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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
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Heroes' Feast - Il manuale ufficiale di ricette per gli eroi di D&D

Lo stesso giorno in cui annunciava ufficialmente la nuova avventura di D&D legata alla Storyline del 2020, la Wizards of the Coast ha deciso di rivelare l'uscita di un altro libro di D&D ancora più particolare, pensato questa volta per soddisfare gli stomaci degli Avventurieri piuttosto che i loro cuori e le loro menti. Heroes' Feast, infatti, è un vero e proprio manuale di ricette creato traendo ispirazione dal mondo magico di D&D, il cui scopo è quello di consentire agli appassionati di Dungeons & Dragons di tutto il mondo di prepararsi piatti, bevande e snack degni di un banchetto degli eroi...o di un rapido pasto consumato durante il viaggio o davanti al fuoco scoppiettante del proprio accampamento.
Le 80 ricette contenute in Heroes' Feast sono state realizzate da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine d'America. Il libro, attualmente previsto solo in lingua inglese (non è noto se ne verrà fatta una traduzione), uscirà il 27 Ottobre 2020 al costo di 35 dollari.
Qui di seguito potete trovare la descrizione ufficiale di Heroes' Feast, oltre ad alcune anteprime (cliccate sulle immagini per ingrandirle):
Heroes' Feast
80 ricette ispirate al magico mondo di D&D - perfette per una quest solitaria o per un banchetto condiviso con i propri compagni d'avventura.
Dagli esperti di D&D dietro a Dungeons & Dragons Art & Arcana arriva un libro di ricette che invita gli amanti del fantasy a conoscere le loro culture immaginarie preferite attraverso la loro cucina e i loro stili di vita unici. Grazie a questo libro, potrete preparare piatti delicati abbastanza da consentirvi di mangiare come elfi e come i loro cugini drow, oppure forti abbastanza da banchettare come un clan nanico o come una chiassosa orda orchesca. Tutti gli ottanta piatti - realizzati da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine del paese - sono deliziosi, facili da preparare e composti da ingredienti sani e facilmente rintracciabili nel nostro mondo.
Heroes' Feast contiene ricette per spuntini come Bytopian Shepherd's Bread (Pane del Pastore Bitopiano), Iron Rations (Razioni di Ferro), savory Hand Pies (Tortine Tascabili salate) e Hogs in Bedrolls (Maiale Arrotolato; probabilmente involtini di maiale, NdTraduttore), così come portate principali vegetariane, a base di carne o a base di pesce quali Amphail Braised Beef (Brasato di Manzo di Amphail), Hommlet Golden Brown Roasted Turkey (Tacchino Arrosto di Hommlet), Drow Mushroom Steaks (Bistecche ai Funghi Drow) e Moonshae Seafood Risotto (Risotto ai Frutti di Mare di Moonshae). Sono anche presenti dessert e cocktail come Heartlands Roseapple & Blackberry Pie (Torta di Mela Rosa e di More delle Heartlands), Yawning Portal Biscuit (Biscotti del Portale Sbadigliante) e Chultan Zombie (Zombie di Chult) - e tutto ciò che si trova in mezzo, in grado di soddisfare il desiderio (il termine originale "craving" ha anche significato di "voglia", "appetito", NdTraduttore) di qualsiasi avventura.
DETTAGLI DEL PRODOTTO:
Prezzo: 35 dollari
Data di uscita: 27 Ottobre 2020
Lingua: Inglese
Formato: Copertina Rigida
Link alla pagina ufficiale del prodotto: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast


Fonte: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast
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Zaidar

[HORIZON beta] Carne d'Acciaio

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CARNE D'ACCIAIO

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Benvenuti! Spero che il titolo sia di vostro gradimento! Eccoci dunque arrivati all'inizio della nostra avventura. Vi espongo brevemente le regole:

Spoiler:  

- Come regole di scrittura usiamo le classiche del forum: parlato in grassetto, pensieri con un colore a vostra scelta, iniziate il post col nome del vostro personaggio.

- Descrivete bene quello che fate e come agite. Soprattutto, poiché per fare la stessa cosa esistono più modi, tocca a voi descrivere come la facciate usando un certo Attributo piuttosto che un'altro (ad esempio, se state esaminando un programma informatico buggato, cercate di capire cos'è che non va affidandovi alla vostra "esperienza e conoscenza in fatto di computer (Istruzione)" oppure provando a "dare degli imput e osservare come il sistema reagisce, per intuire di che problema si tratta (Intelletto)".

- Per le informazioni di livello "cognitivo" come l'esempio di cui sopra non importa avere una Abilità. Le Abilità sono strettamente necessarie per operazioni più complesse (costruire/riparare un oggetto, pilotare un elicottero, medicare, violare un database...), ma tutti sapete come sparare, come guidare un'auto, avete conoscenze generiche (Istruzione).

- Collaborate tra di voi. Se vi aiutate a vicenda, migliorerete i risultati delle vostre prove.

- Man mano che vi cimenterete in Azioni regolamentate, io vi riporterò quelle regole e risolverò le vostre Prove (questo per rapidità, sarebbe troppo lungo far tirare voi, ho visto che fanno così in tutti i PBF qui). Per le prove, i risultati saranno pubblici e li tirerò su questo sito:

Spoiler:  
http://lapo.it/rpg/dadi.php?

- Ricordatevi che i dettagli possono essere importanti. Se non riuscite a visualizzare una situazione, chiedete i particolari, cercate di essere esaurienti quando postate.

- Per ogni dubbio o domanda, usiamo il topic di supporto: http://www.dragonslair.it/forum/threads/67283-Horizon-PBF-di-Close-Beta

Buon divertimento! :)

Un impulso di batteria che si carica. Come un elettroshock appena usato. Poi, l'impulso, una scarica potente. Poi di nuovo si ricarica, con quel fischio elettrico. Tutto rimane buio. Si carica al massimo, poi si scarica in un nuovo impulso. e si ripete, per la terza ed ultima volta. Torna la luce nella vostra vita.

@ Tessa Wright

Spoiler:  

Quel che vedi sono quadrati di colore, che si dividono in parti uguali rapidamente, come un'immagine digitale che perfeziona la definizione. Alla fine, quel che vedi è tornato perfettamente normale. O anche di più. Come se i tuoi occhi avessero agilmente superato i dieci decimi. Quel che stai fissando è il soffitto illuminato al neon candido di un qualche salone. Ma una sensazione strana ti pervade, come se il tuo corpo fosse addormentato. Il tuo... corpo. Non senti niente, non provi nulla. Ogni sensazione umana è annullata, come se quello fosse un sogno. Un sogno incredibilmente reale. Perchè sei qui? Che cosa è successo? Non appena provi a ricordare, scopri di poter visualizzare i tuoi stessi ricordi. Non come dovresti fare no... non è una memoria normale. Non sono informazioni sfuocate, pescate dai meandri della memoria, no... sono nitide, precise... sono perfettamente riprodotti nella tua mente, ogni parola, ogni dettaglio, ogni secondo. Alla perfezione. Ogni singola informazione è documentata, scritta, affiora alla tua attenzione sommergendoti. Annaspi tra miliardi di informazioni che si accavallano nella tua testa, mentre il tuo io cosciente viene soffocato da quella potenza di elaborazione. Come se il tuo stesso cervello ti fosse alieno, una cosa fredda che si è insinuata nella tua mente e ha sterilizzato ogni ricordo, riducendolo ad una foto priva di anima. Paiono minuti, forse ore, e cadi nell'abisso di ricordi, di audio e video, di pura informazione cloud si riversano a miliardi nella tua attenzione cosciente, soffocandola. Comprendi che stai agitando il tuo corpo. Si, il tuo corpo. Muovi la testa, o almeno percepisci che lo stai facendo, perché vedi la stanza intorno a tè scuotersi. Non provi nulla di umano, nessuna sensazione tattile. Vedi le tue braccia, perfette, spuntare dal di sotto di una guaina ospedaliera. Le agiti, senza provare alcuna sensazione muscolare. Non hai freddo o caldo. Misuri gradi kelvin. Non senti le braccia pesanti. Misuri grammi al centimetro quadrato di pressione. Tutto diviene d'un tratto spaventosamente reale. Come un lungo caricamento di informazioni che giunge al termine. Sei tu, Tessa. sei sempre tu. Ma questo non è il tuo corpo. Questi non sono i tuoi occhi, e... quella cosa da cui proviene tutto il tuo pensiero non è il tuo cervello. Ti senti come proiettata in sospensione sensorea in una realtà virtuale... ma sai che non è così. Nessuna illusione può trasformare così i tuoi ricordi senzienti. Sei completamente isolata, sei un'anima senza corpo, la sensazione più orrenda e aliena che tu abbia mai provato. Potresti muoverti, se volessi. Alzarti ed uscire. Senti che il corpo artificiale che sostituisce il tuo vero corpo, la sua integrità e funzionalità sono al 100%. La liberatoria. Quel file che hai sigillato con la tua impronta retinica appare chiaro e distinto in ogni sua clausola delle sue 58 meta-pagine. Ricordi la squadra, Marcus, Ylenia, Shu-Tei il coreano, quel ciccione di Kublav con te, l'esperto di esplosivi. Poi più nulla. Tutto si tronca ad un certo punto. Ricordi. Sei proprietà della Cybertech adesso. Sei morta. Eppure, sei ancora viva. E non sei sola, lì. Nella sala operatoria, sui lettini, si muovono altre tre figure.

@ Mikhail Batenko

Spoiler:  

Sei sveglio. Il fischio elettrico era chiaramente il Rianimatore. L'operazione deve essersi conclusa... attendi il piacevole rilascio delle endomorfine... ma non avviene. E' strano. Stai scomodo, su quel lettino da ricovero. attorno a te, i bracci-chirurghi robotizzati sono conserti. Pian piano, si riattiva tutto quanto. Controlli il tuo stato fisico, interrogando la centralina di supporto dei tuoi organi artificiali. Tutto a posto e... niente di nuovo. Com'è possibile? Nulla? Che intervento ti hanno fatto allora? Sai che si trattava di un esperimento "riservato"... eri sicuro che si trattasse del Progetto Nexhuman... elaborazione e perfezionamento cerebrale... ma senti solo male al collo. devi essere stato sotto anestesia per un sacco di tempo. La tua testa è normale, senti le vene delle tempie pulsare sotto l'azione dell'energico cuore sintetico. No, il tuo cervello è ancora come prima, non ti hanno affatto operato. Che diavolo è successo? Puoi guardarti intorno: sei in una grande sala operatoria. Non c'è nessuno, i bracci-chirurghi sono tutti conserti. altre tre figure si agitano sui lettini, disposti a raggiera in un semicerchio, assieme al tuo. Risvegliati come te, non c'è dubbio. Solo voi quattro, null'altro. Tutto è così silenzioso. Ti senti un poco informicolato, ma passerà presto. L'anestesia che se ne va. Non ti hanno operato. Qualcosa è avvenuto. Dove sei? Questo domande ti ronzano nella testa. Potresti alzarti, se lo volessi. Poi la stranezza. Nell'angolo in alto della tua vista, il logo neurale che avrai visto due volte sole in vita tua apparire nelle tue retine... il logo di mancanza di collegamento. Sei scollegato, sei fuori dalla Rete, da NeuroNet. Nessun ripetitore disponibile. Nessun segnale satellitare. Niente. Ricerca in corso, dice... pazzesco! Dove ti trovi?

@ Miguel Gomez

Spoiler:  

Il senso di dolore ti assale. senti come se degli ami da pesca ti fossero conficcati nella carne. Ti agiti, come per liberartene. No, non puoi sono sotto. Sotto la pelle. Ti inondano il petto, fino a finire nelle braccia e sotto l'inguine, nelle gambe... non le senti più! Non senti più le braccia, le gambe! Fai per agitarle, come per svegliarle dal torpore, ma invano. Poi, i tuoi occhi le incontrano. Si agitano, rispondendo ai tuoi comandi senza inviarti alcuna risposta, alcuna sensazione. Il disgusto ti assale. Sono cose morte, fredde, sintetiche attaccate alla tua pelle. quelle non sono le tue mani... sono... "cose" che lo sembrano e basta. Oh, lo sai. Lo sai bene cosa ti hanno fatto. Quella pelle sintetica copre i tuoi nuovi arti in titanio cromato, le tue nuove estremità. E' il prezzo che eri pronto a pagare, eppure ora ci sei dentro. La sensazione che provi è orripilante, disgustosa. Pian piano, senti che giungono degli impulsi da quei nuovi arti. Impulsi artificiali, finti, alieni, che però il tuo cervello, con riluttanza, riconosce ed interpreta. Sono spettri di sensazioni, appannate e sfocate. I polpastrelli sintetici tastano e inviano percezioni digitalizzate, molto precise ma così lontane dal vero contatto! Il corpo, quello sì è ancora tuo. Senti i tuoi muscoli vibrare, il tuo collo muoversi per scrocchiarsi dalla posizione dove a lungo è stato assopito. Spaventosi bracci robotici, bianchi e terminanti in orrende punte, incisori e altre diavolerie se ne stanno appollaiati ai lati del tuo lettino, conserti e immobili, spenti. Il loro lavoro su di te è concluso da tempo, sono puliti. Ora senti le braccia e el gambe a piena funzionalità. Sono finte, sono le tue nuove braccia e gambe. E tu puoi comandarle alla perfezione. Poteva andarti peggio. Questo ed altro per Diego. Fai questo per lui. Questo pensiero ti da forza. Nella tua stessa stanza scorgi altre tre figure, che si agitano su lettini identici al tuo. Altri mostri di metallo travestito da carne, immagini. Ma forse, altri disgraziati come te, schiacciati dalla prepotenza della società corrotte e depravate. Forse. Portesti alzarti adesso, se lo volessi.

@ Elice Peterson

Spoiler:  

Sei sveglia. Senti un sussulto pervaderti, un brivido freddo scorre il tuo... corpo. Ricordi la sala in cui ti portarono, ricordi il corpo della ragazzina sdraiata accanto a te... poi l'anestesia, e prima ancora che sparisse quei bianchi e mostruosi bracci robotici che si chinano su di te e sul corpo della ragazza, e tu li senti, mentre tutto diviene buio, che iniziano a tendere, a tirare, a tagliare... il disgusto ti assale. Il senso di nausea è altissimo, senti tutte le membra in fibrillazione. Provi una strana, strana sensazione... in qualche modo, ti senti più piccola, come se del tuo corpo ne rimanesse solo una parte. Provi a muovere le gambe, le braccia, ad avere risposte dal tuo corpo. Arrivano, si, ma sembrano parlare un'altra lingua, esserti estranee. Sollevi le mani di fronte a te, in alto. La pelle è imperfetta, vera. Non è sintetica. Non ti hanno impiantato qualche mostruosità meccanica... ma quella pelle... non è la tua! La carnagione è diversa, il neo che avevi sotto al polso non c'è... le mani sono così esili, i bracci così sottili, infantili... la pelle è liscia, differente. Ti tocchi. Il tuo corpo è diverso. Sei tutta diversa. Porti le mani ai capelli. Sono diversi. La loro consistenza è diversa... sono... sono... l'immagine della ragazza accanto a te ti si imprime nella mente. Comprendi. Ti volti di lato, nauseata, un fortissimo mal di testa ti assale, come se ti avessero aperto il cranio e inserito degli aghi nel cervello. sporgi la testa e vomiti, il corpo che rigetta se stesso. Tremi, hai freddo. Sollevi il volto, come ubriaca, a fissare il resto della sala. Con te, in quella sala operatoria, sui lettini giacciono tre sagome che si dibattono. rabbrividisci. Nessun medico, nessun chirurgo, Solo tu, e loro tre. Chi sono? cosa sono? In quale incubo ti sei svegliata? Potresti alzarti, se lo volessi...

EDIT: scusate la formattazione, è venuto un porcaio. L'allegato era la prima immagine che avevo messo, poi l'ho tolta ed è magicamente divenuta un allegato che non so togliere... mha... O_o

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MI guardo intorno, cercando di mettere a fuoco le immagini offuscate dal torpore e dalle lacrime di rabbia che cominciano a salire, digrigno i denti e faccio fatica a trattenere dei conati di vomito. Mi sento vivo a metà, mi siedo sul piano operatorio e mi gira la testa, singhiozzo e comincio a mescolare la rabbia alla felicità, u sorriso prova a farsi largo tra le lacrime...

"Sei salvo Diego..."

Sento freddo..un freddo che viene da dentro...provo a scaldarmi stringendomi nelle mie stesse braccia, ma il contatto innaturale che ne scaturisce mi blocca. Allungo le braccia come a volerle tenere lontane dalla parte del mio corpo che ancora mi appartiene, le fisso...poi passo a guardarmi le gambe...vomito...

@Zaidar

Spoiler:  
Sono stato pagato in anticipo o avrò anche il dubbio atroce che il mio sforzo sia stato vano per qualche problema?

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La stanza nella quale vi trovate con le altre tre sconosciute figure che si muovono sui lettini è senza dubbio una sala operatoria. Tutti siete rivestiti dalla guaina ospedaliera, una pellicola opaca che vi riveste aderente come una seconda pelle, lasciando scoperti i bracci e le gambe dai gomiti e dalle ginocchia in giù. Quasi nudi. La stanza è di forma semicircolare, e i quattro lettini con i propri bracci chirurgici bianchi sono disposti nel lato tondeggiante. Nel lato dritto, invece, una leggera porta metallica è chiusa. Il display sopra di essa è spento. Ad entrambi i lati della porta, due lunghi vetri a specchio scuro, di quelli che si usano per osservare senza essere visti. Una sala operatoria e d'osservazione. Alle spalle dei lettini, dietro ognuno di essi, dei proiettori e degli schermi spenti. Tutto è immobile, asettico, candido. La luce bianca del grande neon sul soffitto non produce alcun rumore. L'unica cosa che si ode è il rumore che fanno le quattro sagome che si stanno muovendo sui lettini. Non vi è nessun odore, tutto è completamente sterilizzato. Poi arriva un'odore pungente, fortissimo, di succhi gastrici: del vomito. Una delle figure ha vomitato per terra. Un'altra si alza a sedere, e poi vomita anch'essa.

Ciascuno di voi si rende conto di essere connesso, alla nuca, con un sottile e leggero cavo sottocutaneo connesso al proprio lettino. Questi lettini sono massicci, plastificati, e ospitano al di sotto del piano del paziente tutti i meccanismi operativi dei bracci chirurgici e dei display di stato biologico. Sono tutti spenti.

@ Miguel

Spoiler:  

Al momento del ricovero è stata effettuata la transizione finanziaria. Almeno di quello sei sicuro: che la tua famiglia adesso avrà i soldi necessari. Sollevandoti, senti che sotto alla nuca hai qualcosa di conficcato... un cavo che si insinua direttamente sotto la tua pelle, e che senti muoversi mentre ti alzi, come una sorta di flebo. Le figure che sono sugli altri lettini... non riconosci nessuno di loro.

@Mikhail

Spoiler:  

il cavo alla nuca è ovviamente il Rianimatore, l'apparecchio che annulla l'anestesia profonda e ripristina le funzionalità biologiche. Una volta svegli, può essere staccato senza danni. Sai queste cose: lavori in luoghi come questo.

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Schiudo le palpebre meccanicamente, quasi come una bambola.

L'impulso mentale sbagliato causa un sovraccarico di informazioni, di ricordi, i quali sembrano colmarmi e strabordare fuori senza alcun freno... vengono fuori a catena senza poterli fermare. Ricordi che non sapevo di avere, ricordi che avevo dimenticato, ricordi che avevo scelto di cacellare.

Inarco la schiena sul lettino piegando la testa all'indietro dimenandomi. Cerco di frenarli, non ci riesco. Spalanco la bocca e dalla gola fuoriescono parole casuali, spezzettate e rubate da quella mole gigantesca di dati che sono costretta a vagliare.

Dopo qualche istante tutto termina, quella cosa... quella capacità di calcolo ha esaminato la mia intera esistenza passata, ventidue anni, in poco più di qualche istante.

Mi calmo, mettendomi seduta sul lettino metallico. La superficie non mi trasmette alcuna sensazione, non provo dolore, non posso provarlo eppure tutto questo fa male... male dentro. Mi cingo il corpo con le braccia, abbasso lo sguardo. Sembro io... sembro soltanto...

Ogni cosa mi è estranea, il mio corpo, la mia mente. Mi sento come una bambola all'interno di una campana, di un filtro, di una barriera che blocca qualsiasi cosa possa farla sentire viva. E' questa quella libertà di cui parlavano? sorrido.

Alzo lo sguardo sulla sala cercando di capire dove mi trovo.

Ancora non riesco a credere a quello che hanno osato fare, eppure so dentro di me che ormai non si può tornare indietro.

Invio alcuni semplici imput: -data, -ora, -luogo.

Noto il cavo di collegamento alla base della nuca e con un gesto secco lo strappo via.

Noto distrattamente le altre figure sui lettini, non mi interessano. Non ora.

-Zaidar

Spoiler:  
Anallizzo la sala con i miei cyber-occhi :D

Come detto cerco di richiamare le informazioni riguardo: data, ora e luogo (edificio, città, regione)

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@ Tessa

Spoiler:  

Inviare impulsi e comandi è così naturale... ti basta pensarlo per farlo avvenire. Ricevi risposte negative:

nessun database associato. Ora non impostata. Tempo di funzionamento: 00:00:00:00:1':32'':321. Geolocalizzazione non attiva. Impossibile stabilire connessione satellitare. Nessun accesso NeuroNet trovato. Ricerca in corso. . . .

Esplori la stanza. La definizione di questi nuovi occhi è impressionante. Stanno filmando. Stanno scrivendo nella tua memoria. novantottomila exabyte disponibili. Usato: 0,02%, mole di dati conservati in memoria: 22 anni 3 mesi 15 giorni multimediali. Tutti i contorni degli oggetti appaiono precisi, delineati. Però ti sembra di vivere in due dimensioni... non "vedi" più la profondità, al distanza. Rielabori invece le distanze, e le calcoli al millimetro. Ogni cosa che vedi crea una mappa mentale dell'area. Simuli ciò che non rientra nel tuo campo visivo, basandoti sulla memoria, e ricostruisci mappe mentali trilineari, come se un programma virtuale nella tua testa disegnasse costantemente mappe di quello che vedi. La stanza è tracciata, e diviene un solido cavo all'interno di uno spazio completamente nero: il mondo da te conosciuto e calcolato, per ora. Puoi vedere te stessa, se vuoi, come se fossi in terza persona, avviando la simulazione, per sapere esattamente la posizione di ogni fibra del tuo corpo. E poi tornare a vedere. O fare entrambe le cose simultaneamente. Ad una velocità pazzesca.

I tuoi occhi digitali non rilevano niente di più di quello che occhi normali avrebbero potuto vedere: non hai alcun database integrato, solo la tua vecchia memoria, la vecchia Tessa. I sensori delineano movimento: la figura che si è alzata a sedere ed ha vomitato. La stanza è in ordine. Ha vomitato anche un'altra creatura, riversa sul lettino e tremante. Ad eccezione di questo, tutta la stanza è in ordine. I bracci chirurghi sono tutti spenti. Gli schermi sono spenti. Tutto è spento, ad eccezione del neon. Agli angoli della stanza, piccoli globi di plastica nera racchiudono minuscole telecamere trilineari. Non sai se sono attive.

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Mikhail Batenko

Qualcosa è andata male... L'intervento non è avvenuto...peggio, lui è' scollegato dalla rete! Perché ? E chi è questa gente intorno a lui? Si stacca il Rianimatore dalla nuca e cautamente si mette a sedere. Controllate tutte le sue funzioni vitali , si alza dal lettino e, senza dire una parola agli altri, si avvicina agli schermi spenti, sperando di trovare un terminale funzionante da poter usare. C'e' sicuramente un resoconto elettronico dell'intervento...deve esserci!. Come stordito, Mikhail cerca in tutta la stanza un terminale con il quale collegarsi.

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Scuoto il capo sconfortata dal responso.

Nulla... a che diavolo serve allora?

Sciolgo le braccia e le poggio sul letto in acciaio, con quelle mi do una leggera spinta e mi lascio scivolare al suolo atterrando prima sulle punte dei piedi e poi sui talloni. Sono... ero timida, eppure in questo istante il fatto di ritrovarmi svestita in presenza di estranei non mi tocca per nulla.

Devo fare qualcosa, devo disimpegnarmi da tutto questo o non riuscirò più a far nulla. Se ti fermi muori! rianalizzo involontariamente il ricordo in cui Marcus -mio supervisore e compagno di squadra- mi disse quella frase, al tempo ero entrata nella squadra da pochissimo.

Loro saranno vivi? al... al contrario di me...

Mentre mi avvicino alla porta invio altri imput: -termovisione, -visione ad infrarossi.

Poggio la mano sullo scanner della porta cercando di attivarlo o di creare un ponte neurale.

-Zaidar

Spoiler:  
Posso creare link neurali?

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Apro lentamente le mani, guardo i palmi, le richiudo...

"Pollice Verde...chissà se con questi cosi riuscirò ancora a sentire la vita scorrere nelle mie creature..."

D'un tratto distolgo lo sguardo dal mio corpo, mi guardo intorno, non sono solo... Qualcuno prova ad aprire la porta, faccio un balzo giù dal letto e un brivido mi percorre il corpo, c'è qualcosa di diverso anche nel mio modo di stare in piedi...mi sento diverso...Provo a camminare ma un filo mi tiene legato al letto, collegato alla testa. Lo strappo via immediatamente e mi giro nervoso verso i vetri scuri e urlo nervosamente:

<<Hey! Dottori, qualcuno! Che diavolo mi avete messo in testa!?>>

@Zaidar

Spoiler:  
Sono cnnesso alla rete anche io?

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Mikhail cerca le connessioni wireless usando il suo chip neurale, che continua a cercare reti. Niente. Nessuna connessione. I robot chirurghi sono offline. Tutto spento. Il chip neurale cerca a vuoto. Sotto agli schermi ci sono le entrate fisiche per connettere computer fisici (roba da emergenze), ma tutto è spento. Forse con un computer... intorno non ce ne sono. Nei robot c'è sicuramente lo storico dell'operazione... problema è raggiungere e leggere quei file. Sembrerebbe tutto spento. Non funziona nemmeno l'energia d'emergenza. Solo quel neon. in tutta la stanza porta energia.

Tessa intanto tocca il pannello di scansione digitale della porta. E' spento, non è possibile stabilire un neurolink. L'intera stanza sembra staccata da qualsiasi forma di corrente, e isolata anche dalle potenti connessioni satellitari. NeuroNet non è accessibile.

@ Tessa

Spoiler:  

Nessuno dei tuoi input funziona. Inizi a capire. Non ti hanno dotato di un "normale" corpo robotizzato e funzionalità aggiuntive. No. Molto, molto peggio. Abiti adesso un corpo sintetico: un corpo che simula quello umano, artificialmente. I tuoi occhi, le tue membra... ripropongono le funzionaità umane, ma perfezionate. Possiedi una capacità di calcolo e simulazione indotta prodigiosa, ma è solo merito della velocità a cui elabori, strabiliante per un umano normale, e integrazione perfetta del cervello informatico con le tue componenti corporee. Quasi perfetta. Non è la stessa cosa elaborare input sensori che non sentire o vedere veramente. E' il tuo cervello che calcola, simula ed elabora più velocemente di quanto tu possa percepire. Come se sfruttassi meno della metà della tua vera potenzialità. Ma non possiedi sensi extra o qualità aggiuntive. Hai un corpo da umano perfezionato, più efficace, migliorato forse, e con sistemi di link integrati... ma non hai strumenti accessori di alcun tipo. Sei una tabula rasa, un modello di base, per così dire. Potresti ampliarti, modificarti, installare nuove parti e gestirle.. senti che avresti potenzialità incredibile. Ma il tuo corpo artificiale è "l", per così dire, pronto per essere esteso e modificato quando lo vorrai. Non avevi mai sentito parlare dell'esistenza di cose come te. Connettersi neuralmente è cosa che si può fare, che fanno tutti, con i chip cerebrale e NeuroNet, la rete bioneurale globale. Certo, adesso con quella potenza di calcolo che è il tuo cervello potresti eseguire le operazioni miliardi di volte più velocemente di un normale umano... ma qui sembra non esserci alcuna connessione. Forse la camera è schermata.

@ Miguel

Spoiler:  

Non sei connesso. Non senti o vedi la presenza dei fastidiosi messaggi di realtà aumentata nel tuo visivo. Devono non averti installato niente a livello cerebrale. Almeno lì, sei ancora puro. Di solito ti connettevi usando tecnologia classica, computer fisici non invasivi. Roba da età della pietra, schermi a tocco e comandi vocali o ottici. Ma avevano il pregio di serbare l'integrità dell'essere umano.

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Mikhail

Non so chi voi siate, ma una cosa la so, siamo tagliati fuori da qualsiasi tipo di rete e non c'e' niente qui che sembri funzionare! Preso dalla disperazione Mikhail si rivolge finalmente ai suoi compagni di sventura. Si avvicina ai lettini e continua: Qualcosa deve essere andato male...molto male! Voi chi siete, volontari per gli esperimenti? Poi rivolgendosi a quella che era andata a cercare di aprire la porta le chiede: Tutto chiuso vero? Dobbiamo trovare una fonte d'energia...ristabilire una connessione...come mai non c'e' nessuno qui? Anche se l'esperimento fosse andato male ci dovrebbe essere qualche responsabile qui e ora, per spiegarci quello che e' successo! Poi si avvicina a quelli che sa essere vetri opachi dove dall'esterno si puo' essere osservati: Ehy! C'e' qualcuno la' fuori?!? Perche' qui e' tutto spento? Ridate energia a questa stanza!

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Eh? mi volto di scatto ritirando la mano dallo scanner della porta.

Per la prima volta dal mio risveglio focalizzo la mia attenzione sui presenti, cominciando da quello che mi ha rivolto la parola. Eseguo una scansione mentale di tutti e tre.

Si, tutto spento.

Poi senza aggiungere altro cerco, o strappo dai sostegni che lo reggono, qualcosa di pesante per poi adoperarlo per sfondare uno dei vetri.

Break!

-Zaidar

Spoiler:  
- Posso eseguire azioni in multitasking? ipotizzo di si visto l'incredibile capacità di calcolo.

- Quanto pesa il mio attuale corpo?

- Quale fonte di alimentazione ho?

- Se connesso alla rete posso scaricare stistemi\upgrade\programmi\ecc?

- Cerco di sfondare il vetro con quello che trovo.

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Nessuna risposta giunge da dietro i vetri opachi, per quanto urliate.

@ Tessa

Spoiler:  

che intendi esattamente con "azioni in multitasking"? Comunque, è il momento che ti spieghi qualcosina in più dato che hai fatto conoscenza col tuo nuovo corpo: a livello di regole, ti ho considerato un Droide, ossia un robot intelligente autonomo, non un Cyborg (di biologico non ti è rimasto più nulla). Non sei più un essere umano. Questo ti comporta alcuni vantaggi, primo fra tutti che ignori le penalità per fare le cose simultaneamente (esempio: correre e mirare), ma devi comunque spendere o stesso tempo in AE per le prove. Inoltre, se lo vorrai, potrai bypassare i tiri delle prove e ottenere automaticamente 6 al tiro del d10 (automatizzando il processo). Se invece agisci con coscienza, ti esponi alla possibilità di sbagliare o eccellere, quindi lanci il d10. Il tuo cervello è un sistema autonomo, fatto da Programmi e governato da una IA, come tale puoi migliorarlo ed estenderlo, aggiungendovi altri database, programmi e funzionalità aggiuntive, antivirus eccetera. la tua Vita è invece definita Integrità e come puoi intuire non sei più soggetto all'applicazione di effetti biologici come dolore, tossine, farmaci, debilitazione eccetera, ma sei ancora soggetto (in quanto essere senziente) alle condizioni psicologiche tipo il Nervosismo. I tuo corpo pesa quanto quello umano, i materiali sono eccellenti. Questo da regole.

Per il resto avevo pensato:

il tuo sistema di alimentazione simula quello umano: trai energia dagli alimenti, ma ne richiedi una quantità minima. Tutti i tuoi organi sono surrogati artificiali biomeccanici di quelli umani, ma perfezionati per trarre energia chimica dagli alimenti. In caso di necessità, puoi anche rifornirti da fonti di energia elettrica normale. Non hai bisogno di respirare per vivere.

Dimmi se ti va bene, altrimenti possiamo cambiare tanto questo è puro colore ;)

Per il resto:

non hai alcun file-ricordo delle persone che ti circondano ne tuo database. Sono dei perfetti sconosciuti.

per quanto riguarda sfondare il vetro, non ti faccio fare alcuna Prova in quanto ritengo l'azione Impossibile, ti narro perchè.

Tessa raggiunge uno dei bracci chirurgici del proprio lettino, lo toglie dal sostegno componibile senza difficoltà (questi componenti sono pensati per essere estraibili e componibili) e brandendolo come arma colpisce violentemente il vetro, usando una forza che neppure lei immaginava di poter imprimere. Questo vetro però si rivela solido, duro e incredibilmente massiccio. Dal rumore prodotto, comprendete rapidamente che le vostre forze non sono sufficienti ad infrangerlo: è resistente quasi come un muro, e non sembra neppure vetro. Forse un composto reticolare silicio-metallico, non semplice vetro. Un vero e proprio muro trasparente, quindi. Chiunque abbia costruito questo luogo, l'ha fatto a prova di fuga per ciò che vi avrebbe costruito all'interno.

Osservando i soffitti, notate un'unica, piccolissima presa d'aria su soffitto, insufficiente a costituire una via di fuga, e probabilmente filtrata per impedire contaminazioni.

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...luce.

I ricordi dell'intervento sono ancora vividi nella mia mente, ricordi orribili, che difficilmente se ne andranno via.

Provo ad aprire gli occhi, cautamente, mentre sento già il mio stomaco in subbuglio e provo a fissare il neon sul soffitto.

La stanza mi sembra che giri tanto il male che sento alla testa, quindi chiudo nuovamente gli occhi e provo a muovermi.

Prima le braccia e poi le gambe... apro gli occhi di scatto e sento una dolorosa fitta alla testa.

Cosa?

Porto le braccia nel mio campo visivo e mi accorgo che sono diverse, quindi mi tocco i capelli e cerco di guardare anche quelli... diversi.

Mi torna in mente l'aspetto della ragazzina stesa di fianco a me.

COSA?!?!?

Non riesco più a trattenermi, le emozioni troppe, quindi mi sporgo dal lettino e vomito.

Ancora nauseata rimango in quella posizione per calmarmi, quindi sposto una ciocca di capelli per evitare di vomitarci sopra se mi sentissi ancora male.

Questo era l'esperimento? Non è possibile... chi sano di mente farebbe una cosa del genere...

Quando sento la nausea calare provo a guardarmi attorno.

Una stanza, altre persone.

Anche loro avranno subito questo?

La testa mi gira e mi sdraio ancora qualche attimo prima di provare molto lentamente a mettermi seduta (dalla parte opposta a dove ho vomitato).

Abbasso la testa e una cascata di capelli biondo scuro invade il mio campo visivo.

Non tocco neanche il pavimento da qui.

Sento un filo attaccato alla nuca, provo a toccarlo e non sento nulla, quindi lo stacco.

Una nuova fitta alla testa, molto forte, mi fa cadere dal lettino.

Mi rialzo aggrappandomi a quest'ultimo e noto lo specchio in fondo alla stanza, l'immagine riflessa non assomiglia per nulla a me, ma è identica alla ragazzina.

...

Porto una mano ai capelli e con l'altra mi reggo al lettino mentre vengo assalita da un nuovo conato di vomito.

Dovrò conviverci per ora... fino a quando non trovo chi mi ha fatto questo...

Alzando lo sguardo vedo le altre persone muoversi per la stanza e le guardo cercando di metterle bene a fuoco.

Un'altra fitta alla testa, più leggera.

Forse mi stò sistemando qui dentro, oddio, spero di no... non voglio rimanere in quest corpo troppo a lungo...

Una delle altre persone finalmente parla, poi un'altra.

Qualcosa in testa... il problema è tutto il resto...

Volon... mi fermo, non riconosco la mia voce.

Dovevo aspettarmelo.

Volontari?

Ricordo perchè sono finita in questa situazione, perchè è accaduto tutto questo.

Non ho avuto molta scelta dico con un tono afflitto.

O questo, o... non so cosa sia peggio in realtà.

Inizio a camminare con passo incerto e tenendomi al lettino in direzione degli specchi.

Quando il lettino finisce provo a staccarmi e cercando di mantenere l'equilibrio continuo a muovermi.

Questo cambio di dimensioni è così frustrante...

Una volta arrivata guardo l'immagine riflessa.

Il volto giovane, con qualche lentiggine, i capelli biondo scuro, quelli che sono biondi appena nato ma che tendono sempre più al castano man mano che cresci, gli occhi, color nocciola.

Tu dove sarai finita?

Sarai nel mio corpo?

Provo a coprirmi la faccia con le mani, sperando sia un sogno.

Poi le tolgo, non è cambiato nulla.

@Tutti

Spoiler:  
Scusate il megapost, ma voi siete andati molto avanti xD

@Zaidar

Spoiler:  
Sento "normale" anche il braccio sinistro? Quello robotico?

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Mikhail

Mikhail si avvicina a uno dei robot chirurgo (non quello a cui Tessa ha staccato un braccio) e inizia a esaminarlo per trovare una batteria d'emergenza. Mi rifiuto di credere che questi robot non abbiano una batteria d'emergenza nel caso venga meno il flusso d'energia! Deve essere da qualche parte...vediamo , devo averlo studiato da qualche parte...c'era un corso di robotica all'universita'...basico certo, ma l'energia e' qualcosa di basico!

DM

Spoiler:  
Cerco una batteria d'emergenza nel robot chirurgo facendo appello alla mia abilita' di programmazione (Istruzione)

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Rinuncio a sfondare la porta e lascio cadere al suolo il povero braccio bistrattato.

Ma se... sorrido stancamente, mi è venuta un'idea ma quell'idea stessa mi "uccide". Non posso accettare il fatto stesso di pensare una cosa del genere, di essere ridotta ad una mera macchina.

Ipotizzo di non avere molta scelta... che cosa farò una volta fuori di qui? io sono morta!

Alzo lo sguardo verso il gruppetto eterogenero Non so se può funzionare ma... forse posso alimentare la porta. Qualcuno che se ne intende?

Rielaboro la domanda fatta prima dal tipo Volontaria? non credo che questo si possa definire volontario serro la mascella con tale forza da far scricchiolare i denti sintetici.

-Tutti

Spoiler:  
Mettete una vostra descrizione o aspetto del pg? il mio lo trovate nel (mio) primo post.

-Zaidar

Spoiler:  
Prova di Istruzione +2 (dovrebbe essere questo il bonus) per cercare di capire se posso alimentare la porta e poi con quanta energia rimarrei.

Sempre prova di Istruzione +2 per capire se posso aprire la porta con la forza.

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Il rumore del braccio chirurgico che colpisce il vetro mi fa girare di scatto.

Non si è rotto dopo un colpo del genere... e la porta non si apre.

Squadro la donna che ha provato a sfondare il vetro.

Sembra che il peso del braccio non la impensierisca troppo.

Come pensi di poter alimentare la porta?

Dò una rapida occhiata alla stanza mentre, appoggiandomi al vetro, mi avvicino alla porta.

Spero davvero che l'unico problema sia la mancanza di energia, non vorrei che la porta si aprisse solo dall'altro lato pur essendoci il pannello anche qui.

@Tutti

Spoiler:  
Elice (adesso xD) è una bambina di 14 anni.

E' alta circa 1,43m e ha una corporatura esile.

Ha i capelli lisci e abbastanza lunghi, fino alle spalle, di color biondo scuro.

Ha gli occhi color nocciola e molte lentiggini sulla faccia.

@Zaidar

Spoiler:  
E' possibile staccare il pannello di scansione digitale della porta?

Se si, nella sala c'è qualcosa per farlo? Qualcosa che non sia la forza bruta, magari gli strumenti attaccati ai bracci chirurgici (pinze, bisturi, cose così).

Altrimenti, dopo aver visto la forza di Tessa, posso capire se potrebbe essere in grado di aprire la porta a forza? (Con Meccanica(Intelletto) magari)

Se serve Elettronica(Intelletto) o Sabotaggio(Intelletto) per il pannello della porta e Percezione per il resto.

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@tutti

Spoiler:  
post-9434-14347052279434_thumb.png

Questo è Miguel, alto sul metro e 70, magro, 28 anni

Comincio a ridere nervosamente, è tutto troppo assurdo...

"Siamo in trappola come topi?"

Mi tocco la testa, come se potessi controllare che dentro fosse tutto a posto e mi guardo intorno,altre mezze macchine mi fanno compagnia, come me ormai...Tiro fuori la migliore delle mie espressioni da sbruffone e dico:

<< Qualche mezzo ammasso di circuiti di voi non ha una chiave magnetica o qualcosa del genere al posto delle dita? >>

@zaidar

Spoiler:  
Posso già sapere se ho dei bonus dati dai nuovi arti?

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Azione di [ESAMINA]:

Spoiler:  

[TABLE="width: 100%"]

[TR]

[TD="width: 100%, bgcolor: #cccccc"] SCIENZA[esamina]

richiede una prova di ISTRUZIONE o INTELLETTO

Esaminare un oggetto o un fenomeno o un oggetto fisico, chimico o biologico significa osservarne le specifiche, le caratteristiche e dedurne la natura ed eventuali altre proprietà. Per esaminare un oggetto bisogna essere in grado di osservarlo attentamente per almeno 5 AE. Al termine, si può effettuare una prova per dedurne alcune caratteristiche, la cui difficoltà dipende dal Rango del fenomeno osservato o dell'oggetto. Se la difficoltà viene superata, si ottiene una Domanda, più una per ogni 10 punti ottenuti alla prova. Tale Domanda da porre al Master deve riguardare l'oggetto in esame, e otterrà sempre una risposta veritiera. E' possibile chiedere soltanto cose che sia logico il personaggio possa dedurre nelle condizioni in cui si trova rispetto all'oggetto (se può toccarlo, maneggiarlo, solo vederlo eccetera). Tuttavia, queste Domande possono chiedere qualsiasi aspetto (anche di natura estremamente tecnica e di competenza di esperti), e tutte le osservazioni più semplici (cioè, non “da esperti”) non sono considerate delle “Domande” e quindi possono trovare risposta senza “consumare” alcuna Domanda più approfondita. Non è possibile ritentare questa rapida prova: ciò che si sapeva dell'oggetto in esame non può cambiare subito dopo. Si può, tuttavia, passare ad un'esame più accurato.

Analisi approfondita: in alternativa, si può eseguire un'analisi più approfondita, che richiederà un'ora intera di tempo e di studi più accurati sull'oggetto, senza limitarsi solo all'osservazione ma andando a saggiare con mano o con strumenti le sue proprietà. Durante tale prova, si otterranno il doppio delle Domande (2 di base più 1 ogni 5 ottenuto alla prova) e si potrà chiedere anche qualsiasi statistica numerica relativa all'oggetto. Prove successive di [esamina] approfondite conferiranno ulteriori Domande solo se viene superato il punteggio ottenuto in precedenza (cioè ritentare la prova per ottenere nuove Domande non ha effetto a meno che non si migliori l'esito, ed in tal caso si ottiene solo le Domande di diferenza).

[/TD]

[/TR]

[/TABLE]

@ Mikhail

Spoiler:  

Le tue conoscenze di Programmazione non ti sono utili nell'analizzare un congegno elettromeccanico come quello... ci vorrebbe una conoscenza in Meccanica o Elettronica. Tuttavia sei un tipo che sa molte cose (Istruzione +3).

Mikhail [esamina] i robot (Istruzione): 1 +3 = 4 (fallita) ... acc.. primo tiro è uscito 1 XD

Mikhail tocca ed esplora le superfici lisce dei robot chirurghi, cercando inutilmente una apertura per eventuali batterie di emergenza. Non trovi niente di tutto ciò, né sapresti dove mettere le mani per smontare quei cosi... li usi spesso, ma la tua relazione con essi si limita all'interfaccia di lavoro e problemi come l'interruzione della corrente sono cose inconcepibili, e comunque lavoro da tecnici.

@ Tessa

Spoiler:  

Tessa [esamina] meccanismo di apertura porta: 1 + 2 = 3 (fallito) ... accidenti secondo tiro e secondo 1!

per la seconda domanda, quella su aprirla con la forza, la considero una Domanda non tecnica quindi ti rispondo gratis nella narrazione

Tessa intanto esamina la porta e la sua apertura elettronica. Prova a saggiarla, le scoprirne la robustezza, prova a tirarla, per vedere se può aprirla con la forza. E' robusta e solida, in metallo: impossibile sfondarla senza un qualche strumento. Tuttavia, essendo una porta a scorrimento e chiusura ermetica potrebbe essere possibile usare qualcosa per fare leva e forzare la chiusura ermetica laterale...

@ Elice

Spoiler:  

Osservi il pannello di controllo. E' spento. Per cercare di manometterlo, dovresti aver bisogno di qualche strumento, altrimenti è impossibile. Guardandoti intorno nella stanza, gli unici oggetti che forse potrebbero esserti utili sarebbero gli utensili dei bracci chirurgici. Sarebbe difficile, ma con un po' di pazienza potresti farcela usandoli. Procedi?

Per quanto riguarda il braccio robotico scusa me n'ero scordato XD.

Il braccio sinistro ti pare ancora più strano di tutto il resto del corpo. E' come se tu ci avessi dormito sopra, completamente addormentato. Si muove come gli altri, fluido e risponde ai tuoi ordini come l'altro, ma ti appare in qualche modo differente... la pelle sembra troppo pulita, troppo perfetta. E poi, la sensibilità che proviene da quel braccio è così differente... forse una cosa passeggera, pensi. Ma la sensazione che si tratti di qualcosa di ancor più estraneo rimane. Certo è che nell'incubo che stai vivendo quella è la minore delle preoccupazioni.

Elice osserva il pannello di controllo, e gli si avvicina toccandolo ed ispezionandolo. Osserva come Tessa tasti e tiri la porta a chiusura ermetica, e capisce anche lei che non è nelle loro capacità sfondarla, né a spallate né con qualsiasi altra cosa si trovi in quella stanza. Forse facendo leva sarebbe possibile dischiudere la chiusura ermetica, ma serverebbe qualcosa di estremamente sottile e resistente... poi la "bambina" si guarda intorno, nella stanza, alla ricerca di qualcosa.

Miguel si tocca la nuca, e sente il buco umido lasciato dal piccolo spinotto che si è strappato via. Apparte la sensazione spiacevole, non gli provoca dolore. La cosa più spiacevole è sentire il contatto delle "proprie" dita sulla pelle della testa.

@ Miguel

Spoiler:  

scusa me n'ero scordato! Adesso hai Forza di base +2 e Mobilità di base +2! :)

quando ti tocchi la nuca, provi, come quando ti eri stretto fra le braccia, quella strana sensazione, di due impulsi di natura diversa, uno proveniente da quelle mani estranee, l'altro dal tuo vero corpo. E' una sensazione difficile da descrivere, come quando i bracci sono addormentati, e quelle mani ti paiono quelle di un estraneo.

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Mezzo ammasso di circuiti?

Smetto di osservare il pannello e mi tocco il braccio sinistro.

Potrebbe esserlo, anzi, molto probabilmente è così, però non credo ci siano chiavi magnetiche...

Mi giro per vedere chi degli altri due l'ha detto, quindi inizio a guardarmi attorno per cercare qualcosa che possa aiutarmi a smontare il pannello della porta.

Dovrei smontare i bracci chirurgici, ma penso di riuscire a staccare il pannello.

Mi avvicino alla ragazza e le tiro piano un braccio per chiamarla.

Hem... per aprirla a forza ti servirebbe qualcosa di sottile e molto resistente da usare come leva...

Altrimenti si potrebbe smontare il pannello di scansione della porta, ma servirebbero gli strumenti attaccati ai bracci chirurgici.

Faccio una pausa guardando a terra.

Da sola non credo di poterli prendere...

Potresti... potresti portarli qui?

Nel caso non si trovasse altro per aprire la porta aggiungo in fretta.

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@ Tutti:

Spoiler:  

nel topic organizzativo ho postato un riassunto delle Azioni, prendetevelo e copia-incollatevelo! ;)

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