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L'Ultima ora di Malcom (TdG)


1701E
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15 luglio 2017 - dispersi da qualche parte lungo l'Interstate 80

 

Ma chi accidenti me lo ha fatto fare di prendere questo bus notturno...

Questo è probabilmente quello che avete pensato o state pensando in queste ore di monotonia. L'autobus su cui vi trovate, un mezzo ben tenuto ma evidentemente del millennio precedente, corre solitario lungo l'Interstate 80 e, a parte gli infiniti campi di grano quasi pronto per il raccolto che vi circondano, l'ultima macchina l'avete incrociata probabilmente un'ora fa, dalle parti di Iowa City.

Sono passate da poco le 23 ed il mezzo è quasi vuoto. Oltre voi cinque ci sono solo altri tre passeggeri: una coppia di anziani che sta dormicchiando in ultima fila ed un giovane di forse trent'anni, vestito con un completo tutto spiegazzato che lavora incessantemente su di un portatile, producendo un fastidioso ticchettio che riesce ad insinuarsi nelle vostre menti nonostante nonostante la musica di sottofondo diffusa a basso volume dalla filodiffusione del mezzo.

Il viaggio è ancora lungo ed il più di voi sta dormicchiando semisdraiato sul proprio sedile quando - d'un tratto e senza nessun preavviso avvertite un tremito, come se si trattasse di una leggera scossa di terremoto e le luci di cortesia del bus si spengono. Fate appena in tempo a notare che anche la musica di sottofondo è cessata, quando il bus comincia a sbandare e, dopo aver oscillato 2 o tre volte, va a sbattere contro il guard rail strisciandovi contro in uno stridore di lamiera per un tempo che pare interminabile, prima di fermarsi finalmente.

Lentamente, nel buio quasi totale, vi rialzate in piedi constatando di essere stati fortunati...avete preso qualche botta - e probabilmente domani avrete un bel po' di lividi a testimoniarlo - ma non vi siete rotti nulla.

Spoiler

@dalamar78

@Hugin

@Karl_Franz

@Fog

@LORECRACK

Ok, benvenuti a tutti! Spero di non avervi catapultati troppo irruentemente nell'azione, comunque siete stati fortunati...in tutti i sensi: ho fatto un tiro di fortuna e lo avete passato, quindi l'autobus non è uscito di strada (sarebbe stato un male, dato che è una sopraelevata) e tutti voi avete passato il test di difesa a difficoltà 1. Siete stati un po' sbatacchiati ma non avete subito ferite.

Ecco alcune semplici regole di formattazione

grassetto per il parlato

*grassetto* circondato da asterischi per il nostro meccanico straniero, se parla nella sua lingua natale (o, comunque per qualsiasi parlata in lingue diverse dall'inglese)

Corsivo per i pensieri

sottolineato se scrivete qualcosa su un foglio o simili

 

Nel primo post per favore descrivetevi agli altri e - ogni volta che volete effettuare un test particolare - indicatemelo in spoiler.

 

Buon gioco, ragazzi, spero vi divertirete (e ve la farete un po' sotto)!

  

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Logan Ambrose

Descrizione:

Spoiler

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Logan è il tipico marine americano. 25 anni, 1.85 metri, capelli corti, viso sbarbato ed occhi chiari. Attualmente indossa la mimetica ed ha con se uno zaino della stessa fantasia dell'uniforme.

Penso ricorderò questa giornata come una delle peggiori della mia vita... Per prima cosa dimentico a casa la sacca con dentro il fucile e tutte le scatole di munizioni, almeno ho avuto il buon senso di mettere nella valigetta i caricatori della Colt; poi la macchina che decide di lasciarmi a piedi in mezzo al nulla, il telefono che non ha campo ed in fine questo maledetto autobus talmente vecchio che mi stupisce non sia trainato dai buoi!

Questi pensieri mi accompagnano mentre taglio a spicchi una mela. Finito di magiare ripongo il coltello nella fondina al mio fiaco e cerco di riposare qualche ora. Siedo in uno degli ultimi posti ed utilizzo lo zaino come cuscino appoggiandolo sullo schienale del sedile davanti al mio.

Un urto improvviso mi sveglia di soprassalto. Aprendo gli occhi mi rendo conto che il pulman ha avuto un incidente ed ora siamo completamente al buio. Utilizzo la torcia del telefono e mi guardo intorno alzandomi in piedi. State tutti bene?

Spoiler

Mi sono permesso di cambiare da coltello a serramanico a coltello a lama fissa per una ragione unicamente estetica. Il giocattolino è lui:

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Logan mette mano al cellulare, che fortunatamente non è caduto dalla tasca con zip in cui era infilato, e prova ad accenderlo per avviare l'applicazione che trasforma il flash in una torcia, ma si rende conto che l'apparecchio è completamente spento. Prova a riavviarlo, ma non da segni di vita, come se la batteria - che ricorda fosse circa al 60% - si fosse esaurita. Inoltre, tenendolo in mano, si rende conto che è caldo come dopo un uso intensivo.

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Logan Ambrose

Batteria scarica? Ma quanto ho dormito?! Porto la mano alla tasca cercando l'accendino ma non trovo nulla. Poi ricordo: "certo Amore, prima del matrimonio ti prometto di smettere di fumare" Che diavolo di giornata!

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John Patrick Mason

Descrizione

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http://imgur.com/a/F2Xqr

John non è americano ma la cosa non si nota molto; attulamente è vestito come nella foto con pantaloni dello stesso colore della giacca e anfibi neri; ha con se uno zaino tattico color cachi

Il viaggio negli stati uniti, la mia prima vacanza dopo oltre un anno di "lavoro", si sta rivelando ben poco entusiasmante ma, del resto non sono il tipo a cui piace fare il turista convenzionale; dopo la visita in Canada alla Toronto Tactical and Training, dove ho avuto modo di allenarmi con uno dei massimi esperti in materia di combattimento corpo a corpo, Jean-Paul Jauffret, ho deciso di entrare negli USA ma, per adesso, mi sto solo annoiando

L'autobus sul quale viaggio ha ben pochi passeggeri ma, del resto, è un viaggio notturno molto lungo; ad un tratto trema e sbanda, finendo contro il guardrail. Picchio un gomito su uno dei montanti di ferro ma riesco comunque a non cadere e a non riportare ferite maggiori; adesso l'oscurità mi circonda. Nella quasi totale oscurità noto il militare che cerca di usare il suo telefono ma senza successo, per cui affondo una mano nel mio zaino ed estraggo la mia torcia accendendola

A parte un paio di colpi di ben scarsa entità, tutto a posto da parte mia replico al militare; sposto poi lo sguardo verso i due anziani che erano in testa all'autobus per vedere come stanno

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Rick Brown

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Rick Brown è un ragazzo di 20 anni, abbastanza timido, stava viaggiando per cercare lavoro visto che dalle sue parti a nessuno serviva un personal trainer

chissà cosa mi aspetterà in quesra nuova città, spero di trovare presto lavoro per potermi pagare la casa, altrimenti sarò abbandonato in mezzo alla strada.

Prese dal portafoglio la foto della sua famiglia che aveva lasciato da qualche mese, papà troverò lavoro te lo prometto.

come finì di pensare la frase vide il bus spegnersi e andarsi a schiantare contro il guard rail.

dopo l'urto si rialzò un po dolorante ma tutto intero, e vide che gli altri passeggeri erano già in piedi con le torce in mano, prese anche lui il telefono e accese la torcia e si guardò attorno.

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Anche il telefono di Rick deve essersi scaricato, in quanto non si accende e risulta molto caldo al tatto.

Per wualche strana ragione, però, neppure la torcia elettrica del britannico Jhon si acccende.

In compenso sentite un mugugnio dolorante da vicino al posto di guida, mentre gli anziani coniugi non rispondono, ma sentite l'uomo chiedere alls presunta moglie come si senta e lei rispodere che sta bene, anche se le fa male la schiena.

Sono trent'anni che ti fa male la schiena, Megan... Risponde l'uomo pur con voce scossa, scatenando una immediata discussione.

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Mark Hopper

Descrizione

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Mark Hopper, 33 enne di Monroe, Michigan, agente immobiliare da cinque. Si occupa di compravendite, di ristrutturazioni ed acquisti di immobili, e di gare d'appalto, in collaborazione con l'impresa di famiglia (edilizia e restauro). Grande appassionato di GdR fin da bambino, con il tempo simile passione si è in parte tramutata in amore verso le rievocazioni storiche (è membro dei "Monroe's Patriots", nella sua città). Sportivo fin da bambino, soprattutto calcio e nuoto, ha per ora "virato" su attività più tranquille e meno movimentate come il tiro con l'arco, nel quale si cimenta da un paio di anni, con buoni risultati. Attualmente single,  è in viaggio di affari.

Alto 1.85mt per circa 82kg, capelli e pizzetto neri, dimostra un po' meno della sua reale età. E' un tipo molto estroverso, aperto al dialogo, attento osservatore e fucina di idee stravaganti, atte a risolvere le situazioni più disparate nel suo ambito lavorativo (chiamato ironicamente, ma con merito, "Mr.Wolf", in ricordo al famoso film "Pulp Fiction" di Tarantino)

Mi gratto pensieroso il pizzetto, concentrandomi più a fondo nella lettura

Mmh...certo, sempre apprezzabile, questo si....ma Martin lo preferivo all'inizio, quando non era forzato a scrivere libri per tenere il passo della serie Tv....però nulla da dire, sempre piacevole....

Rimugino sul libro che sto leggendo, uno dei due che avevo portato con me, per tenermi compagnia durante il viaggio in aereo di rientro. Viaggio che, a causa di alcuni scioperi e disservizi, era saltato, costringendomi a prendere un autubus all'ultimo momento

Un bus! Saranno secoli che non ne prendo uno, diamine!

Continuo a leggere, concentrandomi alla fioca luce del corridoio, quando il mezzo comincia a sbandare; un leggere fremito, percepito appena, sembra aver anticipato il movimento a zig zag del grosso automezzo. Non faccio in tempo neanche a mettere il segnalibro ed alzare la testa sopra il poggiatesta del sedile anteriore, che il bus batte violentemente sul guardrail, producendo un rumore acuto, e facendomi sbattere sul sedile anteriore e poi sul posto alla mia sinistra, vuoto.

Acc....

Il libro mi cade a terra; intorno a me il buio totale. Sembra che il mezzo e tutti i sistemi ausiliari si siano spenti, lasciandoci tutti senza luce.

"Ma che diavolo...." mi alzo dal sedile, guardando dietro di me e davanti, in direzione dell'autista, sfruttando i giochi di ombre e la voce degli altri passeggeri. Mi ricordo della piccola torcia led che mi porto dietro durante i sopralluoghi, utilissima per ispezionare soffitte e scantinati senza luce. Frugo nello zaino, trovandola subito

Accendo in direzione dell'autista

"Ehilà, autista, tutto bene?" faccio alcuni passi in avanti "Ma...cosa cavolo è successo? E poi perché è tutto spento?..."

Le luci dovrebbero essere accese.....la batteria del bus non può scaricarsi così, all'improvviso!

Master

Spoiler

Qualche prova di Osservare 2 (a 360 gradi)

EDIT: visto ora che la torcia non funge :D ,modificato il post

 

Edited by Karl_Franz
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Erik Larssen

Descrizione

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Un uomo nella norma che spesso non passa inosservato per la sua mole. Il volto dai severi lineamenti è incorniciato da folti capelli castani, che lega quasi sempre in un crocchio sulla nuca. Un'ispida peluria bruno rossiccia gli copre gran parte dell'austero faccione, su cui tra l'altro sono incastonati due occhi azzurri e vivi, che rimandano al chiarore delle sue terre. 

Si trovava in viaggio su un bus, in America, lontano dalla sua patria. Diretto verso Malcom, aveva un buon motivo per trovarsi in terra straniera, sul suolo americano: raggiungere sua cugina Violet che non vedeva da troppo tempo. La giovane aveva intrapreso la carriera da giornalista e aveva scelto di trasferirsi in America, al contrario della sua famiglia e di Erik stesso, deciso più che mai a rimanere ancorato alle sue origini, nell'officina del padre defunto. Si distese alla meglio sul sedile, tenendo un ginocchio poggiato allo schienale del posto davanti: la sua mole gli impediva di accomodarsi al meglio tra quelle postazioni troppo strette. Sbuffò leggermente, portando due dita a massaggiarsi il mento, quindi tornò con le mani sul suo taccuino rivestito in cuoio su cui stava annotando alcune cose nella sua lingua natia. Rialzò lo sguardo cercando di intravedere nell'oscurita la strada che fuggiva rapida dal finestrino: Violet, da quanto tempo...sentiva la sua mancanza, per qualche ragione a lui sconosciuta. Ne sentiva la mancanza nella testa e nel fisico, in quel rapporto incestuoso in cui troppo spesso erano sfociati. Era sbagliato, se ne rendeva conto, ma non poteva far a meno del suo corpo e di quei suoi capelli rosso fuoco...

Mentre gli occhi azzurri del nordico erano fissi sul paesaggio fuori dal bus, il mezzo sbandò di scatto, sballottando l'uomo a destra e a sinistra. D'istinto alzò un braccio per aggrapparsi all'abitacolo, poi imprecò impulsivamente nel suo idioma. *che cavolo sta succedendo qui, dannazione!* lo stridio delle lamiere sul guard reil lo fece rabbrividire, poi il mezzo arrestò la sua folle deviazione e Erik si trovò catapultato in una situazione assurda. Si guardo intorno, non era solo. Vide alcuni suoi compagni improvvisati provare ad illuminare il luogo con le luci dei loro smartphone, invano...lui nemmeno estrasse il suo vecchio NOKIA, quello duro come un mattone...piuttosto cercò di rassicurare gli altri con il solito vocione baritono. Sto bene, siamo stati fortunati. disse. Quindi si spostò in avanti, cercando conferma sulle condizioni degli altri avventori.

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Sopravviveremo, grazie giovanotto... È la risposta della nonnina all'interessamento di Rick, mentre il marito, che solo da questa distanza noti, alla fioca luce delle stelle sta intrecciando le dita della moglie con le proprie, risponde non certo per merito di questa dannata corriera. Si può sapere che diamine succede?

La stessa domanda devono essersi posti Mark, Logan ed Erik, che si spostano verso la zona anteriore del mezzo, per sincerarsi delle condizioni dell'autista.

L'uomo è riverso a terra, le mani raccolte attorno alla testa e trema visibilmente, emettendo strani gemiti.

Anche la torcia di Mark, come le altre, rifiuta di accendersi ed è subito evidente che, nonostante le chiavi siano nel quadro, anche il cruscotto del bus è morto.

@Mark

Spoiler

Anche al buio sforzi la vista al massimo e noti "mr tastiera", l'uomo che ha attentato ai vostri nervi battendo compulsivamente sul suo portatile dalla partenza del bus, riverso sul suo PC.

L'autista, invece, ha uns brutta ferita sulla fronte ma si muove e pare vivo. Probabilmente ha preso una botta in testa perché non indossava la cintura.

Noti comunque che l'air bag non è scattato, nonostante l'urto violento...dannati vecchi mezzi pubblici

 

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Erik Larssen

Stiamo bene. annuisce lapidario a Rick. Piuttosto, si avvicina cauto all'autista che sembra letteralmente sotto shock. Come ti senti? domanda piegandosi su di lui e poggiando una mano sulla sua spalla, come a volerlo rincuorare. 

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Logan Ambrose

Apro lo zaino ed a tentoni estraggo la bottiglia d'acqua. Tenete. Sciacquategli la ferita. Dico porgendola agli altri soccorritori. Io cerco di capire dove diavolo ci troviamo. Non ha senso accalcarci tutti su quel poveretto.

Rimetto lo zaino in spalla ed esco dal veicolo. Una volta fuori mi guardo intorno cercando indizi sulla nostra posizione.

Spoiler

Faccio un'altra prova di osservare all'aperto.

 

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Mark Hopper

Clicco ripetutamente sul pulsante di accensione,ma nulla,la lampadina non ha nessuna intenzione di funzionare.

Strano,ero sicuro che era carica....

Provo anche con il cellulare,ma lo trovo spento

Faccio una smorfia,di sicuro non visibile a causa del.buio

"Ma...anche i vostri cellulari non funzionano?Che diamine.....il mio era carico....cosa cavolo può fare una cosa del genere? Un sovraccarico di una centrale di telecomunicazione forse..."dico tra me e me,pensando ad alta voce. Nel mentre, a tentoni,mi muovo lungo il corridoio; davanti a me,due dei passeggeri si sono avvicinati all'autista,uno dei due molto alto,per sincerarsi delle sue condizioni. Un altro,cerca di uscire dal veicolo.

Io,invece,mi avvicino mettendo le mani sui poggiatesta,e raggiungendo l'unico passeggero che non ha ancora dato segni di ripresa

" Ohi...tutto bene?...si è fatto male?.." dandogli dei colpetti sulla spalla per destarlo

Master

Spoiler

L'abilità Idee come hai intenzione di trattarla? Nel senso ti richiedo il test specificando su qualcosa di particolare o rimango generico?

 

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Erik Larssen

Lo svedese prende la bottiglia d'acqua che Logan gli passa, cercando di far riprendere il povero autista, visibilmente shockato. Qualcosa non torna. Fosse stato un sovraccarico della centrale la torcia avrebbe dovuto funzionare. guarda gli altri come a cercare una qualche spiegazione nei loro sguardi. Ho come l'impressione che ogni tipo di oggetto tecnologco sia andato a farsi fottere.

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John Patrick Mason

Quando anche la mia torcia non funziona, grugnisco qualcosa di incomprensibile

Pare proprio di no.. replico dopo le parole del massiccio ragazzo barbuto

Raccolgo quindi il mio zaino tattico, me lo metto in spalla allacciando le chiusure che ne bilanciano al meglio il peso, e mi sposto verso la parte frontale dell'autobus, avvicinandomi all'uomo che stava picchiettando sul pc per sincerarmi delle sue condizioni

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Joe McNeal

Spoiler

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Questa faccia sorridente vi ha accolto mentre salivate sull'autobus. Un uomo sulla 40ina, robusto, altezza circa 190, nonostante la stazza, di aspetto cordiale.

 

Una giornata come un'altra... un altro viaggio in autobus, altri viaggiatori, altre facce annoiate, altri che si chiedono perché non hanno preso il treno o l'aereo... 

Accolgo i passeggeri come sempre, sorridente e cordiale, non è il miglior lavoro del mondo, ma non è pesante, mi permette di mantenere bene la mia famiglia, è tranquillo... la maggior parte delle volte. L'autobus di linea è un vecchio modello, ma lo tengo come un bambino, lo controllo personalmente prima di ogni viaggio, olio, gomme, freni... per quello rimango colto alla sprovvista quando di punto in bianco, sull'interstatale 80, in piena notte, il motore si spegne di colpo. Il volante diventa durissimo, con il motore spento il servosterzo non funziona... non riesco a raddrizzare il mezzo abbastanza e finiamo contro il guardrail, ma per fortuna i freni sono ancora funzionanti e riesco a far inchiodare l'autobus. Peccato che qualche secondo prima mi ero slacciato la cintura di sicurezza per prendere il thermos del caffè, che oramai giace vicino ai pedali... almeno non mi è caduto addosso. Però nella brusca frenata finisco con lo sbattere la testa contro il volante. Una fitta di dolore e qualcosa di caldo che mi scende dalla fronte passando sul naso e tra gli occhi. con le mani mi tengo la testa, mentre impreco tra me e me, sperando che la testa non mi si apra, ma sembra che alla fine la ferita non sia così grave, riesco ancora a vedere e uno dei passeggeri si avvicina a me per controllare come sto.

Merd... che botta... si, si... sto bene, rispondo all'uomo, solo una botta...  Provo ad accendere la luce dell'abitacolo per guardare meglio il mio interlocutore e controllare meglio la ferita sulla fronte... non si accende... riprovo ad accendere l'autobus... Dannazione! si è spento tutto all'improvviso... State tutti bene? Chiedo ai passeggeri, mantre cerco la torcia fissata a fianco del sedile e il kit di prontosoccorso

 

@maste

Spoiler

immagino che l'autobus e la luce dell'abitacolo non si accendano, giusto?

 

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