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Cosa c'è di nuovo su Kickstarter: Rappan Athuk in Italiano per la 5a Edizione

Rappan Athuk, il leggendario mega-dungeon di Frog God Games e Necromancer Games è un avventura dungeon crawl (chi ha detto EUMATE?) old school, creata per la AD&D 1E ed ora aggiornata alla 5E. Estremamente difficile, Rappan Athuk è in grado di terrorizzare anche il più impavido degli eroi. Qesta avventura per 4-6 giocatori che porterà i personaggi dal 1° al 20° livello contiene una valanga di trappole ingegnose, tranelli, stranezze e mostri, molti di essi mai apparsi prima (sparsi su un totale di oltre 700 pagine!). Anche i palati più raffinati non saranno delusi, visto che il modulo offre molte opportunità per l’interpretazione, l'esplorazione e un'intera regione da visitare, esplorare e decine di personaggi con cui interagire... ma chiunque voglia affrontare le sale sotterranee farà meglio a prepararsi, o la sua vita sarà molto breve.

Ritornato per la 5E, questa versione di Rappan Athuk non è solo una ristampa, ma anche una riscrittura con varie aggiunte, tra cui:
Nuovissime illustrazioni, tutte a colori Tre nuovi livelli del Dungeon Tre nuovi luoghi delle Terre Selvagge, compreso un castello su tre piani Un nuovo dungeon-satellite su tre livelli Una caverna marina abitata dai terribili uomini-squalo! Mappe a colori aggiornate, Oltre 200 pagine (su 700) di PNG e mostri, oggetti magici e incantesimi! Link alla pagina Kickstarter: https://www.kickstarter.com/projects/kaizokupress/rappan-athuk-completamente-in-italiano-per-dandd-v
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E' uscito Eberron: Rising from the Last War

A partire da oggi, 19 Novembre 2019, è disponibile in tutti i negozi Eberron: Rising from the Last War, il primo supplemento cartaceo dedicato a Eberron, l'ambientazione steampunk fantasy di D&D. All'interno del manuale potranno essere trovate informazioni generali sul mondo di Eberron (un luogo in cui la magia e la tecnologia medievaleggiante convivono con armi da fuoco, navi volanti, treni folgore, grattacieli e molto altro ancora), informazioni più specifiche sull'area in cui risiede la città di Sharn,  una campagna ambientata nel Mournland, la nuova Classe dell'Artefice, 16 nuove Razze/Sottorazze, (tra cui sono compresi i Marchi del Drago), la meccanica del Patrono di Gruppo, nuovi mostri, nuovi oggetti magici e altro ancora. Il manuale, attualmente disponibile solo in lingua inglese, ha un costo di 49,95 dollari.
La Asmodee Italia non ha ancora rivelato nulla riguardo l'uscita della versione tradotta in lingua italiana.
Se desiderate avere maggiori informazioni su Eberron: Rising from the Last War potete leggere qui e  qui gli articoli che abbiamo scritto riguardo al suo contenuto.
Qui di seguito, invece, potete trovare le anteprime rilasciate in questi mesi sul manuale:
❚ Regole e immagini varie da Fantasy Ground
❚ Il Sommario
❚ L'oggetto magico Arcane Propulsion Arm
❚ Gli incantesimi viventi ci dicono molto riguardo Eberron

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Anteprima Eberron: Rising from the Last War #3: L'oggetto magico Arcane Propulsion Arm

Come anticipazione all'uscita di Eberron: Rising from the Rising War (potete trovare qui e qui maggiori informazioni sul supplemento), il quale sarà disponibile in tutti i negozi a partire da oggi pomeriggio/stasera (negli USA il 19 Novembre inizierà fra qualche ora), la WotC ha deciso di mostrare una nuova anteprima del manuale: si tratta di un oggetto magico, l'Arcane Propulsion Arm (Braccio a Propulsione Arcana, traduzione non ufficiale), che vi consentirà di fornire al vostro personaggio un braccio bionico come nei film di fantascienza, solo che si tratterà di un braccio con uno stile Steampunk. Come sempre, cliccate sull'immagine per ingrandirla:

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Rethmar, la Topaia dello Shaar

Articolo di Ed Greenwood del 4 Novembre
Com'è possibile trasformare un nome sulla mappa dei Reami in un posto che "sembra vero"? Io parto immaginandomi cosa ci sia e, indipendentemente dal fatto che io stia sviluppando il luogo per un romanzo o per un'avventura da giocare, da quell'idea salto direttamente a quelli che oggi verrebbero definiti "agganci per le avventure".

Una volta che ho finito di dare una prima occhiata ad un luogo, inizio a creare le sue "ossa", processo che vi spiegherò usando cone esempio diretto quello che fino ad ora era stato semplicemente un nome su una mappa: Rethmar, un misero puntino su una strada carovaniera che attraversa lo Shaar.
Nel prossimo articolo vi spiegherò come andare oltre l'ossatura e giungere a ciò che da davvero vita ad un luogo. Ma prima dobbiamo pensare appunto alle ossa. Che ho creato partendo da ciò che dovrebbe trovarsi in quel luogo, sfruttando quanto si può desumere dalla mappa e da ogni frammento di conoscenza esistente sui dintorni, oltre che basandomi su quello che tali ossa mi devono permettere di supportare sulla base degli agganci di avventura a cui ho pensato inizialmente.
Questo è il metodo corretto per creare un'ambientazione? No, è solo uno dei modi possibili. E' come sfogliare un libro di ricette: usate ciò che gradite e ciò che vi attira.
Quindi benvenuti a...
RETHMAR, la Topaia dello Shaar
Rethmar è circondata da sorgenti naturali che affiorano in superficie, quindi è logico che nell'arido Shaar si sia creato un villaggio in quel posto. Originariamente era la base dei Reth, una tribù nomade di arcieri a cavallo e lanciatori di giavellotti.
Ciò che colpisce l'occhio
In mezzo di una cresta basaltica a mezzaluna, che funge da sorta di muro rivolto a nord ovest, nord e nord est dei tre piccoli laghetti alimentati dalle sorgenti attorno a cui si sviluppa la città, Rethmar è dominata da una serie di "trincee" con case sotterranee, fatte di blocchi di pietra, muri di mattoni di malta e fango che curvano all'interno per supportare delle travi trasversali create con i tronchi degli alberi di avalathar, un robusto albero nativo dello Shaar che ha un caratteristico tronco ricurvo (come se fosse un arco).
Mano a mano che la città crebbe in importanza come centro di sosta e di rifornimento per l'acqua e le cavalcature sulla Strada dei Mercanti, le carovane hanno iniziato a portare travi e legname per creare magazzini ed edifici prefabbricati, ma le costruzioni più antiche rimangono indubbiamente le trincee. I cui tetti di fango e ghiaia erano solitamente coperti da una serie di erbe, piante aromatiche e arbusti di bacche per ancorarli contro il vento, renderli impermeabili durante le brevi, ma violente piogge che imperversano nella zona, soprattutto in autunno e inverno. Esistono alcuni racconti Rethmariani proprio su questi "tetti giardino".
In origine Rethmar aveva la forma di un anello di edifici "importanti" (una stazione commerciale; la Casa del Guanto, un magazzino/armeria per la guardia locale; vari luoghi da affittare come magazzini; tre locande e un emporio sempre in espansione,  chiamato i Prodotti Utili di Vornen, specializzato nella vendita di corde, secchi, attrezzi, armi, ferramenta, stivali, tessuti, otri, barili portatili e tende gestito nelle generazioni da vari Vornen) raccolti attorno ad un mercato all'aperto ovale, "Il Contante".
La Strada dei Mercanti passa attorno al lato occidentale e meridionale del Contante, con tre diramazioni che lo attraversano. Il resto di Rethmar consiste in sinuose strade che attraversano la città da nord a sud, collegando la Via con il Contante, oltre ad una piccola "griglia" a est del mercato. Vari stretti vicoli si diramano da queste strade come vie perpendicolari, troppo strette per permettere a più di un paio di cavalieri di procedere affiancati.
Governo
Rethmar è governata dalla Cintura, un consiglio di sette ricchi mercanti. Per rimanere membri bisogna versare ogni anno 1000 mo alla cassa cittadina; se un consigliere non dovesse riuscirci verrebbe sostituito dal primo cittadino in grado di pagare (in contanti); altrimenti si può essere espulsi solamente dopo un voto di maggioranza dei restanti membri (una situazione presentatasi in un solo caso, per un mercante chiaramente corrotto chiamato Multher Oskynd e visto per l'ultima volta più di cinquant'anni fa come capo bandito nei pressi di Ultgarth).
I membri della Cintura emanano le leggi di Rethmar e sono i responsabili per l'assunzione, l'addestramento e la disciplina del corpo di guardia locale, i Marmaci, solitamente mercenari o avventurieri veterani ormai ritiratisi a vita tranquilla.
Nel 1365 DR, la popolazione fissa di Rethmar era attorno ai 3300 abitanti (e aumentava fino a 3900 nel picco della stagione delle carovane), i Marmaci contavano 46 membri e i consiglieri della Cintura erano (in ordine di importanza e popolarità):
Hamanthar Dree (tessuti, tappeti, arazzi, mantelli e abiti da sera) LN maschio umano; Olrynd Chaethur (lucchetti, catene, fermagli e liquori da tutti i Reami) LN maschio umano; Shathra Aumantle (profumi, abiti da sera, cappelli e sottovesti, bluse e altri accessori indossabili d'alta moda) CB femmina umana; Ondurl Marthammar (legname, carpenteria e costruzione di strutture, permanenti o temporanee) NB maschio umano; Ardra Longthar (prestiti) LN donna umana; Haddath Morszeelam (beni generali, investimenti e idraulica/giardini d'acqua) LN maschio umano e Lhanthra Ordeiran (cibo affumicato, sottaceto e in salamoia, tegole, bestiame da giardino/da carne come galline, oche e piccioni e animali da lavoro) NB femmina umana.
Nel 1479 DR la popolazione fissa di Rethmar era attorno ai 4700 abitanti (e aumentava fino a 5500 nel picco della stagione delle carovane), i Marmaci contavano 79 membri e i consiglieri della Cintura erano (in ordine di importanza e popolarità):
Joysil Dree (tessuti, tende, tappeti, arazzi, mantelli, abiti da sera) CB femmina umana; Manthar Horndren (prestiti, traffici carovanieri, costruzioni di carri, importazione di beni generali) NM maschio umano; Caldreth Farleik (trasporto di cibo all'ingrosso, spezie, salse, liquori) CN maschio umano; Naethur Aunsaut (fecondazione, addestramento e vendita di bestiame, affitto di magazzini) LN maschio umano; Drarthen “Timone Tetro” Rytzrimmon (vendita e riparazione di armi e armature, guardie e scorte armate) LN maschio umano; Ravendra “Senza Debiti” Cardegult (affitto di carri "pronti" con bestie e guidatori, scorte per carovane addestrate) NM femmina umana; e Zandalarra Taeruth (piccoli beni, ferramenta, forzieri, barili e riparazioni) NB femmina umana.
La Topaia
Rethmar ha ottenuto il suo sgradevole soprannome quando ha raggiunto per la prima volta delle dimensioni tali da ospitare un migliaio di abitanti: le carovane avevano portato molti ratti, che prosperarono localmente fino a diventare un problema, ma da allora sono stati cacciati fino a ridurli alla semi-estinzione, sia dai cittadini affamati che dalle lucertole dalle scaglie grigiastre diffuse localmente, pigri onnivori che spendono la maggior parte del tempo in uno stato di quieto torpore sotto il sole, ma che sono capaci di raggiungere degli straordinari picchi di velocità e superare un ratto, se necessario. Al giorno d'oggi la maggior parte delle lucertole sopravvive grazie ad una dieta di spazzatura, sterco umano e animale, insetti e altre lucertole più piccole. Tutto il cibo avanzato a Rethmar viene "lanciato alle lucertole", che divorano rapidamente queste "prede" che non devono essere cacciate.
La prossima volta: come dare vita a Rethmar.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/rethmar-rathole-of-the-shaar.667088/
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D&D 3E e il sentore generale di D&D

Articolo di Jonathan Tweet del 08 Novembre
Per la Terza Edizione di Dungeons & Dragons l'idea generale era di far ritornare il gioco alle sue origini, invertendo la direzione che AD&D aveva preso nel rendere il gioco più generico. Il piano era di supportare con decisione l'idea che i personaggi fossero personaggi di D&D in un mondo di D&D. Volevamo enfatizzare l'andare all'avventura e in particolare l'esplorazione dei dungeon, sia con le regole che con i moduli di avventura. Volevamo riportare i giocatori ad una esperienza di gioco condivisa, dopo che la 2E li aveva sparpagliati in varie direzioni.

Per porre l'attenzione sull'andare all'avventura eliminammo vari elementi della 2E che reputavamo portassero i giocatori fuori strada. In particolare rimuovemmo i PG malvagi, le ricompense individuali di PE, le fortezze e la classe chiamata "ladro" (thief in originale, NdT)
I "thieves" vennero rinominati "rogues" per togliere enfasi al concetto che li vedeva continuamente alle prese con furti e borseggi di PNG *. Un tale approccio solitamente si riduceva al sottrarre tempo di gioco agli altri e monopolizzare l'attenzione del DM. E se un ladro rubava agli altri PG per rimanere "nel personaggio" era solo peggio.
* qui sorge una discrepanza con la traduzione italiana, in cui Rogue è stato comunque tradotto come Ladro andando in direzione contraria rispetto alle idee dei creatori, NdT.
Sin da OD&D guerrieri e chierici di alto livello potevano crearsi delle fortezze e decidemmo di eliminare la cosa. Se vi divertivate a giocare il vostro personaggio come un avventuriero nel corso dei livelli perché avreste dovuto improvvisamente voler iniziare a giocare aspetti non legati alle avventure dal 9° livello? Queste fortezze erano presentate come dei benefici quindi se non ne creavate una sembrava che steste perdendo un bonus che vi eravate guadagnati. Gestire una fortezza inoltre era un'attività individuale, non qualcosa per il gruppo. Peggio ancora, se i giocatori volevano divertirsi facendo gestire delle fortezze ai loro personaggi perché forzarli ad andare all'avventura finché non raggiungevano il 9° livello prima di poterlo fare? Nella mia campagna personale alla 3E ho fornito al gruppo la possibilità di gestire un fortino in una zona di frontiera quando i personaggi sono arrivati a livello 6 e hanno deciso di farlo. Si trattava di un progetto che seguirono come gruppo, così come il resto della loro carriera da avventurieri.
Eliminammo le ricompense individuali di PE che invogliavano classi diverse a fare cose diverse. I guerrieri ottenevano dell'esperienza bonus quando uccidevano dei mostri per esempio, e i ladri ottenevano esperienza rubando cose. Sembrava una buona idea in teoria, ma ricompensava i personaggi laddove seguivano obiettivi differenti. Volevamo che i giocatori perseguissero gli stessi obiettivi, specialmente quelli che prevedevano abbattere porte e combattere ciò che ci si trovava dietro.
I personaggi malvagi in D&D hanno le loro origini in Chainmail, un gioco per miniature in cui giocare un'armata malvagia era cosa ordinaria. Avere nello stesso gruppo personaggi buoni e malvagi portava solo a problemi e spesso ad attriti personali tra i giocatori. In una campagna di AD&D 2E che svolgevo nelle pause pranzo alla Wizards un PG malvagio vendette dei finti oggetti magici agli altri PG; i giocatori che furono truffati non la presero bene. Durante un playtest della 3E uno degli sviluppatori creò in segreto un PG malvagio che, alla fine della sessione, ci tradì. Era una sorta di test e il risultato di tale test fu che i PG malvagi non rendevano migliore l'esperienza. La 3E dava delle aspettative per cui i PG erano solitamente buoni o neutrali, uno dei rari casi in cui restringemmo le opzioni dei giocatori invece di espanderle.
Personalmente una parte del processo di creazione della 3E che apprezzai molto fu il descrivere il mondo di D&D nei suoi termini, invece di fare riferimento alla storia e alla mitologia del mondo reale. Quando scrivo per giochi di ruolo mi piace molto aiutare i giocatori ad immergersi nell'ambientazione e ho sempre considerato i riferimenti al mondo reale come delle distrazioni. Nel Manuale del Giocatore il testo e le immagini si concentravano sull'immaginazione dei lettori nei confronti delle esperienze con D&D, a cominciare da un paragrafo scritto da una prospettiva interna la mondo che introduceva ogni capitolo.
In AD&D 2E le regole facevano riferimento alla storia e a figure leggendarie per descrivere il gioco, ad esempio presentando Merlino come esempio di un mago oppure Hiawatha come un archetipo del guerriero. Nel momento in cui cominciai a lavorare sulla 3E D&D aveva avuto un impatto così grande sul fantasy che potevamo usare D&D come fonte per sé stesso. Per esempio la 2E eliminò i monaci dal Manuale del Giocatore, in parte perché degli artisti marziali non avevano un posto in un fantasy medievale. Noi li introducemmo di nuovo perché i monaci avevano decisamente un loro posto nel fantasy alla D&D. Lo stesso vale per gli gnomi. Lo gnomo come razza della 3E è presente perché gli gnomi sono parte importante delle storie di D&D, non per rappresentare gli gnomi del folklore del mondo reale.
Mettemmo l'enfasi sull'andare all'avventura anche creando un avventuriero standard, o "iconico", per ciascuna classe. Negli esempi delle regole, nelle illustrazioni e nella narrativa interna al mondo facevamo riferimento a questi avventurieri, in particolare a Tordek (nano guerriero), Mialee (elfa maga), Jozan (chierico umano) e Lidda (ladra halfling). Laddove AD&D usava i nomi propri per identificare dei maghi particolarmente potenti, come Bigby e i suoi vari incantesimi "mano XXXXX di Bigby", noi usammo i nomi propri per spostare l'attenzione sugli avventurieri, anche se erano dei guerrieri di 1° livello.
Per le illustrazioni di 3E ci impegnammo molto per fare sì che non rappresentassero dei personaggi fantasy in generale, ma nello specifico degli avventurieri di D&D. Per esempio molti di loro avevano degli zaini. Per i personaggi iconici stilammo delle liste di equipaggiamento che un personaggio di 1° livello avrebbe potuto avere all'inizio della sua carriera e le illustrazioni li raffigurano con tale equipaggiamento. Le illustrazioni del Manuale del Giocatore di 2E ci mostrano molti umani guerrieri, maghi umani e castelli. Immagini che rappresentano le normali atmosfere di un fantasy medievale standard, mentre le illustrazioni della 3E riflettono ciò che ci si immagina quando si gioca a D&D.
Le descrizioni delle armi in 2E facevano riferimento a precedenti storici, per esempio se un'arma era stata usata nell'Europa rinascimentale o in Egitto. Con altre 20 tipologie di armi ad asta la lista delle armi sembrava più pensata per dei soldati su un campo di battaglia medievale che per un gruppo eterogeneo di avventurieri pronti a calarsi in un dungeon. Eliminammo i riferimenti storici, come il mazzapicchio, e fornimmo ai nani l'ascia da guerra nanica. E se un'ascia da guerra nanica non era abbastanza, perché non andare su una spada doppia o una catena chiodata?
Le divinità della 2E erano generiche, per esempio il dio della Forza. Usammo le divinità di Greyhawk in modo da avere nomi propri e simboli sacri specifici che erano parte della storia di D&D. Sapevamo che molti DM avrebbero creato i propri mondi, così come avevo fatto io per la mia campagna, ma le divinità di Greyhawk facevano sì che il gioco sembrasse più legato alle sue origini. Questo ci aiutò a dare ai giocatori un punto di partenza condiviso, il che era parte del piano di Ryan Dancey per riportare i fruitori di D&D ad una esperienza condivisa.

I fan furono entusiasti per il modo in cui la 3E dava valore all'avventura, l'esperienza base in cui D&D dà il meglio di sé e che offre l'attrattiva più generale. Fummo fortunati visto che D&D nel 2000 aveva una storia e una solidità tali per cui poteva reggersi in piedi da solo senza fare riferimento alla storia o alla mitologia del mondo reale. Una delle ragioni per cui i fan furono disposti ad accettare gli enormi cambiamenti fatti alle regole fu il fatto che la 3E sembrava più D&D di quando lo fosse stata la 2E. A volte mi chiedo che successo avrebbe potuto avere la 4E se avessi cercato di rafforzare alla stessa maniera l'esperienza alla D&D che forniva, invece di cercare di ridefinirla alla radice.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/3e-and-the-feel-of-d-d.667269/
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morpheus

Help, armi e armature/ artefatti

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salve a tutti, mi sono appena iscritto e vi vorrei gia porre un quesito 
sto portando una campagna D&D 3.5 in PBC (si è lunga lo so XD)
il problema è: il party (5 membri al momento ma potrebbe arrivare un 6°) sta andando alla ricerca di 12 artefatti (pensavo 6 set di armi e armature + 6 pozioni per aumentare le caratteristiche)

che appartenevano agli eroi che aiutarono 1000 anni prima le divinità del bene a sconfiggere l'ultima divinità malvagia... e questi eroi li conosciamo con il nome dei segni zodiacali (tributo ai cavalieri dello zodiaco XD scusate la banalità)
quindi: quali armi/artefatti gli posso far trovare ai player? 😕

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1 ora fa, morpheus ha scritto:

salve a tutti, mi sono appena iscritto e vi vorrei gia porre un quesito 
sto portando una campagna D&D 3.5 in PBC (si è lunga lo so XD)
il problema è: il party (5 membri al momento ma potrebbe arrivare un 6°) sta andando alla ricerca di 12 artefatti (pensavo 6 set di armi e armature + 6 pozioni per aumentare le caratteristiche)

che appartenevano agli eroi che aiutarono 1000 anni prima le divinità del bene a sconfiggere l'ultima divinità malvagia... e questi eroi li conosciamo con il nome dei segni zodiacali (tributo ai cavalieri dello zodiaco XD scusate la banalità)
quindi: quali armi/artefatti gli posso far trovare ai player? 😕

Questi eroi chi erano? Quanti erano? Comincia a ideare quello e poi crea gli oggetti di conseguenza e con coerenza rispetto a loro.
Non capisco però il senso delle pozioni per aumentare le caratteristiche. Perché avrebbero dovuto averle e perché non le hanno usate? E sopratutto che razza di artefatti sono se sono ad uso singolo?

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22 minuti fa, KlunK ha scritto:

Questi eroi chi erano? Quanti erano? 

l'ho detto, erano 12, e sono conosciuti con il nome dei segni zodiacali

Cita

Non capisco però il senso delle pozioni per aumentare le caratteristiche. Perché avrebbero dovuto averle e perché non le hanno usate? 

l'idea è che i 12 del passato furono stati chiamati a combattere perche i piu "forti" del mondo, quindi le divinita gli hanno migliorato le capacità per appunto affrontare il male, quindi le pozioni LORO non le hanno ricevute... è solo perche non so cosa dare ai miei player XD
ed era proprio quello che stavo chiedendo... 
non so se mi sono spiegato

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Concordo con @KlunK, le pozioni non hanno molto senso. 6 armi e 6 oggetti che non sono armi: un'armatura, una tiara, un anello, etc etc.

Falle intelligenti, con l'anima del loro eroe che parla e da consigli. Possono essere gli artefatti stessi ad alzare le caratteristiche se ti serve per motivi meccanici.

Btw, l'idea che gli avventurieri che salvarono il mondo in un'epoca antica siano ricordati dalle costellazioni più visibili sul piano dell'eclittica è bella, ma a meno che l'avventura non sia ambientata nel nostro mondo, non userei i classici 12 segni, con buona pace di Saint Seiya. Diventa immediatamente più interessante e vero per i giocatori, e meno il cammeo di un cartone animato. 

Se è ambientato nei Forgotten, mi pare esistano le costellazioni ufficiali di Faerûn da qualche parte, ma in generale le puoi anche inventare. Costellazione del Martello, del Vecchio, della Fanciulla, del Drago, del Fiume d'Argento, dell'Orso... può anche esserci in mezzo un Leone o uno Scorpione ovviamente.

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3 minuti fa, bobon123 ha scritto:

Falle intelligenti, con l'anima del loro eroe che parla e da consigli. Possono essere gli artefatti stessi ad alzare le caratteristiche se ti serve per motivi meccanici.

intendi proprio l'artefatto/oggetto parlante? uhm, non ci avevo pensato, però per fare questo mi serve anche un "blocco" perche conoscendo i giocatori, sono sicuro che ne abuseranno XD

 

7 minuti fa, bobon123 ha scritto:

Se è ambientato nei Forgotten, mi pare esistano le costellazioni ufficiali di Faerûn da qualche parte, ma in generale le puoi anche inventare.

non è ambientata in forgotten, o meglio, ho cercato una mappa, mi sono diviso i territori dei regnanti che li aiuteranno a capire di piu la lore...
ovviamente i Re/Regine anche me li sono inventati (prendendo razze a caso da sigil) 
(non so usare bene i forum, se volete vi mostro via MP) 

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2 ore fa, morpheus ha scritto:

intendi proprio l'artefatto/oggetto parlante? uhm, non ci avevo pensato, però per fare questo mi serve anche un "blocco" perche conoscendo i giocatori, sono sicuro che ne abuseranno XD

Se l'oggetot è intelligente, è lui a decidere se "donare il suo potere" al pg che lo usa!
In pratica, se i pg abusano, l'oggetto non gli fornisce più nessun bonus... o, addirittura, gli dà un malus!

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13 minuti fa, MattoMatteo ha scritto:

Se l'oggetto è intelligente, è lui a decidere se "donare il suo potere" al pg che lo usa!
In pratica, se i pg abusano, l'oggetto non gli fornisce più nessun bonus... o, addirittura, gli dà un malus!

ah XD questa non la sapevo, in tal caso grazie
scusate, sono master da pochissimo (se leggete la mia presentazione c'è scritto)

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3 hours ago, morpheus said:

intendi proprio l'artefatto/oggetto parlante? uhm, non ci avevo pensato, però per fare questo mi serve anche un "blocco" perche conoscendo i giocatori, sono sicuro che ne abuseranno XD 

L'oggetto senziente è un blocco di suo, come dice @MattoMatteo: è lui che usa le abilità, non il PG. Se PG e oggetto vanno d'accordo, nessun problema, il PG usa le abilità normalmente. Altrimenti...

L'oggetto senziente funziona da blocco anche in un altro modo: gli oggetti possono scalare di potenza insieme al PG. Considera che, con 12 oggetti da dare, anche immaginando mini avventure di un paio di sessioni per ognuno, dovrai dare il primo oggetto a personaggi di basso livello, e l'ultimo a personaggi di alto livello. Perché siano utili a fine campagna e non stravolgano il gioco a inizio campagna, è utile che il loro potere cresca nel tempo.

Un buono stratagemma narrativo è farli smemorati. Ricorda: è l'oggetto che usa i poteri, non il PG. Se l'oggetto non si ricorda di avere un potere, non lo userà neanche. Puoi fare allora che gli oggetti, quando sono trovati all'inizio, ricordano poco e fanno poco. Recupereranno la memoria e i poteri quando parleranno con i loro vecchi compagni. In questo modo hai oggetti che scalano di potenza insieme al gruppo.

Questo ti permette anche di narrare la storia ai PG con il ritmo che preferisci, tenendo gli eventuali colpi di scena per quando ti servono. Hai cioè il perfetto strumento per narrare la storia di background ai giocatori come e quando vuoi.

Esempio: nella prima missione i PG recuperano il Martello dell'Orso, l'arma di Ron l'Orso. Ricorda il suo nome e che ha cinque amici che sono come fratelli e sorelle per lui. Ricorda anche di essere stato un potente Barbaro, e si ricorda di un pezzo di storia:

Si ricorda che avevano attaccato il castello dell'Oscuro Sire, ed erano stati travolti da orde di demoni. Si ricorda che il campo di forza di Brynald la Veggente, la sua amata, teneva a bada decine di demoni ma stava cedendo. Si ricorda che l'aveva salvata colpendo il suolo con tanta forza da buttarli a terra, e che poi Vorn la Volpe, il fratello di Brynald, li aveva sterminati lanciando in aria centinaia di frecce.

Questo ricordo gli permette di usare il potere "Scossa di Terremoto", un colpo in terra che getta a terra i nemici in un raggio di 15ft. Quando racconterà la cosa a Brynald, sveglierà in lei il ricordo del fatto di potere creare campi di forza, e Vorn si ricorderà del suo potere di lanciare nuguli di frecce insieme. Brynald e Vorn avranno altri pezzi di storia per lui, facendolo diventare più forte.

Ron ricorda un'altra cosa infine. Sa dove potrebbero stare riposando il Mantello di Mand il Ragno Rosso, che di sicuro sta nella sua torre a Kraonel, e  l'Anello di Byamka del Fiume d'Argento, che sicuramente riposa nel bosco di Fironbal, dove andava ogni volta che non doveva salvare il mondo. Raccomandazione 1: ognuno dia la locazione di altri due avventurieri, così da lasciare ai giocatori la decisione di dove andare e non sembrare che li stai forzando a fare il giro che vuoi tu. Raccomandazione 2: Ron non ricorderà la posizione di avventurieri di cui ricorda i poteri, ma altri. Così aumenti subito la molteplicità, e introduci più personaggi. Inoltre avrai che quando recupereranno l'arma del Ragno Rosso, sarà anche lei attiva con un solo potere, e non partirà già da due poteri squilibrando il gioco subito.

Ecco fatto: hai un sistema facile e credibile per dare ogni volta ai giocatori l'indizio per il pezzo successivo ma senza forzare i giocatori a seguire una strada, hai armi che si potenziano nel tempo rimanendo concrete e importanti senza essere squilibrate all'inizio, e hai la possibilità di narrare la storia ai giocatori al ritmo che vuoi.

3 hours ago, morpheus said:

non è ambientata in forgotten, o meglio, ho cercato una mappa, mi sono diviso i territori dei regnanti che li aiuteranno a capire di piu la lore...

Perfetto, a maggior ragione non hai alcun motivo per usare i 12 segni della nostra tradizione. Crea N costellazioni, e introducile prima, per motivi scollegati. Ad esempio un NPC (un astronomo? un druido del Circolo delle Stelle?) che usa le costellazioni in mezzo alla discussione ("La costellazione del Fiume d'Argento ci illumina questa notte, i Goblin usciranno a caccia"). Fai sentire ai PG che è qualcosa di reale, e questo aiuta a rendere reale il tuo mondo.

Una nota: 12 sono troppi. Fai 6 costellazioni, 6 eroi come i 6 PG, simmetrico. Viene anche molto meglio come ritmo: 12 avventure simili vengono a noia.

Edited by bobon123
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😮 cavolo hai inventato tutto adesso o l'hai preso da qualche parte? 

le idee degli oggetti senzienti mi piacciono molto, però non posso stravolgere l'intera idea, anche perchè un bel pezzo di lore a proposito degli eroi è gia stata scritta (e come ho detto in presentazione, una giocatrice ci sta scrivendo un libro su un blog XD non mi pare il caso di ricominciare di nuovo da 0) quindi terrò comunque 12 oggetti ma ragionerò su come non farli annoiare... magari facendo che alcuni dei regnanti riconoscano gli artefatti e gli diano di loro iniziativa (magari con una quest secondaria) il prossimo pezzo

ad esempio: la figlia del re e della regina nanica è stata rapita e i pg verranno assoldati per recuperarla in cambio dell'artefatto "X"....... che è gia in loro possesso (questo magari lo ometto sennò la ladra se lo va a rubare direttamente XD)

grazie dei consigli :) se poi volete leggere il blog della giocatrice per curiosità o anche per farvi un'idea piu chiara della situazione per darmi qualche ulteriore consiglio, sentitevi liberi di contattarmi per avere il link (se si può... ancora non ho letto il regolamento XD in caso contrario, chiedo venia)

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50 minutes ago, morpheus said:

😮 cavolo hai inventato tutto adesso o l'hai preso da qualche parte? 

le idee degli oggetti senzienti mi piacciono molto, però non posso stravolgere l'intera idea, anche perchè un bel pezzo di lore a proposito degli eroi è gia stata scritta (e come ho detto in presentazione, una giocatrice ci sta scrivendo un libro su un blog XD non mi pare il caso di ricominciare di nuovo da 0) quindi terrò comunque 12 oggetti ma ragionerò su come non farli annoiare... magari facendo che alcuni dei regnanti riconoscano gli artefatti e gli diano di loro iniziativa (magari con una quest secondaria) il prossimo pezzo

Diciamo che improvvisare una storia del genere è un po' l'ABC del Master, non ti preoccupare ti verrà facile anche a te dopo un po' che masterizzi, sono tutte inconscie ricombinazioni di idee che uno ha letto da qualche parte in qualche periodo della propria vita. In generale trovare idee è facile, nella mia esperienza è la realizzazione che distingue il bravo master, non le buone idee.

Puoi risolvere comunque il problema degli oggetti eccessivi mettendo gli oggetti e gli eroi a riposo due a due. Dodici eroi, ma sei tombe. E' anche meglio, perché così si dà modo a più PG di avere oggetti: prima missione, e hai due PG con un oggetto magico. Altra missione, altri due PG. Alla terza missione tutti hanno già un oggetto, e poi si riparte. Così dopo poco non hai giocatori lasciati fuori.

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Che siano 6 o 12 questi eroi io eviterei di fare tutte le cose "copia incolla" come 6 armature, 6 pozioni, 6 spade, quanto piuttosto degli oggetti caratteristici di ogni eroe. Per esempio, per citare le idee già inserite da bobon123: il martello Martello di Ron l'Orso, il Mantello di Mand il Ragno Rosso, l'Anello di Byamka del Fiume, l'armatura di Kagyar la Montagna, l'arco di Vorn la Volpe, la maschera di Ezechiel il Vendicatore ecc...
Ovviamente come detto 12 oggetti/eroi sono comunque tanti, secondo me puoi adattare e semplificare la storia con 6, ma spetta a te la decisione.

Sul ritrovamento delle tombe nuovamente non farei "copia incolla". Nel senso, intanto non farli ritrovare tutti a coppie di due a due, ma variare: magari 3 degli eroi sono fratelli di sangue e sono sepolti assieme, 2 sono marito e moglie e sono insieme, altri 2 sono solitari e sono in tombe singole ecc...
Inoltre non farei che tutti gli oggetti siano nella tomba, quanto più che quello sia il punto di partenza per scoprire che fine ha fatto l'oggetto. Magari i PG trovano il primo per caso in mano a dei goblin che l'hanno ottenuto per caso uccidendo un ladro di tombe e da quello i PG iniziano la ricerca degli altri (indirizzati dai ricordi parziali dell'oggetto intelligente). Poi alcuni saranno effettivamente nelle tombe, altri con gli anni sono stati sottratti e finiti nelle mani di collezionisti, sette, ladri o altro.
A questo proposito puoi trarre qualche idea leggendo "Order of the Stick" dove secondo il filone di trama principale i PG sono sulle tracce di portali creati e custoditi da antichi eroi che hanno in questo modo sigillato un mostro extraplanare. In questo modo puoi trarre ispirazione su quale sia l'eredità che può avere lasciato: per esempio il paladino ha fondato una città e creato la sapphire guard a sua protezione, il ranger/stregone ha tutta una discendenza famigliare che protegge la piramide dove è custodito il portale ecc...

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Per quanto riguarda la natura degli oggetti, Final Fantasy XII ha la sua intera trama basata sugli spiriti delle costellazioni. La Spada di Toro, l'arco Sagittario, il fucile Formalhaut etc. Non so cosa ti può servire, ma c'è molto raw material se sei a corto di idee.

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@KlunK per la prima quest mi sono ispirato ad un gioco (demo gratis su steam) chiamato "what never was" ambientato nei giorni nostri, in cui la protagonista si trova nella soffitta dell'appena defunto nonno, con cui era molto legata e il quale le ha lasciato una registrazione dove le parlava dei bei tempi ed alla fine c'era un discorso tipo poesia che non aveva senso con tutto il resto e risultava essere un enigma da risolvere...

per non divagare oltre, ho adattato l'enigma in stile medievale ed ho indirizzato il party verso delle rovine di un tempio, dove pensavo di fargli trovare gia un oggetto, ma seguendo i vostri consigli, penso di mettergli un "guardiano", ad esempio una creatura che si nasconderà per paura (?), e in seguito gli darà indicazioni su dove andare, insieme ad un pezzettino di lore :) 
per il momento sono ancora idee comunque

@Bellerofonte andrò a spulciare di nuovo FFXII grazie :) 
ps complimenti per il nick 😉

  • Thanks 1

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2 ore fa, morpheus ha scritto:

per non divagare oltre, ho adattato l'enigma in stile medievale ed ho indirizzato il party verso delle rovine di un tempio, dove pensavo di fargli trovare gia un oggetto, ma seguendo i vostri consigli, penso di mettergli un "guardiano", ad esempio una creatura che si nasconderà per paura (?), e in seguito gli darà indicazioni su dove andare, insieme ad un pezzettino di lore :) 
per il momento sono ancora idee comunque

Io partirei con l'ideare questi 12 eroi, i rispettivi oggetti e di conseguenza le loro tombe/locazioni (magari uno è un fatato immortale ancora vivo?). Da li puoi poi elaborare il contorno per definire dove e come si potrebbero trovare questi oggetti, se sono nella tomba, sono stati rubati, o se magari c'è un party avversario che li sta cercando.

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3 minuti fa, KlunK ha scritto:

Io partirei con l'ideare questi 12 eroi, i rispettivi oggetti e di conseguenza le loro tombe/locazioni (magari uno è un fatato immortale ancora vivo?). Da li puoi poi elaborare il contorno per definire dove e come si potrebbero trovare questi oggetti, se sono nella tomba, sono stati rubati, o se magari c'è un party avversario che li sta cercando.

allora: l'idea iniziale è quella, però piuttosto che tombe, resterei sugli oggetti senzienti, passati magari di generazione in generazione portando con loro la "conoscenza" per quanto riguarda la guerra di 1000 anni prima... (l'idea dell'immortalità non mi piace particolarmente, ma magari su 12 regnanti, uno potrebbe esserlo)... 
 

Spoiler

adesso vado ad uccidere una giocatrice che per una mia svista ha cancellato tutte le azioni fatte dentro casa del re #facepalm

 

 

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2 ore fa, morpheus ha scritto:

allora: l'idea iniziale è quella, però piuttosto che tombe, resterei sugli oggetti senzienti, passati magari di generazione in generazione portando con loro la "conoscenza" per quanto riguarda la guerra di 1000 anni prima... (l'idea dell'immortalità non mi piace particolarmente, ma magari su 12 regnanti, uno potrebbe esserlo)... 
 

Una cosa non esclude l'altra: l'idea delle tombe era il posto più sensato dove cercare un oggetto appartenuto a qualcuno vissuto 1000 anni prima

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salve a tutti nuovamente :)
ho creato il primo oggetto intelligente della mia vita 😁 (da che ho memoria, mai nemmeno usati come giocatore)

vi chiederei dei pareri... 

Spoiler

anello costellazione Fanciulla:

15 int 15 car 10 sag

scurovisione 18m udito  

ottiene: cura ferite + (2d8+3) 3 volte al giorno quando incontra Ayaluna
luminescenza (individua nemici invisibili) la prima volta che l'oggetto stesso percepisce invisibilità

individuazione magico (a volontà) la prossima volta che il possessore usa spellcraft

(usando spellcraft, l'oggetto insulterà il possessore ricordandogli la sua abilità di individuazione magico a volontà)

linguaggi: comune nanico

- l'oggetto non vuole essere toccato da personaggi femminili e/o legali (quindi lo può toccare solo lo stregone o il guerriero)

- l'oggetto è impertinente se non zittito dal possessore quando l'oggetto lo riconoscerà come padrone" (al raggiungimento del livello 10)

- in presenza di Ayaluna l'oggetto diventerà muto (è perdutamente innamorato e non riesce a parlarle) ma in compenso il ricordo delle avventure passate, sblocca l'abilità di cura

lore: ...

 

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Il 27/7/2019 alle 16:34, morpheus ha scritto:

salve a tutti nuovamente :)
ho creato il primo oggetto intelligente della mia vita 😁 (da che ho memoria, mai nemmeno usati come giocatore)

vi chiederei dei pareri... 

Mah visto così non mi sembra molto forte come oggetto, però giustamente non è detto che siano tutti oggetti epici e magari sono solo oggetti a cui erano affezionati gli eroi.

Non mi è chiaro in alcuni punti comunque: scrivi che lancia luminescenza quando percepisce l'invisibilità, ma non ha modo di percepirla avendo solo l'udito come senso.

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3 ore fa, KlunK ha scritto:


Non mi è chiaro in alcuni punti comunque: scrivi che lancia luminescenza quando percepisce l'invisibilità, ma non ha modo di percepirla avendo solo l'udito come senso.

alcune cose le ho tirate con i dadi 😕 non so come funzionano essendo la prima volta che mi ci imbatto, dovrei mettergli qualche senso in piu?
Ps. gli oggetti me li sono immaginati che si potenziano reciprocamente, quindi il primo ha poco potere, quando trovano il secondo (per esempio) l'anello guadagna +X in una caratteristica mentale, essendo un oggetto da caster, il secondo oggetto a sua volta guadagnerà un altro +X ad un'altra caratteristica (quindi piu oggetti hanno, piu potenziamenti avranno)
non fatevi problemi, se pensate che qualcosa sia sbagliato, ditemi pure come fareste voi, i consigli e le critiche costruttive sono sempre ben accette 😉

@bobon123 tu che ne pensi? ho adattato ciò che mi consigliavi ma non so se ho fatto le cose fatte bene XD

Edited by morpheus

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6 minuti fa, morpheus ha scritto:

alcune cose le ho tirate con i dadi 😕 non so come funzionano essendo la prima volta che mi ci imbatto, dovrei mettergli qualche senso in piu?

Se hai in mente delle cose precise sceglile dall'elenco casuale senza tiri di dadi, tirerei solo se proprio sei indeciso.
Facevo solo notare il fatto che per lanciare luminescenza su avversari invisibili deve poterli vedere in qualche modo, altrimenti gli fai lanciare polvere luccicante nella zona dei nemici invisibili. Però dovrebbe avere almeno anche la vista per sentire, ma non vedere i nemici e capire che sono invisibili.

10 minuti fa, morpheus ha scritto:

Ps. gli oggetti me li sono immaginati che si potenziano reciprocamente, quindi il primo ha poco potere, quando trovano il secondo (per esempio) l'anello guadagna +X in una caratteristica mentale, essendo un oggetto da caster, il secondo oggetto a sua volta guadagnerà un altro +X ad un'altra caratteristica (quindi piu oggetti hanno, piu potenziamenti avranno)

Dovresti però mettere giù i vari livelli dei poteri degli oggetti, siano essi in base al livello del possessore o della vicinanza ad altri oggetti. Solo così è possibile valutarli in tutto e per tutto sulla base anche dei livelli in cui andranno usati.

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