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Capitolo 3 - Death on the Reik

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  • Autore

Aubentag 33 Sigmarzeit 2512 i.c. - Tardo Pomeriggio [pioggia fine - inizio estate]

Ad un tratto, mentre i compagni decidevano come procedere, l'uomo si voltò verso di loro e  mostrandosi per nulla stupito della loro presenza disse con un voce roca ed incerta "Buongiorno signori, benarrivati! Posso fare qualcosa per voi?"
 

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Gudrod

Squadrò il vecchio, non sembrava avere cattive intenzioni ma non poteva lasciare nulla al caso. Strinse la presa sull'ascia e lo scudo era sempre pronto.
"Certo buonuomo... dove sta quella st... la tua Signora? Dobbiamo presentarci."

Mìa

"Buonasera e grazie per l'accoglienza. Sarebbe anche in grado di condurci direttamente da lei, per caso?", aggiunse Mía, interrogativa. 

  • Autore


Aubentag 33 Sigmarzeit 2512 i.c. - Tardo Pomeriggio [pioggia fine - inizio estate]

"Volete vedere Lady Ingrid o Lady Magritte?" chiese l'uomo "Le avviserò comunque del vostro arrivo. Intanto fate come se foste a casa vostra: dovrete essere affamati dopo il vostro viaggio. Servitevi pure da soli" aggiunse indicando le pietanze muffe del tavolo. "Quando avete finito suonate il campanello e vi mostrerò la vostra stanza dove potrete attendere di essere ricevuti"

Ludwig

Il giovane mozzo continuava a guardarsi intorno nervoso. In teoria il castello era sotto attacco e quel vecchio sembrava non essersi accorto di nulla.

"Comante questa storia puzza piu' delle braghe di un orco, fuori si combatte e questo ci offre the' e pasticcini?"

commento' nervoso a voce bassa

"E poi io non toccherei quella roba nemmeno se non mangiassi da tre ottomane...se tanto mi da tanto fanno lo stufato con la gente morta nelle segrete"

Modificato da Pentolino

  • Autore

Aubentag 33 Sigmarzeit 2512 i.c. - Tardo Pomeriggio [pioggia fine - inizio estate]

"Non fatevi complimenti signori" disse ancora il vecchio che era chiaramente gobbo e con un braccio atrofizzato che nascondeva sotto le vesti "sfamatevi. Io vi attendo lì dietro"

Quindi zoppicando raggiunse una sedia posta dietro le grandi scale

Mìa

"Direi che siamo tutti satolli, no? Saltiamo questa parte e andiamo dalla padrona", Mìa fece indirettamente eco alle impressioni di Ludwig.

Si rivolse poi nuovamente al maggiordomo: "Lady Magritte sarebbe perfetta. Ma solo se potete condurci da lei, messere".

Le possibilità che quel derelitto si dimostrasse realmente utile erano scarse, ma valeva la pena tentare fino in fondo. 

Jacob

La vista del possibile pasto e del cameriere mi mettono i brividi. Le parole di Ludwig trovano il mio assenso

Puoi ben dirlo Ludwig, speriamo che tutto proceda per il meglio...

AdG

Spoiler

Rimango sempre guardingo e armato.

 

Gudrod

"Saltiamo i convenevoli buon uomo." disse soprattutto guardando dove nascondeva il braccio "Portaci direttamente da lei, non c'è bisogno che l'avvisiate... anzi sarà una gradita sorpresa. Avanti." il tono si fece sempre più perentorio, quasi intimidatorio.

AdG

Spoiler

intimidisco

 

  • Autore

Aubentag 33 Sigmarzeit 2512 i.c. - Tardo Pomeriggio [pioggia fine - inizio estate]

L'uomo parve insensibile alla minaccia poco velata di Gudrod: non fece neanche finta di opporvisi, fu come se non la avvertisse

"Va bene, se avete fame vi condurrò dove potrete attendere, e informerò subito Lady Magritte della vostra presenza. Seguitemi"

L'uomo indicò loro le scale che salivano verso il grande ballatoio costellato di stendardi antichi e statue

@Jacob

Spoiler

Mentre si spostava il marienburghese notò sul tavolo un bellissimo ventaglio di modello Tileano appoggiato vicino ad uno dei tavoli. La cosa che lo colpì fu che era convinto che poco prima non ci fosse ma di averlo visto in mano ad una delle figure dipinte nei quadri, figura che ora non lo aveva

Il gruppo si mosse seguendo il servo. La stanza era impressionante e i dipinti pareva guardare gli amici nel loro muoversi

Giunti alle scale iniziarono a salire: i gradini di mogano antico parevano morbidi e umidi e al posto degli scricchioli emettevano dei cupi rumori sgraziati come se si stessero lamentando.

La balconata presentava 3 porte, che il servo ignorò prendendo una scala centrale che saliva ulteriormente: più salivano più ai compagni pareva di avvertire dei sussurri flebili nell'aria che via via aumentavano

Giunti in cima alla scala si trovarono in un  corridoio: qui i sussurri erano divenuti comprensibili con parole che giungevano da tutte le direzioni e con voci diverse. "Eccoli!" e "Sono arrivati in cima"

Come non sentisse i sussurri il servitore portò gli amici alla stanza più a sinistra aprendone la porta. La stanza era ricavata in una semitorre, e presentava un letto e una cassa aperta. Appesa ad un muro vi era una spada. La luce tenue arrivava da tre feritoie che davano sulla foresta

"Non grandissima, ma purtroppo le altre stanze degli ospiti sono occupate" disse l'uomo "Vi prego di attendere qui. Vi chiamerò al più presto". Quindi chiuse la porta dietro di lui, facendo sparire i sussurri, e si allontanò

@åll

 

Modificato da AndreaP

Ludwig

Il norscano apostrofo' lo strano vecchio come solo lui sapeva fare, cio' nonostante, il maggiordomo sembro' insensibile alle ruvide parole del biondo.

Il gruppo si avvio' verso i piani superiori e non appena messo piede sul primo scalino il giovane mozzo resto' stupito dalla strana consistenza dello stesso. Si aspettava legno vecchio e scricchiolante ma quelle alzate sembravano fatte di un materiale morbido ed umidiccio come le interiora degli animali.

A quella strana sensazione si unirono degli strani lamenti che man mano che salivano divennero voci sinistre e bisbiglianti.

Sudato e con il cuore in gola, Ludwig strinse a se lo scudo donatogli dal sacerdote sperando che la santita' di quell uomo e di quel vecchio oggetto potessero proteggerlo dalle mostruosita' che abitavano quella magione e rimproverandosi per tutte le volte che aveva pensato che Padre Luthor fosse solo un pelato rompipaxxe.

Il gruppo venne fatto accomodare in una stanza che dava sulla balconata, quando Ludwig si rese conto che la stanza non aveva uscite se non quella che il vecchio maggiordomo stava per chiudere dietro di se, fece un balzo in avanti mettendo il suo stivale sulla soglia

"Questa la lasciamo aperta..."

disse cercando di mascherare la paura che gli stringeva le viscere

"Ce' puzza di chiuso e far circolare  un po d aria fresca ci fara' bene"

concluse pronto a spaccare la faccia al vecchio maggiordomo qualora avesse avuto da ridire

Gudrod

La passeggiata in quel lugubre castello fece rabbrividire un paio di volte il pur coraggioso norsmanno che di tanto in tanto si guardava attorno osservando dipinti e altri oggetti e armi sulle pareti. Non lesinò anche occhiate verso l'esterno quando possibile, osservare la situazione fuori non avrebbe certo fatto male.

Giunti nella camera palesò tutto il suo disappunto "Sentite se rimaniamo qua dentro siamo morti... muoviamoci. Dobbiamo essere i primi a tendere una trappola." concluse portandosi verso la porta non solo per lasciarla aperta ma per tenerla aperta.

"E decidiamo velocemente o vi lascio qui." l'ultima frase era rivolta in particolare a Mia.

Modificato da Landar

Mìa

"Io ho sempre deciso in fretta. Siete voi che vi lamentate come dei bambini senza la mamma", rispose Mia, senza scomporsi. 

"Andiamo in una delle altre stanze ed aspettiamo che torni qualcuno, stando nascosti".

  • Autore

Aubentag 33 Sigmarzeit 2512 i.c. - Tardo Pomeriggio [pioggia fine - inizio estate]

Gudrod guardò fuori dalle feritoie: da lì non si vedeva che la foresta sottostante e non si poteva capire come procedessero le operazioni nell'altro cortile del castello oltre il dirupo. La pioggia continuava a cadere incessante.

Ludwig prontamente impedì che il vecchio maggiordomo chiudesse la porta e lo videro scendere le scale che portavano verso la sala grande.

Gli amici erano rimasti soli e davanti a loro si apriva il corridoio vuoto.


@all

 

Modificato da AndreaP

Ludwig

Il battibecco tra il biondo e la bella sacerdotessa strappo' un mezzo ssorriso al ragazzo. Seguendo le indicazioni del norscano, fece qualche passo e si avvicino' alla doppia porta davanti alla stanza nella quale il vecchio maggiordomo li aveva lasciati.

Pose un orecchio ed ascolto' alcuni istanti per accertarsi che non vi fosse nessuno in agguato.

- narratore

Spoiler

Origlio la doppia porta davanti alla stanza dove siamo e se non sento nulla la apro

 

  • Autore

Aubentag 33 Sigmarzeit 2512 i.c. - Tardo Pomeriggio [pioggia fine - inizio estate]

Ludwig fece alcuni passi nel corridoio dove ripartirono i sussurri "Ah eccolo, ma è solo uno" e "dove va?"

Raggiunta la doppia porta vi appoggiò l'orecchio: dall'interno si sentiva una cacofonia di ticchettii di orologi, come quelli che si vedono nelle grandi città. Pareva che all'interno che ne fossero molti e ogni tanto si sentiva una pendola suonare.

@all

Spoiler

Mappa primo piano https://drive.google.com/open?id=10aKrX5-YFlOJs0xTZWduiwnivmIJhfrD&usp=drive_fs

Non ho aperto la porta per via dei rumori che senti, così puoi decidere cosa fare.

 

Jacob

Seguo i miei compagni stringendo le armi con un certo nervosismo continuando a controllare il retro in silenzio.

" ... speriamo bene ... "

AdG

Perception per sentire rumori se arrivano da dietro di noi

Ludwig

Appena mise il piede fuori dalla stanza i sussurri tornarono a farsi sentire. Colto di sorpresa, il giovane mozzo si volto' rapidamente a destra e sinistra senza pero' vedere nessuno.

"Se provate a mettere il muso fuori ve lo faccio a fette...quanto e' vero che mi chiamo Ludwig Fronkensteen..."

parlotto' mentre si avvicinava alla porta. Non udendo voci dall altra parte ma soltanto i rintocchi stonati di una pendola, decise di provare ad aprire e dare un occhiata piu da vicino

 

Gudrod

Anche il biondo mise piede fuori dalla porta occupando il corridoio di fronte la stanza dove erano, non avrebbe lasciato il ragazzo solo in caso di pericolo e in ogni caso in quel modo forse avrebbe anche invitato gli altri a fare altrettanto. Continuava a pensare che rimanere lì dentro e non muoversi era troppo pericoloso.

  • Autore

Aubentag 33 Sigmarzeit 2512 i.c. - Tardo Pomeriggio [pioggia fine - inizio estate]

Ludwig fiancheggiato dai compagni aprì la porta e venne investito da un frastuono di ticchetti e rumori di ingranaggi mentre davano a loro vi erano centinaia di orologi: ve ne erano delle forme già strane da moto piccoli a orologi da torre. 

Gli orologi parevano essere regolati su ore diverse.

@all

 

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