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16 Nuovi Talenti

Articolo di Taymoor Rehman, Jeremy Crawford, Ben Petrisor, Dan Dillon e Ari Levitch - 13 Luglio 2020
L'Arcani Rivelati di oggi presenta una selezione di nuovi Talenti per Dungeons & Dragons. Ogni Talento offre un modo per diventare migliori in qualcosa o per ottenere una capacità del tutto nuova. Potete trovare questi talenti nel PDF disponibile più in basso.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
arcani rivelati: 16 nuovi talenti
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/feats
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Fuga dall'Abisso esce il 30 Luglio in italiano

In questi giorni la Asmodee Italia ha aggiornato la pagina del suo sito dedicata alle prossime uscite, rivelando finalmente la data di uscita di Fuga dall'Abisso, un'avventura per PG di livello 1-15 ambientata nel Sottosuolo dei Forgotten Realms e caratterizzata dalla presenza dei mostruosi Signori dei Demoni. Completamente tradotta in lingua italiana, l'avventura uscirà in tutti i negozi il 30 Luglio 2020.
Ovviamente è importante tenere presente che, come specificato sempre dalla Asmodee sul suo sito, le date da lei annunciate sono da considerarsi sempre indicative e potrebbero subire variazioni in caso di contrattempi.
Qui di seguito potrete trovare la descrizione ufficiale dell'Avventura, la copertina del manuale e la recensione da noi pubblicata su DL'.
Grazie a @AVDF per la segnalazione.
Fuga dall'Abisso
L’Underdark è un mondo sotterraneo ricco di meraviglie, un labirinto sterminato e contorto dove regna la paura, popolato da mostri orrendi che non hanno mai visto la luce del giorno. È quaggiù che l’elfo oscuro Gromph Baenre, Arcimago di Menzoberranzan, lancia un empio incantesimo con l’intenzione di infiammare l’energia magica che pervade l’Underdark: nel farlo, spalanca una serie di portali collegati al regno demoniaco dell’Abisso. Ciò che ne esce stupisce lo stesso arcimago, e da quel momento in poi, la follia che aleggia sull’Underdark non fa che crescere e minaccia di scuotere i Reami Dimenticati fin dalle loro fondamenta. Fermate la follia prima che divori anche voi!
Data di uscita: 30 Luglio 2020
Lingua: italiano
Formato: Copertina rigida
Articoli di Dragons' Lair:
❚ Recensione di Fuori dall'Abisso

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I vecchi manuali di D&D su DMs Guild ora hanno un Disclaimer

Disclaimer: vista l'alta sensibilità del tema trattato in questo articolo (considerato Tema a Rischio, come specificato negli articoli 1.6 e 1.12 del Regolamento di Dragons' Lair), abbiamo deciso di disabilitare i commenti. Si tratta di una soluzione temporanea, che abbiamo deciso di adottare in attesa di poter introdurre una versione più aggiornata del Regolamento. Nei prossimi giorni, infatti, lo Staff di DL' si riunirà per definire nuove linee guida riguardanti proprio la discussione di argomenti simili. Nel frattempo ci scusiamo per il disagio.
 
In linea con un annuncio sul trattamento della Diversità da lei rilasciato qualche settimana fa e in riconoscimento del fatto che, rispetto a 40 anni fa (quando D&D è nato), il mondo è cambiato, la Wizards of the Coast ha deciso di inserire all'interno dei vecchi manuali di Dungeons & Dragons pubblicati sul DMs Guild un Disclaimer riguardante il contenuto in essi trattato. Tale Disclaimer ha lo scopo di avvisare i lettori di oggi che quei manuali sono figli del loro tempo e che, quindi, possono contenere idee, concetti e affermazioni che non rispecchiano i valori del D&D di oggi. Un esempio di manuale in cui è stato inserito il Disclaimer è Oriental Adventures per la 1e.
Qui di seguito potete trovare la traduzione del Disclaimer in italiano:
Ed ecco qui la versione originale:
Fonte: https://www.enworld.org/threads/older-d-d-books-on-dms-guild-now-have-a-disclaimer.673147/
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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Zengar

Rise of the Runelords

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CAPITOLO 1 - BURNT OFFERINGS

Sandpoint è una piccola cittadina, situata a nord di Magnimar, sulla Costa Perduta, nel cuore di Varisia. Una cittadina tranquilla e monotona normalmente, che però in questo momento si trova in fermento, per il festival annuale della Coda di Rondine.

Questo evento si tiene ogni anno durante l'equinozio di autunno, tra il 22 e il 23 del mese di Rova, e quest'anno in particolare l'evento si preannuncia grandioso, poichè è stato fatto coincidere con l'inaugurazione della nuova cattedrale, un edificio imponente dedicato a varie divinità tra cui Desna e Sarenae.

Le vie della cittadina sono invase di gente giunta dalle regioni limitrofe, alcuni per partecipare al festival, molti per portare merci e materiale dedicato al festival; molti commercianti infatti giungono qui per vendere le loro mercanzie durante i festeggiamenti.

Sei viaggiatori giungono nella cittadina. Non sanno che questo sarà l'inizio di una serie di eventi che li porterà ad affrontare un antico male...

@Emerald

Spoiler:  

Sandpoint, la città dove sei nata e cresciuta. Giunta alle porte della città ti fermi un attimo per farti prendere dai ricordi di questo posto, la tua infanzia e la tua giovinezza, fino a quel fatidico giorno di 5 anni fa.... scuoti la testa, non sei più la ragazza di un tempo, ora sei un sacro guerriero di Iomedae. Ti incammini verso la cittadina, curiosa di sapere come sia cambiata in questi anni...

@Sherawan

Spoiler:  

Sono passati mesi da quando hai lasciato Kyonin. Il viaggio dalla terra primordiale degli elfi a Varisia, recentemente (se vista dal punto di vista di un elfo) ccupata dai prolifici e frettolosi umani è stato molto lungo, ma non ha offerto le avventure che cercavi. Durante il suo girovagare nella selvaggia regione di frontiera che è Varisia, vieni a conoscenza di questo festival che si terrà in una piccola cittadina poco distante. Pensi che andare li possa essere un diversivo al tanto girovagare, e chissà, potrebbe sempre presentare qualche sorpresa....

@Rurgosh

Spoiler:  

Giungi alle porte di Sandpoint, stordito dal viavai di umani che entrano ed escono. Sebbene avessi avuto modo di conoscere umani a Janderhoof, maiti era capitato di vederne tanti assieme. D'altronde è proprio qui che le tue visioni ti hanno portato, ne sei certo come è vero il martello di Torag. Certo ad un primo esame non riesci a capire cosa possa richiedere la tua presenza qui, ma sicuramente il Grande Forgiatore ha avuto uno scopo ben preciso. Non ti resta che scoprirlo, e appoggiando il martello da guerra sulla spalla, ti incammini verso la cittadina...

@Chaine e @Iago

Spoiler:  

Finalmente siete giunti a Sandpoint. La piccola cittadina è cosi diversa dalle enormi e affollate città dell'impero, ma sentite già che potreste apprezzarla. Al vostro arrivo i preparativi per quello che pare un festoso festival sono quasi terminati. Sorridete della coincidenza e pensate che sia un buon auspicio nell'inaugurare quella che per voi è un pò una nuova vita, cosi distanti dalla città che vi ha visti crescere.

@Arkteus

Spoiler:  

Quando infine giungi a Sandpoint non passi certo inosservato. L'enorme spada, senza contare tutto il resto delle armi, non sono certo una cosa comune in una cittadina tranquilla e sonnacchiosa come questa. Daltronde non ti sarebbe mai passato per la mente di venire qui, se non fosse per il festival che si terrà qui, e di cui hai sentito parlare durante i tuoi vagabondaggi. Che sia l'occasione di racimolare qualche gruzzolo? Non ti resta che scoprirlo....

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Per la strada cerco (o chiedo) le indicazioni per la piazza principale della cittadina: voglio vedere la popolazione locale cosa sta allestendo per l'occasione. Sto ben attento alla mia borsa da cintura con dentro il denaro: ai poveri lo dono volentieri ma non ai farabbutti.

Se dovessi arrivare alla piazza principale mi guardo in giro e assaporo l'aria di festa per un po'...

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@DM e Iago

Spoiler:  
E' stato il mio primo viaggio per mare, e a quanto pare è andato bene,

ho scoperto di non essere troppo infastidito dagli scossoni e dal rollio causati dalle onde

e così ho potuto godermi appieno quel momento così importante.

Finalmente lontano da casa... rifletto mentre smonto al fianco di Iago, fidato amico con cui sono cresciuto

e che ha deciso di seguirmi nella mia "fuga" e cerca personale.

«Guarda Iago... sembra che la popolazione si stia preparando ad una qualche festa!»

dico al mio compagno guardandomi attorno e respirando a pieni polmoni la fresca brezza marina.

«Che coincidenza amico mio! Sembra quasi che stia preparando una festa per il nostro arrivo in loco!»

proseguo scherzando sulla situazione. Ma effettivamente è una bella coincidenza

Magari è un segno degli dei per dirmi che la mia scelta è stata giusta!

Sono pieno di energie e allegria, finalmente sono lontano dalle cupe città dell'impero, ricolme di schiavi

maltrattati e persone bramose solo di danneggiare gli altri per i loro comodi.

«SI... questo posto è totalmente diverso! Qui comincia la nostra nuova vita Iago!»

Prima ancora di incamminarci tra le vie cittadine chiedo a qualche marinaio

o qualche passante che genere di festa stanno preparando e dove posso trovare un buon posto

per passare le prossime notti.

Spoiler:  
Che ora della giornata è al momento del nostro arrivo?

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@Rurgosh

Spoiler:  

Mentre cammini per le strade la gente ti guarda incuriosita, in special modo i bambini. Non capitano spesso dei nani da queste parti e i più giovani non ne hanno mai visto uno. Noti che il fermento si concentra soprattutto in una direzioni, cosi fermi un passante dall'aria affabile che ti spiega che laggiù c'è la piazza principale, dove si trova la nuova cattedrale e dove sono allestite la maggior parte delle bancarelle e dei giochi.

Una volta arrivato sul posto osservi la piazza; è completamente addobbata di festino colorati, e decine di bancarelle e tende sono state allestite nel perimetro della stessa. Al centro della piazza è stato costruito un palco sopraelevato di legno.

La cattedrale si erge imponente dietro il palco, un edificio nuovo di zecca ed imponente, in contrasto con le semplici case della cittadina di frontiera, evidentemente la gente del posto è particolarmente legata ai propri dei, e, anche se non percepisci la presenza del Grande Forgiatore in questo tempio, pensi sia una cosa positiva.

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@Chaine e @Iago

Spoiler:  
Giungete nel piccolo porto di Sandpoint in tarda mattinata, non appena arrivati chiedete indicazioni ad un operaio impegnato a scaricare delle casse da un barcone «Ah, siete forestieri vedo, benvenuti! Siete arrivati giusto in tempo per l'inizio del festival della Coda di Rondine. Quest'anno poi sarà finalmente inaugurata la nuova cattedrale, dovete vederla, è fantastica, non ho mai visto un edificio cosi grande! La festa si svolgerà nella piazza principale, laggiù.»

Sorridete dell'ingenuità del buon uomo, pensando che per quanto imponente sia questa cattedrale difficilmente potrà competere con i colossali e sfarzosi tempi dell'impero, dedicati purtroppo in gran parte ad Asmodeus, purtroppo.

«Se posso consigliarvi un posto per soggiornare, il Drago Rugginoso ha sicuramente il cibo migliore di tutta Sandpoint, e la proprietaria è anche piuttosto carina! Stato solo attenti a non farla infuriare, si dice che sia piuttosto brava con la spada»vi dice, sorridendo.

Vi incamminate in quella direzione giungendo in pochi minuti nella piazza principale.è completamente addobbata di festino colorati, e decine di bancarelle e tende sono state allestite nel perimetro della stessa. Al centro della piazza è stato costruito un palco sopraelevato di legno. Dietro di esso si erge la cattedrale, effettivamente imponente per un villaggio cosi semplice, e sebbene come pensavate non può certo competere con le chiese della capitale, non sfigurerebbe in una città di provincia dell'impero.

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Passeggio per le familiari strade di Sandpoint, notando come non molto sui cambiato, le case e i negozi sono sempre le stesse e di tanto in tanto incrociando qualche persona conosciuta, alcuni mi riconoscono e le dicono bentornata, e quanto sia cambiata da come se la ricordano. Certo ero solo una ragazzina di 14 anni quando lasciai Sandpoint.

Ricordo con piacere la fiera della Coda di Rondine, da piccola era un'evento che aspettavo sempre con ansia perchè c'era molta allegria, colore e tanti giochi. Tornando un pò bambina mi sento elettrizzata e affretto il passo verso la piazza principale, dove so che avverrà il culmine della festa.

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Mmmmh, un lavoro discreto, mettendo le mani ai fianchi con le gambe in posizione allargata e guardando la grande cattedrale, il tutto detto a voce alta ma si vede lontana mezza lega che l'ingegnere non è un nano: l'arte della pietra è tutta un'altra storia. Ehi, piccolini, venite qui, sorridendo a un gruppetto di bambini che mi guardano incuriositi, Non avete mai visto un nano con la barba lunga?, e faccio la faccia buffa.

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@Rurgosh

Spoiler:  

Alcuni bambini si riuniscono intorno a te, incuriositi e un pò titubanti, ma quando cominci a fare delle facce buffe ridono a crepapelle. Non hanno mai visto una persona adulta, con la barba lunga e folta che sia alto più o meno come loro e questo li diverte moltissimo.

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@Emerald

Spoiler:  

Ti affretti verso la piazza principale e rimani a bocca aperta. E' sicuramente il posto che è cambiato maggiormente da quando te ne sei andata. D'altronde il tuo ultimo ricordo di questo riguarda una cattedrale rasa al suolo dalle fiamme e una città sconvolta. Ora invece una nuova cattedrale, molto più grande ed imponente si erge al suo posto, e senti come se la tua città natale stia rinascendo, dopo che quei tristi giorno l'avevano ferita mortalmente.

Osservi con gioia che il festival si svolge come un tempo, molte bancherelle vendono prodotti di tutti i tipi e molti giochi sono stati organizzati per i bambini e non solo.

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@Chaine e master

Spoiler:  

Il viaggio in mare è stato piuttosto tranquillo e a parte qualche scossone nessuno ha patito la nave.

La città è in pieno fermento, presa da chissà quale festa, il che ci permette di nasconderci tra la folla. Omeglio, permette a Chaine di nascondersi tra la folla visto che sicuramente nessuno mi sta cercando.

Cerchiamo una locanda, voghlio posare i bagagli.

Dico, mentre chiediamo informazioni ad un marinaio e ci dirigiamo verso la locanda.

Allora, che ne pensi dell'avventura?

Ridacchio mentre mi volto verso il mio amico.

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Ripenso alla fortuna di non essere stato nella metà più esperta ed importante dei miei colleghi di lavoro, messi in vacanza forzata nelle patrie galere. Dovendo cambiare aria per tutelare la mia salute, che sarebbe messa a repentaglio condividendo il destino di costoro, mi sono imbarcato furtivamente sulla prima nave e sono sbarcato qui, a Saintpoint o Soundpoint o come si chiama. Il posto non mi piace, in compenso mi piace la sventola bionda con l'aria marziale che spicca tra la folla e mi passa davanti, perciò decido che lei sarà il primo contatto locale.

@Emerald

Spoiler:  
Mi avvicino a te con un sorriso a quattrocentoventidue denti e ti rivolgo la parola: "Buongiorno signorina, mi chiamo Arkteus e sono appena sbarcato in questo porto di Saintpoint. Stavo giusto cercando una persona del posto che mi possa dare consigli per l'alloggio e la permanenza il loco e che mi renda edotto sulle usanze locali come questo Festivàl della Coda di Paglia. Spero proprio che tu mi voglia aiutare."

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Festival della Coda di Rondine... Un nome fantasioso, non c'è che dire...

Penso mentre cammino per le vie di Sandpoint. Tutti corrono da tutte le parti.

Una cosa che non sono mai riuscito a capire è perché gli umani corrano sempre... sarà per via della loro breve esistenza?

Sono arrivato a Sandpoint incuriosito da questo festival, forse succederà qualcosa... Da quando ho lasciato Kyonin speravo di incappare in mille avventure, mentre invece la mia unica compagna è stata la noia.

Il mare è la prima cosa che voglio vedere. Ho sempre ammirato il mare! Il profumo del sale, la sabbia sotto ai piedi.

Allo stesso tempo ho sempre guardato al "grande blu" con timore e ammirazione: il mare è un po' come la vita di un elfo, esprime benissimo il concetto di infinito. Dopo una lunga sosta ad ammirare il mare e a osservare la vita del porto, mi dirigo verso la nuova cattedrale. Gli edifici umani non mi hanno mai entusiasmato, ma il festival si svolgerà vicino al nuovo edificio. Raggiungo la piazza e me ne resto un po' indietro per non essere "travolto" dalla gente...

Detesto avere troppa gente attaccata...

@Master

Spoiler:  
Sulla mappa di Sandpoint immagino che la cattedrale sia quella indicata al punto 1, dico bene?

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@Arkteus

Spoiler:  

Mi giro verso la persona che mi si sta rivolgendo e osservo un personaggio che a prima vista parrebbe un avventuriero.

Buongiorno a te, io sono nata in questa città, ma sono molti anni che manco. Tuttavia non pare cambiata molto, ed in ogni caso anche io sto cercando un alloggio, sarò felice di aiutarti.

Sorrido al nuovo venuto.

Per quanto riguarda il festival, si svolge ogni anni qui a Sandpoint, e richiama molta gente dalle zone circostanti. Quest'anno inoltre verrà inaugurata la nuova cattedrale, che si trova nella piazza principale. Io mi stavo dirigendo li, se vuoi accompagnarmi.

Cosi dicendo indico in direzione della piazza.

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Tutti i sei nuovi arrivati sono giunti nella piazza principale di Sandpoint. Vedete un gran numero di persone che si sta riunendo proprio davanti al palco di legno, costruito davanti alla nuova cattedrale che fa da sfondo. Vi ritrovate immersi dalla folla riunita e dal chiacchierio capite che sta per essere tenuto il discorso di apertura del festival.

Infatti pochi istanti dopo sul palco sale un annunciatore che richiama l'attenzione della folla.

Un attimo di attenzione cittadini di Sandpoint! Vi chiedo di rimanere in silenzio e accogliere con un applauso il nostro sindaco, Kendra Deverin che terrà il discorso di inaugurazione del festival della Coda di Rondine.

Cosi dicendo si inchina verso la folla e lascia spazio ad una donna di mezza età dall'aria affabile, ma sicura di se, che sale sul palco e si schiarisce la voce

Spoiler:  

Mayor.jpg

Salute a tutti, so che siete tutti ansiosi di fare festa, quindi sarò breve. Innanzitutto voglio dare il benvenuto a tutti quelli che sono venuti da fuori per partecipare a nostro festival, vedrete che non rimarrete delusi. E un ringraziamento a tutta la città che qui è riunita! Addirittura la giornata di festa è riuscita a far uscire dal suo negozio il nostro maggior stacanovista il signor Rovanky.

Molte persone che evidentemente conoscono il carattere dell'uomo ridono e alcune persona battono la mano sulla spalla di quello che evidentemente è il signor Rovanky, arrossito per l'improvvisa attenzione.

Ma ora auguro a tutti di divertirsi e passare una piacevole giornata qui a Sandpoint. Ed ora lascio la parola allo sceriffo Belor Hemlock.

Tutti applaudono vigorosamente mentre il sindaco scende e al suo posto sale un uomo dalla carnagione scura e completamente calvo, o rasato, dall'aria burbera e seria.

Spoiler:  

Belor_Hemlock.gif

Salve a tutti. Volevo solo ricordare a tutti la massima prudenza, in special modo intorno ai fuochi da campo, fate attenzione ai vostri bambini, è facile perdersi in mezzo alla folla.

Il fare burbero dello sceriffo smorza un pò l'entusiamo della folla

Volevo inoltre chiedere un minuto di silenzio per le vittime per le vittime dell'incendio della vecchia cattedrale.

La folla si ammutolisce per un minuto in rispettoso silenzio, evidentemente quella tragedia è ben radicata nella memoria della cittadina

Lo sceriffo scende dal palco e risale l'annunciatore

Avevamo in programma la presenza di Lonjiku Kajitsu, il proprietario della vetreria di Sandpoint, la maggior attività commerciale del paese e sponsor principale del festival, ma un improvviso malore lo ha costretto a letto.

Vorrei approfittare per ricordare a tutti che domani sera al Teatro di Sandpoint si potrà assistere alla nuova opera del grande Cyrdak Drokkus, cioè il sottoscritto.

Si inchina verso la folla

L'opera si intitola "La maledizione dell'Arpia". Nel ruolo di protagonista, come regina delle arpie reciterà niente di meno che Allishanda, la famosa diva di Magnimar!!

Ma ora lasciamo spazio al sacerdote del nostro nuovo tempio, Padre Zantus, un bell'applauso!!

La folla di nuovo di buon umore applaude il chierico che sale sul palco, un uomo di mezza eta vestito di una tunica azzurra che ispira immediatamente simpatia.

Spoiler:  

Father%2BZantus.jpg

Che la benedizione di Desna vi accompagni, cittadini di Sandpoint e ospiti. Oggi è una giornata speciale per questa comunità. L'inaugurazione della nuova cattedrale segna la rinascita di questa comunità che finalmente avrà un luogo di culto per rendere omaggio alle proprie divinita. Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno contributo alla realizzazione di questa grande opera. Ricordate che alle 18 si terrà sempre qui l'inaugurazione, non mancate!

Ed ora andate e divertitevi, il festival della Coda di Rondine è iniziato!

Tutti applaudono e la folla comincia a diradarsi, dirigendosi chi verso le bancherelle, chi verso i giochi organizzati in piazza.

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Saluto i bambini accarezzando le loro teste e seguonla folla diretta all'area dei giochi: qualcuno valido si cimenterá sicuramente e potró meglio capire chi o cosa devo cercare.

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@DM e Iago

Spoiler:  
Chiacchierando sull'immediato futuro, io e Iago arriviamo all'affollata piazza giusto in tempo

per l'inaugurazione del festival. Ammutolendoci per qualche istante ascoltiamo i vari personaggi

che si alternano sul palco, e cerco di osservarli stampandomi bene le loro facce nella mente,

visto che sembrano essere le personalità di spicco locali.

Una volta che il sacerdote da il via libera alla manifestazione mi volto subito verso il mio amico

«Hai sentito Iago? Anche una rappresentazione teatrale! Sono curioso, potrei volerla andare a vedere...»

Sono già stato a teatro una volta in Cheliax, ma là anche le rappresentazioni teatrali sono censurate e devono

passare il veto delle unità preposte al controllo; inoltre la stragrande maggioranza delle volte non sono altro che

degli inni alla grandezza di Asmodeus e degli Inferi camuffati da spettacolo teatrale, il che di certo non me li ha

fatti piacere affatto.

«Comunque intanto facciamo un rapido giro tra le bancarelle, così possiamo chiedere dove si trova questo

Drago Rugginoso in cui ci hanno consigliato di pernottare, e andare a prenotarci i posti, prima che finiscano...

poi voglio fare un bel giro per la festa e anche a visitare la cattedrale direi...»

Sono concitato e vivace, me ne rendo conto e mi calmo per un secondo

«Scusa Iago la veemenza... sono abbastanza eccitato dall'essere lontano da casa!... Ora voglio vedere ogni singola

particolarità di questa cittadina prima di decidere come gestire al meglio il nostro tempo!»

@Iago

Spoiler:  
il che ci permette di nasconderci tra la folla. Omeglio, permette a Chaine di nascondersi tra la folla visto che sicuramente nessuno mi sta cercando.
In realtà nemmeno io sono (ri)cercato da qualcuno (o almeno non che il mio io sappia).

Sono partito con l'approvazione della mia famiglia.

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Ascolto con piacere il discorso dei vari personaggi che si alternano sul palco, mentre sono immersa nella folla. Vedo anche qui molte faccie conosciute ma molte altre che non ho mai incontrato.

Sembra che la festa sia proprio come la ricordavo, anzi molto più grande quest'anno

Penso tra me e me.

Finito il discorso sento il desiderio di correre verso le bancarelle dei dolci ed i giochi organizzati , tuttavia ricordo che non sono più una ragazzina, ma un sacro paladino, e cerco di darmi una calmata, mantenendo un certo decoro.

Tuttavia anche un paladino può divertiris, ed apprezzare i dolci, giusto?

Mi rivolgo verso lo sconosciuto che ho guidato fino alla piazza

@Arkteus

Spoiler:  

Bene, vuoi accompagnarmi a fare un giro della fiera? Oppure preferisci cercare la taverna? A proposito il mio nome è Emerald

Dico con un sorriso sincero, porgendo la mano.

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Mentre la folla si disperde potete osservare meglio la piazza, ci sono varie bancarelle che offrono prelibatezze di tutti i tipi, dolciumi, salumi e formaggi di tutti i tipi, varie opere di artigianato con prevalenza di giochi per ragazzini fabbricati magistralmente in legno.

Tra i vari giochi potete vedere vari tornei di tiro con l'arco, corsa coi sacchi, tiro alla fune, giochi di equilibrio e altri

Ci sono inoltre menestrelli che cantano canzoni o storie ed intrattengono con la loro musica, mentre prestigiatori e mimi attirano gruppi di ragazzini schiamazzanti

L'aria è molto festosa e chiassosa, e tutti sembrano divertirsi.

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@DM e Chaine

Spoiler:  

Si vede che sei un signorotto

dico, ridacchiando appena e scuotendo il capo.

Direi di fare un giro e di sbirciare un po' attorno. Preferisco sapere com'è fatto l'ambiente che mi circonda.

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Quando sento parlare i notabili della cittadina penso che in fondo questo paese in festa non sembra tanto male, ma manca solo un tocco di sana legge della giungla e criminalità di strada: chi sarà il generoso che donerà questi valori aggiunti ai cittadini per rendere loro meno tediosa la vita?

Ma nel frattempo devo sondare il terreno per capire se meriti rimanere qui o se sia meglio cercare ancora nuovi lidi, sicché mi pare il caso di approfondire il più possibile la mia nuova conoscenza, una ragazza alla mano a dispetto dell'equipaggiamento da amazzone.

@Emerald

Spoiler:  
Mi inginocchio e bacio la dolce manina, gentilmente portami. Cercando contro mia natura di non essere troppo provolone ma solo galante e simpatico, rispondo: "Non posso che essere felice di accompagnarti, giacché me lo hai chiesto con un sorriso che scioglierebbe un golem di pietra, ma dimmi, ti prego, se sei così pesantemente armata per allontanare i pretendenti alla tua bellezza? Ah, ma qui ci sono dei dolci con un profumo delizioso!"

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