Vai al contenuto

I guadi del Celduin


L_Oscuro

Messaggio consigliato

Lifstan (bardiano guerriero)

"Mio Re, esso era il generale al comando di questo esercito, la mente dietro a questa invasione, capace di riunire uomini, orchi, goblin e troll sotto il proprio comando. Uno spettro di pura Malvagità e dagli occhi di profonda Ombra di cui siamo venuti a conoscenza al Corno Stregato. Faccio appello alla vostra compassione per non avervene fatto menzione prima d'ora." commento inginocchiandomi su una gamba e chinando il capo con fare colpevole. "Ahimè non siamo riusciti a distruggerlo, lo abbiamo solo sconfitto e messo in fuga. Un giorno potrebbe tornare nuovamente a minacciare il Rhovanion."

 

Link al commento
Condividi su altri siti


"Capisco. Quindi aver... scacciato questo spirito ha messo in fuga il resto dell'esercito.

Questa cosa è importante, da tenere presente per futuro."

Il dopo battaglia è doloroso, nonostante la vittoria. Con la retrovia del Re Bard, sono tornati anche gli abitanti di Celduin scappati pochi giorni prima.

Trovare amici e parenti quasi tutti morti è devastante per il morale, nonostante il sovrano lasci lì una guarnigione di soldati e diversi operai, oltre a molte risorse per la ricostruzione.

"Tornate con noi a Valle! Qualcosa mi dice che questa storia non è ancora finita..."

Vi dice Re Bard quando tutti i preparativi sono completati, qualche giorno dopo.

Link al commento
Condividi su altri siti

Beli

I giorni passano lenti. Dopo aver trovato un letto per dormire, esco a malapena per mangiare ed ho poca voglia di fare conversazione. Troppo dolore aleggia nell'aria e non riesco a guardare gli abitanti soffrire troppo a lungo. Quando re Bard cii chiede di tornare a Valle prendo l'occasione al volo. Cercavo solo una scusa per abbandonare il Celdwin ma non ero riuscito a trovare il coraggio di partire da solo. Forse andarmene da qui riuscirà a sollevarmi il morale.

Link al commento
Condividi su altri siti

Lifstan (bardiano guerriero)

La permanenza a Celduin è opprimente, tutti quegli uomini morti, i loro cari ed amici afflitti dalla perdita. Partecipo ai funerali per rispetto ma resto sempre in disparte, il senso di colpa per non essere riuscito a salvarli. Alcuni dei familiari si scagliano contro di noi, altri cercano risposte, altri forse ancora una guida ed io mi sento sempre inadeguato, incapace di poter dare loro sollievo e sicurezza. Quando Bard ci invita a seguirlo a Valle, il mio animo è diviso fra il senso di responsabilità che mi dice di restare a Celduin per i prossimi tempi, finché non si sarà ripresa, ed il desiderio di scappare da questa oppressione dell'animo. Ad ogni modo non ho scelta, il mio Re comanda ed io ubbidisco.

Quando vedo il mio amico nano così tetro, forse ancora più di me, cerco in qualche modo di confortarlo "Tornare a casa ci farà bene." alludendo al mio ritorno a Valle e quindi vicini anche alla Montagna Solitaria.

Link al commento
Condividi su altri siti

Caranthiel

Cerco di non farmi abbattere troppo. 

Il signore di Valle ci sta invitando ad unirci a lui: qualcosa che adesso, meno che mai, possiamo rifiutare. 

Abbiamo fatto ciò che potevamo. Forse non abbastanza in senso assoluto, ma, almeno, abbastanza per adesso. 

Gli occhi sono chiusi e i caduti sono pianti.

Le vite umane scorrono così veloci. E qui, al Celduin, lo hanno fatto ancora più velocemente. 

Raccolgo le mie poche cose e mi appresto a partire. 

Link al commento
Condividi su altri siti

Ospite
Questa discussione è chiusa alle risposte.
×
×
  • Crea nuovo...