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Orrore sull'Orient Express - Vol.1 - Londra


Kalym

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Londra, sabato 30 dicembre 1922 

Il Professor Julius Arthur Smith vi ha di recente invitato a partecipare alla Conferenza di Banchetto del Fondo Challenger che si tiene ogni anno presso l'Istituto Imperiale di Kensington.

Qui i personaggi più illustri e altrettanto stravaganti, hanno fatto la loro apparizione. Vi hanno parlato Marconi e Madame Curie, per non dire di Edison e il conte von Zeppelin. Si vocifera che persino il dottor Cavour abbia tenuto qui una conferenza pochi mesi prima della sua inquietante sparizione, facendo levitare a scopo di dimostrazione un chicco di uva passa reso luminoso. I fiduciari, senza dubbio, hanno sempre scelto con attenzione i loro oratori dalla mente acuta e credenziali impeccabili incoraggiando i loro studi stravaganti.

E' una fredda sera d'inverno, il cielo è grigio e sta nevicando in abbondanza; nessuno è in strada. Vorreste non aver accettato quell'invito e restarvene al caldo, magari vicino a un camino acceso, ma non potete fare questo torto al vostro amico, perché stasera sarà proprio lui a parlare, così vi date una rapida sistemata e vi recate alla Conferenza.

 

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(Istituto Imperiale di Kensington)

 

Pochi istanti dopo che avete preso posto, il fragore in sala si attenua. Il Professor Smith è sul palco.

Il suo rigoroso scetticismo e la sua metodologia analitica gli hanno procurato un'alta reputazione come confutatore di medium, spiritualisti, indovini, profeti, siti sacri, apparizioni e via dicendo. Ha deciso di non anticiparvi nulla riguardo all'argomento che tratterà questa sera. Inizia il suo discorso in modo divertente e allo stesso tempo rigoroso, raccontando con piacere gli astuti inganni (e i suoi ancor più astuti smascheramenti) di ciarlatani e simulatori. In sala si ride abbondantemente e di continuo. Smith dichiara che di solito non è il denaro il motivo principale alla radice dell'errata interpretazione di poteri o eventi impossibili; assai più frequente è la possibilità di mettersi in mostra o vedersi riconoscere le proprie qualità personali, la preservazione o la difesa delle credenze spirituali o dei benefici sociali per la comunità — una serie di definizioni invero tanto varie quanti sono gli individui che le manifestano. Poi la sua voce diventa del tutto seria.

 

Paiono esistere, tuttavia, alcune categorie di fenomeni ripetitivi che non sono altrettanto semplici da delucidare. Mi riferisco ai 'poltergeist', al 'viaggiatore' che si ritrova d'improvviso a decine o centinaia di miglia o anni da dove stava solo pochi istanti prima, ed alla cosiddetta 'infestazione '. La mia relazione di stasera concerne quest'ultima.

Parlo di 'infestazione', e non di 'fantasmi' o 'spiriti', perché unici fra questi epifenomeni, gli infestatori possono essere edifici, lanterne, tiri a quattro, spade e così via, come anche uomini, donne, cani, orsi, processioni, e addirittura eserciti. In tutto il mondo, la varietà di aneddoti casuali riguardanti gli infestatori è enorme.

E dico 'epifenomeni' perché gli infestatori non sono di per sé collegati a osservatori specifici, e le infestazioni si verificano presumibilmente anche senza la presenza di testimoni umani, come vedremo. Di conseguenza, la percezione di simili eventi è un effetto secondario all'evento stesso - epifenomenale, per definizione.

Le caratteristiche essenziali degli infestatori sono semplici: la persona o la cosa deve essere veramente esistita, deve essere scomparsa in un senso o nell'altro, e deve poi riapparire una o numerose volte. L'ubicazione del fenomeno può rimanere costante, oppure cambiare; ciò che ricompare può essere parziale o privo di sostanza, oppure solido e in apparenza reale come qualsiasi membro dell'illustre adunanza di stasera. Nessun'altra condizione è davvero necessaria.

 

Quindi, il dottor Smith procede a discutere nei dettagli tre casi di infestazione: un peschereccio bretone, una donna norvegese, e una carrozza londinese a due ruote. Di ciascun evento vengono proiettate delle diapositive. Ogni incidente fu studiato e fotografato simultaneamente da almeno tre posizioni diverse, consentendo di verificare con precisione la scala delle apparizioni. Il buon oratore continua esibendo diverse caratteristiche comuni a tutte e tre.

 

  •  Le tre apparizioni non si materializzano a partire da un punto, come descrivono molte testimonianze, ma emergono lentamente e del tutto integre da piani invisibili, come se attraversassero quella che Smith definisce la 'cortina della percezione'.
  •  Ciascuna di esse è semitrasparente. Ad esempio, Smith indica il chiaro passaggio di un'onda attraverso il peschereccio, e mostra come l'immagine non provochi spuma o increspature di superficie: non oppone resistenza all'acqua. In altre diapositive, il pubblico può vedere il secondo e il terzo fotografo attraverso l'immagine dell'apparizione.
  • Ogni apparizione è apprezzabilmente luminosa, come Smith dimostra isolando i riflessi provenienti da oggetti vicini. La campionatura ha dimostrato che parte del lucore è dovuto a ionizzazione, ma non tutto. L'attenta catalogazione dei riflessi indica che il livello di ionizzazione variava casualmente nel corso di ciascun evento.
  •  La velocità di queste tre apparizioni risultava ridotta della metà rispetto al movimento normale. Smith indica una increspatura che passa sulla vela del peschereccio; accelerando i filmati in 16 mm, l'increspatura appare scorrere a velocità normale, mentre le onde dell'oceano tutto attorno paiono accelerare fino sembrare a ridicole. Lo stesso avviene nel caso della discesa dalle scale della donna norvegese e alla cavalla che traina la carrozza londinese.
  •  Storicamente, si riporta che l'oggetto di ciascuna di queste tre apparizioni sia semplicemente scomparso, non ucciso o distrutto, sebbene tale osservazione non possa essere fatta con certezza per ogni tipo di apparizione.
  •  Relativamente parlando, i casi di apparizioni solide e tangibili si verificano raramente. Il professore non è stato capace di osservarne nessuna e ipotizza che "può essere necessario attendere molte vite per averne la possibilità".

 

E mia convinzione che tali infestazioni rappresentino indizi dell'esistenza di un universo naturale molto più grande e assai più strano di quanto possiamo immaginare. Le pareti che percepiamo come la 'normalità' possiedono una flessibilità sottile: di tanto in tanto, e spero sinceramente per delle ragioni che un giorno saranno comprensibili, particolari condizioni favoriscono l'interpenetrazione delle due realtà. Le infestazioni spettrali che ho discusso stasera costituiscono i tentativi - forse casuali, forse finalizzati, di certo non riusciti - di fare ritorno a questo spazio-tempo da parte di elementi che ne furono in qualche modo rimossi.

Se saremo energici, e non poco fortunati nelle nostre osservazioni, un giorno gli studenti della parafisica potranno essere in grado di muoversi su e giù nel tempo, oppure di viaggiare in tutto il mondo col minimo sforzo, o financo di percepire ciò che al momento giace completamente al di fuori della portata dei nostri sensi. Che quel che si trova al di là sia luce, tenebra o semplicemente qualcosa di diverso, forse evocato dai nostri desideri non dichiarati, rimane la domanda suprema alla quale, per il momento, ciascuno di noi dovrà rispondere da solo."

 

Un lungo e intenso applauso segna la fine della conferenza. Mentre il professore scende dal palco viene avvolto dai numerosi presenti che gli porgono la mano congratulandosi per lo splendido discorso. Facendosi strada tra loro lentamente si avvicina al vostro tavolo.

Nel frattempo, subito dopo il discorso viene servita una sontuosa cena.

 

@tutti

 

Spoiler:  

Cosa sapete del vostro amico, il Prof Smith.

 

Il Professor Julius Arthur Smith, dottore in lettere e in filosofia, è un signore inglese tracagnotto di 54 anni, un erudito che ora si dedica completamente alla ricerca. È rinomato per i suoi folti basettoni e i voluminosi baffi attorcigliati, che gli danno un'amichevole aspetto da tricheco. Le sue ripugnanti preferenze di tabacco (in particolare la sua miscela prediletta, una fetentissima Balkan-Sobranje nera come l'ossidiana), i suoi eruditi racconti del dopo cena e la sua risata cordiale sono dei veri e propri marchi di fabbrica.

Il dottor Smith ha vissuto e viaggiato in lungo e in largo per il Continente. Le sue specialità sono le lingue e l'archeologia europee; il suo dottorato in scienze letterarie gli fu conferito dalla prestigiosa Università di Vienna. In passato, ha aiutato più di una volta alcuni di voi nell'esecuzione di difficili traduzioni. Ora la sua attenzione si è rivolta alle questioni parapsicologiche, con eccellenti risultati.

Il professore mantiene una casa di città a St. John's Woods, dove risiede quando si trova a Londra. Al momento sta facendo delle ristrutturazioni per ingrandire la propria biblioteca, quindi se non avete un appartamento a Londra dovrete necessariamente alloggiare in albergo. Quando si trova nella capitale, Smith trascorre gran parte del suo tempo tenendo conferenze presso l'Università di Londra o presso la biblioteca del British Museum. La sua dimora di campagna è una proprietà non molto distante da Cambridge. Margaret, la moglie, è deceduta nel 1919. In questi giorni, il suo unico compagno è il maggiordomo Beddows, che è al tempo stesso amico, assistente e confidente del professore.

 

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(a sinistra il professor Smith e a destra il maggiordomo Beddows)

 

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Frank Catena si massaggia il collo dolorante. Ha la schiena a pezzi. Non è abituato a stare tanto tempo immobile, seduto. O almeno a lui piace pensare così. La verità è che sta invecchiando e la dipendenza dalla droga e la lontananza dal ring lo stanno uccidendo. è proprio così che si sente stasera. Come un dannato treno merci lanciato su di un binario morto.

Come sempre non ha capito granché dei discorsi del professore. Diamine, di Julius non ha mai capito niente, neanche perché ci tenga tanto ad essere suo amico. Non è la prima volta però che constata l'interesse che nobili e galantuomini provano nei confronti della Nobile Arte. Parole loro, per lui la boxe è sempre stata un modo per sbarcare il lunario... o forse, visto quello che è accaduto dopo, anche qualche altra cosa.

Ma è piuttosto sicuro che non sia né nobile né un'arte di cui vantarsi.

Getta un'occhiata al tavolo; almeno c'è qualche faccia conosciuta.

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Ha sempre qualcosa di interessante da dire il caro vecchio Julius, per quanto il tema della serata non è esattamente quello che potrei definire il mio cavallo di battaglia.

"Devo essere sincero,"rivolgendosi a tutti e nessuno i presenti al suo tavolo, prima che il Professore li raggiunga, "se non fosse stato Julius il protagonista della serata, me ne sarei rimasto tranquillamente a casa..."

Non mi sarebbe dispiaciuto avere gente da conoscere al tavolo, tutto sommato nuovi contatti possono sempre fare comodo, ma in fondo è comunque un piacere rivedere persone con le quali ho lavorato bene, e quel ragazzone di Frank mi ha anche fatto guadagnare dei soldi in quel match!

Girandosi distrattamente verso le imponenti finestre dell'istituto ed osservando i fiocchi di neve che cadendo copiosi, limitano la visuale del palazzo di fronte.

Fortuna che sono si e no a 10 minuti da casa e con questo tempo ci sarà ben poca gente in giro,

Poi tornando a rivolgersi ai commensali al suo tavolo.

Bella serata non credete? Argomenti e ospiti senza dubbio interessanti no?

E attendendo la risposta dei presenti, torna a scrutare la sala, tastando a volte un piccolo rigonfiamento nella giacca, sincerandosi che la sua fedele 24 scatti sia sempre al suo posto, pronta ad immortalare eventuali remunerativi scatti, che queste serate sono solite offrire.

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Ricorda il piccolo O'Brien, lo ha fotografato diverse volte sul ring.

"Penso che se i fantasmi esistessero veramente avrei dovuto incontrarli quando sfondammo l'Hinderburg. Il sangue arrivava alle caviglie" si agita sulla sedia, tormentato dai dolori alla schiena. Istintivamente la mano corre alla tasca dei pantaloni dove tiene la droga. Deve resistere. Si è già sparato una dose in vena quella mattina. Non è che la morfina cresca sugli alberi, sopratutto in Inghilterra. Ma forse Chen può procurargli dell'oppio. è cinese no? La sua voce diventa di colpo estremamente amichevole

"Mio caro Chen, non mi dire che qualcuno è disposto a pagarti per fotografare queste teste d'uovo"

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Mr Chen, sono inopportuno se vi chiedessi di fare una bella foto di gruppo appena Julius sarà con noi?

appena Julius finisce mi alzo dal tavolo e lo applaudo. batto le mani forte e con costanza. Bravò!! sotto i baffi sorrido un po'. Carri fantasma e pescherecci spariti nel nulla... che santi in paradiso deve avere per continuare a lavorare in Università! Dio salvi questo paese! Bravò!!

a voce abbastanza alta da poter essere udito dalle persone al mio tavolo, ma non troppo oltre Tre anni fa durante una spedizione in Lapponia una notte nel nostro accampamento vicino ad Uusikapunki, detta Uuki dai locali, Io e la Dottoressa Middle vedemmo un aurora boreale rossa fuoco, durò ore, pareva che il cielo fosse in fiamme, un meraviglioso inferno. Un'esperienza incredibile credetemi... Immensa. Eravamo immersi in un silenzio irreale, non un uccello o un animale osava disturbare, tutti zitti a contemplarla. Ho ancora i brividi quando lo racconto. dico rivolgendomi a Chen e Frank continuando a battere le mani al Professore Beh Signori, quella è una cosa da studiare, su cui fare ricerche... un fenomeno sorprendente e reale. e senza dubbio mi affascina molto di più che i fantasmi che vagano tra universi paralleli... Ma Julius è un amico, e tutti abbiamo passioni! e non c'è cosa più gratificante che farne il proprio lavoro... concludendo con un largo sorriso sul volto magro e lattiginoso.

Prendo un calice dal tavolo e do una bella sorsata di vino, ho voglia di divertirmi questa sera, tengo molto all'amicizia di Julius e cercherò di ad ogni modo di onorarlo. Questa è la sua serata! rimango in piedi aspettando il suo aspettando l'imminente arrivo pronto a stringergli la mano e congratularmi.

Mr. Catena, ha una sigaretta? Con mia moglie a varie miglia di distanza e la prospettiva di fare tardi credo proprio ne fumerò almeno una questa sera...

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"Può chiamarmi Frank se vuole. Dopotutto sembra che abbiamo un amico in comune" dice accennando al dottor Smith, circondato da una piccola folla

"E mi spiace ma non fumo. So che i medici dicono che faccia bene alla salute, ma ti accorcia il fiato, sul ring. Se posso permettermi, come conosce il mio nome signor...?"

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Alla fine del discorso, rivolge all'indirizzo del palco e del professore un applauso convinto, poi all'udire il pugile, abbozza un mezzo sorriso, Mio caro Chen?!

"Be si mio caro Frank, diciamo che spesso non conta il materiale che porti, ma a chi lo proponi; e comunque questa è una serata di prestigio, sia al livello scientifico che di illustri presenze... Quindi si"

Poi volgendomi verso il Prof Bulgarov "Troverebbe inopportuno se qualcuno le chiedesse di tenere una lezione" sorridendo "se avete piacere ve ne farò avere una copia appena le svilupperò.

Devo dire che questo suo aneddoto non fa altro che aumentare la mia voglia di viaggiare e vedere nuovi luoghi, proprio perché ho fatto della mia passione il mio lavoro!"

Chissà quale sarebbe la resa con quella strana luce rossa

Detto questo mi allontano verso il guardaroba, per recuperare la fotocamera a cavalletto, pregustando già la luculliana cena che ci aspetta e cercando di vedere se noto qualche faccia nota che potrebbe rendermi qualche buono scatto.

@ Custude/Kalym

Spoiler:  
Non so se devo utilizzare individuare per "mappare" eventuali soggetti per le mie foto :)
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Anton

Sorrido al pugile, gongolando nell'avere azzeccato. Julius mi ha raccontato spesso delle sue gesta sul ring Frank e quando stamane a colazione giù al mio laboratorio mi ha detto che anche lei veniva e saremo stati allo stesso tavolo, diciamo che è stato un gioco da ragazzi riconoscerla. Mi permetta, non ha un accento propriamente cockney... Comunque sono un collega di Julius, Professor Anton Ivanovic Bulganov. Mi può chiamare Anton. Odio le sovrastrutture. mi volto rivolgendomi al resto del tavolo Tra lor signori c'è qualche adorabile fumatore?

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"Simpatico, il cinese" sussurra ad Anton mentre Chen si allontana "è merito di quelli come lui se la gente mi riconosce per strada" e fa una smorfia, come se la cosa non gli piacesse poi molto.

"Anche voi vi interessate di carrozze indemoniate e onde fantasma professor Bulganov?" osserva con un'aria di compatimento il disperato tabagismo del russo. Ad ognuno la sua dipendenza.

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Anton

Mi occupo di Antropologia umana... quando si studia un popolo dal punto di vista sociale, culturale e filosofico-religioso, ben presto ci si imbatte in leggende e superstizioni che personalmente ho sempre trovato estremamente interessanti. Ora, da qui a dire che io ci creda fermamente, ve ne passa... Ma qualche volta trovo piacevole concedermi dei dubbi... beh... umidendomi le labbra con il vino e tentennando un pochino, come se avessi già detto troppo; poi continuo In questo campo Julius è un vero esperto. Io resto piuttosto scettico, ma se c'è una persona al quale va dato credito è proprio il nostro comune amico!

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Dopo essermi sorbito l'infinito e inutile discorso del professore, comincio a maturare una discreta forma d'astio nei suo confronti. Quando gli ho chiesto di darmi una mano a trovare padron Glenn mi ha detto di venire qua. Nel suo discorso non fa un accenno al padrone o a qualcosa che gli si possa ricollegare, e mi ha pure messo al tavolo con uno scroccone. Visibilmente seccato, estraggo il cofanetto metallico contenente sigarette e fiammiferi e lo porgo ad Anton.

Prego.

Per quanto io odi il puzzo di fumo mentre mangio, almeno smetterà di supplicare.

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"In un certo senso anche io mi interesso di antropologia" fa notare Frank "nel mio lavoro ho rotto parecchi uomini" ridacchia come se fosse una battuta irresistibile

"credetemi, non c'è metodo migliore per capire come sono fatti. Altro che chiedergli se vanno in chiesa tutte le domeniche!"

Quando Thaddeus porge il portasigarette al russo Frank si ricorda anche di lui. Sicuro, era tipo il tuttofare personale di un nobile anche lui pazzo per la boxe... come si chiamava? Ah, sir Wilkinson o qualcosa del genere. Aveva anche una bella figliola.

"Siete il domestico di sir Wilkinson?" chiede a Crane "Mi pare di avervi visto a casa sua. Come sta il vostro padrone?"

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Ridacchio brevemente alla battuta di Frank. Evitiamo di rispondere a questo bestione, prima che il naso lo spacchi a me!

Prendo la sigaretta e i fiammiferi dalla mano del commensale, mi pareva familiare anche a me il suo viso, ma il puzzle nella mia testa diventa chiaro solo dopo la domanda del Puggile Bizzarra tavolata, di questo Julius non mi aveva detto nulla, e Sir Wilkinson dov'è? Grazie! riporgendogli i fiammiferi Che bontà, non fumavo da un secolo! ​prendo due belle toccate di sigaretta e butto giù un'altro sorso di vino.

E dove l'avete lasciato Sir Wilkinson? In che parte del mondo si trova questa volta?

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Torno al tavolo, con cavalletto e borsa per la camera, in tempo per ascoltare la domanda sul professor Wilkinson, giusto è Thaddeus ricordo che oltre a tenere in ordine nelle spedizioni, avesse anche un bel manico alla guida, poggiando le mie cose di fianco la sedia e cominciando ad armeggiare con i vari strumenti per montare il tutto

È sempre bello lavorare con questi accademici, lavori comodi e ben pagati

" Si Mr. Crane, come stà il Professore? E come mai questa sera non ci onora della sua presenza? "

Si versa un del di vino nel bicchiere, poi rivolto verso Anton prima ed agli altri dopo, mima un cin cin, per poi assaggiarne un po'

" Prof. Bulganov, vedo che come il nostro Julius, si concede al tabacco, anche se non da pipa... "

Speriamo non si metta a fumare anche Julius, altrimenti addio cena, chissà che cappa di fumo maleodorante che si creerebbe

Poi tornando a rivolgere attenzione e parola ai presenti al tavolo

" Qualcuno di lor Signori ha per caso visto il menù della cena? In queste serate meglio non farsi trovare impreparati! "

Quindi posato il bicchiere, finisco di sistemare la mia attrezzatura, pronta per essere utilizzata, controllando luce ed esposizione preventivamente come da abitudine.

Chen "Half" O'Brien in Orrore Sull'Orient Express

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@Chen

Spoiler:  
Mentre ritornavi al tuo tavolo ti sei accorto che il professor Smith stava parlando con un uomo che ti sembra di riconoscere. E' Donald Walker, un noto professore di Storia dell'Arte dell'università di Londra.

Individuare (70%) = 57% - superato (no tiro esperienza)

Conoscenze (65%) = 10% - superato

Mentre discutete e il vostro amico Chen sta montando il cavalletto e la sua fotocamera, vedete che il professor Smith si è avvicinato ed è a un paio di tavoli dal vostro intento a salutare uno degli ospiti.

Certo, certo. La ringrazio ancora per essere venuto. Dopo le feste sicuramente verrò a trovarla. Ora deve proprio scusarmi ma ho ancora tanti ospiti da salutare. Le auguro una splendida serata!

Gli stringe la mano e si appresta a raggiungere il vostro tavolo.

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Ripongo il cofanetto nella tasca interna della giacca. Ma quanto interesse per padron Wilkinson. Chissà che qualcuno di loro non si stia solo fingendo sorpreso. Comunque meglio non esporsi troppo, di O'Brien mi fido abbastanza ma gli altri....

Si, sono io, mister Catena. Il mio nome è Thaddeus Crane. Sir Wilkinson purtroppo è indisposto e non riuscirà ad essere presente questa sera. Grazie per l'interessamento. Ringrazio con un cenno anche Bulganov e brindo con il fotografo, poi torno a rivolgermi a Frank. Ha qualche incontro in programma? È sempre bello vederla sul ring.

Intanto il mio volto si distende. Il vino e qualche chiacchiera aiutano a sciogliere la tensione.

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Ascolti il Maggiordomo attentamente, qualcosa non mi torna... Mh agitato il ragazzo, perchè il Maggiordomo di Sir Wilkinson dovrebbe partecipare ad un convegno del genere? lo squadro per un attimo e cerco di capire se nasconde qualcheccosa, nel mentre rabbocco i calici dei miei commensali. Permettete!

@ Custode

Spoiler:  
Psicologia 45% per capire se sta dicendo bugie.

vedendo il Prof. Smith avvicinarsi lo seguo nei suoi spostamenti tra i tavoli cercando di scorgere con chi sta parlando.

@Custode

Spoiler:  
Reputazione 75% per vedere se riconosco alcuni suoi interlocutori e Ascoltare 40% per ascoltare i loro discorsi
spengo la sigaretta nel portacenere e mi sfrego le mani davanti al naso per sentirne ancora l'aroma. Quanto mi manca fumare!

@Tutti - Descrizione

Spoiler:  
una recente fotografia per il rinnovo del passaporto di Anton

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/b0/Ezra_Pound_passport_photograph_undated.jpg

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" Mr. Crane, mi dispiace per Sir Wilkinson, in fondo con questa neve e questo freddo ci si mette un attimo a prendersi un malanno "

Ecco Julius che arriva, devo chiedergli di fare una foto con alcuni dei suoi illustri colleghi, sicuramente sarà uno scatto interessante

" Frank sarei curioso di assistere ad un suo nuovo incontro, credo che al pari del mio, il ricordo del suo gancio, deve essere ancora vivo nella memoria e nella mascella del suo ultimo avversario " concludo accennando il movimento del colpo, ad enfatizzare le mie parole.

Quindi comincio a pensare a come e dove scattare le foto, gustandomi un altro sorso di vino e continuando ad osservare di tanto in tanto la sala e i presenti.

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"Mi spiace signori" rivela ai suoi estimatori "ma è un po' ormai che mi sono ritirato. Il Tempo è forse l'unico avversario che non sono riuscito a mettere al tappeto"

sorride debolmente ed ora che lo osservate bene, nonostante il fisico possente e l'indubbia carica di minaccia, vi accorgete che deve avere più di cinquant'anni.

Alza il suo calice, anche se non beve "Quindi diciamo che mi sto godendo la pensione".

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@Thaddeus

Spoiler:  
Riesci a tener testa a tutte le domande insistenti su Sir Wilkinson rispondendo prontamente con una scusa abbastanza credibile.

Raggirare (50%) = 38% - superato (tiro esperienza)

@Anton

Spoiler:  
Osservi Mr. Crane mentre parla e a prima vista non ti sembra che stia mentendo, la sua risposta potrebbe essere vera.

L'uomo con cui stava parlando il professor Smith poco prima è il prof. Donald Walker, docente di Storia dell'Arte all'università di Londra. Probabilmente l'hai conosciuto qualche anno fa in qualche altro incontro col prof. Smith. Il dialogo tra i due era per lo più un ringraziamento formale da parte del vostro amico nei confronti dell'ospite, così come le altre conversazioni che sei riuscito ad ascoltare mentre chiacchieravi con i tuoi commensali. Tra i vari ospiti noti che ci sono molti uomini accademici, probabilmente, molti di sono colleghi del prof. Smith

Reputazione (75%) = 30% - superato (no tiro exp.)

Ascoltare (40%) = 19% - superato (no tiro exp.)

@Frank

Spoiler:  
Quando Mr. Crane risponde alle domande riguardo al suo padrone Sir Wilkinson, anche se ciò che dice sembra abbastanza convincente, noti nel suo comportamento qualcosa che non va, forse i suoi movimenti o il suo gesticolare. Qualcosa ti dice che il tuo amico sta cercando di sviare in qualche modo il discorso.

@Chen

Spoiler:  
Il discorso di Mr. Crane ti sembra molto convincente.

Anton si spegne la sua sigaretta.

Dovresti assaggiare il mio Balkan-Sobranie mio caro Anton! dice in modo scherzoso il prof. Smith arricciandosi i baffi mentre si avvicina al vostro tavolo. Devo dire che sono davvero molto contento di vedervi tutti qui. Ci tenevo molto a rendere partecipi dei miei studi i miei amici più stretti.

Frank! che darei per vederti di nuovo sul ring. Non dimenticherò mai l'impeto del tuo destro! ed esclama qualcosa

@Frank

Spoiler:  
Vecchio mascalzone!
@Thaddeus

Spoiler:  
non comprendi la lingua in cui ha esclamato il prof.

@Anton,Chen

Spoiler:  
Ha esclamato qualcosa in italiano

poi guardando la fotocamera a cavalletto Chen, vedo che non hai perso il vizio. Sempre pronto con la tua fotocamera!

infine si avvicina verso Thaddeus e si siede su una sedia libera. Gli da una leggera pacca sulla spalla. Sono affranto per quanto ti è accaduto e hai tutto il mio appoggio. E' anche per questo che ti volevo qui oggi, per pensare ad altro. Sono certo che risolveremo il tuo problema. Nel frattempo libera la mente e goditi la serata!

poi prende un cofanetto, lo apre ed estrae la sua pipa.

Spoiler:  
Blsh1Hk.jpg

Sentite subito un intenso odore di tabacco provenire dal suo posto.

Mentre il Prof. Smith prepara la sua pipa si rivolge a tutti Allora cosa ne pensate? Spero che vi abbia interessato l'argomento del mio discorso. Non vi dispiace se vi faccio un po' di compagnia al vostro tavolo. ​e sorride allegramente.

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