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Tre Passi nel Delirio. Capitolo I : Le Voci nella Testa


Thorgar
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CAPITOLO I. Le Voci nella Testa
 
Prologo
Il sole penetra pigramente dalla vetrata delle vostre celle. Sembra l'inizio di una soleggiata e splendida giornata. E così dovrebbe essere per davvero, in tutti i sensi. Vi svegliate carichi di entusiasmo e velocemente vi vestite e vi preparate. L'eccitazione vi rende un po' nervosi ed insicuri e alcuni di voi si sistemano l'uniforme più volte, prima di sentirsi a proprio agio. Oggi è il gran giorno. Il giorno che come inquisitori aspettate da anni, alcuni di voi magari da tutta una vita. Oggi è il giorno in cui conoscerete di persona il Gran Maestro Inquisitore.
Per anni lo avete visto solo sulla balconata o dare ordini durante le assemblee, ma sempre da lontano. Mentre lui era su di un palco, in una posizione rialzata e distante da voi. Oggi non sarà così. Lo vedrete finalmente faccia a faccia, in un contesto intimo e non pubblico. Sarete a pochi metri da lui, potendo parlare direttamente con lui e rispondergli, se vorrete. Potrete finalmente non solo vedere, ma parlare con il Gran Maestro, il leggendario Onorio III.
Vi dirigete nell'anticamera dei suoi alloggi e li vi incontrate. Appena arrivate tutti, le pesanti porte nere di quercia rifinite d'oro , si spalancano lentamente e cigolando. Entrate con aria intimorita e curiosa. 
In realtà, la scena non è come ve l'eravate sempre immaginata. L'enorme stanza è piuttosto cupa, la luce entra a fatica dalle grandi vetrate blu, verdi e rosa, che donano un'atmosfera onirica, inquietantemente e anche un po' malsana alla scena. Tutto è molto cupo. Vi sembra di nuotare in un'oscurità densa, attraversata da fasce di colore ipnotiche, che vi trasmettono una certa repulsione, come se non apparteneste a questo posto, o non foste in grado di percepirne la vera essenza.
Vi avvicinate. Il Gran Maestro Inquisitore respira affannosamente. Le dita ossute, gli occhi scavati, il volto attraversato da solchi profondi con degli occhi stanchi e infossati al suo interno. Occhi penetranti e cupi, che vi pugnalano l'anima. Un volto quasi scheletrico. Sembra che sia tenuto in vita da un incantesimo di non morte.
 
 
Onorio III è una leggenda vivente. Lui e l'attuale Camerlengo, sono il duo con più anni di regno insieme, nella storia dell'Ordine. Nessuno ha trasformato l'inquisizione così tanto, nessuno ha mai regnato così tanto. Ogni tanto vi guardate intorno, incapaci di sopportare a lungo lo sguardo vitreo e spettrale dell'anziano. Sui due lati, vi sono due delle scene più famose della storia di Arkelst. Sul lato sinistro, vi è rappresentatala storia della pulzella del Saetwhyr, che lo guidò alla riscossa contro L' Hoenzollern. Vi sono più scene intervallate dalle vetrate colorate, da cui subentra la luce. 
La prima parla di quando venne scelta dagli dei e ricevette la sua divina missione. La seconda è il suo giuramento di devozione. La terza rappresentala sua infame cattura.
 
 
Sull'altro lato, quello privo di finestre, vi sono due scene raffiguranti uno dei più grandi eroi dell'inquisizione. San Giorgius, che uccide il drago Jormungandr.Le due immagini sono separate da alcuni pesanti drappi rossi, recanti un grifone rampante nero, che rompono in due la parete.
 
 
 
Il camerlengo vi fa un cenno con la mano e vi inginocchiate di fronte ad Onorio.
Miei fedeli soldati, inizia il Gran Maestro vi ho convocati per una questione delicata e importante. Fatti strani si stanno verificando su tutta l'isola. 
In Endomita un bambino ha brutalmente accoltellato i genitori, mentre dormivano. Ha fatto scempio dei loro corpi, colpendoli con una furia sovraumana, che sarebbe stata sovrannaturale perfino per un adulto. Quando l'hanno trovato totalmente catatonico, che quasi affogava nel sangue dei suoi parenti, ha saputo semplicemente rispondere ad ogni domanda, con la seguente affermazione: "Le voci, me lo hanno detto le voci".
Abbiamo mandato i nostri migliori inquisitori per esorcizzarlo, ma non vi sono tracce di possessione demoniaca in lui. 
Sempre nell'ultimo periodo, nel Saethwyr una ragazza ha scagliato suo figlio giù dalla torre del castello, come se fosse un fagotto di stracci.
L'hanno trovata chiusa dentro le stanze in cima alla torre, che si contorceva rotolandosi sul pavimento, in preda alle convulsioni e con la bava alla bocca. Si stava strappando letteralmente i capelli, il suo volto era coperto di sangue che colava dal cuoi capelluto, come una maschera densa. Con le unghie, si stava inoltre estirpando la pelle dal viso, grattandosi in maniera furibonda. Quando sono riusciti a calmarla, ha proferito solo le seguenti parole. "Le voci, me lo hanno detto le voci". La ragazza è figlia di un nobile molto influente, quindi non vi è dato sapere il suo nome. Sappiate solo che è in mano ai nostri migliori esperti, anche se pure con lei, non si sono riscontrate tracce di possessione.
Sempre nel Saethwyr, nella città di Faerwyr, dal famoso Ponte dei Sospiri, una mattina si sono buttate in acqua più di duecento persone.
Hanno cominciato dal nulla, poi sono state seguite da quelle che cercavano di fermarle e dai soldati delle guardia cittadina, che sono giunte sul posto per aiutare. La follia imperversava e tutti volevano solo affogarsi. I pochi superstiti hanno detto tutti la stessa cosa. Una frase che vi ho appena ripetuto già due volte. "Le voci, me lo hanno detto le voci".
Ogni tanto il Gran Maestro fa delle pause. Il suo respiro affannoso e il suo deglutire quando beve dal calice, che ogni tanto gli porge il Camerlengo, riecheggiano nella stanza sinistramente, come il verso di un vampiro, entrandovi nella testa, dritti fino al cervello e provocandovi una sinistra sensazione di inquietudine e malessere. Siete quasi spaventati.
Prima di svelarvi la vostra missione, ho bisogno di avere alcune risposte da due di voi. Si ferma un attimo.
Il Camerlengo fa cenno al giovane Heinz e alla bella Aurora di avvicinarsi.
Soldato Revancha, l'Ordine ora più che mai esige la vostra totale lealtà e la vostra incondizionata devozione. Volete voi accettare l'investitura al ruolo di Cavaliere dell'Ordine?? Onorio sorride nel pronunciare queste parole, e da qualche parte in quel corpo vetusto, affiora un moto di profondo orgoglio.
E voi giovane Hanz, volete diventare membro onorario dell'inquisizione?? Aiutarla a prosperare, difenderla, dedicarvi a mondare le eresie e a proteggere tutto ciò che è sacro??
Gli occhi di Onorio attraversano i vostri e vi inondano di gelo, ora più che mai.

 

 

Edited by Thorgar
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Hanz

dire che sono felice di tornare tra queste mura non è corretto. dire che vorrei essere in qualsiasi altro luogo, fosse pure il fondo dell'Inferno, piuttosto che qui, questo è corretto. ad ogni modo, rifiutare o fuggire avrebbe portato allo stesso risultato, e non ho tutta questa voglia di finire a fare la carbonella per l'arrosto. 

quando giunge il giorno del colloquio, non posso far altro che vestirmi al meglio delle mie possibilità, nel senso che cerco di nascondere i buchi e le macchie più grosse alla meno peggio. lascio in camera bastone, cappello, collane, borse e tutto il lasciabile, l'ultima cosa che voglio è qualche stolto zelante che s'interroga su qualche ghirigoro che mi porto dietro

nell'anticamera non posso fare a meno di notare quanti soldati siano presenti, facendo finta di essere tranquillo e sereno. alla fine veniamo fatti entrare, stanza buia, poche finestre, affreschi alle pareti, mi sono sempre chiesto se da queste parti avessero pure stanze allegre, dove magari non devi strizzare gli occhi per vedere qualcosa. Gran Maestro e Camerlengo sono come me li ricordavo, due anziani che in qualche modo riescono ancora a ragionare con lucidità ed a percorrere il tragitto tra letto e scrittoio senza aiuto. cerco di non sudare freddo quando Onorio elenca gli avvenimenti degli ultimi mesi, già immagino cosa stia per succedere, si mangerà arrosto per molto tempo da queste parti.

sulle ultime parole, rimango spiazzato, gettando uno sguardo alla tizia chiamata Aurora, per vedere come reagisce, a quanto pare sto per assistere ad un'investitura. ad ogni modo, meglio non far attendere il vegliardo, m'inginocchio dinanzi al Gran Maestro, per dire col tono più solenne che riesco a tirare fuori Sarebbe per me un grande onore potervi servire, eccellenza. le mie umili doti sono al vostro servizio 

Non che prima fossero da qualche altra parte, a dirla tutta   

descrizione pg 

Spoiler

Hanz è un ragazzo sulla ventina, con un'arruffata massa di capelli biondo scuro ed un accenno di barba mal curata, ha la pelle pallida come ogni abitante del nord, dovuta un po' alla sua origine un po' al suo stare sempre al chiuso a studiare. veste abiti semplici e logori, vecchi almeno tre volte lui, con un buon numero di toppe e rammendi fatti alla meno peggio. porta sempre con se grosse borse dove tiene erbe e pozioni, ed un lungo bastone nodoso che usa come appoggio nei lunghi viaggi

 

Edited by Voignar
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Attila

Devo essere perfetto, oggi devo essere perfetto. Esemplare. rifletto tra me e me quando sistemo le fibbie dell'armatura:
una per una le allineo al millimetro, provando a muovermi con velocità nel mimare una, due, tre e poi una raffica di pugnalate laterali al fianco ad un nemico virtuale, così da avere la certezza che non si muovano e rimangano così come le posiziono.
E' un'armatura creata su misura per me, intrecciando particolari fibre di legno nero, lavorate e intrise di un'aura magica. Una pelle sopra la pelle, resistente e che mi consente movimenti rapidi e fulminei. Completamente nera, sembra quasi che assorba la luce grazie al particolare intreccio delle fibre.

Poi passo agli stivali: un paio di calzature alte fino a poco più di metà polpaccio, nere come la pece che si avvolgono ai piedi perfettamente. Sono perfettamente puliti ma non è percepibile se lo siano perchè la loro colorazione impedisce all'occhio di percepire imperfezioni.

E infine concludo la vestizione con il mantello che utilizzo sempre, non esco mai senza: anch'esso nero e aderente, è tutt'uno con il cappuccio col quale mi copro il capo e soprattutto con il copricollo che utilizzo per coprire il viso, lasciando scoperti solo gli occhi e parte della fronte e naso.
Non mostro il mio aspetto praticamente mai a nessuno, anche perchè non sarebbe piacevole osservare cosa nascondo sotto il copricollo. 

Esco dalla stanza con passo veloce e deciso andando a raggiungere gli altri davanti al grande portone. Li squadro velocemente ma molto attentamente. Li conosco già, ma solo di vista, non ho mai avuto nulla a che fare con loro. Voglio proprio vederti da vicino e annusare l'odore del timore che incuti. Dai, aprite.

Entriamo e ci disponiamo di fronte a lui. La stanza mi piace. Mi piace molto. Credevo fosse più luminosa ma qui dentro mi trovo perfettamente a mio agio. 
Al cenno del camerlengo ci inchiniamo e Onorio inizia a raccontarci cosa sta succedendo nella nazione, ma prima di dirci per cosa ci ha chiamato, avvicina a sè la ragazza e l'altro strano conferendogli l'onore di essere nominati rispettivamente Cavaliere e membro onorario.
Mi scorre un brivido lungo la schiena e mi pulsa la vena sulla tempia, ma rimango impassibile aspettando di vedere come procede il tutto.

Verrà il mio turno prima o poi..

 

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Aurora Revancha

Descrizione

Spoiler

Aurora è decisamente definibile una bella ragazza: lunghi capelli scuri, viso delicato e carnagione chiara e perfetta, senza nessun neo o malformazione. "Tanto bella da far paura" dicono alcuni. Ed effettivamente non hanno tutti i torti: Aurora porta infatti chiaramente i simboli del marchio del Male e del peccato, cosa che ha spaventato ben più di un uomo. I suoi occhi sono infatti dicromi: uno è del colore del cielo in tempesta, mentre l'altro è come la luce del sole, con riflessi quasi dorati. Ma il peggio deve ancora arrivare: le mani terminano in lunghi artigli, nascosti con vergogna sotto dei guanti di cuoio bollito, e le braccia sono coperte dai simboli della magia del demonio. Aurora ha imparato a proteggersi dagli sguardi estranei con la sua armatura, ma non sempre le risulta possibile. Inoltre la sua altezza ben sopra la media intimorisce spesso qualche uomo. 
Normalmente indossa vestiti quasi da uomo, ma sa come mettersi elegante per le cerimonie ufficiali. Al fianco porta sempre la sua spada, con inciso un sole nascente sull'elsa.

L'immagine é ovviamente quella nella Gallery.

Inizio pregando, come ogni mattina, cercando nella mia divinità parte della forza che riesce a farmi camminare a testa alta tra tanti uomini. Aggancio la spada di mio padre al fianco e inizio ad indossare l'armatura ripulita e smaltata per l'occasione. Il Gran Maestro in persona, quasi non riesco a crederci. Forse c'é ancora una speranza. Onorio mi ha sempre sostenuto, in fondo. E sosteneva anche Abdul. Metto i guanti ed esco dalla stanza, muovendomi con passo veloce verso gli appartamenti del Gran Maestro, dove trovo anche il Camerlengo. L'oscurità non è un problema e l'atmosfera, per quanto cupa, mi pare comunque carica di speranze. É questo l'Ordine in cui sono entrato, il baluardo degli indifesi! Mentre ascolto le parole del Gran Maestro, inizio a rabbuiarmi. Troppo simili a quello che ho vissuto, troppo personali. Se esistesse veramente una congrega di streghe con questo potere, saremmo rovinati. Alla fine del discorso mi preparo a giurare nuovamente sul mio onore, finché non sento la notizia tanto gradita quanto inaspettata. Io un Cavaliere? Non è possibile, i Lord Inquisitori non lo permetteranno mai. Faccio un passo avanti e mi inchino davanti al Gran Maestro, parlando con voce carica d'emozione Sono onorata, Gran Maestro. Questo è il piú grande desiderio che potessi vedere realizzarsi. Probabilmente saprà già come arginarli. E, in caso contrario, la situazione non cambierà molto. Ma questa volta son pronta.

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Al suono delle parole di Hanz e Aurora, Onorio sorride soddisfatto. O almeno, avete questa impressione. Benissimo. Esclama, con tono di voce basso. Il Camerlengo gli porge un'ampolla di acqua santa, che viene svitata con fare solenne. Il vecchio inquisitore mette le dita della mano nella posizione simile a quella di un rapace, per emulare gli artigli del grifone e vi cosparge la fronte con l'acqua benedetta. Poi il Camerlengo porge una collana nera, con al centro un medaglione, recante inciso sopra un artiglio nero anch'esso.

Indossala sempre ovunque sarai, Hanz. Dice Onorio benevolmente. Da oggi il ragazzo sarà un vostro confratello. Combatterà per voi e voi combatterete per lui. E' un membro dell'Ordine a tutti gli effetti.

Poi è il turno di Aurora. Il Camerlengo gli porge una spilla, recante la testa di un grifone nero. Quando partirete, fermala sulla tua tunica, sopra il cuore. Sarà la testimonianza del tuo nuovo grado e il simbolo della tua nuova autorità. Portala con orgoglio, figlia mia. Proferisce Onorio. Riprende a rivolgersi a tutti quanti.

Tornando a noi. La vostra missione è la seguente. A Lemieux, una piccola cittadina situata tra le colline e la foresta che separa La Teuille da Bourgogne, è scomparsa una coppia di coniugi, membri di una piccola famiglia decaduta di nobili. Sono mercanti abbastanza ricchi e hanno ancora amicizie e parentele influenti nella nobiltà del Saethwyr. Vorremmo che indagaste sulla vicenda. Inoltre è scomparsa anche una ragazza. Ci è arrivata una lettera piena di preoccupazione da parte del borgomastro locale, tramite un piccione viaggiatore. Non sappiamo se questi fatti sono collegati alle voci nella testa, ma si stanno verificando troppe vicende strane sulla nostra isola ed è meglio investigare, prima che da qualche parte la situazione degeneri ulteriormente e alcuni eventi vadano fuori controllo. 

La sua voce è suadente e gentile, ma al tempo stesso autoritaria e penetrante, come se ogni sua parola fosse un comando, che si insinua nella mente dell'ascoltatore contro la sua volontà.

 Il Camerlengo porge ad Aurora una lettera sigillata. Passate con questa lettera in armeria e vi verrà consegnato tutto ciò di cui potreste aver bisogno. Per voi e per i vostri compagni.

Sono tempi difficili, figli miei. Siamo chiamati a rispondere dei nostri sacri voti ora più che mai. Siate saldi e forti, perché il debole si smarrisce nella tempesta, in balia dei suoi venti forti. La fede vi sosterrà e vi renderà inamovibili, come le salde radici di una vecchia quercia.

Non deludetemi. Vi saluta con un cenno della mano e vi congeda.

Mentre state uscendo, il Camerlengo ferma alcuni di voi, consegnandoli delle altre lettere sigillate con la ceralacca.

 

Aurora Revancha

Spoiler

Cavaliere Revancha,

con la presente l'Ordine vi chiede, di vegliare sul giovane Hanz e di testare le sue capacità. Sua Santità sta meditando di fondare un sesto capitolo, ma vuole essere sicuro che gli individui che ne faranno parte, siano fratelli fedeli e affidabili. Controllate quindi il confratello Hanz e accertatevi della sua totale devozione.

Le informazioni contenute in questa lettera sono segretissime e vi preghiamo di memorizzarne il contenuto, per poi bruciarla il prima possibile.

Siamo sicuri che non ci deluderete e che non deluderete voi stessa.

Possa la luce guidarvi sempre.

 

 

Caelius Fuscus

Spoiler

Soldato Fuscus,

con la presente vi comandiamo di controllare l'operato del Cavaliere Revancha. Siete un soldato inflessibile e assolutamente devoto e confidiamo ciecamente nel vostro giudizio. Controllate le sue azioni e accertatevi che nessun segno di oscurità o di eresia, alberghi nella sua anima. Così fosse, vi comandiamo di fare rapporto a missione conclusa e di testimoniare contro il Cavaliere, quando tutto sarà finito. Non dovete trovare queste prove per forza. Se il suo comportamento sarà impeccabile, vi limiterete ad osservare e il vostro rapporto su di lei, potrà essere totalmente positivo. Non stiamo cercando un colpevole a tutti i costi. Se la situazione dovesse degenerare, agite come meglio credete, ricordandovi sempre, che una delle priorità è anche il conseguimento della missione. La fedeltà del soldato Fuscus è sopra ogni dubbio e siamo sicuri della sua imparzialità e della meticolosità dei giudizi, di un soldato così esperto e navigato. 

Confidando nella vostra fede e nel vostro essere integerrimo.

L'inquisizione.

 

 

Velkan Valerious

Spoiler

Soldato Valerious,

con la presente vi comandiamo di vegliare sul capitano Revancha. E' giovane ed è sempre stata osteggiata da molti confratelli, non degni del titolo di cui si fregiano.

Abbiamo il sospetto che qualcuno, potrà ordire contro di lei, per infangare il suo nome o far fallire la missione, per distruggere la sua credibilità e quella del Gran Maestro Inquisitore.

Sappiamo dei vostri metodi anarchici, ma sappiamo anche della vostra cieca obbedienza, di soldato leale.

Potete tenere questa informazione segreta o parlarne con il Cavaliere Revancha, ma con nessun altro.

Sventate ogni congiura, che possa nascere contro di lei, ad ogni costo.

Che gli dei veglino su di voi e sul vostro comandante.

 

 

 

Vi ritrovate fuori nella sala d'aspetto, sollevati di aver concluso quest'esperienza, così bizzarra e inaspettatamente a tratti sinistra. Il vostro intero essere tira un sospiro di sollievo, come se vi foste scrollati un gigantesco peso di dosso.

 

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LAttila

Rimango inginocchiato in segno di assoluto e inconfutabile rispetto verso l'autorità che Onorio rappresenta. 

Ecco. Finalmente so di cosa si tratta. Se dovesse trattarsi di eresia potrei farmi ben notare portando a termine la missione come ordinato, e se non dovesse essere così..comunque portare il verbo dell'Inquisizione è sempre un buon agire. 

Il passaggio in armeria per me é una possibilità di capire quanto siano preparati e quali tipologie di armi andranno a scegliere. 

Non mi spingo nel cercare un dialogo con Onorio, se non ha voluto parlarmi ci sarà un motivo, quindi seguo gli altri in armeria. 

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Velkan Valerious

Mi trovo all'interno della mia singola cella, l'alba è appena sorta quando inizio a prepararmi per l'importante incontro che avrà luogo tra breve presso i quartieri più profondi della fortezza. Con gesti esperti e quasi cerimoniali, consolidati dal tempo, inizio ad indossare l'armatura di fini scaglie di metallo lavorate nelle migliori fucine dell'Hoenzollern, indossando sopra una leggera sopraveste rossa senza alcun emblema ricamato.Il posto in cui devo andare di certo non richiede un abbagliamento da battaglia, ma è meglio essere pronti e non abbassare mai la guardia, del resto sono proprio queste semplici precauzioni che mi hanno permesso di rimanere in vita fino a questo giorno. Una volta indossata e assicurata l'armatura mi avvio verso il tavolo, dove vi è poggiata la lunga spada di metallo, dall'elsa finemente lavorata al cui culmine, sul pomo argenteo vi è incastonato un grosso rubino, dal profondo colore rosso sangue. Con molta cura sollevo la spada dal pianale di legno del tavolo e bacio il rubino incastonato sul pomo, resto con gli occhi chiusi in totale meditazione in questa posizione alcuni minuti, cercando di allineare il mio spirito a quello della spada. Terminato questo sacro atto mi assicuro la fedele lama avvolta nel suo fodero sulla schiena e mi avvio a passo svelto lungo i corridoi della fortezza

*****

Una volta all'interno della stanza del Gran Maestro e dinnanzi alla sua nobile presenza, mi inchino portando il ginocchio destro a terra, mano sinistra stretta a pugno a terra e mano destra al cuore, in un saluto ricco di rispetto e segno di assoluta fedeltà, le cui origini risalgono al mio passato. Ascolto in totale silenzio le flebili parole del vecchio, mantenendo il mio sguardo fisso sul pavimento di fredda pietra cercando di assimilare ogni singolo dettaglio che esce dalle labbra dell' uomo inerenti ai strani fatti accaduti sull'isola e sulla missione che siamo chiamati ad adempiere. Il mio sguardo continua a restare basso, fisso a terra anche quando alcuni dei miei futuri compagni vengono ammessi a servire l'ordine per la prima volta o sotto altri aspetti di autorità. Una volta conclusa la piccola e frugale cerimonia ed avuto le disposizioni del caso, attendo un segnale per alzarmi, e con un semplice segno di assenso del capo mi rivolgo al Gran Maestro, a rispondere l'accettazione dell'incarico che dovremmo sbrigare.

Poco prima di uscire raccolgo la missiva dalle mani del carmerlengo, rompo la ceralacca e inizio a leggere il messaggio, come prima annuisco, questa volta in direzione del Camerlengo come segno di accettazione per quanto scritto sulla missiva, quindi la ripiego accuratamente e la infilo nella borsa legata alla mia cintura.

****

Una volta uscito mi trovo nella sala di ingresso dove attendono i miei attuali e futuri compagni, con calma mi soffermo ad osservare attentamente ogni singolo individuo cercando di valutare le loro potenzialità e le loro debolezze. Per ultimo il mio sguardo si sofferma sulla donna nelle cui vene scorre sangue di natura demoniaca,  con un passo calmo mi dirigo verso di lei e con il capo faccio un leggero inchino, ed in tono rispettoso esorto Mi congratulo per la vostra promozione Cavaliere Revancha, a quanto pare sarete il portavoce di questa squadra, spero che i nostri interessi ed attitudini corrano sulla stessa strada. Quando volete possiamo andare...  concludo accopagnando il tutto con un leggero inchino e prendo posto alla destra della donna

 

DESCRIZIONE

Spoiler

Velkan è uomo sui trent'anni avanzati, alto e strutturato, i suoi lunghi capelli neri sono raccolti in una lunga treccia che la fa ricadere sul davanti a sfiorare il petto sinistro, mentre i lati della testa sono completamente rasati, come rasato è il suo volto, volto dove brillano due occhi dall'intenso coloro grigio chiaro. E' solito indossare un folta pellicia di lupo bianco aperta sul davanti, dove si intravede una finissima cotta di piastre di metallo finemente lavorato. Alle gambe porta leggeri gambali di metallo solcati da intricati simboli arcani e ai piedi calza alti stivali in cuoio finemente trattati. Alla schiena porta sempre assicurata all'interno di in un logoro fodero di cuoi nero scolorito dalla luce dei vari secoli, una lunga spada in metallo dall'elsa finemente lavorata alla cui estremità culmina il pomo con incastonato un grosso rubino dall' intenso colore rosso, che pare cogliere ogni singola luce anche all'interno nell'ombra più cupa e profonda

 

Edited by Gaspa
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Aurora Revancha (Changeling Guerriera/Brawler)

Mi rialzo una volta che la cerimonia è finita, con il cuore a mille per l'emozione. Non ti ho deluso, padre, ho tenuto alto il tuo onore. Tocco inconsciamente Agragar, l'affilata spada che porto al fianco, prima di lasciare che l'espressione commossa sparisca dal mio volto. D'altronde non c'è molto di cui essere felici nel compito che ci viene assegnato. Se fosse veramente una congrega, quella ragazza è rovinata. Forse avremo qualche possibilità di salvarla dalla corruzione. Ammesso che non siano stati controllati da quelle creature immonde. Accetto la lettera che il vecchio Gran Maestro mi passa con una riverenza del capo, prima di fare un profondo inchino al Gran Maestro e ritirare la seconda missiva. Dopo averne letto il contenuto incuriosita, la accartoccio e la metto nello zaino, in attesa di avere un occasione per bruciarla. Mi sarei aspettata di peggio sinceramente. Come un avviso formale a tenere la testa bassa per evitare problemi con i Lord Inquisitori. Faccio un profondo inchino in direzione del Gran Maestro e del Camerlengo, con la spada davanti a me in segno di rispetto, ed esco dalla stanza per mettermi in testa al gruppo. Appena esco mi fermo e guardo quelli che saranno i miei uomini: tutti Soldati valorosi o uomini di cui conosco la fama. Anche se temo che Celius e Attila potrebbero essere decisamente dall'altra parte. La fiducia del Gran Maestro gioca a loro favore, ma non ne rimango convinta. Sto per prendere parola quando l'uomo chiamato Velkan, figura ambigua quasi quanto me, mi porge i suoi complimenti. Faccio un sorriso di ringraziamento e parlo poi con voce sincera I miei interessi sono quelli dell'Ordine: essere la voce di chi non può parlare, la spada degli indifesi e lo scudo contro il Male. E sono certa che coincidano con i vostri, messere. Così come quelli di tutti voi. Siete ufficialmente sotto il mio comando e il mio primo ordine è questo: pensate. Discutete sempre ciò che vi dico, fate in modo che non perda mai di vista il nostro scopo. Almeno voi che potete permettervelo... Attendo che tutti siano pronti per parlare personalmente ad Hanz Ti do il benvenuto nell'Ordine da parte di noi tutti. Sei fortunato: non tutti hanno l'occasione di evitare i primi allenamenti. Provo a smorzare la tensione palpabile per muovermi verso l'Armeria.

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Hanz 

rimango in ginocchio fin quando non ci viene ordinato di andarcene. A quanto pare dobbiamo indagare su persone scomparse, e se non ci fossero tutte queste coincidenze penserei a gente che vuole fuggire dalle tasse o col fidanzato di turno. Quando usciamo, getto una rapidissima occhiata al Camerlengo, come a cercare di capire se ha qualcosa da aggiungere. 

Fuori aspetto che gli altri si incamminino verso l’armeria per seguirli, visto che non conosco il posto. Non presto attenzione alle parole degli altri che si complimentano con la ragazza, e quando lei si rivolge a me, non posso fare a meno d’arrossire un poco A di i complimenti per la sua investitura, mia signora. E la ringrazio per le sue parole. Ai vostri ordini. Poi prendo coraggio ed aggiungo se fosse possibile, potrei sapere dov’è l’armeria? ho da recuperare alcune cose dalla mia stanza prima di partire e vi raggiungerei li 

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Caelius Fuscus (Inquisitore/Predicatore 7 - Pistolero 1, Umano)

La mia mattina inizia identica a tutte le altre: mi sveglio bruscamente da un sonno profondo e pieno di oscuri presagi: gli Dei mi parlano, mi ammoniscono sul male che dilaga in questo mondo tormentato, mi affidano la Luce ordinandomi di lottare le Tenebre. Mi e prego Therm di darmi la forza, la purezza e la giustizia per essere degno della mia missione divina, mentre rapidamente mi vesto: so che oggi mi attende ad udienza il Gran Maestro ma il mio abbigliamento non si discosta affatto da ciò che indosso ogni giorno...in effetti indosso ogni giorno le uniche cose che possiedo, ovvero la divisa del mio ordine. Copro il mio corpo muscoloso e segnato da innumerevoli cicatrici con delle leggere vesti imbottite sopra le quali assicuro l'armatura di maglia e lucide placche di solido acciaio brunito fatta su misura, in parte coperta dalla tunica da combattimento bianca con il grifone nero simbolo dell'Ordine. Assicuro alla mia destra la pistola ed infilo a tracolla, sopra ad resistente mantello porpora, il lungo mazzapicco. Gli altri membri dell'Ordine, che girano per la roccaforte in abiti leggeri come se fossero in vacanza, mi guardano sempre stralunati a vedermi girare armato di tutto punto giorno e notte. Io dentro di me disapprovo la loro stoltezza: devo combattere il Male, dobbiamo combattere il Male, e dobbiamo essere sempre pronti. Per ultimo indosso il guanto di pelle nera che mi copre la mano destra, lasciando invece la sinistra nuda, con il marchio di Balànca bene in vista.

Mi dirigo verso la grande sala, porgo le dovute riverenze ed ascolto attentamente le parole del Gran Maestro Inquisitore. Quelle voci...qualsiasi cosa siano devono essere epurate!
Quando il Gran Maestro annuncia le nuove nomine alzo per un attimo lo sguardo verso di lui, attento a percepire qualsiasi gesto sospetto o incrinatura nella sua voce, ma non ne scorgo traccia: non è stata pronunciata eresia, non sento nulla di maligno in Onorio III, ed accetto quindi con gioia e rinnovata fede le sue parole. Il mio vile lato umano troverebbe curiosa la scelta di nominare Cavaliere una donna toccata dall'oscurità in modo così evidente...e non saprei che dire sul ragazzino...ma se gli Dei hanno voluto questo allora è sicuramente giusto, e chi sono io per sindacare la loro volontà? Lunga vita al mio nuovo capitano! Obbedirò, perché egli sarà la voce dell'Ordine...almeno fino a quando non commetterà un atto eretico. Allora lo monderò, perché la mia obbedienza va prima di tutto alla Luce ed agli Dei.

Leggo con espressione impassibile la pergamena che mi viene consegnata, poi la ripongo con cura in una tasca nascosta. Non ti deluderò, mio Signore. Con l'aiuto degli Dei il mio giudizio saprà essere giusto ed imparziale.

Prendo congedo con modi rispettosi e senza pronunciare una parola, non è mio dovere esprimere opinioni di fronte al Gran Maestro se non mi è richiesto o se non è necessario farlo; e mi ricongiungo al gruppo dirigendomi verso l'armeria. Tendo la mano destra ad Hanz e ad Aurora, parlando per la prima volta da quando mi sono alzato (e questo rende la mia voce, di per se bassa e baritonale, ancora più cavernosa): il mio benvenuto a te, giovane Hanz, benvenuto nell'Ordine. Da oggi saremo Fratelli, ed insieme serviremo la Luce ed i veri Dei. E congratulazioni a te, Cavaliere Aurora Revancha. Porti sul tuo corpo il segno del Male ma il tuo cuore è puro: il Gran Maestro vede in te speranza ed un buon presagio per il futuro in quanto la tua esistenza testimonia la vittoria della Luce sulle Tenebre, finché cammineremo insieme nella Luce io ti obbedirò con lealtà.

 

Descrizione di Caelius Fuscus

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Caelius Fuscus è un uomo sulla trentina, di un'altezza superiore alla media e ben piantato, la sua carnagione mulatta contrasta con gli occhi verdi e palesa la sua originarietà da una regione costiera dell'Endomita. Caelius tiene i capelli scuri e la barba quasi completamente rasati secondo un pratico taglio di stampo militare. Indossa praticamente sempre gli abiti da combattimento: pettorale e schinieri d'acciaio brunito di fattura semplice ma di qualità eccelsa, pesanti stivali di cuoio, la tunica dell'ordine ed un pesante mantello purpureo con cappuccio, chiuso da un fermaglio d'argento. A completare il tutto ci sono le inseparabili armi: una pistola drago di ferro scuro che sembra promettere morte e sofferenza (promesse che solitamente mantiene) ed un lungo mazzapicco di acciaio. Entrambe le armi sono decorate con effigi sacre e portano incise, sulla canna piuttosto che sulla lama e sull'asta, citazioni tratte dalle Scritture. Caelius porta solitamente solo un guanto, che copre la mano destra, lasciando la sinistra esposta per mostrare con orgoglio il marchio del monastero militare di Balànca (un cerchio con al centro una torre solitaria).
Tutto in Caelius è austero e senza fronzoli, per quanto in realtà ci sia in lui (e nel suo equipaggiamento!) molto più di quello che la vista consente di intuire. I lunghi anni di incessante addestramento l'hanno reso silenzioso, tenace ed assolutamente devoto agli Dei.

 

@Master

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Si, beh...ok...una (mezza) creatura del demonio nominata Cavaliere...non posso non fare una prova per capire se il GM è posseduto o se agisce di sua incontestabile iniziativa! Saggezza? Percezione? Oppure posso usare Sguardo Austero basato su Intuizione (Gli inquisitori sono addestrati a percepire la falsità ed intimidire i loro nemici. Un inquisitore riceve un Bonus Morale a tutte le prove di Intimidire e  Intuizione pari alla metà del suo livello da inquisitore (minimo +1).)

 

Edited by DarthFeder
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Finito il piccolo intermezzo di presentazioni e scambio di complimenti, vi incamminate verso l'armeria. Chi ha tempo non perda tempo e la missione attende. Mentre vi state recando alla vostra destinazione, attraversate i cupi corridoi delle fortezza, dove il sole fatica a filtrare nelle vetrate spesse e colorate e in molti posti già fin dal mattino, è necessaria l'illuminazione di torce alla pareti, per rischiarare gli ampi e altissimi passaggi.

Dopo qualche minuto di cammino, vi ritrovate nel cortile interno, finalmente alla tiepida luce del sole. Qui incrociate un uomo in preghiera, davanti alla statua di Santa Cecilia, detta La Martire. La statua rappresenta una donna con gli occhi bendati e le mani protese in avanti, come se aspettassero di ricevere qualcosa, da riporre dentro di esse. La sua figura poggia su di uno scudo, con un grifone come araldica, che la sostiene.

L'uomo in preghiera si interrompe e quando vi vede, vi elargisce un sorriso sincero. Si tratta del capitano Alain. Ha addestrato molti di voi, soprattutto Aurora e Caelius, prendendovi più di una volta a calci nel sedere. I suoi allenamenti erano durissimi, ma è sempre stato un uomo buono e leale. E' un uomo alto e imponente. Capelli neri, occhi scuri, un po' di barbetta. E decisamente un uomo bello e affascinante. E' stato il più famoso cavaliere del Saethwyr, prima di entrare nell'inquisizione e probabilmente il più famoso donnaiolo di tutta Arkelst. Quando scorge Aurora con la spilla in mano, i suoi occhi si illuminano di gioia e procede verso di lei. 

Ho sempre saputo che eri un allievo speciale, Cavaliere Revancha. Le sue parole sono piene di orgoglio. Mette una mano sulla spalla della changeling e sorride guardandola negli occhi. Ho sentito che siete appena stati davanti al Gran Maestro. Oggi è un giorno speciale. Se penso alla prima volta che vi ho preso a calci nel sedere, quando ancora alcuni di voi manco sapevano reggere uno stuzzicandenti.. Ride di gusto. Ama usare l'espressione calci nel sedere, quando parla delle reclute.

Allora, come è stata la visita al vecchio Onorio?? Parla con tono confidenziale, come se conoscesse il Gran Maestro più intimamente, di quello che potevate pensare. Elargisce pacche sulle spalle a tutti e abbracci fraterni.  E' sempre un grande piacere per un addestratore, vedere il frutto del suo duro lavoro. Vi guarda tutti negli occhi. Poi ritorna un attimo verso la donna.. E tu come ti senti nei panni di Cavaliere, Aurora??  Guarda fisso il Cavaliere Revancha, con un affetto paterno e sincero.

@Caelius Fuscus

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Precedentemente, quando hai provato ad usare i tuoi poteri su Onorio,  è come se non avessero funzionato. Ti sei sentito come se fossi in uno stato confusionario e come se la sua persona, fosse schermata dai tuoi poteri. Anzi, hai pure avuto l'impressione che il Camerlengo se ne sia accorto, di quello che hai tentato di fare, e che anche se il suo volto è sempre nascosto dall'enorme cappuccio, ti abbia fissato per un attimo, percependo dell'ammonimento da quella macchia di oscurità, che è la sua faccia. Una sensazione abbastanza fastidiosa, che ti ha dato un brivido freddo lungo la schiena. Riguardo al Cavaliere Revancha, non hai sensazioni strane su di lei. Come se fosse tutto a posto.

 

 

@Attila Blackthorn

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Mentre tutti stanno parlando con il capitano Alain, senti una voce bassa e sibilante che ti chiama. Soldato Attila, vorrei un minuto del suo tempo, per favore. Una voce forte e bassa ti chiama a se e noti vagamente, una figura in un angolo del cortile, totalmente avvolta dalla tenebre e dalle ombre. Non la riconosci ancora, ma sai già che l'hai sentita in qualche sporadica situazione, qua alla fortezza.

 

 

Edited by Thorgar
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Attila

Non provo il minimo entusiasmo per i miei compagni. Sembrano congratularsi l'uno con l'altro ma non sono ancora sicuro quanto ognuno di loro meriti il loro posto, la diffidenza ed il distacco mi hanno sempre accompagnato e non provo, per ora, ad approfondire la conoscenza.

Se le ha dato la spilla ci sarà un motivo, lo scoprirò nel tempo. Mi sembra una smidollata anche se ben piazzata ma non posso esimermi dal seguire i suoi ordini, ora è lei il mio diretto superiore. 

Quando nel tragitto verso l'armeria incontriamo il capitano Alain in preghiera inizio a gonfiare il petto e tenere più dritta la schiena, non per darmi in contegno o farmi vedere perfettamente in forma, quanto più per una strana forma di rispetto verso chi mi ha fatto diventare, in parte, quel che sono. Anche lui i complimenti verso Aurora? Allontano gli occhi dalla scena e mi dirigo verso un angolo del cortile in ombra

@DM

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Mi avvicino alla figura con fare guardingo ma totalmente tranquillo Mh? Non parlo, mi esce solo uno strano mugugno, come se le parole faticassero ad uscire dalla bocca

 

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Aurora Revancha

Potresti seguirci fino all'armeria e recuperare dopo queste cose. Preferisco guidarti di persona, la Mano confonde facilmente la nuove reclute. Dico ad Hanz per fare un cenno di ringraziamento a lui e a Fuscus. Chiuso, ma leale, al contrario dei suoi colleghi. Per lo meno da lui non dovró aspettarmi un pugnale tra le scapole. Faccio strada a tutti verso l'armeria, decidendo di passare per il cortile interno. Qui vedo una faccia ormai nota avvicinarsi: il capitano Alain. Mi ricorda i primi tempi, quando tutto sembrava andare bene. Anche se Alain non ha mai cambiato atteggiamento. Guardo l'uomo con un leggero imbarazzo quando mi mette una mano sulla spalla, rispondendogli con una bozza di sorriso Infatti mi hai sempre riservato i calci piú carichi d'emozione. Quando poi mi domanda della mia investitura, gli rispondo con sincerità Beh, devo ancora abituarmi al titolo: per ora sono solo confusa, credo di non aver ancora compreso l'entità della cosa. Venire chiamata Cavaliere Revancha fa uno strano effetto. Concludo prima di voltarmi a guardare gli altri quando ci chiede di spiegargli come ci siamo sentiti durante il colloquio, per capire le loro emozioni. Dopo che tutti hanno parlato, rispondo anch'io Un misto di forti emozioni in contrasto tra loro.

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@Attila Blackthorn

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Soldato Blackthorn, avanzi pure. La voce  è imponente, come se ti stesse dando un comando.

Ora la riconosci e riconosci la figura che vedi nelle ombre. Si tratta del Lord Inquisitore Ulrik Svensson. Conosci bene questa figura. E' uno dei Lord Inquisitori più decorati e temuti. Ha dedicato la sua intera vita all'Ordine, ma è sempre stato in netta contrapposizione ad Onorio, essendo un sostenitore delle posizioni più conservatrici.

Hanno promosso la strega a Cavaliere, vero?? Dice in tono sprezzante e carico di astio. Quella cagna figlia del demonio non è degna di questo incarico. E' una bagascia delle tenebre e ci condurrà alla rovina. Dovete vegliare su di lei e controllarla, prima che combini qualche guaio e se avrete dubbi sulla sua lealtà, raccogliere le prove e portarmele a fine missione. Se ci riuscirete, la farò bruciare personalmente. Ride divertito. Ma agite con cautela e sappiate che se farete il mio nome, io di questa conversazione non saprò nulla e vi farò rimpiangere di avermi tradito. Riusciteci e la vostra carriera avrà la porte spalancate. Le sue parole sono sempre cariche di odio, un odio feroce che gli sfigura il volto e lo porta a diventare paonazzo, con gli occhi che sembrano uscirgli dalle orbite. Sai benissimo che adesso che ti ha contattato, tradirlo sarà davvero una pessima scelta. Ho scelto voi perché riconosco ancora un Soldato di valore, quando lo vedo, Blackthorn. Troppo a lungo siete stato sottovalutato. Ora è la vostra occasione di prendervi quello che vi spetta. E sapete che nessuno meglio di me, potrà aiutarvi in questo. Sapete bene, quanto io possa essere un ottimo amico. Con un sorriso malefico, torna nell'ombra da cui è uscito, lasciandoti da solo nell'angolo.

 

 

@ Aurora Revancha

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Per un attimo con la coda dell'occhio, vedi Attila allontanarsi e hai l'impressione che si fermi a parlare con qualcuno in un angolo del cortile, per un paio di minuti.

@ Caelius Fuscus

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Per un attimo con la coda dell'occhio, vedi Attila allontanarsi e hai l'impressione che si fermi a parlare con qualcuno in un angolo del cortile, per un paio di minuti. Ti sembra di notare una figura alta e imponente. Sembra indossi i vostri simboli. Riesci quasi a scorgere chi sia, ma purtroppo non ce la fai, prima che svanisca.

P.s.

Mi stavo dimenticando di dirtelo. Il tuo pg sa che dieci anni prima, la giovane Aurora venne inquisita, perché girava la voce che la sua carriera fosse spinta dall'alto. Il Lord Inquisitore Fancois De L' Aigle, teologo conservatore del Saethwyr ed esperto dei complotti di corte, supportò tali voci e addirittura un confratello l'accusò di averlo sedotto e condotto sulla via del peccato. La cosa si risolse in un nulla di fatto e lei ne uscì totalmente assolta.

@Velkan Valerious

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Per un attimo con la coda dell'occhio, vedi Attila allontanarsi e hai l'impressione che si fermi a parlare con qualcuno in un angolo del cortile, per un paio di minuti.

P.s.

Mi stavo dimenticando di dirtelo. Il tuo pg sa che dieci anni prima, la giovane Aurora venne inquisita, perché girava la voce che la sua carriera fosse spinta dall'alto. Il Lord Inquisitore Fancois De L' Aigle, teologo conservatore del Saethwyr ed esperto dei complotti di corte, supportò tali voci e addirittura un confratello l'accusò di averlo sedotto e condotto sulla via del peccato. La cosa si risolse in un nulla di fatto e lei ne uscì totalmente assolta.

 

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Hanz

senza aver poi altro da dire, mi limito ad annuire ed a seguire i miei "colleghi" verso l'armeria Colleghi, membro dell'Inquisizione, se stanotte sentirò tirarmi per i piedi saprò chi è

nel cortile incontriamo questo capitano, e posso ben constatare quanto i miei compagni siano ben conosciuti. trattengo a stento il sorriso quando Attila s'impettisce ma poi se la svigna quando la scena non è per lui Grande spirito di corpo noto, sarà divertente. almeno gli altri non sembrano delle scope ambulanti 

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Velkan Valerious

Nel tragitto verso l'armeria resto in silenzio, ripensando alle parole scritte della lettera ricevuta dalle mani dirette del Camerlengo cercando di riportare alla mente qualsiasi dettaglio che possa agevolarmi sul compito assegnatomi.

La strada che decidiamo di percorre ci porta ad attraversare il cortile interno, dove il Capitano Alain pare raccolto in preghiera, spero che il nostro passaggio passi in osservato non tanto per antipatia nei confronti del capitano quanto per evitare che tutti gli occhi della Mano cadano su di Noi, seppur all'interno di mura amiche molti sono gli oppositori che non vedono di buon occhio la redenzione del Cavalieri Revencha e non vorrei incorrere in uno scontro verbale con uno di loro ancor prima di essere usciti dalla fortezza attenuando un ritardo sullo svolgimento della missione assegnatoci. Ma sembra che il Capitano abbia tutta l'intenzione di fermarci per acclamare la sua allieva e congratularsi con lei per il titolo ottenuto, saluto il capitano con un leggero segno del capo e mi limito a restare al fianco del Cavaliere Revencha in silenzio lasciando che possa rispondere alla domande del suo maestro d'armi.

@DM

Spoiler

Noto che il furtivo Attila si allontana dal nostro gruppetto con fare guardingo proprio mentre il Capitano Alain inizia ad acclamare la sua allieva apertamente, subito un leggero sospetto inalbera il mio spirito forse spinto dalle parole di precauzione e di protezione che devo porre nei confronti del Cavaliere Revancha, restando immobile come se nulla fosse con lo sguardo fisso sul capitano  lascio che il mio spirito fluisca all'interno della spada magica cercando l'allineamento con la magica essenza che anima l'antica lama una volta ottenuto avvio la comunicazione mentale con essa Maestra pare che il fratello Attila si sia allontanato dal nostro gruppo e stia ora confabulando con un figura avvolta nell'ombra, ditemi cosa essi stanno dicendo di così segreto e misterioso da non poterlo fare pubblicamente e avvolti dalla luce del sole, e chi sia il suo misterioso interlocutore.

Lascio quindi attivo il contatto mentale con la lama, mostrando interesse per la conversazione tra il cavaliere Revancha ed il Capitano come se non mi fossi accorto dell'assenza del confratello Attila

Spoiler

Utilizzo l'abilità telepatia tra me e la lama concessa dal archetipo di classe.

Inoltre chiedo alla lama di usare la suà abilita Sensi "Una Lama Nera è consapevole di tutto ciò che la circonda come una creatura che può vedere e sentire. Usa i Tiri Salvezza del suo Magus, anche se in quel momento non la sta impugnando." 

In modo da poter cogliere la conversazione in atto tra Attila e il suo interlocutore metre io resto concetrato sulla conversazione tra Il capitano e la mia compagna.

 

 

Edited by Thorgar
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@ Velkan Valerious

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Ti concentri sulla tua spada ed essa si prodiga ad eseguire il tuo comando. Sembra che tutto stia funzionando, quando per qualche motivo non riesci a sentire nulla, di quello che si stanno dicendo. E' come se la loro conversazione, sia protetta. Potrebbe essere un campo anti magia o qualcosa di simile, sta di fatto che è molto potente. 

 

 

 

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Caelius Fuscus

Seguo il gruppo verso l'armeria, chiudendo la fila. Siamo un gruppo variegato e bizzarro, chissà cosa passava per la testa degli Dei quando ci hanno riuniti insieme. Le loro vie sono misteriose!

Attraversando il cortile ci imbattiamo in un capitano, un volto familiare a dire la verità, che interrompe la sua meditazione per congratularsi con noi. Parole, parole, quante parole...ci hanno dato un incarico e dobbiamo sbrigarci a ricacciare la fonte di quel male nell'abisso, non abbiamo tempo da perdere in ciance! mi prudono le mani, ma mi sforzo di non risultare scortese o inappropriato (per quanto i formalismi che rallentano la mie missioni non mi piacciano affatto) e dopo aver scambiato alcune rapide parole con Alain proseguo verso l'armeria.
Ho già tutto il mio fido ed assolutamente insostituibile equipaggiamento addosso, ma non ho altro da fare se non seguire il mio Cavaliere e spero solo che trovino in fretta l'arma più adatta a loro per poi partire al galoppo prima che tramonti il sole...il tramonto: ogni volta che ci penso, che penso all'oscurità, un brivido mi attraversa la schiena e la mia mente va inevitabilmente all'ultimo, crudele esame dell'addestramento a Balànca. Strane cose si annidano nell'oscurità...io lo so: io ho visto! Costoro probabilmente non possono capire, forse nemmeno immaginano gli infiniti volti con cui il Male può apparire al calare delle tenebre.

 

@DM

Spoiler

Seguo con la coda dell'occhio i movimenti di Fratello Attila e mi accorgo del figuro che se ne sta nascosto nella penombra. Scompare prima che io riesca a riconoscerlo, anche se sono sicuro di averlo già visto prima da qualche parte...

 

Mi sforzo con tutte le mie capacità di capire chi potrebbe essere, o almeno di origliare la conversazione senza farmi notare.

 

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@Caelius Fuscus

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Può darsi che tu l'abbia già visto. Scompare poco prima che tu riesca veramente a vederlo bene.

Purtroppo non riesci a sentire. Sono abbastanza lontani da non essere uditi e non parlano ad un tono di voce alto.

Il cortile è piuttosto ampio e oltretutto vi sono le voci degli altri confratelli di passaggio.

 

@Attila Blackthorn

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Dopo che la figura scompare, senti una voce nella testa.

Riceverete altre istruzioni e troveremo un modo per allontanarvi i sospetti di dosso. Abbiate fiducia e pazienza.  Quando tornerete, se qualcuno ve lo chiede, dite che si erano dimenticati di darvi le vostre consegne. Aprite la pergamena questa notte, esponendola ai raggi della luna, solo quando sarete solo. Non temete nulla. Abbiamo pensato a tutto.

Istintivamente ti tocchi la cintura e vi trovi una pergamena sigillata dalla ceralacca, identica a quelle ricevute dai tuoi compagni in precedenza. Nessuno dovrebbe osare chiederti di aprire una consegna personale, come è stata la loro. E comunque, ti è stato detto di non temere nulla.

 

 

 

Edited by Thorgar
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Velkan Valerious

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La presenza di una schermatura sulla conversazione in atto mi allerta maggiormente Sarà il caso di tenere d'occhio le azioni future del confratello Attila, troppe persone vogliono che Aurora compia un passo falso in questa maledetta missione per avere il pretesto di tagliarla fuori dalla confraternita. E quale modo migliore se non un sabotaggio del suo primo impegno come caposquadra? E un modo relativamente semplice sarebbe quello di sabotare dall'interno le nostre azioni. Ma per fare questo ci vogliono doti furtive e una certa scaltrezza e sembra proprio che il confratello Attila sia famoso per  ricoprire tali doti. Non posso permettere che ciò avvenga altrimenti oltre a fallire nella missione assegnatomi, Aurora non sarà l'unica a rischiare un processo e una scomunica dall'ordine, e il suo status trascinerà nel baratro anche me e gli altri 

Condivido questi pensieri con la lama impartendo la richiesta affinché tenga focalizzati i suoi sensi  sulle azioni del confratello Attila.

 

 

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