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Occhio arcano in un labirinto


senhull
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Ciao a tutti, ho una doma da DM per capire come funziona la magia occhio arcano.

Il gruppo si trova in un labirinto. Uno dei due maghi l vuole usare occhio arcano e mi chiede di passargli la mappa del labirinto perché in 600 turni (durata della magia), lui lo esplorerà tutto.

Ma funziona davvero così? Non ha una portata di 9 metri?

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  • Moderators - supermoderator
12 minuti fa, senhull ha scritto:

Ma funziona davvero così? Non ha una portata di 9 metri?

I 9 metri sono la portata della sua visione e quanto si può muovere ogni turno. Ma si può allontanare dall'incantatore senza limiti.

Se sia sufficiente o meno dipende dalle dimensioni del labirinto e da quanto avanti e indietro serve fargli fare, ma genericamente parlando è uno di quegli incantesimi che rende l'esplorazione una breve nota a margine.

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Se il labirinto è una prova che vuoi fare fare ai giocatori, allora trova una spiegazione per cui occhio arcano non funziona. Che ne so, potresti inventarti che ogni tot c'è una trappola che dissolve magie, oppure che l'intero labirinto è permeato di una qualche antica magia che rende inutili gli incantesimi di divinazione ed esplorazione.

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  • Moderators - supermoderator
10 minuti fa, ithilden ha scritto:

Che ne so, potresti inventarti che ogni tot c'è una trappola che dissolve magie, oppure che l'intero labirinto è permeato di una qualche antica magia che rende inutili gli incantesimi di divinazione ed esplorazione.

Tomb of Annihilation style.

Comunque come considerazione a parte l'occhio arcano rimane comunque un semplice sensore che osserva le cose. Permette all'incantatore di scoprire il layout di un luogo ma per dire risulta inutile ai fini di scoprire trappole, porte segrete o altri elementi che richiedano prove di Investigare/Percezione.

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  • Moderators - supermoderator
7 minuti fa, Bille Boo ha scritto:

In effetti, basta anche che ogni tot di strada ci sia una porta chiusa (non a chiave o sbarrata: semplicemente chiusa con la maniglia) e la pre-esplorazione via occhio arcano diventa alquanto problematica.

Se la porta però presenta una serratura/apertura larga 2,5 cm o più l'occhio potrebbe comunque passarci.

Comunque sì genericamente parlando ci sono modi per rendere a prova di occhio arcano un luogo, non è onnipotente. Ma rimane comunque una risorsa su cui il personaggio ha investito, non frustriamo questo approccio senza una motivazione sensata.

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34 minutes ago, Alonewolf87 said:

Se la porta però presenta una serratura/apertura larga 2,5 cm o più l'occhio potrebbe comunque passarci.

Comunque sì genericamente parlando ci sono modi per rendere a prova di occhio arcano un luogo, non è onnipotente. Ma rimane comunque una risorsa su cui il personaggio ha investito, non frustriamo questo approccio senza una motivazione sensata.

Certo, concordo.

La cosa più giusta da fare sarebbe fare in modo che l'incantesimo non renda noiosa o banale l'avventura ma sia comunque utile ai PG. In effetti è una questione che si pone un po' in generale per le divinazioni. Ho scritto un articolo in materia in passato, anche se era incentrato soprattutto sulle avventure investigative; il succo era: non "disarmare" la divinazione ma renderla parte integrante dell'avventura.

Non so quale fosse la situazione in quello specifico dungeon, ma il consiglio sarebbe: fai in modo che occhio arcano sia utile, ma non risolva tutto. Per assurdo, anche dare ai PG la mappa del labirinto non significa che le sfide non ci siano più, e potrebbe essere uno spunto interessante per permettere loro di pianificare strategie per affrontarle.

 

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9 ore fa, ithilden ha scritto:

Se il labirinto è una prova che vuoi fare fare ai giocatori, allora trova una spiegazione per cui occhio arcano non funziona. Che ne so, potresti inventarti che ogni tot c'è una trappola che dissolve magie, oppure che l'intero labirinto è permeato di una qualche antica magia che rende inutili gli incantesimi di divinazione ed esplorazione.

Se non c'è un motivo esatto per cui quelle determinate trappole dovrebbero essere lí (che ne so, è la cripta di un arcimago piena di difese magiche), penso sia la cosa più sbagliata in assolito che si possa fare. Non sarebbe diverso che dire "quel gruppo di contadini umani su cui hai lanciato fireball, sono casualmente tutti immuni al fuoco" perché avevano informazioni per il party e ce li volevi far parlare. 

 

Io la gestirei cosí: man mano che l'occhio avanza, tu descrivi gli ambienti, i corridoi e quant'altro, poi se il giocatore vuole si disegna una mappa basandosi sulle tue descrizioni. Una intersezione a 90° è facile da capire, ma quando c'è un corridoio che curva - magari in discesa - o una stanza molto grande dove i 9m di scurovisione non sono abbastanza per vederne i limiti, le descrizioni possono essere più approssimative. 

Dopotutto non è che se entri in una casa e ti fai un giro, poi riesci a disegnare una planimetria perfettamente in scala se non prendi le misure esatte con un metro

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9 ore fa, Minsc ha scritto:

Se non c'è un motivo esatto per cui quelle determinate trappole dovrebbero essere lí (che ne so, è la cripta di un arcimago piena di difese magiche), penso sia la cosa più sbagliata in assolito che si possa fare. Non sarebbe diverso che dire "quel gruppo di contadini umani su cui hai lanciato fireball, sono casualmente tutti immuni al fuoco" perché avevano informazioni per il party e ce li volevi far parlare. 

 

Io la gestirei cosí: man mano che l'occhio avanza, tu descrivi gli ambienti, i corridoi e quant'altro, poi se il giocatore vuole si disegna una mappa basandosi sulle tue descrizioni. Una intersezione a 90° è facile da capire, ma quando c'è un corridoio che curva - magari in discesa - o una stanza molto grande dove i 9m di scurovisione non sono abbastanza per vederne i limiti, le descrizioni possono essere più approssimative. 

Dopotutto non è che se entri in una casa e ti fai un giro, poi riesci a disegnare una planimetria perfettamente in scala se non prendi le misure esatte con un metro

Concordo, la cosa non dovrebbe essere affatto automatica.

Anche perchè se vuole usare una tattica che richiede 600 turni per funzionare mi sembra sensato che li giochi così da rendersi conto che la cosa è terribilmente noisosa per il mago e che probabilmente dopo un paio di stanze la sua attenzione calerebbe come quella del giocatore.

Come è stato detto le porte chiuse rimangono tali e l'occhio non cerca o rivela contenuti nascosti. Un altro aspetto importante è che l'occhio può essere scoperto mettendo in allarme gli abitanti del dungeon. Ok è invisibile però potrebbe comunque essere percepita.

 

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Eviterei onestamente di far testare quanto noiosa sia la cosa rendendola con un'ora di noiosa sessione. Anche perché, per quanto un lavoro sia noioso, se vale la nostra vita tendenzialmente lo facciamo.

Se sono un numero di stanze/bivi fino all'INT del personaggio, non c'è problema, dagli la mappa. In un'ora di lavoro, tornando indietro sui tuoi passi e lavorandoci, riesci a fare una mappa sicuramente.

Se sono più stanze, magari con molti bivi e svolte non a 90 gradi, fai un tiro su int: in funzione del risultato dai una mappa più o meno dettagliata e con più o meno errori.

Se infine il terreno è pensato come un labirinto, cioé come un terreno costruito per evitare che un gruppo di avventurieri ne esca perché perdono l'orientamento, non c'è niente di male nel mettere delle contromisure per incantesimi di divinazione di livello appropriato al dungeon: nessuno costruiebbe una enorme struttura, con un costo di anni di lavoro e migliaia di monete d'oro, senza considerare i più comuni mezzi magici per uscirne. Sarebbe come se oggi un enorme sistema di sicurezza chiedesse per entrare la risposta ad una domanda che si può trovare su google: Azz, non avevamo pensato che le persone abbiano gli smartphone! Almeno porte chiuse sarebbero d'uopo.

Ma a quel punto il problema di fondo è che è davvero molto raro che abbia un senso un labirinto di per sé, se non ha altri modi per confondere i PG, che tipicamente risolvono anche questi problemi. Ad esempio i corridoi cambiano nel tempo, le stanze si formano a seconda dell 'ora del giorno, etc etc. In tal caso farei un tiro su INT: se passato, il personaggio si accorge che non è mappabile, qualcosa non va. A seconda delle specifiche proprietà del labirinto e del tiro, direi più o meno su quanto capisce. Se fallito, gli si da una mappa inutile (se ad esempio i corridoi si muovono, la mappa in quel momento non sarà la stessa poi).

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Ciao ragazzi e grazie a tutti per il supporto.

Ieri sera la sessione è andata benissimo!

L'occhio arcano, in effetti, è bello da usare (e da far usare 😉) e mi ha creato 0 problemi. Considerato che il labirinto era davvero enorme, ha risolto il potenziale problema della "noia" di esplorare alla cieca.

Quindi vi confermo che in veste di DM, lo si gestisce molto bene!

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