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Il palazzo di cenere


Persychan

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Uno spiraglio di luce vi solletica appena il viso come un piccolo punto di calore nella fresca quiete che vi avvolge. Il silenzio è quasi totale nel vostro torpore, appena percepite dei respiri e il frusciare delicato del vento da qualche parte distante. Qualcosa si muove, forse voi, e si uno scricchiolino si fa eco nel vostro orecchio, ma ignorate la cosa: non c'è alcun motivo per cui preoccuparsi. Sotto di voi, chi contro la spalla, chi contro la schiena, sentite il pavimento duro che odora di legno e fiori secchi. Prendete un respiro profondo, il profumo è così piacevole, vi ricorda casa e vi ricorda bei momenti passati all'aperto nella vivace primavera, un po' di polvere vi assale il naso lo storcete o forse starnutite, quel che è certo è che la pace viene interrotta.

Vi svegliate.

Peccato che nessuno di voi sia mai andato a dormire.

@Loria Felf

Spoiler:  
Avevi da poco finito di studiare, studi che come al solito si erano rivelati poco utili nel trovare una risposta al tuo assillante dubbio su quegli eventi ormai lontani nel tempo, ed eri andata in cucina a cercare qualcosa per rifocillarti dopo aver saltato, ancora una volta, la cena perché troppo presa dai tuoi libri. Avevi sorriso nel vedere il piatto che tua madre, che era ormai andata a dormire, ti aveva lasciato pronto, anche se il silenzio della casa non aveva fatto che riportare alla mente memorie di un tempo diverso. Ti eri seduta e l'ultima cosa che ricordi di aver portato il pezzo di carne alla bocca.

@Benfrorst Berengeld

Spoiler:  
Sveglia presto, buona abitudine da contadino che gli anni al tempio non hanno fatto che consolidare, una colazione rapida di frutta secca e qualche mela raccolta da un vecchio albero trovato il giorno prima lungo la strada e poi di nuovo in marcia. Eri di ritorno da una breve missione nella provincia di Sauerton, roba di poco conto in cui era bastata solo la tua figura per convincere i briganti che era meglio una soluzione di vita più pacifica, ma sei stato lieto di essere andato e di essere stato utile al piccolo villaggio facendo tornare la speranza su i loro volti, la giustizia nei loro cuori e la libertà di agire non più oppressi dalla paura.

Domani o forse il giorno innanzi, saresti stato nuovamente a casa ma non avevi fretta: Andoran, la tua terra, era splendida in primavera e l'aria fresca era una piacevole sensazione mentre scivolava tra le piastre dell'armatura.

Eri in pace come non lo eri stato da molto tempo. Poi un carretto pieno di paglia ti era passato accanto e ricordi di aver guardato come la sua presenza andava a coprire il sole e poi più niente.

@Jeremiah

Spoiler:  
Finire ricoperto di melma non era sicuramente tra i tuoi passatempi preferiti, soprattutto se la suddetta melma puzzava come uova rancide miste a putrefazione e sebbene i tuoi anni di addestramento ti abbiano reso abbastanza insofferente a tali odori o fluidi, continua di certo a non essere piacevole. Ti eri tolto di dosso il più grosso e avevi ripreso a incamminarti per le vecchie rovine, ripromettendoti di elargire una mancia alla cameriera una volta tornati in locanda per farle lavare i tuoi abiti.

In ogni caso, contrattempo melmoso a parte, la giornata ti stava andando decisamente bene: le rovine della vecchia biblioteca in terre chelexiane che avevi cercato tanto negli ultimi giorni, erano ora a tua disposizione da esplorare e ricercare e, anche se per ora i risultati non era stati eccelsi, erano stati molto incoraggianti, infatti la tua borsa si era appesantita di alcuni rotoli e di un tomo dall'aria antica e l'argomento a te familiare. Baldanzoso ma cauto avevi aperto una nuova porta e poi non c'era più nulla nella tua mente.

@Godric

Spoiler:  
Il tuo splendido cavallo sembrava agitato e questo stato continuava da parecchi ore, ma nonostante le tue rassicurazioni e ricerche non avevi trovato nulla che potesse giustificare la sua reazione. Magari al prossimo villaggio sarebbe stato meglio trovare qualcuno che se ne intendesse per non rischiare che fosse il sintomo di qualcosa. Al tramonto ti eri fermato e una carezza sul muso, eri sceso legando l'animale in un punto erboso e mettendoti a preparare il campo la notte. Vista l'ormai familiarità con tali azioni, avevi fatto in fretta e mangiucchiato qualcosa ti eri messo a osservare la notte che calava intorno a te, mentre le stelle punteggiavano il cielo: da mesi ormai questa visione ti era più familiare di un tetto, anche perché dopo quell'incontro ogni taverna te lo riportava alla mente. Poi il cavallo nitrì e tu ti alzasti facendo un passo. Non facesti mai quello dopo.

Quando aprite gli occhi, vi trovate in una stanza rettangolare dalla pareti decorate a motivi floreali, mentre voi siete sdraiati sul pavimento di legno scuro e come questo, e come tutto il resto nella camera, siete ricoperti da un sottile strato di polvere.

La stanza è vuota, qualche filo d'erba addirittura cresce tra le assi del pavimento, salvo le tende un tempo rosse, ora quasi marroni che in parte coprono la finestra e la porta massiccia che, chiusa, si trova sul lato attiguo. Nonostante lo stato di abbandono e la mancanza di qualunque mobilia, vi è ancora una certa aria di ricchezza ed eleganza in dettagli come gli stipiti o quello che sembra un motivo, anch'esso, floreale intarsiato nel legno dell'uscio.

Nel muovervi vi scoprire indolenziti, come se lungo non vi foste mossi, trovandovi faccia a faccia con persone a voi sconosciute, ma di certo sorprese come voi. L'unico dettaglio , non esattamente l'unico giacché nulla nella vostra situazione è normale, che subito vi salta all'occhio è lo stato delle vostre mani: infatti sebbene si tratti di escoriazioni minime, a malapena definibili graffi la pelle del dorso è punteggiata di tali ferite e le vostre unghie sono in uno stato peggiore del normale, sporche e piuttosto rovinate.

@Tutti

Spoiler:  
State tutti bene (pf full) anche se siete leggermente indolenziti come quando si sta a lungo immobili nella stessa posizione, nel muovervi alcuni muscoli potrebbero darvi fastidio, ma si tratterà di un fastidio di breve durata, pensate a come vi sentite dopo una lunga profonda dormita. Lamadanzante niente melma e neanche residui di alcun tipo a parte quanto specificato nel post.

Avete con voi il vostro equipaggiamento, chi indossa l'armatura l'ha addosso, ma in maniera rilassata, ad esempio è senza elmo o guanti o in parte slacciata - vostra la scelta - mentre zaini, borse e simili sono ai vostri piedi o comunque nelle vicinanze. Il cavallo di Godric non è, prevedibilmente, in vista.

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Il massiccio Benforst, prima di sollevarsi a sedere, si guarda intorno instupidito e sorpreso, come chi non è del tutto sicuro di essersi davvero svegliato. L'odore, la sensazione di polvere... una mano tasta il suolo polveroso. E' sveglio, non ci sono dubbi. "Come posso non ricordarmi come sono arrivato qui? E questi... chi saranno?" pensa tra se' notando la presenza di altri, come lui, che si stanno destando. Ha indosso l'armatura, per giunta. Non c'è altra spiegazione, devono averlo in qualche modo tramortito e condotto in quel luogo. Eppure non prova dolore alla testa, né nausea o qualcosa di simile... forse una droga? Si sente i palmi ruvidi, e si guarda le mani. Sembra quasi che... abbia scavato nella nuda terra, da come sono sporche ed escoriate. Tiratosi a sedere, osserva in silenzio la stanza in cui si trova, e gli altri individui che sono con lui. E' sicuro di non aver mai visto un luogo simile, nè di conoscere quella gente. La sua roba è lì, a terra. C'è il suo zaino, il suo mantello, la sua mazza... tutto sembra così strano e surreale! Si tasta la cintura: il coltello è al suo posto nel piccolo fodero. Senza muoversi troppo, rimanendo a sedere sul pavimento, attende che gli altri individui si tirino in piedi, per cercare di capire cosa sta succedendo.

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Aprì lentamente gli occhi, guardandosi intorno. Ma che dia...?!

Sentendosi i muscoli indolenziti come prima cosa si tiro' a sedere a gambe incrociate, controllando le proprie condizioni. Le pergamene, a veste, la cintura con l'equipaggiamento, lo zaino: tutto a rapporto. Presente e ricoperto di polvere, gli atri che formicolano. Si passo' un dito sul braccio, guardando l'accumulo di polvere.

Che strano...sembra quasi di essere stati qui molto a lungo. Ma...mi ricorderei qualcosa, e soprattutto visto la quantità di polvere starei sicuramente morendo di fame. Una roba da piani paralleli quasi...

Il suo occhio cade poi sulle altre persone che piano piano riprendono coscienza insieme a lei, notando i compagni di sventura. Punta alle mani, notando che a loro come a lei ci sono segni di uso dovuto all'aver scavato a mani nude. Le cose sono due: o abbiamo scavato una fossa a mani nude in compagnia e poi ho bevuto tanto da dormire giorni su questo pavimento, o qui qualcosa non mi torna. Dice lei completamente ex abrupto.

Anche se dubito, qualcuno ricorda qualcosa? continua, mentre si alza a fatica contrastando il formicolio e andando verso le tende che coprono la finestra per vedere fuori dove si trovasse.

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@Loria

Spoiler:  
I vetri della finestra sono opachi, oscurati dal tempo e dalle intemperie che ne hanno disegnato la superficie con la terra e la pioggia in caotiche fantasie, ma tra un confuso disegno e l'altro vedi un po' di fatica riesci ad intravedere qualcosa oltre: in basso una costruzione, forse parte di un porticato, di certo non siete al piano terra, salendo, oltre vedi un prato di erba alta, talmente verde da notarsi oltre il grigio dello sporco e anche se non ne sei sicura ti pare che la casa sia su una qualche altura, forse una collina. Più distante ed in basso, oltre il parco e una manciata di alberi, ci sono delle altre ombre, forse degli edifici.
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Guest Aurelio90

Non è un sogno. Di questo ne è certo: prima aveva sentito il suo cavallo nitrire. L'aveva svegliato nel cuore della notte, e lui un pò assonnato ma mettendo mano all'impugnatura della spada stava per uscire dalla tenda..

Per poi risvegliarsi in mezzo a questa stanza. Di sicuro non ci è andato di sua volontà perché stava dormendo sotto la tenda. Per Abadar mormora, alzandosi lentamente. Non sa perché ma si sente indolenzito, come se avesse affrontato una lunga marcia a piedi prima di andare a dormire. Poi, il panico lo assale: non è il solo in questo luogo, vede due uomini e un'elfa. Chi siete? Chi diamine siete?! dice, allontanandosi dal centro della stanza e arrivando quasi a sfiorare la parete alle sue spalle, appoggiando la mano sull'elsa della sua spada lunga-

@Tutti

Spoiler:  
Il mio PG indossa una veste che lo identifica come membro della nobiltà: un abito azzurro con filamenti dorati, farcito di pizzo e merletti, pantaloni lunghi e scarpe di mocassino.
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Tutti

Spoiler:  
Piccola nota di cui mi sono reso conto: nell'immagine che ho postato la ragazza è una mezz'elfa, ma nella descrizione non ricordo fosse specificato che è in realtà un umana. Nel caso, rettifico ora XD

La ragazza si gira guardando quello che sembra un nobile reagire nervosamente. Lo guarda e replica con tono leggermente seccato.

Calmati, per amor della quiete di Pharasma. Mi chiamo Loria Felf, arcanista, e pure io mi sono svegliata qui all'improvviso come te. Passo una mano sul mio braccio mostrando a lui il dito con la polvere. Se noti abbiamo tutti addosso un dito buono di polvere. Abbiamo altri misteri che non siano le nostre identità, anche se presentarsi non sarebbe scortese.

Ignora la finestra, visto che non mi è di altra utilità e si avvicina piuttosto alla porta, provando ad aprirla. Speriamo non sia bloccata...e di essere ancora a Tamran.

Una paura inconscia di questo luogo mi spinge a lasciarlo il prima possibile.

L'ultima volta che ho perso i sensi e mi sono risvegliata...meglio andarsene.

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Jeremiah apre lentamente gli occhi stordito e confuso . Devo aver dormito profondamente per parecchie ore...ma dove sono?! La sua coscienza stava poco a poco tornando e quello che gli mostrava lo confondeva ancora di più ! Non riconosceva quel luogo e sicuramente non era la stanza che aveva alla locanda! Si ricordò di una porta che stava aprendo, poi...il nulla! Che sia caduto in una specie di buco? Questa stanza sarà quello che c'è sotto? Che strano.... Si controlla per vedere se ha con se tutto è con sollievo constata che si. Poi si guarda intorno e vede le altre persone, sul volto espressioni confuse come la sua.Chi erano quelle persone e cosa ci facevano lì con lui? Sempre più strano...che abbia perso la memoria?. Cautamente fa un passo verso di loro: Io non sono sicuro di conoscervi...mm...voi mi conoscete? dicendo questo alza lo sguardo per vedere se c'è un buco dal quale può essere caduto...

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Con un po' di fatica la ragazza riesce a aprire la finestra che, in una nuvola di polvere e in un forte stridio si apre andando a sbattere con gli scuri di legno, finalmente vi da vista sul passaggio circostante non più offuscato dallo sporco.: fuori dalla finestra un cielo grigiastro dalle pennellate violacee incombe su di voi come fosse la vista prima di un temporale, ma non vi è una singola nuvola, solo un pallido sole che sebbene alto non sembra fare più luce poco più tarda del tramonto, ma privo delle stesse calde note. Sotto di questo si stende un'ampia collina erbosa dal colore vivido, come fossero smeraldi trasmutati in piante, su cui la costruzione in cui vi trovate sembra esservi in cima e voi stessi dovete essere al secondo o forse ad un primo piano particolarmente alto di tale casa, mentre più in là, forse settecento o ottocento metri o più, dove il prato, punteggiato di bassi alberi, lascia spazio a dei campi dal color dell'oro, grano forse, vedete spuntare una serie di edifici dalle tinte color terra e l'aspetto semplice.

Di certo non è Tamram.

O qualunque altro luogo da voi visitato.

@Jeremiah

Spoiler:  
Il soffitto è a cassettoni, con il legno che lo compone intarsiato con un decoro che ti pare astratto, una serie di linee, alcune curve altre dritte, soprapposte. Sicuramente, però, non vedi alcun buco.
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Scruto' con attenzione ogni dettaglio fuori dalla finestra: dal cielo al colore del prato quasi innaturale fino al centro abitato. Cio' che vedeva di certo non le piaceva.

Leggermente alterata si chino' in avanti poggiando i gomiti sul cornicione, fissando fuori crucciata.

Ok, questo è certo. Non siamo piu' a Tamram: pessimo segno.

Passo scocciata un dito sul cornicione saggiandone la polvere e guardandomi poi le unghie.

L'ultima cosa che mi ricordo è che stavo cenando da sola a casa di mia, mia madre già a letto, e poi eccomi qua: con l'equipaggiamento da viaggio che stavo preparando e coi muscoli intorpiditi dal non-moto ricoperta di polvere. Un incanto di illusione decisamente forte per farmi prendere tutto, partire, scavare qualcosa e poi addormentarmi qua. Voi da dove venite? Anche voi di Tamran? Chiese infine ai compagni rimanendo chinata sulla finestra a studiare il paesaggio.

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Jeremiah

Io....mmm...stavo facendo delle ricerche in una biblioteca antica, poi ho aperto una porta e...poi piu' nulla...mi sono risvegliato qui! . Jeremiah guarda ancora dubbioso il tetto della stanza...nessun buco. Non so proprio cosa pensare.. Credo che siamo tutti vittima di uno strano incantesimo. Tutto questo non e' naturale! . Si avvicina alla finestra, sbircia fuori e poi scuote la testa. Comunque sono Jeremiah, il piacere e' mio , anche se la situazione e' un po' strana.. Si tiene in disparte, il contatto con la gente non gli aggrada piu' di tanto. Considerando poi che questi sono degli sconosciuti! Non so se posso fidarmi di loro...e finche' non lo sapro', manterro' le distanze.

Poi si avvicina alla porta e mormora sottovoce qualche arcana parola...

X DM

Spoiler:  
casto Detect Magic sulla porta.
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Benforst:

l'uomo si tieni a sedere osservando gli altri che si alzano e si guardano attorno sbigottiti quanto (se non più) di lui. Li esamina tutti con lo sguardo, senza pronunciare parola nè effettuare movimenti bruschi. Solo quando si ritiene piuttosto sicuro che veramente anch'essi siano caduti in questa stranissima "trappola" e che non sono loro i suoi carcerieri, si tira in piedi, ancora silenzioso, ergendosi su di loro nella sua mole, tintinnando metallico mentre si scuote la polvere (curioso dettaglio!) che si era depositata sulla corazza. Così irreale... sembrano giorni che giaciamo qui a terra... che razza di sogno sto facendo? Tutto questo è impossibile!" pensa tra sé. Gli altri individui sembrano anch'essi sconosciuti l'un per l'altro, persone diversissime giunte lì... per quale motivo? E in quale modo? Ma soprattutto, da chi?

"A quanto pare, siamo stati vittima di uno straordinario quanto inspiegabile rapimento... l'ultima cosa che riesco a ricordare è che camminavo verso la città, quando ad un certo punto mi ha affiancato un carretto, forse una diligenza... non ricordo più nient'altro. Poi questo." Dopo un attimo di silenzio, speso ad osservare (ancora guardingo) gli altri, si china a raccogliere la sua roba dal suolo, caricandosi in spalla la pesante mazza. "Chiunque sia stato a farci questo, dovrà darci delle spiegazioni. Il mio nome è Benforst Berengeld, soldato del tempio sacro di Iomedae...". Poi, un nome pronunciato lo lascia di stucco, e si interrompe, chiedendo poi agli astanti: "Da...da dove avete detto che venite??"

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L'ho gia' detto: Tamran. Avrete presente la capitale di Nirmathas, che da' sul lago Enchartan...si, il lago della famosa isola del terrore di Tar-Baphon.

si alzo' dalla finestra, guardando i presenti.

Chiariamo subito che qua ci siamo finiti di nostra iniziativa per qualche motivo, altrimenti io non avrei addosso le mie robe da viaggio che tenevo nell'armadio.

Siamo finiti qua, rimasti immobili per un tempo indeterminatamente lungo, come testimonia gli arti indolenziti e la polvere. Oltretutto l'assenza di malnutrizione dovuto alla lunga sosta vuole dire che c'è anche qualcos'altro di strano che non afferriamo al momento: forse siamo addirittura finiti su un altro piano.

Va' alla porta cercando di aprirla. Ora andiamo prima che compaia uno Shoggoth che pascola per i campi. Io coi piani e le stranezze ho un brutto rapporto. Disse a voce piu' bassa, quasi piu' per dirlo a se stessa che ai compagni.

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Benforst

Il fare della ragazza (evidentemente in stato confusionario... che razza di parole va dicendo?) non gli piace molto... è troppo agitata, probabilmente potrebbe cadere preda al panico... inoltre, che cosa va dicendo, Temran? Lago Enchartan? Ma se è almeno... ameno a più di tre volte cento miglia a nord-ovest! Benforst si trova nei pressi di Carpenden, di questo ne è certo. Queste persone sono vittime di una qualche sostanza particolare, o peggio ancora un sortilegio. Chissà quali allucinazioni sono state loro indotte. Debbo mantenerli calmi. I nostri aguzzini potrebbero avere in mente qualche crudele disegno per noi... questo è reale, non sto sognando. Devo farli ragionare pensa il paladino tra sè.

Quando vede la ragazza avvicinarsi alla porta, si muove anch'egli verso l'uscio per fermarla, dolcemente, ma senza toccarla, sollevando solo la mano in cenno di desistere dall'intento. Certo non lascerà che una fanciulla indifesa ed in stato confusionale si vada a cacciare in qualche triste situazione:

"Madamigella, perdonatemi, ma non credo sia molto saggio che Lei vada avanti. E' disarmata, è indifesa... per favore, rifletta e si calmi. Come Lei dice, siamo sicuramente vittime di qualche strana macchinazione, e non è prudente prendere decisioni impulsive. Non sappiamo che vi è oltre quella porta, nè chi ci ha condotti qui. Le ripeto, sono un guerriero di Iomedae di Carpenden, e della mia parola potete fidarvi che farò il possibile per trarvi fuori da questo luogo sinistro nel quale a quanto pare tutti siamo stati condotti contro la nostra volontà - o perlomeno non padroni di noi stessi. Quindi la prego, lasci che sia io ad aprirvi la strada, occorre esser pronti a tutto."

Il tono in cui pronuncia queste parole è cordiale, ma deciso. Per lui, è evidente, ella è solo una giovane indifesa e decisamente provata dall'emozione, e dal tono dell'uomo trapela questa convinzione. Poi rivolgendosi agli altri, in special modo all'uomo riccamente vestito, che sembra il più stupefatto: "Messeri, non abbiate paura e cercate di rimanere calmi. Cercheremo di uscire da questo posto e di capire che cosa ci è accaduto... è importante che tutti noi manteniamo la calma. State tutti bene?".

@ tutti:

Spoiler:  
La voce del paladino, anzi la sua sola presenza, infonde una certa sicurezza nei vostri cuori (Aura di Coraggio). Egli inoltre, per quanto stupito e sorpreso come voi, non sembra affatto nervoso o agitato, come se l'ansia fosse un sentimento a lui del tutto estraneo, non per stoltezza, ma per profonda fermezza d'animo.

@ DM:

Spoiler:  
Se ritieni necessario/doveroso, effettuo una prova di Diplomazia (+8) [fare richieste, semplici consigli o indicazioni] o Carisma (+3) per cercare di farmi ascoltare dalla ragazza e concedermi di andare avanti al posto suo, alla fine il mio discorso serviva per quello.
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La maniglia cigola appena la ragazza vi fa la minima pressione, abbassandosi con un po' di fatica e con il rumore di metallo che graffia, poi vi pare di sentire uno scatto, ma non ne siete certi anche perchè la sua mano si ferma alla voce del cavaliere in armatura.

L'uomo ha un modo di fare sicuro e calmo, con una certa intrinseca sicurezza che in una situazione simile non fa che aiutare i vostri animi scossi. Non sapete se la donna accetterà o meno la sua proposta, ma nonostante il cielo straniante che vedete fuori, sentite una flebile luce di speranza riempirvi il cuore.

@Loria

Spoiler:  
Le sue parole ti paiono sensate e piuttosto convincenti, anche se un tantino paternalistiche per i tuoi gusti - sei una donna adulta che ha visto più orrori di molti di loro - ma conosci bene i personaggi come lui dalle tue avventure e sai altrettanto bene che fino a quando non vedono una palla di fuoco, o simili, buttare giù un paio di nemici tendono a fidarsi fin troppo del loro acciaio.

Oltre alle sue parole un'altra cosa attira il tuo sguardo cioè i ricchi e delicati intarsi floreali che decorano il legno, infatti se da distante sembravano fiori qualsiasi, fiori di campo, ora avvicinandoti li riconosci tanta è la maestria nel loro intaglio: achillee così simili a margherite quasi da confonderti, aconito di cui quasi ti sembra di poter vedere il suo mortale potere e un singolo fiore di adonide. E questa triade ti da i brividi come se sapessi qualcosa, ma non riuscissi a metterla a fuoco.

@Tutti

Spoiler:  
- Ricordatevi di mettere il nome del vostro pg o nel sottotitolo del post o ad inizio post. SEMPRE!

- Appunto ~ Mentro con i png i tiri sociali sono totalmente efficaci, purchè uniti ad un discorso e comportamento sensati, tra di voi sono tiri disponibili, ma piuttosto che avere un effetto totale vi saranno dati dalla sottoscritta appunti su come il discorso o simili viene percepito, ma poi starà a voi gestire la reazione questo perchè non voglio che le reazioni tra i pg siano risolte con un semplice tiro di dado.

- Ogni tanto vi farò dei tiri io, sopratutto cose automatiche come conoscenze alla vista di certi dettagli o simili, ma non sempre quindi ricordatevelo ~

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Si fermo' squadrando il guerriero perplessa.

Concedo che un po' inquietata per motivi miei lo sono, ma sono anche pienamente calma. Ma se siete cosi' gentile non posso certo declinare

Fece un passo di lato per lasciare facile accesso alla porta al discepolo di Iomedae. Vorrebbe replicare altro ma la sua attenzione viene sviata completamente dagli integli che decorano riccamente il legno.

Si avvicina, seguendone i dettagli con un dito, fissandoli con aria frustrata e leggermente spaventata: come se avesse davanti una risposta semplice che, comunque, non comprende.

Achillee così simili a margherite, Aconito e un singolo fiore di Adonide. Questa triade mi e' familiare, ma non afferro il motivo. Il mio cervello non ci arriva, ma mi vengono i brividi. E' qualcosa che non ricordo sul momento...ma di sicuro un brutto segno.

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Jeremiah

Jeremiah guarda la donna e poi il cavaliere avvicinarsi alla porta. E' curioso di vedere cosa c'e' fuori da quella strana casa. Poi volge lo sguardo tutto intorno alla stanza: cerca se c'e' qualcosa di particolare, un armadio, una cassa, una scrivania, qualsiasi cosa che possa contenere qualche informazione su quel luogo. Mi sembra strano che non ci sia niente e nessuno...se e' stato qualcuno a farci questo, dovrebbe essere qui ad accoglierci e a dirci cosa vuole...possibile che sia tutta una cosa casuale? No, mi rifiuto di crederlo...le coincidenze non esistono! Qualcuno ci ha voluto qui, proprio a noi quattro...ma perche'? Era questa la prima domanda a cui rispondere. Poi sarebbero venuti il come e il dove..

DM

Spoiler:  
Percezione +5 . Osservo la stanza in cerca di qualche indizio, qualcosa di particolare che puo' sfuggire a prima vista.
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Benforst

Dopo che la ragazza si scosta, egli tranquillamente si allaccia i guanti d'arme e le cinghie dell'armatura, assicurandosi che sia ben salda. Era mezza slacciata, come se lui stesso l'avesse predisposta per poterci dormire senza che lo stringesse... cosa di cui assolutamente non si ricorda. Si carica anche lo zaino sulla schiena, e si copre il capo con l'elmo polveroso, dopo averlo un poco ripulito. Non posso sapere quali diavolerie si nascondono in questo luogo... chiunque ci ha fatto questo è sicuramente abile con trucchi ed inganni, e sarà bene tenere alte tutte le difese in nostro possesso... che Iomedae mi guidi verso una risposta a questo enigma!. Una volta pronto, si prepara ad aprire la porta. Prima di farlo, si volta agli altri: "Siate molto attenti, messeri, non sappiamo cosa ci attenda in questo luogo... madamigella, si tenga a non più di due passi da me, la prego, e mi segua. Io la proteggerò.". Ovviamente Benforst non ha idea che la ragazza sia in grado di cavarsela da sola, per lui è semplicemente una ragazza indifesa.

Detto questo, afferra la maniglia con la sinistra, mentre con la destra tiene la mazza appena sotto alla testa chiodata, pronto per imbracciarla in fretta con entrambe le mani all'evenienza. Quindi, dopo qualche secondo, prova ad aprire la porta.

@ DM:

Spoiler:  

Mi metto in difesa totale, aspettandomi dall'altra parte della porta qualche brutta sorpresa

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@Jeremiah

Spoiler:  
La stanza è totalmente vuota e, pareti dipinte con un decoro a fiori di campo a parte, non c'è nulla da osservare e nulla di interessante. L'unica cosa che attira la tua attenzione sono gli strani decori ad intagli del soffitto e i meno stravaganti e più realistici fiori creati dal legno della porta e che anche la giovane donna sembra aver notato.

La maniglia stride ancora una volta e con uno schiocco metallico, i cardini iniziano a girare con il rumore della sabbia, della terra o della polvere contro il metallo ad accompagnare ogni centimetro guadagnato. Ci vuole tempo, o forse sono i vostri sensi a confondervi tanto è il desiderio di sapere cosa vi aspetta, e ogni scatto contro il legno vi fa sussultare il cuore, ma infine dopo alcuni pazienti minuti e quasi una spallata a dare forza agli ultimi passi dell'uscio e finalmente il massiccio legno non vi copre più la sguardo.

I vostri occhi si posano su un corridoio da un intonaco crema a colorarne la parte superiore e con l'inferiore perlinata con assi di legno altrettanto chiare e anch'esse intarsiate verso il bordo, illuminato da due finestre ampie e arcuate che si affacciano su i due lati corti e dal vano scale che scene al piano inferiore, sui cui si aprono cinque porte oltre alla vostra.

Ad eccezioni di due cassettiere gemelle appoggiate ai lati del corridoio sulla destra, non lontano dalla finestra, e da una serie di cinque piccoli tavoli tripedi a sostenere altrettanti vasi bianchi non sembra esserci nient'altro.

@Tutti

Spoiler:  
A breve metto una piccola mappa (molto scrausa) ma spero che la descrizione sia comprensibile

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Benforst

Il massiccio umano si sporge con la testa al di là della porta, tenendo la mazza salda con entrambe le mani mentre la porta finisce di aprirsi. Guarda a destra, quindi a sinistra, assicurandosi che non vi sia niente di minaccioso nei paraggi.

La strana normalità di quel luogo tuttavia lo pone sull'attenti. Quattro persone sconosciute l'un l'altra si trovano misteriosamente addormentate in un simile edificio... se fosse stato un sotterraneo, o una prigione, allora avrebbe potuto avere un senso... ma questo è totalmente surreale! L'idea di essere di fronte ad un qualche arcana prova da parte della Dea balena per un attimo nella mente del paladino.

Quindi, non vedendo niente di particolarmente pericoloso, sempre mantenendosi sulla difensiva prova a muovere un passo lento e misurato nel corridoio, aspettandosi lo scricchiolare delle assi di legno sotto il suo peso. Non ha abbandonato l'idea che quel luogo contenga qualche insidia nascosta, forse una trappola tesa da un sadico aguzzino.

"Sembra tutto tranquillo... ma l'apparenza a volte inganna..." dice a voce bassa, quasi più a se stesso che non ai compagni di sventura dietro di lui...

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