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Sezione III - Capitolo 2 - Una nuova casa


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La Sezione III è dilaniata da due importanti eventi: l'annuncio di Reyna a proposito di Keiko, e lo spostamento della Sezione stessa. 

Molti tra i coloni ascoltano le parole di Tatsumi-Saakadze con espressioni cupe o sconvolte: credevano di essersi lasciati alle spalle certe brutture e certi argomenti spiacevoli. 
Si alzano alcune voci di protesta, la più forte è quella del poeta Mark Padhi II: da ciò che dice sembra un convinto anticlonatista, forse addirittura un seguace integralista del pensiero di Jasmine Mendoza (colei che nel secolo scorso si oppose con la violenza alla clonazione umana, finendo per immolarsi durante un'attentato con armi biologiche). Le sue parole sono piuttosto dure, e qualche altro colono sembra pensarla più o meno come lui. 
Altri, come il militare Chi Ifeatu, sono preoccupati per la questione della sicurezza "Una ragazza del genere potrebbe rivelarsi un grave problema: non solo è dotata di poteri psicocinetici, ma è anche una creazione artificiale? Siete sicuri che non abbia impiantato qualche ordine suicida, o qualcosa del genere? Sapete bene perché venivano creati bambini soldati con questi... questi poteri" 
Ma c'è anche chi è più pratico e soprattutto meno pronto a giudicare: Peace l'infermiera è a sua volta una creazione organica artificiale e forse questo elemento (o forse una sorta di istinto protettivo) la fanno pacatamente schierare a favore della giovane Keiko "La ragazza è una colona come tutti noi, e ritengo che sia solo necessario monitorare il suo stato di salute. Prego, evitate discussioni accese per una faccenda del genere. Lasciate che se ne occupino i professionisti sanitari e tutto si risolverà per il meglio". Il suo intervento non smuove molto la parte opposta, ma è già qualcosa. 

Una questione del genere non si può risolvere in quattro e quattr'otto, perciò si conviene di tenere Keiko sotto stretta osservazione e di formare un piccolo team che ne studi corpo e mente e decida cosa farne. Chi Ifeatu decide di "confinare" Keiko in uno degli alloggi doppi della Sezione, lasciando Tivra come sua compagna di stanza. La guardia del corpo di Reyna sembra lieta del compito assegnatole: dura o meno, si è affezionata a Keiko. 

 

Questo vi lascia con il tempo e la concentrazione necessaria al compito più delicato: alzare nuovamente la Sezione e muoverla verso sud. 
Decidete una rotta abbastanza diritta che vi tenga fuori vista dalla costa e molto bassi sul livello del mare: in teoria questo abbatterà notevolmente le possibilità di essere individuati da eventuali terze parti. La Sezione ha ancora qualche acciacco, ma il reattore principale eroga l'energia richiesta, i motori direzionali si accendono con un boato e un rombo che poi si abbassa ad un basso borbottio, e la vostra casa-nave comincia a muoversi. 

Viaggia per 57 ore terrestri prima che un avaria secondaria ad uno dei reattori vi spinga a spegnere tutto e compiere un dolce atterraggio in mare: ci vorrà del tempo per ricontrollare tutto e ripartire in sicurezza, ma per fortuna i motori in sé funzionano e in caso di emergenza potrete decollare senza pericoli. 
Ma forse non è il vostro primo pensiero, perché siete arrivati in vista di una costa ben più calda della precedente: vi siete spostati a sud, e poi avete corretto la rotta verso sud-sud-ovest seguendo una corrente marina ricca di creature-pesce piccole e anche molto grandi: la cosa più sensata è seguire le correnti calde che portano cibo e alzano la temperatura delle coste. 

E infatti questa corrente lambisce questa vostra nuova scoperta: una costa bassa e sabbiosa con numerose costruzioni visibili anche dalla vostra distanza. Piccole abitazioni, troppo lontane per essere osservate con attenzione, ma anche alte torri sottili con delle strane vele triangolari tese verso l'alto. Pannelli solari? Sistemi di comunicazione? Simboli di status? Ma il piccolo gruppo di barche che pattuglia la costa vi fa comprendere che una cosa è certa: quella zona è abitata e fiorente.

NOTE

Spoiler
  • Cibo: 3. Energia: 10. Materiali: 18. 
  • Siete a 24km dalla costa. Senza strumentazioni ottiche come le vostre non potreste notare gli insediamenti, e voi siete quasi una microscopia macchia all'orizzonte per loro.
  • Prossimo check-point: 13:00 del 7 ottobre. 

 

Edited by Pippomaster92
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La pesca è l'attività più impellente (non volete morire di fame!) e immediata: due terzi dei coloni vi si dedicano direttamente o indirettamente. C'è chi prepara le reti, chi pilota uno degli shuttle

Sumio Ozawa

Il viaggio non è senza problemi, ma arriviamo illesi ad un'area abitata. Sicuramente un miglioramento rispetto a dove eravamo prima, ma ora la domanda è: questi abitanti saranno ostili o amichevoli?

Dalla mia parte sono stato indaffarato a sistemare il reparto medico, avevamo bisogno di una gestione più organizzata con ruoli, turni e stanze dedicate.

Quando arriviamo torno nell'aula comune per scoprire cosa si sa di dove siamo arrivati.

Prudenza sembra appropriata, mandiamo i droni ad esplorare i dintorni. Propongo. Ha funzionato bene finora.

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Xi Pei Lan

Fortunatamente, la sezione fa il suo dovere, anche se a fatica, e ci porta a destinazione.

Be', quantomeno ad una destinazione.

Sumio propone i droni, e non posso che essere d'accordo.

Un problema però si affaccia alla mia mente.

Mi avvicino all'uomo.

"Una parola, Sumio Sama. Credo che il problema più impellente, a giudicare dalle nostre risorse, sia il cibo. Andrebbe organizzata una battuta di pesca, prima di qualsiasi altra cosa, convenite?"

Dico sottovoce, per evitare di suscitare altre polemiche e discorsi sterili: già quello sulla ragazza mi ha annoiato.

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Mosis è leggermente pensoso. Probabilmente sta ancora pensando a quanto successo prima per Keiko, o chissà.

<<Riusciamo a sentire se c’è un traffico audio di qualunque genere proveniente dalla costa?>> chiede al “reparto tecnico”, voltandosi quindi con Reyna. <<Sarebbe assai utile per determinare il livello di tecnologia degli abitanti di questa costa.>> termina, prima di tornare a prendere alcuni appunti.

<< È pieno di pescatori a pescare, i pesci credo siano più o meno mangiabili...ne prendiamo qualcuno per provarli?>> dico col sorriso.

Edited by Zellos
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Reyna

La questione di Keiko sembra essersi risolta per il meglio, almeno per il momento anche se il rinchiudere la ragazza non mi sembra la cosa migliore da fare.

Il resto della sezione però sembra essere più presa con lo spostamento e a ben vedere visto il luogo in cui riusciamo ad arrivare Possiamo cercare comunicazioni in tutti i canali che riusciamo a captare dico con una scrollata di spalle credo che dovremmo  anche pensare all'ipotesi che ci abbiano visto e vengano a vedere cosa siamo aggiungo guardando Mosis Eviterei di trattarli come schiavi, d'altronde la nostra sola presenza potrebbe sconvolgere le loro esistenze

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Provate ad analizzare alcuni di questi nuovi e slanciati pesci dalla geometria radiale a cinque comparti... ricordano bene le creature elettriche che avevate trovato nei livelli sommersi. Ma queste creature sono letali e pericolose quanto potevano esserlo sgombri e sardine prima della loro estinzione. E hanno bene o male lo stesso valore nutritivo. 

La scoperta non è indolore: uno dei droni mandati a catturare alcuni esemplari viene colpito con forza da una creatura grossa e piatta con lunghe pinne-tentacolo convesse lateralmente: un incrocio tra una manta e una piovra che pare cacciare pescando "a strascico" mentre passa in mezzo agli altri animali. Deve aver scambiato il drone per qualche tipo di preda o pericolo e lo colpisce con il corpo massiccio. Il drone è danneggiato... potrà essere riparato, ma al costo di altre risorse. 

La vostra battuta di pesca comunque non è sufficiente a sfamarvi tutti quanti in modo soddisfacente: dovete dar fondo ancora una volta alle riserve di cibo sintetico... alla lunga la cosa non andrà a finire bene.

Mentre cominciate a guardarvi intorno per capire come organizzare l'invio di droni (ve ne restano solo 3) cercate di captare delle comunicazioni di qualunque tipo. Per un bel po', svariate ore, non trovate nulla. Poi verso la metà del dì captate un segnale radio a circa 180Hz... una trasmissione super-bassa del tipo che nel diciannovesimo secolo si usava per evitare di essere intercettati dal nemico, in guerra. 
Riuscite ad agganciarvi... ma non capite un'acca. Comunque sembra una lingua umana, e sembra una trasmissione simile ad un racconto o un rapporto, senza botta e risposta. Dura qualche minuto, meno di una decina, e poi si ferma. Dopo una decina di minuti giunge una brevissima risposta. Dopo di che l'apparecchio che emana onde radio viene spento. 

Eshu III interviene "Onorevoli coloni, temo che la nostra sezione sia stata irradiata da alcune onde di tipo radar. Circa 34Ghz. Non posso fare che speculazioni, ma successivi passaggi del radar indicano che non siamo stati ancora rilevati. Il nostro basso profilo sull'orizzonte e la distanza dalla costa, nonché il tipo di radar usato (di tipo primitivo) suggeriscono che la Sezione III sia ancora nascosta. Il segnale radar proviene da una delle torri sulla costa"

NOTE

Spoiler
  • Cibo: 12. Energia: 10. Materiali: 18. 
  • Prossimo check-point: 9:00 del 9 ottobre. 

 

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Sumio

La questione del cibo, sollevata da Xi Pei, si rivela problematica. Serve una soluzione migliore.

Hanno delle tecnologie, potrebbero essere pericolosi. Ma potrebbero essere l'unica soluzione al problema del cibo. Dobbiamo tentare di stabilire un contatto pacifico. Propongo, l'idea è pericolosa, ma siamo a rischio di non mangiare altrimenti.

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Reyna

il fatto che abbiano delle tecnologie più avanzate è un buon segno, anche se vuol dire che potrebbero avere anche delle armi decisamente più tecnologiche Dobbiamo cercare di capire almeno in parte la loro lingua dico lievemente preoccupata dall'idea di un eventuale primo contatto non abbiamo esperti linguisti se non erro, ma potremmo provare a creare un software che ci aiuti a tradurre i messaggi che abbiamo captato

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<<Direi che prima di “stabilire un contatto” non sarebbe male riuscire a capire quanto siano capaci di sparare a chi andrà a parlare, no?>> dico facendo spallucce. <<E per la pesca si può provare a fare a strascico. Per quello basta fare una barca a motore e rischia di meno di un drone sott’acqua, no?>>

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Reyna

possiamo fare entrambe le cose. Pescare per il cibo e cercare contatti propongo semplicemente nessuna delle due attività richiederà tutti quanti, possiamo dividerci i compiti

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Xi Pei Lan

"Mi trovo d'accordo con la signorina Reyna. Individuiamo le nostre necessità e dividiamoci in altrettanti gruppi, in base alle nostre specialità.

Fin'ora ha funzionato."

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La pesca è l'attività più impellente (non volete morire di fame!) e immediata: due terzi dei coloni vi si dedicano direttamente o indirettamente. C'è chi prepara le reti, chi pilota uno degli shuttle anfibi usandolo come barca da pesca, chi tiene d'occhio i banchi di "pesce" per coordinare la pesca e chi prepara e cucina il pescato. Dopo le prime dodici ore un intero livello della Sezione puzza di salmastro ed è disseminata di coloni bagnati e stanchi... ma avete recuperato una buona riserva di cibo e ne avete abbastanza per i prossimi giorni. Questa zona è molto pescosa proprio grazie alla corrente che avete deciso di seguire.

I coloni rimasti invece lavorano duramente ad un software per la traduzione. Non solo è difficile, ma è un lavoro dannatamente lungo. Eshu-III può dare una mano in quanto ha una base linguistica estremamente ampia a causa del suo compito principale, che in teoria consisterebbe nel comunicare con l'equipaggio della Sezione al meglio delle possibilità. Ma Eshu non è intelligente e ciò che può dire in merito alla traduzione di una lingua è... limitato, al meglio. 

Passano venti ore dal "primo contatto" e l'unica cosa che è stato possibile capire è che la lingua ha delle basi comuni con l'arabo e con l'igbo. Ma il messaggio che avete ascoltato è anche troppo breve per fornire abbastanza informazioni: potete affidarvi vagamente alla costruzione sintattica e ad una coppia di parole che siete riusciti a tradurre. Si tratta di "buon signore" e di "cielo". Ma con solo queste due parole potreste giusto intavolare un discorso sul tempo...

NOTE

Spoiler
  • Prossimo check-point: 13:00 del 14 ottobre. 
  • Cibo: 43. Energia: 10. Materiali: 18 
  • La pesca è andata benissimo, la traduzione malissimo (0 successi). Non potete riprovare con il medesimo messaggio, dovrete procurarvi nuove parole da inserire nell'algoritmo di Eshu per fargli trovare un senso nel discorso. 

 

Edited by Pippomaster92
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<<Chi lo avrebbe detto...>> aiutando a pescare il pesce <<...tremila anni e siamo qui a far i pescatori con le reti. Averlo saputo l’avrei fatto per la Phisker Corp a  Nueva Tenochtitlán.>> dico scuotendo leggermente la testa, facendomi aiutare dal mio amico “intombato”. 
<<Dubito che andremo molto avanti senza altri messaggi, signor*.>> scuote la testa un poco stanco Mosis vedendo i risultati della analisi linguistica. <<Inizio a pensare che faremo assai prima ad avvicinarci proponendo alcuni semplici messaggi comprensibili da qualsiasi civilista: chessò, rapide successioni di luci indicanti numeri primi e similia...>>

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Reyna

Io direi di lasciare passare almeno un paio di giorni suggerisco a Mosis magari sono comunicazioni giornaliere e potremmo captarne altre, intanto possiamo prepararci nel caso le loro intenzioni non fossero amichevoli.

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Passa mezza giornata kepleriana e una seconda trasmissione parte dallo stesso punto dell'insediamento. Stessa durata, stesse parole. Stessa risposta dopo lo stesso tempo.
Eshu-III interviene "Le probabilità che si tratti di una routine di messaggi automatici è del 50%" 
Più o meno quello che avevate pensato tutti, senza essere dei supercervelli elettronici... o c'è qualcuno che compone questi messaggi a intervalli regolari, oppure c'è un computer che è ancora intento in qualche vecchia routine ormai inutile. Potrebbero essere persone civilizzate, oppure avere mantenuto dei reperti antichi di tecnologia ora incomprensibile ed esservi del tutto passivi. 

Chi può dirlo da questa distanza?

NOTA
 

Spoiler
  • Prossimo check-point: 23:59 del 15 ottobre.
  • Il prossimo check-point andrà al giorno/i successivo/i. 

 

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Reyna

se la maggioranza lo crede giusto mi adeguerò incrocio le braccia al seno per niente convinta avere almeno un minimo di linguaggio in comune ci avrebbe fatto comodo per avere un minimo di possibilità di intavolare un discorso sensato

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