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Nuove informazioni su Guildmaster's Guide to Ravnica

Come vi avevamo già accennato qualche tempo fa, Guildmaster's Guide to Ravnica sarà il primo supplemento ufficiale di D&D 5e dedicato a una ambientazione di Magic, ovvero Ravnica. Contrariamente ad altre conversioni, infatti, rilasciate solamente in versione PDF (in questo nostro articolo potete trovare i link a tutti i PDF di Magic rilasciati fin ora), Guildmaster's Guide to Ravnica sarà pubblicato in versione cartacea il 20 Novembre 2018.
Grazie al sito EN World, che ha raccolto le informazioni rilasciate dalla WotC attraverso interviste, podcast e video su Youtube, possiamo conoscere qualche dettaglio in più sul contenuto del manuale.
Guildmaster's Guide to Ravnica è fino in fondo un manuale di D&D per giocatori di D&D. In particolare, mentre Magic: the Gathering è celebre per usare i 5 colori rosso, verde, blu, bianco e nero all'interno del suo metagioco (anche se il testo nelle carte non parla mai di loro in maniera diretta), essi non avranno alcuna rilevanza in Guildmaster's Guide to Ravnica. Le Gilde di Ravnica, infatti, sono definite in base alla loro filosofia, non in base al colore. L'ambientazione si focalizzerà sugli avventurieri, non sul gioco di Magic: the Gathering.
(NdSilentWolf: se proprio desiderate introdurre un sistema di magia che ricorda il Mana di Magic, tuttavia, vi posso proporre queste mie linee guida del tutto non ufficiali, inserite qui di seguito sotto spoiler)
  Le Gilde di Ravnica servono sia come forma di governo, che come organizzazione volontaria. Esse si scontrano tra loro a causa delle differenti filosofie e dei differenti obbiettivi, spesso in totale contrasto fra loro. Il tradizionale potere magico in grado di mantenere la pace è il Patto delle Gilde (Guildpact). Attualmente il Patto delle Gilde esiste grazie a un uomo il quale, tuttavia, si trova spesso su altri piani, lasciando Ravnica in balia degli intrighi delle Gilde e di conflitti pieni di tensione.
  La Gilda è la lente attraverso la quale i personaggi osservano il mondo. Un giocatore può selezionare una Gilda al posto di un Background. Le Gilde hanno maggiormente a che fare con l'esplorazione e con l'interazione sociale, più che con il combattimento. Esse garantiscono Abilità, capacità speciali e contatti con alcuni PNG. Il DM guarda alle Gilde dei PG e crea una campagna riguardante le Gilde oppositrici. I consigli presenti nel manuale riguardano cose come utilizzare le Gilde buone come avversari, complotti per ostacolare i personaggi, PNG e mostri tipici da usare, e quali luoghi si adatterebbero alla campagna. Le scelte messe a disposizione dei giocatori riguardo alle Gilde e i consigli per il DM forniscono assieme una solida direzione verso cui condurre una campagna.
  James Wyatt ha fornito una breve descrizione delle Gilde. La Legione di Boros (The Boros Legion) è composta da paladini, maghi in armatura che brandiscono il fuoco e da forze militari. Lo Sciame Golari (The Golari Swarm) è composto da elfi che abitano nelle fogne e che vivono nell'oscurità, utilizzando insetti e brandendo la necromanzia. La Conclave di Selesnya (The Selesnya Conclave) è un culto che parla con una voce e che prova a convertire gli altri. La Casata Dimir (Dimir House) è composta da spie e assassini. Il Sindacato Orzhov (The Orzhov Sydicate) è una combinazione tra crimine organizzato, una banca e una chiesa. La Lega Izzet (The Izzet League) è la casa degli inventori e conduce grandi esperimenti. Il Clan Gruul (The Gruul Clans) combina ardenti emozioni con una connessione al mondo naturale espressa attraverso clan barbarici. Il Senato Azorius (The Azorius Senate) governa Ravnica e fa rispettare la legge. Il Culto Rakdos (The Cult of Rakdos) è un circo basato su un culto demoniaco. L'Alleanza Simic (The Simic Combine) padroneggia la scienza della vita, ed è profondamente interessata alla modificazione del corpo e alla creazione di creature ibride.
  I giocatori di D&D beneficeranno di una pletora di nuovi contenuti e di nuove regole. Il numero di nuovi mostri eguaglia quasi quello di Mordenkainen's Tome of Foes. Alcune regole playtestate negli Arcani Rivelati fanno il loro debutto in Guildmaster's Guide to Ravnica, comprese alcune razze (centauri, minotauri, loxodon, Simic hybrids, vedalken e viashino), il Dominio dell'Ordine per il Chierico e il Circolo delle Spore per il Druido. Il design della città di Ravnica fornisce descrizioni locali e informazioni a livello delle strade, piuttosto che fare descrizioni quartiere per quartiere. Le mappe sono isometriche e hanno un aspetto dipinto.
  I Mostri di Ravnica possono essere facilmente riutilizzati in altri mondi di D&D. Il circo di Waterdeep che troviamo in Dragon Heist può essere riempito con mostri provenienti da Ravnica. E il Culto Rakdos potrebbe in realtà essere quel circo. Le regole dell'inseguimento descritte in Dragon Heist potrebbero essere usate in Ravnica. Fonte
Articolo di EN World "New D&D Monsters and more in Guildmaster's Guide to Ravnica
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Sondaggio sui Marchi del Drago

L'ultima volta gli Arcani Rivelati hanno esplorato il modo in cui creare un personaggio che reca su di sé un Marchio del Drago, un sigillo mistico che appare sulla pelle. Questa è la vostra opportunità per aiutarci a determinare la loro forma finale! Ora che avete avuto la possibilità di leggere e di riflettere su queste regole, siamo pronti per conoscere la vostra opinione su di esse nel seguente Sondaggio. Il Sondaggio rimarrà aperto per circa tre settimane.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
Arcani rivelati: marchi del drago
sondaggio: marchi del drago
Link all'articolo originale:
http://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/survey-dragonmarks
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Sondaggi sulle Ascendenze e sulle Classi

Creare un processo di playtest per un gioco complicato quanto Pathfinder è stata una sfida in sé e per sé. Sebbene sapessimo che avevamo bisogno di dati di gioco consistenti da tutti voi, il che ha assunto la forma di L’Alba del Giorno del Destino, volevamo anche raccogliere il più ampio insieme possibile di feedback basati non solamente sulla vostra esperienza al tavolo, ma anche sul tempo che avete trascorso leggendo il manuale, creando i personaggi e sognando nuove avventure.
Dunque oggi lanceremo i nostri primi Sondaggi di Feedback sul Gioco, iniziando con il Sondaggio sulle Ascendenze e sui Background e con l’enorme Sondaggio sulle Classi. Ma prima che accorriate a svolgere questi sondaggi, ci sono alcune cose che dovreste sapere.
Per prima cosa, dovreste sapere che potete compilare ciascuno di questi sondaggi una sola volta, anche se potete scegliere di uscire da uno di essi e poi tornare a completarlo successivamente (fino a quando non chiuderemo i sondaggi alla fine del playtest). Ciò potrebbe risultare particolarmente utile per il Sondaggio sulle classi, che è abbastanza lungo e potrebbe risultare difficoltoso da terminare in un’unica sessione, e che risulta anche diviso in sezioni per ciascuna classe.
In secondo luogo, non siete obbligati a rispondere a ciascuna delle domande di questi sondaggi. Il Sondaggio sulle Classi vi chiede se desiderate lasciare un feedback su una classe prima di mostrarvi le domande correlate alla stessa, permettendovi di saltare totalmente delle classi se pensate di non avere alcun feedback da rilasciare sul loro tema oppure sulle loro meccaniche. Potete anche saltare quelle domande che pensate non siano rilevanti in relazione alla vostra esperienza (nonostante abbiamo provato a fornire opzioni di risposta che vi permettano di chiarire anche questo).
Infine, sebbene non dobbiate rispondere ad ogni domanda, risulta comunque importante che arriviate fino alla fine del sondaggio, poiché ci sono molte domande importanti che vengono poste solo in un momento successivo.
Dunque, se pensate di essere pronti, procedete pure e iniziate a compilare i sondaggi utilizzando i seguenti link! Non vediamo l’ora di sentire cosa pensate!
Sondaggio sulle Ascendenze e sui Background | Sondaggio sulle Classi
Se avete dei commenti maggiormente aperti oppure dei feedback, potete compilare i seguenti sondaggi per fornirci dei commenti più dettagliati sulle regole.
Sondaggio a Risposta Aperta sulle Ascendenze e sui Background | Sondaggio a Risposta Aperta sulle Classi
Continuate a seguirci nelle prossime settimane durante le quali aggiungeremo ancora altri sondaggi a quelli già rilasciati, che vi chiederanno la vostra opinione su varie meccaniche di gioco e sul design dei mostri!
Una Nota sui Playtest
Giusto per ricapitolare alcune delle cose di cui abbiamo parlato durante lo stream della Paizo su Twitch lo scorso venerdì, voglio spendere un momento per parlare del playtest inteso come processo. Alcuni di voi hanno iniziato ad accorgersi che l’avventura L’Alba del Giorno del Destino risulta differente da quelle alle quali siete abituati. Ciò è intenzionale poiché ciascuna delle parti della stessa è pensata specificamente per mettere alla prova uno o più degli aspetti del gioco. Ciò significa che potreste notare degli incontri con un medesimo tema che vengono ripetuti più volte a diversi livelli di sfida oppure che ciascuno degli incontri in una delle parti dell’avventura potrebbe condividere un elemento comune. Ciò potrebbe anche significare che alcuni combattimenti sono ben oltre un normale grado di sfida.
Creare la miglior versione di Pathfinder che possiamo significa trovare i punti in cui l’attuale sistema si può rompere. In alcuni casi, abbiamo bisogno che siate voi a farlo, così che a noi sia possibile determinare dove si pone quella linea. Ma risulta egualmente importante al fine del processo di raccolta dei dati che i partecipanti al playtest non sappiano quali siano questi obiettivi fino a quando il test non è finito, poiché farlo significherebbe falsare i risultati.
Il team di design offre i suoi più sinceri ringraziamenti a tutti coloro che ci aiuteranno in questo processo rigoroso. Promettiamo che pagheremo le resurrezioni e le sessioni di terapia dei vostri poveri PG una volta che tutto questo sarà terminato.
Jason Bulmahn,
Direttore del Game Design
Unitevi ai designer del Playtest di Pathfinder ogni venerdì durante il periodo di playtest sul nostro Canale Twitch per ascoltare l’intero processo e chattare direttamente con il team.
Link all’articolo originale: http://paizo.com/community/blog/v5748dyo6sg9c?Ancestry-and-Class-Surveys
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Il Kickstarter per Lex Arcana 2E è iniziato!

Il celebre GdR italiano ambientato ai tempi dell'Impero Romano tra mostri mitologici, divinatori ed aruspici è ora su Kickstarter dove sta venendo finanziata una campagna per una seconda edizione del gioco. Questa nuova edizione, il cui goal base è stato ampiamente raggiunti nel corso delle prime 2 ore dall'apertura del Kickstarter e che è ora in piena corsa per il raggiungimento dei goal aggiuntivi, fornirà delle regole aggiornate, un nuovo comparto grafico e moltissimi altri contenuti per gli appassionati.

Cosa aspettate, andate anche voi ad unirvi alla Cohors Auxiliaria Arcana!
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Waterdeep Dragon Heist: Una Recensione

Di J.R. Zambrano
10 Settebre 2018
L'avventura Waterdeep: Dragon Heist mette gli avventurieri sulle tracce di mezzo milione di monete d'oro, sfidando uno di quattro possibili avversari, il tutto nel mezzo di Waterdeep, la Città degli Splendori. Ma come se la cava come avventura? Leggete oltre per scoprirlo.
Le avventure urbane sono uno strano affare. Rispetto ai primi moduli di D&D sovvertono gli assunti fondamentali. Laddove i primi moduli usavano le città come luogo per gli avventurieri dove rifornirsi nuovamente prima di dirigersi verso un dungeon nelle vicinanze, magari dando adito ad un incontro casuale o due, le avventure urbane - come si può capire dal nome - fanno svolgere l'azione in una città e nei suoi dintorni. Poi può trattarsi di una città come di un villaggio, o di un paese o di un insediamento. Le strade e i magazzini nascosti diventano luoghi dove gli eroi affrontano gilde di ladri e cultisti. Le guardie ficcano il naso dove non dovrebbero. E in tutto questo c'è sempre la possibilità costante di giocare di ruolo, fosse anche solo nel comprare l'ennesima partita di pozioni di cura dal negozio di oggetti magici.

Waterdeep: Dragon Heist è uno dei migliori esempi di avventura urbana che si possono trovare. Al suo cuore si trova una trama che da una prima occhiata potrebbe sembrare troppo instradata ma, quando la studiate meglio, scoprirete che spezza molte convenzioni, fornendo ai giocatori e ai DM decisamente più libertà. Invece di fornire una storia che porta strettamente dal punto A al punto B al punto C, questo manuale presenta una serie di pezzi mobili e, quando l'evento A avviene, potete potenzialmente far attivare l'evento B o il C o qualcos'altro ancora. Ha un approccio da sandbox, nonostante ci sia del gioco strutturato dentro tale sandbox. E la ragione per questo approccio è che Waterdeep: Dragon Heist vuole sperimentare con il modo in cui consideriamo i gruppi di livello basso, gli avventurieri di livello basso e D&D ai livelli bassi in generale.

Per molti di noi i livelli bassi di Dungeons & Dragons sono una normale, seppur noiosa e faticosa, parte della vita. Quasi ogni campagna inizia nell'area dei livelli 1-3, dove i giocatori devono racimolare ogni moneta d'oro, strappandola a gran fatica dagli hobgoblin e gnoll che le possiedono. Non deve essere necessariamente così, afferma Waterdeep: Dragon Heist. Solo perché i vostri personaggi sono di 1° livello non significa che non possano godersi la vita. Non significa che non possono affrontare i pezzi grossi del mondo. Al contrario. Waterdeep: Dragon Heist vuole che puntiate in alto, anche troppo. Vuole che affrontiate lo Xanathar e riusciate a sfuggirli per il rotto della cuffia.

E in generale Waterdeep: Dragon Heist vi permette di farlo. O quanto meno vi fornisce gli strumenti per farlo e poi vi dice "Buona fortuna!". E adoro questa cosa. Potete vedere questa ideologia nel mondo in cui viene strutturato il manuale. Il Capitolo 1 è un avventura in città. Il Capitolo 2 sono essenzialmente opportunità di ruolo all'interno di Waterdeep, con poche occasioni per far avanzare la trama - ma è probabilmente uno dei capitoli più interessanti. Il Capitolo 2 introduce la zona di Trollskull Alley. Potreste giocare questo capitolo in una singola sessione oppure farlo durare per delle settimane, a seconda di cosa preferite.
Come dicevo, qui non succede nulla che fa progredire la trama, ma è proprio questa libertà che fa risaltare il capitolo. Ha moltissima personalità e un carattere tutto suo. Trollskull Alley sembra viva ed è il modo perfetto per fare sì che i personaggi si interessino alle varie fazioni di Waterdeep (forse affrontando delle missioni secondarie) oltre a fornire ai personaggi una base operativa, il che rappresenta un passo importante per come viene percepita la ricchezza in D&D ed è forse uno degli aspetti più sottovalutati del manuale.

Essenzialmente l'avventura fornisce ai personaggi delle proprietà immobiliari. Alla fine del Capitolo 1, se hanno completato con successo la missione, niente meno che Volothamp Geddarm dona loro l'atto di proprietà del Maniero Trollskull, una locanda malmessa e infestata da fantasmi a Waterdeep. Questo è fantastico. Fornisce ai giocatori un interesse diretto nel mondo che li circonda. E questo già a livello 2 per altro. Quindi, prima ancora che molte classi debbano scegliere una sottoclasse, siete proprietari di una taverna in disuso. Si tratta di questo oggetto reale e concreto nel mondo di gioco ed è vostro. Potete studiarne la mappa, decidere di trovare delle belle sedie da mettere nella sala principale e poi disegnarcele. E voilà. L'avete fatto. Avete cambiato il mondo intorno a voi. E questa attitudine, l'idea che potete cambiare il mondo che vi circonda e renderlo vostro, è qualcosa che rende molto più viva una partita.
Al 2° livello, quando i giocatori stanno cercando di decidere quale sarà il loro stile di combattimento, Dragon Heist chiede loro in cosa vogliono investire. Mostrando loro che le loro scelte ed azioni hanno delle conseguenze e fornendo loro qualcosa a cui aspirare. E, cosa più importante, qualcosa in cui investire il proprio denaro. Senza voler essere troppo distratti dagli altri capitoli, Waterdeep: Dragon Heist ha uno dei migliori atteggiamenti verso i tesori di ogni avventura di D&D. Detto semplicemente, un tesoro non è qualcosa che deve essere accuratamente accumulato e nascosto. Viene usato al meglio quando i giocatori sono immersi nel proprio mondo. Il che è una ventata di aria fresca rispetto al modo in cui solitamente le avventure di D&D trattano i tesori. I giocatori potrebbero anche trovarsi proprietari di un mezzo milione di monete d'oro alla fine dell'avventura - e la cosa all'avventura sta perfettamente bene. Ancora meglio, vi dice "Bene ora avete 500,000 monete d'oro...la vera avventura può avere inizio" e vi fornisce delle linee guida su cosa potete fare ora che siete ricchi oltre ogni vostra immaginazione.

Il Capitolo 3 rimette in moto nuovamente la trama, facendo affrontare ai personaggi un incidente basilare che funge da sistema di riferimento su come il vostro gruppo gestirà aspetti come le investigazioni urbane, il rintracciare bersagli e l'interazione con la città. Ad ogni passo lungo la storia avranno la possibilità di far sapere alle guardie o agli agenti dei Lord di Waterdeep (o ai loro nemici) della ricerca del tesoro. Il che potrebbe essere una cosa buona dato che, se vorrete sopravvivere all'incontro con uno degli avversari principali, avrete bisogno della protezione (o della promessa di protezione) di qualcuno di altrettanto potente per salvarvi la pelle. Ci sono molte buone idee sugli intrighi politici in questo manuale, quindi se state cercando una guida su come gestire gli intrighi di corte quest'ultimo non è per nulla un cattivo punto di partenza, sorprendentemente.

Il Capitolo 4 è il climax dell'avventura. In esso troviamo i personaggi all'attiva ricerca dell'obiettivo dell'avventura e impegnati ad affrontare una serie di incontri che cambiano in base a quale avversario è stato scelto. Il che, in caso non lo sappiate già, è un altro degli aspetti sperimentali di questa avventura, ovvero il poter scegliere il vostro avversario tra quattro possibili scelte. E ciascuno di essi ha i propri obiettivi, le proprie motivazioni, i propri servitori ed eventi speciali. Nei capitoli 5-8 troverete le descrizioni di ciascun avversario, tra cui i vari set specifici di incontri speciali che potrebbero avvenire, tra cui alcuni che cambiano la storia "ufficiale" di ciò che sta avvenendo a Waterdeep.

Ed eccoci qui, 8 capitoli di avventura e 25 pagine di guida alla città che fanno apparire Waterdeep davvero viva. Non posso lodare a sufficienza questo manuale, è molto diverso dalle solite avventure di D&D, ma lo adoro. Quali che siano le motivazioni degli avversari (e alcune si possono davvero comprendere ed apprezzare) o il modo in cui cerca di aiutare i DM a rendere propria l'avventura, questo manuale ha introdotto molte idee importanti. E, come ogni buon manuale di GdR, mi fa venire voglia di sedermi ad un tavolo e di giocare a D&D.
Questo manuale è altamente raccomandato, buon divertimento!
Link all'articolo originale:
http://www.belloflostsouls.net/2018/09/dd-waterdeep-dragon-heist-the-bols-review.html  
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Lord Karsus

Personaggio Primo personaggio 5e

Messaggio consigliato

Ciao buonasera colleghi. Allora, mi hanno convinto a provare la 5e. So che per voi è trito e ritrito, ma quali sono le vostre esperienze al riguardo? La semplicità e i pesanti vincoli al minmax per voi veramente si sono tradotti in una migliore esperienza di ruolo? 

Comunque vedento umboco le classi, ho messo gli occhi sul Varloco, il Warlock. Patrono Hexcrafter (competenza in armi marziali e armature medie, in più aggiunge Car a tpc e danni (!) con un'arma che non sia a due mani e 1/gg scaglia una maledizione forte). Volevo farlo tipo gish praticamende: 

 

Warlock (Hexcrafter) Human Variant

For 8 Des 14 Cos 16 (15+1) Sag 10 Int 8 Car 16 (15+1)

Attacco: stavo valutando il combattere con due armi... perché uno non dovrebbe farlo? Spada lunga e pugnale tipo oppure non lo so. 

Armatura: 17 (Halfplate 15+2 Des)

Cantrips: Eldritich Blast, Lighting Luce (Ts For o un nemico viene attratto di 3 m in linea retta verso di te... mi sembra forte)

1°: Hellish Rebuke, Armor of Agathys

Talenti: War qualcosa

 

 

Bo, avete opinioni?

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War Caster (indispensabile per un gish).

La build ci sta. Tra le spell occhio a Hex, quasi un must have per qualsiasi warlock a tutti i livelli. Hellish Rebuke fa gola ma con i pochi slot non avrai voglia di usarlo. Inoltre la tua Reaction potrebbe essere meglio spesa per un AdO (vedi Cantrip).
Armor of Agathys è molto buono a livelli bassi, e in ogni caso non hai molte scelte migliori. Dubito comunque che la preferirai alle spell del tuo patrono, meglio Shield (anche se hai pochi slot incantesimo) o Wrathful Smite (ma se devi usare questa usa Hex).

Cantrip. Lightning Lure ha un brutto TS e un effetto che in realtà non ti fa comodo - se un nemico è lontano che ci resti. Eldtrich Blast è tanto danno a distanza del tipo giusto, indispensabile. Lato gish, suggerisco Booming Blade per gli attacchi di opportunità (con War Caster puoi farlo, e fa tanto male) e Green Flame Blade al posto degli attacchi ordinari. Quando con l'attacco ordinario potrai attaccare due volte in un turno, soprattutto con Hex o la maledizione dell'Hexblade attive e un'arma grossa come una Greatsword, Green Flame Blade resterà indietro. Ma più avanti entrambi i cantrip recuperano altri dadi di danno, e sono una buona opzione per quando non hai nessuna maledizione sul bersaglio (o per colpire un secondo bersaglio).

Armatura. Sì, direi che massimizzare Costituzione e tenere il +2 in Destrezza sia stata la decisione più saggia, quindi decisamente Half Plate.

Attacco. Doppia arma grida Hex ancora più forte, tieni presente però che (i) non puoi usare una spada lunga - non è light - ma solo una spada corta come arma principale e che (ii) la seconda arma non usa Carisma ai tiri per colpire, ma Destrezza - e fa solo i danni del dado.
Inoltre dal terzo livello, scegliendo il Pact of the Blade, potrai usare anche armi a due mani su Carisma invece. Oltre a questo attivare e spostare le maledizioni usa la tua Azione Bonus, impedendoti di fare un attacco con la seconda arma in quel turno. Alla luce di tutto questo andrei di Longsword e Shield (non ricordo se hai competenza) o di Longsword a due mani, per poi passare alla Greatsword al terzo livello.

Modificato da Brillacciaio

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@Brillacciaio se ti potevo mettere tre like te li ci mettevo...Grazie! 

 

Dove è scritto che con Pact of Blade posso usare anche armi a due mani su Car? Le maledizioni intendi la maledizione dell'Hexblade? O gli incantesimi di debuff?

Comunque ti sembra buona come classe il Warlock Hexblade?

Parte flavor a vagoni per trasporti speciali :D 

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9 ore fa, Lord Karsus ha scritto:

La semplicità e i pesanti vincoli al minmax per voi veramente si sono tradotti in una migliore esperienza di ruolo?

Io li ho apprezzati, anche se uno degli elementi che preferisco della 5e resta la bounded accuracy. Ma tieni presente che sono parecchio di parte, nel senso che a leggere i consigli di Brillacciaio (assolutamente validi, per carità!) mi stava venendo il mal di pancia... :-D

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Hex Warrior dice 'If you gain the Pact of the Blade feature, this benefit extends to every pact weapon you conjure with that feature, no matter the weapon’s type.', e la capacità del Pact of the Blade ti permette di evocare qualunque arma in mischia senza restrizioni, o persino un'arma a distanza se è un oggetto magico che possiedi.

Per maledizioni intendo Hexblade's Curse e Hex.

Se scegli bene le tue Eldritch Invocations potrai sviluppare il tuo personaggio nella direzione che preferisci (Disguise Self a volontà ti offre spunti di roleplay infiniti tanto per dirne una) e guadagnare varie capacità molto carine oltre che solidificare il tuo lato marziale (Improved Pact Weapon, Thirsting Blade, Lifedrinker, Eldritch Smite, tutte le capacità che interagiscono con le maledizioni).

Vai pure tranquillo con la classe, è bilanciata, ricca di flavour e personalizzabile. Se a un certo punto dovessi non sentirla all'altezza è anche un ottimo punto di partenza per qualche multiclasse. Ma giocalo pure puro senza stare a preoccuparti troppo.

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Una bella combo è l'invocazione "devil's sight" + l'incantesimo "darkness", in questo senso il Tiefilng o l'Elfo oscuro sarebbero perfetti visto che possono lanciarlo una volta ogni riposo lungo come abilità razziale, così eviteresti di utilizzare slots.

Tu vedi al buio magico, i tuoi avversari no (e probabilmente anche i tuoi alleati, ma questo è un altro discorso :D ), ottenendo così vantaggio sui TxC e loro svantaggio (ovviamente dipende dai mostri......), se ci abbini il talento "great weapon mastery" e l'Eldritch Smite potresti risultare devastante nei primi turni di uno scontro.

Ma poi vuoi mettere uno Shadow Warrior elfo oscuro, il massimo della figaggine.

P.S segui il consiglio di Brillacciaio e vai di longsword e scudo o arma a due mani ;)

Inserisci altro

Modificato da Galaphile

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Galaphile, grazie! Sì avevo letto online, preferirei Umano, ma comunque la combo spacca! Grazie di avermela ricordata lo farò con l'incantesimo ;)

@Brillacciaio allora come Invocations avevo messo l'occhio su Disguise Self e min trippa pure Gate of the Two Minds non so peicché. Domanda: con Disguise Self posso diventare Angelina Jolie? Se sì, se sono Angelina Jolie posso convincere il sergente Garçia a diventare "willing" su Gate of Two Mind? Divento una bella donna tettona, convinco il pollo di turno a farmi vedere con i suoi occhi e ci vediamo nel tremilauno. :D

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6 ore fa, Lord Karsus ha scritto:

Galaphile, grazie! Sì avevo letto online, preferirei Umano, ma comunque la combo spacca! Grazie di avermela ricordata lo farò con l'incantesimo ;)

@Brillacciaio allora come Invocations avevo messo l'occhio su Disguise Self e min trippa pure Gate of the Two Minds non so peicché. Domanda: con Disguise Self posso diventare Angelina Jolie? Se sì, se sono Angelina Jolie posso convincere il sergente Garçia a diventare "willing" su Gate of Two Mind? Divento una bella donna tettona, convinco il pollo di turno a farmi vedere con i suoi occhi e ci vediamo nel tremilauno. :D

Occhio che con gli elfi non funziona :D 

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Vado un po' controtendenza e ti sconsiglio l'incantesimo Hex quando sei al lv1-2 del personaggio.
Semplicemente a questi livelli può capitare che i nemici vengano uccisi ben prima che questo incantesimo possa essere sfruttato. Puoi sempre spendere un'azione bonus per spostare la maledizione da un nemico morto ad uno vivo, e c'è sempre il malus alle prove. Però imho è un incantesimo più utile per quando i nemici non vanno più giù con uno o due colpi. 

Per quanto riguarda Min-Maxing a me personalmente non piace e trovo che vada un po' contro il senso dell'edizione (infatti, per quanto molto carino, l'achetipo hexblade non mi piace meccanicamente). Ma i gusti sono gusti. Però ricordati che nella 5a edizione è importante ogni Caratteristica: avere 8 in Forza e Intelligenza potrebbe diventare un problema prima o poi: verrà il momento in cui nemici più astuti (e forti) cominceranno a grabbarti, spingerti, gettarti a terra...Per quanto riguarda l'Intelligenza, nel manuale base c'erano solo tre magie che la usano per il TS, quindi dovresti essere più al sicuro.

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12 ore fa, Pippomaster92 ha scritto:

Vado un po' controtendenza e ti sconsiglio l'incantesimo Hex quando sei al lv1-2 del personaggio.
Semplicemente a questi livelli può capitare che i nemici vengano uccisi ben prima che questo incantesimo possa essere sfruttato. Puoi sempre spendere un'azione bonus per spostare la maledizione da un nemico morto ad uno vivo, e c'è sempre il malus alle prove. Però imho è un incantesimo più utile per quando i nemici non vanno più giù con uno o due colpi. 

Per quanto riguarda Min-Maxing a me personalmente non piace e trovo che vada un po' contro il senso dell'edizione (infatti, per quanto molto carino, l'achetipo hexblade non mi piace meccanicamente). Ma i gusti sono gusti. Però ricordati che nella 5a edizione è importante ogni Caratteristica: avere 8 in Forza e Intelligenza potrebbe diventare un problema prima o poi: verrà il momento in cui nemici più astuti (e forti) cominceranno a grabbarti, spingerti, gettarti a terra...Per quanto riguarda l'Intelligenza, nel manuale base c'erano solo tre magie che la usano per il TS, quindi dovresti essere più al sicuro.

Wei Pippux grazie! Ok, se lo dice il boss lo prendo più tardi. In effetti make sense, già al primo farei 1d8+3(con la Hexcurse 1d8+5), che è già tanto per un full caster di primo! 

Minchia vero i TS sulla Forza! Eh vedo un po' di aumentarla allora, tanks non ci avrei mai pensato.

Sì boh ho scelto il Warlock non tanto per il MinMax, volevo un personaggio di CasaPound (da cui Int 8) dopo che avevo incatenato il mio cuore di bitume ad un Paladino. Però ammetto che il MinMax mi piace un botto, saranno stati i... 15? 15 anni con i miei 41 manuali 3.5 sempre in mano senza giocare una partita, ho iniziato a giocare un anno fa e mi sento di avere il diritto di minmaxare ancora un po' XD

Sai se posso fare Mystica degli X-Man per convincere il pollo di turno ad essere willing su Gate of the Two Minds?

@The Machine no, però RAW se l'elfo fa la guardia ed è obeso secondo me si può fare XD

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12 ore fa, Pippomaster92 ha scritto:

Vado un po' controtendenza e ti sconsiglio l'incantesimo Hex quando sei al lv1-2 del personaggio.
Semplicemente a questi livelli può capitare che i nemici vengano uccisi ben prima che questo incantesimo possa essere sfruttato. Puoi sempre spendere un'azione bonus per spostare la maledizione da un nemico morto ad uno vivo, e c'è sempre il malus alle prove. Però imho è un incantesimo più utile per quando i nemici non vanno più giù con uno o due colpi. 

Per quanto riguarda Min-Maxing a me personalmente non piace e trovo che vada un po' contro il senso dell'edizione (infatti, per quanto molto carino, l'achetipo hexblade non mi piace meccanicamente). Ma i gusti sono gusti. Però ricordati che nella 5a edizione è importante ogni Caratteristica: avere 8 in Forza e Intelligenza potrebbe diventare un problema prima o poi: verrà il momento in cui nemici più astuti (e forti) cominceranno a grabbarti, spingerti, gettarti a terra...Per quanto riguarda l'Intelligenza, nel manuale base c'erano solo tre magie che la usano per il TS, quindi dovresti essere più al sicuro.

Le considerazioni su Hex sono giuste, ma rispetto alle alternative che ha direi che è comunque meglio. Diverso sarebbe il discorso se provasse ad usare incantesimi di Enchantment o Illusion, allora Hex potrebbe impallidire. Se la scelta è tra Hex e Hellish Rebuke scelgo comunque Hex.

D&D 5e non è pensata per il min-maxing, ma interpreto questa cosa in modo diverso da come probabilmente fanno in molti. Non è che stai offendendo lo spirito dell'edizione se lo fai o cosa: semplicemente non puoi farlo. Non c'è modo, meccanicamente parlando, di 'ottimizzare'. Certo, puoi costruire un incantatore scegliendo accuratamente tutte le spell meno utili o più situazionali, puoi giocare un Barbaro su Destrezza usando però un'arma su Forza, e via di seguito. Ma qui stiamo parlando del fenomeno inverso, di rifiutarsi di accettare che il gioco ha anche una parte di meccaniche e scrivere una scheda inconsistente... e anche così, forse riusciresti a essere utile.

Non fraintendete, ci sono classi migliori di altre sotto molti punti di vista (il paladino cura, supporta, tanka, fa danni, fa utility, tutto all'altezza o meglio di chi lo fa di mestiere, contemporaneamente), incantesimi più forti di altri (penso che nessuno si farà quasi mai niente di molte delle spell di controllo campo o danno dell'Elemental Evil Player's Companion o di Poison Spray, tanto per parlare di cose che conosco, ma ci saranno altri esempi) e combinazioni di cose che, sulla carta, fanno accapponare la pelle a qualche master di vecchia data, rispolverando brutti ricordi... Ma niente di tutto questo sarà mai fuori controllo. Alcuni giocatori magari sono restii a giocare certe cose perché guardando la scheda perdono 3 danni a turno o un +1 a una Caratteristica importante, ma quando poi provi a farlo non verrai eclissato quasi mai dagli altri giocatori, farai comunque la tua. Perché il sistema delle CD, delle CA e tutta la matematica dall'altro lato del tavolo (quello del DM per intenderci) sono scritte per appianare queste differenze.
Si può stare a scervellarsi su come mettere a punto il proprio personaggio per aumentarne al massimo le prestazioni, nella maggior parte delle ore al tavolo sarà solo soddisfazione personale per il player che apprezzerà il proprio lavoro fatto sulla scheda, e di fatto non conterà nulla o quasi.

Perché quando manchi l'ennesimo tiro per colpire, o il nemico supera la tua CD, se sai che potevi aumentare il tuo bonus di 1 e non lo hai fatto, darai la colpa a quel numero. Allo stesso modo quando devi saltare un baratro e guardi il tuo -1 in Atletica, ti chiedi se 14 su Carisma magari non ti sarebbe bastato. La verità è che nella maggior parte dei casi ti sarebbe andata male comunque. Quell'1 è solo il 5% di probabilità e, ragazzi, i dadi iniziano ad ubbidire per davvero alla statistica oltre le centinaia di tiri. Quell'1 vi cambierà le cose 5-6 volte nella carriera del personaggio, magari anche 10-12, ma non vi darà mai la quasi certezza di un successo o di un fallimento, come poteva accadere in un sistema che permetteva statici più alti dei tiri stessi.

Ho giocato Stregoni con 14 in Carisma o Maghi senza Fireball insieme a Paladini da 22 CA e 70 danni al turno (al 5/6° livello): non mi sono mai sentito in disparte, perché c'era una ragione se avevo 14 e non di più, e c'era una ragione se non avevo preso quella Fireball.
Dunque ripeto, non state a lamentarvi di chi sta lì ad ottimizzare un personaggio perché "va contro lo spirito dell'edizione". La 5e non è anti min-maxing perché è scritto nell'introduzione, lo è perché non offre gli strumenti per il min-maxing, e quello che viene scambiato per min-maxing da qualche giocatore critico è il più delle volte solo volere che il proprio personaggio sappia fare quello che si suppone debba fare. Prima viene il concept, poi la build che serve il concept e i calcoli che consentono la build. Perché se volevo giocare a un gioco in cui il personaggio non devo buildarlo giocavo a Fate, in D&D i numeri ce li devo mettere per forza.
Alla fine della fiera le differenze al tavolo tra il mio personaggio e il vostro peseranno solo a chi vorrà accanircisi, perché ripeto, i numeri dell'edizione sono quelli che sono. E lo sono per dei buoni motivi, tra cui impedire che certe disparità possano proprio crearsi.

Spezzo poi una lancia in favore dell'Hexblade dal punto di vista dell'ottimizzazione: in un altro contesto spostare tutto su una caratteristica poteva essere assolutamente deleterio, quando quello che distingue la tua Caratteristica principale dalle altre è al massimo un +3, più spesso un +2, non la vedo una gran cosa. Avete paura dei multiclasse? Una Spada +2 numericamente dà lo stesso vantaggio, datela al Monaco MAD e alzate di 20 i PF dei mostri, non se ne accorgerà nessuno.

Non abbiate paura delle Caratteristiche negative come già non avete paura di non prendere Abilità che sembrano irrinunciabili o di usare i vostri Slot per Spell sopra le righe. Ognuna di queste cose caratterizza il personaggio a modo suo, la differenza tra un buon giocatore di ruolo, che ha colto lo spirito del gioco, e uno che pensa di star giocando a un board game hack'n'slash non si legge sulla scheda del giocatore. E il buon giocatore di ruolo non sarà, in questo gioco, messo in un angolo dal giocatore di hack'n'slash. Non è la 3.5, non esistono Tier, non esistono opzioni trappola. Provate gli Orchi Maghi e i Coboldi Barbari, e provate anche gli Aasimar Hexblade e i Sorcadin. Fatelo anche allo stesso tavolo, capirete cosa voglio dire.

 

5 minuti fa, Lord Karsus ha scritto:

Sai se posso fare Mystica degli X-Man per convincere il pollo di turno ad essere willing su Gate of the Two Minds?

"Willing" è un wording un po' problematico RAW. Ma a meno che il tizio non inizi apertamente ostile e con buone ragioni per esserlo per me è sì. In ogni caso temo di non aver capito a cosa esattamente ti serva Gaze of the Two Minds. Vuoi controllarlo? Ti servirà piuttosto una buona spell di Charme (o solo un sacco di capacità di persuasione ;) ).

Modificato da Brillacciaio

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No no vabbe' ma Pippo penso intendesse il MinMax sfrenato di 3.P(osso uccidere una divinità)!

Ad esempio il Ragebred Vivisezionista con 6 attacchi naturali che al 3° ti fa 100+ danni oppure il tritrissimo Magus collo Shocking e col Grasp

Cioè fare le scelte più performanti anche se esteticamente e narrativamente che ci azzeccano? Oppure fare sempre le stesse perché sono le migliori. Non stiam parlando di fare scelte totalmente scieme, solo non orientate esclusivamente al MinMax

In questo senso secondo me un buon principio è scegliere un concept e poi ottimizzare in funzione del concept. 

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Il mio discorso era un po' più generico.
Considerando che è il primo personaggio, considerando le caratteristiche e l'archetipo scelto, ho voluto dire chiaramente che questa edizione non è fatta per il min-max. Poi, è sempre in parte possibile (a che serve Intelligenza ad un Guerriero Campione?), ma in generale il gioco punisce un po' i personaggi ottimizzati.
 

L'hexblade sinceramente lo trovo un po' brutto, perché un conto è la possibilità che hanno tutti di avere i danni e txc su forza o destrezza (con alcune armi). Un conto è dare ad un pg la possibilità di usare txc, danni e magie con la stessa caratteristica. Può essere interessante con certe build particolari, e magari concede quella "potenza" (prendete il termine cum grano salis) in più necessaria a riequilibrare un personaggio tematico ma un po' disfunzionale. Come un halfling armato di padella hexblade XD.

 

Si, parlavo di Min/Max vecchia scuola. 

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3 minuti fa, Pippomaster92 ha scritto:

halfling armato di padella hexblade XD.

Vabbe' ma restando in tema attrezzi da cucina mi sembra pleonastico dire che l'unico attrezzo degno di essere una Hexblade è questo:

Comunque idea non male, ci penso XD 

24 minuti fa, Brillacciaio ha scritto:

"Willing" è un wording un po' problematico RAW. Ma a meno che il tizio non inizi apertamente ostile e con buone ragioni per esserlo per me è sì. In ogni caso temo di non aver capito a cosa esattamente ti serva Gaze of the Two Minds. Vuoi controllarlo? Ti servirà piuttosto una buona spell di Charme (o solo un sacco di capacità di persuasione ;) ).

Sì volevo vedere che faceva.

Gaze of the two Mind mi fa vedere con i sensi di un soggetto che però deve essere "willing". Penso sia stato scritto per controllare amici in avanscoperta o in un luogo pericoloso, ma si potrebbero trovare altri usi.

Tipo, parlo con un sospettato. Faccio finta di essere una prostituta zingara che vuole vedere coi suoi occhi per motivo icchisiiuppsilonnezeta e poi mantengo più di quanto pensa. 

Esempio: trovo il sospettato alla locanda. Sono Angelina Jolie, ricordatelo. Faccio finta di essere una prostituta cieca. Mi faccio abbordare. Lo intenerisco dicendogli che se mi farà vedere con i suoi occhi col mio potere da zingara per qualche secondo l'indomani me lo faccio. Poi mantengo la concentrazione per svariati giorni. 

Oppure faccio rispettare i patti. Dico: ok, però tu prometti di fare xyz. Accetta che posso vedere quello che vedi tu per vedere se rispetti il patto, sennò attaccati a sto catto. 

O molto altri usi ruolistici! :) 

 

 

 

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Ci tenevo solo a precisare che storcere il naso di fronte a certe scelte è un po' da schizzinosi o da prevenuti, e che a tutti gli effetti essendo totalmente impossibili certe oscenità prendersela con il Carisma ai TxC dell'Hexblade, quando banalmente sopperisce a una classe monca come era il Warlock prima di Xanathar, mi sembra eccessivo. E onestamente fa storcere il naso a questo punto a me, che sono per far funzionare le cose e non per l'ottimizzazione fine a sé stessa (e intendo anche cose brutte, come poteva essere il Coboldo Barbaro dell'esempio di prima).

Sempre sul Warlock, perché di questo parla il topic, avevi una classe col d8 (che non è da incantatori), mezza progressione di spellcasting e "sottoclasse" melee con tanto di doppio attacco che poi restava invece indietro proprio sulla versatilità combattimento/magia. E non parlo di confronti esterni, perché appunto me ne fregio, parlo di confrontarsi con la propria scelta ogni turno di attaccare con la spada invece di usare Eldtrich Blast... Dopo un po' smetti di farlo e ti chiedi perché a questo punto non hai preso il famiglio, anche uno brutto, che almeno ti faceva da scout. L'Hexblade ha un po' sopperito a cose che dovevano essere nella classe già di base, tra le Invocations magari. Che poi se ne possa fare brutto uso su altre classi lo so (che poi brutto quanto?), ma finché mi fa anche giocare gli halfling armati di padella sta facendo il suo lavoro di fornire opzioni senza soffocare nessuno.

Le considerazioni sui vari Pun-Pun, Maestri delle Molte Forme, Ragebred e quello che volete le lascerei invece nelle sezioni opportune ed eviterei che vengano usate per rinfacciare a un novellino di questa edizione la scelta di una sottoclasse chiacchierata (ripeto, a parer mio, senza vere ragioni) dall'utenza della 5e.

1 minuto fa, Lord Karsus ha scritto:

Esempio: trovo il sospettato alla locanda. Sono Angelina Jolie, ricordatelo. Faccio finta di essere una prostituta cieca. Mi faccio abbordare. Lo intenerisco dicendogli che se mi farà vedere con i suoi occhi col mio potere da zingara per qualche secondo l'indomani me lo faccio. Poi mantengo la concentrazione per svariati giorni. 

Se lo convinci a chiacchiere di fatto è willing, a prescindere se tu lo abbia ingannato o meno, su questo penso ci siano pochi dubbi.

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22 minuti fa, Brillacciaio ha scritto:

 

Le considerazioni sui vari Pun-Pun, Maestri delle Molte Forme, Ragebred e quello che volete le lascerei invece nelle sezioni opportune ed eviterei che vengano usate per rinfacciare a un novellino di questa edizione la scelta di una sottoclasse chiacchierata (ripeto, a parer mio, senza vere ragioni) dall'utenza della 5e.

 

Si però calma XD

Le mie parole sono state testualmente

 "Per quanto riguarda Min-Maxing a me personalmente non piace e trovo che vada un po' contro il senso dell'edizione (infatti, per quanto molto carino, l'achetipo hexblade non mi piace meccanicamente). Ma i gusti sono gusti." 

non mi pare di aver accusato nessuo di niente. Ho espresso un'opinione, come tu hai fatto con la tua. ;-)

 

 

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6 minuti fa, Pippomaster92 ha scritto:

Si però calma XD

Scusami non volevo assolutamente essere ostile.

24 minuti fa, Lord Karsus ha scritto:

@Brillacciaio a me non sembra male il Warlock che non sia Hexblade... sbaglio! Mai giocato eh...

* sbaglio?

Pieno di flavour, tante invocazioni carine fuori dal fight, utile come face per le osservazioni già fatte anche da te. Le mie remore riguardano unicamente il suo essere relegato al ruolo di blaster da Eldritch Blast, nonostante il kit promettesse versatilità.

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Il 13/2/2018 alle 23:37, Brillacciaio ha scritto:

Scusami non volevo assolutamente essere ostile.

Pieno di flavour, tante invocazioni carine fuori dal fight, utile come face per le osservazioni già fatte anche da te. Le mie remore riguardano unicamente il suo essere relegato al ruolo di blaster da Eldritch Blast, nonostante il kit promettesse versatilità.

Mi sembra che il Warlock con patrono Celestiale (Xanathar guide) sia estremamente promettente da questo punto di vista.

Modificato da Galaphile

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6 ore fa, Galaphile ha scritto:

Mi sembra che il Warlock con patrono Celestiale (Xanathar guide) sia estremamente promettente da questo punto di vista.

Vero anche questo, mi piace soprattutto la sua capacità di cura di classe, ma appunto viene da Xanathar anche lui ;)

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