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Bene possiamo partire :)

Riportate sempre nome del pg e il colore che avete scelto per lui.

Primo post breve descrizione del pg

parlato in grassetto

pensieri in colori diversi dal nero

azioni lontano dagli altri, meccaniche, et similia in spoiler

... dovrei aver messo tutto. Quindi preparate le valige che si parte :)

 

Casualmente EROI

 

 

 

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Sono tre giorni che viaggiate per il Giappone. Nel vostro girare per il paese siete giunti, in un caldo e afoso pomeriggio, a Osaka. Girate un po' per la città, il centro commerciale, vi perdete un paio di volte nella metropolitana e verso sera vi recate a visitare il castello della città.

Purtroppo quando arrivate le visite al castello sono chiuse, ne approfittate quindi per ammirare il giardino presente quando alcuni rumori secchi accompagnati da altrettanti secche grida attirano al vostra attenzione verso un basso edifico presente nell'immensa corte del castello. Incuriositi vi avvicinate ad una finestra e spiate dentro, scoprendo che si tratta di un dojo di kendo e al suo interno gli allievi si stanno allenando.

Siete assorti in quello che vedete che non vi accorgete di quattro figure che, silenziosamente, si avvicinano a voi.

Maniaci!! - Esclama improvvisamente una voce femminile alle vostre spalle – Mayu, chiama la polizia!

Speravate di guardare negli spogliatoi, vero? - Aggiunge un'altra voce femminile.

Vi girate e vi trovate faccia a faccia con quattro ragazze.

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Turid Berg Sono giunta da pochi giorni ad Osaka e ho già incontrato i miei amici, alcuni conosciuti online, altri in diverse circostanze. E' stata Takeko ad invitarmi: l'ho incontrata ad un conce

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Takeko Moriyama

Ho conosciuto Turid all'Inferno Metal Festival dello scorso anno in Norvegia. Lei aveva desiderio di visitare il Giappone sin da prima d'incontrarsi e per questa ragione l'ho invitata da me. Le ho fatto da Cicerone facendole visitare i posti piu' importanti, insieme ad un paio di amici che si sono aggregati. 

Il castello principale era chiuso, non avendo considerato l'orario, ripromettendoci di visitarlo in mattinata. Passeggiavamo lungo il suo immenso atrio interno ed udiamo dei colpi sordi accompagnati da delle urla provenire da un edificio interno. Ci affacciamo perche' incuriositi e troviamo che dei giovani si alleano al Kendo Dojo spiego ai miei amici. 

Senza dare pensiero ci troviamo alle spalle quattro giovani che vogliono chiamare la polizia. 

Salve, due dei miei compagni provengono dall' Europa, e sono stata io ad avvicinarmi alla finestra credendo fosse un'esibizione pubblica. Dopotutto non pensavo che nella corte di un castello, il quale e' sempre affollato da turisti, potesse esservi una palestra.

Le nostre scuse. Non e' necessario chiamare la polizia, non e' successo nulla dopotutto. faccio un inchino, E poi faccio segno ch'e' meglio cambiare aria.

 

Takeko Moriyama 

Spoiler

E' una fotografa che lavora per un'agenzia di pubblicita'. E' giovane e graziosa, sicura delle sue potenzialita' creative e del successo che investirla quando verra' pubblicato un suo progetto fotografico che sta eseguendo sugli Hikikomori (fenomeno che colpisce i giovani che non vogliono uscire mai di casa, frequente in Giappone). Ha avuto un'ottima educazione non dando mai problemi ai suoi genitori. Veste casual, occhi neri, e capelli dello stesso colore lunghi, spesse volte legati a coda. Non va mai in giro senza la sua fotocamera Pentax.

Foto

Spoiler

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Ettore Proietti

Da molti mesi ormai stabile a Tokyo e da quasi altrettanti nel duro mondo della ristorazione nipponica, finalmente ottengo un meritata vacanza. Decido così assieme a due amici giapponesi Takeko-san e Daichi-kun, conosciuti prima online e poi di persona al ristorante dove lavoro, e una conoscente scandinava di Takeko di fare un bel viaggio.

La prima tappa è Osaka e nonostante l'ormai quasi totale abitudine alle fitte gallerie sotterranee di Tokyo e la guida di due 'indigeni', tra una chiacchierata e l'altra, un tentativo di comprendere qualche kanji a me sconosciuto (troppi ce ne sono) giungiamo al castello in ritardo per le visite.

Passeggiando veniamo attratti da inconfondibili rumori di bokken, decidiamo quindi di avvicinarci per seguire i tardi allenamenti di alcuni kendooka. Completamente preso dall'allenamento e dai movimenti dei praticanti non mi accorgo che altri allievi ci sorprendono.

Faccio eco alle parole di Takeko chiedendo subito scusa, per aver forse invaso la privacy dei praticanti, che però sono totalmente fuori strada sulle nostre intenzioni.
"Scusateci anche da parte mia. Sono un appassionato di arti marziali anche se la via della spada non l'ho mai praticata con costanza ma di certo mi incuriosisce più di uno spogliatoio." dico sfoderando un nihongo più che degno.

____________________________________

Un ragazzone di quasi un metro e novanta, ben piazzato. Grande volontà e fisico da atleta. Cresciuto con la passione della cucina in una famiglia normale. Dopo essere uscito dalla scuola alberghiera ha intrapreso subito la carriera da cuoco lavorando sodo e spostandosi nei vari continenti. Alla fine, anche per unire mestiere e passioni si è recato in Giappone, sua meta prediletta per approfondire le sue conoscenze. Grazie a dei contatti costruiti nella capitale italiana è riuscito a ottenere un posto in un ristorante di Ebisu, a Tokyo. Per ora lo hanno messo a cucinare esclusivamente piatti mediterranei ma è volenteroso di imparare molto di più.

Spoiler

Domani edito con descrizione, ora solo foto
ettore.jpg.f6c3e8b8099b62c4f0b94e4a81501c93.jpg

 

 

Edited by Landar
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Turid Berg

Sono giunta da pochi giorni ad Osaka e ho già incontrato i miei amici, alcuni conosciuti online, altri in diverse circostanze. E' stata Takeko ad invitarmi: l'ho incontrata ad un concerto nella mia Norvegia ed è stato assurdo trovare una nipponica in quella marea vichinga. Beh, ora è il contrario per me. Questa terra è pregna di una cultura che non muore mai, non come dalle mie parti in cui sembriamo quasi aver dimenticato le nostre tradizioni. Qui c'è della storia persino nel modo in cui ti servono il thè, o nelle cose più semplici a cui nessuno, altrimenti, farebbe caso. E' quasi...magico, per certi versi. Conosco poco o nulla delle loro usanze, per questo qualsiasi cosa per me è nuova ed estremamente affascinante, degna di infinito rispetto.

Siamo uno strano gruppo. Due giapponesi, un italiano e una norvegese, sembra quasi l'inizio di una barzelletta. Abbiamo girato già tanto, ma ho intenzione di vedere tutto, per questo ci rimango davvero male quando, giunti al castello di Osaka, troviamo i cancelli chiusi. Le mie proteste valgono meno di zero perché qui in Giappone una regola è una regola e va rispettata. Iniziamo perciò a passeggiare nel giardino quando dei rumori e delle grida catturano la nostra attenzione. Non fatichiamo molto a scoprire un dojo in cui si stanno allenando nell'arte del kendo, un'arte marziale giapponese che prevede l'uso di bastoni. Prima ancora che io possa fare domande sulla storia di tale disciplina, delle voci ci sorprendono da dietro le spalle. Che? Nono! sfodero uno dei miei consueti sorrisi facendo eco alle parole dei miei compagni. Volevamo vedere il castello, ci tenevamo tanto, ma siamo arrivati tardi ed abbiamo iniziato a girare qui intorno. Sono state le urla ad attirarci. come solito inizio a parlare e a prendermi confidenza. E' comunque spettacolare vedervi combattere, vi ammiro molto. Di certo non era mia intenzione spiare nei vostri spogliatoi. Né la loro, di sicuro. Come ha già detto la mia amica Takeko siamo dei semplici turisti e non avremmo mai pensato di trovare una palestra nella corte di un castello. E' affascinante anche questo, in fin dei conti! sorrido di nuovo, puntando i miei occhi chiari su ognuno di loro.

descrizione

Spoiler

Turid di solito non passa inosservata per il suo aspetto. E' un connubio perfetto tra dolci lineamenti e trucco pesante, caratteristiche che si sposano alla grande su di un volto vagamente ovale e dai classici lineamenti nordici. Gli occhi chiari come un cielo privo di nubi si scontrano e si mescolano con la matita nera che li esalta, mentre le labbra carnose, rosate, lasciate libere dal rossetto, spuntano e sbocciano come petali di un fiore. Nonostante ciò, comunque, sono i piercing al naso a catturare gli occhi dell'oservatore: un septum decorato da diverse palline metalliche ed un nostril alla narice sinistra decorano il naso leggermente all'insù. Indossa abiti prevalentemente scuri e predilige le gonne ai pantaloni, con le gambe coperte quasi sempre da calze scure, sovente strappate su più punti. Non oggi: il caldo afoso, per una ragazza del nord, è decisamente insopportabile.

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Daichi Takeda

Finora il viaggio a Osaka era andato decisamente bene. Una città con così tanta  storia era un gradito cambiamento dalle industrie di Nagoya, e la compagnia dei miei amici rendeva il tutto migliore. Certo, anche solo pochi anni prima non avrei mai pensato che sarei finito a Osaka a divertirmi con  due gaijin, ma Turid e Enrico si sono rivelati ottimi compagni di viaggio. Takeko aveva un vero talento per conoscere le persone più interessanti. D' altra parte era stata lei ad approcciarmi e introdurmi al mondo della musica metal, qualcosa per cui gli saro' sempre grato.

Quando arriviamo al castello sono un po' deluso dal constatare che oggi non avremmo potuto vederlo, ma in fondo a Osaka non sarebbero certo mancate le attività da fare.E infatti vediamo subito dei kendoka allenarsi vicino al castello. Ricordo ancora quando i miei genitori provarono ad avvicinarmi alle arti marziali per "insegnarmi la disciplina". Ovviamente con scarso successo.

Rimango sorpreso pero' da quelle strane ragazze. Uao...alla faccia del saltare subito alle conclusioni. Eravamo semplicemente incuriositi dalle grida, non ci aspettavamo una palestra di arti marziali così vicino al castello. E non ci aspettavamo di certo qualcosa di privato in una stanza con la finestra che affaccia sulla strada. Dico alquanto indispettito. 

Spoiler

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Un bel ragazzo, dal fisico esile e con i vestiti di quel casual costoso che implicano ricchezza ma senza la formalità che i suoi genitori vorrebbero da lui.Guarda il mondo con costante curiosità. ma raramente perde la sua espressione di lieve preoccupazione, come se non fosse mai capace di rilassarsi completamente.

 

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Posted (edited)

Le quattro ragazze si guardano rapidamente l'un l'altra, poi divenendo all'unisono rosse in viso si prodigano in inchini.

Cosa avete combinato voi quattro? Domanda una quinta ragazza.

Le quattro rapidamente spiegano mentre la nuova giunta diviene sempre più rossa.

ScusateScusate! Esclama poi con continui inchini ed invitando le amiche a fare altrettanto Per farci perdonare vi invitiamo a cena a nostre spese. Conoscete i takoyaki? E' un piatto tipico di qui: polpette di polpo molto gustose – Continui poi una delle quattro. E permetteteci di presentarci. Io sono Ai, le mie amiche sono Mayu, Nagisa, Yuuna e Miyuki.

Piacere – esclamano le altre quattro all'unisono facendo un lieve inchino.

Così con cinque nuove conoscenze uscite dal castello e vi avviate fra il dedalo di vie di Osaka. Chiacchierando del più e del meno giungete in una via affollatissima illuminata da centinaia di insegne luminose. Le ragazze vi accompagnano verso uno stretto edificio.

 Il locale dove vogliamo portarvi è al quarto piano – Spiega Nagisa.

La serata passa in allegria, parlate un po’ di tutto nonostante qualche limite dovuto alla lingua, ma, in un modo o nell’altro riuscite a comunicare abbastanza bene. Al termine della cena le ragazze vi invitano a fare quattro passi per la città per bere insieme ancora qualche birra. La serata passa quindi rapida e piacevole e infine vi salutate e vi separate.

Dopo una decina di minuti vi accorgete di aver sbagliato strada e tornate sui vostri passi, nel dedalo delle vie della città notate, in un vicolo poco illuminato qualcosa. Vi fermate per osservare meglio e notate che le vostre nuove amiche sembrano avere dei problemi: quattro ragazzi visibilmente ubriachi le stanno importunando. Le cinque ragazze sono letteralmente con le spalle al muro, strette fra loro, le braccia chiuse al petto rivolte verso l’alto e le teste chine verso il basso.

Edited by Albedo
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Turid Berg

Chiusa una porta si apre un portone. Solo che stavolta la porta ha le sembianze dei cancelli del castello di Osaka mentre il portone...il portone è un ristorante in cui abbiamo mangiato di tutto e molto bene. Le cinque ragazze, per scusarsi di quanto avvenuto, ci hanno invitato a spese loro e ci hanno fatto passare un'ottima serata. Sono curiosa di sapere cosa ne pensa Ettore del cibo, visto che lui è uno chef italiano. La migliore cucina del mondo, quella dello Stivale, dicono, ma io non l'ho mai provata. Parliamo di tutto ed utilizzo il tempo con loro per parlare delle tradizioni nipponiche e raccontare delle mie. E' uno scambio culturale, in fin dei conti. Quando ci alziamo dalla tavola sono veramente soddisfatta della serata. Continuiamo a camminare in giro per la città ancora per un pò prima di congedarci dalle nuove amicizie e ritornare sui nostri passi.

Dopo aver sbagliato strada e ritrovato la via maestra, ci accorgiamo di qualcosa in un vicolo. Sono le nostre nuove conoscenze che sembrano aver qualche problema con quattro ragazzi ubriachi. Ma...non sapevano combattere? domando un pò tra me e un pò agli altri. Mi viene istintivo fare un passo in avanti, e non so proprio perché ma faccio di tutto per attirare l'attenzione dei balordi. Hey voi! Teppistelli da quattro soldi! lo urlo e nemmeno troppo amichevolmente. Vi conviene alzare i tacchi ed andarvene se non volete passare un brutto quarto d'ora! ma che diamine sto facendo? Lo dico pure abbastanza in cagnesco, ricordandomi un attimo dopo che da piccola ho preso lezioni di danza come mia madre, non lezioni di pugilato come mio padre! Mi volto verso il cuoco, so che lui pratica qualche arte marziale. Vai Ettore. Pensaci tu. gli sussurro sorridendo amara. Intanto inizio a guardarmi intorno...sia mai che io possa trovare qualcosa a terra con il quale difendermi alla meglio.

Spoiler

Non so se possiamo utilizzare le nostre abilità segnate in scheda. In tal caso intimidire +8 e percezione 0. Un ladro con 0 in perception non s'è mai visto ahaha se me lo consenti vorrei sacrificare 1 punto ferita della classe preferita per aggiungere 1 a perception. Se me lo consenti ho +4, altrimenti va bene anche 0 😄

 

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Daichi Takeda.

Rimango a dir poco perplesso dal rapido cambiamento delle 4 ragazze. Prima ci accusano di essere maniaci e adesso ci vogliono portare in giro per la città? Mah,  certo che queste ragazze  sono strane... Nonostante questo pero' la serata passa in maniera decisamente piacevole e quasi mi dimentico del bizzarro  motivo del nostro incontro. Alla fine si sono rivelate ragazze simpatiche ed è questo l'importante.

Purtroppo la conclusione non è altrettanto piacevole. A quanto pare neanche le strade di Osaka sono al sicuro dai balordi. Rimango pero' decisamente sorpreso dalla reazione di Turid, attirare su di noi le loro attenzioni mi sembra alquanto pericoloso. Per questo arretro, provando a nascondermi dietro la robusta corporatura di Ettore mentre prendo il cellulare in mano e digito il 110. Rispondete rispondete... Penso mentre osservo la situazione sperando che non degeneri troppo prima che una volante possa intervenire.

 

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Ettore Proietti

Il repentino cambiamento delle ragazze mi spiazza in qualche modo. Non mi sarei mai aspettato un intervento, per altro ingiustificato, di alcune ragazze verso un gruppo con degli stranieri e ancor di più l'invito a cena.

La serata scorre piacevolmente, anche il cibo è ottimo. Adoro i takoyaki e li divoro ancora bollenti come dovrebbero essere mangiati. Poi di mia spontanea volontà insisto per ricambiare subito l'offerta facendoci servire anche un paio di okonomiyaki. Approfitto del servizio dicendo di sapere che solitamente nell'ambiente questo piatto viene chiamato 'pizza di Osaka' e raccontando alle nuove 'amiche' cosa faccio. Il mio sguardo si ferma forse inconsciamente spesso su Yuuna ma quando mi rendo conto che forse le genero imbarazzo allento 'la presa' mostrandole la mia pagina instagram dove fotografo e racconto i miei piatti e i miei viaggi e proponendo di scambiare i contatti se anche lei usa l'applicazione.
Infine ci salutiamo, certo come prima serata a Osaka alla fine non è stata affatto male.

Tornando in hotel, incredibilmente ci perdiamo ancora una volta. Giriamo a vuoto per poi tornare sui nostri passi e incrociare di nuovo le cinque amiche, questa volta però in pessima compagnia. Faccio per fare un paio di passi avanti e alzare la voce quando Turid presa da un furore forse tutto scandinavo mi precede... solo per poi guardarmi e dirmi di risolvere la situazione.
"Ah beh certo..." sospiro guardando verso l'alto mentre Daichi si nasconde dietro di me 'Fantastico'

"Allora ragazzi." dico in giapponese cercando i termini più duri che ho imparato "Lasciate in pace le nostre amiche o sarò costretto a mettere in pratica le parole della valchiria qui accanto a me." che probabilmente nemmeno hanno capito (se ha parlato in inglese). Tanto per sembrare un po' più minaccioso mi avvicino qualche altro passo mostrando la mia stazza sperando temano uno straniero più di quanto solitamente non facciano nei film. Da quel poco che ho imparato in questi mesi in Giappone però c'è da dire che difficilmente gli ubriachi sono molesti e se richiamati scappano con la coda tra le gambe. Quindi se uno più uno fa due, essendo questi quattro stolti pure molesti, non scapperanno.

 

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Takeko Moriyama

Le agguerrite ragazze vengono prontamente riprese da una loro compagna giunta provvidenzialmente a farle ragionare. Quest'ultima, che risponde al nome di Ai, si scusa umilmente dell'inconveniente eseguendo degli inchini che quasi arrivano a toccar terra, invitando le atlete a fare altrettanto. I visi si distendono e l'atmosfera torna a farsi rilassata e per dimostrare ulteriormente di voler riparare all'inconveniente,  Ai ci esorta a seguirle ad un ristorante.

Allo Spiega Nagisa mangiamo i tradizionali takoyaki ed altre prelibatezze della cucina locale, fino a saziarci. Si sa di fronte ad una tavola imbandita si fa presto a fare amicizia e qui la compagnia si ritrova in stimolante sintonia,  tanto d'avere piu' punti in comune di quelli che non sembravano esserci appena incontrati. Usciti dal locale ne entriamo poco dopo in un altro per bere della birra. I ragazzi sembrano davvero i galli di un pollaio. Sono loro i mattatori della serata e pare che si sfidino a mettersi in evidenza visto che sono contornati da ben sette ragazze.

Dopo esserci scambiati i contatti, ci dividiamo dalle nuove compagne giurandoci di ritrovarci a far baldoria qualche altra serata appresso. Sara' stata la stanchezza o la birra cui non sono abituata che guidando il mio gruppo verso casa, mi perdo tra i vicoli della citta' vecchia di Osaka. Eh per fortuna che dovevo conoscerla come le mie tasche Colpa mia, colpa mia dico... alzando la mano per scusarmi, andiamo di qua a destra ne sono certa

Svoltiamo in una viuzza poco illuminata e incontriamo nuovamente Ai col suo gruppo importunate da ragazzacci. Tra i nostri due uomini Ettore sembra il piu' risoluto mentre Daichi dimostra un po' di strizza. Hey voi? facile prendersela con quattro ragazze, non e' vero? Guardate che siamo in 9 contro 4... non so quanto vi convenga mandare avanti la questione... comunque le autorita' arriveranno a momenti, abbiamo gia' una chiamata in corso, vi avverto... dico forte e chiaro, rimarcando quanto detto poc'anzi da Turid ed Ettore.

Edited by Albedo
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@Daichi

Spoiler

Appena finisci di comporre il numero della polizia il tuo telefono si spegne: batteria esaurita

I quattro ubriachi, sentendo le vostre voci si danno alla fuga cadendo un paio di volte durante la loro "coraggiosa" corsa. Per un attimo rimanete ad osservare i fuggitivi quando le voci delle ragazze richiamano al vostra attenzione

Grazie mille, ci avete salvate. Per ringraziarvi domani vi faremo da guida Esclama Mayu

Anzi, vi invitiamo in un posto che siamo sicure vi piacerà, staremo via un paio di giorni se non è un problema Aggiunge Ai

Verremo a prendervi al vostro albergo alle otto in punto! Specifica Yuuna

Mettete vestiti comodi perché ci sarà da viaggiar e un po' e cambieremo più volte mezzo Suggerisce Nagisa

Tutto a spese nostre Conclude Miyuki

Ci state? Domandano infine tutte e cinque in coro

@hugin

Spoiler

nessun problema per la modifica

 

 

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Ettore Proietti

"Ecco!!" alla fine come sospettavo ma non speravo i ragazzacci se ne scappano impauriti forse dalla rigidezza dei toni di Turid o chissà dalla mia minaccia. Li seguo con lo sguardo indicandoli con l'indice come a dir loro di non farsi più rivedere seppur dubito questi gesti siano comprensibili in Giappone.

"Da maniaci a salvatori il passo è breve" dico facendo riferimento all'accusa di qualche ora fa "E sarà facile anche trovare vestiti adatti per questa scampagnata." accetto subito voltandomi per guardare gli altri tre e facendo capire loro che io non mi tirerò indietro nonostante le notti pagate in albergo.

"Alle otto, puntualissimi." confermo guardando Yuuna un po' più intensamente.

 

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Takeko Moriyama

Fanno i leoni e poi scappano come pecorelle impaurite... Guardali li' che cascano come sacchi... che imbecill_i.

Ci avviciniamo alle ragazze ... ed allora come state? vi hanno fatto nulla?... spero solo un po' di paura. Felice di rivedervi sane e salve. Do loro un caloroso abbraccio. Queste effusioni e scambi di battute non fanno altro che consolidare la nostra amicizia. La novita' viene da loro, e ci raccontano della gita a sorpresa dell'indomani mattina per ringraziarci del loro "salvataggio".

Guardo i miei compagni ci andiamo giusto? Ai toglici qualche curiosita' dov'e' questo posto? come si chiama?... io sono della zona forse ci sono anche stata.

Comunque non mancheremo.

 

@Tutti

Spoiler

Ho inserito la parola imbecill_i e me la salva come stolti, non capivo cosa succedeva? 😄 allora ho messo l'underscore.

Provate anche voi.

 

 

Edited by Blues
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Daichi

Kuso! Purtroppo il mio cellulare è modernissimo, super costoso e ultimo modello, il che significa ovviamente che la sua batteria si suicida dopo poche ore di funzionamento. Il che è un problema quando provi a chiamare la polizia nel bel mezzo della notte. Per fortuna questi ubriachi sembrano mancare di coraggio, e bastiamo noi a metterli in fuga. E le ragazze non sembrano essere ferite o particolarmente agitate. Non più del solito almeno.

Mah, perché no, se conoscete un posto interessante sarà un piacere farvi compagnia. Dico alle ragazze, pregustando già questo gradito fuori-programma.

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Turid Berg

I quattro ubriachi se ne vanno, chissà magari li ho spaventati con i miei modi...o forse è stata la mole di Ettore a farli fuggire con la coda tra le gambe. L'importante è che state bene ragazze, non serve ringraziarci! Sono sicura che voi avreste fatto lo stesso con noi. sorrido. Ed è ovvio che accetto! Voglio conoscere tutto della vostra terra...anzi vi dirò...sono abbastanza curiosa e non vedo l'ora sia già domani! poi mi volto verso Ettore e lo osservo guardareYuuna più intensamente delle altre. Gli do una pacca sulla spalla sorridendogli da amica. E bravo. e gli strizzo un occhio. Certo che ci andiamo! confermo infine per l'ennesima volta a Takeko. Chissà quante belle foto potrai scattare!

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Andremo nella prefettura di Wakayama! Annuncia entusiasta Nagisa.

E’ mattina e puntuali uscite dall’albergo trovando le vostre guide ad attendervi. Dopo i saluti iniziali prendete la metropolitana e vi dirigete verso una stazione ferroviaria, qui salite su un treno locale che vi porta fuori dalla città, verso le montagne di Wakayama. Durante il percorso consumate i vostri bento comprati alla stazione di partenza. Giunti in un piccolo paesino cambiate nuovamente treno passando su un piccolo trenino che si inerpica per la montagna lungo un percorso completamente immerso nella foresta. Giungete infine alla fermata finale, ma non alla fine del vostro viaggio, dove prendete una funicolare ancora più ripida del treno precedente che in alcuni minuti vi porta alla stazione di arrivo: una sorta di piazza/parcheggio per autobus in mezzo al nulla. Le vostre guide vi esortano a salire su di un autobus che parte poco dopo lungo una stretta via di montagna composta da curve, controcurve e tornanti. L’autista ha una guida un po’ sportiva per i vostri gusti, e soprattutto pare adori passare con le ruote sul limite del baratro sottostante. Finalmente, e soprattutto prima che qualcuno di voi dia di stomaco, arrivate a destinazione… o almeno così vi dicono le ragazze.

Benvenuti a Koyasan! Uno dei luoghi più suggestivi del paese, un antico villaggio segreto di monaci, a tutt’oggi è composto quasi solo da templi, la sua principale attrazione sono i templi e il cimitero!  Vi spiega brevemente ma entusiasticamente Nagisa.

Soggiorneremo in un tempio – spiega Mayu – dove potremo dormire, mangiare vegetariano e fare un bel bagno alle terme.

Scesi dall’autobus seguite le ragazze verso un tempio. Esternamente vedete solo un alto muro bianco, ma oltrepassato il cancello vi trovate innanzi a un basso edifico chiaro dal tetto in legno scuro e tegole blu connesso ad altri edifici da dei corridoi le cui pareti sono finestre scorrevoli. All’ingresso vi è una grande scarpiera con alcuni posti occupati da scarpe, qui, deponete le vostre ed entrate nell’edificio giungendo a un bancone in legno con dietro un monaco. Ai parla con il monaco e questi, sorridendo vi accompagna lungo un corridoio in legno cigolante fino ad una grande stanza vuota, fatta eccezione per un bonsai in un angolo.

Dormiremo qui – Spiega Mayu – I bagni sono in fondo al corridoio. Ora andiamo a rilassarci nell'onsen del tempio che si trovano in un altro padiglione, quando torneremo troveremo la cena ad aspettarci…. e domani andremo a vedere il cimitero. Asciugamani, yukata e quant'altro sono disponibili negli spogliatoi, quindi non dobbiamo prendere nulla con noi.

Edited by Albedo
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Ettore Proietti

Puntuale come un orologio svizzero, altro che italiano, mi faccio trovare alla reception dell'albergo. Saluto più o meno calorosamente, dipende da quanto mi permettono di fare l'italiano e chi delle ragazze saluto ovviamente.

Ho sempre desiderato visitare questo posto. La funicolare genera entusiasmo che traspare dal mio sguardo perso nel panorama fino a quando alberi e montagne non lo nascondono. Reggo tranquillamente il viaggio in autobus, lo stomaco seppur pieno è solido.

Curiosissimo di assaggiare le crudità e la cucina vegetariana dei monaci annuisco verso Mayu, ripetendo 'hai' e mostrando di aver capito e che sono pronto a 'esplorare'. 

Il tempio è splendido, certamente loro hanno accesso a posti dove dormire e mangiare che sono difficilmente pensabili per un turista. Ascolto ancora Mayu e certamente il momento del bagno sarà meno divertente ma con Daichi-kun avremo modo di analizzare un ipotetico piano di attacco. Debbo ammettere che Yuuna la trovo davvero interessante e se desidero affermarmi in qualche modo tra i cuochi stranieri in Giappone non posso non fermarmi qualche tempo a Osaka.

"Immagino la cena sarà molto presto. Per regolarmi." sorrido.

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Adoro la prefettura di Wakayama e Kayosan

 

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Takeko Moriyama

Il mattino appresso, come concordato ci facciamo trovare pronti dalle guide, le quali dopo un breve utilizzo dei mezzi locali, ci conducono per la meta stabilita: la provincia di Wakayama. 

Il tragitto dura diverse ore, e pur conoscendo il territorio, per me e' comunque la prima volta che visito questo palazzo. Come i nostri compagni europei, sono incollata ai finestrini della funivia a godermi lo scenario che si inerpica lungo i pendii dell'altura. La valle verde, in basso, nonostante la vista mozzafiato, ci fa sentire protetti e sicuri, e non perdo occasione per scattare qualche foto.

Il tempio e' maestoso. Ad attenderci troviamo un monaco il quale ci scortata in un salone dov'e' presente solo un bonsai: dopo aver riposto le scarpe come consuetudine nell'anticamera.

Esausta mi siedo perche' ho un leggero dolore alle caviglie, mentre gli altri parlano del bagno e la successiva cena.

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Turid Berg

La mattina seguente ci riuniamo alle nostre compagne come stabilito la sera prima. Partiamo alla volta della prefettura di Wakayama e sebbene il viaggio sia un pò a scossoni, devo ammettere che l'arrivo è persino meglio di come me lo immaginavo. Il luogo è silenzioso, intriso di magia, e tutti i templi conferiscono all'abiente un'atmosfera praticamente sacra. La tradizione, qui, è tangibile: chissà quante leggende, quante storie, quanti racconti prenderanno vita tra le sale dei vari templi disseminati nel villaggio. Ed io ovviamente sono curiosa, per questo voglio sapere tutto. Per l'occasione, come consigliato dalle nostre nuove amiche, mi sono messa pure comoda: ho indossato un paio di scarpe da tennis come quando ero ragazzina, ormai ero praticamente sempre abituata agli anfibi, e una gonnellina fresca, oltre ad un cappello con visiera per proteggermi dal sole.

Infine entriamo in un tempio e come di consueto ci togliamo le scarpe. Per rispetto tolgo anche il berretto, poiinizio a roteare gli occhi in ogni direzione, lasciandomi un "ohhhhh" di sorpresa a vedere il bonsai. Non ne avevo mai visto uno, dal vivo. Mi ricorda quello del maestro Myiagi, su Karate kid! trattengo una risata portando una mano alle labbra, quindi il mio sguardo vola in direzione di Mayu. Alle sue parole i miei occhi si illuminano. Onsen? Se non sbaglio sono le terme! Consideratemi una di voi! faccio un passo in avanti già super emozionata per quell'occasione. Takeko, tu che fai, non vieni? E voi due...indico i maschietti con il dito a mezz'aria. Non sbirciate mentre ci cambiamo! una linguaccia e un occhiolino, so già che non lo faranno...forse.

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Daichi Takeda

Quando scendo dall' autobus sono ancora un po' scombussolato. Non sono esattamente abituato a mezzi di trasporto così...rustici, ma almeno la destinazione ne vale sicuramente la pena. Al contrario dei miei genitori non sono mai stato una persona particolarmente spirituale, ma anche io devo ammettere che la prospettiva di osservare da vicino questo luogo così pregno di storia è sicuramente allettante. 

Quando le ragazze parlano di Onsen poi, non posso fare a meno di sorridere. Rilassarsi in un bel bagno caldo insieme ai miei amici sarà un bel modo di passare il pomeriggio. E farsi il bagno con Ettore in particolare avrebbe fornito tutto un' altro tipo di "piacevole panorama" da osservare.

Sorrido alle parole della mia amica: Beh Turid, considera che gli Onsen più tradizionali prevedono bagni misti e questa mi sembra una zona dove la tradizione la prendono sul serio...Dico, con un tono scherzoso. Per quanto I bagni misti siano una possibilità, non sono più la norma da quasi un secolo. Nessun motivo per dirlo a Turid pero'.

 

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