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By aza

Maestri d’Arme – Jari il Cacciatore di Mostri

Dopo l'uscita della serie TV di The Witcher, dedicata a Geralt di Rivia, il noto Strigo cacciatore di mostri, grande utente di alchimia sulla quale abbiamo già fatto questo precedente articolo.
Per l’occasione, abbiamo deciso di intervistare Jari Lanzoni, (qui il suo sito), schermidore e appassionato di fantasy nonché di… lotta ai mostri!
Ciao Jari, dicci chi sei e quali sono le tue esperienze in ambito di scherma e fantasy

Direi uno strano amalgama di tante cose: direi principalmente un padre e un marito, poi un lettore, uno scrittore e un appassionato di combattimento storico. Al momento lavoro nel settore del turismo dopo aver cambiato una dozzina di mansioni e posti di lavoro, dal becchino al grafico, una necessaria flessibilità assai tipica di questo periodo che però mi ha permesso di mettere da parte una serie di competenze trasversali.
Mi sono interessato alla scherma storica una ventina di anni fa, entrando in contatto con alcuni gruppi e assistendo ad un paio di seminari; nel 2002 ho conosciuto il metodo della Sala d’Arme Achille Marozzo, caratterizzato da un approccio rigoroso alle fonti e una forte purezza nella ricerca delle nostre tradizioni Marziali. In particolare, la Sala d’Arme Achille Marozzo si è sempre distinta per la scelta di pubblicare i risultati dei propri studi e contribuire alla diffusione della Scherma Storica.
Dopo un paio d’anni di corso sono passato da allievo ad Aiuto-Istruttore dei corsi basi seguendo poi tutte le fasi per diventare docente. Al di là della mia esperienza come Istruttore ho avuto modo di pubblicare due manuali inerenti la scherma storica: “La Lancia, La Spada, la Daga” dedicato alla scherma medievale e “Il Combattimento Storico da Strada” dove approfondisco le più strane situazioni avvenute in duello e in battaglia.
Direi che la mia esperienza con il fantasy nasce sia dalla grandissima passione per la lettura che per i giochi di ruolo, commistionando le due cose per divertimento personale. Ho pubblicato alcuni romanzi, tra lo storico e il fantasy, nel mio ultimo lavoro “La Scherma del Cacciatore di Mostri” (quì il link) ho voluto immaginare il ritrovamento di un trattato di scherma rinascimentale, a lungo occultato, dedicato non al duello contro altri schermidori ma contro gli Innaturi, esseri scaturiti da favole e leggende. L’Autore doveva necessariamente essere allievo di un Trattatista che conoscevo bene per poterne ricalcare le tecniche di combattimento: ecco quindi il bolognese Johanni della Viverna, divenuto Maestro d’Arme sotto la guidae del celebre Giovanni Dalle Agocchie.
Parliamo di mostri: ogni creatura richiede le sue armi e le sue tecniche. Facci degli esempi…
Avendo indicato il rigore per le fonti storiche come un attributo qualitativo, credo sia lecito non inventare nulla ma, appunto, citare qualcuno più autorevole di me.
Il primo esempio che mi viene in mente è tratto da “Guerrino detto il Meschino” un eroe popolare del Basso Medioevo, nato dalla penna di Andrea da Barberino nel 1473. Si tratta di un guerriero che si è fatto da sé, ignora di possedere nobili natali e ha deciso di farsi strada nella vita apprendendo l’arte della spada. Tra le innumerevoli avventure (di cui consiglio la lettura) si trova anche lui a dover affrontare un Innaturo. E’ descritto come un “gran verme” ma in seguito si apprende che doveva avere due o quattro zampe artigliate.

Prossimo al combattimento, Guerrino fa qualcosa di assolutamente naturale per chi è ormai un veterano del combattimento: valuta una Strategia. Il pensiero di ogni Schermidore deve essere Fluido. Non carica con il cavallo e la lancia in resta, azione potente ma inutile contro un avversario estremamente rapido e dal corpo serpentino. Guai se schivasse la lancia e, in un batter d’occhio, fosse padrone dello scontro. Spada e scudo sono e restano i compagni ottimali per difendere e offendere con perizia, specie un essere di manifesta forza. Si tratta di una coppia d’arme che denota anche prudenza, Guerrino ancora non conosce appieno tutte le risorse del nemico.
Di nuovo un cambio di strategia, necessario vista l’abilità del nemico. Al Guerrino è bastato pochissimo per valutare le capacità dell’Innaturo rispetto alla scelta delle armi. Lasciata spada e scudo rotella, armi troppo lente e facilmente afferrabili, afferra il pugnale che ogni cavaliere porta con sé (forse la celebre misericordiae) e, giunto a stretto contatto, colpisce dove le scaglie si sono allargate per il movimento del corpo, affondando l’arma corta in un punto vitale dell’avversario.

…e se una normale lama non bastasse? Cosa propone il manuale di “magico”?
Quando ho iniziato la stesura del manuale ho ripensato all’esperienza de “Il Combattimento Storico da Strada” e di tutte le strane soluzioni che propone (lanci di cappe, di sostanze, accecamenti, false cadute etc etc…), ho anche riflettuto sul fatto che uno schermidore non si sarebbe affidato solo alla lama. L’idea di inserire la magia però non mi convinceva, forse per la vecchia dicotomia Guerriero-Mago di Dungeons & Dragons che mi porto dietro da trent’anni esatti.
Come sempre mi sono affidato alle fonti storiche, cercando qualsiasi soluzione Alchemica che però derivasse da un vero trattato storico e che un lettore curioso potesse consultare. Ecco quindi “Opera” di Alchimia di Giovanbattista Birelli, il “Magiae naturalis sive de miraculis rerum naturalium” di Giovanni Battista della Porta, ho attinto a piene mani dai “De’ capricci medicinali” di Leonardo fioravanti e altri testi ancora.
Sarebbe stato più facile inventare di sana pianta una serie di soluzioni fantasiose, più spettacolaristiche e meno “rustiche”, ma credo sia anche affascinante “lavorare” imponendosi regole e “paletti” da non superare.
Curiosamente, o forse no, è stata la Ricerca Storica che ha portato in evidenza il Fantastico e il Magico. Allo stesso modo, quasi tutti i mostri del libro provengono da testi storici o da trattati, primo fra tutti il “Compendio dell’arte essorcistica” di Girolamo Menghi. Questo assieme di risorse aumenta le abilità del Cacciatore di Mostri, li conferisce una serie di soluzioni per limitare le forze nemiche, ma anche per celare la propria identità e stordire eventuali testimoni al pari di un “Man in Black” rinascimentale.
Occorre fare un esempio di come si applichino certe sostanze.
Mi viene in mente il caso delle Streghe che presidiano pozzi o piccoli stagni. Si tratta dello spauracchio che le madri utilizzavano tempo fa per spaventare i bambini: se si fossero avvicinati troppo al pozzo il mostro li avrebbe presi e portati via. Uno stratagemma pedagogico rurale per chi deve lavorare duramente la terra tenendosi vicino i bambini, che di certo all’epoca non avevano un asilo o altre strutture in cui stare.
La Marabecca siciliana, come la Jenny Dentiverdi inglese, la Bourda emiliano-romagnola o la Janara di Benevento, attende in prossimità di una cisterna. In questo caso il buon Johanni della Viverna avrebbe pronta una buona ronca dall’asta lunga, ottima per colpire a buona distanza, ma si sarebbe ben guardato da scendere nell’elemento di elezione dell’Innaturo. Ecco quindi una buona “mistura che arda sott’acqua” dal trattato di Alchimia Giovanni Battista della Porta, quando questa sorta di fuoco greco avrà incendiato parte dello specchio d’acqua la Strega dovrà salire in superficie per fuggire le fiamme, senza sapere che la via di scampo le è stata accuratamente preparata. A questo punto ci si affiderà all’abilità dello Schermidore con la ronca per ripulire la zona dal minaccioso Innaturo…
Certo, tutto questo darsi da fare può attirare l’attenzione di testimoni, ma sempre il Birelli offre una soluzione con un composto “A far che le persone facilmente escano di sentimento, che paiano pazzi”, e così anche se raccontano ciò che hanno visto alla Loggia della Mercanzia, in Piazza Maggiore o agli uomini del Bargello nessuno gli crederà.
La serie di The Witcher sta per uscire: dai filmati del gioco e le scene di combattimento della serie già uscite, cosa possiamo dire dello stile di combattimento dello Strigo, riferito agli stili storici e ai mostri che egli affronta?
Devo premettere che di The Witcher io so pochissimo. Ricordo di aver installato il gioco, visto l’animazione iniziale con l’amico che me lo regalò e aver giocato tipo 5-10 minuti notando positivamente che permetteva di cambiare la guardia del personaggio. Di lì a poco nacque mia figlia e addio Strigi, Streghe e altro, dovevo gettarmi nella battaglia delle notti insonni, affrontare orde di rigurgiti e debellare pannolini. Non ho ancora letto i romanzi e quando me lo segnalarono dopo l’uscita del libro mi scoprii estremamente ignorante.
Rispetto ai bellissimi filmati che ho visto online, lo stile scelto per Geralt di Rivia consiste in colpi ampi, grandi “caricamenti” con l’arma alzata fin sopra la testa e lame che proseguono il movimento fino a terra. Il corpo ruota completamente esponendo la schiena all’avversario, spesso vortica per eseguire una sequenza di colpi continui, in alcuni casi per aumentare la potenza d’impatto Geralt esegue attacchi dopo un balzo per aggiungere spinta e peso del colpo alla forza cinetica del taglio. Il tutto contro mostri grandi e grossi, e quindi bersagli ben definiti su cui sferrare Colpi Finiti, ossia a piena potenza e senza possibilità di cambiare il percorso dell’arma. Quando deve affrontare gli uomini non mancano calci, pugni e spallate per alternare le azioni della spada, oltre a del sano combattimento corpo a corpo e un buon utilizzo del pugnale con colpi di punta alla gola o sotto l’ascella, quindi in un punto non protetto.
Tutto questo corrisponde alle necessità di spettacolarizzazione del prodotto ludico, in cui lo spettatore deve poter godere dell’intera dinamica dell’arma, essere copartecipe del movimento e della potenza dei colpi. Rispetto a queste logiche consiglio “the Game” di Baricco, che descrive in maniera perfetta il rapporto che si sviluppa tra lo strumento ludico e il corpo del giocatore.
La Scherma Storica, ovviamente, è qualcosa di completamente diverso: non si espone mai la schiena all’avversario, non si tentano “scivolamenti” o spallate, niente pugni e calci perché occorre sempre gestire la distanza rispetto all’avversario. I colpi devono essere misurati: i caricamenti inutili sono da escludere, nel momento in cui si va a sollevare le braccia per aumentare la potenza d’impatto un avversario può colpire proprio gli arti, inoltre colpi troppo telefonati fanno esporre a contro-tecniche brevi e rapide, spesso proprio alla mano di chi sferra il taglio che di per sé ha il vantaggio della potenza ma lo svantaggio della lentezza. Ogni tanto Geralt ha infatti il buonsenso di infilare una punta rapida nella gola o nel petto degli avversari. C’è anche da dire che le finte, che richiedono falsi colpi e non Colpi Finiti, sono alla base della scherma e potrebbero non essere ben comprese dallo spettatore all’interno di un combattimento concitato
In un vero combattimento si predilige l’economia di energie, i mezzi colpi, gli arretramenti e gli scarti laterali, le finte etc etc… non è così lineare come in The Witcher, in Berserk, nella serie Gundam Iron Blooded Orphans o nei vari film di Star Wars. E tuttavia lo stile di questo tipo di prodotti, così come è stato per l’ottima scherma rievocativa dei re-enactors, non è da disprezzare in quanto contribuisce fortemente alla narrazione, alla trasposizione dello spettatore all’interno della dinamica di combattimento. Si “racconta” del personaggio anche attraverso il suo corpo e il suo modo di combattere, se ne avverte la tensione, si accusano i colpi che subisce e si gode della raggiunta vittoria.
Aggiungo un dettaglio, e forse una profezia.
Sono certo che prima o poi salteranno fuori corsi di “Scherma Witcher” o “Scherma Strigoi” (o con altri nomi onde evitare problemi di copyright) come è accaduto per la Scherma Jedi che si sta affermando come disciplina in ogni parte del mondo. Premetto che un qualsiasi schermidore storico, con almeno un paio d’anni di esperienza di combattimento, non avrebbe problemi a vincere un confronto con questo tipo di appassionati, ma non è assolutamente questo il punto.
Credo che qualsiasi Storia (perché è quella la leva fondamentale!) faccia uscire di casa un ragazzo o una ragazza, staccandolo da una console o dallo smartphone, in modo che stia con altri ragazzi, gli permetta di fare movimento fisico e intraprendere un percorso anche minimamente marziale, non possa che essere una cosa positiva. Fosse pure volteggiare in salto con la spada dello Strigo (ma perché la tiene sulla schiena?) o ruzzolare con una spada laser. E magari andarsi a bere una birra insieme dopo gli allenamenti! Chiaramente, un vero percorso di scherma storica sarebbe consigliabile, anche per suscitare maggior passione per lo studio, la storia e la cultura. Tuttavia non va assolutamente sottovalutato il valore umano e sociale che un qualsiasi corso di Scherma per Cacciatori di Mostri può avere.
Sorge però un interrogativo: chi sarebbe il ”Maestro” di questi corsi? Chi diventerebbe il riferimento sportivo, ma anche morale, di questi ragazzi forse troppo manipolabili? Magari un furbetto che vuole fare del denaro, meglio se con la barba imbiancata, i modi dell’uomo vissuto e il carisma del mentore misterioso. Non ci sarebbe nulla di strano visto il proliferare di Maestri improvvisati e Guru della Scherma Storica di oltre vent’anni fa, quando questa disciplina e la rievocazione storica muovevano assieme i primi passi, con tutte le conseguenti e disastrose ricadute. E questo è forse l’unico elemento preoccupante dei futuri corsi da Strigo o AmmazzaDraghi. Per diventare Istruttori di scherma storica o moderna ci sono dei percorsi, è richiesto rigore, anche morale, la capacità di trasmettere correttezza e non furbizia, controllo e non violenza.
L’attributo necessario, forse, andrebbe ricercato nell’ossatura di figure eroiche come Geralt. Se la Storia genera una disciplina, allora la direttiva morale del Personaggio può far comprendere il tipo di Maestro da cercare.
Grazie ancora per l’intervista. Trovate qui il sito di Jari con le sue opere. E voi lettori, se vi è piaciuto l’articolo date un’occhiata anche a quelli qui sotto
❚ 5 falsi miti sulla spada medievale
❚ Affondo vs fendente – La fisica in 7 punti – Battle Science III
❚ 5 errori sulle armature in Dungeons & Dragons
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2019/12/18/jari-lanzoni-cacciatore-mostri-witcher/

Se questo articolo ti è piaciuto, segui il prof. Marrelli su facebook e su ludomedia.  
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Anteprima Mythic Odysseys of Theros #2 - Il Sommario e alcuni Mostri Mitici

Come molti di voi già sapranno, Mythic Odysseys of Theros sarà il prossimo supplemento ufficiale in arrivo per D&D 5e, la cui nuova data di uscita è il 21 Luglio 2020 dopo il recente rinvio causato dal coronavirus. Visto che, tuttavia, la versione digitale del manuale uscirà ugualmente il 2 Giugno 2020 su servizi quali D&D Beyond, Fantasy Grounds e Roll 20, la WotC ha deciso di rilasciare in questi giorni alcune anteprime: il Sommario e alcuni Mostri Mitici (ovvero mostri dotati di capacità particolari dette Azioni Mitiche).
Potete trovare maggiori informazioni sul contenuto di Mythic Odysseys of Theros nei seguenti nostri articoli:
❚ L'annuncio ufficiale di Mythic Odysseys of Theros
❚ 16 ulteriori dettagli su Theros
❚ Regole per i Mostri Mitici dal manuale di Theros
❚ Anteprima Mythic Odysseys of Theros #1 - Contenuti vari da Fantasy Grounds
Ecco qui di seguito, invece, le anteprime (per ingrandire le immagini, cliccate su di esse):




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Quella volta in cui i giochi salvarono il mondo

Articolo di Talien del 22 Maggio
Erodoto a suo tempo scrisse di come, durante un periodo di grandi difficoltà, una intera nazione sopravvisse grazie ai giochi. I giochi di ruolo da tavolo potrebbero svolgere una funzione analoga in questo periodo di pandemia.

Quella volta che i giochi salvarono la Lidia
Nel libro introduttivo de Le Storie Erodoto scrisse
Re Ati essenzialmente usò dei giochi come metodo per far distrarre i suoi sudditi dalle difficoltà, di modo che le razioni potessero durare più a lungo e che la carestia risultasse più tollerabile. E fecero così per 18 anni! Jane McGonigal, autrice di Reality is Broken: Why Games Make Us Better and How They Can Change the World, ci spiega come questo si potrebbe applicare ai giochi moderni:
Gli effetti benefici dei giochi di ruolo sono ben noti ai giocatori; durante un periodo come questo, Dungeons & Dragons e gli altri GdR da tavolo sono particolarmente adatti a queste forme di escapismo positivo dalla pandemia.
Come prosperano le campagne di GdR
Dungeons & Dragons in origine prosperava nei campus universitari, dove si trovava un mistico mix di giocatori, limiti di spostamento e tempo libero. Man mano che D&D divenne sempre più popolare questi tre fattori iniziarono ad applicarsi anche ai licei e alle basi militari.
Giocatori: D&D solitamente richiede un gruppo di propri pari con cui giocare. Anche se era possibile giocare con i propri fratelli e sorelle o con altri membri della propria famiglia, una fonte costante di giocatori della propria età era la situazione ideale. Dovevano poter essere disponibili a giocare per lunghi periodi di tempo (quattro ore o più) e partecipare ripetutamente a sessioni costanti nel tempo. I campus delle università, i quartieri nei pressi delle scuole superiori e le basi militari fornivano una popolazione adeguata di giocatori.
Limiti di spostamento: un fattore importante per l'accesso ai giocatori era che non avessero altri posti dove andare. Gli studenti dei licei e delle università e, in misura minore, gli adulti delle basi militari sono spesso confinati nello stesso luogo per mesi o anche anni. Questo permette ai mondi delle campagne di svilupparsi, se lo si vuole.
Tempo libero: i giocatori che hanno altre opzioni di intrattenimento saranno attirati facilmente a fare altro. Negli anni '70 e '80 la televisione e i videogiochi erano sempre più dominanti, ma non quanto Internet lo è al giorno d'oggi. I giocatori meno interessati alle altre forme di socializzazione (come le feste) erano più inclini a cercare un gruppo di giocatori di ruolo come forma di socializzazione. E naturalmente avere un lavoro quotidiano estremamente irregimentato, limitante o addirittura non averne proprio uno aiutava in tal senso.
Man mano che gli anni sono passati questi fattori sono cambiati. I giocatori sono diventati più anziani, i limiti di spostamento sono diventati meno problematici, ma è diventato più difficile per gli adulti trovare dei nuovi giocatori. E naturalmente il tempo libero si è ridotto; non tanto per le responsabilità degli adulti, ma anche per via della presenza di ulteriori opzioni di intrattenimento che competono per il tempo e l'attenzione dei giocatori. Visti i limiti particolari della pandemia questi tre fattori sono tornati improvvisamente di voga.
"Bloccati" a casa con la propria immaginazione
Con così tanti giocatori e DM bloccati nelle proprie case i limiti di spostamento sono stati reimposti. Un gran numero di giocatori non possono andare da nessuna parte e con questi limiti ci sono meno opzioni di intrattenimento che competono per la loro attenzione. Hanno potenzialmente anche più tempo libero, visto che sono incrementati i licenziamenti e le licenze, gli spostamenti per lavoro sono ridotti e molti adulti altrimenti molto impegnati hanno scoperto che varie delle loro responsabilità si sono ridotte significativamente grazie al lavoro o all'insegnamento da remoto.
Grazie ad Internet il gioco online si è impennato:
E il gioco aiuta in un altro modo, fornendoci una via di fuga virtuale dal mondo fisico:
Fortunatamente questa pandemia non dovrebbe durare tanto quando la carestia che afflisse il popolo della Lidia. Ma nel frattempo stiamo seguendo un'antica ed onorata tradizione ben nota anche agli antichi Greci: quando si devono affrontare tempi difficili un po' di escapismo aiuta molto.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/when-gaming-saved-the-world.672289/
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Role Playing June

Il sito Comicon, in collaborazione con le più importati realtà del mondo del gioco di ruolo in Italia, ha organizzato per il mese di Giugno una grande iniziativa virtuale chiamata RPJ - Role Playing June, la quale vedrà i giocatori cimentarsi su Discord in one shot per moltissimi dei giochi di ruolo attualmente pubblicati in Italia. Sarà possibile sia partecipare come giocatori, che essere semplici spettatori.

Entriamo più nel dettaglio leggendo direttamente l'annuncio per RPJ.
Tratto dalla pagina di Role Playing June
Per partecipare agli eventi giornalieri andate nella pagina dedicata a ROLE PLAYING JUNE e cliccate giorno per giorno sui link che trovate nel calendario degli eventi. Noi di Dragon's Lair non possiamo che consigliarvi di presenziare assiduamente in modo da poter dare un'occhiata a tantissimi gdr e al modo in cui vengono giocati.
Buone Avventure (in Remoto)!
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Una collezione di mostri gratis dalla Kobold Press

La Kobold Press ci propone un'altra offerta speciale per questo periodo di sosta forzata. Questa volta si tratta di Boss Monsters, una raccolta di 14 mostri da GS 3 a 27.
Gli scontri con i boss sono difficili da gestire, chiunque ve lo potrà confermare. Che si tratti del vostro avversario preferito che viene eliminato in un istante o semplicemente il dover spendere molto impegno nel creare una sfida sufficientemente impegnativa per il vostro gruppo, dare vita ad un incontro epico ed accattivante per coronoare la vostra avventura non è mai semplice. Almeno fino ad ora. La Kobold Press ha fatto buona parte del lavoro per noi in questa ultima offerta gratuita legata al #15 della loro rivista Warlock.
In questo prodotto troveremo una carrellata di Boss, per un totale di quattordici differenti creature di vario potere. Ce ne sono di adatte ad ogni livello di gioco e ciascuna di esse è pensata per mettere duramente alla prova un gruppo di avventurieri. Sono qualcosa di più che semplici mostri normali. Dopotutto volete rendere questi combattimenti memorabili.

Che sia il demone di origine virale noto come Catscratch, in grado di trasformare sia felini che umani in creature letali che sputano bile, garantendo la propria sopravvivenza tramite la trasmissione della sua malattia.

Oppure il Pumpkin King, un mostro di livello medio che appare in un campo di zucche per mietere un delizioso raccolto e che potrebbe dare vita a delle letali zucche danzanti mentre porta a termine il suo compito da triste mietitore.

Se preferite mostri più letali, se ne trovano anche di quelli. Ci sono demoni unici come Bathael (raffigurato qui sopra), un signore dei demoni ormai deposto e che è fuggito nei recessi più remoti dell'Abisso, dove sta pianificando la sua vendetta.

Per una sfida di livello massimo abbiamo Degmadu il Polipo Millenario che, oltre ad avere il nome migliore tra tutti questi mostri, è di GS 27 e può affrontare tranquillamente un gruppo di personaggi di alto livello con i suoi 555 punti ferita e tredici letali tentacoli, in grado di afferrare delle creature e gettarle nelle sue fauci divoratrici.
Tutte queste creature e molte altre ancora vi aspettano in questo manuale. Usate il codice SaferAtHomeWeek3 prima del termine dell'acquisto e sarete a posto.
Safer at Home - $ 0

Buone Avventure
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/05/dd-boss-monsters-from-cr-3-27-yours-for-free.html
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clayone

Way of The Wicked - Knot of Thorns

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24 luglio del 16° anno del regno di re Markadian V il Valoros

Troppo distanti dal calore e dalla benevolenza di Mitra siete giunti finalmente alla temuta prigione di massima sicurezza di Brandescar. Prendete un sospiro di sollievo, la vostra miserevole vita sta per terminare, la buona e giusta condanna della pena capitale sta per calare su di voi rapida e precisa. Tre giorni passano in fretta. 


Il vostro viaggio non è stato troppo lungo. Privati del senso della vista tramite una benda nera sono stati il profumo del mare ed il rumore fragoroso delle onde ad accompagnare la vostra ascesa verso la fortezza. 
Profumo.. che ben presto ha lasciato posto al puzzo della cella che vi hanno riservato... non prima di avervi marchiato a fuoco con una F runica sul braccio naturalmente, ad indicarvi per il tempo che rimane come i fallimenti che siete, incapaci di essere accolti tra le braccia amorevoli del Dio buono e giusto. 


Ed eccovi ora.. sbendati ma pronti a nascondere le vostre vergogne con l'unica cosa che vi rimane, stracci. Catene ai piedi. Catene alle mani. La comodità a Branderscar non è contemplata. Una guardia vi sorveglia in prossimità dell'ingresso della cella, chiusa ovviamente. Dall'altra parte della sbarre vi osserva, vi scruta, vi giudica, vi canzona. 
E voi attendete... inermi.. il compiersi del vostro destino. Rogo, boia o miniere di sale che siano. 

nLf54UI.jpg

 

Spoiler

Si inizia. Descrivetevi ed ambientatevi un po'. Ricordate che non avete equipaggiamento (di nessun tipo)

 

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Nucky

Prelevato dalla piccola cella del posto di guardia dove ero tenuto in custodia, sono stato incatenato, bendato e gettato su di un carro. Con ancora le membra indolenzite dalle bastonate ricevute e con un occhio talmente nero e gonfio che riesco a stento a tenerlo aperto, ho passato gran parte del breve viaggio in uno stato di dormiveglia, risvegliandomi di soprassalto ogni qualvolta che le ruote del carro finivano in una buca facendolo sobbalzare.

 Quando il brusio della gente e la puzza di cibo ed escrementi tipici della citta' hanno lascito il posto al rumore della risacca ed all odore di salsedine, quello che prima era stato solo un dubbio e' divenuto di colpo una certezza, mi stavano conducendo verso la mia ultima dimora, Brandescar.

Avrei voluto gridare, scalciare, mordere le catene fino a rompermi i denti, ma ho la forza a malapena di lamentarmi ogni volta che il carro sobbalza,

Giunti tra le mura del carcere dal quale nessuno esce vivo, come un mendicante cieco al mercato, sono stato spinto e scalciato fino a farmi perdere completamente ogni tipo di riferimento.

Rimosse le manette, sento la fredda sensazione di anelli di ferro stringersi alle mie caviglie, dopodiche' la mia benda viene rimossa e mi ritrovo in una cella scura e maleodorante assieme ad altri cinque individui.

Lancio un occhiata truce alla guardia dall altro lato delle sbarre per poi voltare la testa ed osservare meglio i miei compagni di stanza

- tutti descrizione  

Spoiler

leggermente piu' basso della media e dal fisico asciutto porto capelli corti tagliati malamente ed una barba incolta che nasconde a fatica la mia giovane eta'

Una figura piuttosto anonima non tanto diversa dagli straccioni che stazionano di solito davanti ai templi od ai mercati 

 

Edited by Pentolino

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Alan Macharia

Dopo essere stato beccato le cose sono state veloci: il processo è iniziato solo per dichiararmi colpevole, pena la decapitazione.

Dopodiché mi hanno incappucciato, legato e letteralmente buttato su un carro, che mi avrebbe certamente portato in prigione.

Data la poca strada fatta, mi hanno sicuramente portato al carcere di Branderscar, quindi non potrò sperare in niente che si avvicini alla definizione di facile.

Certo, ho sottovalutato la situazione, ma non prima di analizzarla. Sapevo che prima o poi sarei stato scoperto, sapevo che sarei finito in carcere o cose simili, ma è qui che si vede quanto è forte un uomo, quanto lo sono i suoi ideali.

Non saranno due catene da quattro soldi ad impedirmi di cambiare le cose, se parto così è finita ancora prima di iniziare.

"Scapperò da questo maledetto buco."

Una volta arrivati vengo incatenato polsi e caviglie e mi levano il cappuccio. Gli occhi ci mettono un po' ad abituarsi alla luce, ma poi la situazione è chiara: ci sono altre cinque persone con me.

Osservo la guardia che ci schernisce anche solo con la sua presenza, non mi piace per niente. Inizio a controllare dove sono attaccate le catene e i lucchetti, per capire se in un qualche modo potrò scappare.

- tutti descrizione

Spoiler

Alan è un ragazzo giovane e mediamente alto, con occhi grigi e capelli corvini corti a lato ma con il ciuffo più lungo che scende verso l'occhio destro; la barba rasata.

Gli stracci che ha addosso lasciano notare il fisico atletico

 

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Corvyre Armorsmyth

pensavo di passare inosservata, ed invece senza neanche accorgermene, un gruppo di guardie mi ha accerchiato, a quel punto era inutile la battaglia e mi sono arresa. 

Non ho opposto resistenza in quel momento, così come non l’ho fatto quando mi hanno presa, incappucciata e portata in prigione

ho pensato per tutto il viaggio alla mia vita,  agli errori per cui mi sono sempre dannata, pronta a finire in una cella per quel poco di tempo che mi rimaneva. Alla fine il pensiero che il mio viaggio finisse in quel modo non mi andava bene. Alla fine trovai un’unica soluzione, seguire gli insegnamenti di Carrac che avevo per troppo tempo rinnegato.

arrivati al carcere mi hanno incatenato mani e piedi e, finalmente, tolto la benda che mi avevano messo fin dalla cattura. Mi guardo attorno, vedo 5 persone nella cella, le osservo una ad una, poi mi concentro sulla guardia, alla costante ricerca, probabilmente vana, di una via di fuga.

-tutti descrizione:

Spoiler

Corvyre è una donna alta, con un corpo esile, coperto da una veste malridotta , dai colori tenui, principalmente marrone e verde. Ha lunghi capelli e sul viso, oltre agli occhi verdi, spiccano due cicatrici, una obliqua sopra l’occhio destro ed una orizzontale sotto l’occhio sinistro, quest’ultima prosegue fino alla guancia destra.

 

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Leiya argentanima

descrizione

Spoiler

Leiya ha visibilmente sangue elfico. Orecchie a punta che spuntano dai lumghi capelli grigio azzurri, portamento fiero ed elegante, lineamenti morbidi e delicati. Ma ha anche sangue umano, lo si vede quando muovendosi gli stracci che indossa si spostano mettendo in mostra un fisico tutt'altro che esile. Ma ha anche qualcoda di non normale. Il suo sguardo è estremamente fiero quasi inquietante, i suoi occhi marroni tralasciano una forza non umanoide.

In fondo l'interrogatorio è durato meno del previsto. Poi mi hanno strappato le vesti e le mie cicatrici li ha fatti desistere da altre intenzioni. Incapucciata, legata e sbattuta su un carro. All'arrivo mi marchiano a fuoco sul braccio. È doloroso... Come gli scherzi delle mie care sorellime. Vorrei sputare su quel marchio, ma al momento potrebbe uscire anche altro.

Vengo condotta in una cella. Ammanettata e sbendata. Non sono sola. Altre persone mi fanno compagnia.

che ingiustizia. Condannarmi a morte solo perché ho ucciso il mio fratellastro. Ed ora mi tocca rinviare i miei piani... Però è stato divertente. Vederlo impotente, morire lentamente dissanguato... Un verme di elfo che si crede immortale che... Che... Mpfffg mpffg muore! scoppio in una risata cristallina incurante degli altri e della guardia. Poi torno seria e mi guardo attorno.

ma non resterò qui. È oltre ogni logica, il potente drago nero non può permetterlob non mi avrebbe eletto a sua sacerdotessa.

guardo con commiserazione gli altri, alcuni dei quali sembrano già morti.

mi spiace per voi, ma non ho intenzione di restare qui a lungo. Devo solo trovare il modo di uscire. Ma non temete brindero' alle vostre anime... Se ne avete.

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Alan Macharia

Pian piano tutti iniziamo a diventare coscienti della situazione.

Mentre continuo a controllare i lucchetti e dove le catene sono attaccate una tizia, che direi mezzelfa, parla. E parla di un omicidio.

"E dimmi, come è stato uccidere quel tipo? Cosa hai sentito? Hai lasciato che il suo sangue ti scorresse sulle mani, che il suo odore ti inebriasse?" Chiedo interrompendola

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leiya

freddo con lo sguardo il ragazzo che mi ha interrotto.

non avevo nessuna intenzione di sporcarmi con il suo sangue. E quel poco che mi è rimasto sulle dita l'ho lavato subito. E il suo odore mi dava il voltastomaco. Come l'odore di tutti gli elfi. Non ho ucciso per il piacere di uccidere se è quello che vuoi sapere. Ma per motivi più nobili che non ti riguardano... Ragazzino.

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Arioch il Dannato

 

Passo quello che nella cella buia e silenziosa sembra un tempo interminabile a recitare una leggera e soffusa litania in una lingua oscura e disgraziata, è la stessa usata dalla progenie e dai servitori dell'Arcidiavolo. Quando finisco gli occhi pigramente si sollevano al vociare dell'elfa. La osservo per un istante, li socchiudo e appena rialzo le palpebre si illuminano di un bagliore violaceo, acceso, vivo.

Riabbasso il capo e i capelli cadono di nuovo a nascondermi quasi completamente il volto. La barba è cresciuta, velocemente. Presto saranno le prime cose a prendere fuoco e alla fine rimarrà solo un intenso odore di carne bruciata ed un mucchio di ossa carbonizzate. Almeno questo è ciò che sperano lì fuori.

Ben poco si scorge di me: il fisico è evidentemente di un combattente, forse un lottatore di qualche arena che ha messo alla prova la propria forza e abilità contro l'uomo sbagliato. Potrebbe essere così, ma il crimine commesso è ben altro, altrimenti non mi avrebbero marchiato a fuoco e buttato nelle segrete di Brandescar. I capelli sono scuri, neri forse ma al momento sono talmente sporchi che potrebbero essere anche biondo grano. Lo sguardo è truce, sinistro. Forse sono le condizioni della prigionia o è sempre così.
Sputo a terra, rivolto a nessuno in particolare. Forse semplicemente alla condizione. Non dico nulla ma quel blaterare mi concede la possibilità di conoscere meglio i compagni di 'stanza'.
Non provo nemmeno a strappare le catene dal muro, so bene sarebbe inutile e facendomi meritare una razione aggiuntiva e inutile di percosse.

Immagine e descrizione

Spoiler

Arioch

Alto, snello, duro come la pietra. Un fascio di muscoli. Cappelli neri, occhi viola scuro. Sguardo truce, minaccioso ma magnetico.

DM

Spoiler

Per iniziare come Insinuator invoco uno spirito outsider LM. Per stare sul sicuro.

 

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Alan Macharia

"Peccato, pensavo capisse, pensavo sapesse, e invece no. Ma tanto prima o poi tutti sapranno, tutti conosceranno, tutti capiranno. La bellezza di questo compito è l'omicidio, e anche la ricompensa. Presto o tardi si ritroveranno a doverlo fare, e gli piacerà. E allora mi guarderanno diversamente."

Sghignazzo in solitario per la risposta della ragazza, come a dirle che non sa di ciò che parla. Dopo torno a controllare le catene e i lucchetti.

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Nucky

I miei compagni di stanza iniziano ad interagire, parole che  farebbero accapponare la pelle alla gente per bene ma che ha me danno l opportunita' di capire con chi ho a che fare.

La ragazza mezzo sangue, sebbene sporca e coperta di stracci, e' estremamente attraente, ma piu' parla e piu' capisco che possiede  quel tipo di bellezza che le falene trovano in un falo' notturno, quella bellezza che alla fine ti uccide e ti consuma in un baleno.

Il ragazzo che le ha risposto e' un tipo strano, oserei dire strambo a giudicare dalla risposta data alla ragazza mezzo sangue.

Noto un altra donna ed un bestione con uno sguardo da far sporcare le mutande ad un troll seduto in un angolo che ci scruta da sotto una cascata di capelli neri come la pece 

"Parole sante"

rispondo alla ragazza mezzo sangue

"Un lavoro veloce e pulito, e' cosi che si fa"

proseguo

"Non voglio sembrare maleducato ma fossi in te non parlerei ad alta voce di piani di fuga, posti come questo hanno mille orecchie e quei bastardi la fuori non aspettano altro che un motivo valido per sostitursi al boia"

poi mi concentro sulle catene che ci legano

- Narratore

Spoiler

Quanto sono solidi e complicati da scassinare i lucchetti che ci incatenano?

 

Edited by Pentolino
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Harun Yahya

Eccomi qui, di nuovo sul gradino più basso del mondo. Più sotto, ci sono soltanto i morti. Attorno a me i peggiori rifiuti della società, quasi tutti nel fiore dei loro anni. Molti meritano il posto in cui ci troviamo, senza dubbio. Non io. Il fondo l'ho già toccato e non ho nulla da perdere. Serve solo una rincorsa verso l'alto. Nonostante la posizione disgraziata, le manette, i molti dolori inflitti al mio corpo vecchio, tengo la schiena dritta e lo sguardo fiero, austero.
Se qualcuno ha intenzione di uscire da qui, contate su di me bisbiglio a mezza voce.

 

descrizione

Spoiler

Harun è un vecchio umano che ha ormai passato la cinquantina. Sulla testa calva rimangono pochi capelli brizzolati e scarmigliati. Ha un pizzetto salepepe, profonde rughe, occhiaie enormi e occhi penetranti castano dorato, quasi gialli.

https://www.epilogue.net/sites/default/files/imagecache/gallery_lg/images/02/41/18410_1034568000.jpg


 

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Arioch Il Dannato

Parole, parole ma nulla di concreto. Ancora no.
'Non potranno nulla. Contro i disegni del Signore della distruzione e principe della legge non si può nulla.'

Continuo ad ascoltare e non dire nulla ma è evidente che assieme a tali scarti di questo regno ipocrita le possibilità sono infinite.

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Corvyre Armorsmyth

resto in silenzio ascoltando attentamente le discussioni degli altri, nel mentre penso a qualsiasi strada mi possa portar fuori, ed alla fine, mi ritrovo al punto di partenza, senza alcuna idea. Appena sento le parole di  Harun mi rivolgo verso di lui e bisbigliando, nel tentativo di non farmi sentire dalla guardia gli dico dunque vuoi scappare, e dimmi, hai già qualche idea? Perchè io non ne trovo neanche per rompere le catene, ed anche se riuscissimo a romperle non potremmo combattere nella situazione in cui siamo...

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La guardia che sorveglia la vostra cella indossa una semplice divisa blu su cui spicca in una tonalità piuttosto accesa il simbolo della prigione di Branderscar: la forma stilizzata di un castello circondata da un giallo simboleggiante la luce di Mitra. Il sorvegliante di turno vi guarda, vi studia e nel momento in cui Alan parla è il primo a replicare proprio verso il ragazzo " Stai zitto o ti devo fare un nuovo marchio? Magari questa volte sulle palle, che ne dici" sghignazza la guardia mentre sposta lo sguardo verso la mezz'elfa ora "e tu lurida troia.. vorrei avessimo avuto più tempo noi due" il tono più basso nell'esporre quest'ultimo desiderio. 
Una lunga occhiata è quella che rivolge verso Leyla ma che poi si sposta anche verso Corvyre e termina soltanto quando un forte rumore di passi raggiunge il vostro udito. In poco tempo la guardia si mette sull'attenti ed altre sei guardie appena sopraggiunte si fermano dinanzi alla vostra cella. A capo dei soldati staziona quello che o dai gradi o dalla posizione tronfia del corpo riconoscete come un superiore ed è lui che parla guardando Arioch in particolare "Deve essere lui.. slegate quel pezzente" e poi gli occhi su tutti gli altri "e voi altri.. non pensate di crearmi problemi.. una sola mossa falsa e dovrete dire addio ad un arto ciascuno.. intesi?" il tono intimidatorio.

Vish32J.jpg S1z62Gj.png


Due guardie entrano all'interno della cella a togliere le manette ad Arioch mentre altre due stanno di guardia pronte ad intervenire. Mentre tutto questo accade è ancora il superiore a parlare "Non capisco proprio come abbia fatto questo pezzente ad irretire una donna del genere.. di tal animo da venire in un posto del genere solo per dire addio" sembra un po' intontito nel dirlo, qualche attimo di confusione ma si riprende subito "che animo.. Fatelo uscire e chiudete la cella, presto"
Arioch viene a forza costretto ad uscire dalla cella,  sotto la custodia delle guardie e condotto in un'altra stanza. 

@Landar

Spoiler

Non hai idea di chi sia la donna di cui parla il superiore. Ne sapevi che in prigione si potessero ricevere visite d'altronde.

@Pentolino

Spoiler

I lucchetti ti sembrano normali Dc 20

 

Edited by clayone

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Nucky

Continuano a parlare di fuga con una delle guardie a pochi passi, per fortuna quest ultima sembra troppo stupida per rendersi veramente conto di con chi ha a che fare.

I lucchetti sembrano vecchi e mal tenuti, sarebbe facile aprirli se solo avessi un chiodo od una forcina per capelli. Mentre sono concentrato su come liberarmi di quella ferraglia un piccolo drappello, guidato da quello che sembra uno degli ufficiali della guarnigione,  viene a prendersi il bestione per portarlo in parlatorio, resto sorpreso più che qualcuno voglia parlare con uno con quella faccia che del fatto che siano concesse visite in un posto come quello.

Quando le guardie si allontanano sussurro in direzione della ragazza mezzo sangue e del  vecchio di nome Harun

Queste manette sono vecchie e mal tenute, sono in grado di aprirle ma mi serve un chiodo od un pezzo di filo di ferro”

 

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leiya

Osservo con curiosità il gigante del gruppo che viene portato via.

mi avvicino al nanerottolo che a quanto dice potrebbe aprire le manette.

mmm non ne ho. Posso però corrodere in parte il lucchetto e offrirti qualcosa di duro e affilato.. Ma non come un chiodo o una forcina.

@master e nucky

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Se c'è una panca di legno aggiungo

o posdo provare a darti una grossa scheggia di legno.

 

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Harun Yahya

Scuoto la testa in direzione del ragazzo. Per lui non ho niente e, finchè sarò ammanettato, potrò fare ancora meno.
Uno dei prigionieri, forse quello che mi appare più bestiale, viene condotti via per una visita. Molto strano.

domande x DM

Spoiler

Immagino che le catene ai piedi impediscano di correre e quelle alle mani di maneggiare bene armi e, nel mio caso, usare incantesimi.
Non ho idea se ho avuto modo di memorizzare gli incanti per la giornata prima di essere arrestato oppure no.
Le catene sono fissate alle pareti o possiamo camminare?
Le guardie con Arioch sono andate, chi è rimasto? Hanno poi chiuso la cella?

 

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@Albedo

Spoiler

Non vi é alcuna panca di legno... Siete a terra su qualche filamento di paglia.

@Dmitrij

Spoiler

No, non hai avuto tempo di preparare alcun incantesimo e si le catene ai piedi non ti permettono di camminare perché sono fissate a terra. Le catene alle mani ti impediscono di utilizzare armi se non con un malus importante ed incantesimi. Sono rimaste due guardie e la cella é nuovamente chiusa.

 

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Alan Macharia

Gli altri iniziano a discutere di modi per evadere, e li ascolto attentamente. Provo ad alzarmi in piedi se ci riesco, per vedere quanta capacità di movimento abbiamo. Il tutto cercando di fare il meno rumore possibile.

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Corvyre Armorsmyth

nel mentre ascolto ascolto gli altri penso:      “Dunque quell’uomo può rompere le catene, bene, ma mi chiedo ancora cosa faranno contro le guardie… l’uomo che hanno portato via poteva tornare utile contro di loro” , inizio poi ad osservare le guardie cercando di capire, se visibili, le armi e l’armatura che hanno con loro

 

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