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conflitto tra master e giocatore


Dee
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:bye: Salve!

Vorrei sottoporvi un problemino del nostro gruppo, cominciato in maniera blanda ma che ora sta diventando sempre più serio, rischinado di rovinare il divertimento a tutti.

Tutto è cominciato col nostro paladino, che era il primo a voler profanare i corpi di CHIUNQUE uccidessimo per prendersi l'eventuale bottino...:rolleyes: questa cosa si è ripetuta 2 o 3 volte, e il master ha deciso di fargli notare l'errore off game, ma senza risultato...lui è convinto di essere nel giusto :banghead: perchè in fondo è sbagliato che qualcuno debba decidere al posto suo il modo di interpretare, che interpretando in modo diverso non si divertirebbe ecc ecc...

senza stare tanto ad indagare su chi abbia ragione o no...il problema è che abbiamo un giocatore palesemente ostile al master, che ha assunto un atteggiamento provocatorio che purtroppo si riflette nello stile di gioco...e un master che dal canto suo è in qulche modo prevenuto contro questo giocatore, ed anche questo comincia ad essere evidente durante le sessioni...

ora...premesso che abbiamo già tentato la carta del picchiar*ehm* parlare con entrambi per farli ragionare :-D ma che l'unica risposta che otteniamo è: ma no, non è vero, è lui che bla bla bla...

esiste un modo per evitare che la situazione degeneri ulteriormente?

Grazie, e scusate la prolissità :-D

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beh questo però è l'equivalente on game di dare un cazzotto a entrambi e dirgli di piantarla...:lol:

non escludo che ci arriveremo a questa soluzione (non so bene quale delle 2 :-p), solo che è quello che volevamo evitare, cercavamo qualche via meno drastica prima ;-)

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:bye: Salve!

Vorrei sottoporvi un problemino del nostro gruppo, cominciato in maniera blanda ma che ora sta diventando sempre più serio, rischinado di rovinare il divertimento a tutti.

Tutto è cominciato col nostro paladino, che era il primo a voler profanare i corpi di CHIUNQUE uccidessimo per prendersi l'eventuale bottino...:rolleyes: questa cosa si è ripetuta 2 o 3 volte, e il master ha deciso di fargli notare l'errore off game, ma senza risultato...lui è convinto di essere nel giusto :banghead: perchè in fondo è sbagliato che qualcuno debba decidere al posto suo il modo di interpretare, che interpretando in modo diverso non si divertirebbe ecc ecc...

senza stare tanto ad indagare su chi abbia ragione o no...il problema è che abbiamo un giocatore palesemente ostile al master, che ha assunto un atteggiamento provocatorio che purtroppo si riflette nello stile di gioco...e un master che dal canto suo è in qulche modo prevenuto contro questo giocatore, ed anche questo comincia ad essere evidente durante le sessioni...

ora...premesso che abbiamo già tentato la carta del picchiar*ehm* parlare con entrambi per farli ragionare :-D ma che l'unica risposta che otteniamo è: ma no, non è vero, è lui che bla bla bla...

esiste un modo per evitare che la situazione degeneri ulteriormente?

Grazie, e scusate la prolissità :-D

Parlate con tutti e due assieme ... e cercate di fare in modo che si spieghino a vicenda. :bye:

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Secondo me il giocatore che interpreta il paladino e che intende perquisire puntualmente i cadeveri dovrebbe dire in game qualcosa come: "Prendo questi oggetti non per mancare di rispetto al morto ma perchè essi possano aiuitarci a combattere il male" e non dovrebbe, se lo fa, limitarsi a spogliarli di tutto.

Togliere gli effetti personali ad un morto nel medioevo veniva considerata una mancanza di rispetto verso colui che moriva e tra l'altro proprio quelli che venivano seppelliti (e non gettati in una fossa comune o lasciati lì) erano in possesso dei loro oggetti più cari, alcune monete e le loro armi. Era una pratica d'obbligo.

Per intenderci, un legale buono non farebbe MAI una cosa del genere!

Io consiglio di spiegare al giocatore questa cosa e se l'atteggiamento non cambia fargli leggere l'introduzione del manuale delle "Imprese eroiche" ed eventualmente fargli cambiare allineamento.

Io da master gli direi: "Manchi di rispetto ad una persona morta. Invece di frugargli nelle tasche dovresti pregare per la sua anima. Cambia il tuo allineamento in..."

Se poi proprio non funziona e si rischia di inasprire un'amicizia, lascerei perdere però è giusto che capisca che la sua interpretazione rischia di non incarnare quella di un paladino che dovrebbe essere un "santo"...

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Tutto è cominciato col nostro paladino, che era il primo a voler profanare i corpi di CHIUNQUE uccidessimo per prendersi l'eventuale bottino...

DA CONFRONTARE CON

Togliere gli effetti personali ad un morto nel medioevo veniva considerata una mancanza di rispetto verso colui che moriva e tra l'altro proprio quelli che venivano seppelliti (e non gettati in una fossa comune o lasciati lì) erano in possesso dei loro oggetti più cari, alcune monete e le loro armi. Era una pratica d'obbligo.

Per intenderci, un legale buono non farebbe MAI una cosa del genere!

Le due cose non coincidono. Se il loro gruppo affronta uno stregone malvagio, magari pure necromante, come ci si può aspettare che il paladino rispetti il cadavere del PNG? E poi un'altra questione: il carattere del PG paladino non deve essere forzatamente quello di un santarellino, anche se è legale buono, perchè l'allineamento ne distingue le ideologie in linea generale, ed il carattere potrebbe essere apparentemente discordante con il PG.

Per spiegarvi meglio ciò che intendo vi presenterò il paragone già citato in un altro topic, ovvero quello di Ken Shiro.

Ken Shiro se lo si analizza superficialmente lo si potrebbe identificare come un personaggio caotico a cavallo tra il buono e il neutrale. Questo perchè lui è spietato con i suoi nemici, è un vagabondo (questo è un pregiudizio) e distrugge quasi tutto ciò che ha attorno, ovunque si rechi.

In realtà Ken Shiro è il più lamapante esempio di personaggio legale buono: egli è caritatevole e disponibile verso gli umili, i poveri e i bisognosi, si sacrificherebbe per la loro causa, e con tutti i suoi sforzi tenta di seguire le regole della legalità e della disciplina e moralità della scuola di Hokuto. Il fatto che lui uccida ogni nemico gli si pari di fronte è un'altra questione, perchè il male deve essere combattuto ad ogni costo (accettabile) dal bene affinchè quest'ultimo trionfi.

Allo stesso modo, se un paladino saccheggia i cadaveri dei nemici, a meno che essi non siano buoni (il che renderebbe controversa la situazione), potrebbe benissimo non riscontrare alcun problema morale nel farlo, ritenendo ciò un'atto fine al rendersi più forti sottraendo benefici alle forze del male per aggiungerli a quelle del bene. Poi ovviamente il problema esposto in questo topic deve essere trattato più specificatamente per essere compreso totalmente, magari aggiungendo qualche dettaglio come la religione del paladino ed i nemici sconfitti, eventualmente anche qualche scorcio di biografia del PG.

:-D

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Questo è un caso dove le regole non specificano esattamente un modo di comportarsi e quindi la questione è aperta. In teoria è il DM che dovrebbe avere l'ultima parola però se riuscite a trovare un punto di dialogo è meglio. Dal punto di vista pratico non dovrebbe essere un problema perchè a saccheggiare il cadavere se non ci pensa i lpaladino immagino che ci pensi un altri quindi si tratta di pura interpretazione. Io suggerisco di mettere ai voti del gruppo considerando l'opzione di astenersi dal voto per permettere al giocatore-paladino di interpretare come meglio crede.

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beh questo però è l'equivalente on game di dare un cazzotto a entrambi e dirgli di piantarla...:lol:

Ah, perchè, ancora non lo avete fatto? In ogni caso, si, è la stessa cosa? Se hanno un problema, è solo loro. Le primedonne rovinano il divertimento agli altri.

non escludo che ci arriveremo a questa soluzione (non so bene quale delle 2 :-p), solo che è quello che volevamo evitare, cercavamo qualche via meno drastica prima ;-)

Ah, beh, allora, vi do' il consiglio numero due: fate fare il master a qualcun altro, che sia di polso. Se con le parole non ragionano, ragioneranno con i fatti.

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Ottimi tutti consigli e soprattutto il cercare di farli parlare off game.

Secondo me però non è solo un problema loro: se le relazioni tra giocatore e master si inaspriscono, rischiano veramente di rovinare la sessione di gioco, quindi potreste dire loro che in questo modo fanno perdere del tempo o disturbano il divertimento anche agli altri ("esterni" alla discussione): è una questione di rispetto verso tutti!

Personalemte io non ce lo vedo un paladino che si comporta così, neanche con dei malvagi; se dovessi farlo io, probabilmente cercherei di ignorare i corpi esanimi, proprio per evitare ulteriori "contatti" con il male (passatemi l'espressione).

Concordo però con The Nemesis nel fatto che si debba trattare il problema nello specifico.

OK ok ho sbagliato: concordo "sul" fatto che...

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Ciao.

Anzitutto un invito, si sta parlando di persone, ti chiedo per favore se puoi dargli un nome, non importa che sia vero, basta che non mi faccia usare: giocatore, giocatori, master.

Il problema non centra con le regole del gioco: è a livello sociale.

Mi spiego meglio e poi ti dico come va risolto a mio modo di vedere.

Problemi sociali.

Il primo problema è che il tuo amico non si rende conto che:

a) che voi al tavolo - compreso il master - avete altri parametri estetici di riferimento;

B) che il suo gioco non contribuisce a migliorare l'esperienza di tutti al tavolo, ma crea disagio.

Il secondo problema riguarda il fatto che a parlare con lui non doveva essere solo il master, ma tutti voi nel gruppo, perché non è una questione di regole o regolamento, ma una questione fra persone, fra tutte le persone al tavolo.

Soliuzione

La cosa preoccupante però è che il vostro amico non abbia capito il principio che ad un gioco di ruolo non si gioca da soli, che si sta al tavolo con altre persone e una delle basi della socialità è fare in modo che tutti siano a proprio agio.

Questo è preoccupante perché non può portare a nulla di buono, infatti la soluzione che ti do è una soluzione matura, ma dolorosa.

La soluzione matura e dolorosa è: parlate con il vostro amico, assicurategli che tale rimarrà indipendentemente da tutto, ma che voi - tutti voi, non fate parlare solo il master - giocando così non vi sentite a vostro agio. Berrete ancora la birra insieme, giocherete ancora ad altro insieme, ma per quella campagna il vostro amico e il suo paladino debbono saltare un giro.

Ora, le obiezioni tipiche di solito sono:

- ma è un nostro amico da tempo

- è sempre stato del giro ci dispiacerebbe perderlo

- giochiamo poco potremmo sopportare

ecc ecc

I casi sono due, o almeno questi due si presentano con una frequenza notevole in momenti simili.

Caso 1

Facciamo finta di nulla e continuate a tenerlo in gruppo.

Prima o poi perderete il vostro amico. Perché avrete di che litigarci, visto che voi osteggerete sempre più direttamente quell'atteggiamento, lui sempre di più sarà spinto ad esagerarlo e vi troverete comunque nella situazione in cui, o lui se ne andrà da solo, o voi lo caccerete;

Facciamo finta che gli parlate come indicato.

Il vostro amico capisce, salta un giro e tutto Ok.

Il vostro amico non è convinto e vi dice che cambierà modo di giocare il personaggio; bene se è convinto e ha capito la lezione tutto Ok! Se non è convito, o giocherà contro in tutte le maniere allora come sopra, oppure giocherà insoddisfatto e sentendosi defraudato di una parte del suo modo di giocare. Insomma non contribuirà di certo a farvi divertire.

Questo dalla mia esperienza.

Aloa!

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secondo me il master ha ragione, essendo appunto master lui decide i giudizi sul gdr dei giocatori, e la sua parola è l'ultima. Il fatto che poi ne voglia discutere con gli altri giocatori se la pensano come lui è una correttezza e gentilezza, ma ricordiamoci che a lui spetta la decisione.

Dal canto mio se il paladino fa così comincia a perdere il suo allineamento ed esiste appositamente la figura del paladino decaduto :)

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secondo me il master ha ragione, essendo appunto master lui decide i giudizi sul gdr dei giocatori, e la sua parola è l'ultima. Il fatto che poi ne voglia discutere con gli altri giocatori se la pensano come lui è una correttezza e gentilezza, ma ricordiamoci che a lui spetta la decisione.

Dal canto mio se il paladino fa così comincia a perdere il suo allineamento ed esiste appositamente la figura del paladino decaduto :)

Il master non è e non deve essere un tiranno mai. L'ultima parola spetta a lui in casi davvero rari.

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@Blackstorm

Non solo non dovrebbe essere un tiranno, ma la cosa è controproducente. Avere anche la responsabilità di fare il maestrino, quando si è fra pari che giocano,,, insomma meglio che tutti ci si prenda le proprie responsabilità e si parli a viso aperto, ne escono sicuramente cose migliori.

Aloa!

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io credo che la situazione possa in parte riassumersi nelle classiche situazioni in cui un giocatore non sa giocare il proprio pg.

Questo spesso è capitato anche da noi, spesso non è per ignoranza del giocatore, ma proprio xchè appare lampante che ci son alcuni tipi di personaggi che alcuni giocatori non riescono ad interpretare...

In questi casi noi di solito abbiam fatto una discussione tra i membri del gruppo e col master e magari fatto cambiare pg al giocatore...

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...e un master che dal canto suo è in qulche modo prevenuto contro questo giocatore, ed anche questo comincia ad essere evidente durante le sessioni...

A me pare che il master stia già applicando i fatti.

Semmai è da cambiare il giocatore, anche perché una delle regole fondamentali dei giochi di ruolo è che ciò che dice il master è legge. Se non si può giungere a un accordo e il giocatore non accetta le direttive, o mangia 'sta minestra o salta dalla finestra.

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:bye: Salve!

Vorrei sottoporvi un problemino del nostro gruppo, cominciato in maniera blanda ma che ora sta diventando sempre più serio, rischinado di rovinare il divertimento a tutti.

Tutto è cominciato col nostro paladino, che era il primo a voler profanare i corpi di CHIUNQUE uccidessimo per prendersi l'eventuale bottino...:rolleyes: questa cosa si è ripetuta 2 o 3 volte, e il master ha deciso di fargli notare l'errore off game, ma senza risultato...lui è convinto di essere nel giusto :banghead: perchè in fondo è sbagliato che qualcuno debba decidere al posto suo il modo di interpretare, che interpretando in modo diverso non si divertirebbe ecc ecc...

senza stare tanto ad indagare su chi abbia ragione o no...il problema è che abbiamo un giocatore palesemente ostile al master, che ha assunto un atteggiamento provocatorio che purtroppo si riflette nello stile di gioco...e un master che dal canto suo è in qulche modo prevenuto contro questo giocatore, ed anche questo comincia ad essere evidente durante le sessioni...

ora...premesso che abbiamo già tentato la carta del picchiar*ehm* parlare con entrambi per farli ragionare :-D ma che l'unica risposta che otteniamo è: ma no, non è vero, è lui che bla bla bla...

esiste un modo per evitare che la situazione degeneri ulteriormente?

Grazie, e scusate la prolissità :-D

Ci sono varie possibilità una è di provare a parlare a tutti e due in modo serio e tentare di fargli capire che se continuano in questo modo non fanno divertire il gruppo perchè lo rallentano se continuano o fate cambiare il master e lo fate fare ad un'altra persona oppure passate alle magniere forti e gli minacciate di espellerli se continuano (questa opzione usala in caso estremo)

ciao

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Punto primo: è un gioco. Se le due persone non sono in grado di capirlo dall'inizio vuol dire che uno dei due va allontanato dal party qualora non cambi atteggiamento.

Secondo punto: un paladino non profanerebbe mai i cadaveri. Se il master fosse furbo dopo un due volte di sta manfrina direbbe al paladino che si ritrova in game senza poteri. Motivo?

E' andato contro i dettami della propria divinità.

Mi sembra che vogliate essere un po' troppo diplomatici e questo vi impedisce di affrontare di petto il problema.

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Soluzione del Gufo:

Gli spiriti dei morti profanati dal paladino sciacallo tornano a perseguitarlo nel sonno, dapprima, nella realtà poi.

Non dorme più, fa incubi terribili tutte le notti e, dopo qualche tempo, questi incubi cominciano ad assumere toni piuttosto reali...

Caso pratico 1: dormendo male per diverse notti il master potrà applicare vari modificatori di status, come affaticato o anche esausto a seconda del tempo trascorso senza un buon sonno. La cosa dovrebbe già cominciare ad essere fastidiosa per il giocatore.

Caso pratico 2: l'intervento degli spiriti vendicativi potrà colpire il pg come meglio crederà il master: nel senso fisico del termine, in guisa di "mala sorte" e altro ancora.

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      Sono ammesse tutte le classi e varianti di qualunque pubblicazione ufficiale WotC (del ToB solo il Warblade però) ma non esistono gli incantesimi, per cui di fatto tutte le classi incantatrici non sono giocabili (ma ci sono PnG druidi e sciamani) mentre abbondano barbari (in senso regolistico), guerrieri, ranger, ladri selvaggi, ecc.
      Nella campagna sono in uso le regole opzionali descritte in Unearthed Arcane: Punti Riserva, Armature con riduzione del danno e Punti danno.
      Infine: chi volesse unirsi alla campagna deve avere ben chiaro che per me il PbF non consiste semplicemente nel mettere per iscritto le frasi che si sarebbero dette se si fosse giocato normalmente al tavolo, bensì richiede la volontà (nonché il tempo e anche la capacità) di partecipare alla stesura di un "romanzo", un romanzo senza dubbio dilettantistico, ma pur sempre un romanzo, perciò nei post ci saranno non solo le mere azioni meccaniche dei personaggi bensì descrizione dei luoghi, le atmosfere, gli stati d'animo e le suggestioni che ne possono derivare.
      Per chi ha parimenti voglia di giocare a D&D così come di scrivere, questa è la campagna giusta, diversamente non si può fare parte del gruppo.
      Essendo rimasti solo 3 PG sto cercando almeno un paio di nuovi giocatori, chi volesse proporsi dovrà giocare solo poche settimane con un personaggio elfo selvaggio già mezzo creato (l'altra metà si può personalizzare), così da consentire la conoscenza reciproca tra tutti i giocatori e poi potrà creare un personaggio interamente proprio per contribuire liberamente alla campagna.
      Ciao, MadLuke.
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