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Nuova campagna a tema indiano


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Salve!dopo l'affossamento della vecchia campagna (per varie cause) sto pensando a settembre di iniziare una nuova campagna a tema indiano,l'idea di base è appunto rifarmi all'india(opratutto vedica e classica ma con elementi medievali e "moderni" tipo i sikh) con ovviamente l'espulsione di ogni elemento "estraneo" (islam e cristianesimo,quindi niente sultanati eccetera),per ora ho varie cose da fare e vorrei chiedere un consiglio:

1)pantheon:pensavo di crearne uno nuovo ispirato ma mi han consigliato di mettere quello "vero",in caso però non saprei se metterne uno prettamente vedico o hindu,in più avevo in mente di creare un sistema sugli aspetti divini e avatar(magari nominare gli dei con i nomi alternativi appunto o nomi di qualche lingua,tipo sapevo le lingue dravidiche cambian alcuni nomi come da skanda a murugan)

2)razze e creature: oltre alle innumerevoli razze mitiche(naga,apsara ecc),in più vorrei anche ricreare alcune già esistenti in d&d:rakshasa e asura(però gli asra son quasi più una classe di divinità che mostri e già qua sorge un problema) in primis...i tratti razziali pensavo di prendere quelli delle razze da pathfinder ma poi creare un'unica versione di razza di livello + basso...

3) background e geografia:pensavo di rifarmi ai miti cosmologici indiani,per il mondo devo ancora ideare bene...ma ho già qualche idea per i regni ovviamente ispirati alle zone dell'india e le sue culture.

4)equipaggiamento:qua sono nel peggiore delle situazioni sopratutto sulle armature,oltre sul fatto che non son riuscito a trovare nulla sulle armature indiane antiche e medioevali(poca roba se non sopratutto armature persiane\turchice portate dai moghul,ho letto cmq che in india col tempo caldissimo che hanno le armature si portassero "poco" e si parla sempre di cotte di magli,armature a scaglie o lamellari) perle armi per fortuna ho già qualche idea(senza contare altri manuali tipo mindshadows e folkloric che ne riportano alcune).

5)classi:alcune classi secondo me son da sostituire\creare\modificare...in primis i chierici che ce li vedo veramente male....pensavo di sostituirli coi mistici di dragonlance o modificargli qualcosa....in più volevo creare le classi per i sadhu(e in caso fare l'archetipo aghori con le loro teorie mistiche sull'interruzione del ciclo delle rinascite)

6)sistema:per ora pensavo di metterle in 3.5 ma ci stuzzicava l'idea di passare a pathfinder...tecnicamente non dovrebbero esserci problemi no?

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Guest Aurelio90

Ciao! Anzitutto non ho capito: si tratta di una ambientazione fantasy generica, oppure preferisci renderti un pò fedele a livello storico? Perché se la risposta è "voglio renderlo un pò più realistico rispetto a campagna#135" dovresti darti sotto con ricerche e quant'altro. Quindi, innanzitutto, dovresti consultare Wikipedia (quella in inglese, perché è più acculturata di quella italiana :P )

La società induista è un sistema di caste, e qui riporto una lista d'importanza in ordine decrescente:

1) Brahman: insegnanti e sacerdoti (casta sacerdotale)

2) Kshatriya: soldati e guerrieri (casta militare)

3) Vaishya: commercianti ed agricoltori (casta mercantile)

4) Sudra: artigiani e servitori (casta degli umili)

5) Dalit: gli "intoccabili", ovvero gli impuri e i reietti della società, i quali per sopravvivere facevano i lavori più umili e scabrosi (come ad esempio i conciatori)

In una società di caste ognuno ha il suo posto; anzi, sarebbe meglio dire che ognuno era destinato ad avere quel posto. Ci si può sposare solo se si è appartenenti alla stessa casta, e per via della tradizione e della legge risulterebbe difficile cambiare casta (per esempio un intoccabile potrebbe trovare difficoltà ad affermarsi come artigiano poiché la gente del posto non intende avere a che fare con un individuo impuro). Ogni casta ha i suoi diritti, doveri e responsabilità verso la società... ovviamente, in un sistema così tradizionalista e conservatore, la cultura e lo sviluppo ne possono risentire.

Ora, per quanto riguard ail pantheon.. mi ricordo che avevo un libro sulle divinità, ma non riesco a ritrovarlo xD Comunque ti consiglio di fare attenzione.. a differenza delle divinità di vari pantheon, le divinità induiste rappresentano varie cose oltre al concetto base: per farti capire fatti un giro sulla Wiki in inglese: sostazialmente alcune divinità rappresentano un lato pro e contro della loro natura, mentre altre sarebbero solo l'emanazione di questa o quella divinità... mettici anche il fatto della reincarnazione... insomma, è probabile che esistano vari gruppi che adorano la stessa divinità, ma un gruppo segue un certo tipo di precetto mentre il secondo gruppo segue un tipo di precetto diverso dal primo (se non proprio l'opposto).

Nel frattempo, segnati queste e vedi di combinarci qualcosa con Dei e Semidei:

Brahma-Visnu-Shiva (cioè tre dei in uno): Il dio supremo

Ganesha: Dio della saggezza

Kalì: Dea del massacro (magari potrebbe diventare la patrona dei drow?)

Krishna: Sarebbe il "salvatore cosmico" (cioè il Gesù induista)

Rudra: Dio della malattia e della morte

Nandi: Dio della giustizia

Yama: Giudice dei morti

Surya: Dio del sole

Aryaman: Dio del tempo

Agni: Dio del fuoco.

Indra: Dio dei tuoni e della guerra

Kathyayini: Dea della vendetta e della vittoria

Mahishasura: È un signore dei demoni, ottenendo l'immortalità da Brahma dopo essersi immolato per un millennio rivolgendo al dio supremo sutra e preghiere. La fregatura è che Kathyayini è l'unica ad essere in grado di ferirlo ed ucciderlo, quindi il demone si nasconde da lei e cerca in ogni modo di farla uccidere o imprigionare.

Per quanto riguarda il bestiario... di sicuro i rakshasa ci vanno bene, dato che sono stati proprio ripresi dalla mitologia induista. Per le altre creature, meh, gli yuan-ti ci vanno davvero a pennello, ma cose come saccheggiatori eterei o lich forse stonerebbero con l'atmosfera. Per la geografia e cosmologia ci sono sette regni, ognuno dei quali con un proprio mare, e vi sono sette inferi.

Per l'equipaggiamento.. beh, converrai che non siamo in un medioevo europeo, quindi scordati claymore e cotte di maglia :) La casta militare ha a disposizione armature di maglia, archi lunghi, mazze e spade; si utilizza sia il metallo che il bambù per la produzione delle armi, e gli animali (specie gli elefanti) venivano anch'essi dotati di armature.

Infine le classi... eeeeh, qui casco male anch'io :P Il guerriero e il ladro possono andare bene, ma il paladino come si raffigura qui? E il druido? Il barbaro? Forse potresti basarti sulle classi generiche (vedi Arcani Rivelati), e prendere spunto da lì.

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Non si adatta molto D&D per questo genere di cose: è difficile lasciare un tema reale e contemporaneamente aggiungere elementi Fantasy "random", come in D&D. Per farlo bene secondo me non puoi prendere D&D e togliere alcune cose evidentemente sfasate (Chierici), ma dovresti togliere tutto e rifare da zero. Via le razze, via le classi, via le liste di incantesimi e decidi una cosa alla volta cosa rimettere. Non toglierei invece Islam e Cristianesimo, sono elementi centrali così come la varietà tra gli stati, le 28 lingue e i molteplici alfabeti diversi. Prenderei come esempio l'india dal 1500 fino al massimo al 1700 (declino Moghul, formazione dell'Alleanza Marathi ma prima degli Inglesi). In caso, Armi da Fuoco rudimentali.

Se invece vuoi aggiungere il turbante al paladino Orco dell'Acqua Mezzo-Minotauro, è una cosa diversa, e puoi fare più o meno quello che vuoi.

Assumo il primo caso, vediamo le classi base.

- Le uniche classi da lasciare più o meno invariate sono Guerriero, Ladro e Monaco (nel Nord, Uttar Pradesh e confinanti).

- Andando sull'arcano, probabilmente puoi lasciare il Bardo, modificandolo comunque nel tono. Come altre classi arcane potresti mettere la Chudail, la strega o Manthravadini se vuoi andare sulla variante Dravidica. Sempre in Sanscrito, il mago è Mayavi (molto diverso come significato dalla Manthravini, il termine è privo di significato negativo). Li farei entrambi incantatori spontanei e non preparati, non credo esista l'idea di libro magico e non mi sembra adatto.

- Per quanto riguarda gli incantatori divini, è impossibile slegare la casta Braminica dal ruolo sacerdotale. L'essere nobili è intrinseco nell'essere sacerdoti, e ai rituali aggiungerei alla classe vantaggi politici. Ne farei una classe tra il Sacerdote e il Nobile insomma. L'unica altra classe di incantatori divini che metterei è l'eremita, o Sadhu, che invece non ha requisiti di casta.

Toglierei tutte le classi non citate (Barbaro, Paladino, Ranger, Chierico, Mago, Druido, Stregone), visto che sono molto inquadrati in specifiche tradizioni europee (Celtiche o Cristiane).

Riscriverei da zero le liste degli incantesimi.

Classi di prestigio "facili",

- simile al Derviscio / Tempesta / Maestro di Armi Esotiche, può essere il maestro di Shastar Vidiya, l'arte marziale Sikh.

- assassino, dal Bengal puoi tirare fuori il Thog, o Thug all'inglese, gli assassini fanatici di Kalì.

- potresti mettere le quattro dinastie della Kshatriya (la casta guerriera): Suryavanshi (dinastia del Sole), Chandravanshi (dinastia della Luna), Agnivashi e Nagavashi che discendono da Agni e dai Naga.

Essendo però sette dinastiche, legate alla nascita, metterei che il giocatore deve scegliere all'inizio in quale casta nasce. Se sei nato nella casta giusta, arrivato ai giusti prerequisiti puoi accedere alla classe di prestigio specifica della tua casta (Guerriero Scelto Suryavanshi)

Come mostri, la cultura indiana ne è piena. Per citarne uno che magari ti potrebbe sfuggire, le Dakini sono Chudail (streghe) che alla morte diventano spiriti legati a Kalì e si nutrono di sangue umano. Non-morti Streghe / Vampiro, molto interessanti.

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@aurelio:La campagna ovviamente la voglio fare fantasy ma usare elementi storici per alcuni aspetti socio-culturali(tipo le caste), sul pantheon kali non la metterei come dea del massacro...insomma è più una forza distruttiva seppur caotica(anzi viene anche interpretata come grande saggezza),dato che in ogni mito semplicemente impazzisce ubriacandosi del sangue delle vittime(è analoga alla forma "feroce " di shiva) ma si calma ed è comunque un'aspetto della forza femminile buona dell'universo...

Al posto di nandi mettrei divinità della legge varuna o mitra(ora non rcordo chi dei due comunque son sempre associati in coppia come guardiani della legge,1 rappresentta il potere regale e l'altro quello religioso)....per le divinità "malvage" pensavo di mettere i vari asura e rakshasa "importanti"(tipo ravana)

krishna non lo metterei proprio come divinità ma come avatar quindi userei un sistema differenziato(pensavo di creare un sistema di aspetti e avatar)..

Sette regni mi sembran pochi(se intendi regni terreni di re ecc)...sulla cosmologia invece degli altri "mondi" pensavo di adottare quelli dell'induismo(per ora..potrei cambiare idea).

Per le classi non ci vedo nulla di male in un druido nè un barbaro(il barbaro ce lo vedo benissimo come una sorta di bhima o parashurama,guerrieri forzutissimi e facili ad arrabbiarsi),i paladini potrebbero benissimo essere dei khsatriya (mi ricordo ci fossero dei jati\clan di soldati religiosi stile jihadisti musulmani ora però non ricordo dove lo lessi),i bardi potrebbero essere anche dei rishi(cantori sacri degli inni) eccetera...

Più che gli yuan ti si otrebbe pensare a una versione rimodellata dei naga(su oriental adventure c'era la versione "classica")...

@bobon:non voglio mettere elementi reali,voglio ispirarmici ma creando qualcosa di fantasy niente di "predeterminato" o almeno non totalmente(un pò come l'ambientazione al qadim di D&D,ispiratasi alle mille euna notte e leggende arabe ma non essendovi ricreata totalmente sulla realtà),l'india mitologica per un tema fantasy è vermamente una manna dal cielo e ha molte possibilità,ovviamente però in un tema indiano roba come le caste devono essere messe.Sui bramhani non sempre eran solo sacerdoti...sapevo di alcuni jati in cui erano appunto poeti e scrittori non sacerdoti....senza contare le caste miste(che alla fine sono esistite),cmq le informazioni sui mayavi e le streghe dove le hai trovate?non le avevo mai viste....(la versione dravidica manthravadini invece?anche questa non mi pareva mai di averla sentita)

In ogni caso non vorrei legare troppo la casta alla classe...o almeno non per forza una casta è una classe come un classe non per forza è una casta.

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Allora, secondo me la prima cosa fondamentale da decidere è se vuoi replicare più l'India vedica o l'India hindu.

Mi spiego meglio: la Trimurti e le divinità collegate (Ganesha, le varie spose-shakti, la Devi) assumono un ruolo centrale in una fase più tarda, quella in cui i sovrani più stimati dell'epica (Krshna, Rama) vengono identificati come avatara di Vishu. In precedenza, gli dei centrali sono quelli strettamente indoeuropei dei Veda: Indra, Mitra, Varuna, gli Ashvin, Agni... lo stesso Shiva (divinità forse di origine dravidica, a giudicare da alcune tavolette) è semplicemente Rudra.

Questo dal punto di vista teologico.

In ottica fantasy, potresti spiegarla come una maggior potenza di certi dei in talune fasi storiche.

Dal punto di vista di classi e razze, devi decidere se vuoi mantenere le solite razze D&Dare o se inserire qualcosa di più a tema (gli elfi, by the way, sono dannatamente indologizzabili secondo me). Parlando proprio delle classi, ed entrando nei dettagli:

- Barbaro: più che adeguata; il concetto del "barbaro" è dannatamente a tema con tutta l'epica indoeuropea, non c'è altro da dire, e nell'India storica alcune popolazioni selvagge di guerrieri sono state "integrate" nel sistema delle caste proprio per via del loro valore in battaglia.

- Bardo: immancabile, però forse andrebbe ricaratterizzato. Sulla falsariga, mi sembra chiaro, del rshi. In un contesto indiano non so quanto sia utile distinguere magia divina e arcana; forse, mi limiterei a lasciarlo così com'è.

- Chierico: forse il chierico io lo eliminerei, sai? Buona l'idea di sostituirlo col mistico.

- Druido: anche il druido mi ispira poco per certi contesti; potrebbe essere una classe per le popolazioni dravidiche.

- Guerriero: immancabile.

- Ladro: idem come sopra.

- Mago: lo studio mnemonico indiano mal si sposa con l'uso dei libri di incantesimi; forse, lavorando su questo particolare la classe sarebbe adeguata.

- Monaco: stante che le arti marziali orientali sono nate probabilissimamente in India, viaggiando a est assieme al buddhismo, il monaco è adeguatissimo. Basta cambiare due nomi (tapas in luogo di ki) e ci siamo.

- Paladino: ottima classe per tutti i vari dharmaraja.

- Ranger: eliminare la classe sarebbe un delitto, ma forse renderebbe meglio senza incantesimi.

- Stregone: forse più adeguato del mago. Basta ricaratterizzare il lancio spontaneo con un "mandare a memoria le formule" e ci siamo.

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Sulle differenza india vedica e india "classica" sui pantheon lo so(ho letto talmente tanta roba tra indoeuropeistica e mitologia comparata che potrei farci un'esame sopra),però il punto è che vorrei ispirarmi all'india in toto,ne troppo ristretto su un campo storico preciso per non limitarmi troppo,non voglio divisioni dravidi-indoariani perchè non vorrei fare una fotocopia del mondo reale(un pò come al qadim in d&d che si rifà all'arabia da mille e una notte non che ricopi esattamente il medioevo arabo).Sulle razze non saprei in effetti...senza contare che vorrei ricrearne di nuovi o cambiarne alcune(tipo i rakshasa e asura che le versioni di D&D per me non ci assomigliano per niente)...

Sulla questione equipaggiamenti?apparte i dubbi sulle varie armi,da quello che leggo sembra che le armatue in india prima dell'invasione islamica si usassero pochissimo e non molto pesanti(poi vi son state appunto le introduzioni dei modelli persiani tipo quella a specchio da quel che sapevo)....

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Eh, collega di studi. ;) 12 crediti di indologia spicciola, e penso che, al di fuori della mia, in tutta la Sardegna ci siano meno di 10 copie del dizionario Monier-Williams della lingua sanscrita. ^^

(ma io ho anche il dizionario di greco sul tablet, non faccio testo).

A livello di divinità e razze, io ti direi di decidere in primo luogo se vuoi richiamare o recuperare, e a quel punto quali elementi giudichi più importanti - se i nomi, i periodi, le divisioni...

Sull'equipaggiamento, stavo pensando a una cosa: potresti usare la regola di Unearthed Arcana per dare un bonus alla CA indipendente dall'armatura e anzi concorrenziale rispetto ad essa. In questo modo,

1) anche senza tirare fuori armature pesanti, un personaggio potrebbe essere sufficientemente difeso;

2) gli eroi potrebbero, come da iconografia indiana, andare in giro senza armatura e senza rischiare botte.

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vorrei ispirarmi all'india in toto,ne troppo ristretto su un campo storico preciso per non limitarmi troppo,non voglio divisioni dravidi-indoariani perchè non vorrei fare una fotocopia del mondo reale

Concordo anche per un altro motivo: l'eterogenità è una caratteristica importante dell'india. Anche le varie tradizioni convivono nell'immaginario. Selezionare un aspetto, anche storico, secondo me è limitante. Questo è uno dei motivi per cui non concordo con volere togliere cristiani e islamici, il cristianesimo in India è presente dal 1o secolo, contemporaneamente all'Italia (anche se con effetti meno dirompenti), l'islamismo praticamente subito dopo la morte di Maometto (7o secolo).

Lascerei le tradizioni induiste, islamiche, cristiane e sikh, e se necessario aggiungendo la parte vedica nella forma di classi di prestigio e antichi segreti.

Un tema diverso è quello linguistico. Lasciare le 28 lingue attuali mi sembra eccessivo, ma mi sembra una parte importante nel rappresentare l'india. Almeno il Punjabi (che semplificando lo puoi legare ai Sikh), l'Hindi, il Bengali e un qualche rappresentante Sanscrito (anche se sono 4 lingue diverse con 4 alfabeti diversi), lo metterei. Questo ha anche effetti nel definire i nomi delle armi, per evitare di fare un mischione.

Sulla questione equipaggiamenti?apparte i dubbi sulle varie armi,da quello che leggo sembra che le armatue in india prima dell'invasione islamica si usassero pochissimo e non molto pesanti(poi vi son state appunto le introduzioni dei modelli persiani tipo quella a specchio da quel che sapevo)....

In riferimento all'ultimo punto linguistico, per le armi non so se aggiungerebbe una nota di folklore l'uso dei nomi originali: c'è il rischio di confondere le idee, mischiando nomi in lingue diverse.

Per cui eviterei il Tulwar e il Lathi per rimanere a Scimitarra e Bastone, così come eviterei di differenziare Khanda, Moplah, Kayamkulam e Pata e lasciare "Spada". Idem per i pugnali, Bichawa, Bhuj, anche il Maduvu (il pugnale doppio Tamil). Forse, a parte, il Kirpan per motivi religiosi. Gada, "la mazza" in Hindi, la chiamerei mazza a meno che non vuoi inserire come Classe di Prestigio l'esperto di Gada-yuddah, l'arte marziale con queste pesanti mazze.

Lascerei il termine originale locale per l'arma solo dove non è presente il termine in italiano:

- Chakra (il cerchio di Xena), Chakri (cerchio con catene), Katar (il pugnale con manico "ad H"), per quanto riguarda la tradizione Sikh.

- Il Chuttuval (spada/frusta d'acciaio) di tradizione dravidica (Malayalam). Le altre armi del Kalaripayattu, una delle arti marziali del Kerala, le lascerei con il nome Italiano visto che non vedo distinzioni di regole tra un Otta e un bastone, ad eccezione della forma.

- Bagh nakh (artigli di giaguaro), un po' ovunque. Può ispirare anche una classe di prestigio di lottatori Nakh Ka Kusti, sport molto violento di lotta con artigli d'acciaio praticato sotto i Mogul. Allo stesso modo il Vajra-mushti, un'altra "fist weapon", può essere interessante se vuoi introdurre il Jyesthimalla, l'arte marziale Braminica. In generale un CdP di lottatori con fist weapon mi sembra decisamente attinente, che sia Bagh nakh o Vajra-mushti.

Per le armature, le armature di maglia erano molto comuni (e fanno parte dell'equipaggiamento standard di un guerriero in tutte le tradizioni marziali medievali) anche prima dell'invasione islamica, dall'Impero Gupta sicuramente (per le unità d'elite). Più pesante della maglia d'acciaio, mi limiterei alla breastplate: di più pesante non penso sia mai stato utilizzato, per via del clima. L'acciaio Indiano, in particolare dal Tamil e Sri Lanka, era eccellente e molto apprezzato in Europa, dal 300BC.

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Concordo anche per un altro motivo: l'eterogenità è una caratteristica importante dell'india. Anche le varie tradizioni convivono nell'immaginario. Selezionare un aspetto, anche storico, secondo me è limitante. Questo è uno dei motivi per cui non concordo con volere togliere cristiani e islamici, il cristianesimo in India è presente dal 1o secolo, contemporaneamente all'Italia (anche se con effetti meno dirompenti), l'islamismo praticamente subito dopo la morte di Maometto (7o secolo).

Lascerei le tradizioni induiste, islamiche, cristiane e sikh, e se necessario aggiungendo la parte vedica nella forma di classi di prestigio e antichi segreti.

Un tema diverso è quello linguistico. Lasciare le 28 lingue attuali mi sembra eccessivo, ma mi sembra una parte importante nel rappresentare l'india. Almeno il Punjabi (che semplificando lo puoi legare ai Sikh), l'Hindi, il Bengali e un qualche rappresentante Sanscrito (anche se sono 4 lingue diverse con 4 alfabeti diversi), lo metterei. Questo ha anche effetti nel definire i nomi delle armi, per evitare di fare un mischione.

In riferimento all'ultimo punto linguistico, per le armi non so se aggiungerebbe una nota di folklore l'uso dei nomi originali: c'è il rischio di confondere le idee, mischiando nomi in lingue diverse.

Per cui eviterei il Tulwar e il Lathi per rimanere a Scimitarra e Bastone, così come eviterei di differenziare Khanda, Moplah, Kayamkulam e Pata e lasciare "Spada". Idem per i pugnali, Bichawa, Bhuj, anche il Maduvu (il pugnale doppio Tamil). Forse, a parte, il Kirpan per motivi religiosi. Gada, "la mazza" in Hindi, la chiamerei mazza a meno che non vuoi inserire come Classe di Prestigio l'esperto di Gada-yuddah, l'arte marziale con queste pesanti mazze.

Lascerei il termine originale locale per l'arma solo dove non è presente il termine in italiano:

- Chakra (il cerchio di Xena), Chakri (cerchio con catene), Katar (il pugnale con manico "ad H"), per quanto riguarda la tradizione Sikh.

- Il Chuttuval (spada/frusta d'acciaio) di tradizione dravidica (Malayalam). Le altre armi del Kalaripayattu, una delle arti marziali del Kerala, le lascerei con il nome Italiano visto che non vedo distinzioni di regole tra un Otta e un bastone, ad eccezione della forma.

- Bagh nakh (artigli di giaguaro), un po' ovunque. Può ispirare anche una classe di prestigio di lottatori Nakh Ka Kusti, sport molto violento di lotta con artigli d'acciaio praticato sotto i Mogul. Allo stesso modo il Vajra-mushti, un'altra "fist weapon", può essere interessante se vuoi introdurre il Jyesthimalla, l'arte marziale Braminica. In generale un CdP di lottatori con fist weapon mi sembra decisamente attinente, che sia Bagh nakh o Vajra-mushti.

Per le armature, le armature di maglia erano molto comuni (e fanno parte dell'equipaggiamento standard di un guerriero in tutte le tradizioni marziali medievali) anche prima dell'invasione islamica, dall'Impero Gupta sicuramente (per le unità d'elite). Più pesante della maglia d'acciaio, mi limiterei alla breastplate: di più pesante non penso sia mai stato utilizzato, per via del clima. L'acciaio Indiano, in particolare dal Tamil e Sri Lanka, era eccellente e molto apprezzato in Europa, dal 300BC.

Il problema è che in D&D cristianesimo e islam ci stanno come i cavoli a merenda(imho) in più dato devo anche dare una buona componente mitologica(è pur sempre fantasy) la cosa peggiorerebbe,cmq ancor oggi esistono sette sapevo che "portano avanti" l'antica formma del vedismo quindi una commistioneè in effetti plausibile(inoltre non ho ancora scartato l'idea di creare nuove divinità ispirate ad esso).Stavo pensando più che differenziare le lingue mettere delle zone\gruppi ispirati al massimo(ma neanche tanto voglio cercare di essere un pò originale...non voglio ripetere lo stesso errore della scorsa campagna dove ogni nazione zona era un copia incolla di un'era storica con nome diverso)...al massimo pensavo di dividere in 2 linguaggi che potrebbero essere la classica divisione india del nord e india del sud(ma solo nella lingua non nell'etnia).

Sull'equipaggiamento:alcune armi io le diversificherei(tipo la parashu...da quel che ho capit è un'ascia a una mano emezza dato che impugnabile in entrambi i modi,il bhuj da quel che so non è proprio un coltello ma una specie di ascia daga),aggiungerei ovviamente le armi delle arti marziali indiane(tipo gatka e kalariyapattu),inoltre alcuni manuali che conosco han delle armi indiane(in pathfinder c'è il bich'hwa e la spada nair).....sulle armature appunto non avevo anch'io mai visto niente oltre la breastplate(sul mnuale di D&D l'han tradotta se non sbaglio mezza armatura e non assomiglia molto a una "vera breastplate"),cotte di maglia,armatura a scaglie o lamellare....

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Concordo anche per un altro motivo: l'eterogenità è una caratteristica importante dell'india. Anche le varie tradizioni convivono nell'immaginario. Selezionare un aspetto, anche storico, secondo me è limitante. Questo è uno dei motivi per cui non concordo con volere togliere cristiani e islamici, il cristianesimo in India è presente dal 1o secolo, contemporaneamente all'Italia (anche se con effetti meno dirompenti), l'islamismo praticamente subito dopo la morte di Maometto (7o secolo).

Lascerei le tradizioni induiste, islamiche, cristiane e sikh, e se necessario aggiungendo la parte vedica nella forma di classi di prestigio e antichi segreti.

Un tema diverso è quello linguistico. Lasciare le 28 lingue attuali mi sembra eccessivo, ma mi sembra una parte importante nel rappresentare l'india. Almeno il Punjabi (che semplificando lo puoi legare ai Sikh), l'Hindi, il Bengali e un qualche rappresentante Sanscrito (anche se sono 4 lingue diverse con 4 alfabeti diversi), lo metterei. Questo ha anche effetti nel definire i nomi delle armi, per evitare di fare un mischione.

In riferimento all'ultimo punto linguistico, per le armi non so se aggiungerebbe una nota di folklore l'uso dei nomi originali: c'è il rischio di confondere le idee, mischiando nomi in lingue diverse.

Per cui eviterei il Tulwar e il Lathi per rimanere a Scimitarra e Bastone, così come eviterei di differenziare Khanda, Moplah, Kayamkulam e Pata e lasciare "Spada". Idem per i pugnali, Bichawa, Bhuj, anche il Maduvu (il pugnale doppio Tamil). Forse, a parte, il Kirpan per motivi religiosi. Gada, "la mazza" in Hindi, la chiamerei mazza a meno che non vuoi inserire come Classe di Prestigio l'esperto di Gada-yuddah, l'arte marziale con queste pesanti mazze.

Lascerei il termine originale locale per l'arma solo dove non è presente il termine in italiano:

- Chakra (il cerchio di Xena), Chakri (cerchio con catene), Katar (il pugnale con manico "ad H"), per quanto riguarda la tradizione Sikh.

- Il Chuttuval (spada/frusta d'acciaio) di tradizione dravidica (Malayalam). Le altre armi del Kalaripayattu, una delle arti marziali del Kerala, le lascerei con il nome Italiano visto che non vedo distinzioni di regole tra un Otta e un bastone, ad eccezione della forma.

- Bagh nakh (artigli di giaguaro), un po' ovunque. Può ispirare anche una classe di prestigio di lottatori Nakh Ka Kusti, sport molto violento di lotta con artigli d'acciaio praticato sotto i Mogul. Allo stesso modo il Vajra-mushti, un'altra "fist weapon", può essere interessante se vuoi introdurre il Jyesthimalla, l'arte marziale Braminica. In generale un CdP di lottatori con fist weapon mi sembra decisamente attinente, che sia Bagh nakh o Vajra-mushti.

Per le armature, le armature di maglia erano molto comuni (e fanno parte dell'equipaggiamento standard di un guerriero in tutte le tradizioni marziali medievali) anche prima dell'invasione islamica, dall'Impero Gupta sicuramente (per le unità d'elite). Più pesante della maglia d'acciaio, mi limiterei alla breastplate: di più pesante non penso sia mai stato utilizzato, per via del clima. L'acciaio Indiano, in particolare dal Tamil e Sri Lanka, era eccellente e molto apprezzato in Europa, dal 300BC.

Il problema è che in D&D cristianesimo e islam ci stanno come i cavoli a merenda(imho) in più dato devo anche dare una buona componente mitologica(è pur sempre fantasy) la cosa peggiorerebbe,cmq ancor oggi esistono sette sapevo che "portano avanti" l'antica formma del vedismo quindi una commistioneè in effetti plausibile(inoltre non ho ancora scartato l'idea di creare nuove divinità ispirate ad esso).Stavo pensando più che differenziare le lingue mettere delle zone\gruppi ispirati al massimo(ma neanche tanto voglio cercare di essere un pò originale...non voglio ripetere lo stesso errore della scorsa campagna dove ogni nazione zona era un copia incolla di un'era storica con nome diverso)...al massimo pensavo di dividere in 2 linguaggi che potrebbero essere la classica divisione india del nord e india del sud(ma solo nella lingua non nell'etnia).

Sull'equipaggiamento:alcune armi io le diversificherei(tipo la parashu...da quel che ho capit è un'ascia a una mano emezza dato che impugnabile in entrambi i modi,il bhuj da quel che so non è proprio un coltello ma una specie di ascia daga),aggiungerei ovviamente le armi delle arti marziali indiane(tipo gatka e kalariyapattu),inoltre alcuni manuali che conosco han delle armi indiane(in pathfinder c'è il bich'hwa e la spada nair).....sulle armature appunto non avevo anch'io mai visto niente oltre la breastplate(sul mnuale di D&D l'han tradotta se non sbaglio mezza armatura e non assomiglia molto a una "vera breastplate"),cotte di maglia,armatura a scaglie o lamellare....

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(@mod: non mi fa modificare l'ultimo messaggio metto nuovo post se poteste modificare voi)

Stavo vedendo per le armature e stavo pensando di tenere la maggiorparte di quelle esistenti:apparte la imbottita(che credo intenda il gambeson ma io la intenderò alle corazze antiche imbottite di lino,non so se in india l'han avuta ma era cmq abbastanza comune ipotizzo l'abbian avuta anche loro) tutte quelle armature in qualche modo le ho viste citate per l'india(sulla corazza di piastre che in realtà sarebbe la breastplate non ho la certezza ma in vari film\disegni a sfondo religioso indiani l'ho vista),ora rimangono solo le pesanti(in realtà anche altre):la corazza a strisce si perchè ne ho viste immagini di esemplari indiani,la corazza di bande ho letto su wikipedia che dovrebbe essere in realtà un errore di gygax e dovrebbe essere ricondotta o a una brigandina o a una a strisce,entrambi presenti cmq in india,la mezza armatura dovrebbe essere una breastplate con semplicemente sotto della chainmail quindi non ci vedo nulla di "eclatante" e la manterrei,l'armatura completa(che dovrebbe esser la fullplate) invece no troppo "europea".

Prendendo dalle armature "asiatiche" di pathfinder pensavo di mantenere la mirror armour(di derivazione persiana) e la lamellar(vi son vari tipi ma pensavo di mantenere solo quella in ferro e acciaio)...ora però ho due dubbi:

1) qual'è alla fine la differenza sostanziale tra lamellare e armatura a scaglie?in india armature a scaglie ve n'erano,ma lamellari?ipotizzo di si ma non ne son sicuro...sembrerebbero quasi la stessa cosa

2)pensavo di trattenere le armature pesanti(ma non la lamellar)+la mirror armour(chiaramente persiana) per un'altra cultura dell'ambientazione(in fase di sviluppo ma sono una secie di mischione tra turki tipo i moghul+sciti e elementi slavi) mentre nella zona principale non son molto in voga...secondo voi è accettabile?in effetti in india dato il caldo e tutto il resto non mi sembra siano state molto di successo le armature molto pesanti(apparte quelle introdotte dai musulmani ma alla fine oltre una cotta di maglia con rinforzi di piastre non s'è mai andati).

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