo di una locanda di Selenica, lasciarono che lo sguardo vagasse oltre i vapori delle bevande calde, ricordando con precisione millimetrica l’incredibile successione di eventi che, dalle terre di Threshold, li aveva condotti attraverso segreti millenari e aspre battaglie.

### Capitolo I: La Vendetta di Elwyn

Tutto ebbe inizio nel mese di Thaumont dell’anno 992, nella cittadina di Threshold, situata ai confini settentrionali del Gran Ducato di Karameikos. Il Patriarca Sherlane convocò il gruppo (composto inizialmente da Jinxy, Xeno, Illius, Idruin ed Eythil) per una missione di vitale importanza: recuperare il Campanellino di Platino di Chardastes, una reliquia sacra capace di suonare magicamente pur senza batacchio e di concedere guarigioni miracolose. L'oggetto era stato trafugato cinque anni prima da Elwyn, una chierica apostata che aveva violato i dettami della chiesa iniziando a usare armi da taglio e conducendo ricerche proibite per conto di un’entità oscura chiamata Alphaks.

Guidati dallo scout Fyodorl, i compagni si addentrarono nelle Black Peak Mountains. Giunti dinanzi a un’enorme roccaforte nera scolpita per somigliare a denti di drago, dovettero affrontare una feroce banda di Trogloditi dall'odore nauseabondo. Penetrati nell'edificio tramite un ingegnoso meccanismo a pulegge sul tetto, i compagni sterminarono una guarnigione di Orchi che portavano sulla guancia il simbolo di una fiamma rossa. L’esplorazione li portò a scoprire un tempio dedicato ad Alphaks, dove un uomo veniva torturato da un prete in tunica gialla. Dopo aver abbattuto un costrutto di legno alto tre metri e un piccolo Drago Nero sputacido, il gruppo affrontò finalmente Elwyn. La sacerdotessa, protetta da una statua animata che aveva preso vita, fu sconfitta grazie a una tattica spregiudicata: un arazzo incendiato usato come rete per immobilizzarla prima del colpo di grazia. Recuperato il campanellino e sconfitti alcuni Gargoyle a guardia dell'altare, i compagni tornarono a Threshold come eroi, ricevendo dal Patriarca Sherlane una ricompensa superiore al pattuito.

### Capitolo II: L'Occhio di Traladara

La fama ottenuta attirò l'attenzione del mercante Gregory Maienovich, che ingaggiò il gruppo per consegnare una missiva a Luln, nell'ovest del Karameikos. Il viaggio si rivelò subito insidioso: accompagnati dalle guide Anton e Michail e dai fratelli Rolf e Anya, i compagni furono costretti a rifugiarsi in una caverna infestata da un Orso Gufo per sfuggire a una colonna di goblin. Nella grotta trovarono l'elfo Elydel, unico sopravvissuto di una spedizione incaricata di proteggere l'Occhio di Traladara, una gemma giallo-arancio dal potere immenso sottratta dall'organizzazione criminale dell'Anello di Ferro (Iron Ring) per conto del malvagio mago Bargle.

Giunti a Luln sotto una pioggia battente, i compagni scoprirono che il loro contatto era stato torturato a morte. Decisi a recuperare la reliquia, si infiltrarono a Fort Doom, la roccaforte del Barone von Hendricks nella Baronia dell'Aquila Nera. Qui la narrazione si intrecciò con quella di Arn e Vel, due prigionieri Thyatiani che erano riusciti a liberarsi dalle celle delle torture presidiate da guardie dalla testa di iena. Riunito il gruppo, gli avventurieri assaltarono la torre centrale del maschio. In un susseguirsi di scontri violenti, abbatterono non-morti, guardie corrotte e il chierico Paurillian, arrivando infine a confrontarsi con l'apprendista di Bargle, Aurelian. Recuperato l'Occhio di Traladara e fuggiti attraverso un complesso sistema di caverne e canali sotterranei, i compagni riportarono la gemma a Leraith, un elfo Callarii morente a causa di una maledizione, che affidò loro il compito di consegnare l'oggetto alla comunità di Rifillian.

### Capitolo III: Il Terrore dell'Oscurità Notturna

Il viaggio verso Rifillian portò i compagni a risalire il fiume Volaga sulla nave Mudlark del Capitano Kalanos, respingendo un abbordaggio fluviale da parte di altri membri dell'Anello di Ferro che portavano tatuaggi di catene sui polsi. A Rifillian incontrarono Stephan Mlynar, che propose loro di scortare una mandria di rari cavalli bianchi dalla fattoria di suo fratello Pyotr, chiamata Sukiskyn. Tuttavia, giunti alla fattoria, trovarono Sukiskyn sotto assedio da parte di un'alleanza di tre tribù goblin: Red-Blade, Wolfskull e Vipers. La battaglia fu epica: tra granai in fiamme, assalti con scale e il morso di pipistrelli giganti, i compagni difesero la famiglia di Pyotr fino all'alba.

Scoperto che Stephan era stato rapito dai goblin Wolfskull, il gruppo lo inseguì fino alla Foresta Pietrificata, dove la natura stessa era stata trasformata in roccia secoli prima. Dopo aver stretto un patto con Loshad, un mistico protettore della foresta capace di mutare forma in stallone (Chevall), i compagni accettarono di sterminare una stirpe di lupi mannari in cambio di informazioni sulla posizione di Stephan. Per ottenere armi d'argento efficaci, esplorarono antichi tumuli funerari, affrontando Ombre, Wyrd ed un Ghoul, recuperando spade magiche e manufatti d'argento. Sconfitti i licantropi, raggiunsero le rovine di Xitaqa, una città perduta costruita all'interno di profondi canyon. Lì liberarono Stephan e misero in fuga il potente mago Golthar (noto come "Gambe-Secche"), scoprendo un arazzo dorato che, se unito a un ago magico, rivelava la mappa per la leggendaria Valle di Hutaaka.

Seguendo la mappa dell'arazzo tra le vette delle Black Peak Mountains, i compagni entrarono nella valle e incontrarono gli Hutakaan, un antico popolo dalla testa di sciacallo in lotta con i loro ex schiavi, i Traldar. Invitati nel Grande Tempio di Pflarr, i compagni dovettero purificarlo da orde di non-morti e statue animate per raggiungere le profondità della Cripta degli Antichi. Qui trovarono un enorme cilindro metallico caduto dal cielo secoli prima e conobbero Rheddrian, un viaggiatore mistico intrappolato in uno specchio magico, la cui presenza aveva involontariamente risvegliato il Kartoeba, una mostruosità tentacolare acida, e creato degli zombie elettrici guidati da Lord Kazaak. Dopo aver aiutato Rheddrian a liberarsi e aver recuperato un medaglione sacro, i compagni sfuggirono al Kartoeba e lasciarono la valle attraverso tunnel sotterranei, osservando dall'alto la guerra civile che straziava Hutaaka. Guidati dal cacciatore Serghei attraverso passi montani innevati, hanno infine raggiunto la Repubblica di Darokin, giungendo stanchi ma vittoriosi alle porte di Selenica.

Rhal

Che destino strano quello che ci ha condotti fin qui disse l'elfo rigirando tra le mani il succo di mela che aveva richiesto, dobbiamo raggiungere il luogo segnato con quella stella. Magari possiamo cercare una guida del posto?

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Gromdain 02 Yarthmont 992, Mattina [sereno - fine primavera]

I compagni trascorsero in locanda una serata tranquilla e la mattina all'alba, su consiglio del locandiere, un baffuto traladariano di nome Rublov, si recarono presso una gilda che organizzava carovane e che poteva offrire il tipo di servizio che cercavano.

Si trovava nel vicino quartiere Ylaruamense, in un edificio di foggia arabeggiante.

Era evidente che la città basava la sua ricchezza sul commercio, come tutta la repubblica del Darokin.

Selenica era punto di snodo fra le rotte del Darokin occidentale, del Karameikos, di Thyatis, di Rockhome e dell'Ylaruam: pareva che l'impatto culturale e politico di questi ultimi fosse preponderante.

Abdul-ibn-Yafi gestiva un esercizio che si preoccupava di trovare rifornimenti, cavalli e bestie da soma, guardie, e guide, per tutti i mercanti

Accolse i compagni con un sorriso: "Benvenuti, nobili signori. Dal Karameikos mi pare dalla foggia dei vostri abiti. Cosa posso fare per voi?"

Vassilji

Girando per le strade, l'ex ladro vide qualche nano intento a farsi i propri affari.
Prima o poi avrebbe fatto un giro a Rockhome, aveva sentito parlare un gran bene di quel popolo: bevitore, ospitale ma senza smancerie, forte e instanchevole. E ricco, per miniere e fucine di metalli preziosi.
Nella vita di prima non c'era mai stato, bloccato dall'immaginare come impossibile confondersi in una folla più bassa di lui di oltre una spanna; in questa da avventuriero, forse un giorno ne avrebbe avuto occasione, solo per vedere tanto oro luccicare in un solo posto.

Tornò a pensare al presente quando una voce con l'accento dell'Ylaruam lo strappò a quelle fantasticherie. Potevano servire guide, o mappe, o mezzi e cavalli. Sembrava avere tutto a disposizione.

«Vorremmo viaggiare rapidamente verso Nord Ovest. Cosa hai da proporci?».

Avevano anche un po' di bottino delle loro avventure di cui liberarsi, forse era il momento giusto di proporre lo scambio con quanto avrebbero acquistato. Concordando il giusto prezzo.

Modificato da PietroD

Grigory

"Salve buonuomo, che la benedizione di Zirchev scenda su questo esercizio e su tutti quelli che lo abitano!"

Detto questo estrasse il simbolo sacro e impartì una benedizione generale.

"Buonuomo, si da il caso che siamo in partenza, verso il Nord-Ovest ed avremmo bisogno di un po' di rifornimenti, qualche freccia speciale e qualche mappa che ci guidi nelle terre selvagge"

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#08

Gromdain 02 Yarthmont 992, Mattina [sereno - fine primavera]

Abdul-ibn-Yafi ascoltò Vass e Grigory ma quando quest'ultimo invocò una benedizione, si fermò

"Gentilissimo signore. Questo esercizio rispetta i gentili ospiti che vengono qui a richiedere servigi, tuttavia noi siamo Veri Credenti, profondamente devoti all'Eterna Verità, come ce l'ha trasmessa Al-Kalim nel suo Nehmeh. Secondo noi la vostra magia è una figlia non chiara del lavoro dei Guardiani Immortali: quindi le chiedo di evitarla dove siamo noi"

Vassilji

«Scusatelo. Il mio amico ha fatto esperienze, nel nostro peregrinare, che lo hanno provato molto. Solo la fede, che sia riposta bene o male, lo aiuta ad avere il coraggio di entrare in posti nuovi».

Pose una mano sulla spalla del chierico.

«Molti di noi invece hanno un approccio diverso alla vita, e io in particolare preferisco essere pragmatico. Parliamo di affari?».

Modificato da PietroD

Grigory

Il Chierico non si scompose alle rimostranze dell'uomo

"Non chiara? Per carità, non sarò di certo io a fare proselitismo. Non è il mio compito. La benedizione di Zirchev tornerà su di me, pazienza".

  • Autore

#08

Gromdain 02 Yarthmont 992, Mattina [sereno - fine primavera]

"Vi ringrazio, Che la benedizione del profeta riconosca la vostra buona volontà." rispose

"Ora riguardo al vostro viaggio. Ci sono varie possibilità. Posso trovare una carovana che parta verso Darokin a cui affidarvi. Oppure posso vendervi cavalli e una mappa, o se preferite trovarvi una guida. Oppure, se avete risorse da investire e molta fretta, possiamo cercare se sia disponibile un gentiluomo con un tappeto volante."

Grigory

"Potrebbe illustrarci i vari prezzi per favore?"

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