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Fuga dall'Abisso esce il 30 Luglio in italiano

In questi giorni la Asmodee Italia ha aggiornato la pagina del suo sito dedicata alle prossime uscite, rivelando finalmente la data di uscita di Fuga dall'Abisso, un'avventura per PG di livello 1-15 ambientata nel Sottosuolo dei Forgotten Realms e caratterizzata dalla presenza dei mostruosi Signori dei Demoni. Completamente tradotta in lingua italiana, l'avventura uscirà in tutti i negozi il 30 Luglio 2020.
Ovviamente è importante tenere presente che, come specificato sempre dalla Asmodee sul suo sito, le date da lei annunciate sono da considerarsi sempre indicative e potrebbero subire variazioni in caso di contrattempi.
Qui di seguito potrete trovare la descrizione ufficiale dell'Avventura, la copertina del manuale e la recensione da noi pubblicata su DL'.
Grazie a @AVDF per la segnalazione.
Fuga dall'Abisso
L’Underdark è un mondo sotterraneo ricco di meraviglie, un labirinto sterminato e contorto dove regna la paura, popolato da mostri orrendi che non hanno mai visto la luce del giorno. È quaggiù che l’elfo oscuro Gromph Baenre, Arcimago di Menzoberranzan, lancia un empio incantesimo con l’intenzione di infiammare l’energia magica che pervade l’Underdark: nel farlo, spalanca una serie di portali collegati al regno demoniaco dell’Abisso. Ciò che ne esce stupisce lo stesso arcimago, e da quel momento in poi, la follia che aleggia sull’Underdark non fa che crescere e minaccia di scuotere i Reami Dimenticati fin dalle loro fondamenta. Fermate la follia prima che divori anche voi!
Data di uscita: 30 Luglio 2020
Lingua: italiano
Formato: Copertina rigida
Articoli di Dragons' Lair:
❚ Recensione di Fuori dall'Abisso

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I vecchi manuali di D&D su DMs Guild ora hanno un Disclaimer

Disclaimer: vista l'alta sensibilità del tema trattato in questo articolo (considerato Tema a Rischio, come specificato negli articoli 1.6 e 1.12 del Regolamento di Dragons' Lair), abbiamo deciso di disabilitare i commenti. Si tratta di una soluzione temporanea, che abbiamo deciso di adottare in attesa di poter introdurre una versione più aggiornata del Regolamento. Nei prossimi giorni, infatti, lo Staff di DL' si riunirà per definire nuove linee guida riguardanti proprio la discussione di argomenti simili. Nel frattempo ci scusiamo per il disagio.
 
In linea con un annuncio sul trattamento della Diversità da lei rilasciato qualche settimana fa e in riconoscimento del fatto che, rispetto a 40 anni fa (quando D&D è nato), il mondo è cambiato, la Wizards of the Coast ha deciso di inserire all'interno dei vecchi manuali di Dungeons & Dragons pubblicati sul DMs Guild un Disclaimer riguardante il contenuto in essi trattato. Tale Disclaimer ha lo scopo di avvisare i lettori di oggi che quei manuali sono figli del loro tempo e che, quindi, possono contenere idee, concetti e affermazioni che non rispecchiano i valori del D&D di oggi. Un esempio di manuale in cui è stato inserito il Disclaimer è Oriental Adventures per la 1e.
Qui di seguito potete trovare la traduzione del Disclaimer in italiano:
Ed ecco qui la versione originale:
Fonte: https://www.enworld.org/threads/older-d-d-books-on-dms-guild-now-have-a-disclaimer.673147/
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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Archived

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dragan90

WFRP il sentiero dei dannati capitolo 1

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buongiorno signori, apro quindi il topic di gioco per la campagna il sentiero dei dannati, ci tengo subito a dire che questa è la mia personale visione del mondo di warhammer, so che alcuni di voi giocavano già la stessa campagna, non so quanto siano andati avanti ma, anche per differenziare un pò l'esperienza di gioco mi sento libero di aggiungere o modificare certe cose, spero vi facciano piacere le mie varianti ove presenti.

detto questo ricordo a tutti come postare (che mai si sa).
quel che un pg dice deve essere scritto in grassetto, quel che il pg pensa va in blu, le rare cose scritte le vorrei gentilmente in verde e come sempre le azioni segrete o che si svolgono in lugohi diverse tra gli

Spoiler:  
spoiler


i pg possono narrare le loro azioni in prima o terza persona, scrivendo al presente o passato, io userò il passato perchè mi ci trovo meglio.

avviso inoltre che ove possibile ometterò dettagli fuorigioco del puro setting regolamentistico, in pratica vorrei in fin dei conti narrare quanto più possibile una storia e non doverla spezzare per offrire informazioni di scarsa importanza sul regolamento, poi ovvio, se le informazioni in questione sono importanti le scriverò, però per esempio vorrei evitare di dirvi se un determinato test di abilità riescie o no, per esempio, test di conoscenze, se riescie conosci l'argomento, se non riesce non ne sai nulla, a me come cosa piace poco, preferisco dire con un chek fallito che tu conosca informazioni si, ma che tu non sai che sono informazioni sbagliate, quindi comunicando l'esito fallace del test si toglie la sorpresa del fatto che le informazioni in possesso del pg siano false, come detto prima cercherò di ridurre gli interventi fuori gioco al minimo.

quando posto la parte introduttiva si può partire con una descrizione del pg per gli altri giocatori e i primi scambi di battute, che dire, buon divertimento e che Sigmar (e per parcondicio anche Asuryan) siano con voi! =)

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tutti i cittadini dell'impero sanno le storie della grande guerra contro il caos e di come Magnus il Pio sconfisse le immense armate del caos e nonostante ci siano state in questi quasi 200 anni altre battaglie conto le forze della distruzione che pulsa dal nord nulla era paragonabile a quella disastrosa guerra... fino ad ora....

quest'anno Archaon, il prescelto eterno, signore della fine dei tempi, ha invaso l'impero alla testa di 5 armate colme di guerrieri mutanti, uominibestia ed altre nefandezze sputate direttamente dagli incubi più profondi dell'umanità.

negli ultimi mesi le storie che raccontano di eventi oscuri si sono intensificate e moltiplicate, si dice che Sigmar sia sceso di nuovo sulla terra per proteggere i suoi figli, che la città kislevita di Erengrad sia stata attaccata da un enorme branco di lupi, che i morti non riposino più nelle loro tombe, che una grande vittoria sia stata ottenuta a Middenhim e che come un nero serpente la peste strisci nei vicoli di Talbheim.

di questi tempi oscuri potete credere solo a ciò che i vostri occhi vedono, siete nel villaggio di Untergrad, nel bel mezzo della foresta del Drakwald, dove si è svolta una battaglia durata 9 giorni, in cui avete cercato di arginare un orda di uominibestia cercava di conquistare il ponte del villaggio, unico passaggio sul poderoso fiume per miglia e miglia, unico punto che avrebbe permesso ad Archaon di portare le sue armate ancor più a sud ma anche grazie a voi Untergrad ha resistito.

la città ha subito un gravissimo assalto e i suoi effetti si vedono, gli edifici sono ridotti a poco più che ruderi fumanti con crepe e buchi nei muri e nei soffitti, verti rotti e sparpagliate merci dei pochi mercanti della zona sono sparsi ai lati della strada ancora sporca di sangue, i villici sopravvivono a stento, sembra che gli scontri continuino più a nord ma la guerra è oramai finita o almeno così sembra...

@viktor:

Spoiler:  
hai combattuto duramente nella battaglia di Untergrad, tu e altri 2 maghi erranti del collegio porpora, forse ex allievi del tuo maestro, silenziosi e schivi proprio come lui, eravate stati incaricati di proteggere il villaggio da eventuali attacchi di natura magica, chi avrebbe mai detto che proprio tu, il più umile mago del trio saresti stato l'unico sopravvissuto? eppure è andata così, la magia selvaggia e brutale di quello sciamano dalle corna ritorte è stata fatale per i tuoi colleghi. spossato dopo l'aspra battaglia era tuo volere riunirti al tuo maestro che era andato a combattere a Middenhim, però gli oneri dell'ordine ti impedivano di partire prima di aver dato giusta sepoltura a dei maghi così valorosi, così hai atteso un giorno ancora, ospitato nella casa di uno dei pochi villici non troppo superstiziosi verso le arti magiche, egli aveva perso due figli nella battaglia, era felice di darti conforto e riparo, sebbene all'abitazione mancasse effettivamente buona parte del tetto, il mattino seguente giungeva uno strano e crescente brusio dalla piazza poco lontana

@johann:

Spoiler:  
è forse stata la mano degli dei a guidarti? nemmeno tu sai dirlo con certezza, fatto sta che come molti hai combattuto per la difesa di Untergrad e insieme avete vinto, le persone stanche e disperate che vedi intorno a te hanno perso tutto, figli, mogli, mariti, genitori, merci, case, denaro, occupazioni,e, cosa più importante, la fede. forse è davvero volere degli dei che tu sia qui, i tuoi sermoni potrebbero spingere questo piccolo popolo a risollevare il suo animo dalla polvere in cui queste povere anime sono cadute? hai deciso di rimanere qui con questa gente finchè le cose non si saranno risistemate, finchè ci sarà bisogno di una speranza, un fornaio ti ha dato volentieri asilo nel suo magazzino riorganizzato per accogliere coloro che non hanno più nemmeno 4 pietre intatte di ciò che era la loro casa, hai riposato un giorno intero da quanto eri esausto e la mattina seguente, al tuo risveglio hai sentito un brusio crescente provenire dalla vicina piazza

@Fearil:

Spoiler:  
hai combattuto anche tu la battaglia per Untergrad, pur essendo l'unico elfo gli umani che prima ti guardavano storto hanno imaprato ad apprezzare le tue doti di guerriero, persino una donna, una vasaia, si è presa cura delle tue ferite quando, sfinito, crollasti a terra dopo aver squarciato il cuore del capobranco di quelle belve assetate di sangue e devastazione, hai dormito per quasi 2 giorni, le ferite che hai riportato non erano gravi ma erano molte e la donna ha avuto cura di fasciartele tutte al meglio delle sue capacità, la tua armatura è andata spezzata nello scontro, è riparabile ma servono le mani esperte nel maneggiare il raro metallo, intanto gli abitanti per ringraziarti ti hanno fornito dell'armatura della loro fattura, la mattina del tuo risveglio senti un brusio crescente venire dalla vicina piazza

@Joshua:

Spoiler:  
sparire dalla circolazione, magari in una piccola città, dove le guardie sono poche ed ignare del tuo operato, una cittadina come Untergrad per esempio, una cittadina dal quale sia semplice dileguarsi, già, purtroppo non hai mai dato troppo peso alle voci della guerra di Archaon e fin da quando sei arrivato ti sei reso conto che ti eri ficcato in una trappola mortale, davi già tutti per spacciati ma sapevi che se anche fossi fuggito a sud quelle bestie ti avrebbero raggiunto, non solo avrebbero potuto conquistare il ponte di Untergrad ma quei piccoli branchi non si sarebbero fatti certo fermare dalla necessità di guadare un fiume, per questo sei rimasto ed hai combattuto, come hanno fatto tutti d'altro canto, persino donne e bambini, tutti uniti per la sopravvivenza.

quella di Untergrad non era certo la tua battaglia ma era la battaglia per salvare la tua vita, lo scontro è stato estenuante e hai trovato riparo nella casa di un abitante, un taglialegna che ti ha offerto un pagliericcio nel suo capanno degli attrezzi, non certo il posto più comodo del mondo ma almeno è qualcosa.

ti sei svegliato la mattina seguente alla battaglia e senti già del brusio crescente dalla vicina piazza

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L'elfo si ritrovò a guardare il soffitto, la vista era annebbiata e ci mise più del normale a focalizzare le immagini e l'ambiente attorno a se. Quando si tastò il volto ne comprese il motivo. Una benda gli fasciava parte della testa e l'occhio destro. Iniziava a ricordare e lentamente il recente accaduto riaffiorò: quel tremendo colpo d'ascia che quasi gli spaccò in due il capo non fosse stato per la sua prontezza di riflessi e poi l'affondo della sua lama nel villoso e muscoloso petto di quella orrenda creatura, per metà bestia e per l'altra metà uomo. Quel colpo sembrò aver inferto una ferita ben più profonda nei cuori, se ne avevano, di tutte le altre bestie. Le quali in seguito iniziarono a sciamare disordinati permettendo agli uomini di contrattaccare con rinnovato vigore e inaudita violenza. Fu l'ultima immagine che ricordava, prima di collassare ferito e stremato.

"Il capobranco..." pensò allungando la mano alla sua destra come per afferrare la sua arma trovando però una mano esile e calda. Una giovane donna era seduta accanto al giaciglio, lo sguardo premuroso sembrò rasserenarsi improvvisamente quando incrociò quello di Fearil. L'elfo in risposta abbozzò un sorriso immaginando dovesse esserle grato, ma durò poco poiché la parte destra del volto ancora gli doleva.

"Grazie..." prese la parola ma si accorse di non conoscere il nome della sua salvatrice facendo morire così la frase. Riprese dopo un paio di secondi di imbarazzo "Io sono Fearil. Chi..." ancora una volta qualcosa lo interruppe. Dall'esterno era udibile un crescente brusio, come se tutti i sopravvissuti del villaggio si stessero riunendo di fronte all'uscio di quella casa. Si alzò e nonostante le raccomandazioni della ragazza raggiunse la porta aprendola curioso.

@Tutti

Spoiler:  

fearil5.jpg

Gli ultimi anni passati a viaggiare attraverso il vecchio continente hanno reso la pelle di Fearil leggermente più scura di quella di un comune elfo e non solo. Nonostante l'altezza, circa 2 metri, cosa piuttosto comune tra i combattenti di Ulthuan, l'aspetto non è esile e gracile. Molti vedendolo lo scambiano per un elfo dei boschi inconsapevoli della profonda differenza che li separa con gli Asur. I capelli sono neri con riflessi argentei e gli occhi di un verde chiaro e luminoso. Il volto e le espressioni, per chi è la prima volta che vede un Alto Elfo, sono alieni e trasmettono una sensazione di arroganza malcelata.

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Johann si sveglio lentamente, ancora stanco per i duri viaggi e le privazioni della guerra e della battaglie, per guardarsi tristemente intorno. Si alzò dal pagliericcio su cui dormiva scacciando la paglia dalla veste una volta bianca e rimettendosi a posto il simbolo di legno al collo.

Si avviò verso l'uscita, per vedere cosa provocasse quella confusione, ma dopo appena pochi passi si immbolizzò al centro della stanza e dopo un momento di esitazione si piegò su un ginocchio e sottovoce, quasi a se stesso, iniziò a mormorare alcune parole in una strana lingua, secca, ma musicale Domina, æxaudi orationes servorum tuorum, et dirige nos in viam iustitiæ et sapientiæ.

Dopo la breve orazione per la sua dea uscì finalmente a vedere cosa quel giorno aveva in serbo per loro.

DESCRIZIONE:

Johann è un uomo assolutamente nella media, magari un po' più alto degli altri, con capelli e occhi castani, ma che salta però all'occhio a causa del contrasto tra la sua pelle leggermente scura (eredità di chissà quale trisavolo proveniente da chissà quale paese) e le vesti bianche simbolo della sua dea sotto cui si intravede la rigidità di una qualche armatura in cuoio. Porta anche un grosso e vistoso medaglione di legno che risalta sul suo petto con inciso il simbolo di Verena. Come tutti, dati i tempi, ha l'aria perennemente stanca, è magro (anche se non si nota, essendo robusto di costituzione e piuttosto muscoloso) e indossa al fianco la sua spada: un'arma di poco valore recuperata chissà dove e usata troppo.

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“L’urlo bestiale del Chaos Spawn che si lanciava verso di lui. Il vento del chaos che si concentrava in un dardo e colpiva l’essere demoniaco. I compagni che cadevano. La sua spada che saettava nell’aria. Urla, sangue, pianto” Viktor si risvegliò con convulsi sudori freddi.

Come ogni notte i ricordi della battaglia di Middenheim lo perseguitavano. Sembrava un’eternità da quando studiava e lavorava ad Altdorf. Ormai l’unica cosa che lo mandava avanti era la sua volontà di raggiungere quello che era lo scopo della sua vita. Ma ora doveva portare a termine un compito più imminente: la sepoltura dei suoi compagni.

Un rumore dall’esterno, “solo un brusio, non segni di battaglia” pensò subito, riportarono alla realtà l’Altdorfense.

Subito si alzò spinto dalla curiosità e, indossati velocemente i suoi abiti e come di abitudine le armi, prese ad uscire con un consueto lapidario saluto al suo ospite “Esco Sigmund, torno dopo!”.

@Descrizione

Spoiler:  
Viktor è un giovane di meno di 30 Mitterfhul con capelli neri lunghi appena sopra le spalle e barba nera corta profondamente striata di grigio. Alto nella media colpisce per l’estrema magrezza, cosa che la barba solo parzialmente riesce a nascondere.

Dalla voce bassa, non porta armatura ma una spada al fianco e un bastone alla mano.

Ma la cosa che colpisce di più alla sua presenza è un senso di disagio che molti attribuiscono allo sguardo penetrante del giovane, ma che, chi lo conosce, sa essere da attribuire alla sua capacità di capire i venti del Chaos.

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Joshua

Sono sveglio da un po mentre osservo il soffitto e mescolo le mie carte variopinte e appena sento il brusio una carta mi passa per le mani. Rappresenta un uomo vecchio vestito con delle vesti color viola pallido.

" … l'eremita purpureo … un nuovo inizio? … vediamo che dicono quelle voci …"

Mi alzo recupero il mio zaino e i miei oggetti e mi dirigo verso la piazza salutando il mio amico taglialegna

Bros, esco a fare un giro, ci vediamo dopo ...

@Descrizione

Spoiler:  

Joshua Harpwood possiede corporatura media, leggermente più' alto della media, ed e' sulla trentina; carnagione non molto chiara, capelli neri sotto cui spiccano penetranti occhi neri come la notte che controllano e osservano ogni cosa. Porta una barba corta, curata. Veste con abiti pratici, quasi da esploratore. Mantello con larghe falde con cappuccio marroni, stivali, da uno spunta l'elsa di un coltello, pantaloni verdi e sul torace una sorte di ispessimento, quella che sembra una corazza di cuoio. Porta una spada alla cintura assieme ad un coltello e appoggiato vicino a lui c'e' uno zaino a cui e' legato uno scudo. Porta saltuariamente i guanti e spesso giocherella con una mazzo di carte molto colorato…

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@fearil:

Spoiler:  
sembra che dopotutto questo piccolo villaggio abbia ritrovato presto il suo fare chiassoso sorrise amaramente la donna guardando triste fuori dalle fessure che le finestre sprangate da assi di legno per proteggere la casa dagli invasori.

mi chiamo Martha, dopo che sei crollato ti hanno portato qui, spero di non averti messo le bende troppo strette, non ho le mani esperte in queste cose ma la nostra cerusica era impegnata con pazienti più gravi un tono spezzato dal singhiozzo di chi sopprime il pianto percorreva la flebile voce della donna, scusa disse infine alzandosi e uscendo dalla stanza lasciandoti solo.

la tua armatura spezzata giaceva su una cassapanca scheggiata ai piedi del letto mentre su una sedia vicina alla porta vi era una veste completa di cuoio leggero ma spesso e un corpetto di maglia ad anelli di tipica fattura umana, il tuo arco, la faretra e la tua spada erano appoggiate sullo stipite della porta in verticale, fuori dalle finestre non si riusciva a vedere nulla ma il chiacchericcio aumentava

@viktor:

Spoiler:  
il povero Sigmund era esattamente dove lo avevi lasciato la sera prima, steso sulla sedia con una bottiglia di vino in mano, solo che ora ne contavi almeno 3 ai suoi piedi, quanto aveva perso quel brav'uomo in quella battaglia?

fuori dall'abitazione i vicoli erano stretti e sudici dei resti della battaglia, ancora si respirava l'odore della carne bruciata di quelle orribili creature i cui corpi esanimi avrebbero sicuramente infestato le strade, alcuni popolani si affrettavano lungo l'angusto corridoio per raggiungere anche loro la piazza

@ joshua:

Spoiler:  
l'uomo che ti ospitava era un omone grande e grosso, anche dopo una battaglia del genere sapeva ritrovare il sorriso, era già all'opera di prima mattina, stava facendo un inventario dei suoi attrezzi, sapeva che le persone avrebbero contato su di lui per rimettere in ordine la città, ti salutò con un gesto veloce della mano tornando presto ai suoi compiti.

fuori dall'abitazione i vicoli erano stretti e sudici dei resti della battaglia, ancora si respirava l'odore della carne bruciata di quelle orribili creature i cui corpi esanimi avrebbero sicuramente infestato le strade, alcuni popolani si affrettavano lungo l'angusto corridoio per raggiungere anche loro la piazza

@ johann:

Spoiler:  
fuori dall'abitazione i vicoli erano stretti e sudici dei resti della battaglia, ancora si respirava l'odore della carne bruciata di quelle orribili creature i cui corpi esanimi avrebbero sicuramente infestato le strade, alcuni popolani si affrettavano lungo l'angusto corridoio per raggiungere anche loro la piazza, l'odore del pane appena fatto riempiva le vicinanze coprendo debolmente quella puzza sulfurea, Mirr, il fornaio che ti aveva dato asilo, non era certo persona che se ne stava con le mani in mano, aveva lavorato tutta la notte nella sua bottega per dare un pò di pane ai concittadini, un gesto nobile fatto da uno degli uomini più umili.

il grassoccio fornaio uscì da una porta laterale che dava proprio sul vicolo, la sua espressione era stanca, le occhiaie gli segnavano il viso in profondità ma un sorriso ancora trovava la forza di dipingersi sul suo viso esausto.

oh, ben svegliato! c'è del movimento in piazza stamattina, prendi, ho preparato un cesto di piccole pagnotte per i sopravvissuti, ti andrebbe di portarlo in piazza e spargerle in giro? io sono davvero stanco, è meglio se vado a dormire.

​disse l'uomo spezzando la frase con un sonoro e vistoso sbadiglio.

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@AdG

Spoiler:  
"Aspetta!" si accorse subito di essere stato troppo secco con quella singola dura parola. Nonostante il mestiere e il lungo periodo passato tra gli uomini non aveva dimenticato l'educazione elfica "Martha, grazie. Le bende sono strette al punto giusto e le tue cure mi hanno consentito di rialzarmi." fece quindi una breve pausa tenendola ancora lì, incrociando il suo sguardo "La tua voce è spezzata e il tono è amaro. Questa battaglia ti ha portato via qualcuno, sono addolorato. Ti porgo le mie più sentite condoglianze." il tono era sincero e profondo anche se non fece alcun gesto né si avvicinò anche solo per sfiorarla.

Subito rientrò per assicurarsi di ciò che precedentemente aveva visto di sfuggita senza però crederlo reale, forse la vista ancora offuscata o chissà quale effetto collaterale causato dagli unguenti usati per i medicamenti. Invece no! La sua armatura giaceva al suolo, sistemata con cura, ma irrimediabilmente spezzata e danneggiata... almeno nel continente. Si piegò sulle gambe per constatarne da vicino i danni e dopo un primo momento di sbandamento trasse forza, quasi egoisticamente, dalle perdite ben più gravi che persone come la donna avevano subito a causa della battaglia.

"Abbi pazienza per qualche istante, Martha." chiese riprendendosi lentamente e alzandosi ancora un po' dolorante "Immagino questi abiti e questa armatura siano per me. Spero sia della misura giusta. Chi dovrò ringraziare?"

Iniziò ad indossarli attendendo la risposta. Quando ebbe finito raccolse la sua armatura in una grande sacca e assicurandosela alle spalle la portò con se. Quel metallo era troppo prezioso per lasciarlo incustodito.

"Possiamo andare. Perdonami se ti ho fatto attendere."

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Joshua

@AdG

Spoiler:  
Mentre mi dirigo tengo il borsello ben nascosto e mentre cammino mi tengo in guardia controllando attorno a me se qualcuno mi guarda. Meglio essere sempre sicuri...

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Johann

@AdG

Spoiler:  
Stancamente Johann si girò verso l'ospite per prendere il cesto di pane, solo all'ultimo si sforzò di fare un sorriso Certo, naturalmente: va a risposarti. Verena ti ricompenserà giustamente per la tua generosità

Preso il cibo si avviò verso la piazza tenendo il cesto ben coperto e dando furtivamente, già mentre camminava, un paio di pagnotte a chi gli sembrava più bisognoso.

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@GM

Spoiler:  
Viktor imboccò velocemente i vicoli che nell’ultimo periodo aveva imparato a conoscere. Aveva lasciato il suo zaino a casa di Sigmund, ma con se teneva la sua borsa degli ingredienti e, ben nascosta, quella dei soldi. Col bastone alla mano si fece largo fra i detriti che ingombravano la strada, dirigendosi a passo veloce verso l’origine del vociare.

@GM

Spoiler:  
Non ho capito che mese siamo (io ho solo le edizioni in inglese). In dipendenza dal mese porto il mantello.

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@ tutti:

Spoiler:  
per chi ha l'edizione in inglese il mese della data è harvest-time, ultimo mese estivo

@ Joshua e Viktor:

Spoiler:  
le persone nei vicoli camminavano lentamente, incuriositi dal vociare ma ancora spaventati dalla guerra, una volta raggiunta la piazza vi era una gran massa di persone, la quasi totalità delle circa 100 anime che erano rimaste dopo la battaglia, sembrava quasi fossero li in attesa di qualcosa o di qualcuno, in fondo al piazzale era appena visibile sopra le teste dei presenti un piccolo palco eretto contro un muro di una delle case rimaste intatte, intanto del fermento scuoteva la folla, un uomo stava spargendo delle piccole pagnotte di pane ai presenti per placare la loro fame.

Johann:

Spoiler:  
le persone nei vicoli camminavano lentamente, incuriositi dal vociare ma ancora spaventati dalla guerra, una volta raggiunta la piazza vi era una gran massa di persone, la quasi totalità delle circa 100 anime che erano rimaste dopo la battaglia, sembrava quasi fossero li in attesa di qualcosa o di qualcuno, in fondo al piazzale era appena visibile sopra le teste dei presenti un piccolo palco eretto contro un muro di una delle case rimaste intatte.

una volta arrivato alla piazza sei stato inizialmente preso d'assalto dal popolo che voleva cibarsi, eppure, erano pochi che prendevano la loro pagnotta e sparivano tra la folla, altri non mangiavano ma la maggioranza prendeva quei già piccoli pezzi di pane e li spezzava, affinchè ce ne fosse per tutti, un piccolo gesto che faceva vedere il lato più bello dell'umana civiltà, la voglia di ripartire, di non lasciare nessuno indietro

@ Fearil:

Spoiler:  
la donna si fermò sull'uscio, in silenzio, guardando a terra, sorrise amaramente solo quando i complimenti dell'elfo per il suo lavoro la sfiorarono.

non ha importanza chi devi ringraziare, quella era l'armatura di mio marito e sarebbe felice di sapere che viene utilizzata dalla persona che lo ha vendicato.. la donna lasciò la frase a mezz'aria mentre la mente dell'elfo recuperava quei frammenti confusi della battaglia, quell'uomo alto con il martello in pugno che stava affrontando il capobranco, che con un ultimo attacco attirò su di sè le ire di quella belva possente offrendo a te l'occasione di colpirlo a morte, tu subisti solo il secondo colpo dell'ampio fendente della bestia, la cui forza si scaricò sul torace di quell'uomo spezzandolo senza scampo, un vero eroe di Untergrad, chissà cosa sarebbe successo se quel colpo lo avessi subito tu?

mio marito era un uomo molto alto ma snello, forse la cotta ti starà un pò larga di petto ma dovrebbe andarti bene sorrise infine la donna ti attendo nel salotto, affermò infineprima di scomparire dietro alla porta, intanto da fuori le voci andavano via via intensificarsi.

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@GM

Spoiler:  

‘La guerra porta paura e fame sempre! ma il tempo palcherà tutto', pensò il wizard osservando la folla.

Incuriosito dagli avvenimenti decise di provare a farsi strada verso il palco. Nel procedere provò a guardarsi intorno per vedere se c’erano visi a lui noti, sia sul palco che fra la gente.

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@AdG

Spoiler:  

Alle parole della vasaia i ricordi affioravano sempre più in superficie fino a divenire limpidi e cristallini seppur sempre macchiati di sangue e intrisi di dolore. Annuì senza più aggiungere nulla, aveva già espresso il suo cordoglio e insistere avrebbe significato esclusivamente procurarle altro male.

"Bene. Sono pronto." affermò con certezza dopo averla raggiunta in salotto "Andiamo a vedere cosa accade. Vi auguro qualche cosa di positivo. Questa cittadina ha bisogno di sorrisi ora più che mai, per risorgere."

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Joshua

@AdG

Spoiler:  

Cammino verso il palco tenendomi ad un angolo della piazza con una buona vista sul palco.

@AdG

Spoiler:  
Uso percezione per capire quale sia il posto migliore per stare in buona vista del palco ma allo stesso tempo in disparte

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@joshua:

Spoiler:  
il contrabbandiere trovò un luogo tranquillo quando, lontano dalla folla, si stese sull'unica colonna che ancora rimaneva sul semidistrutto ponte cittadino, le persone si accalcavano per poter avere la visuale migliore ma da quella distanza tu potevi vedere benissimo il palco sopra le teste degli astanti, scrutando con cura chi si mescolava in quel grumo di persone, c'era persino quell'elfo che si era unito nella battaglia, l'unico sopravvissuto di quel trio di maghi dall'aspetto inquietante, quel prete di Varena ora preso d'assalto dal popolo per ricevere dei pezzi di pane che stava elargendo.

@fearil:

Spoiler:  
le persone nei vicoli camminavano lentamente, incuriositi dal vociare ma ancora spaventati dalla guerra, una volta raggiunta la piazza vi era una gran massa di persone, la quasi totalità delle circa 100 anime che erano rimaste dopo la battaglia, sembrava quasi fossero li in attesa di qualcosa o di qualcuno, in fondo al piazzale era appena visibile sopra le teste dei presenti un piccolo palco eretto contro un muro di una delle case rimaste intatte.

@tutti:

la piazza era solo un picolo spiazzo adibito al mercato posta nel lato meridionale del ponte di Untergrad ancora con evidenti segni di lotta.

la folla era in fermento ed esplose in un boato quando un uomo salì sul palco, era il sergente Shiller, capo della guardia di Untergrad, abile guerriero e stratega capace, un uomo non molto alto ma dal viso severo incorniciato da oramai pochi capelli grigi ma da folti baffi argentei e seppur il suo viso aveva sempre un'espressione marziale oggi sorrideva al suo vittorioso popolo.

gente di Untergrad! unrlò il sergente per attirare l'attenzione e far calare il silenzio tra gli astanti.

molte vite sono andate perse nella battaglia del ponte ma non invano, Untergrad ha resistito e noi abbiamo dimostrato a quelle belve di che pasta è fatta la gente del Middenland! un altro boato di giubilio scosse la folla.

è stata una battaglia durissima ma siamo usciti vincitori e ringrazio ognuno di voi per il suo contributo, Untergrad rinascerà dalla proprie ceneri, innaffiata dal sudore della fronte dei suoi abitanti tornerà forte come un tempo!

Shiller riprese fiato mentre prendeva dal borsello una pergamena e la spiegava di fronte a sè per leggerla

e non sono l'unico a pensarla così, il graf di Middenhim Boris Toadbringer si congratula con noi per la vittoria e ci assicura che Middenhim ancora domina sull'Ulricsberg inviolata, vorrei dunque leggervi le sue esatte parole.

@viktor:

Spoiler:  
l'attenzione dell'apprendista fu attratta dal vociare dei villici di fronte

hai sentito del nuovo prete di Sigmar? quello arrivato da poco a sostituire il povero Hans, come si chiama?

non me lo ricordo, l'ho visto solo l'altro giorno passare per le strade rispose il secondo ma sarà vero ciò che si dice in giro? che abbia una reliquia sacra?

mah, non saprei, intervenne di nuovo il primo secondo me se davvero ha una reliquia è il suo mantello, cioè dai, potrebbe avere dei secoli quel mantello, neanche mio nonno non li porta più fatti così! i 2 si misero a ridacchiare

@fearil:

Spoiler:  
l'attenzione dell'elfo fuattratta dal vociare dei villici di fronte

cosa? no dai, non ci credo, davvero Shiller era capitano di una cricca di mercenari?

@johann:

Spoiler:  
l'attenzione dell'iniziato fu attratta dal vociare dei villici di fronte

hai sentito? sembra che nella foresta ci siano ancora moltissimi uominibestia e che abbiano dei prigionieri, povere anime, verranno sicuramente divorate vive e quando quelle belve finiranno il cibo dove pensi che verranno a prenderne ancora?

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Joshua

@AdG

Spoiler:  

Rimango in disparte mentre osservo la calca sotto al palco e osservo sorridendo l'elfo sopravvissuto e l'iniziato di Verena.

" … ci siamo … ecco il trambusto a cosa conduce … un discorso di qualcuno e chi meglio del capitano Shiller? … sentiamo che dice il Graf Boris …"

Rimango appoggiato per sentire il discorso

@AdG

Spoiler:  
Ti e' arrivata la scheda con il mio equipaggiamento?

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Johann

@AdG

Spoiler:  
Stanco e avvilito dall'ennesina notizia che ricorda le condizione dell'impero Johann rimase in attesa di ascoltare la lettura della pergamena

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L'alto Elfo, nonostante si trovasse in una regione del nord, spiccava tra la folla grazie alla sua altezza ma soprattutto alle sue fattezze quasi aliene. Non si curò quindi degli sguardi che si posavano su di lui.

Quando Shiller prese la parola raccontando della battaglia quasi istintivamente si portò la mano alla testa ferita ma stranamente un pensiero più doloroso affondò nella mente e nel cuore la sua lama tagliente. Si girò verso Martha osservandone l'espressione. Era una donna coraggiosa e fiera ma come molti ora doveva ricominciare. Aveva lui stesso vissuto momenti simili nella sua terra, tuttavia tra la sua gente queste tragedie erano affrontate in maniera diversa, completamente diversa.

Aveva partecipato a quella battaglia quasi per caso, poteva condividere il dolore di chi aveva perso i cari ma per Fearil, quella vittoria, era solo una delle molte conseguite contro il Chaos. Non aveva legami con quelle terre né con quelle persone quindi semplicemente attese venissero lette le parole del Graf senza lasciarsi andare a gesti di esultanza. Piuttosto si guardò attorno per studiare gli stati d'animo di questi uomini e donne, quasi con curiosità.

@AdG

Spoiler:  
percezione sulla folla per osservare atteggiamenti particolari o estranei [check su 47 se il tiro è basato sulla vista]

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    • By greymatter
      @Ian Morgenvelt @Vind Nulend @Jareth

       
       
      Capitolo 1 - Grosso Guaio a Crow's Foot
      La stanza è fiocamente illuminata da candele tremolanti, disposte disordinatamente su tavoli e mobili. L'ufficio è stipato di oggetti, il che rende la stanza ancora più angusta. Fuori la pioggia ticchetta insistente sui vetri.
      Bazso, il capo dei Lampblacks, si trova davanti a voi - stivali sporchi appoggiati sul tavolo, un filo di fumo che sale pigramente dal sigaro tra le sue labbra, e un coltello affilato in mano. Ci gioca, passando con sicurezza le dita sul filo della lama. È chiaramente abituato a usarlo.
      Vi trovate nell’ufficio di Bazso, nel distretto di Crow's Foot. Vi trovate in una situazione sgradevole, ma come in tutte le situazioni sgradevoli, c’è sempre il modo di trarne qualche vantaggio. 
      Roric, il boss criminale che gestiva tutti gli affari criminali in Crow's Foot, è stato ucciso un paio di settimane fa. Si dice (mai troppo a voce alta) che sia stata Lyssa, il suo vicecomandante, a farlo fuori. Ora è lei al comando dei Corvi (Tier II) - la più grossa banda di bastardi e tagliagole di Crow's Foot. Chissà se riuscirà a tenerli a bada...
      In seguito alla morte di Roric, la tregua precaria che si era faticosamente stabilita tra i Lampblacks (Tier II) e le Fasce Rosse (Tier II) si è infranta. Le due gang sono ora in guerra aperta. C'è un'aria tesa a Crow's Foot, e tutti si chiedono chi sarà il prossimo ad essere trovato a galleggiare nell'acqua sporca dei canali, o abbandonato ai lati della strada con la gola aperta.
      Bazso vi ha spiegato tutto questo, e adesso vi squadra. I Lampblacks naturalmente stanno cercando alleati, e vuole una risposta da voi. Il suo sguardo carnivoro si sposta dalla lama a voi. Inspira, il sigaro risplende come un tizzone tra le sue labbra nella semioscurità. Alcuni dei suoi sono nella stanza con voi - brutte facce, violente e incattivite. Non dicono niente ma sapete che vi stanno soppesando, per cercare di indovinare di che pasta siete fatti, per immaginarsi se sarebbe facile infilarvi un coltello nelle budella.
      "Allora? Siete con noi, o contro di noi? Vi consiglio di pensare bene alla vostra risposta. Di questi tempi non ci si possono permettere amicizie sbagliate."
       
      Che fate?

       
       
    • By greymatter
      @Ian Morgenvelt @Vind Nulend @Jareth
       
      Useremo questo thread per le discussioni out of game. Se necessario posterò qui le spiegazioni delle meccaniche di gioco.
      Idealmente punterei ad un post al giorno. 
      Se prevedete di non poter postare per uno o più giorni, se ce la fate è una buona idea avvertire. 
      Non so come la pensiate voi ma, in caso di mancata risposta entro 24-48 h, suggerisco:
      * se possibile, mandare avanti il pbf (es spostando i riflettori su un altro personaggio)
      * se il pbf è bloccato, prenderò temporaneamente il controllo del personaggio nella maniera meno intrusiva possibile.
      * In caso di assenza inspiegata per 1 settimana, direi di considerare il giocatore come ritirato dal gioco fino a prova contraria, e di avviare la ricerca per un sostituto.
      Riguardo ai tiri di dado, userò il sito https://rolz.org/join così tutti possono vedere i tiri, a meno che non abbiate un’idea migliore.
      Non mi viene in mente altro per ora,  ma sono benvenute domande e osservazioni
    • By Emmanus
      Prologo
       
      io non so quale sia la verità.........Non so quale sia la vera leggenda.....Le voci variano da posto in  posto, le leggende della gente del nord, sono diverse da quelle del sud , e quelle del sud da quelle delle terre di mezzo...Gli Iniziati , poi...oh sì...ogni Tempio , ogni iniziato, ha una leggenda diversa..e guarda caso..il suo Dio entra sempre in ballo...anche solo come co-protagonista....
      Quello che so è che tutte le leggende concordano con una versione , nell'anno che varia tra il 1030 e il 1052 FB, le stelle caddero dal cielo.....non è la prima volta..anzi , gli studiosi dicono che la cosa accade ogni 50-100 anni....ma la particolarità di quella stella è che non fece danni (eccezion fatta per un grosso buco), niente terremoti, maremoti o disastri vari....la zona della collisione è ignota , ma si dice che questa stella, o meteora , se preferite, contenesse un materiale  che rendesse il suo possessore tra i più potenti esseri del DERE** ..forse pari agli Dei.
      Si dice che un solo frammento di questo elemento, un frammento piccolo quando un dito, potesse rilevare, se lo si guardava intensamente , uno spicchio del futuro, una sequenza del passato o un posto , lontano dal possessore (alcuni addirittura dicono un posto che quest'ultimo volesse vedere), del presente.
      il giorno della meteora venne chiamato "il giorno del Dono degli dei". Ma attenzione...il potere esigeva un prezzo....sempre le voci dicono che, chi possedesse il materiale scuro della stella, a lungo andare, questa esigesse l'anima del possessore e che questi diventasse schiavo del suo potere.
      Alcuni potrebbero dire "chi se ne importa, sarei malvagio, ma potente"...Ma questi dovrebbero sapere che la leggenda dice anche che, non solo il mistico potere possedeva l'anima del suo possessore , ma anche il suo corpo, praticamente l'essere muore e il suo corpo rimane la marionetta di questa entità misteriosa.
      la pelle diventa venosa e gli occhi completamente scuri...."THE DARK EYE".
      Pertanto il nome del giorno della meteora  giorno venne mutato, per alcuni,in  "il pianto degli Dei", o "il dono del Dio senza nome", accerrimo nemico dei dodici Dei.
      Ma per alcuni, queste ultime voci erano dicerie......frasi dette per impaurire i cercatori del materiale della stella...pertanto tutti i regnanti, l'imperatrice, i briganti e perfino i templi dei dodici dei ( e naturalmente la setta del "Dio senza nome"),partirono per cercare la famosa stella...o il suo potente materiale mistico.
      Ora...si dice che quattro  maghi, uno di Andergast, un Bornlander, un abitante delle isole del Ciclope ed un Horasian trovarono la stella, non erano maghi provetti, ma al contatto con questa i loro poteri decuplicarono, forgiarono col materiale l'artefatto chiamato "L'occhio di tenebra", l'unico supremo e tanti altri piccoli artefatti simili, ma meno potenti, con la loro magia fecero esplodere la rimanenza e le schegge del materiale si persero in tutta Aventuria.
      le loro anime, naturalmente furono strappate via e i loro corpi malvagi rimangono in attesa del momento propizio per attaccare col loro esercito e generare un regno del Caos.
      I loro nomi echeggiano in ogni angolo di Aventuria...
      * Verlord, il Signore dei demoni, sembra che sia sempre in compagnia della sua Succube
      * Rudolf, il signore delle illusioni, si dice che in realtà non sia reale , che sia una illusione anche lui
      * Xilamar, il signore dei Draghi...ha come animale di cmpagnia un drago delle caverne
      * Barlog il signore della morte....voci dicono che sia immortale e che ogni sua ferita da rma o da magia rigenera all'istante....
      ma sono solo leggende giusto? anche se con un fondo di verità.....dopotutto chi può dire cosa sia vero o falso in questo pazzo mondo?
       
    • By Emmanus
      ciao a tutti,
      allora facendo un piccolo sunto abbiamo
      * Zellos un Warlock dei Gatti - (bellezza della notte) con il suo familiare (gatto)
      * Nanobud - un iniziato di Boron, fedela al suo Dio
      * Pyro 88, un mercenario curioso , che non disdegna di aiutare i deboli, anche se spera che questi lascino una ricompensa
      * Ghal Maraz. un cortigiano mezzelfo, avvezzo alle donne, ma nobile di cuore
      * Rikkardo un pirata, che ha girato mezzo mondo ed ha imparato anche ad usare qualche trucchetto da ladro.....
       
      quindi siamo pronti a partire, domani parto per lavoro e torno domenica, pertanto domenica sera, provvederemo ad iniziare l'avventura, se per voi va bene...
      solo alcune cose informazioni , così siamo sicuri di giocare tutti bene e divertirci ,
      1) mi sono state richieste 2 regole da togliere:
        a) il range delle armi, regola che da dei malus o dei bonus in alcune situazioni, per esempio una arma corta in piccoli spazi o spazi chiusi non ha nessun tipologia di penalità, ma ha dei malus se combatte com armi medie e lunghe , le medie hanno piccoli malus combattendo contro armi lunghe e negli spazi pissoli o chiusi e piccoli bous con armi piccole, le armi grandi hanno grande bonus con le armi piccole , piccolo bomus su armi medie , ma grande malus su spazi chiusi  [grande bonus /malus (+/-4Att +/- 4PAR) - piccolo bonus/malus(+/-2ATT/+/-2PAR)]
      2)i dadi , chi li tira? normalmente in altri forum GDR li tiravo sempre io, pertanto risulta per voi solo una procedura interpretativa, per lo one shoot tirerò io i dadi , poi se la cosa non vi piace e volete tirarli voi , per me può anche andare bene...fate,mi sapere cosa ne pensate
       
      3) l'avventura ....volevo giocare la oneshoot rilasciata da the dark eye..l'avete già giocata? poiché in quel caso facciamo un'altra avventura tranquillamente, sarà un oneshoot un po' più lunghetto, ma vabbè
       
       
      ok , aspetto vostre notizie in merito a queste info , e , se siete d'accordo, confermatevi che vi va bene che faccia il primo post domenica sera
       
      Saluti
    • By greymatter
      @Ian Morgenvelt @Jareth @Vind Nulend
      Dato che mi sembrate tutti e tre interessati, direi che possiamo far partire questo esperimento.
      Ho aperto un thread a parte per la creazione dei personaggi e della gilda perché penso che in un play by forum questa sia (ironicamente) la parte del gioco più difficile da gestire.
      In un gioco live la creazione dei personaggi la faremmo tutti insieme, e cercherò di seguire per quanto possibile la medesima impostazione.
      Seguiremo i passaggi indicati qui. La prima cosa da fare è dunque quella di scegliere uno dei playbook - ne ho parlato brevemente qui. Ovviamente molti di quei numeri non vi diranno niente - il mio consiglio è di scegliere un playbook che vi ispira, ma se avete domande chiedete pure
      Se avete un account gmail, posso linkarvi delle schede di personaggio su google docs se siete interessati.
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