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I vecchi manuali di D&D su DMs Guild ora hanno un Disclaimer

Disclaimer: vista l'alta sensibilità del tema trattato in questo articolo (considerato Tema a Rischio, come specificato negli articoli 1.6 e 1.12 del Regolamento di Dragons' Lair), abbiamo deciso di disabilitare i commenti. Si tratta di una soluzione temporanea, che abbiamo deciso di adottare in attesa di poter introdurre una versione più aggiornata del Regolamento. Nei prossimi giorni, infatti, lo Staff di DL' si riunirà per definire nuove linee guida riguardanti proprio la discussione di argomenti simili. Nel frattempo ci scusiamo per il disagio.
 
In linea con un annuncio sul trattamento della Diversità da lei rilasciato qualche settimana fa e in riconoscimento del fatto che, rispetto a 40 anni fa (quando D&D è nato), il mondo è cambiato, la Wizards of the Coast ha deciso di inserire all'interno dei vecchi manuali di Dungeons & Dragons pubblicati sul DMs Guild un Disclaimer riguardante il contenuto in essi trattato. Tale Disclaimer ha lo scopo di avvisare i lettori di oggi che quei manuali sono figli del loro tempo e che, quindi, possono contenere idee, concetti e affermazioni che non rispecchiano i valori del D&D di oggi. Un esempio di manuale in cui è stato inserito il Disclaimer è Oriental Adventures per la 1e.
Qui di seguito potete trovare la traduzione del Disclaimer in italiano:
Ed ecco qui la versione originale:
Fonte: https://www.enworld.org/threads/older-d-d-books-on-dms-guild-now-have-a-disclaimer.673147/
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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
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Zellos

Le terre rubate- La Taverna di Oleg

Recommended Posts

@Pippomaster92

Spoiler

<<Poco o nulla.>> dice lui facendo spallucce e pulendosi la mano per bere il succo. Ti offre a quel punto la sinistra invece della destra per darti la mano. Stretta ferrea ma non dolorosa.

<<Il mio nome è Lås>> ti sorride <<Nelle terre rubate il Vessillo Nero è una leggenda del posto, ma in realtà ho scoperto che sono presenti anche in racconti di Varisia e del resto del continente. Ma a parte alcuni racconti esagerati non so nulla.>> sospira amaramente.

<<Darsi una mano non è assolutamente un problema. Voi siete una delle delegazioni del Brevoy per conquistare queste terre, no? Stamani e ho vista arrivare un’altra. Tizi strani. Vuoi un poco di succo? Credo che anche tu abbia problemi con l’alcool?>>

Col permesso di Oleg, Lilly si mette a cantare una delle sue canzoni. Meno ispirata che “l’omaggio alla canzone più bella del mondo”, languivate barda si dimostra essere molto brava, forse anche più brava del drow che poco prima aveva dato dimostrazione della sua bravura musicale. Dopo gli applausi e le ovazioni ( persino del drow bardo e dello pseudo drago), è l’elfo oscuro a venirne a congratularsi.

<<Che ne diresti domani, di una sfida? Però fuori, così potrò usare il mio miglior strumento e non la lira.>> dice sorridendo.

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Valena Aurica

DM

Spoiler

"Per stranezza...anche il nostro gruppo è peculiare" alzo il boccale pieno di succo, che accetto, verso Lily, che sta cantando "Si, preferisco non toccare più alcol, grazie. Allora siamo d'accordo: ci scambieremo le informazioni a vicenda appena avremo qualcosa. Dirò ai miei compagni di fare lo stesso" mi alzo e lo saluto con un cenno, prima di chiedere un'ultima cosa "Nel gruppo c'erano due elfe gemelle?"

Alla conclusione della canzone di Lily mi avvicino e le do una pacca gentile sulla testa "Brava! Mi piace questa...era una ballata, vero? Prima o poi la voglio risentire"

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@Pippomaster92

Spoiler

<<Si, ed uno inquietante in un’armatura strana. >> dice facendo di sì con la testa <<Sono andati a trattare alle tende.>>

 

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Juliano Demetrios

Aegis, Aetis, Beregor

Spoiler

I baci e gli abbracci dei due mercenari mi colgono un po alla sprovvista, mi sembrava chiaro che non volessi troppo contatto fisico, porgendogli la mano.
Subisco i baci e gli abbracci, abbastanza stupito, per poi rinsavire e respingerli con determinazione (ma non con forza bruta) facendoli fare un passo indietro.
Mercenari? Quanto lavoro ci sarà mai in un posto del genere? Ci sono molte zone di guerra che accoglierebbero con ben più denaro, degli intrepidi e disciplinati Cheliaxiani.
Dico analizzando entrambi con sguardo indagatore.

Spoiler

Che armi hanno? Con Intuizione +10 posso provare ad indovinare se sono guerrieri, incantatori...

 

All'aperto

Spoiler

Incontro diversi personaggi interessanti, ma niente che possa cogliere la mia attenzione, nulla di allarmante o cose del genere...
Continuo a perlustrare l'accampamento.

 

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Valena Aurica

Spoiler

"Trattare? Comunque quello è un gruppo di individui sospetti e pericolosi. Prego l'Erede di mandare un gruppo più degno del loro a liberare queste terre. Grazie, è stato un piacere parlare con te"

All'interno della locanda mi guardo attorno in cerca degli altri miei compagni.

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@Plettro e @ToGrowTheGame

Spoiler

I due ti sorridono.

<<Si vede che non conosci la fama delle Terre Rubate. Qui crolla e viene fondato un regno ogni settimana, più o meno.>> dice Aetis con una mezza risata. Sembrano totalmente sinceri.

a vederli, Aegis sembra un mago, mentre Aetis un balestriere col Pavese, anche se l’armatura è stranamente leggera.

@Plettro

Spoiler

Passi per le tende, notando diversi tendoni pieni di pendagli da forca, tagliagole e criminali più o meno disciplinati. Più avanti noti un gruppo di soldati che festeggia con belle e provaci donzelle, abbigliati con armature costose e mantelli di giaguaro. La maggior parte porta simboli in onore di Abadar.

Avanzando ancora, trovi un gruppo di nani, grosse creste rosse impomatate, senza armature ma pieni di asce e i tatuaggi runici. Un loro membro sta guidandoli in una cantilena bassa.

Hai guardato 2/3 dell’accampamento.

@Ian Morgenvelt

Spoiler

I due mercenari con cui parlano Beregor e Juliano sono seguaci di Cayden Cailen, avendo entrambi un boccale alla cintura e sono probabilmente del Cheliax, visto come hanno salutato il secondo appena è arrivato da loro.

Lo pseudo drago dalle scaglie bianche con cui “parlava” Lilly è pieno di gioielli vari e porta uno strano scrigno di legno sulla schiena.

Un ragazzo abbigliato alla moda di Ustlav entrato da poco, con cui ha parlato Valena ha perso vari soldi ma poi ( nonostante sembrasse un poco deboluccio) ha vinto contro tanti a braccia di ferro. Nonostante il fatto che è evidente che abbia un fisico allenato, è altrettanto chiaro che ha una forza che non si coniuga correttamente con essa: non ha minimamente sforzato i bicipiti contro uomini il doppio di lui. Ed è passato troppo tempo per pozioni o simili.

un drow cieco ad un occhio sta in silenzio a bere dell’acqua. Porta curiosi tatuaggi di origine evidentemente demoniaca alle braccia. Ha la schiena deturpata da cicatrici di frustate. È anche insolitamente muscolare per un elfo.

A parte Jasmine, Colin e Koen a tavolo, Lilly si trova a vicino al bancone. 

Beregor parla con i due mercenari gemelli e Juliano ha lasciato la stanza.

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Lily

Quando l'ultima nota viene effettuata dalle dita della ragazzina, pizzicando la corda del liuto, la sua voce inizia a scemare per poi cadere nel silenzio, riaprendo gli occhietti ed osservando come la sua esibizione sia piaciuta. Un sorrisetto si disegna sulle sue labbra, portandosi la mano destra dietro la nuca per il leggero imbarazzo, mentre all'interno del suo animo c'era una Lily formato gigante che voleva ancora più applausi, ancora più lodi, amando tutta quella ammirazione nei suoi confronti.
Grazie, Grazie!
Disse semplicemente l'ifrit verso coloro che le fecero i complimenti, ricambiando un sorrisetto radioso nei confronti di Valena che la raggiunse per chiederle di risuonarla.
Certo, d'altronde avremo molto tempo da passare insieme e, se ti piace qualcosa, basta chiedere.
Il drow fu il secondo ad avvicinarsi alla ragazzina e le chiese di una sfida tra loro due.
Uh? Una sfida?..
Disse accarezzando un poco il liuto, prima di annuire un paio di volte.
D'accordo, sarà un piacere!
Una volta terminata la conversazione con il drow, l'ifrit scese per dirigersi verso lo pseudo-drago che pareva essere rimasto impressionato o, almeno, sorpreso dalla bravura della ragazzina.
Piaciuta Zarastrikaran? Non ho mai visto uno della tua specie, anche se mia sorella mi ha raccontato qualcosa su di voi.. So che chiedo molto ma.. Sarebbe un immenso piacere se ci potresti seguire nella nostra avventura.
Si voltò per andare ad indicare i suoi compagni seduti al tavolo.
Loro fanno parte della mia compagnia, alcuni mancano.. Non so dove siano in questo momento, ma potrei presentarteli più tardi!

Con Spacca e lo sconosciuto

Spoiler

Dopo qualche passo di danza della ragazzina, questa non potè far altro che aprire gli occhi quando sentì i passi pesanti del gigante che cercava di imitarla. Una risata fuoriuscì dalla bocca della piccola Ifrit, soffermandosi e portandosi entrambe le braccia sulla pancia per ridere ancora di gusto.
O-oddea! Non sapevo che ti piacesse ballare! Sei veramente un gigante particolare, ma va benissimo così eh??
Disse per poi portare in avanti le manine e rassicurare che non c'era nulla di cui vergognarsi, nel caso la risata della ragazzina fosse stata fastidiosa per lui.
Ognuno deve essere libero di fare ciò che gli piace e, se ti piace ballare con me, sono più che lieta di averti come compagno di ballo.
Fece una leggera riverenza al gigante, come una principessina che si stava per adoperare ad un ballo di gala, prima di riprendere e, dopo qualche volteggio, sbirciare nuovamente Spacca e notare un'altra figura passare, senza dire alcuna parola, fermando così nuovamente i propri passi.
Non so se sono segnali di Desna o meno..
Rimuginò un poco la ragazzina, prima di andare in direzione del gigante.
Guarda! Sei bravissimo e continueremo un'altra volta va bene? E mh.. Cercherò di scriverti ogni tanto!
Disse per poi dare una leggera pacca al gigante e, successivamente, seguire il tizio vestito di giallo, incuriosita dal suo fare.

 

Edited by Nilyn

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@Nilyn

Spoiler

Il tizio vestito di giallo aggira la taverna, avvicinandosi alla stalla. Alcuni goblin sarebbero vicino a voi, ma non lo vedono. A te fanno dei cenno come incerti, ma ricordando del carro che avevate all’ingresso, ti lasciano passare.

La figura si avvicina ad un punto dove si trova uno degli abbeveratoi dei cavalli e si “piega” per avvicinarcisi. Per “piegarsi” intendo dire che effettua un fluido movimento per cui finisce per assomigliare ad un punto interrogativo. Un movimento chiaramente non umano.   

 

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Juliano Demetrios

Aegis, Aetis, Beregor

Spoiler

"Ah... Capisco... Beh, ve lo dico subito, se avete intenzioni di continuare così, vi do due consigli importanti... Rimanete qui e cambiate lavoro" li guardo negli occhi con sguardo severo "...oppure vi trovate un'altro posto dove svolgere il vostro mestiere..." dico come se li stessi minacciando, per poi fare un piccolo sorriso.
"Le cose, qui, cambieranno... Restate qui, potreste tornarmi utili, molto presto... Pensateci." dico allontanandomi da loro, salutandoli con un live cenno della mano.

Fuori

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Continuo a vagare, voglio vedere tutto il campo ed i mercenari che lo abitano.

 

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Lily

Rincorrendo lo sconosciuto

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La piccola ifrit continua a seguire quella strana creatura vestita di giallo, iniziando seriamente a credere che sia l'unica a vederla.. Nessuno pare interessato a soffermarsi su di questa e perfino i goblin l'hanno lasciata passare senza battere ciglio, mostrandosi piuttosto confusi sull'identità della ragazzina, almeno fino a quando non hanno ricordato il suo ingresso.
Che cosa bizzarra..
Pensò semplicemente la giovane barda, continuando ad avventurarsi in quella sera dalla volta stellata, finendo all'interno della stalla per assistere ad uno strano e allo stesso tempo inquietante movimento della creatura. La manina destra della ragazzina finì davanti alle labbra per evitare di dire qualsiasi cosa, mentre la sua mente cercava di ricordare possibili nozioni su qualcosa del genere.

Spoiler

Conoscenze Piani +9
Conoscenze Dungeon +10


 

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Koen

Lily mette nuovamente in mostra il suo talento musicale nella sfida contro il drow, facendomi scoppiare ancora una volta in un applauso. Una ballata, più tranquilla e meno originale dell' "omaggio", ma comunque decisamente gradevole. Lancio quindi uno sguardo alle persone che stanno parlando con i miei compagni, venendo attirato da due di loro: un ragazzo di Ustalav che sembrerebbe possedere una forza spropositata per la sua muscolatura, chiaramente non dovuta a nessun incanto per ragioni di tempo, e un drow pieno di graffi e scarificazioni rituali, come se fosse pronto per essere sacrificato a dei demoni. E non escludo che non sia così... Tiro quindi fuori il taccuino acquistato a Restov, avendo finito la pregevolissima anguilla, per segnare un paio di note, come mia abitudine, alzando lo sguardo su Colin mentre inizio a scrivere. Non è un problema, vero? Chiedo all'uomo mascherato prima di tornare a segnare i miei appunti, principalmente riguardanti queste creature e le due strane persone incontrate in locanda. Terre strane, non c'è che dire. Abitate da individui peculiari, anche se non necessariamente malvagi. Noto che Jasmine torna a sedersi al tavolo: pronuncio un rapido incanto per pulire la mia mano dall'inchiostro e ripongo il taccuino nello zaino, aspettando che le scritte si asciughino. Oh, salve, lady Jasmine. Prima stavo esponendo a messer Colin e lady Valena una teoria su quelle creature: credo che siano i responsabili della precipitosa fuga dei lucertoloidi, dovremmo studiarle e chiedere conferma ai suddetti, a mio parere. Cosa ne pensa? Non proprio lo spunto migliore per una conversazione, ma sempre meglio che rimanere in silenzio. 

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Valena Aurica

Dopo aver fatto i complimenti a Lily torno al tavolo con i miei compagni, sedendomi per parlare con loro. A noi si unisce Jasmine. "Penso che l'idea di Koen sia giusta: se e quando libereremo quell'albero dalle creature, potrebbe valere la pena di tenerne una integra -ma morta- da mostrare ai lucertoloidi. Ah, cambiando un attimo discorso, qui si aggira uno strano ragazzo dall'Ustalav, ha una forza impressionante e ritiene di discendere da uno dei membri di questo Vessillo Nero. Si tratterebbe di una sorta di compagnia di ventura molto piccola e molto forte...comunque, ho proposto e ottenuto un informale patto di alleanza con questo individuo: se troveremo informazioni sul Vessillo gliele forniremo senza filtri. E lui in cambio ci racconterà ciò che ha scoperto vagando per queste terre" 

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Jasmine Al-Alrae

Sorrido al ragazzo dalla pelle azzurra: "Mi sembra una buona proposta, Koen. Anche se ti chiederei di essere meno formale, almeno per quanto riguarda me. Siamo compagni in questa impresa ed io non sono certa una titolata che richiede di essere tenuta a distanza. Mi piacerebbe che imparassimo tutti il senso della giusta confidenza, ovviamente nei limiti dei singoli desideri".

Mi rivolgo poi a Valena: "Ebbene, anche questa mi sembra una buona opportunità, decisamente migliore della mia: io ho trovato un individuo scontroso e sospettoso, che pare avere avuto qualche disgrazia personale e familiare, in passato, grazie a degli avventurieri (come li chiama lui); anche se non escludo lui stesso abbia sentito, in precedenza, il richiamo di una qualche ambiziosa o folle impresa".

Edited by Ghal Maraz

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Valena Aurica

"Condivido quello che dice Jasmine: ci conosciamo da poco e sicuramente è presto per definirci amici o anche solo affiatati. Ma se tutto andrà bene e lavoreremo bene...un giorno regneremo fianco a fianco. E il cammino che conduce al successo sarà costellato di difficoltà e pericoli. Perciò finché ciascuno tributa agli altri il giusto rispetto, trovo sensato cominciare a fidarsi un po' di più gli uni degli altri" aggiungo seria ma sempre con gentilezza. E una fitta di colpevolezza che mi attanaglia le viscere, perché sono la prima a non fidarmi ancora abbastanza da aprirmi agli altri. Forse in seguito, quando sarò sicura di aver trovato persone davvero fidate...dovrei fare io il primo passo, dare il buon esempio? Ma è difficile, tremendamente difficile. Perché non si può risolvere tutto con la semplicità della spada?
 

 

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Lo pseudo drago osserva Lilly con espressione chiaramente incuriosita. 

@Nilyn

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<<Mia cara, proposta inusuale, nonostante la mia bellezza e potenza. Deduco però, da quanti siete entrati, che tu non sia sola qui. Non dovresti chiedere anche ai tuoi compagni, sempre che anche tu, piccola rispetto ad altri, incuti la giusta riverenza e timore.>>

La cena ormai è finita e molti degli avventori si ritirano e pagano. Rimanete in pochi. Il drow guercio chiede di avere una stanza, ma viene avvisato che sono occupate. Si accontenta di lasciare una stuoia nella sala comune. Stessa cosa per l’ustlav, che però inizia a cenare solo ora. Oleg e sua moglie iniziano un minimo a rassettare, ma non è ancora l’orario di chiusura.

@Plettro

Spoiler

Un uomo di qadira sta passando in rassegna i suoi soldati, in mano un incensiere come se li benedisse: costoro, immobili e completamente coperto da manti, armature e maschere rituali, aspettano evidentemente la fine della preghiera.

un gruppo di giovani uomini e donne, abiti stretti ed alla moda, parlano e ridacchiano fuori da una tenda, i volti mascherati come nel carnevale Cheliaxiani. 

Un circo è quieto, le bestie ammaestrate dormono e solo alcuni si esercitano, osservandoti di sbieco mentre passi.

@Nilyn

Spoiler

Quando fai un passo avanti, prendi un retto rompendolo. La figura si ferma, ritornando dritta e voltandosi di scatto verso di te.

poi sparisce nel nulla.

 

Edited by Zellos

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Juliano Demetrios

Fuori

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Vago per il campo quando trovo una serie di uomini e donne in abiti alla moda e maschere Cheliaxane.
Mi avvicino ai signori sfoderando l'espressione più amichevole di cui sono capace, mi avvicino con fare fiero, elegante e determinato.
La mia "marcia" vuole incutere rispetto e ammirazione.
"Signori, non ho potuto fare a meno di notare tanta eleganza nei vostri abiti e modi e le vostre maschere mi hanno ricordato la mia gioventù, quando vivevo con tanta gioia, nel mio paese... Siete Cheliaxiani anche voi, nevvero?" dico osservando i miei interlocutori, cercando di farmi un'idea di chi ho a che fare.

 

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@Plettro

Spoiler

I cheliaxiani non sembrano granché impressionati da te, ma rispondono al tuo arrivo con un <<Ave Asmodeus!>> sentito e ti offrono di entrare a ballare con loro ( oltre ad una maschera a teschio). Da dentro la tenda si sente musica, odore di vini ed alcolici vari e qualcos’altro di dolciastro con un retrogusto di...marcio?

 

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Juliano Demetrios

Spoiler

"Ave Asmodeus!" rispondo, sorridendo.
Mi unisco ai nobili, ma senza ballare, per poi avvicinarmi alla tenda destreggiandomi tra i ballerini finendo per aprirla leggermente cercando di dare una sbirciata alla vera festa, cercando la provenienza dell'odore spiacevole.

 

Edited by Plettro

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@Plettro

Spoiler

Le ragazze ed i ragazzi ballano in maggiormente nella tenda. Quando entri ( rigorosamente in maschera, visto te la mettono), ad una prima occhiata non noti origine per quell’odore, che pare permeare tutto.

noti alcuni che bevono, altri sdraiati su divanetti ad aspirare da delle pipe. Tutto in un umore da festa decadente. Cosa assai curiosa, fra i ballerini noti stranamente tiefling.

 

Edited by Zellos

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Lily

Portò immediatamente le manine avanti verso lo pseudo-drago.
Va bene! Rimani qui, mi raccomando! Vado subito a sentire gli altri!
Disse per poi voltarsi e dirigersi verso il tavolo con una certa fretta, cercando di farsi strada grazie alla sua statura e corporatura più minuta. Una volta giunta all'obiettivo, andò a sbattere entrambe le mani sulla superficie lignea, prima di abbassare la testolina e iniziare a parlare ad una velocità smoderata.
C'è uno pseudo-drago bianco di nome Zarastrikaran al bancone. La manina destra andrebbe ad indicare proprio la zona in cui si trova la creatura, voltandosi anche lei per essere sicura che non si sia mosso, sempre continuando a parlare. E gli ho chiesto se può unirsi a noi e ha detto che devo sentire anche voi.. Possiamo? Possiamo? Possiamo??
Chiese con un tono che divenne una vera e propria supplica mentre guardava Koen, Valena, Colin e Jasmine, prima di tornare nuovamente a guardare lo pseudo-drago per il timore che possa sparire magicamente da un momento all'altro e fosse impossibile da ritrovare.

Lo sconosciuto

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Una volta fatto troppo rumore, la creatura si voltò in direzione dell'ifrit che rimase alquanto sconcertata nel non capire con che cosa avesse a che fare, prima di vederla sparire nel nulla.
Aspetta!
Disse semplicemente per avviarsi nella direzione in cui l'ha visto, voltandosi successivamente intorno per notare qualche particolare anomalo o qualche indizio che le potesse far capire con chi ha avuto a che fare o dove possa essere andato.

Spoiler

Percezione +8

 

 

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